Tag: barca

  • Vacanze attive: bene alla salute, bene all’ambiente!

    Avete mai pensato ad una vacanza in BICICLETTA? Questa formula consente di attraversare un’intera regione o addirittura un Paese, con un nuovo punto di vista e limitando l’impatto sul territorio. Molte sono le nazioni che hanno investito sui percorsi ciclabili, soprattutto al nord Europa e che hanno fatto della mobilità sostenibile un vero e proprio cavallo di battaglia turistico.
    Interessante anche la formula BICI E BARCA che unisce la vacanza in bicicletta alla crociera fluviale, entrambi ottimi esempi per conoscere i territori: la bicicletta per consentire la mobilità del turista-viaggiatore, quello che desidera immergersi nel territorio percorrendolo in lungo e in largo; la barca è la struttura che gli offre alloggio per la notte e per i pasti, un vero e proprio hotel galleggiante che lo segue nei suoi spostamenti.
    Impatto zero sicuramente no, ma attenzione al territorio sicuramente sì, questo è il motto che contraddistingue la formula importata da quei paesi dove l’ambiente e il rispetto per lo stesso sono le prerogative principali del cittadino.
    Le virtù di entrambe queste proposte appartengono a una forma di turismo “dolce” ancora poco nota in Italia, ma che trova largo consenso in altri paesi d’Europa. Su tutti in Olanda, percorsa da una fitta rete di canali e di piste ciclabili, ma anche in altri Paesi come il Belgio o ancora in Germania e Austria, forti queste ultime dell’invidiabile dotazione di ciclabili lungo fiume che si estendono anche per 500 km (come la famosa ciclabile del Danubio, che dalle sorgenti del fiume in Germania arriva a Vienna e segue verso Bratislava e Budapest).
    E in ITALIA? Il nostro paese non ha nulla da invidiare agli altri pesi europei quanto a bellezza del paesaggio e ricchezza del proprio patrimonio artistico (non si dimentichi il legame indissolubile che ha sempre stretto ogni civiltà ai suoi corsi d’acqua); ne’ ci mancano i fiumi: ecco allora che, nonostante il nostro difetto di reti ciclabili organiche, è nato anche in Italia il TURISMO BICI & BARCA lungo il suo maggiore corso d’acqua, il Po e lungo i suoi canali.
    Da un paio d’anni, proprio su imitazione del modello olandese, viene proposto ai turisti un itinerario di durata settimanale da Mantova a Venezia (e viceversa).
    Il percorso si snoda lungo il MINCIO e il PO, addentrandosi nelle zone ancora incontaminate del paesaggio rurale italiano, per concludersi nell’abbraccio della LAGUNA di Venezia. Questi territori, strappati da secoli alle paludi, sono incorniciati dal verde delle pinete, che offrono asilo a numerose specie di animali. La mano dell’uomo si sovrappone a quella della natura, in un continuo gioco delle parti: terreni bonificati si alternano a canali naturali, casoni dei pescatori si mimetizzano nei canneti, ponti di barche colmano le distanze tra lingue di sabbia.
    La barca accoglie i passeggeri a bordo delle sue cabine per i pernottamenti; il personale di bordo si occupa di servire la colazione, fornire un pranzo al sacco, e di “viziare” i suoi ospiti a cena con le specialità tipiche della cucina locale, preparate dal cuoco di bordo con ingredienti freschi di stagione e servite nella sala-ristorante del battello.
    Ogni mattina gli ospiti lasciano la barca, montano in sella alla bicicletta e pedalano alla scoperta della pianura Padana.
    Le tappe giornaliere variano da 28 a 55 km e sono completamente pianeggianti. Gran parte delle pedalate costeggiano fiumi e canali lungo PISTE CICLABILI asfaltate o strade a bassissimo traffico d’auto. Sono previsti tratti di navigazione il mattino, durante la colazione o la sera durante la cena, per rendere più agevole l’uscita dalle città o per accorciare le tappe.
    Ognuno potrà scegliere se seguire di giorno in giorno l’accompagnatore o pedalare in autonomia, con l’ausilio del road book che viene fornito, un efficace strumento d’orientamento con una dettagliata descrizione del percorso.
    Gli “HOTEL GALLEGGIANTI” che propongono questo percorso sono due: VITA PUGNA è un battello olandese, portato in Italia nel 2008. Conta 11 cabine doppie, una sala ristorante e un ponte esterno dove parcheggiare le bici. AVE MARIA è invece una barca 100% italiana, totalmente ricostruita partendo dallo scafo di una draga degli anni ’70. Il progetto è stato realizzato da un team di architetti italiani che ha trasformato Ave Maria in un accogliente battello fluviale con 13 cabine doppie e 4 cabine singole. A bordo si trovano anche la sala ristorante, il bar e 2 spaziosi ponti esterni.

    L’ITINERARIO
    1° giorno MANTOVA.
    2° giorno Mantova-ZELO/Castelguglielmo (38 km). La barca porta a Governolo, roccaforte dei Pirati del Mincio: qui si prendono le bici per la prima pedalata verso San Benedetto Po, sede di un antico monastero. Si segue ancora il Po fino a Revere, residenza estiva dei Gonzaga. L’ultimo tratto di strada conduce al porto di Ostiglia, sul canale Fissero/Bianco, dove si ritorna in barca. Breve navigazione fino a Zelo o Castelguglielmo, per l’ormeggio notturno.
    3° giorno Zelo/Castelguglielmo–Ferrara–ADRIA (55 km). Si parte alla volta di Ferrara, il cui centro storico è ancora circondato dall’antica cinta muraria. Le numerose piste ciclabili e la grande diffusione delle due ruote le hanno conferito il nome di “città delle biciclette”. A fine giornata, di nuovo in barca, si raggiunge Adria: la perla del Polesine, antico porto greco, noto per il commercio di ambra dal Baltico, che diede il nome al mare su cui si affacciava (pernottamento a Ferrara se il livello del Po lo consente).
    4° giorno Adria–PORTO LEVANTE (48 km). Si pedala inoltrandosi nel dedalo del Delta, paradiso incontaminato tra valli e lagune del Po, a stretto contatto con la natura. Meta della giornata è Porto Levante, piccolo borgo marinaro di antiche tradizioni.
    5° giorno Porto Levante–CHIOGGIA (34 km). La barca lascia i ciclisti sull’altra sponda del Po di Levante. Siamo alle porte di Albarella, sospesi tra acqua e terra pedalando tra il Delta e la foce dell’Adige. Da Cavanella d’Adige, estremo confine tra le province di Rovigo e Venezia, si segue poi l’Idrovia Po-Brondolo, che collega il fiume alla laguna veneziana. Pernottamento nella “piccola Venezia”: imperdibile il mercato del pesce all’alba.
    6° giorno Chioggia–VENEZIA (28 km). Navigazione fino all’Oasi di Ca’ Roman, un isolotto sabbioso circondato dalla pineta. Pedalando lungo la laguna si raggiunge Pellestrina: da qui si segue la nuova pista ciclabile fino all’imbarco del traghetto. Con una breve navigazione si risale il Lido lungo i Murazzi; tappa a Malamocco, sede dell’antico porto e pernottamento in laguna.
    7° giorno Venezia-Riviera del Brenta-VENEZIA (45 km). Dopo la sveglia con vista sulla laguna si viaggia diretti verso Padova, pedalando lungo la Riviera del Brenta, famosa per le stupende ville venete, per poi tornare a Venezia, per l’ultimo pernottamento.
    8° giorno VENEZIA. Dopo colazione ed i saluti di rito, visita in libertà di Venezia o ritorno a casa.

    CON CHI?
    L’itinerario in bici e barca da Mantova a Venezia è proposto da aprile a ottobre dai tour operator Girolibero (www.girolibero.it)
    Nel periodo invernale Girolibero.it propone anche soggiorni in barca per la durata di un week-end, alla scoperta dellla Laguna di Venezia e del mare d’inverno oppure il Capodanno in barca a Mantova.

    Elena Riatti
    [email protected]

    Girolibero: vacanze facili in bicicletta, a piedi e noleggio houseboat
    Via Manin, 14 36100 Vicenza
    www.girolibero.it
    [email protected]
    Numero Verde 800 190510
    tel. 0039 0444 323639 fax 0039 0444 167930

  • Vacanze 2011: prenotare online costa meno

    Oggi, grazie allo sviluppo dell’e-commerce, i vacanzieri prenotano la loro vacanza in maniera virtuale, non recandosi più nelle comuni agenzie di viaggi. Ormai abituati al concetto di social diffuso da Facebook, sempre più navigatori della rete usano siti specializzati per prenotare la loro vacanza: il 60% degli italiani prenota online i propri viaggi, quindi circa 13 milioni sui 20 che possono ancora permettersi di fare le vacanze.

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    Nonostante la crisi economica, gli italiani non rinunciano a viaggiare. Sono, invece, mutate le condizioni di andare in vacanza, infatti sono diminuiti i viaggi all’estero e si preferiscono vacanze più brevi e prenotate direttamente sul web. Per non rinunciare alla propria oasi di benessere, relax, tintarella e perchè no qualche trasgressione non dimenticarti di visitare il sito EvoBiz 2.0: oltre alle tariffe last minute tipiche del web, accrediterai punti (e quindi profitti) sul tuo profilo. E se le vacanze le fanno i tuoi amici, avrai l’opportunità di accantonare punti anche sulle loro destinazioni! EvoBiz 2.0, il Social Shopping tutto italiano

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  • Alla scoperta della Sardegna del sud in barca a vela

    Nonostante sia una destinazione facilmente raggiungibile, la Sardegna del Sud è poco frequentata dai diportisti rispetto alle Eolie o alla Costa Smeralda. Eppure non c’è nessun motivo valido.

    C’è un mare incredibile, ridossi sicuri, frequenti porti ben attrezzati ed economici, isole, parchi marini e alcune vere imperdibili chicche. Una ovviamente è l’Isola di San Pietro: l’isola è tutta bella e il paese di Carloforte è uno de pochissimi borghi marinari della zona: pescatori di corallo liguri, dopo avere vissuto per quasi due secoli sull’isola tunisina di Tabarka ed iniziando qui a scarseggiare il corallo, nel 1738 chiesero al re Carlo Emanuele III di colonizzare l’Isola (al tempo Isola degli Sparvieri). Ancora oggi si parla ligure e i piatti tipici hanno una chiara influenza genovese, come il pasticcio alla carlofortina, con tonno pomodorini e pesto. La grande spiaggia e rada di Porto Pino permette di fare una passeggiata fino alle altissime dune di sabbia e rotolarsi giù o scapicollarsi fino al mare ai quattro palmenti senza pericolo di farsi male!

    C’è una rada incantevole e pacifica che vi rimarrà nel cuore: quando sulla costa occidentale imperversa il maestrale forte o il libeccio, niente paura: vento in poppa fino a Capo Carbonara, risalire ridossati lungo la costa orientale sarda per 15 miglia e buttare l’ancora a nord di Capo Ferrato, in un’ampia spettacolare insenatura bordata da chiari graniti levigati, con vista sull’inizio della Costa Rey. Un tramonto indimenticabile? Dall’Isola dei Cavoli, di fronte a Capo Carbonara: l’ancoraggio sul lato orientale non è spaziosissimo, ma in genere la zona non è affollata, e un buco lo si trova quasi sempre.

    Se non siete dei velisti ma non volete rinunciare a queste sensazioni uniche, un modo di fare una vacanza indimenticabile nel mare della Sardegna del sud c’è: rivolgersi a chi organizza vacanze con skipper, tanto meglio se in compagnia, come Zeppelin, organizzazione specializzata da più di 10 anni in viaggi in compagnia.

  • Le barche l’uomo e il mare

    Il mare e la barca rappresentano da sempre un connubio inscindibile e quasi automatico nel pensiero e nell’immaginario comune.

    Ad un’analisi più approfondita però i due concetti possono assumere significati molto diversi quasi complementari ed opposti; il mare vasto aperto e senza confini per eccellenza se non l’orizzonte è il regno della scoperta della conoscenza dell’esplorazione.

    La barca d’altro canto è per definizione un luogo chiuso e limitato; il sottile strato di fasciame la isola dall’esterno facendola divenire una sorta di microcosmo, un isola in movimento, un mondo autonomo con le sue leggi e le sue peculiarità.

    I rapporti e i legami che uniscono il mare alle barche possono essere diversi e molteplici in funzione dei diversi significati che gli si attribuiscono, delle considerazioni di base e dei periodi storici.

    Se pensiamo ai tempi passati, in particolare all’epoca dei viaggi e delle scoperte, la barca è uno strumento e il mare uno spazio con cui si è costretti a misurarsi e lottare per poter scoprire nuove terre commerciare o combattere.

    La vita in mare è un mestiere spesso triste e duro che spesso non si può scegliere e che rappresenta l’unico mezzo di sostentamento per uomini e donne nati lungo le sue sponde.

    Solo più tardi, durante il Romanticismo e in concomitanza con il nascere dei grandi velieri, la barca inizia ad assumere significati diversi cominciando ad assumere il ruolo di “specchio delle opinioni e delle inquietudini dell’uomo”; la navigazione di venta un arte e il confronto con il mare diventa un duello romantico fra uomo e natura, il luogo ideale per un processo di formazione del carattere e maturazione indivuduale.
    Dal punto di vista letterario il periodo “dei grandi velieri” è ancora oggi il perido storico preferito da libri e romanzi che parlano di mare e di navi.http://mondidelsilenzio.altervista.org/index.html

    Con l’evolversi dei proessi tecnologici e la nascita dei transatlantici e delle navi moderne la connotazione romantica e romanzata di mari e barche sparisce nuovamente e il mare torna ad essere un logo di lavoro, un ambiente in cui viaggiare per diletto o necessità e per emigrare in cerca di fortuna.

    Il sapore della sfida, del confronto fra l’uomo la barca e il mare si sposta allora sulla piccola imbarcazione da diporto e diviene sempre di più un esperienza “introspettiva” riservata a pochi eletti o ribelli che a bordo di piccole imbarcazioni a vela partono per lunghe navigazioni da soli o con equipaggi estremanente ridotti.

    La barca diventa il luogo dove l’uomo si rivela a se stesso cerca la propria identità in un mondo i cui valori gli sono sempre più estranei, un piccolo universo in cui si può essere totalmente liberi, padroni di se stessi e della propria vita in cui poter affermare la propria libertà e realizzare il sogno.

    La barca diventa lo strumento per scoprire, vivere e conoscere veramente il mare. Una sottile ma significativa linea di confine divide fra chi ha visto il mare soltanto dalla terraferma trasfigurato dall’immaginazione da chi lo ha vissuto e incontrato direttamente.

    Alessandro Baricco in Oceano-Mare definisce le barche come gli occhi del mare. Mi piace molto questa definizione e questo accostamento che però, preferisco ribaltare, definedo le barche come gli occhi attraverso cui gli uomini possono vedere veramente, incontrare e conoscere il mare.

    Il rapporto fra uomo barca e mare può diventare complesso e molto profondo tanto che molti velisti arrivano ad attribuire alle loro barche un’anima e a considerarle compagne con cui vivere il rapporto con il mare amico, fratello e rivale.
    Varcare la soglia della terraferma e oltrapassare il confine fra terra e mare può rappresentare per l’uomo una profonda trasformazione mentale e “spirituale”.

    Lasciandosi catturare dal fascino della navigazione alcuni possono arrivare a provare quella “divina intossicazione della prima lega in mare aperto” di cui parla in una delle sue poesie Emily Dickinson.

    Un termine un pò forte ma forse veritiero che descrive molto bene quel senso di esultanza di gioia pure che sperimenta un’anima vissuta in terra ferma quando entra in contatto con la profonda eternità del mare.

    Una sensazione sperimentata personalmente alcuni anni fa e che vedo spesso ricomparire sui volti delle persone che si imbarcano per la prima volta o che a volte traspare dai Diari di Bordo e dai racconti.

    La poesia di Emily Dickinson si chiude però con un interrogativo: il marinaio, lo skipper, colui che ha ormai esperienza e consuetudine con gli imbarchi, è ancora capace di provare quella “divina intossicazione” ?
    Personalmente penso di si e spero sia così per tutti coloro che navigano e vanno per mare per diletto o professione.

    Per quanto si possa aver navigato e si conosca o si pensi di conoscere il mare non è possibile non sperimentare, ogni volta che si salpa, un senso di stupore e di gioia che deriva dal contatto con il mare il suo mistero e le sue profondità.
    Un’esperinza spirituale e profonda che ogni volta spero di riuscire a trasmettere e condividere attraverso i racconti e i diari di bordo.

    Exultation is the going
    Of an inland soul to sea,
    Past the houses-past the headlands-
    Into Deep Eternity

    Bred as we, among the mountains,
    Can the sailor understand
    The Divine intoxication,
    Of the first league out from land ?

    (Emily Dickinson, 1980)
    Per un anima cresciuta in terra ferma / esaltazione è l’andare / di là dalle dimore e i promontori / immergendosi nel’eternità !
    Chi più di noi, che crescemmo fra le montagne,/ può forse il navigatore godere / la divina ebbrezza (intossicazione) del primo miglio lontano da terra ?

  • Doppio appuntamento a Vela: Portofino, S.Fruttuoso Camogli


    Ciao amici di Mondidelsilenzio con l’arrivo della bella stagione è giunto il momento di riprendere a navigare seriamente !

    Doppio appuntamento a vela in uno degli angoli più incantevoli della costa ligure: il Promontorio di Portofino, Camogli S. Margherita Ligure.

    Imbarco a Genova e veleggiata lungo la costa alla scoperta dei luoghi più incantevoli della Riviera del Levante.

    Ecco le proposte di Mondidelsilenzio per il mese di Maggio

    Formula Infra-settimanale 12-13-14 Maggio

    Partenza da Torino nella Mattinata di Mercoledì 12 Maggio
    arrivo a Genova e imbarco cena e pernottamento a bordo.
    Giovedì mattina partenza per Portofino Camogli e…dove ci porta il vento pernottamento a bordo.
    Venerdì ancora vela sole mare allegria e divertimento.
    Rientro a torino Venerdì nel tardo pomeriggio.

    Quota 110 € a persona

    Possibilità di imbarco giornaliero per le giornate di Giovedì e Venerdì a 60 €


    La quota comprende:uso della barca, tender con fuoribordo, skipper e posto barca in porto.

    La quota non comprende:carburante, cambusa, spese portuali diverse dal porto di imbarco.

    Formula Week-End 15-16 Maggio

    Partenza da Torino nella Venerdì 14 Maggio in serata
    arrivo a Genova e imbarco cena e pernottamento a bordo.
    Sabato mattina partenza per Portofino Camogli e…dove ci porta il vento pernottamento a bordo.
    Domenica ancora vela sole mare allegria e divertimento.
    Rientro a Torino Domenica nel tardo pomeriggio.

    Quota 120 € a persona

    La quota comprende:uso della barca, tender con fuoribordo, skipper e posto barca in porto.

    La quota non comprende:carburante, cambusa, spese portuali diverse dal porto di imbarco.

    Conferma subito la tua presenza a bordo via mail oppure mediante il nosto sistema di prenotazione on line cliccando qui Prenotazione

    Termine ultimo per la prenotazione è Lunedì 10 Maggio 2010

  • La cura dell’imbarcazione: la resina epossidica per mantenere e proteggere lo scafo


    La principale richiesta rivolta da cantieri di costruzione, di riparazione e privati, ai fornitori di prodotti vernicianti è dunque quella di valide soluzioni per la protezione, l’impermeabilizzazione e l’incollaggio. A tali esigenze rivolge particolare attenzione sin dal 1831, data della sua nascita, un’azienda ligure e quindi naturalmente coinvolta nel mercato nautico quale Boero Bartolomeo, divenuta oggi un grande gruppo internazionale: dapprima con i propri prodotti monocomponenti e bicomponenti, ai quali si sono poi affiancati anche prodotti distribuiti, come le resine epossidiche West System della Gougeon Brothers Inc, di cui Boero è dal 1993 distributrice per Italia, Francia, Slovenia e Tunisia.

    Prima resina epossidica introdotta nel mercato nautico, oltre 40 anni fa, la resina West System è un adesivo strutturale marino, formulato per l’incollaggio del legno. In realtà il termine è ben lontano dal fornire un’idea corretta dell’uso delle resine West System, che consentono di collegare fra loro parti in legno in maniera forte e durevole.

    Lo sviluppo delle strutture composte legno/epossidica ha infatti rivoluzionato l’impiego del legno come materiale di costruzione, consentendo di superarne gli svantaggi che ne causavano gli alti costi di manutenzione e in alcuni casi ne accorciavano la vita, rendendolo competitivo e anche preferibile rispetto ad altri materiali moderni nella costruzione di imbarcazioni.

    Il rivoluzionario abbinamento legno/resina epossidica, impedendo l’assorbimento di umidità, fa sì che il legno mantenga sempre al massimo le sue caratteristiche di resistenza meccanica, tanto più elevate quanto è più secco, e che abbia la massima stabilità dimensionale, senza rigonfiamenti, incurvature e sollevamenti della nervatura, venendo così a costituire una base stabile per le pitture e vernici, che non si scrostano né spellano e non formano bolle.

    La saturazione del legno o impregnazione è fondamentale con qualunque tipologia di prodotto. Ma quando parliamo di saturazione con resine epossidiche forse usiamo un termine improprio: l’impregnazione del legno è solo superficiale e ciò che intendiamo per saturazione è piuttosto la capacità di un legno saturato di epossidica di non assorbire più acqua.

    Il composto legno/epossidica ha inoltre una grandissima validità strutturale, che si mostra appieno nel caso di costruzione lamellare. In questo caso, resina indurenti e addensanti sono stati accuratamente formulati per sviluppare le più elevate proprietà fisiche, mantenendo nello stesso tempo sufficiente tenacità e flessibilità per poter coesistere con gli inevitabili movimenti degli scafi e di altre strutture sottoposte a carichi similari.

    La resina, opportunamente addensata, ha eccellenti capacità di colmare vuoti, riempiendo ogni difetto di contatto tra i pezzi da congiungere e ottenendo così sempre il 100% di superficie incollata.

  • I suggerimenti tecnici per la scelta dell’antivegetativa


    La scelta più corretta dell’antivegetativa dipende da diversi fattori che vanno sempre considerati:

    * dall’imbarcazione
    * dalla sua velocità
    * dalle caratteristiche dell’acqua
    * dal porto di attracco
    * dalla frequenza di navigazione…

    Le antivegetative si compongono di due elementi: la matrice ed il biocida.

    La matrice ha la funzione di incorporare i pigmenti, le cariche ed il biocida e deve permettere il rilascio graduale di quest’ultimo nell’acqua.
    Secondo il tipo di matrice utilizzata, cambia la diffusione nell’acqua.
    E’ infatti questo processo che caratterizza le diverse tipologie di antivegetativa.

    Sulla base di quanto sopra abbiamo 3 tipi di antivegetative:

    Antifouling a matrice dura

    Il legante di questo tipo di antivegetativa è un polimero (in generale di natura vinilica o acrilica).

    Il biocida contenuto è presente in quantità elevata per permettere un contatto diretto della superficie dell’imbarcazione con l’acqua di mare, esercitando così l’azione antivegetativa.

    Queste antivegetative hanno una buona resistenza meccanica al film e possono essere applicate in spessore.

    Sono particolarmente indicate per le imbarcazioni veloci (30-35 nodi) o dalla navigazione costante, ed allo stesso tempo per delle imbarcazioni che si fermano in acque caratterizzate da forti correnti.

    L’ALTURA 619 offre la possibilità di mantenere una carena pulita per tutto un anno. Il prodotto è molto poco sensibile alle variazioni dell’acqua (temperature, salinità, inquinamento) e conserva la sua efficacia in tutti i porti (Atlantico o Mediterraneo).

    In questi anni la costanza dei suoi risultati ha permesso all’antivegetativa ALTURA 619 di posizionarsi come il miglior prodotto del mercato.

    La SCIROCO 622 è stata elaborata per le acque lagunari, i laghi ed i canali.

    Antifouling idrofila (matrice mista)

    La CORSA 642 è un’antivegetativa di nuova generazione, idrofila semicorrosiva studiata per le imbarcazioni veloci in alluminio, legno, acciaio e vetroresina.

    Questo prodotto è sicuramente molto apprezzato dai professionisti, regatanti e velocisti per il suo punto di bianco, la resistenza ai raggi UV e per il suo elevato potere antivegetativo e soprattutto per una eccellente qualità di scorrimento.

    Ed aumentando l’additivo REGAFLON si ottiene ancora un sensibile aumento del potere di scivolamento.

    Antifouling autopulente

    Antivegetativa la cui matrice ha una diffusione controllata dei suoi elementi.

    Il prodotto assorbe l’acqua che provoca una dissoluzione graduale della matrice.

    L’azione chimica dell’acqua, collegata all’azione meccanica data dal movimento della barca, rigenera ogni mano di antivegetativa (azione ablativa).

    In questo modo la diffusione di biocidi è più regolare ed assicura un ottimo funzionamento all’ antivegetativa.

    MISTRAL 633 è un’antivegetativa autopulente, con un’azione sinergica molto forte.

    La sua azione antivegetativa si svolge in modo graduale e resta efficace fino all’ultima mano.

    E’ indicata per le imbarcazioni veloci.

  • Ship Grip: innovazione e sicurezza a bordo, grazie al silicone solido


    ShipGrips™ è un materiale di alta ingegneria (silicone solido) sviluppato per resistere alle condizioni nautiche più estreme.

    ShipGrips™ è:

    Antiscivolo di istantanea applicazione

    Efficace sia sull’asciutto che sul bagnato
    La morbida e butterata superficie di ShipGrips™ ne migliora la tenuta in quasi tutte le condizioni. Utilizzato sia su un oggetto da impugnare, che su una superficie di lavoro o da calpestare, ShipGrips™ aiuta sempre a evitare lo scivolamento tanto in condizioni di bagnato quanto in condizioni di asciutto.

    Morbido al tatto
    Grazie a ShipGrips™ la presa sicura su di un oggetto favorisce il confort. Non è appiccicoso.

    Non si sporca
    Anche dopo un uso ripetuto, la superficie di ShipGrips™ appare pulita. ShipGrips™ non trattiene sporcizia e residui

    Lunga Durata
    ShipGrips™ mantiene le sue caratteristiche antiscivolo nel tempo. Polvere e detriti hanno poco o nessun effetto sulle sue performance rendendolo ideale per prodotti maneggiati con frequenza o utilizzati in ambiti polverosi.

    Sottile e flessibile
    ShipGrips™ applicato su qualsiasi oggetto non ne altera lo spessore in maniera significativa. Spessore (senza pellicola) 0.3 – 0.43 mm

    Trasparente
    ShipGrips™ è quasi invisibile. La superficie sottostante (legno o disegno) rimane chiaramente visibile attraverso ShipGrips™.

    Facile a pulirsi
    Quando necessario ShipGrips™ si pulisce con acqua e sapone. Lavabile anche in lavastoviglie.

    Di facile utilizzo
    Rimuovere la pellicola protettiva e applicare ShipGrips™ su praticamente ogni superficie. Il suo spessore minimo e la sua flessibilità ne rendono l’uso veramente semplice.

    Ipoallergenico
    ShipGrips™ non irrita la pelle.

    Forza di Strappo a 180˚ (in kg/mt) 72,55

  • Sailorado, dealer ufficiale Boero Yacht Paint Vernici hi-tech per yacht


    Boero Yacht Paint, una delle aziende storiche nel panorama del diporto nautico, grazie a una costante politica di crescita, anche con acquisizioni mirate di altri importanti produttori e marchi di vernici, è divenuta un vero e proprio gruppo industriale, capace di competere nello specifico settore anche in ambito internazionale. La continua ricerca scientifica, lo sforzo organizzativo, la qualità dei prodotti, l’efficienza del servizio e la passione per il mare, hanno portato, da parte di Boero Yacht Paint, all’elaborazione di una serie di vernici estremamente specifiche e affidabili, largamente utilizzate anche nel settore dei superyacht, dove cantieri di blasone come Perini o Mondomarine le hanno scelte per il rivestimento e la protezione di scafi e sovrastrutture dei loro prestigiosi yacht, a vela e a motore.
    L’impegno dell’azienda nel settore del diporto nautico non si ferma qui. Infatti, proprio per offrire un supporto tangibile, che non si fermi alla fornitura di vernici di qualità, assieme a un pool di aziende leader nella fornitura di materiali per la cantieristica nautica, ha deciso di incrementare la visibilità dei propri prodotti presso coloro che svolgono la manutenzione sulle barche, allo scopo di aumentare la confidenza con le nuove vernici e i nuovi metodi con i quali esse vengono trattate.
    Se oggi Boero Yacht Paint rappresenta un punto di riferimento per l’efficacia dei suoi prodotti antivegetativi a base di rame, si deve alle ricerche avviate da molti anni ricerche sulle antivegetative non inquinanti del futuro. Tali ricerche aventi come oggetto lo studio e la creazione di prodotti a basso impatto sull’ambiente sono sostenute dalla Comunità Europea. Il Gruppo Boero, congiuntamente ad altre importanti ditte europee, fa parte del gruppo di lavoro al quale è stata assegnata la realizzazione del progetto Camelia. Finanziati in parte dalla CE, gli studi sulle antivegetative non inquinanti condotte dai laboratori di ricerca Boero mirano allo sviluppo di prodotti non impattanti sull’ambiente. Il progetto Camelia si basa sull’analisi dei meccanismi di reazione dei prodotti e sulla sostituzione dei metalli pesanti con sostanze biologiche aventi lo stesso effetto finale, sostanze prodotte da alcune spugne ed alghe. Sono comunque seguite altre vie: il teflon ed il silicone, caratterizzate da efficaci prestazioni, hanno ancora costi proibitivi per il grande pubblico.
    Sailorado, distributore ufficiale, offre ai propri clienti non solo tutta la gamma dei prodotti BoeroYacht Paint, ma un supporto tecnico indispensabile per la determinazione del miglior approccio alla manutenzione dello scafo.
    La scelta dell’antivegetativa dipende dall’imbarcazione, dalla sua velocità, dalle caratteristiche dell’acqua, dal porto di attracco, dalla frequenza di navigazione… Le antivegetative si compongono di due elementi: la matrice ed il biocida. La matrice ha la funzione di incorporare i pigmenti, le cariche ed il biocida e deve permettere il rilascio graduale di quest’ultimo nell’acqua. Secondo il tipo di matrice utilizzata, cambia la diffusione nell’acqua. E’ infatti questo processo che caratterizza le diverse tipologie di antivegetativa. All’occorrenza, i tecnici Sailorado possono effettuare un sopralluogo sull’imbarcazione per una perfetta valutazione dello stato d’essere della carena e poter così valutare nello specifico il ciclo di manutenzione e pitturazione più indicato.
    Sailorado, l’Eldorado della gente di mare

    Portale nautico full service, con sezione e-commerce per le forniture nautiche. Consulenze tecniche per il refitting imbarcazioni (scafo/carena), gli impianti di bordo, le dotazioni di sicurezza, le revisioni. Distributori autorizzati di: Boero Yacht Paint, Navistyle, Navibel, Resine West System, Fleexitek, DIME, FNI, Arredamento nautico Starbay.
    Consulenze e preventivi gratuiti, con sopralluoghi tecnici sull’imbarcazione ove occorre.
    Libreria del mare: oltre 1500 titoli di ambito nautico, cartografia e mappe nautiche, portolani, diari di bordo. Settore viaggi: agenzia noleggio imbarcazioni in Italia e nel mondo con e senza equipaggio. Imbarchi individuali e in flottiglia, alle Eolie, Egadi, Arcipelago Toscano, La Maddalena, Ligura, Pontine, Flegree, Croazia, Turchia, Grecia, Baleari, Costa Azzurra.
    Corsi di vela e rilascio patenti nautiche.
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