Tag: banda larga

  • Ancora senza sede 150 studenti del Liceo Pascal e Claudia Porchietto guida la protesta ed un’interrogazione nella sede della Provincia

    Un’interrogazione al consiglio della Provincia di Torino sulle vicende che vedono il liceo “BLAISE PASCAL” nell’impossibilità di esercitare le attività didattiche in quanto i lavori da tempo dati per terminati, stanno invece ancora languendo: l’interrogazione è stata firmata dal capo gruppo dell’opposizione del PDL alla Provincia di Torino Claudia PORCHIETTO insieme a Claudio BONANSEA, Giuseppe CERCHIO, Nadia LOIACONI, Barbara BONINO, Carlo GIACOMETTO, Roberto TENTONI, Ivano CORAL, Eugenio GAMBETTA, Bruno MATOLA, Franco PAPOTTI, Daniela RUFFINO, Gian Luigi SURRA.

    Esattamente un anno fa, il 10 settembre 2008, il presidente Saitta insieme all’assessore D’Ottavio incontrava l’amministrazione del Comune di Sangano per fare il punto sui lavori – all’epoca definiti ‘in fase di ultimazione’ – della realizzazione della sede distaccata, per l’avvio dell’indirizzo socio-psico–pedagogico del Liceo Pascal di Giaveno.
    A settembre 2008, come fedelmente riportato anche dalle notizie stampa, il presidente Saitta aveva assicurato la consegna dell’edificio entro il febbraio 2009, in tempo utile quindi per l’avvio regolare dell’anno scolastico 2009/2010.
    Sulla carta la nuova scuola sarebbe costata quasi tre milioni di euro, investimento enorme ma giustificato dalla sostenibilità ambientale dell’edificio. Infatti, la struttura, sempre sulla carta, vantava una progettazione all’insegna dell’efficienza energetica, grazie all’uso di materiali naturali, riciclabili ed ecocompatibili, a cominciare da rubinetteria elettronica per il risparmio energetico o dalla posa di pareti ventilate per un miglior comfort termoigronometrico, fino ad un tetto trasformato in giardino.
    Il 3 aprile 2009 (in piena campagna elettorale) nel bilancio di fine mandato della giunta Saitta veniva scritto: “la giunta ha completato i nuovi istituti di Osasco, Oulx e Sangano con soluzioni architettoniche moderne e compatibili con l’ambiente”.
    (http://www.provincia.torino.it/speciali/2009/bilancio_fine_mandato/edilizia_scolastica.htm)
    Oggi 150 studenti che si illudevano di poter finalmente andare a scuola a Sangano, anziché banchi e insegnanti hanno trovato un cantiere. A maggio (e quindi con mesi di ritardo rispetto al crono-programma stabilito e un mese dopo le dichiarazioni trionfalistiche del presidente) la ditta appaltatrice ha interrotto i lavori di realizzazione della sede, lasciando un edificio costruito solo in parte e non agibile.
    Con quale serietà amministrativa un Presidente può mettere per iscritto l’ultimazione di un’opera che invece è ancora sotto cantiere?

  • ‘Colazione 2.0’ e web al femminile

    Il 15 settembre ’09 si è tenuta la terza ‘Colazione 2.0’, questa volta declinata al femminile.
    Elena Garnero, Vittoria Colizza, Marilena De Giorgio, Ada Guglielmino, Lorenza Franzino, Claudia Porchietto, le partecipanti, assieme a Vittorio Pasteris collegato via skype.
    Tra le principali tematiche di confronto ricordiamo le difficoltà che incontrano le donne
    nell’ entrare in rete anche solo come blogger, le scarse opportunità lavorative che il Piemonte offre, l’ eccesso di reti non ottimizzate, lo scarso sfruttamento delle molteplici opportunità che la rete offre e la volontà di attivarsi concretamente per porre rimedio a tutte queste realtà.
    La conclusione dell’incontro portava ad intendere la femminilità come un atteggiamento mentale fluido ed elastico che ben si disegna nei contorni della rete sia in termini di innovazione che di creatività.

  • La crescente domanda di connettività a banda larga fa decollare i profitti di Interoute


    Roma, 18 marzo 2009 – Il 2008 è stato l’anno della definitiva affermazione per Interoute, l’operatore di telecomunicazioni proprietario della più estesa rete di nuova generazione d’Europa.

    Ieri il gruppo Interoute ha comunicato i risultati dell’esercizio 2008, che evidenziano un EBTIDA di 25 milioni di euro,in crescita di 31 milioni di euro rispetto al valore negativo di 6 milioni di euro nel 2007. L’ ottimo risultato, il linea con il budget, conferma il trend positivo del gruppo Interoute che per il quinto trimestre consecutivo ha visto una crescita dell’EBITDA, nonostante la crisi ecnomico-finanziaria mondiale che ha caratterizzato l’ultimo trimestre del 2008.

    La crescita dell’EBTIDA, positivo per la prima volta nella storia di Interoute è dovuta soprattutto all’ottima performace dei ricavi, che nell’esercizio appena trascorso si sono attestati a 247 milioni di euro, in aumento del 32% rispetto ai 188 milioni del 2007.

  • CONSORZIO IN RETE


    Cuneo: le 60 sedi del consorzio agrario collegate in rete

    Il Consorzio Agrario delle Province del Nord Ovest, forte di un profondo legame con la tradizione e la cultura rurale, si proietta al futuro, offrendo servizi sempre più efficienti ai suoi 2mila e 300 soci ed oltre 20mila clienti. Un obiettivo perseguito anche con il sistema di comunicazione innovativa sviluppato recentemente insieme a Tecnogranda, il Parco Scientifico Tecnologico dell’Agro-industria di Dronero. Attraverso una connessione a banda larga, sviluppata in collaborazione con i partner tecnici B.B Bell (azienda presente nell’incubatore di Tecnogranda e propretaria di dorsali wireless in Piemonte) ed il consorzio Torino Piemonte Internet Exchange, le 60 sedi del Consorzio Agrario comunicano in tempo reale, scambiando informazioni sulla disponibilità dei prodotti. La rete interna consente infatti di annullare le distanze tra le 60 sedi dell’ente, ubicate nelle province di Cuneo, Asti, Imperia, Savona ed Aosta, creando una sorta di ufficio virtuale in cui i dati relativi alle giacenze di magazzino dei prodotti trattati dal Consorzio e le richieste dei punti vendita sparsi sul territorio possono essere tenuti sotto controllo in tempo reale. Un beneficio notevole, che si ripercuote positivamente sull’organizzazione interna del Consorzio, ma anche e soprattutto sui servizi offerti alla clientela, con una risposta in tempo reale alle richieste di sementi, concimi, carburanti agricoli, agrofarmaci e molti altri prodotti. Grazie all’innovativo sistema di comunicazione, le sedi del Consorzio possono inoltre mettersi in contatto attraverso la tecnologia VOIP che consente immediatezza e notevoli risparmi, non servendosi della rete telefonica tradizionale.

    “Quello con Tecnogranda – spiega Angelo Giordano, Presidente del Consorzio Agrario delle Province del Nord Ovest – è un accordo importante, perché ci ha permesso di approfittare di un partner operativo che ci ha consentito di sviluppare un progetto che non saremmo riusciti a condurre in porto da soli. Grazie alla nuova macchina informatica la sede centrale di Cuneo-Ronchi, lo stabilimento mangimi di Fossano-Cussanio e lo stabilimento concimi di Villafalletto-Monsola sono sempre in contatto con gli altri punti vendita facenti capo al Consorzio. Ne derivano una gestione più razionale dei magazzini e notevoli economie di scala”.

    “E’ una novità importante per tutto il settore agricolo – sottolinea Mino Taricco, assessore regionale all’Agricoltura -. Un’iniezione di tecnologia con notevoli effetti benefici anche sulla produttività e che dimostra la propensione ad innovare di un campo che affianca al rispetto di tradizioni secolari uno sguardo molto attento sul futuro”. “La messa in rete del Consorzio Agrario – aggiunge Alessandro Ferrario, amministratore delegato di Tecnogranda – è un altro passo in avanti nel percorso con cui l’agricoltura e le attività produttive ad essa legate fanno sistema attraverso l’innovazione. Un processo necessario e che dimostra la sua efficacia, determinando vantaggi e benefici per un’ampia filiera economica”.

  • LA RETE DEL GUSTO


    Le aule dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, nella suggestiva sede della Cascina Albertina di Pollenzo, e gli uffici di Slow Food in centro a Bra, sono, da oggi, a livello virtuale,
    lo stesso posto. L’intensa collaborazione tra l’Università di Scienze Gastronomiche, l’Unione
    del Fossanese, Slow Food, il Consorzio ToP-IX e BBBell ha infatti permesso la realizzazione
    di una rete a banda larga che collega l’Università con gli uffici di Slow Food, dando la possibilità
    ad appassionati e studiosi di tutto il mondo di sentirsi più vicini al complesso universo della salvaguardia delle biodiversità e delle scienze gastronomiche. Il collegamento a banda larga permetterà di attivare servizi orientati agli studenti: videoconferenze con relatori e docenti, accesso all’archivio multimediale di Slow Food, sia in consultazione sia in maniera interattiva, inserendo materiale girato e prodotto dagli studenti stessi.
    Il patrimonio multimediale di Slow Food sarà così disponibile in rete per diversi tipi di utenze
    (soci, ex-studenti, normali navigatori web in tutto il mondo).
    La soluzione tecnica è frutto di una sinergia tra le diverse realtà: si accede, dal nodo TOP-IX,
    al concentratore presente a Fossano presso l’Unione del Fossanese; da qui la banda larga
    viene trasportata via radio, grazie alla tecnologia della società BBBell, fino a Pollenzo e a Bra.

    Per Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia la possibilità di usufruire di banda larga internet è un’opportunità fondamentale per aiutare a realizzare tutti i progetti di Slow Food,
    oggi proiettato sempre più in una dimensione internazionale, in cui la connettività è ormai
    un valore irrinunciabile.
    Per Carlo Catani, Direttore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche,
    la presenza della banda Internet consente di aprire agli studenti della facoltà servizi web fondamentali e, insieme
    alla possibilità di interconnessione con Slow Food, garantisce a Pollenzo eccellenti opportunità
    di sviluppo per studenti, ricercatori e docenti.
    La soddisfazione per entrambi è doppia perché tutto questo è stato realizzato grazie alla collaborazione di aziende ed enti piemontesi, in perfetta linea con il pensiero di Slow Food di tutela, sostegno e sviluppo dei territori.

    Il consorzio TOP-IX, che conta 58 consorziati fra il mondo della Pubblica Amministrazione
    ed i principali soggetti TELCO nazionali ed internazionali, ha fortemente promosso la realizzazione
    del progetto sperimentale per l’utilizzo delle nuove tecnologie Internet a favore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra)
    «La diffusione di internet a larga banda al di fuori delle grandi metropoli passa necessariamente attraverso l’aggregazione dei soggetti economici attivi sul territorio. Condividendo tecnologie
    ed obiettivi, stimolando la cooperazione tra costruttori di tecnologia, operatori ICT ed utenti finali
    si possono superare le barriere che escludono dalla società dell’informazione e della comunicazione».
    Questa, nelle parole di Silvano Giorcelli, direttore generale di TOP-IX, è la mission
    che il consorzio si è dato nel facilitare la realizzazione di questa iniziativa per collegare con una rete
    Internet a banda larga Bra, sede degli uffici di Slow Food e Pollenzo, sede dell’Università degli Studi
    di Scienze Gastronomiche, consorziata al TOP-IX. Un soggetto neutrale rispetto al mercato,
    che innesca meccanismi di condivisione, aggregazione e divulgazione tecnologica.

    B.B.Bell Srl di Torino, Internet Service Provider (Autonomous System e Maintainer di domini)
    e Telephony Service Provider in Voip, autorizzata dal Ministero delle Comunicazioni e co-titolare
    di una delle licenze nazionali WI-MAX, opera nel settore telecomunicazioni ormai da cinque anni tramite l’utilizzo di tecnologie Wireless in ambito geografico.
    Ha realizzato la soluzione trasmissiva BBRadio, completamente privata, basata su apparati Hiperlan a frequenze liberalizzate. Ha sviluppato quindi una rete di trasporto su media distanza
    e di accesso in Larga Banda, totalmente indipendente, che ha permesso di raggiungere e servire via radio oltre 400 comuni piemontesi, con una copertura territoriale “senza fili” fra le più estese
    a livello nazionale.