Tag: brunello

  • Nuovi eccellenti produttori su www.apiccolisorsi.it

    In assoluta coerenza con la filosofia che quasi un anno fa ha portato alla nascita di www.apiccolisorsi.it continua la nostra ricerca di piccoli produttori d’eccellenza in grado di offrire all’eno-appassionato sorsi di grande soddisfazione e tipicità.

    Espressione di una vocazione territoriale e di un’amore infinito per la vigna, tutti i nostri produttori si distinguono sul mercato enoico italiano per la qualità di ogni loro bottiglia e per un prezzo per il quale è facile cedere alla tentazione di un acquisto.

    Nelle ultime settimane abbiamo ulteriormente arricchito la gamma con l’inserimento dei prodotti della Fattoria dei Barbi (Siena – Toscana) e delle Cantine di Soligo (Valdobbiadene-Conegliano – Veneto).

    Brunello Selezione, Rosso di Montalcino, Morellino di Scansano DOCG e Chianti DOCG dalla prima, sei tipi di Prosecco (Superiore, brut, Extra Dry) uno Spumante Rosè e il grande Gre-man dalla seconda offrono anche ai palati più esigenti un calice nel quale trova, oltre ai profumi e agli aromi più eccellenti, l’espressione dell’unicità territoriale e della qualità di una produzione scrupolosa.

    Nelle prossime settimane aggiungeremo anche una cantina Sarda ed una Siciliana, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa anticipando altri particolari.

    Venite a trovarci su www.apiccolisorsi.it e troverete qualità, competenza, cortesia e pronta consegna.

  • CASTELLO BANFI E MELODIA DEL VINO 2012

    Dopo il grande successo riscosso nella prima edizione, torna il Festival Melodia del Vino, un vero e proprio viaggio attraverso le eccellenze toscane del vino, insieme alla magia della musica classica internazionale.

    Il 5 luglio, in occasione della quinta e penultima tappa della rassegna, nella suggestiva cornice delle mura di Castello Banfi a Montalcino, risuoneranno le note di Alexander Knaziev, la star internazionale di questa seconda edizione del Festival, che si esibirà nel Recital di violoncello. Considerato dalla critica l’erede di Mstislav Rostropovich, il Maestro russo inizia lo studio del violoncello in tenera età, sotto la guida di Alexander Fedorchenko. Premiato nei più prestigiosi concorsi come il Cajkovskij di Mosca e il Vilnius, ha l’occasione di suonare con i più importanti artisti di fama internazionale. Nella sua carriera ottiene molti riconoscimenti da parte della critica, soprattutto per il disco dedicato a Max Reger e per quello dedicato a “Schelomo” di Ernest Bloch. Oltre ad aver suonato con alcuni tra i più celebri direttori (Temirkanov, Rostropovich, Bashmet), ha collaborato con numerose orchestre europee, tra le quali la Royal Philarmonic Orchestra, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestre National de France e la Prague Philarmonic Orchestra.

    Durante la serata i partecipanti avranno l’opportunità di degustare due prestigiose etichette dell’ampia gamma di vini Banfi: il San Angelo Pinot Grigio 2011 ed il Belnero 2009.

    Peugeot, uno dei main sponsor della rassegna, sarà presente a Castello Banfi con due suoi nuovi modelli, la 3008 HYbrid4 e la 508 RXH, due vetture che grazie alle loro eccellenze tecniche estremamente rispettose dell’ambiente, sono perfettamente in linea con Melodia del Vino.

    Collaborare a questa seconda edizione del Festival Melodia del Vino – dice Cristina Mariani-May – ci è sembrato naturale, soprattutto dopo gli ottimi favori di pubblico e di critica ottenuti nella prima edizione. Il Maestro Marc Laforet e Michel Gotlib, ideatori del progetto, hanno pensato di fondere in un’unica, straordinaria esperienza l’armonia di tutti i sensi, dalla musica classica all’eccellenza dei vini di un territorio prestigioso come quello toscano.”

    Castello Banfi, immersa in questo straordinario terroir e da sempre votata alla ricerca della qualità, produce vini tutti caratterizzati da un’anima profondamente radicata a questo territorio unico e straordinario. Punto di riferimento per la produzione del Brunello di Montalcino, Castello Banfi nasce nel 1978 su volontà della famiglia Mariani, che decide di sviluppare a Montalcino un polo di eccellenza per la produzione di vini di qualità, legando indissolubilmente Banfi a questo territorio e al suo sviluppo. Situata nel versante sud-ovest del comune di Montalcino, la tenuta occupa 2.830 ettari, di cui circa 800 sono coltivati a vigneto specializzato, mentre il resto della proprietà è occupato da boschi, olivi, e altre coltivazioni.

    Melodia del Vino si svolgerà dal 26 giugno al 7 luglio 2012. Il Festival, che nasce sull´impronta del suo gemello francese “Grands Crus Musicaux”, si propone come “ponte ideale” tra le eccellenze di Toscana e Francia; per questo la Regione Toscana ha deciso di aderire e sostenere l´iniziativa fin dalla sua prima edizione nell´estate 2011. Ideatori dell’originalissimo format il Maestro Marc Laforet, direttore artistico di entrambe le manifestazioni e Michel Gotlib, amico d’infanzia del Maestro Laforet, appassionato di vino e musica e presidente del Festival MelodiadelVino. Melodiadelvino è una manifestazione che ha scelto di promuoversi grazie ad internet. Fondazione Sistema Toscana, che già si occupa della promozione online della Toscana per conto della Regione Toscana, gestisce il sito ufficiale della manifestazione www.melodiadelvino.it e ne curerà la campagna social.

  • I Vini di Castello Banfi con Nicola Batavia a Casa Nike quest’estate a Londra

    Quest’estate a Londra i più grandi atleti del mondo avranno un luogo dove potersi rilassare e sentire come a casa propria: è la Nike Vip House. Nike ha scelto di stare al centro della città, alla BMA House, e per la seconda volta, dopo Pechino, ha confermato l’eclettico Chef italiano Nicola Batavia e la cucina made in Italy. Parlando con lui traspare un’emozione fortissima per tutto ciò che riguarda il cibo, il vino e quello che vi ruota attorno.

    “Casa Nike è un luogo incantato, in cui si incontrano le medaglie d’oro di ogni disciplina e specialità. Ma è anche il luogo in cui questi grandi personaggi possono rilassarsi e respirare, è un amalgama di culture, colori, lingue, un mondo che suscita forti emozioni,” dichiara lo Chef “Starvi in mezzo è un privilegio, ed uno stimolo per la mia passione: la cucina.”

    Una cucina intrisa di sapori e profumi italiani che con la sua semplicità ha saputo conquistare questi grandi sportivi. E’ proprio pensando alle tradizioni e alle tipicità italiane che Nicola Batavia cucinerà per atleti ed ospiti, rendendo ancora una volta il Made in Italy la bandiera simbolo della qualità, della salute e del benessere nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni.
    Accanto all’eccellenza della sua cucina non poteva mancare l’eccellenza del Made in Italy del vino, un binomio inseparabile nella tradizione italiana. Da qui la collaborazione con Castello Banfi che, per questa importante occasione, presenterà una selezione delle sue pregiate etichette. Tra queste spiccano i vini che esprimono al meglio il terroir ilcinese e che sono il simbolo di Castello Banfi nel mondo, dal Rosso di Montalcino DOC 2010, al Brunello di Montalcino 2007 al prezioso Florus Moscadello di Montalcino 2010 Vendemmia Tardiva, a questi si affianca uno dei vini icona della produzione Banfi in Piemonte, il Brachetto d’Acqui Rosa Regale.

    Castello Banfi, immersa nello straordinario terroir ilcinese, e da sempre votata alla ricerca della qualità, produce vini tutti caratterizzati da un’anima profondamente radicata a questo territorio unico e straordinario. Punto di riferimento per la produzione del Brunello di Montalcino, Castello Banfi nasce nel 1978 su volontà della famiglia Mariani, che decide di sviluppare a Montalcino un polo di eccellenza per la produzione di vini di qualità, legando indissolubilmente Banfi a questo territorio e al suo sviluppo. Situata nel versante sud-ovest del comune di Montalcino, la tenuta occupa 2.830 ettari, di cui circa 800 sono coltivati a vigneto specializzato, mentre il resto della proprietà è occupato da boschi, olivi, e altre coltivazioni.

  • La dedica dell’astronauta Samantha Cristoforetti premio ‘Prima Donna’ 2010 inneggia al coraggio e invita al sorriso

    Passato e futuro, terra e cielo, l’antica contadina e l’astronauta, due modi di essere donna. In occasione del conferimento del premio “Casato Prime Donne” che avrà luogo a Montalcino il prossimo 18 settembre, la vincitrice, il tenente Samantha Cristoforetti, ha dettato una sua riflessione sull’universo femminile. Verrà incisa nel bronzo e collocata su un blocco di travertino lungo un percorso meditativo nei vigneti di Brunello in mezzo alla campagna capolavoro che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.

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    Samantha Cristoforetti, 33 anni ma ne dimostra di meno, minuta, capelli corti occhi sinceri, sportiva, amante della lettura, ha desiderato volare fino da quando era bambina a Malè in Trentino, due lauree in ingegneria e scienze aeronautiche, tra le prime donne italiane a diventare pilota militare, attualmente è l’unica donna nel gruppo degli astronauti ESA –Agenzia Spaziale Europea- selezionata fra 8.500 candidati.

    Le Giurate del Premio Casato Prime Donne (Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione) l’hanno scelta come esempio di una nuova femminilità coraggiosa, ricca di talento e passione ma soprattutto con un successo costruito sul merito. Un esempio da proporre a tutte quelle donne che temono di non farcela e per questo, spesso, neanche provano a mettersi alla prova.

    Accanto alla dedica di Samantha Cristoforetti verrà istallata la “Vignaiola” scolpita in travertino da Michael Austin Latka. Il giovane scultore del Connecticut ( anche lui trentatreenne) che generalmente predilige l’informale, ha scelto di raffigurare in modo naturalistico un’antica contadina magra, semplicemente vestita, umile nel suo affiancarsi al lavoro degli uomini. L’ha rimessa nella vigna seguendo la filosofia della ‘Land art’ e ‘Landscape art’ secondo la quale le opere d’arte arricchiscono di nuovi significati lo scenario naturale all’interno di una logica di assoluto rispetto del paesaggio.

    Il coraggio delle donne di ieri e le speranze delle donne di oggi si incontrano nelle vigne di Brunello di Montalcino dove il trekking delle Prime Donne invita i visitatori a camminare e riflettere sulla necessità di cercare nuove armonie fra passato e futuro, natura e sviluppo ma anche fra uomini e donne.

    Il Cammino delle Prime Donne è nato per lasciare un segno permanente delle vincitrici del premio Casato Prime Donne, il percorso nei vigneti di Brunello del Casato Prime Donne a Montalcino costituisce una proposta meditativa e di grande significato simbolico. “Guardatevi intorno” scrive Carla Fracci ”siete nel centro morale del mondo”.

    Le dediche delle vincitrici accompagnano chi cammina e lo invitano a pensare al destino delle donne e alla terra, bene prezioso che dopo secoli di cura non viene più rispettato abbastanza. Accanto alle dediche ci sono le opere di giovani artisti residenti nel territorio senese che offrono nuovi spunti di riflessione a chi percorre il sentiero nelle vigne.

    L’inizio del percorso è segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino alla poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i ‘Gangheretti’, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci. Sotto le onde della canoa di Josefa Idem e le sua medaglia d’argento delle olimpiadi di Beijing. Accanto c’è la sua dedica, quasi un appello alle donne che hanno paura .

    Land Art

    Le otto opere d’arte del percorso che sale nei vigneti di Brunello della collina di Montalcino, vanno inquadrate nella ‘Land art’ proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. L’installazione 2009 va in questa direzione e sembra un comunissimo lastricato toscano. Le “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena parlano con chi ci cammina sopra. Iniziano con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una. sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. L’opera accompagna la dedica della virologa Ilaria Capua, una delle cinque “Revolutionary Minds” scelte a livello mondiale .

    Ancora nello spirito della Land Art l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita è una vacca chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.

    Per maggiori informazioni

    Casato Prime Donne Montalcino – Fattoria del Colle Trequanda

    Alessia Bianchi

    +39 0577 662108

    [email protected]

    Antonella Marconi

    +39 0577 849421

    [email protected]

    Antonio Gnassi

    +39 347 5822282

    [email protected]

    Marzia Tempestini

    +39 335 6130800

    [email protected]

    Alessandra Vallo Yilanli

    ESA European Astronaut Centre

    LEX-COA

    PR & Communication

    Linder Hoehe

    D-51147 Koeln

    Tel. +49 2203 6001 111

    Fax +49 2203 6001 112

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  • A Montalcino il Premio Casato Prime Donne è un museo all’aria aperta. Land Art tra i filari di Brunello di Montalcino

    La vignaiola di Michael Austin Latka istallata tra i filari di Brunello in occasione del Premio Casato Prime Donne il 18 settembre 2010 a Montalcino (Siena). L’opera in travertino, fa parte di una nuova proposta culturale “artistically correct” cioè compatibile con l’ambiente per materiali e soggetto.

    Il Premio “Casato Prime Donne”, che ogni anno viene assegnato al personaggio femminile più emblematico e ai migliori contributi nella divulgazione di Montalcino, dà origine a un percorso fra le vigne di Brunello di Donatella Cinelli Colombini. Lungo il suggestivo itinerario vi sono le dediche delle vincitrici incise su blocchi di travertino e le opere di giovani artisti. Le istallazioni si aggiungono al paesaggio della Val d’Orcia per creare un capolavoro inedito che ogni anno – sono già sette – si arricchisce di nuovi contributi.

    In occasione del Premio Casato Prime Donne 2010 arriva la statua dello scultore statunitense Michael Austin Latka che va inquadrata nella “Land Art”, una nuova proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. E’ questa la scelta di Michael Austin Latka che ha usato il travertino del Sud del senese per scolpire un’antica vignaiola riportandola fra i filari dove ha lavorato per centinaia d’anni.

    Il giovane sculture del Cunnecticut ha scelto di riprodurre in modo naturalistico e quasi filologico una di quelle donne minute, coraggiose, tenaci e instancabili, che costituivano il pilastro della campagna toscana. Un autentico omaggio alla storia di questa terra da un’artista che, pur provenendo da un altro Paese, ha saputo dare dignità di protagonista a chi, per secoli, è rimasta silenziosamente nell’ombra. Grazie a un rigore formale che ha semplificato le forme, la vignaiola di Michael Austin Latka si è trasformata nel simbolo delle “Prime Donne” di un tempo, quelle da cui discendono le protagoniste della cantina “Casato Prime Donne” la prima in Italia con un organico tutto al femminile.

    Il trekking delle Prime Donne vede l’inizio del suo percorso segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino a una poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i “Gangheretti”, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci.

    L’istallazione 2009 è costituita dalle “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena. Egli ha creato un lastricato che dialoga con chi ci cammina sopra. Inizia con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. Ancora nello spirito della “Land Art” l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita, è una vacca Chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.

    Ulteriori informazioni:

    Casato Prime Donne Montalcino

    Antonella Marconi

    0577 849421

    [email protected]

    Alessia Bianchi

    0577 662108

    [email protected]

    Press Office

    Antonio Gnassi

    Mobile: 347 5822285

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  • Turismo e safari in Toscana: nasce il “fuori strada del vino”, Indiana Jones fa il pic nic con il Brunello

    È un concetto di turismo moderno e romantico al tempo stesso, è un modello nuovo che non poteva non venire da una regione che fa del turismo un’arte. Viaggiatori, esploratori del territorio in fuoristrada a caccia di panorami unici e di esperienze enogastronomiche particolari per poi sedersi, nel silenzio, davanti a un panorama che sembra uscito da un affresco medioevale, gustando un grande Brunello e del prosciutto di cinta senese. Questa è la magica conclusione del safari in fuoristrada, fra i vigneti della Toscana, proposto da Donatella Cinelli Colombini e Wine and Tours, il noto tour operator senese, rivolto ad un nuovo segmento di turismo: amanti di fotosafari e cacciatori di sapori nuovi ed inediti che vogliono vivere un’avventura fuori dagli schemi.

    Un modello del tutto nuovo e dedicato ad un turismo esigente che non ne ha mai abbastanza delle bellezze che la Toscana offre. Come da copione di ogni safari che si rispetti uno dei momenti più attesi è quello del ristoro che ha luogo nel punto più panoramico e suggestivo del percorso. Anche qui le emozioni non mancano, il pic nic è realizzato dalla più prestigiosa teleria artigianale d’Italia, quella Busatti di Anghiari e gli Indiana Jones della Toscana pasteggiano con prodotti tipici e Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne.

    “È una nuova tendenza che è stata subito intercettata da profondi conoscitori del luogo”, dice Donatella Cinelli Colombini, esperta di turismo del vino, che continua “la Toscana è un’esplosione di emozioni per un turismo sempre più alla ricerca dei luoghi più belli e più inaccessibili della campagna toscana. Paesaggi lunari delle Crete Senesi, castelli e abbazie potranno essere vissuti in prima persona da amanti della fotografia e della natura”.

    Un modo dunque avventuroso per conoscere la storia, le tradizioni e i segreti della toscana svelati da una guida autista che conosce la storia di ogni castello, ogni artigiano e ogni cantina lungo il percorso di questo particolarissimo safari. Il tour passa per sterrati dove i viaggiatori e persino i residenti non riescono ad andare; insomma un’avventura in piena regola con soste per foto, passeggiate, shopping e, per i più ghiotti, un pranzo con soli piatti tradizionali.

    Per maggiori informazioni e foto

    Alessia Bianchi

    Fattorie di Donatella Cinelli Colombini

    +39 0577 662108

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