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  • Cinque giorni di dialogo sulla finanza etica tra banche italiane, asiatiche, arabe ed africane per lo sviluppo economico nei paesi emergenti.

    Una nutrita delegazione di banchieri africani, asiatici ed arabi si sono recati in Italia lo scorso mese nel quadro del programma “Study Tour Program to DFIs in Italy with focus on Ethical Banking & Digital Evolution” per approfondire le conoscenze del sistema bancario italiano ed uno scambio di esperienze nell’ambito della gestione del risparmio, finanza etica, sicurezza bancaria. In tutto hanno partecipato gli amministratori di sette importanti banche nazionali: Citizen Entrepreneurial Development Agency (CEDA), Banque Nationale pour le Développement Economique (BNDE), Agricultural Development Bank of Ghana (ADB), Nigerian Export-Import Bank (NEXIMBANK), Development Bank of Zambia (DBZ), Bank Simpanan Nasional, Oman Development Bank. Le banche erano accompagnate dai dirigenti delle loro associazioni impegnate nell’internazionalizzazione dei sistemi bancari: Association of Development Financing Institutions in Asia and the Pacific e l’Association des Institutions Africaines de Financement du Développement.

    La missione bancaria coordinata dalla CCIP Camera per la Cooperazione e Incentivo al Partenariato ha fatto tappa nelle città di Milano e Padova toccando, pertanto, due tra le regioni maggiormente industrializzate che rappresentano il cuore dell’economia italiana: Lombardia e Veneto.

    La prima città che ha ospitato la delegazione intercontinentale è stata Milano, dove, in collaborazione con Banca Prossima e Intesa Sanpaolo si è tenuto un inedito seminario sulla finanza rivolta alle imprese sociali e cyber crime “intrusioni ed attacchi informatici” al quale è intervenuto in qualità di specialista informatica il dott. Marco Rodolfo Alessandro Bozzetti Ceo della Malabo ICT Advisory. La delegazione ha partecipato alla conferenza d’inaugurazione del Salone del Risparmio approfondendo le tematiche normative, fiscali ed operative che riguardano l’industria italiana del risparmio gestito.

    La delegazione si è poi spostata a Padova dove è stata accolta dal dr. Mario Crosta direttore generale della Banca Popolare Etica fulcro della finanza etica italiana concludendo il tour presso il Consorzio Etimos che ha tenuto un seminario di natura finanziaria sulla microfinanza sociale in Africa ed in Asia. Etimos è un consorzio cooperativo operativo in Asia, Africa, America Latina con una presenza diffusa in oltre 40 paesi attraverso una rete di oltre 280 organizzazioni socie.

    Anche se l’Asia continua ad essere un mercato importante non solo per le potenzialità di sviluppo industriale ma anche per la significativa propensione al risparmio, l’Africa è un continente in piena crescita, ricco di risorse naturali, mercati da conquistare, allettanti prospettive di investimenti. L’Italia ha l’opportunità di mettersi in gioco e realizzare progetti in ambito industriale, energetico, costruzioni, infrastrutture, trasporti e terziario avanzato. La World Bank e l’African Development Bank hanno identificato una classe media stimata in circa 350 milioni di africani che già guadagnano almeno venti mila euro all’anno in un continente emergente che sta avendo un ruolo sempre più importante nell’economia internazionale, in grado di creare nuove opportunità economiche e finanziarie. Nel 2050 un uomo su quattro sarà africano ed oltre alla crescita demografica aumenterà in maniera esponenziale anche il Pil. Dieci anni fa i paesi africani erano riusciti a vendere obbligazioni internazionali per 1,2 miliardi di dollari e nel 2013 hanno raccolto 8,1 miliardi di dollari (Fonte Moody’s). Nel 2012, otto dei dieci paesi al mondo economicamente più dinamici erano africani.

    Tra gli intervistati di maggiore rilievo citiamo Robert Chomba, Board Chairperson della Development Bank of Zambia che ha riferito agli organizzatori: “Posso sicuramente affermare che l’obiettivo che ci eravamo prefissati è stato pienamente raggiunto. Abbiamo potuto approfondire il sistema bancario italiano durante la nostra visita in Italia e siamo disponibili a porre le basi per un colloquio costruttivo tra l’Italia e l’Africa sull’implementazione di progetti dedicati allo sviluppo economico e ci attendiamo dei concreti progetti da vagliare e co-finanziare”.

    Durante il viaggio di studio le banche straniere hanno affrontato temi di comune interesse proponendo un approccio di alleanze strategiche attraverso la strada della cooperazione bancaria e industriale su importanti progetti per la salute pubblica, infrastrutture civili, manifatturiero, occupazione, turismo, sviluppo economico per un valore complessivo stimato di 3,2 bilioni di euro assicurando uno spazio anche alla partecipazione italiana.

    Con questa inedita missione bancaria, l’Italia dimostra ancora una volta che è in grado di aprire nuovi orizzonti nel sistema finanziario anche in questa fase di turbolenza economica.

    Alle banche, istituzioni finanziarie ed associazioni industriali italiane viene data la possibilità di entrare nuovamente in contatto con le banche asiatiche, africane ed arabe ed approfondire i progetti di cooperazione bancaria e industriale. Inoltre, sono previste tre missioni italiane in Asia, Africa e Golfo Persico aperte a coloro che intendono conoscere i sistemi bancari nazionali e presentare progetti per lo sviluppo economico e industriale. Per informazioni contattare la CCIP Camera per la Cooperazione e Incentivo al Partenariato attraverso email [email protected] tel. 389 0217786, 041 8627690- 8627600 Fax 041 8620268, 8622760

  • Le Cip è BIGBAG, per aver sempre con sé tutto ciò che serve.

    Puoi scegliere di indossare ciò che vuoi, ma è la borsa che poi fa la differenza.

    C’ è chi cerca funzionalità e capienza, chi invece ama stile e bon ton: ogni donna rispecchia la propria personalità nella borsa che sceglie di indossare.

    Ed è così che dalla “fabbrica dei sogni” di Rossella Matteazzi nasce Le Cip, proprio per soddisfare “certe” esigenze, senza trascurare carattere e qualità.

    • BIGBAG, la Confortevole
    • TRAVELBAG, la Dinamica
    • LONGBAG, l’Affascinante

    Soft per eccellenza la BIGBAG accoglie tutto il tuo mondo dall’alba all’imbrunire, dall’agenda al cellulare, dal rossetto alle chiavi di casa. Pensata per chi vive intensamente la città, dal lavoro al tempo libero, dallo shopping all’aperitivo è una borsa versatile, un accessorio indispensabile per avere a portata di mano tutto il necessario proprio quando tu vuoi.
    E’ possibile abbinarla alla sua Trousse nelle stesse nuance di colore e pellame. Una Coppia Vincente.

    E’ il colore, ecco l’elemento che domina e contraddistingue la BIGBAG: armonioso cipria, vellutato kiwi, coinvolgente mosto, vivace zafferano, regale bluette, dolce cherry. Per il tuo Look glam “dedicati” alla BIGBAG la soft che più aspettavi.

    www.lecip.eu
    www.facebook.com/lecip.it

    Jit di Novella Donelli
    tel. 0456171550
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • 01/Ottobre/2013, apre il Blog Crescita e Formazione

    Nel blog “Crescita e Formazione” trovi gratis corsi, guide e manuali per la Crescita personale, lo Sviluppo Professionale e il Guadagno online.

    Il blog crescita-e-formazione.com seleziona e presenta i prodotti migliori, che riguardano la Crescita personale e la Formazione personale.

    Sono presenti articoli con notizie sempre aggiornate su: apprendimento, autostima, benessere, PNL, psicologia, coaching, comunicazione, economia, borsa, guadagnare online, lavoro, marketing, vendita, web, informatica.

    Per qualsiasi domanda scrivere a [email protected]

    Per maggiori informazioni leggere la HomePage di www.crescita-e-formazione.com

  • Cosa non deve mancare nella borsa di una cougar

    Irrinunciabili: cellulare, agenda e kit per make-up

    Mille impegni, intere giornate fuori casa e poco, pochissimo tempo a propria disposizione: ecco perché è fondamentale avere in borsa tutto l’occorrente per fronteggiare qualsiasi evenienza. Il portale CougarItalia.com, dedicato alle donne mature affascinate dagli uomini più giovani, ha intervistato duemila iscritte al portale e ha redatto un elenco delle cose che non dovrebbero mai mancare dalla borsa di una “pantera”.

    “La borsa è un accessorio importantissimo per tutte le donne” commenta lo staff del sito CougarItalia.com “oltre ad essere uno degli elementi di stile più significativi per caratterizzare il proprio look, è l’unico oggetto che accompagna le appartenenti al gentil sesso nell’arco della giornata. Per questo è importante che contenga qualunque cosa possa semplificare la permanenza fuori casa, offrendo la possibilità di essere in ordine in ogni momento e per qualunque tipo di occasione”.

    Il 33% delle donne dichiara di non poter rinunciare al cellulare e all’agenda, insostituibili alleati per organizzare al meglio i propri impegni e non scordare gli appuntamenti. Il 6% precisa di non poter uscire di casa senza il proprio tablet, in quanto è uno strumento leggero e dalle molteplici funzionalità. Consente, infatti, di navigare per lavoro e di controllare la propria posta elettronica, ma contemporaneamente di ritagliarsi qualche minuto di svago sui social network o semplicemente leggendo un libro .

    Per poter controllare in qualsiasi istante il proprio aspetto, il 18% delle donne mature dichiara di non poter rinunciare ad uno specchietto e il 15% al necessario per ritoccare il make up, indispensabili per vedere in qualsiasi momento se si è in ordine oppure se è necessaria dare una sistemata al proprio look. In particolare il kit del trucco al quale le donne mature non rinuncerebbero mai si compone di: rossetto, crema per le mani e leva smalto da borsa, per essere davvero impeccabili in qualsiasi situazione.

    Altri oggetti che non possono mancare sono: gli occhiali da sole e l’acqua minerale, un must rispettivamente per il 12% e per il 9% delle intervistate per ripararsi dalla luce e per idratarsi. Inoltre sono considerati molto utili uno smacchiatore universale da borsa e un igienizzante per le mani.

    “È importante proteggersi dal sole e bere molta acqua: fa bene alla salute e rende luminosa la pelle” suggerisce lo staff di CougarItalia.com e prosegue “Anche avere con sé uno smacchiatore universale può tornare utile; per una donna in carriera, infatti, i pranzi di lavoro sono all’ordine del giorno e può capitare che un cameriere un po’ distratto rovesci i caffè o semplicemente di sporcarsi gustando il pranzo”.

    Infine, il 5% delle donne mature porta sempre con sé uno snack per smorzare la fame, mentre il 2% dichiara di non uscire di casa senza un foulard legato alla borsa, spiegando di trovarlo molto glamour, capace di conferire un tocco di eleganza anche all’abbigliamento più casual.

  • Decine di migliaia di offerte di carico aggiuntive grazie alla collaborazione con TimoCom

    Parigi/Düsseldorf 2011-05-11. In qualità di uno dei più grandi fornitori di servizi di logistica in Europa è necessario escogitare nuove idee per poter lavorare in maniera efficiente a livello internazionale. Il Gruppo francese Geodis, dopo attenta riflessione, ha preso la giusta decisione: ha optato per TimoCom Soft- und Hardware GmbH, gestore della borsa di carichi e mezzi TC Truck&Cargo® e della piattaforma per gare d´appalto per trasporti TC eBid®, come futuro supporto per la propria disposizione sia internazionale che nazionale.

    Dopo la firma dell´ accordo con TimoCom all’inizio dell’anno, Geodis ha cominciato subito a sfruttare il programma: già durante il primo mese, Geodis ha pubblicato 33000 offerte di carico nella borsa TC Truck&Cargo®. Ogni giorno ai clienti sono state presentate più di mille offerte di carico aggiuntive – e ogni giorno tale cifra è andata sempre ad aumentare. Ovviamente anche per Geodis tale collaborazione comporta un grande vantaggio: grazie a TimoCom, le offerte di Geodis possono raggiungere ben oltre 85000 utenti distribuiti su 44 Paesi europei. Ciò riflette esattamente lo spirito della società di Parigi, in quanto con l’ausilio di TimoCom il Gruppo Geodis desidera continuare ad espandersi in Europa.

    Il servizio risponde alle esigenze

    Tra i fattori determinanti per i quali Geodis ha scelto TimoCom si annoverano la buona fama della borsa dei trasporti e l’orientamento internazionale della medesima, nonché l’introduzione dell’interfaccia TC Connect, che consente all’intero Gruppo Geodis di essere collegato a TC Truck&Cargo®, in tutta Europa. Ciò comporta l’eliminazione di errori di trasferimento dati e un notevole risparmio di tempo, poiché le offerte vanno immesse solo in un sistema che quindi le trasferisce automaticamente. Christophe Gaultier, Geodis Direction Production & Qualité, sottolinea il significato strategico della collaborazione di Geodis con TimoCom: Con il suo forte sviluppo internazionale, Geodis vuole offrire alle sue filiali – grazie alla partnership con TimoCom – un ampio ventaglio di fornitori. L’introduzione di TimoCom come interfaccia offre ai nostri utenti una migliore produttività e la possibilità di svilupparsi ulteriormente. È importante poter lavorare con aziende fornitrici di servizi che offrono alta qualità e con una borsa di carichi che sceglie scrupolosamente le aziende che offrono servizi di carico”.

    Sin dall’inizio, non c`è stato alcun dubbio. A prescindere dal fatto che si tratti di aspetti legati alla sicurezza o di servizio, di relazioni nazionali o internazionali, TimoCom è il partner giusto quando si tratta di sfruttare al meglio il proprio potenziale.

    Per ulteriori informazioni su TimoCom e Geodis, consultare anche il sito www.timocom.it e www.geodis.com.

    Contatto stampa:

    TimoCom Soft- und Hardware GmbH

    Manager Corporate Communication

    Tim Muke

    In der Steele 2

    DE-40599 Düsseldorf

    Tel.: +49 211 88 26 69 13

    Fax: +49 211 88 26 59 13

    E-mail: [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Record storico titolo Terna a 3,406 euro

    Raddoppiato il valore dell’IPO di Terna.

    Record storico per il titolo Terna, gestore della rete elettrica nazionale guidato da Flavio Cattaneo, che, il giorno dopo la diffusione dei dati di bilancio 2010, sfonda il muro dei 3 euro e 40 (per la precisione 3,406 con una crescita del +0.83%) e raddoppia il valore dell’ IPO, a euro 1.70, del giugno 2004.


    I primi report degli analisti, molto positivi sulla scia dei risultati e la crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori, hanno sostenuto il titolo .

    In particolare, gli analisti hanno sottolineato che sia l’utile di 466 milioni di euro (+32%) sia i proventi di 204 milioni di euro della vendita al fondo inglese Terra Firma della società Rete Rinnovabile, sono stati superiori alle attese. L’operazione sul fotovoltaico è stata inoltre apprezzata come una conferma ulteriore della capacità del management di creare valore dalle attività non tradizionali.

    (Fonte: Web Magazine Terna)

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  • Patrizio Surace ha portato in Borsa la sua PMS

    Trent’anni di carriera alle spalle. Patrizio Surace, da dieci al timone della sua Pms. Ora è da un anno la prima azienda del settore della comunicazione ad essersi quotata in Borsa . Con un consiglio d’amministrazione al femminile.



    Pms
    , gruppo di comunicazione corporate e finanziaria, che ha debuttato nella seconda metà di marzo dello scorso anno al listino AIM di Borsa italiana, diventando così la prima matricola dell’anno e la prima azienda del settore ad essere trattata su un listino ufficiale.

    Pms è l’acronimo e la creatura di Patrizio Surace, classe 1957, con oltre 30 anni trascorsi nel campo della comunicazione economico-finanziaria di impresa.
    Entrato appena 21enne alla sala stampa di Palazzo Chigi, a soli 30 anni viene catapultato al vertice della comunicazione del gruppo siderurgico di Stato Ilva, la più grande operazione di ristrutturazione degli anni ’80 targata Iri. 3 anni dopo è al fianco di Carlo de Benedetti come direttore della comunicazione worldwide di Olivetti e, dopo un breve passaggio in Camera di commercio a Milano con Piero Bassetti, nel 1996 diventa assistente per la comunicazione dell’allora amministratore delegato di Telecom Italia Francesco Chirichigno. E lì inizia a pensare di mettersi in proprio, cosa che gli riesce nel Maggio del ’99, con un carnet di aziende come Fiamm, Mercedes-Benz e Snia.

    “Nel 2000 Pms aveva già 27 clienti, fatturava poco meno di un milione di euro e contribuì a superare una sorta di monopolio nel settore delle pierre” ricorda adesso Patrizio Surace, che in 10 anni ha creato un gruppo da poco più di 8 milioni di euro di ricavi, con 80 risorse in 4 sedi e che ha alle spalle 80 operazioni di finanza straordinaria per oltre 63 miliardi di euro.

    (Fonte: Economy 17-03-2010 di Mikol Belluzzi)

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  • Flavio Cattaneo: Terna conferma politica dividendi per 2011-2015

    Confermata la politica dei dividendi con una crescita annua del 4%. Il 2010 batte le attese con un ebitda oltre 1,17 mld e ricavi a 1,58 miliardi. Positivi gli analisti. Titolo poco mosso

    Il nuovo piano industriale di Terna è molto più aggressivo delle stime degli analisti. Ieri l’amministratore delegato Flavio Cattaneo e il presidente, Luigi Roth, hanno illustrato le strategie per il prossimo quinquennio.



    Il business plan
    prevede un’accelerazione degli investimenti da 4,3 a 5 miliardi di euro per le attività regolate. Inoltre, sarà triplicato l’impegno di investimento per le attività non tradizionali, per le quali è stato stanziato fino a 1 miliardo.

    Terna prevede che dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di piano.

    Al contrario, l’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del 2015, comunque inferiore a quanto previsto nel precedente piano industriale.
    Tuttavia, questa strategia non ha impedito a Terna di confermare la politica dei dividendi, che prevede una crescita annua della cedola del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento. Inoltre, come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare i dividendi.

    Nel corso della presentazione dei risultati il management ha escluso la possibilità di procedere con acquisizioni.
    Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti. Le principali banche d’affari che seguono il titolo hanno rivisto al rialzo la valutazione sull’azienda. (…)

    Fonte (SoldiOnline)

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  • E’ ORA DISPONIBILE IL LIBRO SUL TREND DEI MERCATI MOBILIARI “IL TREND QUESTO SCONOSCIUTO – ANALISI TEORICO PRATICA”

    In questo che e’ il primo di una serie di libri con i quali si cerca di tenervi sempre nella parte buona del mercato senza farvi cascare nel gioco d’azzardo e quindi….

    Morire economicamente!!!

    In questo primo libro viene trattato cio’ che e’ più importante in questo mondo, sapere dove siamo nel mercato, sapere dove stiamo andando e quindi poter aver chiara la destinazione e successivamente scegliere la strada più giusta per noi.

    Il mercato e’ un mondo vasto, oscuro e complicato dove e’ facilissimo perdersi, apprendete e fate vostre le indicazioni che vi vengono illustrate e descritte nelle 145 pagine del libro;

    non diverrete sicuramente milionari, ma non avrete quei danni che hanno rovinato tante persone.

    In questo libro troverete quei segreti, per fare del buon trading, non per vincere al Superenalotto.

    Segreti frutto di anni di studi minuziosi, piccoli successi e piccole sconfitte, vissuti sulla propria pelle e per questo veri e concreti, vicino a tutti noi e lontano dagli interessi delle mani forti.

    Pertanto, buona lettura, ma soprattutto buono studio in attesa degli altri libri che completeranno la collana e che potranno rappresentare una guida semplice e sicura.

    Al seguente indirizzo, è possibile scaricare un’anteprima dell’opera:

    http://www.longeshort.biz/Il-Trend–questo-sconosciuto.html

  • Flavio Cattaneo: Il rendimento Terna ha toccato punte del 6,3%.

    Piazza Affari spera che non sia un altro anno da cani. Nel 2010 i titoli selezionati secondo la teoria statunitense dei Dog, che scommette sulle azioni ad alto rendimento, hanno chiuso l`anno in rosso facendo peggio anche dell`indice delle blue chips.

    La muta di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 15,6% rispetto al 13,2% del mercato.
    I cani non hanno invece deluso sul piano della distribuzione del dividendo: in media il rendimento è stato superiore al 5%, rispetto al 4% registrato dall`indice nello stesso periodo, con punte del 6,3% se si prende il caso di Terna a cui spetta la palma d`oro della generosità. Valori di tutto rispetto anche in assoluto considerato che i tassi di mercato sono stati, e restano, su livelli molto bassi anche considerando i Btp a 10 anni che stazionano sotto il 4%. Entrando nei dettagli si scopre che a frenare la corsa dei titoli ad alto rendimentosono sfate quattro storie: Fondiaria Sai, Lottomatica, A2A e Mediaset. Il caso di Fondiaria Sai è quello più deludente: la società ha perso il 44% in 12 mesi penalizzata anche dall`avvio di un pesante piano di ristrutturazione che oltre alla cessione di attività immobiliari prevede un consistente aumento di capitale. Operazione che quasi mai piace al mercato, soprattutto in un momento di scarsa liquidità come quello attuale. Soddisfazioni invece sono arrivate da Snam Rete Gas, Terna e Parmalat che oltre a una cedola particolarmente generosa hanno chiuso l`anno in territorio positivo. Nonostante la delusione la teoria dei cani spinge a confermare quasi al 100% la muta del 2011.
    L`unica novità è rappresentata dall`ingresso di Telecom Italia che prende il posto di Geox. Ma attenzione quest`ultima esce dalla lista dei titoli con il pedigree unicamente per l`esclusione dall`indice delle blue chip avvenuta lo scorso 17 dicembre.

    Diversamente avrebbe fatto parte anche quest`anno della lista in virtù del rendimento 2010, pari al 5,8%. Ricordiamo infatti che la selezione avviene all`interno del paniere delle blue chip (Ftse Mib) scegliendo i titoli con il valore più elevato nel rapporto tra l`ultimo dividendo e il prezzo di chiusura dell`anno borsistico.
    I titoli acquistati devono avere tutti lo stesso peso in portafoglio e vanno conservati per 12 mesi.
    Molto spesso la scelta di questa strategia ha dato soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni non hanno brillato in modo particolare. Negli Usa le statistiche dei Dog arrivano fino al 1973, testimoniando un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones ha reso 1`11,9%.
    I cani della razza statunitense nel 2010 si sono presi la rivincita sull`indice Dow Jones dopo la sconfitta patita nel 2009. La muta a stelle e strisce ha registrato un rialzo del 15,5% rispetto all`11% del più noto mercato azionario statunitense. Si è trattato della prima vittoria dei Dog dal 2006 quando i segugi offrirono un 30,3% contro il 19,1% del Dow Jones.
    Il maggiore successo è stato quello di DuPont (+48%). Balzo a due cifre anche per McDonald`s, Home Depot, Boeing, Chevron e Kraft. Hanno deluso invece le farmaceutiche ovvero Pfizer e Merck che hanno perso rispettivamente il 3,7% e 1`1,4%. E per il 2011? A fare da capofila troviamo AT&T, che si presenta alla partenza con uno yield del 5.9% mentre nei primi 5 posti ritroviamo Verizon, Pfizer, Merck e Kraft.
    Mentre Intel e Johnson &Johnson sostituiscono Home Depot e Boeing.

    (Fonte:CorrierEconomia)

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