Tag: bioarchitettura

  • CASE ECOLOGICHE DI PAGLIA. Caratteristiche, Tecnologie e Normative.

    Dopo il condizionamento dei cementi in tutto il settore dell’edilizia, tornare a costruire con materiali ecologici l’involucro che deve ripararci da tutto ciò che proviene dall’esterno, è l’unica scelta che rimane per tutelare la nostra salute e l’ecosistema. E’ possibile farlo recuperando i materiali della tradizione, ma con l’aiuto della tecnologia moderna.
    Legno, paglia, terra cruda, sughero, canapa, lana e bambù sono ancora visti con scetticismo, specialmente nel nostro Paese, che guarda caso è il primo produttore di cementi al mondo.
    Un edificio realizzato con balle di paglia è una costruzione architettonica a tutti gli effetti, molto solida e affidabile, dotata d’incredibili pregi e che consuma pochissima energia. In sostanza, è identica a una casa ordinaria in muratura, che richiede fondazioni in cemento armato, impianto elettrico, termoidraulico e illuminotecnico.
    La paglia ha notevoli qualità positive, tale da essere considerato attualmente uno dei migliori materiali costruttivi: è naturale, traspirante, isolante, resistente agli sforzi di carico, al fuoco, è molto maneggevole e sempre disponibile.
    Alcuni scelgono di utilizzare questa tecnologia proprio per la facilità e la velocità della sua applicazione, ma anche per questioni estetiche. L’ambiente creato da queste strutture è invitante, rilassante, e tranquillo.
    Il libro, oltre a evidenziare nel dettaglio le qualità di questo materiale, spiega le tecnologie costruttive più diffuse e tutti gli accorgimenti necessari per realizzare una casa in balle di paglia a regola d’arte. Illustra inoltre, alcuni edifici costruiti nel mondo e l’approccio progettuale che li ha caratterizzati; un esempio utile per chiunque voglia prendere spunto.

    Il libro è disponibile su Amazon e Lulu

  • CASE SANE, CASE NEFASTE.

    Accanto a forme di energia che già conosciamo all’interno dello Spazio e del Tempo, ve ne sono altre più “sottili” ma altrettanto potenti, che si manifestano attorno a noi, con effetti tangibili sulla materia, sia positivi che negativi. Sono campi vibrazionali emessi dagli esseri viventi, dal nostro Pianeta, dal Cosmo, dagli oggetti che ci circondano e dalle forme geometriche della casa e del terreno.
    Attraverso la mia esperienza professionale di architetto specializzato anche in questo settore, ho provato a raccontare quanto il mondo delle energie sottili sia reale ed abbia effetti sull’ambiente che ci circonda, soprattutto nella casa in cui viviamo.
    Questo libro spiega perché esistono terreni pericolosi e case talmente nefaste da far ammalare i propri inquilini, fornisce indicazioni pratiche su come riequilibrare le forze che agiscono negli edifici e sugli occupanti; insegna inoltre, come eliminare le emissioni nocive per la salute e convogliare l’energia benefica all’interno della casa, adottando semplici rimedi, oltre a quelli basilari di natura tecnica.
    L’obiettivo di questa pubblicazione è anche quello di testimoniare le ricerche scientifiche intraprese da grandi ricercatori del passato e del presente, che grazie alle loro scoperte sensazionali, ci aiutano a conoscere molto di ciò che non vediamo.
    Questa ricerca apre una porta alternativa sul settore dell’edilizia, che non vuole essere prettamente tecnica, ma che si rivolge principalmente a quelle manifestazioni energetiche che nonostante tutto, condizionano il nostro vivere all’interno di un edificio.
    In un’epoca disarmonica come questa, tutti prima o poi, sentono il bisogno di rilassarsi e riequilibrare le energie fisiche e mentali, e non c’è modo migliore che farlo all’interno della propria casa. Con questo eBook potete scoprire come!

    Questa pubblicazione è disponibile su Amazon e Lulu

  • BIOARCHITETTURA, PREMIATO PROGETTO INDIANO

    Ferrara. E’ affascinante il progetto di bioarchitettura che ha vinto il 10° Premio Fassa Bortolo. Si tratta di un insediamento abitativo che ha rivoluzionato le condizioni di vita di 100 elefanti stanziali, dei loro custodi e relative famiglie in un’area devastata dalle cave di sabbia nel Rajasthan, regione arida nel nord-ovest dell’India. L’architetto premiato con la medaglia d’oro è Rahul Mehora di Mumbai, che è riuscito a trasformare un territorio quasi invivibile in un’area gradevole ed ecosostenibile per uomini e animali. E con investimenti minimi.

    Acqua tutto l’anno in un insediamento ecosostenibile

    Il progetto “Hathigaon – Housing for mahouts and their elephants” sfrutta le cavità artificiali create dall’attività estrattiva trasformandole in bacini: vere e proprie riserve d’acqua piovana indispensabili per la sopravvivenza umana e degli elefanti. Ma anche per la riqualificazione ambientale e microclimatica di tutto il territorio. Infatti, grazie alla raccolta delle piogge monsoniche, i terreni possono essere piantumati e accogliere gli insediamenti abitativi.

    Secondo la giuria del Premio Fassa Bortolo, il progetto di Rahul Mehora rappresenta uno straordinario esempio di sostenibilità del paesaggio e del territorio, attraverso una riqualificazione intelligente e completa del territorio. Costi di realizzazione molto contenuti, materiali disponibili localmente e semplici tecniche di costruzione. Ma senza mai perdere di vista le esigenze di vita e di socialità di chi deve abitarci. E, naturalmente, quelle dei cento elefanti.

    Bioarchitettura e bioedilizia, medaglie d’argento a Spagna e Italia

    Due le medaglie d’argento assegnate ex-aequo dal Premio Fassa Bortolo. La prima, allo studio spagnolo Sol89 per la realizzazione di una scuola di cucina in un antico macello vicino a Cadice. Un esempio di recupero funzionale e di ristrutturazione di un edificio storico, reinterpretato in chiave contemporanea.

    La seconda medaglia è stata attribuita al DAP studio di Milano per la realizzazione del Centro Civico Roberto Gritti a Ranica (Bergamo). Una biblioteca, un auditorium, uno spazio per l’infanzia, vari locali dedicati alla cultura e al tempo libero. Un “guscio” traslucido di grande impatto visivo che racchiude una varietà di spazi funzionali interni. Soluzioni architettoniche che, combinate all’uso di fonti rinnovabili, garantiscono elevati standard di efficienza e autonomia energetica.

    Il Premio di Architettura Sostenibile Fassa Bortolo: filosofia e finalità

    Obiettivo del Premio è stimolare la ricerca di soluzioni innovative nell’ambito della bioarchitettura. Aperto a 36 paesi del mondo, seleziona ogni anno progetti di architettura sostenibile realizzati da professionisti e studi di architettura e ingegneria nei cinque anni precedenti. Sono previsti anche premi riservati ai migliori progetti elaborati come tesi di laurea.

    «La sostenibilità è un tema di importanza mondiale, perché riguarda la gestione delle risorse e gli effetti sul clima e sugli abitanti di tutto il pianeta», spiega Thomas Herzog, presidente della Giuria del Premio Fassa Bortolo. «L’aspetto più importante non è l’orientamento architettonico fine a se stresso. Il progetto vincente deve dare una risposta competente e responsabile alle caratteristiche specifiche del territorio, valutandone risorse e alternative. Deve dare un contributo importante alla cultura del territorio».

    Altrettanto importanti per la giuria del Premio Fassa Bortolo sono gli aspetti climatici e ambientali. I progetti architettonici presi in esame devono contenere elevati standard qualitativi raggiunti attraverso un’approfondita analisi delle variabili ambientali. E ciò che viene costruito deve essere perfettamente integrato nel contesto ambientale.

    Il Premio Internazionale di Architettura Sostenibile Fassa Bortolo è promosso dall’azienda Fassa Bortolo e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara. Fanno parte della giuria due docenti della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara cui vengono affiancati, per ogni edizione, due architetti di fama internazionale che devono provenire ogni anno da culture diverse. Per incentivare e diffondere in tutto il mondo la cultura del costruire sostenibile.

    La cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Fassa Bortolo si svolgerà il 18 giugno a Ferrara. Parteciperanno i membri della giuria e architetti di fama internazionale. Fra questi, Glenn Murcutt (Australia), Michael Hopkins (Gran Bretagna), Rahul Mehrotra (India), Peter Rich (Sudafrica), Erik Bystrup (Danimarca) e Hermann Kauffmann (Austria).

    Fassa spa, un’azienda all’insegna della sostenibilità

    Fassa spa, azienda leader nel settore dei prodotti e soluzioni per l’edilizia, è presente in Italia con 13 unità produttive. Il brand Fassa Bortolo vanta antiche tradizioni, il primo insediamento produttivo risale addirittura al diciottesimo secolo. Per il management aziendale, il rispetto dell’ambiente è un valore imprescindibile.

    «Dall’ambiente – spiegano i titolari – vengono le materie prime essenziali per i nostri prodotti: carbonato di calcio e gesso. Nelle nostre cave utilizziamo esclusivamente tecnologie all’avanguardia. Così rispettiamo il territorio, l’ambiente e la salute dei lavoratori. Le nostre tecniche sono pensate in funzione del recupero ambientale e del riuso dell’area di cava a fine coltivazione. La nostra filosofia è semplice: tutto deve essere com’era prima. Siamo dotati di un Centro Ricerche interno. Si tratta di un laboratorio all’avanguardia, per prodotti migliori in un ambiente migliore».

  • Giardino verticale: la rivoluzione del verde

    Nasce il primo giardino verticale, rivoluzione dell’architettura green e del risparmio energetico, attraverso progetti innovativi e studi botanici. Sviluppato da un’idea originale e intuitiva dell’architetto francese Le Corbusier è stata sviluppata dal botanico Patrick Blanc e ha insita dentro sé molti concetti innovativi sia per la progettazione sia per l’ecologia e le linee da seguire in questo senso. Proprio nel rispetto per l’ambiente e nella sua tutela e rivalorizzazione è nato il giardino verticale situato all’interno di un Centro Commerciale di Rozzano, ideato e progettato dall’architetto Francesco Bollani con la fruttuosa collaborazione di uno studio di architettura di Montpellier e con la ditta Peverelli, e rappresenta la parete verde più ampia in Italia.

    Costruito attraverso la composizione di quarantaquattromila piantine di duecento specie diverse si sviluppa per ben 1.250 metri quadri di verde, innovazione, risparmio energetico e soprattutto bellezza. In un momento storico in cui la preservazione dell’ambiente e le forme sperimentali di tutela ed eco sostenibilità sono all’ordine del giorno questa parete rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore che, auspicalmente, verrà presa come esempio per molte altre e per sviluppare una forma di tutela bella e naturale. Molti sono i punti a favore di questa bioarchitettura: il bilanciamento termico dell’edificio grazie alla protezione dai raggi solari e il conseguente risparmio energetico, la riduzione delle polveri sottili e l’assorbimento di CO2, la riduzione di rumori ambientali quindi l’isolamento acustico dall’esterno. Inoltre il giardino verticale può essere smontato e ricollocato con facilità, a differenza di pareti fisse e murarie.

    Come già detto più di duecento sono le piante utilizzate per comporre la parete che spaziano dalle sempreverdi alle piante fiorite che conferiscono un aspetto suggestivo e festoso all’insieme grazie alla varietà di colore che variano dal rosa, giallo, rosso, bianco e blu su base di muschio che dona compattezza e solidità. Inoltre il substrato a grande capacità idrica permette di irrigare con facilità e contenendo i costi. Un effetto cromatico unico che rispetta tutti i canoni della sostenibilità ambientale che tanto si vanno espandendo: bellezza, facilità di manutenzione e costi contenuti di composizione e installazione.

    Proprio le piante, dopo il fotovoltaico e l’eolico, stanno divenendo infatti la nuova frontiera dell’energia rinnovabile come aveva anticipato e auspicato l’architetto e artista austriaco Friedrich Hundertwasser. Nella sua visione ideale dell’ufficio infatti l’originale architetto vedeva un ambiente che favoriva la creatività e immerso nella natura, come un grande bosco.

    Un ufficio deve avere aria naturale, non è possibile che delle finestre non si possano semplicemente aprire neanche se entra aria cattiva. Non deve essere installato un impianto di riscaldamento centralizzato o un impianto di aria condizionata a direzione centralizzata, che funziona quindi soltanto se non c’è nessuna finestra aperta. Deve avvenire un ricambio d’aria regolato in modo naturale. Si può ottenerlo, per esempio, ricoprendo ambienti d’ufficio con tetti d’erba. Sotto un tetto d’erba non ci sono mal di testa. Le persone che lavorano in quest’ufficio stanno, naturalmente, molto meglio che se avessero un triste tetto senza piante, che si ripercuote sull’anima e sulla testa. Al posto di tende e veneziane devono esserci delle piante che stanno alle finestre. Penso a un semplicissimo adattamento della finestra, uno scaffale per le piante, una specie di scaffalatura per libri.” Una visione molto originale e idealistica che, sebbene non possa essere colta nella sua completezza, può certamente fornire interessanti spunti e idee per le architetture del futuro.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Posizionamento garantito

  • TREND al PREMIO ISCHIA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

    Ischia – 19/24 luglio 2010

    La qualità dell’ospitare, in chiave sostenibile e contemporanea, è al centro dell’evento che vede coinvolti l’Ordine degli Architetti e Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia, l’ANGiA (Associazione Nazionale Giovani Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), l’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bio ecologica), l’American Institute of Architects, (l’istituzione americana più importante del settore) e vanta il patrocinio di numerose istituzioni tra cui il Senato della Repubblica Italiana.

    IL WORKSHOP

    Nell’ambito dell’iniziativa che assegna il

    “Premio Ischia di architettura” ai progetti del territorio nazionale Italiano e americano che interpretino in modo più integrato, realistico ed efficace il tema dell’ospitalità turistica e del rispetto dell’ambiente, TREND promuove il workshop incentrato su “RISTRUTTURAZIONE SOSTENIBILE”, articolato come laboratorio di studio ed ecoprogettazione per la ristrutturazione e la riconversione in museo dell’“ex convento di San Francesco”, complesso municipale del Comune di Forìo. Restauro, risanamento, riqualificazione energetica ed ecologia sono i temi affrontati nella villa La Colombaia di Luchino Visconti, con la supervisione degli architetti Peter Bohlin e Bernard Cywinski, vincitori del premio PIDA internazionale 2010.

  • “Il legno nell’architettura contemporanea”, un convegno a Catania con Stratex e Carlo Colombo

    “Il legno nell’architettura contemporanea” è il titolo del convegno promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania e dalla Fondazione degli Architetti per discutere del ruolo del legno nelle costruzioni residenziali di edilizia sostenibile. Al convegno hanno preso parte l’amministratrice e responsabile della comunicazione di Stratex spa Angela Maffione, specializzata in edilizia sostenibile, il docente di Architettura tecnica dell’Università del Salento Alberto La Tegola e il designer Carlo Colombo, moderati da Michele Marchese, delegato dell’Ordine per il dipartimento per l’architettura contemporanea. «Per realizzare una villa in legno lamellare occorrono otto mesi a fronte di due anni per una in calcestruzzo – ha spiegato Colombo, che per Stratex ha disegnato il primo villaggio in edilizia sostenibile di design che sarà realizzato in Friuli Venezia Giulia – con le stesse performance la casa biocompatibile ha più vantaggi: resiste meglio ai campi magnetici e ai movimenti sismici». «In Sicilia non esistono ancora esempi concreti di edifici ecosostenibili – ha affermato Carlo Colombo – se dovessi progettarne uno, disegnerei un resort interamente costruito in legno, magari alle pendici dell’Etna». Carlo Colombo, affermato architetto e designer nel panorama dell’architettura italiana e internazionale, tale da essere definito “il futuro Renzo Piano”, ha così portato la sua esperienza in tema di edilizia sostenibile di design al convegno “Il legno nell’architettura contemporanea”, al Romano Palace Luxury Hotel. Il convegno è stato organizzato dall’Ordine degli architetti della provincia di Catania e dalla sua Fondazione, presieduti da Luigi Longhitano e Carlotta Reitano. Proprio la futura realizzazione del villaggio ecosostenibile in Friuli Venezia Giulia potrebbe aprire la strada alla reiterazione di questo progetto anche in altre aree e regioni italiane

  • CasaClima e ClimaHotel: primo hotel biologico italiano certificato. Hotel in bio edilizia a Merano, Alto Adige

    ClimaHotel è la nuova certificazione emessa dall’agenzia CasaClima, ente indipendente della provincia di Bolzano, che si occupa di premiare gli edifici che rispettano severi parametri di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

    Con ClimaHotel ora anche gli alberghi potranno ottenere questo attestato di qualificazione energetica. Il primo hotel ad aver ottenuto la certificazione Clima Hotel in Italia è stato il theiner’s garten BIO Vitalhotel ****S di Gargazzone, vicino Merano.

    Così come la costruzione di nuovo case o la ristrutturazione e riqualificazione di edifici devono rispettare precisi fattori di efficienza energetica tramite l’uso di fonti rinnovabili, così gli hotel dovranno garantire non solo l’efficienza energetica, ma anche il massimo benessere degli ospiti, il rispetto delle peculiarità regionali ed una trasparenza nella gestione economica.

    Il bio hotel theiner’s garten BIO Vitalhotel ****S, è il primo ClimaHotel. Ha ottenuto questa certificazione perché rispetta i tre principi del riconoscimento: Natura, Vita e Trasparenza.

    Natura ClimaHotel: l’albergo nella zona di Merano è completamente in bio edilizia: sono stati utilizzati materiali locali soprattutto legno, evitando materiali non riciclabili come per esempio il pvc o schiume sintetiche per l’isolazione. Sono state implementate tutte le tecnologie disponibili che mirano alla massima riduzione del consumo idrico, sfruttando anche la raccolta delle acque meteoriche. Inoltre la piscina utilizza un metodo di disinfezione a base di sali per evitare il cloro chimico. Sia per la pulizia degli ambienti che in la lavanderia vengono utilizzati solo prodotti con certificazione ambientale.

    Vita ClimaHotel: l’hotel offre cucina biologica, da agricoltura bio anche di produzione propria o a km 0, garantendo anche pasti vegetariani o adatti alle speciali esigenze dei clienti. Essere un ClimaHotel in Alto Adige significa inoltre valorizzare la tipicità ed il territorio.

    Trasparenza ClimaHotel : la pianificazione e la gestione dell’hotel vengono condivisi con il committente /investitore in funzione degli obiettivi che l’albergo vuole raggiungere. Vengono inoltre considerate le variabili inerenti la manutenzione dell’edificio, l’ampliamento e la gestione del personale.

    Climahotel è dunque garanzia di sostenibilità ambientale energetica, ma anche sinonimo di benessere per l’ospite e correttezza nella gestione economica e finanziaria. Il theiner’s garten BIO VitalHotel è il primo hotel ad ottenere la certificazione ClimaHotel.
    L’etichetta è stata rilasciata dall’Agenzia Casa Clima a dicembre 2009.

    Per informazioni e prenotazioni presso il theiner’s garten BIO Vitalhotel****S scrivere a [email protected] o telefonare allo 0473 490 880.

  • Ecologic Room: coniata una nuova tipologia di stanza

    Così come anni fa, dall’esigenza di coniare una terminologia che bene identificasse specifiche caratteristiche distintive di una stanza d’albergo, come junior suite o superior suite, da oggi esiste una nuova tipologia di stanza: “Ecologic Room”.

    Si sente dire spesso che il settore turistico ricettivo ha bisogno di innovazione e di nuovi modi di operare, poiché è rimasto fermo ad oltre 40 anni fa. Oggi, sulla scia della Green Economy (o New Economy) si è focalizzata l’attenzione su tutte le possibili applicazioni e gli sviluppi della ecosostenibilità.

    Da sempre EcoWorldHotel è impegnato a sostenere e incentivare le ricerche che supportino il settore turistico nel percorso dell’innovazione. Per questo ha commissionato lo studio di una nuova tipologia di stanza avvalendosi degli Archh. Stefano Parancola (docente di Progettazione Ambientale presso la Facoltà di Architettura di Ferrara) e Anita Cerpelloni (bioarchitetto feng shui), pensando ad un progetto che migliorasse altamente il benessere psico-fisico dei nostri ospiti.

    Allo stesso tempo abbiamo tenuto in considerazione la gestione sostenibile dell’attività alberghiera, sia in termini di risparmio energetico e idrico, sia in termini di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC).

    Ogni hotel può ampliare la propria offerta a seconda delle proprie possibilità, applicando buone procedure progettuali e costruttive, scegliendo materiali di qualità e sistemi adeguati.

    In Italia esistono più di 36 mila alberghi e oltre 20 mila tra b&b e agriturismi che possono rinnovarsi semplicemente applicando i principi della bioarchitettura senza dover necessariamente ristrutturare tutta la struttura. È possibile, infatti, convertire anche solo una o più camere, mantenendo gli spazi e le altezze originarie degli ambienti.

    Grazie al nostro Gruppo di Ricerca e al nostro Gruppo d’Acquisto abbiamo voluto rendere questo progetto sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico.

    Con la “Ecologic Room” non solo ci si differenzia dal mercato, ma offriamo anche un nuovo servizio in linea con la tendenza del mercato, che interessa sempre un più ampio target di clientela. Non scordiamoci, infatti, che il servizio alberghiero principale è quello di offrire riposo. Proprio in quest’ottica dedichiamo massima attenzione alla qualità del sonno grazie all’utilizzo di nuove tecnologie e di prodotti ecologici certificati.

    Per considerarsi tale, la “Ecologic Room”, deve essere realizzata secondo i parametri stabiliti dalla commissione di progettazione. A garanzia della corretta esecuzione, sarà possibile richiedere la certificazione di “Ecologic Room” .

    Tutte le strutture che otterranno la certificazione “Ecologic Room” verranno poi presentate nel sito www.ecologicroom.com (che al momento è ancora in fase di sviluppo).

    Il metodo operativo per la realizzazione di una camera ad alta efficienza energetica e con caratteristiche di salubrità e comfort abitativo, prevede una serie di passaggi obbligati che, a seconda della loro complessità, fanno ottenere un livello di qualità che va da un minimo indispensabile fino ad un massimo di estrema efficienza energetica, a seconda degli obiettivi specifici di ogni singolo intervento. A questi criteri si aggiunge l’individuazione di parametri dettati dai principi del Feng Shui per l’ottenimento del massimo livello di certificazione.

    L’uomo influenza e viene influenzato dall’ambiente in cui vive. Per questo il Feng Shui insegna a disporre gli ambienti in modo da raggiungere l’armonia e sfruttare l’energia positiva che circonda le cose e le persone, migliorando il sonno, la tranquillità, la salute, la produttività e contribuendo a ridurre le tensioni.

    Tutto questo garantendo edifici ed interni esteticamente piacevoli e contestualizzati, cioè correttamente inseriti nell’ambiente in cui si collocano, dotati sempre di un’ottima funzionalità.

    Un esempio di applicazione di questi principi è la “Low Impact Feng Shui Room” realizzata da EcoWorldHotel presso l’EcoHotel “La Residenza” di Milano, dove alcuni ospiti (tra cui alcuni albergatori) hanno già potuto testarne i benefici.

    Una normale camera d’albergo, posizionata vicino alla rumorosa reception, è stata ristrutturata secondi i principi della bioarchitettura e del feng shui, trasformandola in una stanza silenziosa e “sensazionale”.

    Diamo la possibilità ai viaggiatori/turisti di scegliere responsabilmente non solo un Eco hotel. Tra le camere standard, superior, suit o con vista ora possono scegliere anche una Ecologic Room.

    Il desiderio di vivere in modo salutare senza rinunciare alle cose piacevoli della vita quotidiana è molto più di una moda passeggera, è l’espressione di un fondamentale cambiamento di coscienza e di una nuova sensibilità ecologica.

    Milano, 2 ottobre 2009

    Dott.ssa Selena Pozzi
    Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

    Per scaricare la cartella stampa completa con i dettagli del progetto e le foto scattate prima, durante e dopo la trasformazione http://www.ecoworldhotel.com/mdm/ita/dettagli_documento.php?id=1429

  • Refin Ceramiche e l’architettura sostenibile: Yes, we care!


    Refin Ceramiche e l’architettura sostenibile: Yes, we care!
    Wecare.refin.it è il nuovo sito di Refin Ceramiche interamente dedicato all’architettura sostenibile: uno strumento per gli operatori del settore e non solo, all’interno del quale trovare le linee guida per realizzare progetti in accordo ai principi di eco-compatibilità e nel rispetto dell’ambiente.
    “Yes, we care” è il mezzo che Refin Ceramiche ha scelto per comunicare e diffondere il proprio punto di vista.
    Refin Ceramiche, infatti, sostiene da sempre lo sviluppo sostenibile grazie alla continua innovazione dei processi produttivi, alla responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti e dei collaboratori ed il rispetto del territorio e dell’ambiente.
    L’impegno nei confronti dell’ambiente di Refin Ceramiche è testimoniato dalla certificazione Ecolabel ottenuta da molte delle collezioni, e dal certificato di conformità LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) per le linee Eco Leader e Stone Leader.
    All’interno del sito “We care” di Refin è presente anche un area “green news”, un vero e proprio aggregatore di notizie provenienti dai più famosi blog di architettura Green, per fornire una panoramica a 360 gradi sul mondo della bioarchitettura e dell’ecosostenibilità.
    Non solo un sito di pubblicità in ottica green, dunque, ma un vero e proprio strumento per trovare idee e stimoli al fine concretizzare, nel rispetto dell’ambiente, tutti i progetti di design e architettura eco-sostenibile.