Roma – “Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, inoltrata circa un anno fa, a questo punto non possiamo più temporeggiare. E’ giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sulla trasparenza nell’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, spiega quali sono le motivazioni che lo porteranno, nei prossimi giorni, a inaugurare, assieme agli altri attivisti del movimento, una serie di manifestazioni di protesta, tenuto conto dell’iniziale silenzio e del persistente riposo dei suoi interlocutori.
La vicenda, infatti, è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica dell’esistenza di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi, sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari, per ragioni di competenza, il quale, in un primo momento, aveva dato la sua disponibilità a ricevere il presidente De Pierro. Tuttavia, non avendo avuto luogo l’incontro a causa di problemi personali dello stesso De Pierro, l’assessore Cavallari ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, avvenuto lunedì scorso, non ha portato conseguenze diverse da quelle che si sono manifestate in quest’ultimo anno.
“Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’art. 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”.
E’ per tale motivo che l’Italia dei Dritti annuncia un sit-in con incatenamento che si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 e, successivamente nella stessa giornata, di fronte alla sede del quotidiano La Repubblica, a piazza Indipendenza.
“Sarà solo l’inizio – conclude De Pierro – di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.
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Roma – “Questa notizia non mi sorprende affatto”.
Così esordisce Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nel commentare l’arresto, con l’accusa di concussione, di un funzionario di 54 anni del comune di Roma , appartenente al Decimo Dipartimento.
“E’ da tempo – dice De Pierro – che denunciamo illeciti e omissioni da parte di alcune unità compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici comunali ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo ancora avuto valide risposte istituzionali. Qualche elemento a cui facevano riferimento le nostre segnalazioni è stato già indagato dalla procura per gravi reati specifici; è stato poi sottoposto a indagine ma non, a quanto ci risulta, per quanto da noi indicato”.
“Presto – aggiunge – penso proprio che chiederò di essere sentito dai magistrati come persona informata dei fatti. Io, onestamente, non ho mai parlato di corruzione, non ne ho gli elementi, però per quanto riguarda illeciti e omissioni mi baso su una piattaforma probatoria di indubbia consistenza”.
Poi, riferendosi alla proposta, inoltrata proprio dal movimento Italia dei Diritti qualche mese fa, riguardo alla richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili e dei dipendenti degli uffici tecnici al fine di garantire una maggiore imparzialità e trasparenza nell’espletamento delle proprie funzioni, dice: “Episodi di questo genere avvalorano la nostra proposta della quale restiamo fermamente convinti”. Iniziativa per la quale lo stesso De Pierro, dopo aver manifestato davanti al comando generale della polizia municipale di Roma, era stato ricevuto, a luglio scorso, dal vice comandante della polizia municipale Diego Porta, il quale, aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità “a livello di quadranti territoriali”. In seguito a tale episodio il movimento Italia dei Diritti ha rincarato la dose e ora attende l’incontro con l’assessore al personale Enrico Cavallari, slittato di qualche settimana a causa di problemi di salute del presidente De Pierro, durante il quale si parlerà della rotazione intermunicipale non solo dei vigili urbani, ma anche dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
“Su questo punto – annuncia De Pierro – saremo irremovibili perché lo consideriamo un provvedimento da cui non si può prescindere”.