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  • Esperti Internazionali a Barcellona per riflettere sul successo del turismo creativo

    Nei prossimi giorni, il 13 e il 14 giugno, l’“Expert Meeting on Alternative and Creative tourism in cities” riunirà a Barcellona esperti provenienti da diversi paesi in un incontro organizzato da ATLAS e Creative Tourism Network ® per confrontarsi in tema di turismo creativo, tendenza in crescita a livello mondiale.

    23 esperti internazionali si incontreranno a Barcellona, il 13 e il 14 giugno, per riflettere sul successo e sul futuro del turismo creativo- una forma di turismo che invita il visitatore a partecipare ad attività creative.
    Questa tendenza ha inziato a diffondersi a livello mondiale proprio da Barcellona attraverso il Creative Tourism Network ®, una rete per la promozione del turismo creativo fondata a fine 2010 che conta tra i suoi membri città come Parigi, Bangkok, Porto Alegre, Ibiza, Le Louvre-Lens o Guatemala.

    In un momento in cui le destinazioni turistiche devono competere tra loro, offrendo ai visitatori proposte sempre più singolari, molte di queste, in tutto il mondo, si sono ispirate al modello pioneristico di Barcellona, adattandolo alle proprie realtà.

    Proprio per questo, l’incontro diretto dal professor Greg Richards dell’Università di Tilburg, autore del concetto di turismo creativo, si pone come obiettivo quello di studiare l’evoluzione di questa nuova tendenza ed elaborare un codice di buone prassi che permetta di strutturare questo settore emergente e creare sinergie tra le città.

    L’incontro, organizzato da Creative Tourism Network® e l’organismo internazionale d’investigazione ATLAS (Association for Tourism and Leisure Education, con sede in Olanda), avrà luogo nell’ineguagliabile cornice della Fundación Setba, un collaboratore particolarmente significativo per questo progetto.

    Effetivamente, non poteva esserci luogo più idoneo per affrontare il tema della creatività a Barcellona di quest’appartamento in Plaza Real che oggi si e’ convertito in una galleria d’arte in cui i visitatori possono esprimere la propria creativita’, partecipando ad incontri e attività creative, in un ambiente che a suo tempo ispirò anche i suoi antichi occupanti tra cui il cantautore Lluís Llach o il pittore Ocaña.

    L’incontro si rivolge agli esperti del settore ma tutti i professionisti interessati al turismo creativo sono invitati a mandare eventuali domande e interventi, a cui gli esperti risponderanno tramite le reti sociali.

    Le conclusioni del Barcelona Expert Meeting on Creative Tourism verranno raccolte nella pubblicazione di un numero speciale sul turismo creativo.

    Creative Tourism Network

    www.creativetourismnetwork.org

  • Il marchio Campanile festeggia il suo ventesimo anniversario

    Barcellona, ​​7 novembre 2012 – L’Hotel Campanile Barberà del Vallès di Barcellona, parte del gruppo internazionale Louvre Hotels, ha celebrato il suo 20° anniversario con un cocktail cui ha preso parte l’attuale sindaco della città, Ana del Frago Barès.

    Durante la cerimonia, il direttore delle operazioni per la Spagna e il Portogallo del gruppo, Jordi Pujol, ha ricordato che l’albergo fu inaugurato nel 1992, poco prima delle Olimpiadi “e rappresentò una sfida nella sfida”. Pujol ha anche riesaminato i dati di due decenni di vita dell’albergo, affermando che il Barberà del Vallès” ha venduto oltre un milione di camere nelle quali hanno soggiornato 1.700.000 persone”.

    Pujol ha anche incoraggiato l’intero team di Campanile a seguire il motto del nuovo gruppo “Do, dare, dream” (fare, osare, sognare), per continuare ad essere uno dei principali alberghi di riferimento della zona. Inoltre, ha ringraziato i partecipanti al cocktail celebrativo, tra cui personaggi del mondo imprenditoriale, come il
    direttore della Camera di Commercio di Francia a Barcellona, ​​Philippe Saman.

    Il gestore dell’albergo, Jordi Lupión, ha ricordato che il Campanile Barberà del Vallès è stato il primo marchio lanciato in Spagna: “Nel suo lungo percorso, è stato in grado di adattarsi ai cambiamenti del paese e dell’industria alberghiera”, ha riconosciuto Lupión, “La squadra conserva lo stesso entusiasmo con cui ha iniziato 20 anni fa”.

    Il sindaco della città, Ann del Frago Barès, ha sottolineato l’ottima integrazione dell’albero Campanile in città: “Al di là del suo essere un’attività turistica e alberghiera, vi è un rapporto d’amore tra Barberà del Vallès e questo albergo”. Ann del Frago Barès ha inoltre ricordato la sua buona posizione, essendo “situato all’interno dell’asse Mediterraneo”. Durante il cocktail, il sindaco ha donato a tutta la squadra del Gruppo Louvre Hotels un cubo di vetro con all’interno la chiesa romanica di Barberà del Vallès.


    Un marchio di prestigio

    Con otto alberghi in Spagna, Campanile è diventato uno dei marchi alberghieri di riferimento, offrendo strutture di qualità ad un prezzo accessibile. La maggior parte delle strutture è situata nei pressi degli aeroporti locali o delle aree fieristiche, rendendoli una scelta eccellente per i viaggiatori d’affari. Attualmente, il marchio Campanile conta alberghi a Alcalá de Henares e Las Rozas (Madrid), Cornellà Llobregat e Barberà del Vallès (Barcellona), Alicante ed Elche (Alicante), Murcia e Malaga.

    Di fatto, questa catena ha visto crescere negli ultimi anni il segmento business. Nel 2009, la presenza di questa tipologia di viaggiatori si attestava intorno al 30% dei clienti totali, mentre gli ultimi dati evidenziano ​​una crescita che tocca il 40%. Nella maggior parte dei casi, si tratta di dirigenti di medio livello di grandi aziende, che fino a pochi anni fa soggiornavano in strutture più lussuose ma che ora sono divenuti clienti abituali di alberghi tre stelle.

    Gli alberghi Campanile offrono ai clienti specificità locali con gli standard di un gruppo internazionale: camere moderne e confortevoli, connessione Wi-Fi nelle camere e parcheggio gratuito.

    Il servizio di ristorazione della catena, inoltre, contribuisce ad accrescere il valore del soggiorno per il cliente. Tutte le strutture offrono un team di chef che lavora con ingredienti freschi di stagione, rinnovando il menù due volte l’anno.


    Louvre Hotels Group
    Louvre Hotels Group è presente in 40 paesi e controlla più di 1.000 alberghi con più di 80.000 camere. In Spagna ha dieci strutture, tra cui otto sotto il marchio Campanile: Alcalá de Henares e Las Rozas (Madrid); Cornellà Llobregat e Barberà del Vallès (Barcellona), Alicante ed Elche (Alicante), Murcia e Malaga) e due a
    Saragoza, sotto i marchi Première Classe e Tulip Inn.


  • Crociere da Civitavecchia: alla scoperta della Spagna

    Civitavecchia, con tutto il suo carico di storia e la sua vicinanza a Roma, è uno dei porti di imbarco più comuni per le navi da crociera che solcano le acque del Mediterraneo. Nell’arco di una sola giornata potrai scoprire alcuni degli edifici più rappresentativi della Catalogna, gustare i tipici sapori valenciani e lasciarti coinvolgere dal fascino dell’animata vita ibizenca.

    Lo spirito frizzante di Barcellona

    La stragrande maggioranza delle navi da crociera che solcano il Mediterraneo occidentale fa tappa a Barcellona. La patria di Gaudí non solo ti regalerà alcuni degli esemplari architettonici più affascinanti del mondo, ma ti permetterà anche di deliziare lo sguardo di fronte a opere pittoriche realizzate da artisti del calibro di Miró, Dalí e Picasso. Una percorso attraverso il quartiere gotico con le sue vigili gargolle, le animate Ramblas e il rilassante Castello di Montjuïc ti dimostrerà che questa città custodisce un luogo per ogni gusto.

    I sapori di Valencia

    La paella valenciana precede la fama della città. Praticamente in ogni angolo potrai incontrare un ristorante dove gustare questo piatto. Non bisogna comunque dimenticare di provare gli squisiti intingoli valenciani e il torrone di Jijona. Beninteso, Valencia è molto più di sola gastronomia. Potrai realizzarlo addentrandoti nella Città delle arti e delle scienze oppure oltrepassando la colossale Porta di Serranos che segna l’accesso a un centro storico caratteristico per le sue impronte romane e arabe.

    Ibiza: natura e libertà

    L’Isola bianca che negli anni ’60 e ’70 attirava gli amanti del divertimento, oggi continua ad essere una mecca per chi ama le feste. L’emblematico club Pacha ha saputo circondarsi da una corona di discoteche come l’Eden, l’Amnesia e lo Space nelle quali si dà il benvenuto al sole. Ciononostante, Ibiza è anche natura. Nei mesi di gennaio e febbraio i suoi mandorli in fiore offrono uno spettacolo unico e durante tutto l’anno le sue intime calette ti invoglieranno a fare un tuffo.

    Sappi infine che esiste una vastissima offerta di crociere da Civitavecchia. Normalmente questi viaggi durano da cinque a otto giorni e di solito fanno scalo anche in porti come quelli di Genova, Salerno, Marsiglia e Cannes.

  • Atos presenta la soluzione MyCity per migliorare l’interazione fra la città e i suoi cittadini 
grazie al canale mobile

    Milano, 20 febbraio 2012 – Atos, azienda internazionale di servizi IT, annuncia il primo rilascio della propria soluzione MyCity per la città di Barcellona. Atos è costantemente impegnata nello sviluppo di progetti innovativi e detiene una comprovata esperienza nello sviluppo di servizi transazionali e applicazioni mobile. Grazie alla nuova suite di servizi, parte integrante della propria expertise in ambito HTTS (Hi-Tech Transactional Services), Atos intende diventare il fornitore leader di soluzioni di smart mobility, consentendo ai clienti di offrire, in assoluta sicurezza, servizi customizzati sulla base dei diversi contesti e fondati su un modello commerciale che utilizza prezzi basati sulle transazioni, ovvero di tipo pay-per-use. Atos sarà presente al Mobile World Congress di Barcellona dal 27 febbraio al 1 marzo 2012, con uno spazio espositivo (Padiglione AV06) dal tema “aspiration to application” dove verranno illustrati i progetti più innovativi e la soluzione MyCity.

    MyCity comprende già un’ampia gamma di applicazioni mobile che sarà ulteriormente ampliata nei prossimi mesi. Atos non si limita a sviluppare tali applicazioni, ma si occupa anche della loro gestione offrendo un servizio di hosting sui propri server, evitando in questo modo costi di deployment e offrendo un modello di tipo pay-per-use. Si tratta di un modello transazionale innovativo in cui il successo di Atos, che opera in qualità di partner IT, dipende da quello del cliente.

    Ecco alcune delle applicazioni esistenti e future di MyCity pensate per i cittadini:
    – FixThis – Consente di comunicare incidenze fotografiche con indicazione dell’ubicazione geografica tramite smartphone. Tali incidenze possono essere integrate nell’amministrazione pubblica o in un’azienda a scopo informativo e per consentire di applicare azioni correttive.
    – Next2Me – Consente di cercare i servizi nelle vicinanze, classificati in varie categorie, con l’utilizzo opzionale della realtà aumentata.
    – City Transport – Consente di verificare la disponibilità multimodale dei trasporti cittadini in base all’ubicazione geografica e i tempi di attesa (metro, bus, tram, treno, parcheggi, bici a noleggio e così via).
    – iBiking – Consente agli utenti di ottenere informazioni aggiornate e dettagliate sul sistema ciclabile: ubicazione geografica dell’utente, elenco e status delle stazioni, dettagli della mappa.
    – City Agenda – Consente di avere informazioni sugli eventi culturali e per il tempo libero in base all’ubicazione geografica.
    – City Traffic: Consente di ottenere in tempo reale informazioni sullo stato del traffico e di visualizzare le webcam presenti in città.
    – M-Parking – Consente di individuare i parcheggi pubblici a pagamento della città in base all’ubicazione geografica.
    – City Beaches – Consente di avere informazioni sullo stato e i servizi offerti dalle spiagge della città.

    Manel Sanromà, CIO della città di Barcellona ha detto: “La messa a disposizione dei servizi MyCity ai cittadini si è rivelata una scelta vincente e abbiamo ricevuto commenti molto positivi. Ciò dimostra chiaramente che abbiamo soddisfatto la necessità di una maggiore connettività e di un più facile accesso ai servizi comunali da parte dei cittadini, in qualsiasi momento e luogo”

    Santi Ristol, Smart Mobility Director di Atos, ha affermato: “Il pionieristico progetto rilasciato a Barcellona è ora fonte di ispirazione per altre città europee, dove gli esperti Atos stanno aiutando le organizzazioni a cogliere tutte le opportunità che derivano dall’utilizzo delle più recenti innovazioni della tecnologia mobile, da una migliore connettività e dalla maggiore disponibilità dei dati. Siamo lieti che la città di Barcellona abbia raggiunto ottimi risultati con la nostra soluzione e continueremo a mettere a disposizione i nostri servizi per aiutarla a essere sempre innovativa”.

    Per ulteriori informazioni sulla partecipazione di Atos al Mobile World Congress:
    http://atos.net/en-us/Newsroom/en-us/Events/mobile-world-congress-2012/default.htmhttp://atos.net/en-us/Newsroom/en-us/Events/mobile-world-congress-2012/default.htm

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    Atos
    Atos è una società internazionale di servizi IT, con ricavi pro forma per il 2010 pari a 8,6 miliardi di euro e 74.000 dipendenti in 42 Paesi. Con una base clienti globale, Atos offre servizi transazionali hi-tech, di consulenza, di system integration e managed services. Grazie alla consolidata expertise tecnologica e a un’approfondita conoscenza del mercato, Atos collabora con clienti provenienti da tutti i seguenti settori: Manifatturiero, Retail e Servizi; Pubbliche Amministrazioni, Salute e Trasporti; Servizi Finanziari, Telecomunicazioni, Media & Technology; Energy e Utilities.

    Il focus di Atos è la tecnologia per il mondo del business, una tecnologia che potenzia il progresso e consente alle aziende di diventare le società del futuro. Atos è Partner IT a livello mondiale dei Giochi Olimpici ed è quotata sull’Eurolist Market di Parigi. Atos opera anche con i brand Atos, Atos Consulting & Technology Services, Atos Worldline e Atos WorldGrid.
    Per ulteriori informazioni, visitate atos.net

  • Barcellona in festa: la Festa della Mercè

    Al finir di settembre, Barcellona si agghinda per celebrare la festa più importante dell’anno: la Festa della Mercè. Le urla si levano alte nel cielo e portano allegria in ogni strada della città grazie a parate, sfilate di giganti e concorsi di castells (torri umane). Divertimento, fantasia e tradizioni si combinano nelle oltre 600 attività che hanno inizio alle 11 di mattina e terminano non prima delle 4 di notte.

    Durante i quattro giorni di festa, i barcellonesi si dedicano anima e corpo alla celebrazione, tanto che solitamente, in questa occasione, anche gli espatriati fanno ritorno nella propria città d’origine da qualunque punto del pianeta essi si trovino. Per questo motivo non sorprende che durante queste giornate Barcellona accolga quasi due milioni di persone.

    Un viaggio nel passato

    Dal 1871 Barcellona celebra questa festa in onore della sua patrona la Vergine della Mercè (Vergine della Misericordia), ma solo nel 1902 questa celebrazione iniziò ad acquisire il suo carattere di enorme richiamo.

    Una delle competizioni più radicate è quella dei castells, vere e proprie torri umane che vengono edificate da ben 200 anni. Le persone che partecipano alla formazione della torre vengono chiamate castellers. In Catalogna, l’essere un casteller è un immenso orgoglio; tuttavia questa passione richiede anche la sua buona dose di sforzo. Normalmente l’allenamento ha luogo durante tutto il corso dell’anno, giacché ciascun gruppo ambisce a vincere la concorrenza costruendo la torre più alta e più stabile.

    Un’altra tradizione che ancora si mantiene in vita è rappresentata dalla parata dei giganti, enormi figure che percorrono le strade al suono della musica. Quasi sempre questi giganti sfilano in coppia e rappresentano personaggi pubblici o storici. Tra un enorme pupazzo e l’altro, viene il momento dei bastoners. In questo tipico ballo catalano, le persone si dispongono in fila, una di fronte all’altra, e ballano al ritmo del ticchettio di piccoli bastoncini che portano in entrambe le mani.

    Assolutamente da non perdere

    Durante la Festa della Mercè, la musica gioca un ruolo chiave, tanto che simultaneamente viene celebrato il Festival BAM. Dedicato alla musica indipendente, nel corso dei suoi oltre 60 concerti che abbracciano praticamente tutte le piazze della città viene presentato ciò che esiste di più innovativo della musica locale e internazionale.

    Ma se davvero esiste un’attrazione da non perdere durante i festeggiamenti, questa è senza dubbio il Piromusical (spettacolo musicale e pirotecnico), che solitamente si tiene presso la Fontana magica di Montjuic. Musica, fuochi artificiali, colori e acqua; la combinazione di questi elementi saprà trasportarti in una dimensione ultraterrena nel corso di uno spettacolo della durata di 30 minuti.

    Infine, una delle tradizioni più caratteristiche di questa festa è il correfoc. Al crepuscolo, le strade si chiudono al traffico e si aprono ai demoni che lanciano scintille di fuoco. Non si tratta di un paragone letterario! Si provi ad avventurarti per le strade durante questa notte, ti troverai faccia a faccia con enormi draghi che sputano fuoco e persone travestite da demoni con piccoli fuochi in mano che lanciano scintille a destra e a sinistra.

    Quando si avvicina il periodo della Festa della Mercè, su Internet proliferano offerte di voli e hotel a Barcellona. Ti consigliamo di prenotare il tuo volo lowcost e il tuo hotel con il dovuto anticipo, poiché in questa occasione la città accoglie un’orda di visitatori. E questo perché nessuno vuole perdersi quest’immensa celebrazione!

  • Horta, l’altra Barcellona

    Barcellona è una città moderna, audace e creativa che da secoli accoglie a braccia aperte una pleiade di artisti che le hanno conferito la sua fama di città plurale. Oggi Barcellona è una delle città più visitate d’Europa, assediata da migliaia di turisti alla ricerca dell’atmosfera estrosa delle Rambla, dell’originalità di Gaudì o della vivacità della Barceloneta. Ma senza dubbio, oltre ai percorsi turistici tradizionali, esiste una Barcellona meno conosciuta che sa regalare esperienze ancora più genuine.

    Là dove il tempo si è fermato

    Lontano dall’ambiente frenetico della città sorge Horta, un piccolo quartiere di Barcellona situato ai piedi della Sierra de Collserona, uno dei parchi urbani più grandi al mondo. La sua posizione privilegiata all’interno della città e il suo autentico polmone verde hanno trasformato Horta in uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dai catalani dell’alta società.

    Oggi il centro nevralgico di Horta continua ad essere la Piazza Ibiza, uno spazio tranquillo circondato da terrazze in stile autoctono che invitano a fermarsi per godersi il ritmo lento di questa parte della città. L’incanto rustico della sua fontana di pietra, le sue case antiche e i grandi alberi attraverso i quali penetrano i raggi del sole si combinano per dare a questo luogo un tocco di magia.

    Perdersi tra le piccole strade adiacenti a questa piazza sarà una vera e propria delizia per coloro che desiderano assaporare un pezzetto di popolo autentico e di tradizioni dentro a una grande città. Assolutamente imperdibili sono le antiche case signorili della via Campoamor.

    L’area verde

    L’incanto bucolico di Horta deriva dalle aree verdi che la circondano. Una delle esperienze più rilassanti sarà risalire lungo la collina Turo de la Peira per godersi l’aria pulita della pineta e una tranquillità totale con vista sulla città.

    Ciò nonostante, il vero e proprio gioiello di questo quartiere è il Labirinto di Horta, uno dei parchi più incantevoli di Barcellona nonché il più antico. Celebre per essere stata sipario del film “Il labirinto del Fauno”, questa trama di alberi regala un mondo fantastico decorato da piccoli templi e statue di divinità.

    Ma oltre al labirinto si aprono giardini dove lo stile neoclassico si combina a dettagli romantici. Un’elegante scalinata, un fiumicello attraversato da un incantevole ponte di pietra e un laghetto che invita al relax sono i dettagli ideali che completano la visita.

    L’allegria delle notti

    Horta ti saprà piacevolmente sorprendere con le sue proposte notturne. In effetti la fama di alcuni dei suoi locali attrae anche chi vive nello stesso centro di Barcellona. È il caso dell’emblematico Louise se Va, un locale con una decorazione intima e autoctona dove si ascoltano tanto i vecchi quanto i nuovi successi musicali degli artisti indipendenti.

    Per coloro che desiderano ballare, Horta mette a disposizione l’esotico Samba Brasil. Muoversi al ritmo della samba sarà un vero gioco dopo aver gustato una caipirinha perfettamente preparata. Oltre alla frequentata pista da ballo, il suo cortile esterno è ideale per fare conversazione o prendere un po’ di respiro.

    Su Internet troverai un’infinità di offerte di voli economici e di hotel a Barcellona, per poterla visitare in occasione del prossimo fine settimana o del prossimo ponte e poter scoprire più volti di questa affascinante città.

  • TURISMO CREATIVO: Cittadini italiani creano a Barcellona

    Si sta diffondendo una nuova tendenza a Barcellona: è il turismo creativo.
    La partecipazione diretta, la sperimentazione, l’apprendimento o la rappresentazione di qualsiasi forma d’arte permette al visitatore di scoprire la cultura in un modo alternativo al classico. E sono sempre più numerosi gli italiani (al momento si stimano 50.000 presenze ufficiali e non) che visitano Barcellona per realizzare un’attività artistica. La città, pioniera della Creative Tourism Network, si presenta infatti come meta ideale per artisti che cercano ispirazione e luogo ideale ove potersi esprimere e confrontare.

    Il “turismo creativo” è un turismo di nuova generazione, che completa il classico turismo culturale aggiungendo quel gradino in più che mancava per l’interazione; rappresenta un settore del turismo culturale in piena epansione, che pone le proprie basi nella collaborazione creativa fra turisti ed autoctoni al fine di sviluppare esperienze partecipative e creative.

    Fornire un profilo concreto del turista creativo risulta alquanto difficile dal momento che questo concetto può essere scomposto in un’infinità di applicazioni.

    Tra la vasta gamma che comprende i turisti creativi, solitamente incontriamo:
    – Numerose orchestre e cori universitari che realizzano tour in tutta Europa, eseguendo concerti in ognuna delle città che visitano.
    ‐ Amanti del ballo (rock, salsa, lindy, country, tango, etc.), che girano il mondo per partecipare ai vari workshop di questa disciplina.
    ‐ Famiglie che partecipano a laboratori di ceramica o di cucina nei luoghi in cui scelgono di soggiornare per «spezzare il ritmo delle visite» ed entrare in contatto con la gente del posto.

    Dalla piattaforma Barcellona Turismo Creativo (www.barcelonacreativa.info), programma di avanguardia creato nel 2006, possiamo fornirvi maggiori dettagli e casi concreti su questo nuovo modo di viaggiare e avvicinarsi ad una cultura.

    È da Barcellona che si sta dando impulso alla Rete Internazionale per la Promozione del Turismo Creativo (Creative Tourism Network); la città ha ospitato lo scorso 9 e 10 dicembre 2010 la prima Conferenza Internazionale sul Turismo Creativo, con l’obiettivo di promuovere questo settore in piena espansione.
    Un centinaio di rappresentanti di varie città, così come di imprese, operatori culturali, esperti e responsabili del settore turistico e ricercatori provenienti da 26 paesi hanno partecipato attivamente a questo incontro.
    La rete, nata in collaborazione con membri delle città di Parigi e Roma, è pronta ad accogliere tutte le destinazioni e gli operatori economici che offriranno condizioni favorevoli allo sviluppo del Turismo Creativo, indipendentemente dalla loro importanza demografica o dalla loro proiezione internazionale. Pertanto, ogni Comune o territorio che presenta un certo interesse per i turisti creativi in materia di ambiente creativo, formazione artistica o infrastrutture, potrà lavorare in rete generando capitale.
    I responsabili dello sviluppo territoriale sono sempre più sensibili al valore di questo turismo di qualità che permette di diversificare l’offerta turística, di offrire oppotunità di lavoro, di creare nuove infrastrutture e attrezzature, nonchè di attrarre progetti creativi.

    Questa nuova domanda, che nasce dagli stessi visitatori in cerca di nuove esperienze, di protagonismo e di autenticità, costituisce un peso economico senza dubbio crescente e i suoi valori qualitativi ne stanno già dando prova. In effetti, il turismo creativo contribuisce all’accrescimento personale favorendo l’incontro di culture differenti attraverso la pratica di attività artistiche e creative.
    Inoltre influisce positivamente sull’autostima delle popolazioni ricettive coscienti dell’interesse che suscita il loro “savoir-faire”, dell’importanza di trasmettere il proprio patrimonio immateriale e il dinamismo del settore artistico, senza dimenticare l’immagine della città o della regione.

  • Cowo, il network italiano del coworking, sbarca oltreconfine: Barcellona!

    Sostenibilità, flessibilità, passaparola: con queste parole d’ordine, il coworking – cioè lo stile di lavoro che vede professionisti indipendenti attivi nello stesso ambiente – ha trovato in Cowo® una valorizzazione tutta italiana, senza confronti in nessun’altra parte del mondo, che oggi varca i nostri confini per sbarcare in Spagna.
    Ma che succede nei Cowo®, in Italia o Spagna che sia?

    “Succede” – risponde il fondatore Massimo Carraro – “che una qualunque struttura professionale con spazi in eccesso può realizzare un piccolo guadagno, semplicemente affittando quelle postazioni a professionisti indipendenti, che possono anche rivelarsi buoni contatti. Un’idea semplice, che accomuna oltre 50 realtà in Italia e, da oggi, anche una a Barcellona”.

    L’elemento peculiare di tutta l’operazione – nata solo due anni fa – è il suo approccio totalmente orientato al passaparola: blog e social media sono stati gli unici vettori del progetto, strategia a costo zero che non ha impedito a Cowo® di raggiungere una soglia di visibilità importante, che trova conferma in una rassegna stampa (interamente scaricabile all’indirizzo http://coworkingproject.com) di oltre 100 pagine.

    Oggi, a due anni dall’inizio delle attività, il network Cowo® segna un altro importante passaggio del suo sviluppo: l’apertura della prima sede estera.

    E’ Barcellona la prima città estera a sposare l’idea Cowo®, grazie all’iniziativa di una giovane e dinamica società di design e architettura d’interni: Hop!design.

    Sono al Born, la nuova zona emergente della città catalana tra la Barcelloneta e il Barrio Gotico, e sono da molto tempo abituati alla condivisione contaminante con i nomad worker di passaggio nel loro studio, attivo anche nella comunicazione e nella moda.

    Sono appunto questi – i nomad worker, i professionisti sempre in viaggio con smartphone e tablet in mano – i protagonisti indiscussi di queste sedi di lavoro destrutturate e flessibili, dove l’attenzione è tutta sulle idee e sulla possibilità di “fare network”, grazie anche al fatto che… ogni giorno il collega della scrivania a fianco è diverso.

    La “condivisione collaborativa” è infatti la cifra di questi spazi, che perseguono una linea di attività dove il profitto viene dopo le relazioni, in ossequio alla logica che “le buone conoscenze” – anche in salsa 2.0 -sono sempre la cosa più importante nel lavoro.

    Una “logica di rete” che ha portato Cowo® da 1 a 53 spazi in soli due anni, alla quale si può accedere in due modi: affiliando il proprio spazio al network, oppure… accendendo il computer e cliccando su uno dei vari punti di contatto Cowo® online: i due blog coworkingproject.com e coworkingmilano.com, la community NomadWork.ning.com, i gruppi su Facebook e su Linkedin.

    Per approfondimenti:

    Massimo Carraro:
    [email protected]
    02/21.51.581 – 334/8936110
    @maxthemonkey

    Cowo®:
    http://coworkingproject.com

    Cowo Barcelona/Born:
    http://coworkingproject.com/network/barcelona-born

  • Festival El Grec di Barcellona: vacanze festose ed artistiche in Spagna con MediaVacanze.com

    Appartemento Barcellona n° 47845 Uno degli avvenimenti più importanti del panorama culturale di Barcellona si tiene tutti gli anni tra giugno e luglio fin dal 1976. Rinomato a livello mondiale, il Festival El Grec riunisce artisti di discipline disparate come il teatro, la danza, la musica e le arti circensi. Il nome deriva dal sito ove si svolgeva all’inizio la kermesse, la struttura a forma di anfiteatro del Teatre Grec appunto, situato nel quartiere del Montjuïc; ancora quest’anno la sala sarà al centro del dispositivo festivaliero, con 3 rappresentazioni teatrali, 3 coreografie di danza, 1 spettacolo circense e 9 concerti. Ma col crescere d’importanza della manifestazione, ben altri luoghi si sono aggiunti al teatro per accogliere i 66 eventi di questa 34ma edizione del Festival. La scorsa edizione l’Italia era il Paese invitato d’onore (quest’anno rappresentata da alcuni spettacoli, citiamo “Questi fantasmi” di Eduardo de Filippo), mentre quest’anno gli occhi si rivolgeranno a levante, e più in particolare al Paese del Sole. Artisti come Toshiki Okada, Saburo Teshigawara o gli strampalati Maywa Denki metteranno in valore la ricchezza artistica del Giappone.

    Nel cuore di Barcellona

    Appartemento Barcellona n° 47845 Per stare nel cuore dei festeggiamenti e godere il più a lungo possibile della ricca offerta del Festival, optate per un appartamento con ogni confort e dal design moderno, situato in modo ideale nel quartiere dell’Eixample di Barcellona. Luogo rinomato per la sua architettura in stile Art Nouveau, dove si possono ammire, tra gli altri, i capolavori di Gaudì come la Sagrada Familia. Appuntamento sull’annuncio n° 47845 di MediaVacanze.
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    La popolare Costa Brava

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    La sublime Costa Dorada

    Villa Ametlla de Mar n° 39451 Vivete il vostro soggiorno indimenticabile tra amici o in famiglia in una villa eccezionale, con tanto di piscina, a Ametlla de Mar, delizioso villaggio di pescatori incastonato in un calanco. Baie selvaggie, acque cristalline e vegetazione lussureggiante rendono questo luogo paradisiaco. Scoprite i sapori locali con la degustazione dei frutti di mare di questo affascinante borgo marinaro! Appuntamento sull’annuncio n° 39451.
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    CONTATTI STAMPA:
    Servizio Stampa MediaVacanze.com
    Alice Traver
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    In vista del periodo estivo Spagna.cc si rinnova nei contenuti e aggiorna la sezione Barcellona Feste – Feste barcellonesi che presenta le informazioni sulle prossime feste che animano e colorano la città. Basti pensare alla festa dels cors della Barceloneta che si tiene il primo week end di giugno… E con le altre utility offerte dal sito, il viaggiatore potrà scegliere e prenotare subito tra le diverse proposte di hotel, ostelli, appartamenti e visualizzarne le foto. Il tutto contornato da informazioni utili sulla nazione (storia, tradizioni, personaggi famosi…)