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  • Il brainstorming interno per la crescita aziendale. Divertendosi.

    MOCA, agenzia di web marketing localizzata a Treviso, ha dato forma alla necessità percepita di un aggiornamento continuo sulle novità del mercato di internet introducendo StarvingMOCA, un appuntamento mensile di brainstorming interno ma anche un momento di condivisione ludica ed informativa.

    Qual è la formula di successo per un’azienda?

    Tra le diverse variabili ci sono l’essere trasparenti, valorizzare i singoli dipendenti, offrire momenti di aggregazione e svago, dare la possibilità a tutti di proporre nuove idee.

    E’ noto che grandi aziende, come Google per citare l’esempio più conosciuto, oltre ad avere aree relax dispongono di numerose bacheche dove chiunque può liberamente condividere ipotesi di nuovi servizi, prodotti e processi.

    Libertà di espressione e ascolto come motore della crescita.

    Anche MOCA coinvolge titolarità e dipendenti in un momento di condivisione mensile: StarvingMOCA.

    StarvingMOCA è nato da due necessità: la presa di coscienza che il settore è in repentina evoluzione e l’oggettiva difficoltà di aggiornare tutti i comparti aziendali, in maniera trasversale, sull’evoluzione del mondo web marketing, mobile marketing e social media marketing.

    StarvingMOCA è un mix tra aggiornamento professionale, sviluppo e convivialità: secondo una scaletta fissata in anticipo, più temi vengono presentati dai singoli componenti della squadra. A conclusione di ogni presentazione segue un brainstorming; in questa fase tutti contribuiscono con il proprio punto di vista per confrontarsi su nuovi scenari e possibilità.

    I temi coperti sono i più vari, spaziando dagli aggiornamenti di Google ai risultati di test effettuati, senza trascurare le comunicazioni aziendali.

    Durante l’ultimo StarvingMOCA, ad esempio, è stato presentato il piano di sviluppo aziendale (nuovi elementi di comunicazione, nuovi servizi, nuove strategie), sono stati condivisi i risultati di Google Panda per il mercato italiano ed è stato analizzato Google+, il social network di proprietà del motore di ricerca più utilizzato al mondo.

    Lo staff di MOCA è allegro e goloso: durante i momenti di pausa, caffè e pastine non mancano mai.

    Inoltre, la mattina di aggiornamento-confronto si conclude sempre con un pranzo offerto dalla titolarità in luoghi sempre diversi nei dintorni di Treviso.

    Questa formula consente a tutta squadra di stare concretamente assieme quasi tutta la giornata lavorativa.

    Attualmente lo StarvingMOCA non è aperto all’esterno (anche se future evoluzioni potrebbero andare proprio in questa direzione) ma è possibile sapere di cosa si sta parlando utilizzando l’hashtag twitter #StarvingMOCA e aggiungendo @mocainteractive tra i following Twitter.

    Per saperne di più sui servizi offerti da MOCA Interactive scrivete a [email protected] oppure telefonate allo 0422 178 23 07.

  • Creatività e formazione: costruzione della funzione creativa secondo TWT


    Il verbo italiano creare, deriva dal creare latino, che condivide con “crescere” la radice KAR. In sanscrito, KAR-TR è colui che fa (dal niente), il creatore.
    Creare indica il dare forma, costruire qualcosa dal nulla, ideare, avendo, potenzialmente, infinite possibilità. Implica originalità, ingegno, creatività, appunto. Nelle relazioni, rimanda al suscitare qualcosa nell’altro oppure al collaborare per costruire o ancora al prendersi cura, nutrire e far crescere la relazione stessa. Crearsi, anche, nel senso di essere artefici della propria vita, realizzando i propri scopi.
    Nel significato di creare, quindi, è presente la possibilità di dare forma all’esterno a qualcosa che si immagina, che ha una rappresentazione mentale: la creatività è immaginazione. Il dare forma reale all’immaginazione mette in evidenza come l’essere creativo è connesso alla concretezza delle azioni per “realizzare” ciò che si ha in mente. L’immagine stessa necessita di concretezza; per poter essere realizzata deve essere costruita come “obiettivo ben formato”, unendo nel termine obiettivo l’idea di un punto di arrivo e di un processo per raggiungerlo. L’ “obiettivo ben formato” deve essere tempificato, misurabile (definendone i parametri), raggiungibile, ecologico (orientato al benessere), condiviso.
    E’ presente, infatti, nel significato di “creare” l’importanza dell’utilizzo della relazione con l’altro come modalità per prendere decisioni: questo rimanda alla “cura” che si deve avere nei confronti dell’altro quando si utilizzano strumenti per prendere decisioni di gruppo. Avere cura è, ad esempio, non limitare la creatività dell’altro con le critiche.
    Come si può vedere la creatività è un qualcosa di complesso: non può per questo essere innata ma va considerata come un’attitudine da sviluppare. La creatività è una funzione utile al raggiungimento di soluzioni innovative. Il gruppo può essere uno strumento per raggiungere tali soluzioni in cui è possibile attivare tale funzione.

    TWT, nei suoi interventi formativi, avvia spesso una riflessione sul potere creativo del gruppo che viene presentato ai partecipanti con le azioni concrete che essi possono svolgere per costruire ogni volta prodotti utili al gruppo stesso e alla risoluzione dei problemi posti: può essere un’improvvisazione teatrale, “liberare il presidente”, “cosa scegliere per esplorare la luna”, come promuovere la propria azienda e i nuovi prodotti, come rilanciare una società, come costruire una figura geometrica bendati, con una corda, tenendosi per mano…. Nascono riflessioni sulle diverse funzioni attivate dai partecipanti all’interno del gruppo, sulle dinamiche di gruppo, sull’importanza dell’apporto di ognuno visto come risorsa per il raggiungimento del prodotto stesso.
    Inoltre, in alcuni corsi, vengono utilizzati strumenti specifici che possono portare il gruppo a prendere decisioni creative, strumenti che permettono la “condivisione creativa” nel prendere decisioni.
    Uno di questi strumenti è il brainstorming (letteralmente “tempesta di cervelli”) che fu proposto da Alex Osborn nel 1935 e da allora è molto usato per la generazione di idee. Il procedimento si basa sul principio che le idee si innescano l’una con l’altra, dando vita a risultati nuovi e inaspettati. Le idee vengono prodotte e proposte dai partecipanti al gruppo di lavoro a ruota libera e appuntate dal conduttore, verranno poi riunite per categorie e votate dal gruppo. Fra le varie regole che permettono l’utilizzo di questo strumento vi è il divieto di dare giudizi di valore alle idee dell’altro: tali giudizi non sono utili al gruppo, limitano la creatività.
    Il gruppo è utile strumento per dare forma reale all’immaginazione di ognuno a partire da un obiettivo condiviso.
    E’ piuttosto inutile fermarsi a riflettere sulla questione della creatività come caratteristica innata o meno ma è molto più utile considerarla una funzione che può essere attivata per risolvere determinati problemi, prendere decisioni, fare scelte, utilizzando strumenti che attivano, appunto, il “potere creativo del gruppo”.

    Sonia Russo, psicologa e formatrice

    Per informazioni

    www.twt-team.it

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