Tag: Bonelli

  • Divertente festa di compleanno per Elena Bonelli

    Domenica 16 Marzo, nell’elegante cornice di Casina di Macchia Madama, l’attrice Elena Bonelli, in partenza per il suo prossimo spettacolo ROMA IS MUSIC a Miami per celebrare li il Natale di Roma,ha ricevuto i suoi amici per festeggiare il suo compleanno.

    In questo incantevole scenario con un magico scorcio panoramico di una Roma rischiarata dai raggi di luna, la serata esordisce con un pensiero all’Italia, intesa come signora dei Pesci (17/03/1861), romantica e fantasiosa come l’artista romana che oltre ad omaggiare gli “ospiti Pesci” presenti all’evento, intrattiene i suoi invitati regalando un’intensa interpretazione di un monologo da lei scritto, tributo alla vita e al suo amore per il teatro.

    Le note classiche di un pianoforte, accompagnano l’aperitivo come ouverture ad una deliziosa cena ricca di prelibatezze di mare e di terra, gustata tra meravigliosi affreschi e sontuose tavole impreziosite da splendidi candelieri di cristallo.

    Il taglio della torta, una creazione multistrato, glassata bianca, resa speciale da un grande fiocco color cipria, da il via ai festeggiamenti e al ballo, sui ritmi latini della Reo Confesso Band che ha saputo coinvolgere gli invitati fino a notte inoltrata.

    I presenti all’evento:

    S.E. l’Ambasciatore Claudio Moreno e Alberto Schepisi, S.E. l’Ambasciatore della Repubblica di Mozambico Carla Elisa Mucavi, S.E. l’Ambasciatore della Repubblica Islamica del Pakistan Tehmina Janjua, il Vicepresidente della Corte Costituzionale Luigi Mazzella, il giudice Antonio Marini, la principessa Daniela Pacelli ed il consorte, Rosanna Lambertucci,la Marchesa Dani del Secco d’Aragona, il regista Giorgio Capitani e la moglie Simona Tartaglia, lo stilista Renato Balestra, Cesara Buonamici, le attrici Laura Lattuada e Fioretta Mari, la speaker radiofonica Federica Gentile, Valeria Mangani, il pr Emilio Sturla Furnò.

    A rendere speciale la notte alla Bonelli ancora i suoi affetti più cari: le sorelle Anna e Francesca ed il compagno, costruttore Adriano Cerasi al tavolo con i suoi familiari il fratello Claudio ed Elena sua consorte, il figlio Valerio e nipote Clemente.

  • Sergio Bonelli: arrivederci nelle celesti praterie- Lettera di Raffaella Milandri

    Tempo fa sentii il bisogno di scrivere a Sergio Bonelli, per ringraziarlo.

    Perchè è proprio grazie ai fumetti bonelliani , alla filosofia bonelliana , che ho sviluppato e realizzato i miei Sogni: sono diventata una viaggiatrice solitaria, una attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, una fotografa umanitaria.

    Tex Willer, Zagor e Mister No, fin da bambina, hanno nutrito i miei sogni d’avventura, e alimentato i miei principi di giustizia. E anche oggi, da adulta, faccio regolarmente viaggi nell’universo bonelliano; anzi, per me è una necessità.

    Scrissi nella mia prima lettera al grande Sergio Bonelli:

    “Sergio, Le scrivo con una gratitudine immensa. Mi spiace che oggi tanti bambini trascurino i Suoi fumetti per i videogiochi. E che perdano quello che io ho avuto la fortuna di apprendere.”

    La coerenza e il senso di giustizia estrema dei personaggi bonelliani sono infatti le fondamenta di

    un mondo romantico dove i personaggi si muovono su binari di eroica e nobile avventura, gli ideali trionfano . Attraverso le pagine di questo mondo, si avverte anche la ricerca di un nitore storico

    e culturale. I personaggi bonelliani sono stati sicuramente specchio dell’animo dell’uomo Sergio Bonelli, che mi rispondeva con modestia:

    “Le sono sinceramente grato per avermi attribuito il merito delle Sue straordinarie scelte.

    Mi complimento con Lei, e confesso molta ammirazione per i Suoi mille viaggi avventurosi e per il nobile scopo che li anima. Dal canto mio sono ormai rassegnato all’idea che un fumetto non

    abbia la forza di sensibilizzare i lettori su temi importanti”

    Eppure, i fumetti di Bonelli hanno nutrito intere generazioni, fin dagli anni ’60; e la sua è l’unica casa editrice che abbia resistito alle intemperie dell’elettronica.

    In altre lettere scambiate con Sergio Bonelli, gli ho confidato alcuni passi della mia missione per i diritti umani dei popoli indigeni, e gli ho raccontato, fiera, della mia adozione nella tribù dei Crow; nella sua ultima lettera mi giungeva il suo incoraggiamento:

    “Sarò lieto di seguire discretamente, come persona, i Suoi passi e i Suoi successivi successi. Il mio più sincero in bocca al lupo anche da parte dei “ragazzi” di via Buonarroti”.

    Ho dedicato a Sergio Bonelli il mio primo libro su un incredibile mio viaggio tra i Pigmei:

    “Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta” che esce in questi giorni.

    Gentilissimo Sergio, un arrivederci nelle celesti praterie, e grazie ancora.

    Lunga vita a Tex, Mister No, Zagor , Dylan Dog e tutti gli altri Suoi amati personaggi che hanno sempre raccontato tanto del Suo modo di vedere la vita.

    E un grande in bocca al lupo a Davide Bonelli.

    Fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice solitaria, scrittrice, Raffaella Milandri pubblica foto, articoli e filmati di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali .