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  • WINE DESIGN: POLI.design PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano presenta la II edizione del corso in Wine Design, Corso di Alta Formazione dedicato al progetto del “sistema vino”.

    Un mix di lezioni frontali, esercitazioni, workshop progettuali, visite in cantine e aziende vinicole: questo il percorso formativo pensato per formare Wine Designer. Una nuova figura professionale capace di coordinare tutti i punti di contatto tra chi produce vino e i consumatori, garantendo coerenza e qualità all’intero processo.

    160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del mondo del vino nella sua complessità, affrontando tre macro sezioni didattiche:

    • · Lifestyle, l’ambito della relazione tra vino, cultura, consumo, ritualità e mercati emergenti;
    • · Branding, la disciplina propriamente dedicata al progetto della comunicazione;
    • · Experience, il settore che analizza da vicino gli spazi e i luoghi della produzione, della trasformazione e del consumo del vino.

    Per questa II edizione, il corso ha l’obiettivo di “creare sistema attorno al vino”: estrapolare, valorizzare e comunicare l’identità di un territorio, raccontarne il carattere unico e originale, aprire le porte all’esperienza, per trasmettere emozioni. Fattori fondamentali per rendere un brand davvero competitivo e assicurarne il successo a livello nazionale e, soprattutto, internazionale.

    Le più recenti analisi di mercato mostrano, non a caso, come i consumatori italiani privilegino nella scelta del vino la qualità, i marchi certificati, il territorio di provenienza e il valore del brand del produttore. Anche l’export conferma questa propensione: gli ultimi dati disponibili ci riportano una crescita maggiore in termini di valore dei prodotti più che di volume degli stessi.

    I consumatori avvertono sempre più la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie che vi sono associate: il prodotto vinicolo si presta particolarmente a creare questo tipo di feeling con il proprio consumatore, a cui vuole comunicare la realtà dei propri luoghi e raccontare una storia autentica che lo renda unico e riconoscibile.

    Il corso in Wine Design risponde esattamente a questa esigenza ed è pensato per tutti gli operatori, produttori, tecnici, esperti e interessati al mondo dell’enologia. A questo scopo il vino e la sua cultura sono studiati come ambito di senso e scenario di opportunità progettuali e di innovazione sotto diversi punti di vista: il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato. Ma anche gli “oggetti di scena”, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita.

    Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente l’interesse per questo tipo di approccio, che offre ai partecipanti una visione a 360° sull’universo vino. Diego Sala, architetto e CEO di uno studio di grafica e comunicazione, ad esempio, ha apprezzato l’analisi integrata dei diversi temi: “il punto debole del metodo utilizzato da altri corsi è quello di trattare separatamente i singoli aspetti del mondo del vino, ma di non offrire una visione d’insieme. L’introduzione del punto di vista del design, progettuale e analitico, inoltre, ha arricchito enormemente l’esperienza, stimolando i partecipanti alla creatività”.

    Dello stesso avviso Elisa Tonghini, laurea in Design di Interni e attualmente collaboratrice di un’agenzia di comunicazione integrata: “offrendo una panoramica globale sul mondo del vino, il corso forniva allo stesso tempo competenza, specializzazione e una visione multidisciplinare: una strategia completa, insomma. Penso, inoltre, che il corso, attraverso una prospettiva più ampia, possa costituire un’ottima preparazione anche per chi intende intraprendere un nuovo tipo di professione, quella del wine designer”.

    Altro punto di forza del corso, i workshop progettuali: sponsorizzati da Luigi Bormioli Italy, dal 1946 nel settore del vetro, e da Le Sincette, azienda agricola biodinamica, sono stati guidati da docenti e progettisti e si sono conclusi con un seminario di presentazione dei concept. “Sono state esperienze concrete” afferma Elisa Tonghini: “la collaborazione con le aziende è stata affiancata alle lezioni e, attraverso un brief aziendale preciso, reale, si è visto come quanto affrontato in aula corrispondesse alla pratica e alle problematiche lavorative”.

    L’inizio delle lezioni del Corso di Alta Formazione in Wine Design è previsto per giovedì 8 gennaio 2015.

    L’ammissione, per un massimo di 30 iscritti, è subordinata ad una selezione preventiva attraverso CV e lettera motivazionale.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design (Consorzio del Politecnico di Milano)

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    tel. (+39) 02.2399.7208

    e-mail: [email protected]

    www.polidesign.net/winedesign

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]

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  • Master in Interior Retail Design and Management: la parola alle aziende partner

    Aran, Arclinea, Arreda.net, Boffi, Calligaris, Dorelan, Electrolux, Elmar, Gruppo Leader, Lualdi, MisuraEmme, Riva, Scavolini, Valcucine e Veneta Cucine, oltre ad Agos Ducato: sono solo alcune delle aziende del settore dell’arredamento che da anni collaborano con il Master in Interior Retail Design And Management, gestito da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano insieme a Innova.com, la rete formativa promossa da Federmobili per favorire l’innovazione nel campo della distribuzione dei mobili.

    Un Master capace di formare professionisti in grado di operare, con ruoli manageriali, all’interno della variegata realtà della distribuzione specializzata in articoli per l’arredamento della casa e degli interni in genere. Un percorso formativo che risponde in modo concreto all’esigenza di molte aziende italiane operanti in questo settore che, spinte da specifiche esigenze, decidono di stringere una collaborazione con il mondo dell’Università. Collaborazione che si rivela un processo bidirezionale, capace di arricchire sia lo stagiaire che l’azienda che lo accoglie, se questa è in grado di aprirsi e di rendersi ricettiva agli stimoli così come dimostra l’esperienza di Veneta Cucine e Riva, partner storici del Master.

    Veneta Cucine collabora con il Master fin dalla prima edizione”, spiega Denise Archiutti, group controller e Amministratrice del gruppo Veneta Cucine, la più grande piattaforma italiana di mobili per cucina, “ne conosciamo il programma e ne condividiamo gli obiettivi. Collaborare attraverso un tirocinio, però, per noi significa anche ricevere stimoli nuovi e freschi: aprire una finestra per prendere una boccata d’aria, idee innovative, punti di vista fuori dagli schemi; questo è estremamente prezioso per un’azienda, soprattutto quando ha un’organizzazione molto strutturata come la nostra”.

    Un’esperienza che si rivela sempre di più una integrazione tra il percorso didattico e l’esperienza pratica della professione. Come racconta Cristina Riva, creatrice della linea di arredi ecologici RivaViva, nata dall’esperienza e dalla tradizione artigiana della storica Ditta Riva: “I ragazzi erano molto preparati, soprattutto per tutto quanto concerne l’uso dei programmi informatici e la realizzazione di allestimenti: in questo campo hanno fornito contributi originali molto apprezzati in azienda. È stato più difficile per loro, però, approcciarsi al rapporto con il cliente e alle dinamiche commerciali, mi riferisco in particolare all’empatia, alla capacità di assistenza, finezze che, però, si apprendono solo con l’esperienza: in questo senso per loro lo stage è stato prezioso, andando a integrare e a completare il percorso che avevano intrapreso”.

    “Anche noi ci siamo trovati molto bene, tanto che diversi ragazzi che hanno effettuato il tirocinio hanno prima prolungato il periodo di stage per poi essere inseriti in azienda, con incarichi anche all’estero” aggiunge Denise Archiutti.

    La group controller di Veneta Cucine ha poi sottolineato quali siano le caratteristiche più apprezzate nelle risorse da inserire in azienda: Soprattutto un percorso di studio coerente al settore di impiego, sia esso relativo alla progettazione, al marketing o alla comunicazione: una buona base teorica è fondamentale. Poi apprezziamo molto la disponibilità del candidato, la voglia di fare e di imparare, la consapevolezza che il suo percorso professionale è appena agli inizi; infine la conoscenza delle lingue straniere e delle realtà internazionali. In questo senso, quindi, frequentare un Master può essere considerata un Plus prezioso per il candidato. Tutti i tirocinanti provenienti dal Master in Interior Retail Design and Management avevano un’ottima conoscenza di base del settore, generale ma allo stesso tempo molto particolareggiata: come si diceva in precedenza, lo stage è andato a completare il loro percorso, integrandolo con un assaggio di “lavoro vero””.

    Dello stesso avviso Cristina Riva:L’esperienza si è rivelata estremamente positiva; credo anche per gli studenti, che hanno integrato alla parte teorica del Master una parte di “vita vera”, con tutte le problematiche e gli “shock” del caso, specie se si trattava della loro prima esperienza lavorativa.”

    In procinto di attivare la sua terza edizione, che partirà il 3 novembre 2014, il Master Interior Retail Design And Management conferma il suo rapporto privilegiato con il mondo aziendale, continuando a formare figure professionali strategiche per veicolare, in Italia e all’Estero, la cultura del progetto e del prodotto d’arredo Made in Italy di design e di qualità.

  • Entra con successo nel mondo della comunicazione d’impresa

    MASTER IN BRAND COMMUNICATION

    Aperte le iscrizioni alla XIV edizione

    Lezioni in aula, seminari con i migliori professionisti del mondo della comunicazione, project work di gruppo e uno stage finale di circa 500 ore

    Le lezioni inizieranno nel mese di novembre 2014

    Prossime giornate di presentazione: 27 Giugno, 10 e 24 Luglio, dalle 10:00 alle 14:00

    Milano, giugno 2014 – POLI.design apre le iscrizioni al Master in Brand Communication (MBC), Master Universitario di primo livello giunto quest’anno alla XIV edizione, organizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con ASSOCOM, l’associazione che attualmente rappresenta 70 fra le più importanti imprese di comunicazione, nazionali e multinazionali, attive in Italia.

    L’universo della comunicazione è oggi attraversato da trasformazioni radicali e i tradizionali profili del settore si stanno ridisegnando per far fronte ai mutamenti profondi dell’impresa, del mercato e dei consumi branding oriented. L’indiscutibile attualità delle problematiche della comunicazione nella società contemporanea richiede la formazione di nuove risorse umane con una forte competenza progettuale e un elevato entry level culturale. Il Master in Brand Communication ha quindi l’obiettivo di formare professionisti capaci di coordinare e sviluppare, anche in uno scenario in continuo sviluppo come quello attuale, il pensiero strategico della marca (progettare, costruire e gestire al meglio un marchio, un prodotto o un servizio) creando un terreno d’incontro tra le competenze proprie dei settori della comunicazione e quelle proprie dei settori più innovativi del Politecnico di Milano.

    Il Master prevede un percorso formativo con lezioni frontali realizzate da una faculty altamente qualificata con più di 50 docenti ed esperti provenienti da imprese di comunicazione, dal Politecnico di Milano e da un ampio network di aziende in cui si affronteranno tutti i diversi ambiti del progetto di costruzione e comunicazione strategica di un brand attraverso lo studio delle competenze nelle varie funzioni: Account, Strategic Planner, Brand Manager e Media Manager. Sono previsti anche seminari, project work di gruppo e uno stage finale nelle migliori realtà imprenditoriali italiane e internazionali. Tra le imprese che hanno accolto in tirocinio gli studenti delle passate edizioni si possono elencare: Citroën, Danone, Diesel, DeAgostini, Ferrero, JWT, Kenzo, Lancaster, Lorenzo Marini & Associati, McCann-Erickson, Nestlè, Ogilvy, Pirelli, Red Cell, Saatchi & Saatchi, TBWA/Italia, Walt Disney e 1861 United.

    Questo tipo di impostazione, che offre una concreta applicabilità degli studi teorici sul campo lavorativo, ha un riflesso nei dati occupazionali che evidenziano come la maggior parte dei partecipanti delle passate edizioni siano attualmente inseriti in realtà lavorative di primo piano nel settore della comunicazione, oltre che nelle stesse testimonianze degli ex studenti, raccolte al termine del percorso formativo e disponibili al sito web www.polidesign.net/mbc. Arianna, studentessa dell’ XI edizione, dichiara per esempio: “Molto di quello che ho sentito a lezione, ha acquisito significato solo quando l’ho vissuto sulla mia pelle durante lo stage, e non sarei mai stata capace di affrontare lo stage senza quanto imparato al master: sono delle esperienze assolutamente complementari. Penso di aver fatto la scelta giusta con questo master: ancora oggi metto in pratica nel mio lavoro quanto imparato durante quell’esperienza”.

    Il Master in Brand Communication di Politecnico di Milano, ASSOCOM e POLI.design ha la durata di un anno, con 26 settimane di lezioni d’aula e circa 3 mesi di stage (500 ore) presso una delle imprese associate ASSOCOM e nelle aziende produttrici.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il mese di novembre 2014.

    I posti disponibili sono 30. I crediti formativi assegnati sono 60.

    La frequenza è intensiva.

    Per partecipare alle giornate di presentazione e selezione, che si terranno presso POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano, si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: mail. [email protected], [email protected], Tel. +39 02 2399 7208

  • I brand affidano la comunicazione alle shopping bags

    Inserite fra i principali strumenti di comunicazione delle aziende di ogni settore, le shopping bags conquistano i clienti per praticità e stile e, da comune involucro per il trasporto di prodotti a casa, si trasformano in potenti mezzi pubblicitari. Testimone d’eccezione in questa evoluzione è Quickbags, società all’avanguardia e punto di riferimento per aziende e agenzie che ricercano soluzioni originali nel settore shopper.

    La comunicazione di impresa si veicola oggi con le shopping bags personalizzate, diventate dei veri e propri strumenti di comunicazione integrata aziendale. La borsa utilizzata per fare la spesa, quella fornita per portare a casa i capi di abbigliamento appena acquistati, o il modello in carta per trasportare il materiale informativo messo a disposizione in fiera sono di fatto un’estensione dell’azienda, che accompagna il consumatore finale anche in situazioni lontane dagli schemi di acquisto.

    Una comunicazione efficace passa quindi attraverso la personalizzazione, lo stile e la ricerca dei materiali con cui vengono realizzate le shopping bags, perché queste siano realmente rappresentative del brand e della qualità aziendale.

    Il logo, il messaggio di carattere promozionale, i riferimenti al sito internet e all’eventuale presenza sui social media sono elementi fondamentali da esporre in quanto amplificano la visibilità dell’azienda, suscitano curiosità e creano partecipazione.

    Le aziende che investono in progetti shoppers offrendo ai propri clienti prodotti pratici e funzionali sviluppano una comunicazione privilegiata. Le shopping bags divertenti e di tendenza possono infatti anche creare fenomeni di viral marketing, dove la fama del prodotto e il brand stesso vengono superati, mentre gli shoppers diventano un oggetto che il consumatore, soprattutto appartenente al target più giovane, desidera ricevere e portare con sé.

    Per maggiori informazioni:
    Quickbags
    www.quickbags.it
    [email protected]

  • Quibrand, distinti fattori per far nascere un Brand

    Ecco la mission di quibrand: creare nuovi prodotti, un nuovo marchio, una nuova distribuzione, una comunicazione adeguata, proporre le nuove tecnologie sul web, per far emergere una nuova interpretazione dell’azienda e proporsi come soggetto attivo nel mercato. Stimolare idee e creare nuovi Brand, nuove opportunità.

    Pensare, studiare, progettare, realizzare. Ricercare nuove strategie e creare soluzioni veloci e imprevedibili.

    Più servizi, più professionalità.
Comunicare è costruire una visione. Progettare è condividere un’obiettivo comune e studiare nuovi concept per nuove idee di vendita.

    Andrea Colini, Oddo Boni, Raffaele Gerardi, insieme allo studio Iabadabadu/Pluralecom, nell’ambito del progetto quibrand, per offrire creatività, professionalità, esperienza e contribuire alla crescita del cliente.

    Questo nuovo progetto ha messo le ali e approda sul web, quale naturale mezzo di condivisione e crescita, con un nuovo sito web, targato Iabadabadu/PluraleCom.

    La sintassi del web veicola l’anima quibrand, un mosaico di un unico grande concept e di un unica visione progettuale.

  • 3D: una rivoluzione di style

    Sempre più designer si stanno avvicinando alla valida alternativa, accessibile e creativa, della stampa 3D. Grazie alla stampa 3D è infatti possibile dar vita a creazioni uniche e singolari impossibili da creare con soli ago e filo.

    Una rivoluzione industriale del fashion system? Forse.

    design stampa3d dita von teese.jpgSicuramente l’innovazione non riguarda solo il processo di creazione ma anche i materiali e la morfologia del prodotto. Vediamo insieme alcuni pionieri di questo settore.

    Lo scorso Gennaio, alla Fashion Week di Parigi, la designer olandese Iris van Herpen, ha presentato i suoi modelli che, grazie alle stampanti 3D Objet Connex di Stratasys, offrono la possibilità di utilizzare materiali diversi per la produzione di uno stesso capo.

    Ron Arad, proprietario del marchio Pq Eyewear, ha creato i primi occhiali (da sole e da vista) costituiti da un unico pezzo: le classiche aste sono state realizzate in modo da diventare flessibili ed evitare la presenza di viti.

    Janne Kyttanen, designer finlandese, ha puntato sulle calzature realizzando quattro modelli di zeppe colorate e alla moda.

    Il primo abito realizzato interamente con il 3D è stato quello indossato a Manhattan dalla seducente Dita Von Teese, ex di Marylin Manson. Chiamarlo vestito è alquanto riduttivo visto che la rete di nylon in polvere lucidato che avvolgeva la diva era ricoperta con circa 13.000 cristalli Swarovski neri. Un vero gioiello insomma, realizzato a quattro mani dal designer Michael Schmidt e dall’architetto Francis Bitonti.

    Approdato a Settembre scorso alla Vogue Fashion Night Out di Milano è invece il marchio tutto italiano Falabrac. gioielli stampa3d made in italyDiverse linee di gioielli, composte da orecchini, bracciali, collane e spille, che miscelano l’artigianato italiano con questa innovativa tecnica produttiva. Le collezioni integrano il polimero nycrotech, leggero e flessibile, con l’argento 925, prezioso e tradizionale. A complemento anche creazioni interamente in argento e in oro. Tutto il processo, dall’ideazione alla realizzazione, avviene in Italia. Le tonalità dei gioielli variano da quelle più hi-tech come l’arancione, il rosso e il blu elettrico alle più classiche bordeaux, verdone e caffè. Le creazioni, sperimentali nella forma e nei materiali, sono acquistabili anche online nell’ufficiale e-shop del marchio.

  • Rubinetterie Fratelli Frattini lancia tre brand differenziati per i vari segmenti vendita

    Rubinetterie Fratelli Frattini annuncia di aver diversificato la sua offerta in tre segmenti di vendita denominati Constellation, Living e Store. Sarà così più semplice orientarsi nella vasta gamma di prodotti firmati Fratelli Frattini.

    Constellation, l’unica denominazione già esistente, rimarrà il brand che identifica i prodotti d’eccellenza e di design. Living, invece, è una linea pensata per i consumatori più esigenti con proposte moderne, di qualità medio-alta e dal profondo contenuto tecnologico. Store è la nuova gamma essenziale, che non rinuncia però alla qualità e al confort che da sempre caratterizzano le proposte di Rubinetterie Fratelli Frattini. “Una scelta determinata dalla necessità di comunicare al meglio l’ampiezza e la segmentazione dell’intera gamma prodotti di Rubinetterie Fratelli Frattini – spiega il Presidente della Società, Giuseppino Frattini – Una scelta che dimostra, inoltre, l’impegno dell’azienda per il rinnovamento, pur rimanendo saldamente ancorati alla nostra storia ultra cinquantennale”.

    Il rinnovamento dei brand di Rubinetterie Fratelli Frattini coincide con la distribuzione dei nuovi cataloghi (generale, cucina, programma shower, Constellation, Living/Store), dal design più attraente e accattivante. Tutti e cinque i volumi mantengono gli elementi identificativi del marchio Fratelli Frattini, ma sono rinfrescati nella grafica e nei colori. Le pubblicazioni sono in distribuzione nei migliori showroom proprio in questi giorni, all’interno di un elegante collection box.

    www.frattini.it

  • Nasce Intimo Donna .info

    Intimo donna .info recensisce l’underwear

    Indossare un abbigliamento intimo adeguato alla tua personalità contribuisce a definire in modo perfetto la tua femminilità e Intimo Donna è il blog a tua disposizione per aiutarti a conoscere tanti capi e collezioni di intimo da indossare in piena libertà, comodamente e con lo sguardo sempre rivolto verso la qualità della produzione italiana. Intimo Donna nasce per te che hai voglia di curare il tuo underwear e di scegliere le migliori soluzioni per ogni occasione.

    Reggiseni recensioni e tipologie

    Ti propone tante informazioni, link ai migliori outlet online specializzati in abbigliamento intimo e recensioni di capi dei migliori brand “Made in Italy”, che ti garantiscono di scegliere tra modelli di reggiseni, slip, bellissimi coordinati e tante altre soluzioni per rendere la tua moda intima elegante e ricercata nelle occasioni speciali oppure pratica e dinamica e da vivere in pieno benessere durante la tua giornata quotidiana.

    Recensioni collezioni Intimo Sposa

    E se hai bisogno di consigli sull’underwear di un giorno importante come quello del tuo matrimonio, Intimo Donna mette a tua disposizione le collezioni più belle e eleganti di intimo da sposa. Ti racconta la bellezza delle collezioni di marche di grande pregio come Lormar, che ha realizzato la serie “Palladium” per te che hai l’esigenza di indossare un intimo delicatamente sensuale e molto raffinato, in grado anche di valorizzare il tuo fisico e il modello di abito per il tuo giorno più importante. Potrai scegliere tante soluzioni di capi in morbidissimo pizzo, che regala un effetto di trasparenza delicatissimo e ti garantisce di mettere in primo piano il tuo stile sofisticato e molto romantico. Se hai voglia, invece, di adottare un abbigliamento intimo da sposa che sia elegante, ma nello stesso tempo molto sobrio, puoi orientarti verso il modello di body o i reggiseno dal design liscio, che garantiscono un’ottima indossabilità grazie al tessuto silky-micro e che sono ornati da piccole decorazioni in pizzo, molto discrete ed estremamente femminili.