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  • L’unicità dell’isola di Grado protagonista di una puntata di “Sconfinando” di Fabrizio Nonis.

    La puntata di “Sconfinando”, il format televisivo ideato e condotto dal noto giornalista enogastronomico Fabrizio Nonis, dedicata all’Isola del Sole e registrata in occasione dell’evento “Laguna Golosa”, porta storia, gastronomia e peculiarità di Grado e della sua laguna su Sky e nelle emittenti tv del centro-nord con repliche fino a metà ottobre.

    L’isola di Grado con la propria laguna pressoché incontaminata e lo straordinario patrimonio storico, culturale e gastronomico che la contraddistingue, è protagonista di una delle puntate del format televisivo “Sconfinando” ideato e condotto da Fabrizio Nonis, giornalista enogastronomico e volto noto della rubrica televisiva “Gusto” del TG5.

    Il servizio, registrato in occasione di “Laguna Golosa”, è un viaggio di scoperta delle ricchezze e peculiarità locali, proprio come l’evento che ha ospitato le riprese, e conserva intatti il fascino e la suggestione di luoghi, volti e sapori dell’Isola del Sole. Già trasmesso da Telepordenone, 7 Gold Emilia Romagna e Teletutto Brescia, il servizio andrà in onda su Viva L’Italia – Channel Sky 830 da lunedì 4 a domenica 10 ottobre 2010, tutti i giorni alle ore 12.00, e su Telefriuli sabato 9 ottobre 2010 alle ore 22.00, martedì 12 ottobre alle ore 12.30 e giovedì 14 ottobre alle ore 8.00.

    Numerose repliche saranno trasmesse anche su Rete Veneta, Sky Toscana Channel (canale 843), Sky 3 Channel (canale 872), Canale 3 Toscana, Teleromagna, Mantova TV, Teleducato Parma, Teleducato Piacenza e Teletirreno Elba.

    Inoltre, il video della puntata potrà essere visionato online in qualsiasi momento visitando il sito di Fabrizio Nonis, www.sconfinando.it, oppure su www.youtube.com.

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  • Inaugura il 7 ottobre a Nova Gorica la mostra di Damjana Plešnar.

    Sarà inaugurata giovedì 7 ottobre 2010 alle ore 20.00 nella galleria d’arte “Paviljon” presso Hit Business Center di Nova Gorica la personale della pittrice slovena Damjana Plešnar, presentata dal critico d’arte Tanja Cigoj. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 30 novembre 2010, ogni giorno dalle ore 10 alle ore 19.

    A meno di un anno dalla mostra allestita per celebrare il 25° anniversario del Gruppo Hit, la galleria d’arte “Paviljon” dell’Hit Business Center di Nova Gorica riapre le porte ad artisti internazionali ospitando la personale della pittrice slovena Damjana Plešnar. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà inaugurata giovedì 7 ottobre 2010 alle ore 20.00 con la presentazione del critico d’arte Tanja Cigoj e si potrà visitare ogni giorno, dalle ore 10 alle ore 19, fino al 30 novembre 2010.

    Esperienza e spiritualità, particolare e universale si fondono nella prospettiva del colore, catturati da un tratto ed esaltati dal contrasto fra tinte calde e tinte fredde nei quadri della Plesnar, capace di trasferire su tela l’intensità di un pensiero. Partendo da riflessioni ed esperienze personali, Damjana Plešnar, professoressa d’arte presso il Liceo Veno Pilon di Ajdovščina (SLO) e protagonista di numerose mostre personali e collettive in Slovenia e all’estero, raggiunge l’universalità di sentimenti e sensazioni sull’esistenza che accomunano tutti noi.

    Nelle sue opere, realizzate con tecnica acrilica su telo, tecniche miste o collage, si compone attraverso giochi di luce e forti contrasti tonali un mosaico della realtà vissuta. Domina il rosso vivo, colore del cuore, della passione e dell’anima, mitigato da un arancione equilibrato, che si incontra e fonde con colori freddi, dando così espressione alla complessità dei pensieri che attraversano l’animo umano e ai contrasti dell’esperienza quotidiana.

    Biografia di Damjana Plešnar

    Nata il 20 maggio 1963 a Postojna (SLO). Dopo aver finito il ginnasio a Ajdovščina ha continuato gli studi ed si è laureata presso la facolta di pedagogia a Ljubljana – direzione artistica. Vive a Ajdovščina, dove lavora come professoressa di arte alla scola secondaria Veno Pilon Ajdovščina. Dal 1998 è membro dell’Associazione degli artisti del litorale del nord (DLUSP), dal 2003 anche della Ass. degli artisti sloveni (ZDSLU).

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  • Menu d’autunno a Grado all’insegna del “Boreto a la graisana”.


    Come ogni anno, nei mesi di ottobre e novembre Grado riscopre la propria specialità d’eccellenza, il “Boreto a la Graisana”, attraverso una rassegna gastronomica che fa di questo piatto semplice e gustoso l’assoluto protagonista dei menu d’autunno in tutti i ristoranti dell’isola.

    Un piatto la cui ricetta racchiude la storia stessa dell’isola di Grado, di preparazione e aspetto semplice, ma sorprendentemente gustoso e saporito, il “Boreto a la Graisana” è il vero protagonista dell’autunno a Grado. Nato come piatto povero dei pescatori, è oggi la pietanza principe dei menu dei ristoranti dell’isola che, per tutto il mese di ottobre e novembre, ne fanno il protagonista dell’omonima rassegna gastronomica. Grazie a speciali menu di degustazione, i turisti potranno scoprire questa specialità gradese e le molteplici interpretazioni, frutto di ricette familiari tramandatesi negli anni.

    Emblema di una vita fatta di mare e di pesca, nell’incantevole scenario della laguna, il “Boreto a la graisana” è una pietanza unica per la semplicità degli ingredienti e della preparazione, nato come piatto povero dei pescatori e tramandato di generazione in generazione, è divenuto uno dei capisaldi della cucina isolana. Ogni famiglia custodisce una propria speciale variante della ricetta, così come ogni ristorante, che ne propone la propria interpretazione.
    Quando la vita dei gradesi si svolgeva per gran parte nei “casoni” lagunari e il principale sostentamento derivava dalla pesca, infatti, il piatto tipico divenne appunto il boreto, realizzato con il pesce di scarto, ma comunque freschissimo, che non poteva essere venduto al mercato, cotto e insaporito con i pochi ingredienti a disposizione: sale, pepe, olio e aglio. Come contorno la polenta bianca, più economica, che veniva scambiata con il pesce con i commercianti dell’entroterra.
    La preparazione è estremamente semplice: all’olio insaporito con l’aglio selvatico a spicchi interi si aggiunge il pesce (cefali, rombi, anguille o altre varietà), un po’ di sale, pepe nero in abbondanza, un bicchiere di aceto. Si lascia sul fuoco fino a evaporazione e poi si copre d’acqua il tutto, lasciando cuocere fino a ottenere quell’intingolo denso che ben si sposa con la polenta bianca, immancabile contorno del vero Boreto. In origine si mescolavano gli scarti di diverse varietà di pesce, ma ora può essere impiegata anche una sola qualità. Da non dimenticare, naturalmente, l’accompagnamento con il vino: un tempo esclusivamente bianco, oggi, in prevalenza rosso. A seconda del tipo di Boreto, si passa dal Merlot al Refosco e, in rari casi, al Cabernet.

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  • Al Sabotin 13° mostra del fungo: esposizione, educazione e gastronomia.

    Fino a mercoledì 6 ottobre presso l’albergo Sabotin situato a due passi dall’Italia nella regione della Goriška, si terrà la 13ª mostra del fungo: un grande happening espositivo e gastronomico a cui seguirà un appuntamento settimanale informativo dedicato ai cercatori di funghi.
    Il Gruppo Hit ha scelto una delle sue location più suggestive per la rassegna più gustosa dell’autunno: l’albergo Sabotin collocato sulle acque color smeraldo del fiume Isonzo, alle falde del pendio roccioso dell’omonimo monte Sabotino. Fino a mercoledì 6 ottobre curiosi ed appassionati potranno visitare la 13° mostra del fungo, un’iniziativa curata dall’Associazione dei raccoglitori di funghi di Nova Gorica con il sostegno del Gruppo Hit che quest’anno vanta 210 esemplari. L’obiettivo della mostra, iniziata nel 1997, è illustrare un excursus del mondo del fungo come parte importante del biotopo locale e richiamare l’attenzione su questo particolare prodotto della natura, alla scoperta delle specialità, delle specie a rischio, delle specie protette, educare i visitatori sul giusto comportamento da tenere nei confronti dei funghi e valorizzare l’offerta autunnale dell’albergo Sabotin. Ogni anno la mostra attrae tantissimi visitatori ed anche moltissime scuole ed asili che colgono l’occasione per portare le proprie classi per far interagire gli alunni con il mondo dei funghi. A partire da questa 13° edizione la mostra supera i confini sloveni, infatti tra i vari espositori presenti ce ne sono alcuni provenienti dal Friuli Venzia Giulia ed in particolar modo da Cividale. Fino al 10 ottobre, il ristorante dell’albergo Sabotin, per rendere omaggio al prodotto della natura più tipico dell’autunno, propone una ricca proposta gastronomica interamente ispirata al sapore di funghi come carpaccio di funghi porcini con olio d’oliva e scaglie di parmigiano, zuppa di funghi porcini con patate in crosta di pane, frittata con funghi porcini e pancetta, fettuccine con scampi e funghi porcini, funghi alla friulana (porcini, chiodini, gallinacci, champignon e polenta scottata), scaloppina di vitello con struccoli di ricotta e funghi misti, calamari alla griglia con rucola e funghi misti, filetto di trota con polenta scottata e champignon ed insalata di funghi. Inoltre, in concomitanza con la mostra, tutti i lunedì di ottobre alle ore 18 sempre presso l’albergo Sabotin i tecnici dell’Ass. Micologica di Nova Gorica saranno a disposizione di curiosi e cercatori di funghi per aiutarli nella determinazione della tipologia di fungo raccolto.

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  • Per i 35 anni di Schlecker nuova campagna promozionale in Italia firmata Pubblimarket2.

    Schlecker, il più grande player europeo nel settore grocery che opera in 10 mercati europei e vanta 13.500 negozi in Europa di cui 325 in Italia, ha scelto Pubblimarket2 per la progettazione e la realizzazione della nuova campagna promozionale legata alla celebrazione del 35° anniversario del gruppo tedesco. L’operazione “Compro, vinco e stravinco” ideata da Pubblimarket2 è partita il 26 settembre e si protrarrà fino al 30 ottobre 2010.

    Schlecker, il più grande player europeo nel settore grocery che opera in 10 mercati europei e vanta 13.500 negozi in Europa di cui 325 in Italia, concentra da sempre tutte le proprie energie ed attenzioni verso il cliente. Quest’anno il gruppo tedesco compie 35 anni ed ha deciso di condividere questo importante traguardo con la propria clientela attuando una nuova promozione mediante la quale poter vincere importanti premi. A tale scopo Pubblimarket2, agenzia specializzata in strategie di marketing olistico con sede a Udine, è stata scelta per la realizzazione della campagna promozionale comprendente sia la parte strategica sia la produzione del materiale di supporto. Dopo aver svolto un’accurata analisi per individuare il target di riferimento dei punti vendita Schlecker in Italia, Pubblimarkert2, ha sviluppato una promozione mirata a premiare e fidelizzare gli attuali clienti ma anche ad attirare e coinvolgere nuovi potenziali consumatori. Gli obiettivi prefissati interessano oltremodo il potenziamento dell’atto d’acquisto e di conseguenza l’aumento del valore della battuta media dello scontrino favorendo in particolar modo i prodotti delle aziende sponsor. Pubblimarket2 per l’occasione ha strutturato un software ad hoc in grado di raccogliere tutti i dati dei partecipanti alla promozione per effettuare un’attenta misurazione dei risultati e delineare profili e abitudini di acquisto dei consumatori. Pubblimarket2 si è inoltre occupata della creazione e realizzazione degli strumenti di comunicazione a supporto dell’evento: dall’abbigliaggio del punto vendita, vero fulcro della comunicazione, personalizzato con posters, rotair, floor stickers, volantini informativi, segnaprezzo; alla creazione di un’area dedicata sul sito www.schlecker.com al cui interno viene pubblicato il regolamento completo del concorso, passando per le pagine pubblicitarie pubblicate sui volantini delle offerte Schlecker, distribuiti quasi 1 milione di copie su tutta l’area di copertura Schlecker in Italia concentrata prevalentemente nel Nordest. Il team di Pubblimarket2 impegnato nella promozione è composto dal responsabile cliente Fabio De Bernardis con la supervisione strategica del presidente Francesco Sacco, mentre la direzione creativa è curata da Alberto Di Donna. “Compro, vinco e stravinco”, il titolo della nuova campagna, che da fine settembre si protrarrà fino al 30 ottobre, è stata pianificata all’interno dei punti vendita rivolgendosi prevalentemente alla clientela attuale. Tutti i clienti Schlecker residenti in Italia, infatti, che nel periodo della promozione acquisteranno nei negozi italiani almeno uno dei prodotti sponsor riceveranno un coupon con cui partecipare al concorso giornaliero ed aggiudicarsi uno dei buoni spesa da 35€ messi in palio. La modalità di partecipazione è molto semplice: basta trasmette i dati tramite telefonata o più semplicemente mediante l’invio di un SMS ed attendere il responso. Inoltre, tutti i partecipanti al concorso prenderanno parte automaticamente all’estrazione finale per aggiudicarsi una delle tre crociere Costa Crociere con destinazione Caraibi e Mediterraneo.

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  • La Federazione degli Ordini degli Ingegneri chiede alla Regione maggiore ascolto sui dispositivi normativi di rilevanza tecnica


    La Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Friuli Venezia Giulia, organismo che riunisce i vertici dei quattro Ordini Provinciali e deputato a gestire i rapporti proprio con la Regione, si è riunito ieri per affrontare alcune delle questioni più urgenti che stanno coinvolgendo la categoria e per dare voce ad un forte segnale corale in merito alle ultime decisioni al vaglio della Giunta regionale in tema di edilizia. La recente approvazione da parte della Giunta regionale del Regolamento relativo ai soggetti abilitati alla certificazione VEA, di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, è stata emanata senza alcun preventivo coinvolgimento delle categorie di settore, che si troveranno nella quotidianità ad interpretare e attuare quanto il legislatore ha prescritto. Ciò costringe una volta di più a constatare come provvedimenti che coinvolgono pesantemente i professionisti dell’area tecnica, sia liberi professionisti che dipendenti pubblici e privati, vengono presi senza intraprendere la via del colloquio e del coinvolgimento preventivo con le categorie stesse. Nel caso della VEA, poi, la Regione, con l’istituzione dell’obbligo di frequentazione di corsi e di iscrizione ad un albo regionale, ha creato di fatto una nuova professione, nonostante spetti unicamente alla legislazione statale creare nuovi profili professionali, individuandone requisiti e titoli abilitanti e istituendo un registro regionale ad hoc. Le norme regionali potrebbero, pertanto, prefigurare l’ipotesi di incostituzionalità, come accaduto in Puglia, ove il TAR di Bari ha accolto il ricorso degli ingegneri pugliesi contro l’obbligo dei corsi per Certificatori Energetici. Tutto questo quando è stato invece recentemente abolito, in nome della concorrenza e del libero mercato, l’albo dei collaudatori che notoriamente rivestono un ruolo di rilevante importanza, pari se non addirittura superiore a quello dei certificatori VEA. Per altro, anche quando viene dato corso alle audizioni in Consiglio regionale, le convocazioni avvengono in tempi così a ridosso dell’approvazione del dispositivo da rendere remota la possibilità di incidere sui testi già predisposti. Nella prassi operativa tale modo di procedere si traduce in difficoltà interpretative che potrebbero essere significativamente ridotte, se fosse consentito a chi opera concretamente nell’ambito specifico, di dare il proprio contributo preventivamente, senza con questo voler fare invasioni di campo, ma nel rispetto delle competenze e dei ruoli. E’ per questo che vogliamo richiamare l’attenzione del legislatore regionale sulla necessità di ripristinare uno stabile e continuativo coinvolgimento delle categorie professionali – dichiara l’Ing. Natalucci, Presidente Federazione Ordini Regionenell’ambito del dibattito riguardante la discussione, il confronto e la messa a punto di qualsiasi dispositivo normativo che presenti ricadute significative, dirette e indirette, per la “comunità” degli ingegneri, in un’ottica di tutela del più generale interesse collettivo, cui anche gli Ordini sono istituzionalmente preposti.” L’esercizio della professione prevede competenze in grado di sostenere l’assunzione di responsabilità non limitatamente di ordine tecnico ma anche e non secondariamente di ordine sociale ed economico, nonché di responsabilità nel caso specifico dell’ingegneria, correlate alla sicurezza, all’incolumità pubblica e privata, alla tutela delle risorse naturali. Mentre poco si sa del Piano di Tutela della Acque, in questo momento i regolamenti attuativi sia della nuova legge relativa alle costruzioni in zona sismica che del codice dell’edilizia sono in fase di avanzata stesura: si auspica che in questo specifico contesto sia possibile giungere ad un proficuo confronto con le categorie professionali e imprenditoriali che operano sul territorio, dal quale raccogliere ogni possibile indicazione per limitare appesantimenti procedurali in netto contrasto con l’invocata tendenza allo snellimento del quadro normativo tecnico, alla semplificazione e velocizzazione degli iter burocratici. Siamo tutti chiamati a dare risposte al cittadino, per il quale è incomprensibile come qualsiasi realizzazione, anche modesta, richieda un impegno temporale, eccessivo e penalizzante, con evidenti riflessi anche di tipo economico conclude l’Ing. Nataluccifino all’assurdo che vede talvolta il tempo per il completamento materiale dell’opera addirittura inferiore a quello trascorso per l’acquisizione dell’autorizzazione a procedere. Blu Wom www.bluwom.com 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638 Resp. Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • III convegno “Aree protette tra diritto e scienza” sabato 16 ottobre 2010 a Grado.

    Si terrà nella giornata di sabato 16 ottobre 2010, a partire dalle ore 9.00 presso il Grand Hotel Astoria di Grado (GO), il III convegno sul tema “Aree Protette tra Diritto e Scienza”, organizzato dal Dipartimento di Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, in collaborazione e con il patrocinio di Comune di Grado, Provincia di Gorizia e Università degli Studi di Trieste.


    Il convegno “Aree Protette tra Diritto e Scienza”, in programma sabato 16 ottobre 2010 con inizio alle ore 9.00, presso la sala “Lido” del Grand Hotel Astoria a Grado (GO), è il terzo di una serie di appuntamenti di rilevanza per la comunità scientifica e locale, voluti dall’Amministrazione Comunale di Grado. Il convegno si incentra sul tema della conservazione e tutela di aree protette, parchi e aree transfrontaliere, aspetti essenziali per lo sviluppo di intere aree regionali, proprio nell’Anno Internazionale della Biodiversità, dopo che nelle due edizioni precedenti erano state trattate rispettivamente “Valorizzazione dei beni culturali” nel 2008 e le “Politiche del turismo” nel 2009.


    L’organizzazione è affidata al Dipartimento di Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, di cui compongono la Direzione scientifica del convegno il prof. Giovanni Cocco, la prof.ssa Lidianna Degrassi, il prof. Paolo Giangaspero e la prof.ssa Anna Marzanati, in collaborazione e con il patrocinio di Comune di Grado, Provincia di Gorizia e Università degli Studi di Trieste e anche con il patrocinio di Regione FVG e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.


    Il convegno offrirà un’occasione di confronto fra giuristi e scienziati naturalisti di diverse università italiane, con l’apporto di tecnici responsabili delle istituzioni locali dell’ambiente. I lavori saranno inaugurati dal saluto delle autorità alle ore 9.00 e proseguiranno per l’intera giornata articolandosi in una sessione mattutina con interventi di docenti e giuristi che forniranno un inquadramento generale al diritto in materia e in una sessione pomeridiana in cui le relazioni si focalizzeranno sulla realtà del Friuli Venezia Giulia e di Grado.


    Il convegno è accreditato per la formazione continua degli avvocati, per la quale dà diritto a 6 crediti. La partecipazione è gratuita ed è possibile completare la prescrizione ondine sul sito: http://www.direcon.unimib.it/.

    Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info

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  • “Gravo Insieme dopo la Stagion”: consegnate le quattro “Spille d’oro” 2010 ai gradesi più meritevoli.

    Si è svolta sabato 18 settembre 2010 a Grado la tradizionale manifestazione “Gravo Insieme dopo la Stagion” per la premiazione dei cittadini gradesi distintisi nella promozione del territorio nel corso della stagione estiva. La “Spilla d’Oro” 2010 è stata assegnata a Padre Marciano Fontana, Associazione di Volontariato “Il Faro-Anteas”, Giovanna Marchetot e Marco Zorz. Sono state consegnate sabato 18 settembre 2010 a Grado i riconoscimenti “Spilla d’oro” 2010 in occasione della tradizionale manifestazione “Gravo Insieme dopo la Stagion”. A ricevere il premio, attribuito come riconoscimento dell’impegno profuso nella promozione e valorizzazione di Grado nel corso della stagione estiva, sono stati Padre Marciano Fontana, l’Associazione di Volontariato “Il Faro-Anteas”, Giovanna Marchetot e Marco Zorz. Per vent’anni Guardiano della Comunità di Barbana, Padre Marciano Fontana, dell’ordine dei Francescani Minori, assieme ai Suoi confratelli ha saputo offrire ai numerosi pellegrini cordiale accoglienza e disponibilità, saggezza nei consigli, venerazione verso la Vergine Maria, custodendo in modo vitale il pacifico ambiente dell’Isola. “Il Faro” ANTEAS, Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà, offre una valida attenzione al pianeta della terza età, disponibile sempre a offrire aiuto e sostegno agli ospiti di “Casa Serena” e alle persone bisognose di assistenza domiciliare. Il prezioso intervento dei suoi volontari opera generosamente attraverso varie attività restituendo il sorriso a chi si trova in difficoltà. La restauratrice gradese Giovanna (Giannina) Marchetot, che opera a Vienna dove per la sua elevata professionalità è stata insignita della Croce d’onore austriaca per la scienza, l’arte e la cultura, ha messo a disposizione le sue capacità per far tornare in auge un’antica tradizione gradese legata al “Perdòn de Barbana”. Ogni anno realizza e dona una serie di drappi artistici che i gradesi espongono sulle loro case quale omaggio alla Vergine. Marco Zorz, che ha partecipato a più edizioni del campionato del mondo di aratura ottenendo significative affermazioni a tutti i livelli, è stato premiato per aver deciso di creare con la sua famiglia un’attività ricettiva e un agriturismo, valorizzando così la frazione agricola di Boscat, nonostante il momento non facile per l’economia.

    “Gravo Insieme dopo la Stagion” è una manifestazione ideata nel 1996 per iniziativa del Comune di Grado in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Eufemia e delle associazioni locali con sede nel centro storico di Grado. Le Spille d’Oro consegnate per l’occasione sono un riconoscimento ideato dall’ex Apt, per sottolineare l’attività dei quattro benemeriti che hanno contribuito a dare lustro a Grado e a promuoverne il territorio e la cerimonia di consegna rappresenta un importante occasione di incontro fra le istituzioni e la cittadinanza, un momento di confronto e di ringraziamento a conclusione della stagione turistica.


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  • “GRADO GIALLO” porta il giallo anche a tavola dall’1 al 3 ottobre 2010.

    Durante il festival dedicato alla letteratura giallo-noir, nell’Isola del Sole il giallo è anche a tavola: per tre giorni, dall’1 al 3 ottobre 2010 sono in programma aperitivi “Giallo Ribolla” e cene con delitto, nei ristoranti del centro si potranno sperimentare curiosi menù a tema, mentre per le premiazioni saranno offerte bottiglie di vino giallo “Denominazione Collio”. Dall’1 al 3 ottobre 2010 in occasione del festival letterario “Grado Giallo”, l’Isola del Sole si prepara a tre giornate all’insegna del giallo, anche a tavola. In programma, infatti, aperitivi gialli ed enigmatiche cene-spettacolo con delitto, oltre a menù e allestimenti a tema in tutti i ristoranti del centro e, naturalmente, premiazioni con i vini “Denominazione Collio”, dal caratteristico colore giallo, offerti dal Consorzio Tutela vini Collio e Carso. Al piacere della tavola si aggiunge l’intrattenimento e la suspance nelle imperdibili cene con delitto, rappresentazioni teatrali che prendono vita durante una cena in cui i commensali diventano parte attiva dello spettacolo, collaborando alle indagini per la soluzione del caso. Dopo il grande successo dello scorso anno, saranno due gli appuntamenti con protagoniste due differenti compagnie teatrali: · venerdì 1 ottobre alle ore 20.00, presso il ristorante Laguna Palace – “Cena con il delitto” con la compagnia “Quelli del Delitto” (prenotazione obbligatoria tel. 0431/85612); · sabato 2 ottobre alle ore 20.00, presso il ristorante La Darsena“Il gusto del delitto: tra teatro e sapori” con la compagnia “La luna al guinzaglio” (prenotazione obbligatoria tel. 0431/85795). Naturalmente, durante il festival anche i vini non potevano essere che gialli. Così agli aperitivi “Giallo ribolla” in caneva, in programma sabato 2 alle ore 19.00 e domenica 3 alle ore 12.00, si degusteranno vini gialli, accompagnati dai racconti di Marco Giovanetti, letti dall’autore stesso. Mentre per le premiazioni del festival saranno consegnate bottiglie dei prestigiosi vini “Denominazione Collio” offerti dal Consorzio Tutela vini Collio e Carso, partner di “Grado Giallo”. Il Consorzio fornirà anche le biciclette ufficiali del festival, rigorosamente gialle, che si vedranno circolare per le vie dell’isola nei giorni della manifestazione. Tutti i ristoranti del centro daranno libera interpretazione del tema del festival, declinandolo negli allestimenti o nelle divise, nei menù e nei piatti realizzati. Decorazioni e divise dello staff richiameranno scene del delitto e giocheranno con colori e oggetti simbolo della manifestazione. Nei menù, i riferimenti al giallo si potranno ritrovare nei nomi dei piatti o nei colori degli ingredienti, con combinazioni di risotto allo zafferano e risotto al nero di seppia, accostamenti di seppie e polenta, cozze allo zafferano, per concludere con dolci a base di cioccolato e pere o cioccolato e banane, giusto per fare alcuni esempi. I ristoratori più intraprendenti, poi, potranno addirittura ricostruire i menù di famose cene descritte nei libri gialli preferiti. Infine, i ristoranti “Da Sandra”, “Tavernetta all’Androna”, “Antica Trattoria alla Fortuna” e “Al Canevon” ospiteranno serate speciali con cene a tema per gli autori e agli artisti che prenderanno parte al festival. Grado Giallo è un’iniziativa ideata dal Comune di Grado il cui coordinamento è affidato al prof. Elvio Guagnini dell’Università degli Studi di Trieste, allo scopo di valorizzare l’Isola del Sole, sempre più meta turistica destagionalizzata, protagonista di svariate iniziative legate al mondo della letteratura con una spiccata attenzione al coinvolgimento di bambini, ragazzi e famiglie. Il Comitato scientifico, oltre al Prof. Guagnini, è composto dalla dott.ssa Flavia Moimas, dirigente del Servizio Cultura del Comune di Grado e dal dott. Marco Giovanetti, scrittore di gialli e noir e dal dott. Claudio Zaccaria, direttore del DISCAM dell’Università degli Studi di Trieste. Enti sostenitori della III Edizione del Festival GRADO GIALLO sono: oltre a TURISMO FVG, la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA e la COOP CONSUMATORI NORDEST che sarà presente nella giornata di domenica con laboratori ad utenza libera per i bambini condotti da Damatrà.

    GRADO GIALLO 2010 – CENE CON DELITTO

    Ristorante Laguna Palace – “Cena con il delitto” Menu

    Antipasto – Il veleno è servito nascosto Primo – Fagotto insanguinato disteso in un vicolo cieco Secondo – Tracce di sangue conducono ad una cripta violata Contorni – Tracce di passi nel sentiero fra gli orti Dessert ­– Un profumo di mandorle amare nel cupo bosco

    Ristorante La Darsena“Il gusto del delitto: tra teatro e sapori” Menu

    Antipasto – Disastro ambientale: chiazza di petrolio in mare (abbinato a Ribolla Gialla) Primo – Non abbandonatemi nell’ambiente (abbinato al Friulano) Secondo – La rete giusta per lo spada (abbinato a Pinot Nero) Dessert ­– Raccolta differenziata (abbinato a Moscato d’Asti)

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  • “Festival Internazionale Cori d’Europa”: venerdì 17 settembre a Grado il concerto inaugurale della X edizione.


    La X edizione del “Festival Internazionale Cori d’Europa” si aprirà venerdì 17 settembre 2010 alle ore 20.45 in Basilica di Santa Eufemia a Grado con il concerto inaugurale del Female Choir “Cantus” di Trondheim (Norvegia) e del Gruppo Polifonico “Claudio Monteverdi” di Ruda, organizzatore del festival. Il concerto è a ingresso libero. Venerdì 17 settembre 2010 con inizio alle ore 20.45 nella raffinata cornice architettonica della Basilica Santa Eufemia di Grado, si terrà il concerto inaugurale della X edizione del “Festival Internazionale Cori d’Europa”, con l’esibizione del coro femminile norvegese “Cantus” di Trondheim e del Gruppo Polifonico “Claudio Monteverdi” di Ruda, ideatore e organizzatore del Festival. Il concerto, a ingresso libero, si avvale del Patrocinio del Comune di Grado. Fondato nel 1986 e attualmente diretto dalla maestra Tove RamloYstad, una delle direttrici di coro più esperte in Norvegia, più volte componente di giurie in concorsi corali internazionali, il Female Choir “Cantus” propone un repertorio che spazia dalla musica corale classica e contemporanea alla popolare, dalla musica jazz alla sacra e profana. A Grado, il coro “Cantus” si esibirà su musiche di Johansen, Hylbakk, Böckman, Grau, Nystedt, Roald e Forde. Il Gruppo Polifonico “Claudio Monteverdi” di Ruda, sotto la direzione del maestro Matiaž Šček, proporrà, invece, brani di Jacobus Gallus, Giovanni Battista Riccio, Miran Rustja, Pavel Česnokov, Vitautas Miškinis e Franz Biebl. Il concerto si concluderà con l’esecuzione, da parte dei due cori riuniti, del Graduale “Locus Iste” di Anton Bruckner. Il “Festival Internazionale Cori d’Europa”, giunto alla X edizione, è stato ideato dal Coro Monteverdi di Ruda per promuovere, attraverso la musica, l’incontro di cori e culture della Comunità Europea, traendo ispirazione dalla propria regione, il Friuli Venezia Giulia, crocevia di popoli e culture fin dalla preistoria. Quattro sono le principali finalità del Festival: diffondere la conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale del Friuli Venezia Giulia; far conoscere al pubblico realtà e patrimoni culturali di altri paesi Europei; contribuire allo sviluppo e al consolidamento delle relazioni culturali e sociali con le istituzioni dei Paesi Europei, favorendo contemporaneamente anche il richiamo ed il movimento turistico internazionale e consolidare l’idea dell’Europa dei Popoli e delle Culture. La manifestazione è stata pensata e realizzata come un itinerario concertistico in quattro o sei puntate che il complesso corale friulano e il coro europeo ospite, compiono nei maggiori centri della regione, scambiando esperienze musicali e una simbiosi concertistica dagli alti valori simbolici. Il Gruppo Polifonico “Claudio Monteverdi” di Ruda (UD) è un’associazione culturale senza scopo di lucro costituita nel 1976 e composta da circa 30 voci maschili. L’ampio repertorio che il gruppo Polifonico Monteverdi propone con continuità in Italia e all’estero è costituito prevalentemente da musica polifonica sacra e profana. Dal 2003 il Gruppo Polifonico Claudio Monteverdi è stato riconosciuto dall’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura della Regionale Friuli Venezia Giulia quale “organismo culturale di interesse regionale” ed inoltre sono state pubblicate foto e recensioni sull’Enciclopedia monografica del Friuli-Venezia Giulia. Il coro è attualmente diretto dal maestro Matiaž Šček.
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