Tag: bandi di gara

  • Prova pratica del sistema AVCpass 2.1

    Nella giornata di studio si offrirà un supporto tecnico operativo che consentirà al personale delle stazioni appaltanti che utilizzano il sistema, di risolvere i dubbi legati alla gestione di una procedura di gara avvalendosi del sistema AVCpass nella sua nuova versione 2.1.

    Particolare attenzione sarà prestata alla fase di “gestione dei requisiti” ed alla relativa documentazione acquisibile attraverso la BDNCP.

    Si analizzeranno i limiti del sistema riguardo ai documenti da richiedere ancora oggi con le modalità tradizionali, le esclusioni dettate dal sistema stesso e altre criticità ad esso connesse.

    A tal fine si invitano i discenti ad interagire direttamente con il docente anche attraverso l’accesso ai sistemi – SIMOG e AVCPASS – soprattutto allo scopo di permettere la gestione, in tempo reale, della creazione di una gara (dalla prima fase di creazione del CIG) e dell’inoltro delle richieste alla BDNCP (documentazione per la comprova dei requisiti di partecipazione).

    PROGRAMMA

    • La creazione del CIG con le nuove modalità: l’operazione di “gestione dei requisiti” nel sistema SIMOG.
    • Il gateway AVCpass nella nuova versione 2.1: le funzionalità presenti e la creazione del “Gruppo di Verifica dei Requisiti”.
    • L’inoltro delle richiesta per la comprova dei requisiti generali (ex art. 71 del d.P.R. n. 445/2000) e speciali sia in fase di sorteggio (ex art. 48 comma 1 del Codice), che in fase di aggiudicazione (ex art. 48 comma 2).
    • La Graduatoria e l’Aggiudicazione Provvisoria, l’aggiudicazione definitiva e la creazione del Fascicolo post-aggiudicazione.
    • Consigli e accorgimenti per superare alcune criticità del sistema che si scoprono solo operando.

    SEDI

    Olbia, 19 maggio

    Perugia, 16 giugno

    Udine, 23 giugno

    Mediaconsult S.r.l.

    http://www.mediaconsult.it/dettaglio_evento.php?idNE=330

    tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89

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  • Le responsabilità delle Stazioni Appaltanti

    Problematiche esecutive afferenti i contratti pubblici: le varianti, i pagamenti e le connesse responsabilità, la sussidiarietà, i collaudi

    Il presente seminario intende fare il punto su alcune delle tematiche più delicate afferenti la fase di esecuzione dei contratti pubblici per quel che riguarda le responsabilità riconducibili all’attività delle stazioni appaltanti.

    Particolare attenzione verrà posta al profilo delle obbligazioni verso terzi: i dipendentidell’appaltatore e quelli dei suoi aventi causa per il pagamento delle retribuzioni; gli enti previdenziali ed assicurativi; l’Agenzia delle Entrate per i debiti tributari dell’affidatario; isub affidatari che non beneficiano di pagamento diretto (per l’ipotesi in cui sia previsto il pagamento diretto, attenzione particolare verrà posta sulle cautele da adottare a tutela delle eventuali legittime eccezioni dell’affidatario principale ed evitare di pagare il corrispettivo due volte).

    Altro tema di particolare approfondimento sarà quello delle varianti contrattuali, anche in relazione alle nuove previsioni recate in argomento dalla Direttive comunitarie in via di recepimento ed alle valutazioni recentemente formalizzate dall’ANAC a seguito degli obblighi di comunicazione introdotti dal DL 90/2014.

    Il tutto inquadrando i temi oggetto di specifica trattazione nell’ambito complessivo della disciplina dell’esecuzione dei contratti pubblici onde garantire ad essi il necessario collegamento con gli altri istituti che regolano tale fase.

    PROGRAMMA

    L’avvio della fase esecutiva ed il decorso del termine di ultimazione del contratto

    Le varianti

    • Le modifiche al contratto affidato ed i relativi presupposti.
    • Le indicazioni rivenienti dalle nuove direttive comunitarie.
    • Tipologie di varianti e le “varianti – non varianti”.
    • La disciplina dei lavori e le indicazioni dell’ANAC.
    • La disciplina dei sevizi ai sensi del DPR 207.

    I pagamenti

    • L’anticipazione contrattuale.
    • Gli acconti ed il saldo.
    • L’acquisizione del DURC e responsabilità delle stazioni appaltanti verso enti previdenziali ed assicurativi.
    • Gli ulteriori obblighi di verifica per gli adempimenti verso i subcontraenti.
    • Il pagamento diretto dei sub contraenti.
    • I pagamenti nel caso di imprese in crisi.
    • Le responsabilità delle stazioni appaltanti per il pagamento delle mercedi ai lavoratori.
    • Le responsabilità verso il fisco per gli obblighi tributari dell’appaltatore.
    • L’eliminazione della responsabilità solidale ex art.35 (c.28-28ter) del dl n.223/06.
    • I tempi di pagamento e disciplina del ritardo (interessi).
    • La tracciabilità.

    Ultimazione dei lavori e loro verifica

    • Il collaudo o verifica di conformità e la regolare esecuzione.
    • L’organo di collaudo e le funzioni della direzione lavori.
    • Le penali per ritardo.
    • La verifica degli adempimenti dell’appaltatore.
    • Lo svincolo delle garanzie.

    SEDI

    Bologna, 28 maggio

    Trieste, 9 giugno

    Torino, 18 giugno

    Trento, 23 giugno

    Mediaconsult S.r.l.

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  • Il MePA in FAD: formazione e soluzioni operative

    DESTINATARI

    Tutti coloro i quali operano sul MePA

    PROGRAMMA

    1° Incontro – Rispettare l’obbligo ed acquistare in modo legittimo

    L’obbligo di utilizzare il MePA non prevede eccezioni né per importi limitati di spesa né qualora il mercato tradizionale risultasse più conveniente. Il rispetto dell’obbligo deve tuttavia conciliare le esigenze di economicità. Queste posizioni, che potrebbero sembrare in antitesi, sono state ribadite anche da più pareri della Corte dei Conti.

    Inoltre, la consapevolezza dell’obbligo di acquisto e l’errata aspettativa che sul MePA sia legittimo acquistare qualsiasi bene e servizio inerente le categorie merceologiche dei bandi ha favorito la presenza di numerose offerte nel catalogo e richieste di offerta illegittime. L’illegittimità in tali circostanze è dovuta all’oggetto dell’appalto non ricompreso nei requisiti minimi indicati nei capitolati tecnici, circostanza prevista sia dall’art. 328 del DPR 207/2010, sia dalla lex specialis del MePA.

    Consip peraltro, ai sensi di normativa, non è tenuta a verificare che le offerte inserite dai Fornitori abilitati nel catalogo del MePA o le richieste di offerta lanciate dagli Enti siano conformi ai capitolati tecnici.

    Il modulo formativo fornisce a tutto il personale degli Enti Pubblici, impegnato nell’utilizzo del MePA, le competenze giuridiche, tecniche ed operative per conciliare l’obbligo di acquisto tramite il MePA con le esigenze di economicità ed i vincoli merceologici contenuti nei capitolati tecnici allegati ai bandi del MePA.

    L’obbligo di utilizzo del MePA

    • Gli obblighi di utilizzo del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) e i mercati elettronici alternativi ex art. 328 D.P.R. 207/2010 per gli Enti Pubblici.
    • Conseguenze e sanzioni in caso di violazione dell’obbligo.
    • Le deliberazioni della Corte dei Conti in materia di obbligo di utilizzo del Mercato Elettronico: l’ipotesi di mitigare l’obbligo per perseguire il contenimento della spesa pubblica.
    • Le circostanze in cui l’obbligo non è efficace.
    • Esempi pratici di inefficacia dell’obbligo e necessità di uscire dal MePA.

    La disciplina del MePA attraverso i bandi: i beni e i servizi acquistabili

    • Il Bando: i requisiti dei Fornitori e le categorie merceologiche del Mercato Elettronico.
    • Il Capitolato Tecnico: i requisiti dei soli beni e servizi che possono essere acquistati.
    • Il Patto di Integrità: i comportamenti che i Fornitori devono adottare.
    • Individuare i beni e i servizi che devono essere acquistati fuori dal Mercato Elettronico.
    • Le Condizioni Generali di Contratto e la possibilità di derogare ad esse.
    • Le responsabilità di Consip e degli Enti.
    • Come riconoscere le Offerte illegittime nel Catalogo.
    • Esempi pratici di riconoscimento di Offerte illegittime presenti nel MePA.
    • Le Regole del Sistema di e-Procurement.

    2° Incontro – La disciplina delle procedure di acquisto sul MePA

    L’Ordine Diretto e la Richiesta di Offerta non sono procedure di acquisto ma funzionalità con cui è possibile realizzare sul MePA le diverse procedure di acquisto previste dalla normativa.

    Ai sensi di legge, Consip non verifica né interviene in alcun modo nelle transazioni sul MePA tra i Fornitori e gli Enti né è in grado di accertare o garantire che essi agiscano nel rispetto della normativa vigente in materia di acquisti. L’Ente inoltre è l’unico responsabile dei controlli e delle verifiche nei confronti del Fornitore e dei beni e servizi offerti.

    Con questa consapevolezza, il modulo formativo fornisce le competenze tecniche, giuridiche ed operative indispensabili agli Enti per eseguire correttamente le procedure di acquisto, gestendo la responsabilità amministrativa che ne consegue.

    Le procedure di acquisto sul Mercato Elettronico (art. 328 D.P.R. 207/2010)

    • Il confronto concorrenziale delle Offerte pubblicate nel Catalogo seguito dall’Ordine Diretto.
    • La Richiesta di Offerta rivolta a tutte le Imprese.
    • Il Cottimo Fiduciario realizzato tramite la Richiesta di Offerta.
    • L’Affidamento Diretto realizzato tramite l’Ordine Diretto o la Richiesta di Offerta.
    • Esempi di procedure di acquisto sul MePA.

    Il confronto concorrenziale delle Offerte nel Catalogo

    • Le regole da rispettare perché il confronto concorrenziale sia eseguito correttamente.
    • I parametri oggetto di confronto.
    • Come affrontare i casi in cui l’Ordine Diretto non è efficace e il Fornitore può comunicare il “rifiuto”.

    La Richiesta di Offerta rivolta a tutte le Imprese

    • Le specifiche dei beni e dei servizi oggetto della Richiesta di Offerta.
    • I requisiti dei soggetti che possono partecipare.
    • La scelta dell’importo a base di gara.
    • La pubblicità della Richiesta di Offerta.
    • Che cosa si deve fare se la Richiesta di Offerta va deserta.

    Il Cottimo Fiduciario

    • Come realizzare un Cottimo Fiduciario tramite una Richiesta di Offerta.
    • I metodi legittimi per scegliere le Imprese da invitare: indagine di mercato, elenco di fornitori, manifestazione di interesse.
    • Che cosa si deve fare se il Cottimo Fiduciario va deserto.

    L’Affidamento Diretto

    • Come realizzare un Affidamento Diretto tramite un Ordine Diretto.
    • Come realizzare un Affidamento Diretto tramite una Richiesta di Offerta.

    3° e 4° Incontro – Esercitazione sulle procedure di acquisto nel MePA

    Moltissimi di noi hanno l’aspettativa che il MePA sia controllato da regole informatiche e da persone, ma non è così. Il MePA lascia l’utente libero di operare senza eseguire controlli sulle operazioni svolte. La normativa infatti prevede che l’utente sia il solo soggetto che ha la responsabilità di eseguire correttamente le procedure di acquisto.

    Il modulo suggerisce le soluzioni operative per operare sul MePA in modo legittimo e per ridurre il tempo necessario per eseguire le procedure di acquisto preservandone l’efficienza.

    La verifica che un appalto sia legittimamente stipulabile sul MePA

    • La ricerca dei metaprodotti tramite i bandi.
    • La ricerca dei metaprodotti tramite la funzione “Sfoglia Catalogo”.
    • La verifica dei metaprodotti tramite i capitolati tecnici.
    • Come riconoscere le offerte illegittime nel catalogo.

    Il Confronto Concorrenziale delle Offerte nel Catalogo

    • La ricerca delle Offerte per bando.
    • La ricerca delle Offerte tramite “Sfoglia Catalogo”.
    • La ricerca delle Offerte per codice.
    • La ricerca delle Offerte tramite il metodo “Trova prodotti”.
    • La ricerca delle Offerte a testo libero.
    • La scelta del metodo di ricerca in base alle circostanze.
    • Esempi pratici di Confronto Concorrenziale eseguito correttamente sul MePA.

    La Richiesta di Offerta

    • La scelta del criterio di aggiudicazione.
    • La scelta dei criteri di valutazione delle Offerte.
    • La definizione dei requisiti tramite la “scheda tecnica” prevista dal sistema.
    • La definizione dei requisiti tramite un capitolato tecnico.
    • La selezione delle Imprese da invitare alla RdO secondo le opzioni proposte dal MePA: RdO aperte a tutti i Fornitori, elenchi di Fornitori, indicazione di singole Imprese, area di interesse, sede legale.
    • Le RdO a riga unica nei casi previsti da Consip e in quelli non ancora previsti.
    • Gli errori più comuni da evitare per lanciare una RdO esente da vizi.
    • Esempi pratici di creazione di Richiesta di Offerta legittime.
    • Esempi di Richieste di Offerta viziate o illegittime presenti sul MePA.
    • La valutazione delle Offerte ricevute.
    • L’aggiudicazione e la stipula del Contratto.

    COSA SERVEE

    Qualche giorno prima degli incontri saranno fornite le credenziali per accedere alla nostra piattaforma di formazione a distanza.

    Per il partecipante è indispensabile dotarsi di un collegamento internet veloce.

    Non indispensabili:

    • Microfono, per sottoporre le proprie domande al docente. La nostra piattaforma, però, prevede la possibilità di sottoporre i quesiti attraverso un sistema di messaggistica, a cui il docente risponderà di certo.
    • Webcam, per poter far vedere il proprio volto al docente.

    Per qualsiasi informazione o dubbi di natura tecnica contattare la segreteria organizzativa.

    DATE: 18 maggio, 5 giugno, 15 giugno, 22 giugno

    ORARIO: 11.00 – 13.00


    Mediaconsult S.r.l.

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    tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89

    email: [email protected]

  • Antimafia e subaffidamenti nei contratti pubblici

    Codice e Documentazione antimafia, verifiche, white list, protocolli di legalità, subappalti, responsabilità.

    Il 27 novembre 2014 è entrato in vigore il secondo correttivo del Codice delle leggi antimafia. Nel frattempo il decreto legge n.90 del 2014 aveva modificato in modo sensibile la disciplina delle c.d. white list rendendole nei fatti obbligatorie ed operative anche nell’inerzia che fino ad allora ne aveva caratterizzato le vicende operative; lo stesso decreto legge, inoltre, estendeva le norme sul commissariamento dei cantierivolute per l’anticorruzione al caso di interdittive antimafia, accentuando in tal modo la convergenza tra i due filoni legislativi, in principio distinti, già avviata allocando la disciplina delle white list nei commi 52 e seguenti della legge 190 del 2012.

    Tali elementi di novità si aggiungono al bagaglio di previgenti disposizioni riguardanti sopratutto subappalto e tracciabilità dei flussi finanziari, che integrano in maniera importante il quadro della legislazione di riferimento in materia, ciò che impone necessità di approfondimento e coordinamento tra le diverse regole.

    E’ questo l’obiettivo del presente corso che, allo scopo opererà con modalità pratiche e con sguardo attento alla giurisprudenza amministrativa e penale.

    PROGRAMMA

    l codice delle leggi antimafia

    • I presupposti e le ragioni della disciplina.
    • La centralità delle nozioni di impresa e di spendita di danaro pubblico.
    • I decreti correttivi (in particolare i contenuti del dlgs n.153/2014).
    • Antimafia e anticorruzione.

    La documentazione antimafia

    • Comunicazioni ed informazioni, interdittive e liberatorie.
    • Le soglie di importo ed il regime libero.
    • Soggetti legittimati alla richiesta/rilascio della documentazione.
    • L’utilizzo delle verifiche per più procedimenti.
    • Le lavorazioni a rischio di infiltrazione.

    La Banca Dati Unica della documentazione antimafia

    • Operatività.
    • Obbligo di aggiornamento dei dati.
    • Banca dati unica e white list.
    • Disposizioni vigenti in pendenza dell’operatività.

    Le verifiche antimafia

    • Rapporto tra art.38 del Codice dei contratti (comma 1, lett. b) e Codice antimafia.
    • L’ambito dei “soggetti sensibili” da assoggettare a verifica.
    • Prefetture competenti ed ambito di intervento.
    • Tempi per la verifica/acquisizione della documentazione antimafia (nuovo regime unitario).
    • Autocertificazione ed urgenza.
    • Utilizzo delle liberatorie per più procedimenti.

    Le white list nell’esecuzione dei contratti pubblici (art.29 l114/14 di conversione del dl.90)

    • Obbligo o facoltà.
    • Le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa.
    • Il rapporto con il regime dei sub contratti in genere.
    • Attivazione e sufficenza della richiesta di iscrizione nel regime transitorio.
    • Il problema delle difformità valutative.

    I protocolli di legalità come strumento di integrazione negoziale della disciplina vigente

    • Obbligo di sottoscrivere le clausole definite dai protocolli per partecipare alle gare.
    • Obblighi di denuncia e clausole di trasparenza.
    • Sanzioni per il caso di violazione degli obblighi aggiuntivi assunti.

    La disciplina di cui all’art.118 del Codice

    • Il rapporto tra subappalto e avvalimento.
    • Il ruolo del Responsabile del procedimento.
    • Richiesta di autorizzazione ed inoltro della documentazione da parte dell’interessato.
    • Condizioni per il rilascio.
    • Obbligo di produrre il contratto di subappalto.
    • Qualificazione tecnica e finanziaria del subappaltatore.
    • Altri presupposti per il rilascio dell’autorizzazione.
    • Tempistiche per l’autorizzazione, decorso dei termini e formazione del silenzio-assenso.
    • Subappalti e cottimi di importo inferiore a 100.000 euro.
    • Divieto di subappalto “a cascata” ed eccezioni.
    • Casi di semplice comunicazione del sub contratto.
    • Forniture e servizi non configurabili come subappalti.

    Il prezzo del subappalto ed il pagamento dei subappaltatori

    • Verifica del pagamento dei subappaltatori.
    • Pagamento diretto e relative cautele.
    • L’obbligo di remunerare per intero la sicurezza.

    Accesso dei Prefetti nei cantieri

    Le responsabilità

    • Per l’adempimento delle obbligazioni del subappaltatore verso i dipendenti e verso terzi.
    • Responsabilità del subappaltatore per l’adempimento delle proprie prestazioni e decorrenza del regime di garanzia.

    Collegamenti tra antimafia ed anticorruzione

    • L’art.32 della legge n.114 /14, di conversione del DL n.90.
    • Responsabilità in caso di reati in presenza del piano del piano anticorruzione.
    • Effetti dell’accertamento dei reati sui contratti in corso e le fattispecie dell’art.135 del Codice dei contratti.
    • Risoluzione del rapporto in corso (obbligo o facoltà) e commissariamento del (solo) cantiere.
    • L’estensione alle altre fattispecie indicate nell’art.135 /equiparazione alle casistiche antimafia.


    SEDI


    Roma, 12 maggio



    Mediaconsult S.r.l.

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    tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89

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  • Come cambiano gli Appalti con le novità degli ultimi Decreti Legge

    ULTIMI GIORNI

    Come cambiano gli Appalti con le novità degli ultimi Decreti Legge

    Bologna, 21 ottobre

    Il seminario tratta le importanti e “rivoluzionarie” novità introdotte dagli ultimi decreti prodotti, tra cui l’ultimissimo decreto che riforma la Pubblica Amministrazione:

    • Il ruolo sempre più importante assunto dall’Autorità anticorruzione sino al progressivo assorbimento della AVCP.
    • La smaterializzazione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
    • La nuova modalità di acquisizione di lavori beni e servizi anche per tutti i comuni non capoluogo di provincia.
    • Le novità in tema di pubblicità sui quotidiani nel Decreto Irpef.
    • La rinegoziazione dei contratti.
    • Le nuove norme per la documentazione in gara e le sanzioni agli operatori economici che in gara commettono anche mere irregolarità: la cauzione al TAR.

    Questi e tanti altri gli argomenti che saranno trattati durante il seminario per illustrare agli addetti ai lavori il nuovo scenario che si verrà a delineare.

    Mediaconsult S.r.l.

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    fax +39.0883.57.01.89

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