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  • L’Arte nel centro italia, da Bolsena all’Umbria


    Benché preponderante nel panorama artistico umbro sia l’arte sacra, impregnata della straordinaria e mistica figura di San Francesco, che ha fatto della regione verde vera e propria terra di Santi, sono numerosissime testimonianze che affondano le proprie radici presso antichi popoli quali Umbri, Etruschi e Romani. Si tratta di documenti che riportano alla mente dell’osservatore suggestioni antiche, che si perdono nei meandri della Storia. Gli Etruschi, di cui conosciamo ancora poco in realtà, ci hanno lasciato numerosi documenti archeologici principalmente nelle località sulla riva destra del Tevere, soprattutto nei pressi di Orvieto e Perugia e Bolsena.

    Questa misteriosa civiltà ha lasciato numerose tracce, identificate in importanti presenze monumentali come le mura delle città (Spoleto e Amelia) e diversi centri fortificati. Altre tracce sono invece legate al culto dei morti, con eleganti produzioni di urne cinerarie in travertino, di statuette in bronzo e di arredi funerari e votivi.

    Dalla costruzione della via Flaminia, prese le mosse un grandioso processo d’arricchimento di tutto il territorio, tanto che Augusto volle fare dell’Umbria la VI regione italica. La sua natura di terra di contatto fra Nord e Sud, fece dell’Umbria una terra economicamente ricca e dalla grande fioritura civile.

    In tale temperie vennero rinnovati i vecchi centri e ne sorsero di nuovi, tutti con un solido impianto urbanistico, teatri, ville, fori, templi. Tali costruzioni venivano adornati con sculture e mosaici non certo mancanti di rilevanti tratti artistici locali.

    Il Tempietto di Clitumno rappresenta un vero e proprio anello di congiunzione tra arte romana e medievale. Il Tempietto venne edificato dai Longobardi con materiale di spolio proveniente da diverse costruzioni precedenti. Altro mirabile esempio di tale congiunzione è anche la Basilica di San Salvatore a Spoleto. Tali opere sono datate a cavallo tra l’epoca romana e l’alto medioevo.

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  • Norcia, una delle più belle cittadine del centro italia


    Norcia, è celebre per aver dato i natali, nel 480, a due delle figure più importanti nella storia della Chiesa cattolica: San Benedetto e la sua gemella Santa Scolastica. La cittadina è distesa nella piana di Santa Scolastica ed ha origini antichissime e può gareggiare turisticamente con i giganti vicini del centro Italia quali il Lago di Bolsena, il Lago Trasimeno o il bellissimo comune di Cascia.

    Tutti i monumenti più importanti sono concentrati attorno al cuore della città: Piazza San Benedetto.

    Uno di questi è senza dubbio la chiesa di San Benedetto, edificata sopra la casa natale dei santi gemelli in Norcia. La chiesa risale alla fine del XIV secolo ma già nel VI secolo vi fu edificato un tempio. La facciata è abbellita da un portale, recante ai lati le statue dei due santi e un rosone. Diverse opere d’arte sono custodite nel suo interno dalla pianta a croce latina. La cripta fu realizzata utilizzando un’antica costruzione romana preesistente.

    Accanto alla rocca della Castellina è possibile ammirare il Duomo di Norcia, dedicato a Santa Maria Argentea e costruito nel 1560, dopo che la chiesa originaria dedicata alla santa fu abbattuta per far spazio alla Castellina. Della chiesa ci rimane il portale laterale, in stile gotico-rinascimentale.

    Poco distante dal Duomo, in via Battisti, è la chiesa di San Francesco, risalente al XIV secolo.

    Per finire, non può mancare una visita alla singolare costruzione sita in via Umberto: l’Edicola. L’Edicola è una cappelletta votiva, costruita nel 1354 prendendo a modello i tempietti funebri di epoca romana.

    Lasciando la città di Norcia, incamminandosi lungo la tortuosa via che dalla città porta a Visso, tra suggestivi panorami montuosi di indicibile bellezza, troviamo i piani di Castelluccio, uno dei più grandi bacini corsici chiusi di tutta Italia.