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  • “Io e i Pigmei”: un libro senza censure. Successo di pubblico e di critica.

    Una eroina dei tempi moderni, avventuriera in nome dei diritti umani.

    “Un viaggio che comincia – descrive la giornalista Adelina Zarlenga – “dove finiscono le nostre certezze”. Un libro avvincente, ricco di testimonianze e di foto, in cui è racchiusa l’essenza della scrittrice: Raffaella Milandri, una donna tenace, capace di arrivare in capo al mondo pur di difendere i popoli più deboli. ”

    Con estrema trasparenza e semplicità, Raffaella Milandri, viaggiatrice solitaria, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, svela nel suo libro la drammatica situazione dei Pigmei. E i disagi fisici e psicologici di un viaggio nel cuore dell’Africa “vera”.

    Dice l’autrice: “Mi sono trovata di fronte ad una realtà cruda e drammatica: nessuno protegge il Popolo della Foresta, che è vittima insieme alla Foresta stessa. I popoli indigeni assurgono al ruolo di agnelli sacrificali. I Pigmei , oggetto di una sistema­tica discriminazione da centinaia di anni, ora rischiano di scomparire. Per sempre. ”

    Scrive a tal proposito Raja James Sheshardi, della American University: “I Pigmei sono sfrattati e poi sfruttati; da molti Stati africa­ni non sono considerati cittadini e viene rifiutata loro la carta d’iden­tità, insieme a terra di proprietà, assistenza sanitaria ed educazio­ne scolastica. Forzati da Governi e multinazionale del legname a lasciare le foreste, loro terre ance­strali da sempre, hanno un destino di emarginazione, impoverimento e abusi”

    Nella recensione del libro “Io e i Pigmei” , su La Stampa, scrive Irene Cabiati : “Il libro riesce ad inquadrare la situazione di un Paese, il Camerun, con 280 gruppi etnolinguistici spesso succubi della stregoneria, allegri e fieri della nazionale di football , inevitabilmente destinati a perdere la ricchezza delle foreste: sulle banconote da mille franchi qualche funzionario creativo ha pensato bene di far stampare la macchina che taglia il legname. Come segno di progresso naturalmente. “

    Si legge in una recensione su Q Libri:

    “Ma i Pigmei ? Chi tutela i Pigmei ? La loro estinzione in quanto semplici uomini e’ autorizzata ? Strano mondo il nostro.”

    Il libro “Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella foresta”, di Raffaella Milandri, è edito da Polaris . Qui il link all’avvincente booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=5sHZgaTRPOY

    La viaggiatrice, che ha visitato aborigeni australiani, boscimani, pigmei, adivasi e altri popoli, ha appena annunciato su Rai Due http://www.youtube.com/watch?v=UftvTztqXFA il prossimo viaggio che la porterà oltre il circolo Polare Artico, tra i popoli Innuit, a vivere con gli equipaggi della caccia alle balene, e a visitare la riserva degli indiani Crow, in Montana, dove la Milandri è stata adottata come sorella dal Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle. “Io sono la sorella adottiva, il fratello adottivo di Cedric invece è il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “

    Condurrà una ricerca su storia e usanze dei Crow, nonchè sulla storia di Custer e del Little Big Horn dal loro punto di vista. ” Il mio prossimo libro sarà proprio su mio fratello e sul suo popolo” dice la Milandri

  • Avventuriera sui tacchi a spillo. Su Facebook

    Gli amici la hanno soprannominata “Raffa Jones”: è una viaggiatrice solitaria che parte alla esplorazione di alcuni remoti angoli di mondo, in fuoristrada. Armata di telecamera e macchina fotografica, si reca in riserve e villaggi di pigmei, aborigeni, indiani d’America, boscimani e cerca la verità sulle attuali condizioni di questi popoli, pronta a documentare e denunciare le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani .

    Spiega la Milandri “I popoli indigeni spesso si trovano sulla traiettoria delle speculazioni di Governi e multinazionali, che ambiscono alle ultime fette di paradiso terrestre ricche di risorse naturali.” Dedichiamo una breve intervista a questa donna intraprendente.

    -Come è la viaggiatrice solitaria durante i suoi viaggi?”

    “Ad ogni partenza mi spoglio delle mie impalcature mentali ed esteriori da occidentale, e indosso dei panni estremamente comodi e spartani. La dimensione della valigia è inversamente proporzionale al concetto di libertà. Mi affido al mio ‘quinto senso e mezzo’, ovvero al mio istinto, e mi muovo senza programmi, pronta a cambiare rotta in base alle esigenze. “

    -E come è quando è a casa?

    “A casa ? Sono spesso vittima dei tacchi alti e dei tailleur. In lotta continua con il tempo, affaccendata come solo noi occidentali sappiamo fare.”

    -Ha incontrato pericoli nei suoi viaggi?

    Raffaella Milandri lancia uno sguardo al cielo.

    ” Ogni volta può esserci l’imprevisto, come un guasto alla macchina in mezzo al nulla. Ma il pericolo più grande nasce quando tocco gli interessi dei potenti. Spesso mi trovo a raccogliere denunce molto scottanti, e in certe aree remote farmi scomparire sarebbe una soluzione molto facile. Ma la mia arma migliore è tenere un profilo basso: spesso faccio la finta tonta o la turista idiota”

    -E ha mai avuto molestie di tipo sessuale?

    “Riesco quasi sempre a prevenire queste situazioni.Ma certo, può capitare”

    -Raffaella, Lei viaggia con qualche organizzazione o associazione?”.

    “No, io mi muovo da sola e spesso in incognito. Poi, quando torno in Italia, organizzo convegni e conferenze per divulgare il materiale raccolto, grazie ad Associazioni o a Assessorati alla Cultura”

    -E’ vero che i Suoi viaggi si possono seguire in diretta su Facebook?

    “Sì, metto online foto e filmati, ho molte persone che mi seguono e mi sostengono nei momenti bui”

    -Quali angolo di mondo Le sono rimasti nel cuore?

    “Tutti, luoghi e persone. Il Giappone, l’Orissa, il Camerun, il Botswana, l’Australia , il Tibet….Forse l’Alaska ha un posto speciale: l’ultima frontiera”

    -La mèta del prossimo viaggio?

    “Ancora da confermare. Per ora sono impegnata con la presentazione del mio libro in prossima uscita ‘Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta’ della casa editrice Polaris. E’ un racconto di viaggio ma anche una denuncia del rischio di estinzione dei Pigmei. “

    Link a filmato http://www.youtube.com/watch?v=HXApuzVaVok

  • Esce “Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella foresta” di Raffaella Milandri

    Raffaella Milandri

    Il sorprendente viaggio di una donna, attivista per i diritti umani, alla scoperta dei Pigmei odierni: chi sono e quali sono le straordinarie tradizioni di questa cultura millenaria? Qual è il devastante impatto del “Progresso” su questo popolo pacifico e in profonda armonia con la natura?

    Il libro, illustrato da bellissime immagini, racconta un incredibile viaggio e una ardua e ostinata ricerca della verità.

    Le testimonianze raccolte diventano un appello disperato affidato alla Milandri dal Popolo della Foresta.

    Confida l’autrice del libro Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa umanitaria, in merito alle difficoltà incontrate durante la sua esplorazione:

    Il mio vantaggio più grande? L’essere donna. Il mio svantaggio più grande? L’essere donna”

    L’esperienza della viaggiatrice è un racconto avvincente, commovente e terribilmente vero.La dedica dell’autrice va a Sergio Bonelli ” ha scolpito i miei Sogni” ; un capitolo è dedicato a Maurizio Costanzo, che ha ospitato la Milandri in tv.

    Link al libro http://www.polaris-ed.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=679&category_id=2&option=com_virtuemart&Itemid=21

    Link al minitrailer http://www.youtube.com/watch?v=2Em3VpPrN-I

    L’autrice: Dice Raffaella Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice solitaria, pubblica foto, articoli e filmati di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali .

    Con particolare attenzione ai popoli indigeni. Nel 2010 il Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle, la adotta come sorella: “Per me, un grande onore e un profondo significato di fratellanza con i nativi americani e i popoli indigeni”.

    Raffaella Milandri si impegna altresì in campagne informative sul turismo responsabile.

    I suoi viaggi in solitaria sono estremamente spartani e avventurosi, preferibilmente in fuoristrada.

    Vari collegamenti radiofonici e televisivi in diretta dai luoghi dei suoi viaggi, e collegamenti in diretta su Facebook fanno diventare i viaggi in solitaria di Raffaella Milandri un evento mediatico molto seguito.

  • Un video musicale per salvare il busuu

    Madrid, 29 Novembre 2010 – Busuu.com, la più grande community in Europa per l’apprendimento delle lingue online con più di 1 milione di utenti, ha lanciato una campagna per salvare il Busuu, la lingua camerunense con soli 8 locutori viventi, inclusa nella lista UNESCO delle lingue in serio pericolo di estinzione.
    Per incrementare la sensibilità intorno a questa tematica e prevenire l’estinzione di questa lingua, busuu.com ha creato un video musicale con la comunità busuu e collaborato con esperti per la produzione di una piattaforma audiovisiva per l’apprendimento della lingua busuu.
    Nel corso dell’estate 2010, busuu.com (che trae il suo stesso nome da quello della lingua), ha inviato una troupe televisiva nel remoto villaggio di Furu Awa nel Nord Ovest del Camerun per la realizzazione di un video musicale cantato dalla comunità Busuu.
    Il video è disponibile su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=J1o95P9AU94 e sulla pagina web dedicata www.savebusuu.com attraverso cui i visitatori possono creare un proprio brano in lingua Busuu da condividere con i loro amici.
    La start up 2.0 ha inoltre creato una pagina Facebook dedicata alla campagna che ha già raccolto migliaia di fan in tutto il mondo.
    Alla creazione della campagna virale, Busuu.com ha affiancato lo sviluppo di una piattaforma audiovisiva per l’apprendimento della lingua, sfruttando la propria esperienza nell’erogazione di corsi di lingua interattivi via web e il contributo di linguisti ed etnologi, che hanno preso parte alla spedizione in Camerun.

    “Su Busuu.com insegnamo già l’inglese, lo spagnolo e altre lingue, quindi perchè non un idioma in via di estinzione come il Busuu? Si tratta di una campagna innovativa che possa incentivare in futuro alla salvaguardia anche di altre lingue in pericolo di estinzione”, spiega Bernhard Niesner, Co-fondatore e CEO della start up Busuu.

    “La comunità Busuu è stata molto entusiasta di contribuire alla nostra iniziativa e al salvataggio della loro lingua. Speriamo di dare una nuova vita alla lingua Busuu con l’aiuto della nostra vasta community e la nostra esperienza nell’ambito dell’apprendimento”, aggiunge Adrian Hilti, Co-fondatore di Busuu.com

    Secondo l’UNESCO, quasi metà delle 6500 lingue esistenti in tutto il mondo è destinata a scomparire. Dal 1950 sono 230 le lingue scomparse e con loro, l’identità culturale delle comunità.
    Busuu.com offre corsi di lingua interattivi gratuiti e a pagamento che integrano un’applicazione chat tramite cui incentivare la comunicazione tra studenti e utenti madrelingua appartenenti alla community. Fondata a Madrid nel 2008, la start up ha già ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Label Europeo per i progetti innovativi di apprendimento e insegnamento delle lingue e il Premio Cebit all’innovazione.

    Contatto Stampa
    Bernhard Niesner
    Busuu.com CEO&Co-Founder
    Tel: +34 915 763 150
    [email protected]

    Link utili:
    Pagina Save Busuu www.savebusuu.com
    Pagina Facebook Save Busuu http://www.facebook.com/pages/Save-Busuu/101146786623844
    Video Save Busuu in italiano http://www.youtube.com/watch?v=J1o95P9AU94

    busuu.com (www.busuu.com) è la più ampia community per l’apprendimento delle lingue online, con più di 1.000.000 di utenti registrati in tutto il mondo. Gli utenti registrati hanno libero accesso ai corsi audiovisivi online per l’apprendimento della lingua inglese, spagnola, tedesca, francese, italiana, portoghese, russa. Ogni giorno più di 5000 utenti accedono al sito web.
    I membri della community possono migliorare le proprie competenze linguistiche entrando in contatto con altri utenti madrelingua attraverso una applicazione di video chat integrata e correzione degli esercizi testuali in modalità peer-to-peer. Ogni giorno più di 15.000 post di testo sono corretti dagli stessi utenti. Ogni membro di busuu è al tempo stesso studente di una nuova lingua, ma anche tutor per coloro che apprendono la sua lingua madre.
    La moneta di scambio di busuu.com sono i “busuu-berries”: un punteggio che ogni utente acquisisce per ogni esercizio e unità completata, così come per ogni correzione fatta agli esercizi degli altri membri. I “busuu-berries” possono inoltre essere spediti ad altri membri per motivarli all’apprendimento. Ad oggi, più di 200 milioni di busuu-berries sono stati guadagnati all’interno della community.
    Busuu.com è una start-up fondata a Madrid nel gennaio 2008 da Bernhard Niesner e Adrian Hilti ed è stata partner del progetto Unesco durante l‘Anno Internazionale delle lingue nel 2008, ricevendo prestigiosi riconoscimenti come:

    – il Leone d’argento al Festival di Marketing Internazionale di Cannes
    – Label Europeo per progetti innovativi di apprendimento e insegnamento delle lingue
    – Premio Innovazione CeBIT

    Il nome del sito web deriva da quello della lingua busuu parlata in Camerun da sole 8 persone, secondo uno studio etnologico effettuato negli anni ottanta.
    Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.busuu.com/press