Tag: camera dei deputati

  • Antibioresistenza: approvate quattro mozioni alla Camera dei deputati

    Antibioresistenza: approvate quattro mozioni alla Camera dei deputati

    Antibioresistenza: approvate quattro mozioni alla Camera dei deputati

    Marialucia Lorefice presidente-commissione affari sociali
    Febbraio 13, 2020

    Roma, 13 febbraio – La Camera ha approvato ieri all’unanimità quattro mozioni che impegnano il Governo a un impegno più stringente nel contrasto  al fenomeno dell’antibioticoresistenza, che l’Oms colloca tra i problemi sanitari emergenti su scala planetaria e vede purtroppo il nostro Paese particolarmente esposto. Il nostro Paese resta infatti saldamente nelle posizioni di testa nella classifica della prevalenza di infezioni antibioticoresistenti, con una diffusione superiore alla media europea per alcuni dei principali superbatteri. Se in Europa ogni anno si stimano circa 670 mila infezioni da germi multiresistenti, quasi un terzo dei casi (200 mila) si registrano proprio in Italia. Stesse percentuali per quanto riguarda i decessi correlati, che sono circa 33.000 in Europa e 10.000 nel nostro Paese.
    I deputati hanno approvato i documenti presentati sia dalla maggioranza sia dall’opposizione: si tratta della mozione a prima firma di Andrea Mandelli  (Forza Italia), una nuova formulazione della mozione n. 1-00022 presentata nel luglio 2018, che due giorni fa è stata affiancata dalla mozione di maggioranza n. 1-00329 a prima firma di Elena Carnevali (Pd) e da quelle di minoranza a prima firma di Riccardo Molinari, Lega (n. 1-00327) e di Francesco Lollobrigida, FdI (1-00328 ).

    Gli aspetti sui quali le mozioni chiedono un maggiore impegno del Governo sono molti e diversificati e spaziano dalla richiesta di iniziative per promuovere un uso consapevole e appropriato degli antibiotici a maggiori controlli  sugli allevamenti e sui trattamentidegli animali destinati all’alimentazione, passando per la necessità di maggiori risorse da destinare a una più specifica formazione dei professionisti sanitari e alla ricerca di nuovi farmaci.

    “L’approvazione alla Camera della mozione sull’antibiotico-resistenza è un segnale importantissimo di attenzione e volontà di intervenire su un fenomeno molto grave, eppure finora sottovalutato, che riguarda da vicino ciascuno di noi. L’emergenza sanitaria esiste già: nel 2015 sono state circa 33.000 le morti nei Paesi UE causate da infezioni antibiotico-resistenti e, se questa tendenza non venisse invertita, potremmo ritrovarci tra trent’anni con un tasso di mortalità più alto di quello per tumori” ha commentato Marialucia Lorefice, presidente pentastellata della  Commissione Affari sociali a Montecitorio (nella foto).

    “Quando si parla di tutela della salute delle persone, è giusto che le differenze politiche passino in secondo piano: così, fortunatamente, è avvenuto per il via libera, già diversi mesi fa, alla risoluzione approvata in Commissione Affari sociali sul tema, e così è stato confermato oggi nell’Aula di Montecitorio, grazie a un lavoro proficuo di confronto e condivisione con le altre forze politiche” ha aggiunto Lorefice. “Questo lavoro ha dato i suoi frutti: ora il Governo è impegnato a intraprendere misure concrete per prevenire e contrastare la resistenza agli antibiotici: dalla promozione di un utilizzo corretto di questi farmaci a un controllo più efficace sulla sicurezza alimentare”.

    FONTE: rifday.it
    IMMAGINE:  marialucialorefice.com

  • Italia dei Diritti parteciperà a elezioni, ma non con liste autonome

    Antonello De Pierro, presidente del movimento ha reso nota la nuova linea, precisando che potrebbero esserci eccezioni solo in caso di consultazioni amministrative comunali qualora non ci fossero i margini per un accordo

    Roma – Il momento dell’ascesa politica per l’Italia dei Diritti, movimento volto alla tutela e alla difesa dei diritti dei cittadini, è arrivato.

    Alle prossime elezioni saranno candidati numerosi membri dell’Idd, che manterrà l’identità di movimento extraparlamentare, fuorché per

    le elezioni amministrative comunali, qualora non sussista un’armonica collaborazione con le liste di partito nelle quali i rappresentanti dovrebbero figurare, caso in cui il movimento presenterà liste autonome.

    Queste le parole di Antonello De Pierro, presidente del movimento: “Di fronte a quanto stiamo assistendo nel panorama politico attuale, credo che sia giunto il momento di prendere la decisione netta di partecipare attivamente alle vicende politiche del nostro paese da un punto di vista istituzionale, e non solo come denuncia extraparlamentare. Tale scelta – spiega De Pierro – scaturisce dalla necessità di dare delle risposte concrete a quanti si rivolgono a noi chiedendo di impegnarci più a fondo per cercare di cambiare questo stato di cose. Le nostre peculiarità genetiche ci impongono ciò nell’interesse supremo della cosa pubblica e dei cittadini letteralmente vessati e mortificati nei loro diritti da parte di una gestione politica che tutela più le logiche degli interessi partitici che la naturale espressione del bene per la collettività. Stiamo assistendo ad un’opera demolitrice da parte di un manipolo di politicanti che guida il Paese con la complicità di un’opposizione vacanziera che fa finta di contrastare gli scempi messi in atto, ma di fatto fa prevalere la politica dell’inciucio. Naturalmente, con le dovute eccezioni di pochi coraggiosi che cercano in tutti i modi di contrastare questi barbari comportamenti; ed è proprio a questi ultimi che ci appelliamo per candidare agli scranni istituzionali gli elementi migliori del nostro movimento”.

    La nuova linea d’intervento intrapresa dall’Italia dei Diritti è stata deliberata dai vertici del movimento, in seguito ad un’attenta analisi.

    “Di fronte ad una classe politica che sta demolendo lo stato sociale e lo stato di diritto – seguita il leader del movimento -, che imbavaglia l’informazione e che, davanti al fallimento totale della ‘nave Italia’, cerca di salvaguardare i propri interessi e soprattutto si adopera per sottrarre il premier all’infinità di vicende giudiziarie in cui è coinvolto, non possiamo più restare a guardare impassibili o denunciare senza gli strumenti istituzionali necessari per opporsi politicamente. Quindi, la nostra linea è stata tracciata con decisione. Ci candideremo alle consultazioni elettorali, ma mai come entità autonoma, chiedendo ospitalità per i nostri membri nelle liste dei partiti che riteniamo vicini alla nostra sfera ideale. Occorre però precisare fin d’ora una cosa – sottolinea De Pierro -: ai nostri sostenitori, che da diverso tempo ormai ci chiedono questa svolta, non chiederemo di votare per il partito che ci ospita in lista, bensì per il nostro candidato che proporremo come rappresentante indipendente del nostro movimento. Chiaramente, laddove non sussisteranno i margini per un accordo di questo tipo presenteremo liste indipendenti, ma limitatamente a consultazioni amministrative di tipo comunale”.

  • Dizionario dell’Emigrazione Italiana – Conferenza Stampa di presentazione

    Dizionario dell’Emigrazione Italiana

    1861-2011 Semantica di una Storia Tricolore

    autrici: Mina Cappussi – Tiziana Grassi

    Un dizionario che mette insieme tasselli di memoria, parole ed emozioni come “semantica di una storia tricolore” che si è snodata attraverso i secoli nei cinque continenti, annullando il Tempo e lo Spazio nella dimensione di una Patria che non ha più confini, che si estende ovunque esista una comunità di italiani. E nello stesso tempo un valido strumento di promozione della lingua, della cultura, dell’arte, delle particolarità territoriali e della genialità del Bel Paese attraverso racconti di eccellenze che, in ogni settore, hanno veicolato il “Made in Italy” nel mondo. E’ questo che si propone il primo “Dizionario dell’Emigrazione italiana – 1861-2011 – Semantica di una Storia tricolore” delle giornaliste, saggiste ed esperte di emigrazione, Mina Cappussi e Tiziana Grassi, che sarà presentato come progetto culturale-editoriale, nel corso della conferenza stampa che si terrà lunedì 6 dicembre 2010, alle ore 17.30, presso la Camera dei Deputati – Sala della Mercede – Palazzo Marini, in via della Mercede, 55 a Roma. I lavori saranno aperti con un indirizzo di Saluto dell’On. Vincenzo Scotti, Sottosegretario agli Affari Esteri. Relatori, l’On. Franco Narducci, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera; prof. Franco Pittau, Responsabile scientifico della Fondazione Migrantes “Rapporto Italiani nel Mondo” dr. Alessandro Masi, Segretario Generale “Società Dante Alighieri”; prof. Mario Morcellini, Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza”; prof. Gian Maria Fara, Presidente Eurispes; Lorenzo Prencipe, Coordinatore Comitato Scientifico Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana; dr. Giuseppe Abbati, vice presidente nazionale Aitef Onlus; dr. Salvo Iavarone, Presidente ASMEF (Associazione Mezzogiorno Futuro). Moderatrice Patrizia Angelini, Giornalista Rai International – Presidente “Globo Tricolore-Italian Women in the World”.
    L’opera, che uscirà nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia – edita dalla Casa Editrice “Un Mondo d’Italiani”, quotidiano internazionale dedicato agli Italiani nel Mondo, la cui prefazione sarà curata dal Sociologo della Comunicazione Professor Eric McLuhan, è il primo Dizionario sul tema, che raccoglie, in forma sistemica e con taglio marcatamente semantico, le “parole”, i “suoni”, i “segni” che hanno caratterizzato una pagina importantissima della nostra Storia, impregnando di significati ogni angolo di questo vasto mondo che è la comunità italiana all’estero, sessanta milioni di oriundi sparsi in ogni angolo del pianeta, immensa epopea del nostro Paese tra il XIX e il XX secolo.
    150 anni dall’Unità d’Italia: la commemorazione di una tale ricorrenza non può prescindere da quelle che sono state le ondate migratorie degli italiani; perché l’Italia non sarebbe tale, senza questa pagina importantissima che è stata, ed è, l’Emigrazione italiana nel Mondo. Un mondo, quello dell’Emigrazione, dove le parole come “lingua”, “rimesse”, “valigia”, “oceano”, “ritorno”, accanto a “identità”, “appartenenza”, “cittadinanza” o “associazionismo” sono molto più che parole: implicano e comportano letture di ulteriore livello. Perché rimandano a storie, a segni e sogni, a strappi, speranze, idee, coraggio, dignità. Così sono state vissute dai trenta milioni di connazionali emigrati. Così, ora, vanno raccontate e condivise. La presentazione vera e propria avverrà successivamente presso il Ministero italiano Affari Esteri per proseguire poi in maniera itinerante nel mondo, tra le Comunità degli Italiani all’estero, cominciando dalla città di Toronto, Ontario (Canada) presso il Columbus Center, seguita da Montreal e Ottawa per poi continuare in Usa, Argentina, Australia, Europa (Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Francia) in collaborazione con gli Istituti di Cultura italiani, con la società Dante Alighieri, con le Ambasciate e i Consolati locali, con le Associazioni e le Federazioni degli Italiani nel mondo.

    Per l’accesso alla Camera dei Deputati è necessario accreditarsi inviando una mail entro il 3 dicembre ad Annamarzia Del Porto, [email protected], oppure [email protected] ed esibire all’ingresso un valido documento di identificazione. Per gli uomini è obbligatorio indossare giacca e cravatta.

    Per i colleghi giornalisti che vorranno onorarci della loro presenza
    Accrediti e info: Annamarzia Del Porto, [email protected] – 339.7021340 e 338 8918 290 [email protected]

    UN MONDO D’ITALIANI — ITALIAN INTERNATIONAL DAILY MAGAZINE
    www.unmondoditaliani.com
    Agenzia stampa, Casa editrice, Giornale Quotidiano Internazionale, con sede a Bojano (via Stroffellini, 9), a Roma (via Zanardelli, 36), Viedma – Rio Negro (Argentina) , via Jarilla, 524

    PATROCINI

    Senato della Repubblica
    Camera dei Deputati
    Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Ministero degli Affari Esteri

    Casa Reale Savoia – S.A.R. Amedeo di Savoia
    Roma Capitale
    Ambasciata del Marocco
    Ambasciata d’Austria
    Ufficio Consolare Svizzera d’Italia in Svizzera a Sion
    Regione Molise – Consiglio Regionale
    Regione Molise – Consigl. Giovani Molisani Mondo
    Provincia di Bari
    Comune di Macchia valofrtore
    Agenzia Stampa 9 colonne
    Aiccre
    AICL Association Internazionale Critiques Litteraires
    AITAE
    Aitef
    Aitef Puglia
    Asmef
    Associazione Salpare
    Canal 2 Mar Del Plata
    Centro Studi Agorà Mediapolis
    CSPI
    CISEI centro internazionale studi emigraz. italiana
    CGIE
    CTIM Veneto – Comitato Tricolore Italiani nel Mondo
    Diario 21
    Eurispes
    Fondazione Cassamarca
    Fondazione Rubbettino
    Gal Terre Aquilane
    Gazzetta Italia
    Gazzetta del Sud Africa
    IIC Isti. Internaz. Comunicazione
    Italiani In Polonia
    Italian Network
    Link Campus University of Malta
    L’Italo Europeo
    L’Italiano
    MEDIC
    Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino
    ONPS
    Ora Italia
    Radio Ciudad di Buenos Aires
    Radio Nacional Argentina
    Spazio Giovane Mar del Plata
    Società Dante Alighieri
    Unaie
    Università Roma Tre – Dipart.Linguistica
    Università Sapienza – Dip. Comunic. Ric.Soc
    Women in the World – Globo Tricolore


    Panorama Italian-Canadian
    Euroshow Italia

  • Onestà intellettuale di Antonello De Pierro sulla morte di Cossiga


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Riconosciamogli tutti i meriti sacrosanti, ma non santifichiamolo”

    Roma – “Sto assistendo in queste ultime ore alle più svariate dichiarazioni da parte di chi calca abitualmente il palcoscenico politico italiano, dopo la dipartita del presidente emerito Cossiga.

    Devo ammettere che questa girandola di frasi fatte, nella maggior parte dei casi infarcita di untuosa retorica, mi desta più di qualche perplessità e notevole turbamento di fronte alla capacità di trasformismo e adeguamento dialettico circostanziale di certa classe politica e più spesso politicante, nelle cui mani purtroppo è affidato il destino del nostro amato paese”.

    Così è intervenuto Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, in riferimento alla morte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, avvenuta ieri a Roma presso il Policlinico “Agostino Gemelli”, dove era ricoverato da alcuni giorni per problemi respiratori:

    “Sono qui a porgere le mie condoglianze alla famiglia – ha continuato De Pierro – e a riconoscere l’indubbio spessore e intuito politico e culturale, nonché il grande senso delle istituzioni di un uomo, spesso anche coraggioso e anticonformista, che però ha visto la sua intensa carriera ai vertici dello Stato, costellata di tante luci, ma anche di molte ombre. Il suo rispetto per le istituzioni è emerso in tutta la sua estensione nell’era delle sue celeberrime picconate, mai all’apparato statale ma sempre al sistema corrotto, malato e inefficiente che lo reggeva. Quel sistema partitocratico di tangenti e finanziamenti illeciti, da cui ha tratto indirettamente magari anche dei vantaggi politici, ma da cui mai si è lasciato scalfire. Ricordare tutto ciò è doveroso, ma è intellettualmente disonesto cancellare con la spugna dell’ipocrisia di circostanza, quanto le pagine della storia ci tramandano come ambiguo e confuso in merito a eventi legati in qualche modo alla sua figura, ambiguità spesso alimentate da lui stesso con l’atteggiamento oratorio enigmatico di chi parla ma lascia intendere di sapere più di quello che dice. Non è un caso che da più parti sia stato indicato come il depositario di tanti misteri irrisolti della nostra storia politico – istituzionale”.

    Il leader del movimento per la legalità ha poi concluso: “Riconosciamogli tutti i meriti sacrosanti, ma non santifichiamolo. Capisco che qualcuno ha anche rinnegato passato politico e idee per magnificarlo, ma è forse per doverosa riconoscenza personale per aver raggiunto col suo aiuto traguardi istituzionali mai nemmeno lontanamente sperati. Io non posso certamente farlo perché credo nella verità storica dei fatti, aborrisco le verità di comodo, e sono convinto che senza verità non c’è democrazia. Fu lo stesso Cossiga che nel 1990 disse ‘Mettiamo da parte i fantasmi del passato…. Mettiamo una pietra sul passato’. La mia coerenza non mi permette di ignorare quei fantasmi e di depositare pietre tombali sul dolore dei tanti che chiedono ancora verità e giustizia per eventi avvolti da misteri irrisolti. Quando parlo di coerenza mi esprimo anche a nome di tutti i magnifici e impeccabili rappresentanti del movimento che presiedo, che mi danno linfa vitale quotidianamente per andare avanti nelle nostre battaglie, a cui va la mia riconoscenza per credere e lottare per un futuro migliore e che non potrei mai deludere tralasciando elementi essenziali per chi partecipa alla lotta politica con vero spirito collettivo e tralasciando ogni interesse di parte per il trionfo democratico”.

  • Antonello De Pierro su aggressione Barbato a Montecitorio

    Roma – Rovente il clima politico dopo la rissa scoppiata nell’Aula della Camera dei Deputati, a Montecitorio, nel corso dell’esame del disegno di legge Meloni sulle comunità giovanili.

    A farne le spese il deputato dell’Italia dei Valori Francesco Barbato che durante la seduta, a seguito di una lite con insulti e spintoni con alcuni onorevoli del Pdl, si è dovuto recare, accompagnato dal collega e capogruppo Donadi, all’infermeria di Montecitorio e successivamente all’ospedale Gemelli, con una prognosi riscontrata di 15 giorni e un referto chiaro che parla di «trauma contusivo della regione zigomatica e all’occhio destro» e di «cefalea post-traumatica».

    Deciso e a distanza di tempo necessaria per l’accertamento dei fatti è il commento di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti : “Ciò che è successo all’Onorevole Barbato in parlamento è un’ennesima pagina vergognosa della storia della Seconda Repubblica. La cosa non mi meraviglia molto e evidenzia un’incapacità da parte di alcune persone della maggioranza di rispondere con argomenti credibili a dichiarazioni scomode”.

    L’esponente del partito presieduto da Antonio di Pietro, dopo la richiesta di rinvio del testo in commissione da parte del Pdl, con l’accordo di tutti i gruppi e dello stesso ministro della Gioventù, ha sostenuto che la Meloni con questo ddl, volesse finanziare la corrente propria, di Alemanno e dell’assessore regionale Lollobrigida il quale gestirà tali sovvenzioni. Tra le proteste sempre più vive dagli scranni del Governo, Barbato ha proseguito, scatenando le ire di alcuni pidiellini. In seguito, nonostante i tentativi di separazione dei commessi, l’avvicinamento tra le parti e la rissa, dove lo stesso esponente dell’Idv ha ricevuto un colpo, tanto forte da necessitare accertamenti medici e 15 giorni di riposo. La svolgimento dei fatti è ancora poco chiaro ma quel che è certo è che sarà visibile e documentato nei filmati martedì, alla presenza del presidente Fini.

    Oggi invece a parlare è l’occhio nero del deputato, tra lo sconcerto e il disappunto di quanti hanno assistito o semplicemente appreso della vicenda e tra i protagonisti che tentano di difendersi, accusandosi reciprocamente. “Esprimo la mia solidarietà all’onorevole Barbato – prosegue De Pierro – e prendo atto del fatto che abbia reagito con grande compostezza ad un gesto che non esiterei a definire ‘squadrista’ d’altronde non c’è da stupirsi quando tra gli scranni del Parlamento siedono ex picchiatori fascisti che ancora accolgono le vittorie elettorali con il saluto romano. Sono stupito inoltre, per il fatto che nessuno dei suoi colleghi, ha cercato di difenderlo Gli auguro di riprendersi presto – chiosa il presidente dell’Italia dei Diritti – e continuare con le sue denunce pesanti ma sicuramente vitali per quegli scampoli di democrazia che questo regime ancora permette”.

  • Trasformismo politico, De Pierro dice basta a questa vergogna


    Roma – “Alla luce dei sempre più frequenti cambi di casacca, abbiamo scelto di denunciare con forza il malcostume del trasformismo politico”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha annunciato una iniziativa a tutto campo per preservare la dignità e il valore della democrazia rappresentativa, sempre più prostrata da comportamenti di dubbia correttezza ed opportunità. “Il fatto che un eletto a vari livelli politico-amministrativi – ha continuato De Pierro – transiti con disinvoltura da un partito a un altro, quando non da uno schieramento ad un altro, è un chiaro sintomo di carenza di senso delle istituzioni, oltre che un grave tradimento del mandato elettorale espresso dai votanti. Se un elettore sceglie un candidato perché ne sposa idee e progetti oltre che linea politica della lista di appartenenza, deve essere rispettato fino in fondo. Se un parlamentare o un consigliere entrano in contrasto con il gruppo politico di appartenenza, invece di cimentarsi nel tanto consueto quanto vergognoso ‘ salto della quaglia’, dovrebbe dimettersi o quantomeno aderire ad un gruppo misto indipendente, all’uopo costituito. Quest’ultima soluzione, appannaggio esclusivo dei due rami del parlamento, andrebbe esclusa solo a beneficio dell’eletto che altrimenti potrebbe sentirsi sotto ricatto da parte del suo stesso partito per indurlo alle dimissioni e a lasciare spazio al primo dei non eletti, magari più nelle grazie dei vertici politici. Noi dell’Italia dei Diritti attiveremo tutti i canali a nostra disposizione per sensibilizzare l’opinione pubblica e i vertici decisionali sul tema e per caldeggiare il varo di un provvedimento legislativo che metta un punto definitivo su questa questione”.