Tag: automazione

  • Cancelli automatici by Carpenteria Cmc

    cancelli automatici

    Quella dell’automazione cancelli è una categoria di prodotti ormai immancabile nelle case degli italiani dotate di un garage o di un vialetto, sia per un discorso di comodità che di sicurezza. Non è infatti paragonabile il comfort di parcheggiare l’auto mediante il semplice uso di un telecomando rispetto all’apertura manuale del cancello, in particolar modo se piove o se si abita in una strada trafficata.

    Per chi non ne fosse ancora dotato, Carpenteria Cmc è un’azienda specializzata nella realizzazione di varie tipologie di cancelli automatici in ferro, rispondendo alle più diverse esigenze estetiche e di comfort mediante l’adozione di stili moderni e dispositivi tecnologici all’avanguardia. È l’expertise accumulata negli anni e l’attenzione ai minimi dettagli a garantire al cliente un prodotto top di gamma ottimale per gli anni a venire.

    Ai cancelli ad ante o scorrevoli vanno aggiunte le automazioni destinate all’apertura dei garage, come basculanti e sezionali. Anche in questo caso colori, decorazioni e design sono personalizzabili a seconda delle esigenze, ma sempre e comunque in linea con gli standard moderni. In conclusione, per mettere l’auto in garage rapidamente ed in totale comodità, rivolgersi a Carpenteria Cmc è senza dubbio una scelta conveniente sia economicamente che per il prodotto ricevuto.

  • Sicurezza e comodità iniziano dall’ingresso

    La comodità di poter parcheggiare l’auto entro i confini di casa semplicemente spingendo il bottone di un telecomando, senza scendere ed aprire a mano il cancello come tempo addietro, ha rapidamente diffuso nella maggior parte delle case l’automazione cancelli.

    automazione cancelli

    Entrando nello specifico i cancelli in ferro automatici sono essenzialmente suddivisibili in tre tipologie: scorrevoli, a battente ed industriali. I modelli scorrevoli ed industriali vengono automatizzati con un movimento a scomparsa, che solitamente ritrae il cancello parallelamente al muro; quelli battenti, suddivisi a loro volta in interrati o normali, si aprono come due ante di un portone in direzione opposta, appoggiandosi tra loro in fase di chiusura.

    La caratteristica principale, che accomuna il prodotto a basculanti e sezionali, è quella di garantire una grande comodità a chi ne fa uso, che può gestire tutto attraverso un semplice dispositivo a distanza o addirittura affidare la fase d’uscita ad una fotocellula. In aggiunta va segnalato come il meccanismo renda in certi casi impossibile la forzatura del cancello, che in questo modo offre una sicurezza di gran lunga maggiore rispetto ad un prodotto ad azione manuale.

    Quindi, se la vostra casa o la vostra azienda ancora non è munita di un sistema automatico che gestisca l’ingresso, vale veramente la pena effettuare un piccolo investimento a fronte di grandi vantaggi nell’utilizzo

  • Cancelli e ringhiere, il primo impatto di una casa bella e sicura

    ringhiere

    L’importanza di cancelli, ringhiere e portoni viene spesso sottovalutata; non è raro incontrare delle ville bellissime mal curate esteriormente, che con uno sguardo iniziale danno l’idea di opera incompiuta.

    I confini di casa, oltre a rappresentare un primo grado di sicurezza, sono un valore aggiunto in grado di impreziosire l’intera abitazione. Un bel cancello lavorato in ferro battuto o delle ringhiere orlate in stile retrò possono conferire un carattere unico alla casa, offrendo un ottimo biglietto da visita a chi vi sta entrando o la sta semplicemente osservando da fuori.

    Ma come è possibile coniugare estetica e funzionalità? Con la giusta attenzione, e rivolgendosi ai giusti specialisti, è possibile unire modernità e gusto classico in un solo arredo. Esistono infatti aziende, come Carpenteria Cmc, che offrono ai propri clienti tutta la comodità dell’automazione cancelli con il design e la pregiata lavorazione del ferro battuto. Anche i portoni, come i basculanti, possono essere realizzati in resistenti e leggeri materiali, impreziositi da elementi estetici decisi dallo stesso cliente secondo i propri gusti, e completati da un meccanismo automatico per assicurare un’entrata agevole.

    Quindi, se pensati con la giusta attenzione, gli ambienti esterni possono veramente conferire un vero bonus per la nostra casa; il tutto senza la necessità di eccessivi esborsi di denaro, in particolar modo cogliendo le occasioni offerte dal web

  • Automazione industriale: programmazione e produzione

    L’idea diffusa fino a poco tempo fa del fai da te, dell’hobbista e dell’appassionato infatti ormai nel mondo dell’automazione elettronica industriale non funziona più, è necessaria, com’è giusto che sia la competenza e l’affidabilità per questa tipologia di impiantistica sempre più complessa e tecnologicamente avanzata. Anche chi affronta il settore da appassionato comunque deve quotidianamente confrontarsi con novità con tecnologie provenienti da tutto il mondo che un giorno sono nuove e il giorno seguente sono obsolete. Un campo minato insomma che richiede veramente competenza e passione, e una buona dose di pazienza.

    Oramai i quadri elettrici che controllano e governano le macchine industriali sono delle tipologie più varie, ma soprattutto non sono più monoproduttore e richiedono una competenza non indifferente sulle marche in commercio e le loro caratteristiche peculiari. Inoltre ormai l’applicazione dell’informatica è un tutt’uno con l’automazione in quanto anche il più semplice impianto industriale, come un termoregolatore ha un dispositivo informatico per la sua gestione e controllo. Il che li rende molto efficienti ed autonomi grazie alla programmabilità, soprattutto quando si tratta di dispositivi di elettronica sicurezza e altre funzioni da mantenere sempre sotto controllo, e gestione a distanza ma sicuramente più complessi nel caso di guasti e rotture.

    Bisogna però fare un distinguo tra quello che è il programmatore informatico e quello che è il programmatore industriale. La differenza si basa essenzialmente nel fatto che tutto ciò che si può programmare all’interno dell’automazione industriale è fatto appositamente per interfacciarsi con un macchinario, qualcosa di fisico a differenza dell’informatica pura che si interfaccia con la rete o con altri dispositivi non progettati per la produzione fisica di un qualcosa.

    Questo fa si che chi si occupa di sistemi automazione industriale e programmazione industriale debba conoscere in maniera molto particolareggiata, e molte volte molto meglio di chi il macchinario lo utilizza, tutta la struttura sia software che hardware della struttura nella quale va a lavorare. Le reazioni che il sistema può avere sia in fase di attività che in fase di riposo infatti sono frutto del confluire di molti fattori che spaziano dalla connessione elettrica alla connessione meccanica oltre all’intervento di altri fattori come la presenza di fluidi e altre materie utilizzate per la produzione.

    Essenzialmente al programmatore che va a interagire con le macchine per la produzione si chiede in particolar modo di conoscere in tutte le sue parti il macchinario e un’elasticità mentale molto sviluppata per poter risolvere tutti i problemi nel minor tempo possibile e nella maniera più risolutiva e durativa nel tempo. Praticamente nelle mani del programmatore sono tutti i processi tecnologici che orbitano intorno alla produzione del settore industriale, come quello dei servizi che però non sviluppandosi direttamente nella produzione materiale è già di completa competenza dell’informatico. Alimentatori, relè, contatori cablaggi tutto deve essere tra le competenze e i requisiti che inevitabilmente fanno si che non possa essere frutto di hobby o passione ma di studio e competenza.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Scrittura creativa

  • Le applicazioni dell’elettronica

    L’elettronica letteralmente e la scienza che si occupa degli elettroni e le sue applicazioni sono pressoché infinite sia nel campo industriale che in quello domestico passando per quello lavorativo e dei servizi. L’elettronica è infatti presente praticamente in tutto ciò che incontriamo quotidianamente dalla radiosveglia al pc, passando per la televisione e l’automobile. Non tutti però sanno che la storia dell’elettronica è molto recente e che le sue evoluzioni sono costanti e in continua innovazione grazie anche ai numerosi studiosi che si specializzano in ogni sua applicazione possibile. Proprio per questo diviene fondamentale non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per coloro che volenti o nolenti si trovano a doverci avere a che fare. L’elettronica si suddivide principalmente in vari settori di competenza che possono essere individuati in elettronica analogica, elettronica industriale, elettronica digitale ed elettronica di potenza. Con il termine elettronica viene definito l’insieme delle conoscenze pratiche e teoriche che portano a progettare e realizzare apparati in grado di elaborare grandezze fisiche. A differenza dell’elettrotecnica l’elettronica si basa su piccole tensioni (meno di 12 volt) che tradotte mediante alcuni dispositivi alimentano e permettono il funzionamento di circuiti elettronici che a loro volta sono costituiti da componenti, attivi e passivi, collegati per mezzo di fili o tracciati attraverso i quali circolano le correnti elettriche. Per questo molto importante è tutta la fase di progettazione elettronica che sta alla base dei circuiti operativi. L’elettronica è strettamente legata all’elettrotecnica che si differenziano solo ed esclusivamente per il campo di applicazione ossia l’elettronica si applica all’informazione e quindi all’elaborazione dei messaggi e segnali elettrici mentre la seconda gestisce il progetto delle macchine elettriche e la trasmissione della potenza elettrica stessa. I due settori principali dell’elettronica, tra i quattro precedentemente individuati sono quelli che si riferiscono al mondo analogico e al mondo digitale. Parole che sono ormai divenute di dominio e so pubblico grazie alla televisione che integra entrambe le tecnologie in questione esse si basano su due principi differenti. L’elettronica analogica è quel settore che si occupa della trasmissione dei messaggi informa analogica cioè che variano nel tempo ij modo continuo mentre quella digitale si occupa della trasmissione di messaggi che possono assumere soltanto alcuni valori in particolari momenti. Pioniere dell’elettronica fu sicuramente Guglielmo Marconi che elaborò il collaudo programmazione dello strumento radiofonico anche se le vere e proprie innovazioni furono introdotte dal britannico John Ambrose Fleming che nel 1904 inventò il primo dispositivo elettronico a due terminali che lui stesso battezzò valvola termoionica. La storia dell’elettronica ebbe poi una forte evoluzione dopo la prima guerra mondiale soprattutto per merito della radio e della sua applicazione di punta che la fece diventare uno dei primi oggetti di consumo di massa del ‘900. Altro forte sviluppo a questa disciplina avvenne durante la seconda guerra mondiale grazie all’invenzione del transistor, componente attivo che diede il via all’elaborazione dei circuiti integrati. Proprio questi ultimi hanno portato all’utilizzo dell’elettronica in moltissimi oggetti di uso comune. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Email marketing

  • Origine e sviluppo dell’automazione

    tanto che sembrerebbe impensabile non poter più ricorrere a determinate tecnologie o strumenti automatici per realizzare determinate azioni o produrre particolari prodotti (basti pensare alla domotica, ossia all’automazione applicata all’ambito domestico). Anche se ormai l’automazione pervade la nostra vita quotidiana, il termine “automazione” (dall’inglese “automation”) è relativamente recente, dato che venne usato per la prima volta nel secondo dopoguerra. Il termine si riferiva a al fatto che in particolari tipi di industria, in particolare quella automobilistica, cominciavano a venire introdotti dei dispositivi automatici e di controllo nelle linee di produzione molto avanzati per l’epoca. In particolare, si pensa che a coniare il termine “automazione” sia stato D.S. Harder, un dirigente della Ford Motor Company, ma anche se la parola automazione è stata utilizzata per la prima volta solo verso la metà del Novecento, si può parlare di automazione, in particolare di automazione industriale, ossia dell’applicazione di macchine automatiche per la produzione industriale dalla quale deriva l’automazione elettronica industriale, già nel XVIII secolo, con l’avvento della Rivoluzione Industriale. Con automazione si intende la sostituzione del lavoro dell’uomo con delle macchine in sistemi autogovernanti, sostituzione che avviene sia allo scopo di evitare lavori troppo pesanti o ripetitivi, sia per compiere dei lavori che senza l’ausilio di tali macchine non potrebbero venire svolti. Prima delle Rivoluzione Industriale si poteva parlare al massimo di meccanizzazione, ossia del processo per cui parte del lavoro dell’uomo viene svolto da macchine. Da sempre l’uomo ha cercato di alleggerire il proprio carico di lavoro tramite strumenti e dispositivi di tipo meccanico, quali carrucole e sistemi di sollevamento, solo per fare qualche esempio, ma è solo a partire dalla Rivoluzione Industriale che cominciarono a sorgere fabbriche nelle quali gli operai venivano chiamati a svolgere la stessa azione ripetitiva per un numero imprecisato di volte, e che cominciò quindi a rendersi necessario sostituire l’uomo con delle macchine che svolgessero lo stesso lavoro. L’automazione industriale ha portato a delle conseguenze rivoluzionarie, che hanno mutato il volto della società, e che hanno avuto un forte impatto sulla produttività e sullo stile di vita delle persone. Grazie all’automazione, aumenta il tasso di produzione e allo stesso tempo diminuisce la quantità di lavoro impiegato, con un’evidente ripercussione sull’aumento della produttività e, conseguentemente, sulla riduzione dei prezzi dei prodotti realizzati su scala industriale. Lo sviluppo e la diffusione dell’automazione hanno inoltre cambiato, più che sostituito, il lavoro dell’uomo: se gli operai non sono più chiamati a svolgere il lavoro che adesso compiono le macchine, si rendono però necessarie delle figure specializzate in grado di usare e controllare le tecnologie impiegate nelle industrie automatizzate. Con l’avvento dell’elettronica e dell’informatica l’automazione ha fatto ulteriori passi avanti, ed è stata via via applicata agli ambiti più diversi, dalle società di servizio alla medicina (protesi robotizzate, robotica medica), dalla comunicazione (la commutazione telefonica è stato uno dei primi campi di applicazione dei sistemi di automazione, e si è sviluppato enormemente in seguito) alle macchine di assemblaggio componenti, anche se non tutte le operazioni possono essere eseguite automaticamente: per esempio nel caso della produzione schede elettroniche e del montaggio dei componenti elettronici, che hanno diverse applicazioni, come nel campo dell’elettronica sicurezza, la produzione è solo coadiuvata da macchinari automatici. Come a dire che nonostante i progressi nel campo dell’automazione, il lavoro dell’uomo è ancora indispensabile. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Posizionamento sito web

  • Soluzioni italiane alla Fiera di Hannover 2010: Siemens ospita Zenith Automazione

    • Italia “Paese Partner” della Fiera di Hannover 2010
    • Zenith Automazione unico solution partner italiano presso lo stand Siemens
    • soluzioni software e sistemi per l’efficienza energetica

    L’edizione 2010 della Fiera di Hannover vedrà direttamente coinvolta l’Italia in qualità di “Paese partner”, e fornirà quindi alle aziende della Penisola una grande opportunità per presentare il potenziale tecnologico italiano nei settori dell’automazione industriale, degli azionamenti ed elettrotecnico.

    E’ in questo contesto che Siemens, presente all’edizione 2010 della Fiera di Hannover presso i Padiglioni 9 e 17 (Industrial Software), ospiterà, oltre a due Solution Partner tedeschi, anche il Solution Partner italiano Zenith Automazione.

    L’azienda di Mornago (VA), nata nel 1995, vanta una collaborazione ventennale e di successo con Siemens Italia. La presenza alla Fiera di Hannover sarà l’occasione per rafforzare il proprio ruolo di Solution Partner per le tecnologie Simatic e Simatic IT, così come di Solution Partner Specialist per i prodotti WinCC e Simatic PCS 7.

    La Fiera 2010, il cui focus sarà “Efficienza – Innovazione – Sostenibilità”, costituirà il punto di partenza per valorizzare il ruolo dei Solution Partner quali integratori in ambito industriale con una profonda conoscenza di prodotti e tecnologie del settore Industry di Siemens.
    In particolare, Siemens mostrerà soluzioni innovative in ambito di automazione e drive, in grado di produrre una maggiore efficienza energetica, così come tool di analisi e prodotti per la riduzione del consumo di energia, dei costi e delle emissioni di CO2.

    Siemens presenterà anche nuovi modi per ottimizzare la produttività, sia nel corso della fase di funzionamento continuo sia durante la fase iniziale di progettazione dell’impianto.

    Per ulteriori informazioni:

    Business Press
    Silvia Sala, Barbara Caremi, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected]
    tel + 39.02.72585.1

  • Una guida su tutto quello che c’è da sapere sull’energie rinnovabili

    Mai come in questo momento in Italia c’è così tanto spirito ecologista. Grazie anche alle campagne di sensibilizzazione sui mass-media: radio, televisioni, web… Ma anche perché, in un paese come il nostro, specialmente se si abita nelle grandi città, l’aria è sempre più irrespirabile; siamo schiavi delle nostre tecnologie e la richiesta di energia elettrica è sempre maggiore.

    Dopo i famosi accordi di Tokio e il pericolo del Global SuperStorm – una super tempesta causata dell’effetto serra e il conseguente innalzamento delle temperature – c’è sempre più voglia di fare del bene, oltre che a noi stessi e alle nostre coscienze, anche al nostro incantevole mondo. Ecco quindi il susseguirsi di argomenti interessanti come l’energie rinnovabili. Si sente sempre più parlare di pannelli solari e di fotovoltaico tanto da diventare non più come un argomento “futuro” ma argomento presente. Eppure, se prima sembrava cosa per pochi, adesso grazie al Conto Energia e agli incentivi statali è diventata cosa per tutti. Disponi di un tetto o di un giardino? Ci batte il sole tutto il giorno? Allora puoi aiutare anche tu concretamente l’ambiente, riducendo il costo di installazione grazie agli incentivi statali, magari realizzando anche un piccolo guadagno! Sì, perché installando un impianto fotovoltaico puoi produrre energia pulita per te, ma non solo: se installi un impianto grid-connected, cioè connesso direttamente alla rete, potete diventare dei veri e propri produttori di corrente elettrica pulita.

    Ma come funziona un impianto fotovoltaico?
    La tecnologia solare fotovoltaica si fonda sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori, come il silicio, di convertire direttamente l’energia delle radiazioni solari in energia elettrica. L’elemento di base è la cella fotovoltaica, una lamina molto sottile, composta di silicio, che, colpita dalle radiazioni solari, permette di produrre corrente elettrica continua. Più celle formano un modulo o
    pannello fotovoltaico.

    Campinoti & Bozzoni, azienda attiva sul mercato dell’energia dal 1961, ha pubblicato sul suo sito web un’interessantissima guida strutturata a FAQ su tutto quello che c’è da sapere sugli impianti fotovoltaici: dalla loro installazione fino agli incentivi statali del Conto Energia.

    L’azienda ha inaugurato il proprio settore di energie rinnovabili nel 2007 con la partecipazione alla costruzione di uno dei più estesi “parchi” fotovoltaici in italia: Cicalino1 (1MW) sito a Roccastrada (GR). Il Know How di impiantistica nella gestione dell’energia da quel momento diventa disponibile anche nel campo delle energie rinnovabili, con la possibilità di offrire anche in questo nuovo settore la serietà e la concretezza che da sempre ci contraddistingue.
    Campinoti & Bozzoni, è grado di realizzare impianti fotovoltaici dalla piccola alla grande taglia, su copertura o a terra, garantendo un servizio “chiavi in mano” dalla progettazione iniziale all’assistenza post realizzazione.

    Installare un impianto fotovoltaico è un investimento conveniente, alla portata di tutti e sopratutto contribuisce ad aiutare l’ambiente: visita il sito Campinoti & Bozzoni, scarica la guida in pdf e richiedi un preventivo gratuito.