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  • Due auto elettriche SEAT al Comune di Madrid

    La SEAT ha consegnato al Comune di Madrid due e-Altea XL Electric Ecomotive a emissioni zero.
    Ramón Paredes, Vicepresidente per le Relazioni Governative e Istituzionali della SEAT S.A. e del Gruppo Volkswagen in Spagna, ha consegnato al Sindaco della Capitale, la Signora Ana Botella, le due vetture nell’inconfondibile cornice della Piramide Fotovoltaica del Parco Juan Carlos I.

    Il Comune di Madrid incorporerà nella propria flotta istituzionale le due auto elettriche per cinque mesi, durante i quali saranno raccolti dati e informazioni utili prima dell’inizio della produzione di serie. Attualmente, la SEAT sta lavorando allo sviluppo di due tecnologie diverse: la Leon TwinDrive, ibrida plug-in, e la e-Altea, la prima vettura totalmente elettrica. Queste due alternative consentiranno alla Casa automobilistica di rispondere in maniera ottimale alle nuove esigenze del mercato.

    “Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione con la città di Madrid, i cui obiettivi sono di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di accrescere la competitività dell’economia spagnola” ha dichiarato Ramón Paredes, e ha sottolineato inoltre il fatto che “grazie al Centro Tecnico di Ricerca e Sviluppo, la SEAT è l’unica Casa automobilistica in grado di progettare, sviluppare e produrre una vettura elettrica in Spagna”.

    Nel ringraziare la SEAT per la consegna delle due auto elettriche, Ana Botella ha ribadito che “è un onore per la città poter contribuire ai test di un’Azienda così importante economicamente per Madrid e per la Spagna”. Il Sindaco ha messo in evidenza il fatto che “sin dalla sua fondazione, la SEAT ha sempre svolto un ruolo chiave nella modernizzazione del settore dei trasporti del Paese. Spero che le vetture elettriche inizino ad avere una presenza sempre più rilevante”.

    La SEAT è impegnata nella distribuzione di vetture elettriche per le flotte aziendali e istituzionali tanto che, nelle scorse settimane, ha messo a disposizione di Società di rilievo come Endesa, l’Istituto Catalano dell’Energia (ICAEN), l’Istituto per il Risparmio Energetico e la Diversificazione (IDAE) e il Comune di Barcellona, altre vetture a emissioni zero. Nei prossimi mesi è prevista l’ulteriore consegna di vetture con queste caratteristiche ad altri Dipartimenti governativi, Istituzioni e Aziende private.

    La e-Altea XL e la Leon Twind Drive, i primi modelli elettrici della SEAT
    Dotati di due tecnologie alternative e complementari, questi modelli offrono performance diverse. La e-Altea XL Electric Ecomotive, la prima SEAT completamente elettrica, vanta 135 chilometri di autonomia, una potenza massima di 115 CV (85kW), eroga una coppia massima di 270 Nm e raggiunge una velocità massima di 135 km/h. Una delle principali novità riguarda l’app per smartphone, che consente di programmare e controllare le operazioni di ricarica e del sistema di climatizzazione il quale, grazie ai pannelli fotovoltaici sul tetto, riduce la quantità di energia richiesta.

    La Leon TwinDrive Ecomotive, invece, combina al meglio i vantaggi della mobilità a emissioni zero con l’autonomia di una vettura a propulsione convenzionale. La TwinDrive consente di scegliere tra la modalità completamente elettrica o quella ibrida, senza dover cambiare abitudini o stile di guida. In modalità elettrica vanta ottime prestazioni, tra cui un’autonomia di 53 chilometri e una velocità massima di 120 km/h. Il consumo medio in modalità combinata si attesta a soli 1,7 litri/100 km con emissioni al di sotto dei 39 g/km, mentre la velocità massima è di 170 km/h.

    L’impegno della SEAT a favore della mobilità sostenibile e della protezione ambientale si estende anche a tutti i modelli in commercio: il 70% delle vetture vendute dalla SEAT in Spagna hanno emissioni sotto i 130 g/km di CO2.

    Promuovere l’elettromobilità
    La SEAT è, insieme al Comune di Barcellona, fondatrice e partner del progetto LIVE (Logistica per l’Implementazione del Veicolo Elettrico): un’iniziativa partita nel 2010 con l’obiettivo di incoraggiare l’uso dei veicoli elettrici nella città, e alla quale partecipano Aziende come Endesa e Siemens, oltre a B:SM, Società che gestisce i servizi per la mobilità urbana nella metropoli catalana.

    Inoltre, la SEAT, è coinvolta in altri progetti fra cui va menzionato CENIT VERDE: si tratta di un’iniziativa pubblico-privata, guidata dalla SEAT, che con il supporto del Governo, vede la partecipazione di imprese, università e centri di ricerca. L’obiettivo è la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione su base industriale di tecnologie per la produzione di veicoli elettrici in Spagna.

    La SEAT è l’unica Casa automobilistica in Spagna in grado di progettare, sviluppare, produrre e commercializzare vetture. Integrata nel Gruppo Volkswagen, la multinazionale con sede a Martorell (Barcellona), esporta l’80% della produzione in 75 Paesi nel mondo. La SEAT è leader del mercato in Spagna e nel 2011 ha raggiunto un volume d’affari pari a 5 miliardi di Euro e un totale di 350.000 vetture vendute.
    La SEAT conta 14.000 dipendenti e ha quattro siti produttivi: Zona Franca, El Prat de Llobregat e Martorell (Barcellona), dove si producono – fra gli altri – i modelli di successo quali Ibiza e Leon, e lo stabilimento del Gruppo Volkswagen a Palmela (Portogallo), per la produzione della monovolume Alhambra. La SEAT Mii viene prodotta nell’impianto di Bratislava (Slovacchia).

    La multinazionale spagnola ha inoltre un Centro Tecnico che si configura come un knowledge hub e che accoglie circa 900 esperti e ingegneri orientati a promuovere l’innovazione del primo investitore industriale in materia di R&D della Spagna. Nell’ambito del proprio impegno a tutela dell’ambiente, la SEAT svolge la propria attività in linea con i criteri di sostenibilità, riduzione del CO2, efficienza energetica, riciclo e riutilizzo delle risorse.

    In Italia la SEAT è parte di VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.p.A., Consociata del Gruppo Volkswagen e distributore nel nostro Paese, oltre che del Marchio spagnolo, anche degli autoveicoli Volkswagen, Audi, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali.

  • AUTO ELETTRICHE O CAR SHARING? GLI ITALIANI E LA ECOSOSTENIBILITÀ

    La sostenibilità ambientale e il risparmio energetico sono temi sempre più in primo piano anche nel settore automobilistico, un campo in cui la ricerca, negli ultimi anni, si è concentrata nell’individuazione e sviluppo di tecnologie a impatto zero. Nonostante questo, quasi 3 italiani su 10 ancora non conoscono la classe euro della propria automobile: è quanto emerge da un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online. Dalla ricerca risulta infatti che se il 19% del campione non è certo della classe Euro della propria macchina, quasi un italiano su 10 (9%) confessa di ignorarla del tutto.

    Rimandate in materia ‘Classe Eurole donne, bocciati i ragazzi: il 23% delle appartenenti al gentil sesso afferma infatti di non essere poi così certo di quanto inquini la propria auto e ben il 22% degli under25 confessa candidamente di non conoscere la classe euro.

    L’ecosostenibilità è indubbiamente un tema caldo, rilanciato anche dalla ricerca di auto parsimoniose nei consumi, ma gli italiani quanto sono realmente sensibili a questa esigenza sempre più incombente? La maggioranza (49%) alla domanda ‘Auto ecologica?’ risponde ‘Sì, grazie…ma solo se allo stesso prezzo della mia’, il 22% sarebbe disposto a spendere solo fino a 1.000€ in più al momento dell’acquisto per un’auto meno inquinante, mentre uno su cinque (20%) si dimostra scettico rispetto alla conversione all’elettrico, convinto che passerà ancora molto tempo e dichiara non aver intenzione di essere un precursore in questa tendenza. Infine il 9% del campione intervistato, esasperato dai continui rincari del carburante e con un occhio di riguardo alle tematiche ‘green’, ammette che rinuncerebbe addirittura alle vacanze pur di avere un’auto che inquini meno e che faccia risparmiare al momento del ‘pieno’.

    Sul fronte ‘auto elettriche’ il 45% degli italiani dichiara che in caso di acquisto vorrebbe dotarsi anche dell’apparecchiatura per la ricarica, il 22% dividerebbe la spesa con un amico o un vicino di casa mentre il 19% sceglierebbe di risparmiare per poi rivolgersi di volta in volta ai punti di ricarica disponibili. Infine, un più confuso 14% non ha ancora le idee ben chiare in materia, forse perché le informazioni che sono giunte finora non sono state molto precise.

    Oggi una valida alternativa all’auto elettrica è rappresentata dal car-sharing: condividere lo stesso mezzo con più persone è un buon modo per risparmiare e impegnarsi a inquinare meno. Il 44% degli intervistati ammette di essere a favore di questa iniziativa, ma purtroppo constata che nella propria zona il car-sharing è ancora un miraggio; il 21% degli italiani, attento all’ambiente e alle emissioni, ammette di trovarla una bella idea, mentre di opinione diametralmente opposta risulta il 13% del campione che, al grido di ‘ognuno con la propria auto!’ dichiara di non credere affatto in questo tipo di servizio. Alcuni italiani (23%), infine, si confermano gelosi del proprio mezzo di trasporto dichiarando di essere sì favorevoli al car-sharing, ma solo a patto di non mettere a disposizione la propria auto
    Nel complesso, dunque, il quadro raffigura un’opinione diffusa decisamente favorevole al car-sharing, frutto, probabilmente, della continua caccia al risparmio e dell’insostenibile congestione di molte città.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale sulle preferenze degli italiani riguardo al car-sharing: se fiorentini (39%), bolognesi (28%) e romani (26%) si professano attenti all’ambiente e alle emissioni nocive, sono per lo più cagliaritani e bresciani (entrambi nel 48% dei casi) ad ammettere che la propria zona è carente in materia. E mentre i veronesi (20%) sono tra gli italiani che credono meno in questa pratica di mobilità ecosostenibile, milanesi (32%), palermitani (28%) e torinesi (23%) dichiarano che il principio del car-sharing è sì lodevole, ma guai a metterlo in pratica condividendo la propria auto.

    ‘L’ecosostenibilità, oltre ad essere un vantaggio per la salute e l’ambiente, sta diventata oggi un’opportunità per risparmiare sul costo dei carburanti – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line –. Per questo consideriamo importanti i progressi e le innovazioni messe in atto dalle aziende automobilistiche e le iniziative delle amministrazioni comunali che favoriscono la diffusione dei servizi di car-sharing tra i cittadini. Le auto ibride o elettriche hanno ancora costi molto alti ma il futuro potrebbe riservarci delle sorprese interessanti.’

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  • Assicurazione.it: in Italia sempre ferme al 4% le auto ecosotenibili.

    Nonostante il bombardamento mediatico degli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da Assicurazione.it, il principale broker online italiano di assicurazioni auto e assicurazioni moto, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi giunte al sito negli ultimi tre mesi. È risaputo che circa il 40% dell’inquinamento urbano è causato dal trasporto privato e l’interesse dichiarato dai consumatori verso le auto ecosostenibili è molto alto. Per questo motivo tantissime case automobilistiche si stanno impegnando nella realizzazione di modelli amici dell’ambiente che, però, non riescono a trovare un vero spazio nel mercato. A frenare la diffusione delle auto ecosostenibili sono soprattutto i costi di acquisto. Per poter guidare un’auto amica dell’ambiente (specie se elettrica) si devono spendere in media più di 35.000€; meno per le auto ibride per le quali si riesce ad avere una buona resa anche con una spesa di poco superiore ai 20.000€, una cifra comunque considerevole. A differenza di quanto accade in altri Paesi europei (dalla Danimarca alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Francia), in Italia i contributi per l’acquisto di queste vetture tardano ad arrivare e molte auto ecologiche restano invendute. Unica eccezione il trasporto “istituzionale”; ad oggi sono soprattutto Enti pubblici o aziende ad acquistare le auto amiche dell’ambiente. Guardando ai dati dell’indagine di Assicurazione.it, la regione Italiana con il maggior numero di auto ecologiche guidate da privati è l’Emilia Romagna (7,35%), e forse anche per questo il comune di Parma ha reso noto di avere al vaglio un progetto di contributo straordinario (6.000€) per chi intende acquistare auto elettriche. Alle spalle dell’Emilia Romagna si trovano le Marche (6,69%) e il Piemonte (5,24%) che negli ultimi anni ha avviato anche importanti progetti di car e bike sharing. Fra i vincoli che ancora frenano la diffusione di questo tipo di auto c’è anche la scarsissima capillarità della rete di rifornimento. Nonostante alcuni progetti sperimentali in atto in alcune città italiane (Milano come Roma, Brescia come Pisa) poter ricaricare o rifornire veicoli alimentati con energie alternative non è semplice e anche per questo, forse, si spiegano gli ultimi posti di Calabria e Sardegna nella classifica delle regioni italiane con un parco auto “verde”. Se le case automobilistiche non sembrano essere intenzionate ad investire sull’Italia per i loro modelli “ecologici”, anche le compagnie assicurative sembrano essere in attesa di sviluppi sostanziali del mercato. Ad oggi solo alcune assicurazioni online premiano le auto meno inquinanti con tariffe più vantaggiose rispetto allo stesso modello con alimentazione diesel o benzina, mentre quasi tutte le altre riservano alle auto ecologiche tariffe più basse rispetto ai modelli diesel, ma spesso identiche (se non più care) di quelle a benzina. È probabile che i nuovi rincari dei carburanti spingano tanti italiani a riconsiderare se non l’acquisto di auto elettriche, quantomeno quello di veicoli ibridi o alimentati con gas metano o GPL, ma allo stato attuale queste sono le percentuali di auto con alimentazione a basso impatto ambientale guidate da privati nelle venti regioni italiane: Emilia Romagna 7,35% Marche 6,69% Piemonte 5,24% Umbria 4,93% Veneto 4,86% Toscana 4,67% Lombardia 4,14% Abruzzo 3,63% Campania 3,62% Molise 3,49% Lazio 3,49% Puglia 2,93% Basilicata 2,70% Liguria 2,64% Trentino A.A. 2,58% Valle d’Aosta 2,42% Friuli V.G. 2,04% Sicilia 2,02% Sardegna 1,79% Calabria 1,71%

  • Electricmobility.it, il sito della mobilità elettrica è on line

    Electricmobility.it, il sito della mobilità elettrica è on line


    comunicato stampa

    Electricmobility.it, on line da settembre 2010, ha l’obiettivo di promuovere la mobilità elettrica di persone e merci, attraverso la diffusione di informazioni rigorose e aggiornate.

    Nel settore dell’elettrico, in rapido e costante sviluppo, l’informazione avrà un ruolo fondamentale per orientare le scelte e i comportamenti dei decisori delle politiche di mobilità elettrica e degli utenti finali.

    Il sito si presenta quindi come guida, integrazione e verifica delle informazioni sulla ricerca, sul mercato e sugli sviluppi tecnologici riguardanti la mobilità elettrica, con un approccio volto all’approfondimento tecnico-scientifico, all’attenzione per le iniziative pubbliche e private e per il mercato.

    Electricmobility.it si propone di diventare un partner qualificato per le aziende attive nel settore della mobilità elettrica (produttori di veicoli), per i costruttori di sistemi innovativi di trasporto collettivo (tram, people mover, altri sistemi intermedi, bus elettrici e ibridi), per i produttori di colonnine di ricarica, per i fornitori di tecnologie e soluzioni per trazione elettrica, nonché per tutti gli Enti pubblici interessati alla mobilità elettrica, ai suoi sviluppi e alle sue potenzialità

    Il target di electricmobility.it è dunque rappresentato in particolare da decisori delle politiche di mobilità (Ministeri, Assessorati e Direzioni di Regioni ed Enti Locali), esperti del settore, fornitori di veicoli elettrici e di tecnologie complementari, ma anche da utenti, attuali e futuri, di mobilità elettrica.

    Il sito è realizzato e gestito da LeM, società di consulenza trasportistica e manageriale leader nel settore della mobilità, che vanta un ampio e consolidato sistema di relazioni con la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale e con le principali aziende del settore.

    Electricmobility.it nasce dalla collaborazione di LeM Consulting con Enel nello sviluppo dei progetti finalizzati alla diffusione dei veicoli elettrici e delle reti di ricarica, e dall’esperienza di successo di clickmobility.it, attivo dal 2001 e punto di riferimento dell’informazione Web sulla mobilità e il trasporto passeggeri. L’obiettivo è quello di integrare la consolidata community di clickmobility.it (circa 7.000 iscritti che ricoprono principalmente ruoli di vertice nel settore) con la nuova aggregazione che si va costituendo intorno ad electricmobility.it.

    Il coinvolgimento e sostegno di un numero selezionato di partner e collaborazioni di elevato profilo, garantirà la qualità dell’informazione e nel contempo l’elevata visibilità e penetrazione sul mercato dei partner stessi.

    Per eventuali ulteriori informazioni, il team di Electricmobility.it è al MOTORSHOW di bologna dal 4 al 12 dicembre 2010, oppure sempre a vostra disposizione a disposizione allo 010.5740289; mail: [email protected].

  • NH Hoteles espande la sua rete di punti di ricarica per auto elettriche in cinque paesi europei

    Tre città in Spagna, due in Germania, tre in Austria, due in Olanda e ben 10 città italiane saranno le destinazioni dei primi punti della rete di ricarica per veicoli elettrici che NH Hoteles sta implementando nei parcheggi dei suoi hotel europei. La catena diventa, così, il primo gruppo alberghiero ad offrire questo servizio nelle sue strutture.
    Coerente con il suo ambizioso Piano Ambientale (che prevede di ridurre del 20% le emissioni di CO2, il consumo di energia e di acqua entro il 2012), NH Hoteles vuole continuare ad essere pioniera nell’introduzione di misure per migliorare l’efficienza energetica, incoraggiando l’utilizzo di energie pulite promuovendo, così, l’uso di autoveicoli più rispettosi dell’ambiente.
    In tutta Europa saranno inizialmente 31 le strutture ad accogliere queste stazioni di ricarica intelligenti che incorporano il sistema SICVE, in grado di gestire il processo di ricarica in tempo reale, identificare il veicolo e il suo proprietario, calcolare le emissioni di CO2 o avvertire con un sms il conducente quando la ricarica è completata. In totale, NH Hoteles metterà in funzione non meno di 43 punti di ricarica.

    In Spagna, questo servizio sarà implementato in quattro città. Madrid (NH Sanvy e NH Eurobuilding), con 4 punti di ricarica, Barcellona (nell’NH Costanza, NH Podium, NH Calderón e NH Numancia) con altri sei, Siviglia, con un dispositivo per auto e moto nell’NH Central Convenciones, e presto anche Pamplona avrà questo sistema.

    L’Austria, con quattro punti di ricarica presso l’NH Vienna Airport e uno nell’NH Salzburg-City, è il paese con il secondo maggior numero di dispositivi già attivi della catena alberghiera. Mentre la Germania, con punti di ricarica tanto presso l’hotel a Berlino (NH Berlin Mitte), come anche a Norimberga (NH Nuernberg City e NH Fuerth Nuernberg), la segue da vicino.

    La maggiore distribuzione prevista per i prossimi mesi è stata pianificata in Italia, saranno ospitati nuovi parcheggi per auto elettriche in ben 10 città a partire dall’NH Concordia di Sesto San Giovanni e a seguire Milano, Venezia, Roma, Torino, Genova, Pisa, Bologna, Vicenza, Padova e Bergamo. Questi saranno implementati, tra l’altro, in strutture con tipologie molto diverse tra loro, partendo dagli hotel di design come NHow Milano o NH Milano Fiera, progettato da Dominique Perrault, fino alle eleganti strutture più vacanziere come il romano NH Giustiniano, agli hotel “aeroportuali” come NH Orio al Serio, a Bergamo, o agli alberghi della categoria Express, come l’NH Bologna Villanova.

    I nuovi punti di rifornimento per veicoli elettrici installati da NH Hoteles dispongono di un sistema di allarme che avverte la reception dell’hotel o il client stesso (sul suo telefono cellulare o al suo indirizzo di posta elettronica) quando il veicolo è stato completamente ricaricato o se si sono verificate eventuali anomalie che possano aver pregiudicato il processo di caricamento. Gestiscono, inoltre, la modalità di pagamento e prevedono un sistema automatico per l’emissione delle fatture.

    Grazie al loro pionieristico sistema SICVE (Sistema Integrale di Ricarica per Veicoli Elettrici) gli impianti di ricarica garantiscono una qualità e uno standard universale, essendo compatibili con tutte le marche e tutte le case costruttrici di autoveicoli.

    NH Hoteles offrirà questo servizio ai propri clienti in forma gratuita. I conducenti di veicoli elettrici saranno gli unici, inoltre, che potranno accedere senza alcun costo ai parcheggi della catena alberghiera.

    INFORMAZIONI SU NH HOTELES
    NH Hoteles (www.nh-hotels.com) occupa il terzo posto nelle classifiche europee di hotels d’affari. NH Hoteles gestisce 398 alberghi con 60.605 camere in 24 paesi di Europa, America e Africa. In italia NH è presente con hotel a Milano, hotel a Torino, Hotel a Roma e in numerose altre città della penisola. Attualmente NH Hoteles ha in corso 41 progetti di nuovi alberghi in costruzione per un totale di circa 7.000 nuove camere.
    Gli hotel NH si distinguono per la loro qualità tanto nel servizio come nelle strutture, con una decorazione molto curata, pensata per soddisfare tutti i gusti, in modo che qualsiasi tipo di cliente si senta a proprio agio. In tutti gli alberghi è presente la più avanzata tecnologia per facilitare sia il lavoro che l’intrattenimento.
    La ristorazione è un’altra delle priorità degli alberghi della catena, che propone ai suoi clienti una cucina di altissima qualità.
    NH Hoteles è una società attiva nell’ambito del Corporate Responsibility. Il gruppo offre servizi alberghieri all’avanguardia, tanto da anticipare esigenze e necessità dei suoi interlocutori (dipendenti, clienti, azionisti, fornitori ecc.) si assume la responsabilità nei confronti delle generazioni future in nome dello sviluppo sostenibile e del rispetto per l’ambiente.
    NH Hoteles è quotata alla borsa di Madrid.

  • Incentivi per veicoli elettrici, una prima risposta nazionale al problema dell’inquinamento atmosferico

    Ad oggi, solo il Regno Unito e gli Stati Uniti sembra siano i soli Paesi ad aver recepito al meglio il concetto moderno di auto “green”, una svolta importante per il mercato della vendita di veicoli, per venire incontro e cercare di risolvere al più presto i problemi legati all’inquinamento atmosferico, all’impatto ambientale, al risparmio energetico. L’Italia dopo una fase iniziale di smarrimento e semi-incoscienza, sembra alla fine, esser riuscita a colmare il gap che la allontana, di fatto, dalle due Grandi indirizzando la sue condotte programmatiche verso un’apertura più sostanziale ed efficace nei confronti del mercato dei mezzi elettrici.

    Le manovre di incentivi per veicoli ecologici ed elettrici varate dal Consiglio dei Ministri sono, infatti, una prova inconfutabile di un primo concreto interessamento del Governo italiano alle problematiche ambientali, nuove importanti misure per il rilancio del mercato dell’auto, in primis, e per aderire, in piena forma, agli obiettivi di riduzione del gas serra prefissati dall’Europa e contenuti nel Piano Clima della stessa Comunità Europea. D’altronde l’ auto elettrica rappresenta una più che efficace risposta allo smog delle città, allo stress del traffico urbano o del parcheggio impossibile, una soluzione ottimale per chi è costretto alla mobilità nei grandi centri e deve districarsi, impietosamente, tra zone a traffico limitato e obblighi comunali di circolazione a targhe pari e dispari.

    Estrima SRL, azienda di Pordenone è, oggi, una nuova realtà imprenditoriale nel mercato emergente della produzione e vendita di auto elettriche con soluzioni di veicoli ecologici che possano garantire eguali prestazioni e sicurezza di un mini car dello stesso segmento, con tutte le opportunità e i vantaggi delle auto a motore elettrico. Economicità, praticità, design, ambiente, questi i principi che hanno ispirato la produzione di Birò, il veicolo a quattro ruote della casa friulana, che offre un ventaglio di proposte d’autovetture elettriche competitivo ed esclusivo, un nuovo concept d’auto per sostenere la tua guida ecologica.