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  • Intervista: Alessandra Turolli espone le sue opere ispirate dalle vibrazioni cromatiche a “Spoleto incontra Venezia”

    Continuano i successi per l’artista Alessandra Turolli, che dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, sarà presente alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione sarà allestita nel suggestivo contesto del secolare Palazzo Falier, nel cuore del capoluogo veneto. Di seguito l’intervista alla pittrice.

    D: Dal 27 Settembre al 24 Ottobre parteciperà a “Spoleto incontra Venezia”. È la prima volta che espone nel capoluogo veneto?

    R: Sì, e ne sono felicissima perché adoro Venezia e perché questa mostra rappresenta una tappa molto significativa nel mio percorso artistico. Dunque, la considero un tassello prezioso, che mi trasmette grande emozione ed entusiasmo.

    D: Quali nuove opere presenterà e quale orientamento tematico seguono?

    R: Saranno tutte quante opere inedite, ispirate da una nuova ricerca interiore trasferita sui quadri, che reputo estremamente determinante e stimolante per la mia crescita artistica e per la mia evoluzione personale ed esistenziale. Ho scelto di dedicarmi alle “vibrazioni cromatiche”. Il mondo dei colori ci circonda, ci appartiene, accompagna il nostro cammino di vita fin dalla nascita. L’importanza delle vibrazioni cromatiche e della luce è tale che, da sempre l’uomo se n’è occupato. I colori ci attorniano costantemente. Siamo di continuo inebriati dalle loro vibrazioni.

    D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?

    R: Sono due contesti a me entrambi molto cari da sempre, in quanto, da sempre in essi io percepisco il vivace e dinamico fluire dell’arte, che m’infonde una sensazione di appartenenza a questi poli e mi regala un’intensa vitalità.

    D: È compiaciuta di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?

    R: Sono assolutamente lusingata da questa positiva opportunità.

    D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale?

    R: L’arte è vita, senza arte manca la parte più profondamente spirituale che l’essere umano possiede. Per arte intendo un campo di applicazione molto ampio: pittura, scultura, musica, scrittura …

    D: Quali consigli/suggerimenti si sente di dare alle nuove generazioni di artisti?

    R: Penso sia basilare e primario seguire le proprie tendenze ed inclinazioni, ma soprattutto seguire quell’istinto, che viene da dentro l’anima ed il cuore.

  • Antonello De Pierro ospite al premio “Rocca d’Oro” 2013

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha consegnato al professor Giorgio Perfetti il prestigioso riconoscimento istituito 24 anni fa dall’indefesso Giancarlo Flavi

    Frosinone – L’altra sera a Piglio, nel frusinate, è andata in scena, come di consuetudine, la 24esima edizione del Premio Internazionale Professionalità “Rocca D’oro” che ha portato in città Sua Eminenza cardinale Josè Saraiva Martins, postulatore della beatificazione di Giovanni Paolo II, rimasto incantato dal luogo dove il papa polacco veniva a trascorrere i martedì di relax.

    Una serata molto frizzante nella quale la direttrice di Poste Italiane di Frosinone Tiziana Gasbarra ha annunciato che il 21 settembre verrà emesso un francobollo, su richiesta degli organizzatori del Premio, sul vino rosso Cesanese, che sarà presentato proprio a Piglio. La serata del premio è andata in diretta streaming sul sito www.eccolanotiziaquotidiana.it ed è stata vista da migliaia di persone in tutto il mondo. La statuaria presentatrice Iuliana Ierugan, coadiuvata dallo straripante organizzatore Giancarlo Flavi, hanno dato vita a due ore di manifestazione tra arte, cultura, spettacolo e soprattutto tanta professionalità, cosi come rimarcato dalla Giuria presieduta dal generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti e composta dal principe Carlo Massimo, da Antonino Lazzarino De Lorenzo, dal dott. Gianfranco Battisti, dai giornalisti Francesco Puglisi, Roberto Simon, Dundar Kesapli, Saad Hussin e dal sindaco di Piglio Tommaso Cittadini.

    Al cospetto di un parterre molto nutrito di ospiti si sono avvicendati sul palco della storica piazza Roma le personalità che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento. L’interminabile elenco snocciolato dai conduttori ha visto tra gli altri, oltre al già citato cardinale Martins, il prefetto di Frosinone Eugenio Soldà , Thomas Han, ambasciatore della Corea del Sud presso la Santa Sede, Akki Akil, ambasciatore di Turchia in Italia, Cathy Phoan, ricercatrice aerospaziale californiana, Giorgio Perfetti, professore ordinario di odontoiatria presso l’Università di Chieti, il cardiologo Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, Tiziana Gasbarra, direttrice provinciale di Poste Italiane di Frosinone, la giornalista Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi, l’avvocato Alessandro Carnevali, presidente dell’Associazione Ciociari a Roma, l’avvocato Natalia Gioia dell’Associazione Europea Consumatori Indipendenti, Lauro Sciannamea, presidente provinciale e coordinatore del 118 di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio, il pittore e scultore Luigi Centra, il dj di Radio Dimensione Suono Bibi Gismondi, il capitano Costantino Airoldi, comandante della compagnia dei Carabinieri di Anagni, il generale Federico Ricci, l’attore e scrittore Bruno De Stephanis. e al giovanissimo talento canoro Alessandro Pirolli, di soli undici anni, che si è esibito in una performance fenomenale, che ha lasciato i presenti a bocca aperta per le straordinarie capacità esternate. Tra gli ospiti giunti a Piglio il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore e voce storica di Radio Roma, che ha consegnato la storica scultura nelle mani di Giorgio Perfetti. Vale la pena sottolineare che De Pierro attualmente figura al ventesimo posto nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook, grazie all’alto gradimento registrato dalla sua pagina ufficiale con oltre 70.000 like. Tra gli altri Alfio Borghese, Roberto Simon, Mario Cappelli, Totò Torri, Santino De Angelis e Angelo Stramazzi. Tutti hanno potuto degustare un’accurata selezione di gustosi prodotti locali tra cui il tanto apprezzato vino Cesanese.

  • Ad Antonello De Pierro il premio internazionale “Rocca d’oro” 2012


    Al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato a Piglio, in provincia di Frosinone, l’importante riconoscimento alla professionalità, che vede il suo ideatore in Giancarlo Flavi

    Roma – Si è svolta come da copione, con una meravigliosa serata da incorniciare, nel suggestivo borgo ciociaro di Piglio, la consegna del premio internazionale “Rocca d’oro”, edizione 2012.

    L’evento, partorito dall’estro creativo dell’infaticabile giornalista Giancarlo Flavi e giunto alla XXIII edizione, ha visto sfilare sul palco, dove lo stesso Flavi e la bella e brava Cristiana Ciacci, figlia del grande Little Tony, hanno condotto magistralmente, numerose personalità della cultura e delle istituzioni. Tra questi, come già annunciato, ha ritirato l’ambito riconoscimento il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra gli applausi scroscianti di una platea immensa, che ha riempito la bella piazza di Piglio e che vedeva tra le prime file, oltre agli autorevoli premiati, anche altri personaggi emblematici del panorama istituzionale, ad iniziare dal prefetto di Frosinone Eugenio Soldà che, come ha ricordato lo stesso De Pierro, per un’incredibile coincidenza, è il fratello del vice presidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà. A consegnare la prestigiosa scultura al leader dell’Italia dei Diritti è stato il generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti, presidente della giuria per l’assegnazione delle nomination, sotto i flash a raffica dell’esercito di fotografi presenti di fronte al palco, che hanno immortalato ogni piccolo frangente della serata con un’attività pressoché ininterrotta. E’ doveroso ricordare tra i professionisti delle immagini all’opera in piazza Roma di Piglio il quasi novantenne Carlo Riccardi, che ha praticamente scritto la storia della fotografia del jet-set internazionale.

    Dopo che la Ciacci ha letto la corposa motivazione del conferimento che lo indica come “un giornalista impegnato in attività socio-politica al fine di dare voce ai più deboli” e ancora “un portatore di pace e serenità, che svolge il suo lavoro con intensa professionalità”, dal palco De Pierro ha ringraziato l’organizzazione per “averlo onorato del conferimento della Rocca d’Oro” ricordando che lo scorso anno “era stato ugualmente onorato di consegnare lo stesso premio nelle mani della principessa India d’Afghanistan”. Ha poi continuato con un elogio verso la manifestazione e il suo organizzatore Flavi ponendo l’accento sul fatto che “in un tessuto sociale in cui tra i cittadini serpeggia sempre più la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la cultura viene sempre più bistrattata, eventi del genere contribuiscono a far sì che questo processo degenerativo dei corpi collettivi perlomeno si rallenti, a dispetto della tv trash che diffonde ignoranza a reti unificate”.

    A ricevere il riconoscimento alla professionalità, oltre al numero uno del movimento Italia dei Diritti, tra gli altri sono stati Carlo Mirabella, direttore generale della Asl FR, l’avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio Campo Catino, Carlo Tosti, amministratore delegato dell’Atac), il professor Josè Luis Gotor, vice Rettore dell’Università di Tor Vergata, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata , Antun Sbutega, ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti), Daniela Miniucchi, giornalista inviata Rai, Romano Dalla Chiesa di Unindustria Lazio, Mario Cappelli, direttore della rivista Golf Eventi), Radio Luiss, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il colonnello Antonio Menga comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il regista Luca Verdone, l’attrice Virginia Barrett, e la stessa presentatrice della manifestazione Cristiana Ciacci. Applauditissima ospite della serata la conturbante cantante costaricana Cecilia Gayle, che ha regalato al pubblico un piccolo accenno ai suoi grandi successi “El pam pam” e “El tipitipitero”.

  • Antonello De Pierro riceverà il Premio Internazionale “Rocca d’Oro” 2012


    Il presidente dell’Italia dei Diritti figura tra gli autorevoli esponenti delle istituzioni e della cultura che saranno insigniti del prestigioso riconoscimento alla professionalità, ideato da Giancarlo Flavi e giunto alla 23^ edizione, che sarà consegnato a Piglio

    Roma – Domenica prossima, esattamente l’8 luglio, avrà luogo a Piglio, suggestivo borgo in provincia di Frosinone, la 23^ edizione del prestigioso Premio “Rocca d’Oro”, che, organizzato dall’indefesso giornalista Giancarlo Flavi, ormai da anni campeggia nella lista degli eventi più importanti del panorama laziale. La manifestazione internazionale, che premia la professionalità, quest’anno sarà dedicata all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni, prendendo spunto dal fatto che l’anno che stiamo vivendo è proprio dedicato a livello europeo a questi due temi di enorme rilevanza sociale.

    Tra i nomi di coloro i quali saranno insigniti del riconoscimento, campeggia quello del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che nell’edizione dello scorso anno, a cui ha partecipato come ospite, ebbe l’onore di consegnarlo alla principessa India d’Afghanistan, personaggio emblematico nel panorama mondiale per le battaglie in difesa dei diritti umani. Il leader del movimento extraparlamentare, da sempre in prima linea per difendere i diritti delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, con all’attivo numerose battaglie anche in veste di giornalista, con alcune inchieste che sono diventate storiche, in particolar modo sulle frequenze di Radio Roma, di cui è stato direttore responsabile per dieci anni, si è dichiarato “onorato di ricevere l’ambito riconoscimento, fiore all’occhiello delle attività culturali estive in Ciociaria”. Ha poi aggiunto che “in un contesto peninsulare dove le istituzioni perdono quotidianamente di credibilità e la tv trash trasmette ignoranza a reti unificate, eventi del genere aiutano a richiamare l’attenzione dei cittadini verso quei contesti istituzionali sani, che per fortuna sono ancora la maggioranza, e a generare e diffondere nuovi fermenti culturali, e che di questo bisogna rendere merito all’organizzazione”.

    Infatti l’elenco dei premiati offre nomi di tutto rispetto e prestigio, a cominciare dal questore di Frosinone Giuseppe De Matteis e dal colonnello Antonio Menga, comandante provinciale dei Carabinieri del capoluogo ciociaro, per continuare con Ciro Attaniese, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Carlo Mirabella, direttore generale della Asl di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presiedente di Unindustria Frosinone, l’inviata dell’Italia sul Due Daniela Miniucchi, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata, il professor Giancarlo Isacchi, primario di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Gino Falleri, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, l’amministratore delegato dell’Atac Carlo Tosti, il giornalista Aldo De Luca, il regista Luca Verdone e l’attrice Virginia Barrett.


  • EcoWorldHotel, LifeGate e BestWestern: tanta confusione nel mercato

    Milano – Sollecitati dalle tante segnalazioni pervenute da consumatori e albergatori, EcoWorldHotel fa’ chiarezza sulle dichiarazioni di LifeGate e BestWestern d’essere stati i primi ad aver ideato un nuovo modello di sviluppo sostenibile, dedicato al settore alberghiero, e un rating di sostenibilità ambientale che classifica le strutture in foglie verdi, da una a cinque.

    EcoWorldHotel è stato presentato ufficialmente il 21 novembre 2007, dopo 2 anni di studi su ricettività e impatto ambientale, mentre il progetto Stay for the planet è stato presentato il 21 marzo 2012 a Milano da LifeGate con assoluta analogia, se non identità, di idee, linguaggio e obiettivi rispetto al precedente progetto EcoWorldHotel.

    EcoWorldHotel è il primo Brand alberghiero ecosostenibile e il primo Marchio di Qualità Ambientale per strutture ricettive italiano, nato dagli albergatori, che raggruppa oltre 120 tra hotel, b&b, agriturismi, residence, alberghi diffusi, ecc..

    Nel Nel 2007, EcoWorldHotel ha redatto la “Guida per le Strutture ricettive ecosostenibili”, contenente i requisiti, nel rispetto della normativa italiana ed europea, per ottenere il Marchio: 15 requisiti obbligatori e 75 facoltativi suddivisi in diversi ambiti (Energia, Acqua, Gestione dei rifiuti, Acquisti sostenibili, Comunicazione green, Bioarchitettura, ecc.). A seconda degli interventi realizzati e, quindi, del punteggio complessivamente raggiunto, il diverso impegno ambientale che caratterizza ogni struttura viene indicato con un numero crescente di Eco-foglie da 1 a 5, proprio come nella classificazione alberghiera.

    Tra i diversi riconoscimenti ricevuti in questi anni, il 25 marzo 2011 EcoWorldHotel è stato premiato per l’innovativo sistema di classificazione in Eco-foglie con il “Premio Impresa Ambiente 2011”.

    La certificazione EcoWorldHotel ha validità biennale e all’adesione vengono forniti dei materiali di comunicazione da esporre nelle aree comuni della struttura e nelle camere, per coinvolgere e sensibilizzare clienti e fornitori: targa con il logo, espositori che spiegano la filosofia, cartellette con schede informative tradotte nelle 5 lingue principali da mettere nelle camere ed eco-adesivi che responsabilizzano gli ospiti sul cambio degli asciugamani, delle lenzuola e ad un corretto uso del set linea cortesia ecologico.

    Tra i maggiori punti di forza di EcoWorldHotel vi è inoltre il Gruppo d’Acquisto nato fin da subito per rispondere alle esigenze del mercato (privo di riferimenti di questo genere), rendere accessibile a tutti l’acquisto di prodotti ecologici con lo slogan “ECOLOGICO = ECONOMICO” e aiutare gli alberghi ad investire sui giusti prodotti per ottenere le varie certificazioni ambientali. È il primo specializzato in forniture alberghiere eco, bio e green, esteso successivamente anche ad aziende e consumatori finali. Il Gruppo d’Acquisto ricerca e seleziona quotidianamente i migliori fornitori green con prodotti e servizi a basso impatto ambientale e certificati, proponendo solo quelli già testati e approvati dagli albergatori affiliati, garantendo qualità e prezzi competitivi.

    EcoWorldHotel 5 anni fa è stato precursore con un’idea che tutt’oggi risulta originale ed innovativa. La diffusione di un progetto molto simile ad EcoWorldHotel è segno che sempre più il mercato punta ad offrire un’ospitalità più green, dettata anche da una maggior richiesta di sostenibilità da parte degli ospiti. Tuttavia LifeGate e BestWestern non possono pubblicizzare il loro progetto come una novità, definendolo “il primo dedicato al settore turistico nel nostro paese”.

    Dott.ssa Selena Pozzi

    Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

    www.ecoworldhotel.com

  • Nomi per gatti

    Sappiamo tutti quanto puo essere difficile inventare 6-7 nomi insieme. Adesso é possibile cercare nomi per gatti nel registro di nomi per gatti che copre piu di 10 000 nomi. Se cerchi un nome di un gatto, o per i nuovi arrivati e vuoi un po di inspirazione vai su nomi-per-gatti.it per nomi per gatti.

    Il registro ha piu di 10 000 nomi gia inseriti, se tu hai un nome per il tuo gatto che ancora non c´é inserisci lo insieme ad i altri nomi per gatti.

  • BPO – Business Process Outsourcing, i vantaggi per le aziende

    E’ cresciuto negli ultimi anni il ricorso al BPO, Business Process Outsourcing, inteso come approccio e strategia fondati sull’outsourcing, ovvero sull’esternalizzazione di alcune attività aziendali come la gestione documentale o back office, oppure la gestione della clientela attraverso un call center inbound. Il BPO – Business Process Outsourcing, infatti comprende l’esternalizzazione sia di attività che hanno diretto contatto con la clientela che quelle che non ne hanno: nel primo caso parliamo di gestione della clientela, customer care, help desk, ovvero di attività di front office. Nel secondo caso, invece, di back office, attività come la gestione dell’archivio, dei documenti, in formato cartaceo ed elettronico attraverso la scansione dei documenti e l’archiviazione elettronica dei documenti o archiviazione ottica, di pratiche e cartelle.
    Le ragioni del crescente ricorso al Business process Outsourcing, sono da attribuirsi agli indubbi vantaggi per le aziende che decidono di utilizzare questa strategia, sia per le attività di front office che per quelle di back office.
    Esternalizzare attività come la gestione della clientela o customer care affidandosi ad un call center inbound specializzato, significa garantire livelli finali di servizio più elevati di quelli che si raggiungerebbe gestendo l’attività solo internamente. Livelli di servizio finali che si traducono nella soddisfazione della clientela e in un ritorno positivo in termini di immagine e affiliazione della clientela.
    Esternalizzare attività come quelle di back office, significa aumentare la flessibilità dell’organizzazione, rendendola così, capace, di rispondere più velocemente ai cambiamenti e alle trasformazioni del mercato. Le attività di backoffice sono attività ripetitive e caratterizzate da periodi più intensi di lavoro con particolari picchi, in cui la mole di attività a carico delle risorse può essere particolarmente elevata. Sollevare le risorse di queste attività significa ottimizzarle, permettendo loro di concentrarsi su aree diverse e su attività che costituiscono il core business aziendale. Le attività di back office in outsourcing, inoltre, si basano su sistemi di pagamento per fee a servizio, una modalità che non costituisce un costo fisso per l’azienda. Questo consente alle aziende di liberarsi di quelle rigidità economico/finanziarie prodotte, invece, dai costi fissi che impedirebbero alla società di affrontare con dinamismo i cambiamenti del mercato e di cogliere le nuove opportunità di business.
    In Italia i fornitori di servizi BPO – Business Process Outsourcing, sia per quanto riguarda le attività di front office che per quelle di back office, capaci anche di offrire una consulenza completa, che riguardi ad esempio, anche le infrastrutture tecnologiche, sono davvero pochi. Tra di essi c’è Cesaweb SpA, società specializzata nell’erogazione di servizi di ICT – Information & Communication Technology, che ha sviluppato competenze anche nell’erogazione dei servizi BPO – Business Process Outsourcing. Tra i servizi erogati in BPO da Cesaweb ci sono proprio le attività di front office (customer care, help desk o assistenza clienti, gestione numero verde) erogate attraverso il call center inbound di Cesaweb, e quelle di backoffice (document management, archiviazione elettronica documentale, back office finanziario).
    A supporto dei servizi di call center inbound e di back office, Cesaweb si occupa anche di sviluppo software applicativi di tipo gestionale. Si tratta di software sviluppati ad hoc per il cliente completamente nuovi o di software esistenti che vengono integrati con i sistemi informativi dell’azienda. Oggi il servizio di sviluppo software è disponibile anche in modalità Saas (Software as a service): questo significa che il cliente deve solo pagare un canone mensile dipendente esclusivamente dall’utilizzo che fa del software, non dovrà farsi carico di alcun investimento, sia in hardware che in software, né tanto meno del costo del personale tecnico di supporto interno.

  • De Pierro rinnova appello per via di Castel Fusano a Ostia

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Purtroppo siamo qui a ribadire la necessità improcrastinabile di intervenire su una strada che più volte ha fornito cifre alla lugubre contabilità delle vittime di incidenti stradali”

    Roma – Dall’amministrazione locale ancora nessun intervento sullo stato disastroso in cui versa via di Castel Fusano, principale arteria stradale del XIII Municipio di Roma, come più volte ribadito dal movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, per voce del suo presidente Antonello De Pierro.

    Da mesi, numerose sono state le segnalazioni dei cittadini romani pervenute all’IdD, ma per tutta risposta il Municipio ha eseguito lavori su di una strada, quella di via del Lido di Castel Porziano, che necessitava di una manutenzione minore o comunque non prioritaria rispetto a quella da effettuare in via di Castel Fusano. Il risultato è che ancora oggi in questa via, si rischia di essere vittima di gravi incidenti stradali a causa dei diffusi crateri e dossi presenti nell’asfalto.

    “Nonostante i nostri appelli, la giunta del XIII Municipio ed in particolar modo, l’assessore ai Lavori Pubblici, Amerigo Olive – afferma De Pierro –, stanno facendo orecchie da mercante, per quanto riguarda la situazione di degrado della via. Purtroppo siamo qui a ribadire la necessità improcrastinabile di intervenire su una strada che più volte ha fornito cifre alla lugubre contabilità delle vittime di incidenti stradali. Sfortunatamente, dopo il fallimento totale della giunta Alemanno, ci duole dover registrare anche quello parziale della giunta del minisindaco Giacomo Vizzani. Sono troppi, infatti, i punti dove l’assenza del municipio è lapalissiana – continua il leader del movimento –. Sto parlando di strade completamente dissestate, scarsi specchi segnaletici per gli incroci, fermate di mezzi pubblici poste in prossimità di crocevia o curve, e cassonetti posizionati in punti che riducono notevolmente la visibilità a chi si immette nelle vie principali. Il tutto delinea uno scenario che produce indubbiamente in noi dell’Italia dei Diritti, una forte preoccupazione per la sicurezza dei cittadini”.

    E il numero uno del movimento nazionale punta il dito imperterrito: “Non riusciamo a capire se si tratti di negligenza o di incapacità, ma qualunque sia il motivo, non possiamo rimanere qui passivamente ad accettarlo. Ci auguriamo pertanto che s’intervenga al più presto su una via così importante come quella di Castel Fusano, dove chi la percorre, rischia la vita quotidianamente, e dove le autovetture sono costrette ad improvvisare gincane, tra dossi e buche.

    Ribadiamo – incalza De Pierro – che per qualsiasi incidente verificatosi su tale tratto di strada non possiamo, vista l’indifferenza opposta ai nostri appelli, non ritenere politicamente responsabile l’assessore Olive”.


  • A Ostia è caos senza vigili per autobus in fiamme, l’attacco di De Pierro


    Il presidente dell’Italia dei Diritti critica l’assenza della Polizia Municipale per oltre un’ora: “Quanto accaduto questa mattina evidenzia l’incapacità gestionale dimostrata dalla giunta del XIII Municipio”


    Roma – Alle 7.30 di questa mattina all’altezza di via del Lido di Castel Porziano un autobus con passeggeri a bordo ha improvvisamente preso fuoco.

    Se rapida è stata la reazione del conducente, che ha evitato il ferimento dei viaggiatori facendoli scendere, e pronto l’intervento di vigili del fuoco e carabinieri, non si può dire altrettanto di chi avrebbe dovuto gestire il traffico e le verifiche post incidente. Sono arrivate infatti all’Italia dei Diritti numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano di non riuscire a comprendere come, ad un’ora dai fatti, non fossero ancora giunti sul posto i vigili urbani, cosa che ha scatenato il panico e un grosso ingorgo sul tratto stradale.


    Sul posto si sono recati immediatamente dei rappresentanti del movimento extraparlamentare e, alle 8.30, è giunto anche il presidente Antonello De Pierro che dichiara : “Sarebbe bastato, e un piccolo appunto va fatto ai carabinieri, delimitare l’accesso circa 200 metri prima deviando immediatamente il traffico, e non a brevissima distanza dall’autobus interessato, come è stato fatto. Tutto questo per evitare il panico che si è registrato sul luogo dove gli automobilisti si avviavano a imboccare via Cristoforo Colombo, ignari di tutto, e improvvisamente erano costretti a fare inversione di marcia dando luogo a uno scenario grottesco, con macchine impazzite e di traverso sulla strada. Senza calcolare che più di un autobus è stato costretto, non potendo fare manovra a percorrere il tratto a marcia indietro. La situazione appariva quasi irreale ed esilarante, il tutto senza l’ombra di un vigile urbano. Quanto accaduto questa mattina – ribadisce il presidente dell’Italia dei Diritti – evidenzia l’incapacità gestionale dimostrata dalla giunta del XIII Municipio, che inevitabilmente sta condizionando il resto dell’apparato istituzionale anche in settori generalmente conosciuti come ben organizzati. Non capisco tra l’altro – prosegue – perché chi non ha capacità specifiche si ostini a fare l’amministratore a tutti i costi, sbandierando il possesso di formule magiche per affrontare difficili problemi, allo scopo di riuscire ad ottenere consensi sul nulla. Sono tante infatti le questioni irrisolte da parte dell’amministrazione guidata dal minisindaco Giacomo Vizzani”.


    Le accorate indicazioni arrivate all’Italia dei Diritti, stimolano il movimento a continuare le proprie battaglie in difesa della vivibilità e della corretta gestione dei municipi, in particolare si rinnova l’attenzione nei confronti del XIII.

    “Neanche a farlo apposta – asserisce De Pierro – , ironia della sorte proprio in via del Lido di Castel Porziano, si trascina un problema annoso che è quello del degrado della pineta che proprio il presidente Vizzani, in un incontro con il sottoscritto, aveva promesso di risolvere in breve tempo. Abbiamo atteso speranzosi, ma attualmente la pineta è attanagliata e stritolata dall’abbandono forse anche più di prima. La prostituzione dilaga e conseguentemente i pericoli annessi a questo fenomeno, gli accampamenti di fortuna continuano ad essere presenti all’interno del polmone verde e soprattutto si moltiplicano le discariche a cielo aperto dove alcune aziende vanno a sversare rifiuti per risparmiare sullo smaltimento”.