Tag: attualità

  • Benvenuto ad Ivan , ultimo nato nella comunità di Scientology di Roma

    Roma, 8 settembre 2014 – Un giorno importante per Matteo e Valentina, giovani neogenitori della comunità di Scientology. Ieri , alle ore 17, la Chiesa di Scientology di Roma hanno dato il benvenuto al loro splendido bimbo, Ivan, alla presenza della comunità dei fedeli, parenti e amici della giovane coppia.

    Oltre cento persone hanno ascoltato l’emozionante cerimonia officiata dal Ministro della religione di Scientology, il cui testo è stato redatto dal fondatore di Scientology, il filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard.

    La religione di Scientology prevede questa cerimonia per celebrare i nuovi genitori e presentare il neonato alla comunità. La cerimonia di “battesimo” di Scientology ha un ulteriore significato per i fedeli. Gli Scientologist riconoscono l’immortalità dell’essere spirituale come uno tra i principi fondamentali della religione di Scientology. Ne consegue che, nell’iniziare una nuova vita, l’individuo in quanto essere spirituale potrebbe trovarsi disorientato. Perciò è ritenuto importante che i neonati siano orientati verso la nuova famiglia ed il loro ambiente per portarli a comunicare con essi.

    Nella cerimonia di “battesimo” di Scientology, un bambino riceve ufficialmente la sua nuova identità, viene presentato ai suoi genitori e padrini e accolto caldamente dalla congregazione.

    La cerimonia di battesimo ricorda anche ai genitori e padrini le loro responsabilità verso il neonato. Non ultima è quella di comunicare la propria esperienza e fornire una guida, tenendo bene a mente che spetta ad ogni singolo individuo scegliere quella che sarà la propria strada nella vita.

    Al termine il Cappellano ha invitato i presenti a festeggiare il lieto evento nella sede di via della Maglianella, nel verde del suo parco.

    Ha anche sollecitato a prendere consapevolezza e ad attivarsi nelle numerose iniziative sociali per la prevenzione alle droghe (La Verità sulle Droghe), la promozione dei diritti umani (Uniti per i Diritti Umani), il miglioramento dell’istruzione e del livello morale con i principi di buon senso de La Via della Felicità, il ripristino della dignità attraverso la riforma dell’industria psichiatrica (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) e l’aiuto indiscriminato alle popolazioni del mondo con i Ministri Volontari.

    Ispirati dalla frase di L. Ron Hubbard, secondo cui “Un essere è di valore nella misura in cui può servire gli altri”, questi programmi ricevono il sostegno partecipativo e finanziario della Chiesa di Scientology e dei suoi fedeli per innalzare il livello della cultura, in cui i figli, il futuro dell’umanità, possano vivere in pace. Questo è stato anche l’augurio rivolto oggi a Ivan.

    Per informazioni: scientology.it

  • Eva Longoria sulla copertina di Maxim di Marzo

    Solare sensuale, coinvolgente, inarrestabile: chi è? La texana Eva Longoria. E’ stata la più sexy casalinga disperata della storia, oggi è una potentissima donna di business.E’ stata eletta la donna dell’anno da Maxim America.

    MAXIM DI MARZO 2014: IN COPERTINA EVA LONGORIA

    MAXIM DI MARZO 2014: IN COPERTINA EVA LONGORIA

    Il numero di marzo di MAXIM è da qualche giorno in edicola: nel mese della Festa della Donna mese tre bellissime donne si mettono a nudo e ci raccontano i loro successi lavorativi e personali: Eva Longoria, Lola Ponce e Melanie Marden.

    Maxim è la testata edita da P.E.I, Prodotti Editoriali Internazionali srl.

    Questo mese la testata ha come Première Dame in copertina Eva Longoria, la bellissima e famosissima attrice texana per la terza volta su una copertina di Maxim. Conosciuta da tutti grazie al successo ottenuto in tutto il mondo con la serie televisiva “Desperate Housewives”, oggi è sia una famosa attrice ma anche una producer, una businesswoman e una filantropa. Nei ritagli di tempo liberi ama cucinare e si definisce una donna “domestica” che accoglie gli amici con i “capelli sporchi di farina”.

    Ma non possono mancare nel mese della Festa della Donna le altre due dame famose che si raccontano: Lola Ponce, la famosissima cantante genovese che ora vive a Miami tra poco bis-mamma, e Melanie Marden, la Femme Fatale del cinema indipendente americano che ha iniziato la sua carriera con Mattel che la incorona come Barbie vivente ora non solo attrice ma anche producer.

    Dir. di Maxim Paolo Gelmi ritratto

    Dir. di Maxim Paolo Gelmi ritratto

    Da segnalare come argomento del mese: “30 motivi per uscire dal letargo“. E per uscire dal letargo bisogna parlare di attività all’aria aperta, di primavera…e quindi non ci si può dimenticare degli Scooters. Cinema, moda, novità tecnologiche e interviste vi aspettano poi anche questo mese in edicola.

    Per quanto rigurda l’editoriale di questo mese: il Direttore Paolo Gelmi e la rivista dedicano il numero di marzo 2014 a tutte le donne.

    Ufficio stampa:
    BLU WOM MILANO SRL
    Patrizia Fabretti
    [email protected]
    20123 Milano- Via Sant’Agnese,
    14 – tel 02 87384640

  • Crisi occupazionale e riforma del sistema nel mondo del lavoro: ne parla l’avv. Marco Carra

    Il noto avvocato mantovano Marco Carra, consigliere di Regione in Lombardia da sempre molto sensibile e recettivo verso le attuali problematiche legate alla crisi occupazionale e alla crescente disoccupazione giovanile, ha espresso degli interessanti commenti al riguardo, condividendo ampiamente le opinioni del collega avvocato Umberto Ambrosoli, con il quale si è creato un rapporto di reciproca stima e ammirazione anche per dialogare in modo costruttivo sui temi sociali e collettivi più delicati e complessi e individuare insieme soluzioni concrete ed efficaci.

    Carra in riferimento alle emergenze provocate dalla incalzante crisi del lavoro spiega “Oggi la sfida fondamentale è quella di disegnare un efficace sistema di ricollocamento e di politiche attive del lavoro. Non si possono dare risposte vecchie a problemi nuovi. Oggi servono politiche attive più robuste e un piano straordinario per l’occupazione: dai percorsi per la formazione continua e la riqualificazione professionale di chi viene espulso dal mondo del lavoro, alla riforma dell’incontro tra domanda e offerta, fino a un sistema di formazione professionale orientato all’occupabilità“.

    E sottolinea “Se non sappiamo rilanciare lo sviluppo, aumenterà sempre più la crisi occupazionale, soprattutto quella giovanile. Bisognerebbe, quando si rimane senza lavoro, poter ricevere il supporto di un reddito minimo garantito e la possibilità di essere formati in base alle figure professionali richieste dal mercato“. Carra ritiene che deve essere data particolare attenzione alla formazione, poiché la politica dei voucher è ormai superata e inadeguata e serve una pianificazione progettuale mirata dei servizi pubblici per il lavoro, in grado di inserire efficacemente i giovani e ideare nuove politiche rivolte alla tutela degli over 60.

  • Giovanni Gelmetti parla di grandi temi di attualità: violenza collettiva e perversioni sociali

    D- E’ informato dell’intervista rilasciata da Lapo Elkann sugli abusi sessuali subiti in gioventù? Cosa ne pensa di questa confessione così spinosa verso l’opinione pubblica?

    R- Si, l’ho letto su internet e mi dispiace per ciò che gli è successo. Trovo sia stato molto intelligente e coraggioso a portare la testimonianza di una sua esperienza così forte e negativa, che ha caratterizzato la sua vita.

    D- Ritiene che in qualche modo la crisi economica globale abbia acutizzato i problemi di disagio psichico e comportamentale di tipo violento?

    R- Credo di si, perché sono convinto che le crisi in generale portano tutto all’eccesso, dunque anche gli stati d’animo, le emozioni, le azioni e le reazioni di ognuno di noi.

    D- Il fenomeno dilagante del bullismo è un segnale di predisposizione alla violenza collettiva fin da giovani?

    R- Credo sia un problema che ci sia sempre stato. Probabilmente tutto parte da delle fragilità caratteriali di singoli che si aggregano in compagnie, in “branchi”.

    D- La carente educazione ai valori portanti e i messaggi mediatici distorti possono creare dei potenziali modelli violenti e pericolosi da emulare?

    R- Certamente, sono convinto di ciò.

    D- Quali possono essere le misure di efficace prevenzione per combattere violenza e perversioni sociali?

    R- Secondo la mia opinione è fondamentale che ogni essere umano riesca ad appassionarsi a qualche cosa, che sia uno sport o una vocazione, che non ha niente a che fare con il successo. È una ricetta importantissima, il fatto che ognuno riesca a fare ciò che gli piace veramente. Dovrebbe essere insegnato e coltivato già dai primi anni, quando i bambini, intorno ai 4/5 anni, iniziano ad andare all’asilo e poi a scuola.

    D- Cosa pensa del programma anti violenza a New York di Rudolf Giuliani? Potrebbe essere adatto anche in Italia come programma risolutivo?

    R- Il programma di Rudolf Giuliani a New York, è stato applicato in un contesto di regole che qua in Italia non ci sono. Se ci fossero le stesse regole e le stesse leggi, un altro Rudolf Giuliani del Bel Paese, potrebbe ottenere gli stessi risultati, in quanto il programma è una medicina che da gli stessi risultati, solo se coesistono le stesse regole e le stesse caratteristiche.

    D- Il nuovo modello di disciplina comportamentale degli hooligan inglesi può essere un esempio di rieducazione sociale ben mirata?

    R- Da quando è accaduta la famosa strage dell’Heysel durante un’importantissima partita della Coppa UEFA, tra Juventus e Liverpool, dove l’atto di violenza degli hooligan ha causato numerosissimi morti e feriti, di sicuro l’Inghilterra ha iniziato ad applicare una delle loro grandi capacità: educare. Hanno dovuto e potuto attuare questo tipo di programma di rieducazione che, come dicevo anche prima, è un ottimo esempio, ma che funziona solo con le loro leggi, le loro regole e nel loro contesto.

  • ELVIS PRESLEY, IL RE DEL ROCK, NELLE FILA DELL’FBI

    di Irene Conti

    L’unico e vero Re del Rock è stato e sarà sempre Elvis “the Pelvis” Presley, così chiamato per il suo modo particolare di muovere il bacino. Nacque nel 1935 e divenne famoso negli anni ’50 come cantante e attore. La sua fama si espanse dappertutto e venne incoronato come “Re del Rock ‘n Roll”, di cui ancora detiene lo scettro. Tantissimi hanno provato ad imitarlo ma nessuno ha mai avuto la sua carica, il suo sex-appeal, la sua voce particolare. “Un bianco con la voce da nero”, come lo definì Louis Armstrong. Della sua carriera si sa tutto, ma in questi giorni è stata data la notizia che Elvis chiese all’allora Presidente degli USA Nixon, di arruolarlo nell’FBI. Il 21 Dicembre 1970, mentre era a bordo di un aereo dell’American Airlines, con rotta verso Washington, su dei fogli di carta intestata della Compagnia aerea, scrisse una lettera molto particolare al Presidente degli Stati Uniti. Cinque fogli scritti con una sintassi che lasciava molto a desiderare, con le maiuscole messe a caso, in cui dissertava su argomenti politici interni, sull’America e i suoi valori, sulle minacce, a suo dire, verso la nazione da forze invisibili ma forti, come il comunismo, la droga, le Black Panters, gli studenti, ma soprattutto i Beatles. Nella lettera, inserita in un libro che il giornale americano Daily Mail ha anticipato, Elvis chiedeva di essere nominato agente segreto presso l’FBI, nel reparto Narcotics and Dangerous Drugs, ed essere in prima linea nella lotta contro la criminalità che il paese stava combattendo. Anche se egli stesso faceva uso di droghe (barbiturici, anfetamine e simili) il cantante riuscì a convincere Nixon con degli argomenti molto persuasivi. Aveva studiato a fondo ciò che l’abuso di droghe comportava; tutte le tecniche di lavaggio del cervello che, a suo avviso, i comunisti stavano perpetrando, e i Beatles tra i nemici peggiori, in quanto guadagnavano molti soldi in America con le tournée e poi diffamavano e calunniavano gli Stati Uniti. Essendo un artista, poi, non avrebbe destato sospetti e avrebbe potuto agire indisturbato. Elvis Presley volle consegnare personalmente la lettera all’ingresso della Casa Bianca e andò in albergo ad attendere la risposta, dove si era registrato sotto il nome di Jon Burrows. Nixon, quando lesse la lettera, indisse una riunione nel famoso Studio Ovale. Dopo un’accesa discussione Presley fu invitato alla Casa Bianca dove fu assoldato come agente federale. A quanto pare Presley, però, non catturò nessun nemico. L’Archivio dell’FBI rivela il particolare rapporto tra il cantante e tutto il “sistema del potere” americano. I Files dell’FBI svelano anche delle registrazioni riguardanti lettere scritte dai fans per commentare le sue performances, filmati, documenti circa delle minacce di morte e che fosse il bersaglio di estorsioni. Tutte queste notizie sono state raccolte in un dossier di circa 683 pagine, oggi digitalizzate su dei CD-ROM. Thomas Fensch, che ha scritto il libro “The FBI Files On Elvis Presley” (I files dell’FBI su Evis Presley), all’interno, in accordo proprio col “Bureau”, dichiara che i testi sono datati in un periodo che va dal 1956 al 1981e rappresentano un : “ microcosmo [di Elvis Presley] dietro le scene della vita”. L’FBI, a quanto pare era molto interessato alla morte del cantante, le circostanze in cui era avvenuta, le cause, la probabilità che Elvis fosse vittima di una “lista nera” e in particolare, proprio, il bersaglio di estorsioni da parte di un dottore Sudafricano, un certo Laurenz johannes Griessel-Landau. La vita e, specialmente, la morte di Elvis, è stata sempre avvolta da un alone di mistero. Queste notizie uscite sui media circa l’arruolamento del Re del Rock nelle fila dell’FBI; i dossiers del Bureau su di lui datati fino al 1981, quando Elvis era già morto da 4 anni; la sua stessa morte su cui non è mai stata fatta totale chiarezza, lasciano ancora molti dubbi e tante domande senza risposta. Notizie, casualmente, uscite all’indomani dell’anniversario della sua morte avvenuto il 16 agosto 1977.

  • Italia Libera e Attiva è on line

    Italia Libera e Attiva è anzitutto un’associazione volta a coinvolgere giovani e meno giovani nel mondo della buona politica, della cultura e delle innovazioni del Made in Italy.
    Accanto a questo, c’è un blog che coniuga l’informazione nazionale, e quindi aggiornare i nostri lettori su ciò che accade nel nostro Paese e allargare gli orizzonti, per un’informazione globale nel vero senso della parola. Iscrivendosi gratuitamente si possono intavolare idee culturali e ideologiche con uno scopo ben preciso, dare vita ad un vero Laboratorio Culturale e Politico dove confrontarsi e formarsi idee non precostituite, e scevre da ogni condizionamento.

    http://mag.italialiberaeattiva.com/

    https://www.facebook.com/Italialiberaeattiva

    Twitter @ila2013

  • Aruba, l’isola ecosostenibile!

    Aruba, l’isola caraibica dove splende sempre il sole è seriamente intenzionata a diventare una delle prime isole totalmente eco-sostenibili del pianeta: il settore pubblico, il settore privato e numerosi volontari di Aruba stanno lavorando fianco a fianco per proteggere l’ambiente e garantire uno sviluppo sostenibile alle generazioni presenti e a quelle future.

    I progetti e le iniziative che si stanno svolgendo sull’isola vanno dall’educazione e formazione sulle buone pratiche ambientali alle riqualificazioni urbane, dalla protezione dell’ecosistema dell’isola all’utilizzo di energia verde e di nuove tecnologie.

    Tra le priorità quella di ridurre la dipendenza da combustibili petroliferi e le emissioni di CO2: con questo obiettivo è nata la collaborazione tra Aruba e la Carbon War Room, che mira a rendere l’isola la prima economia basata al 100% su energia sostenibile, con l’obiettivo di diventare un esempio per le altre isole e nazioni.

    In questa direzione, l’isola ha fatto un grande passo avanti nella produzione di energia alternativa nel 2009 con l’apertura ufficiale del Vader Piet Wind Park nella punta a Est dell’isola, un importantissimo evento che ha reso Aruba una delle isole più all’avanguardia nell’uso dell’energia alternativa.

    Durante il Seminario sulle energie rinnovabile e lo sviluppo sostenibile tenutosi ad Oranjestad, diversi professori dell’Università di Harvard hanno confermato la posizione d’avanguardia che Aruba ha assunto come esempio pilota nella sostenibilità e nell’impiego dell’energia rinnovabile: il professor George Baker afferma “le opportunità dello sviluppo rinnovabile ad Aruba sono veramente straordinarie. Aruba può davvero essere un modello per il mondo in termini di luogo sostenibile in cui vivere e lavorare”. La costante presenza ad Aruba di sole, vento, correnti oceaniche e onde infatti, rendono l’isola un luogo ideale per ricerche e progetti pionieri nel campo delle tecnologie e delle energie rinnovabili.

    Inoltre, per la protezione delle proprie coste, dal 1994 Aruba ha lanciato l’Aruba Reef Care Project, un evento al quale abitanti e visitatori dell’isola sono invitati a partecipare e che consiste nella rimozione di rifiuti dalle scogliere, dalle spiagge pubbliche e dalle acque meno profonde.

    Anche dal punto di vista della riqualificazione urbana Aruba ha intrapreso diversi progetti per migliorare la qualità della vita sull’isola sempre nel rispetto dell’ambiente, come il Green Corridor, che consiste nell’ampliamento dell’attuale strada tra Oranjestad e San Nicolas mantenendo le aree verdi che si sviluppano lungo di essa e rendendole più usufruibili tramite piste ciclabili, illuminazione sostenibili e giardini, o l’Aruba Linear Park, un lungomare di 16 chilometri che includerà sentieri pedonali, chioschi, parcheggi, e molto verde, un luogo dove visitatori e abitanti dell’isola potranno rilassarsi e godersi il panorama e la brezza marina.

    Anche il settore privato è molto attento all’ambiente: diversi marchi e certificati, come il Green Globe o l’EarthCheck, attestano che numerose strutture sull’Isola si stanno adoperando per promuovere un turismo sostenibile. LEnvironmental Commitee of the Aruba Hotel & Tourism Association (AHATA), attivo ormai da 15 anni, unisce rappresentanti di hotel, cittadini, fondazioni e organizzazioni pubbliche e private che hanno l’obiettivo di trasmettere e diffondere una maggior consapevolezza in merito alle 3R, e cioè Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

    E infine, numerosi gruppi autonomi si sono organizzati per difendere la natura sull’isola: l’Aruba Birdlife Conservation per la protezione della biodiversità ed in particolare dei volatili, il TortugAruba Save-the-Sea Turtles, un gruppo di volontari che si adopera per la protezione delle tartarughe, il Donkey Sanctury Aruba, un’organizzazione no-profit formata da volontari che forniscono un paradiso sicuro per gli asini, o l’Animal Rights Aruba, un’organizzazione di volontari attivi nella cura, la sterilizzazione, il salvataggio e le campagne di adozione per cani e gatti.

    Insomma, davvero tutti ad Aruba si stanno impegnando per garantire un miglioramento della qualità della vita degli abitanti dell’isola e dei suoi visitatori senza per questo danneggiare l’ambiente.

    Per maggiori informazioni sull’ Isola di Aruba:

    Global Tourist

    Tel. 011 – 8227630

    Email [email protected]

    Website: www.aruba.com

    Cogliamo inoltre l’occasione per annunciarvi che siamo presenti su Facebook https://www.facebook.com/ArubaTurismo e su Twitter https://twitter.com/#!/IsolaDiAruba

  • Convegno Internazionale – 14 giugno 2013 – Cantieri OGR “Turismo Accessibile e Piemonte for All”

    Si terrà venerdì 14 giugno a Torino, dalle 9,30 alle 17, 30, presso i Cantieri OGR Officine Grandi Riparazioni (uno spazio concepito come luogo di esplorazione e produzione nel campo delle discipline contemporanee, grazie a un progetto della Società Consortile OGR-Crt), il Convegno Internazionale “Turismo Accessibile e Piemonte for All” – Dal Piemonte all’Europa: Potenzialità e opportunità del mercato del turismo accessibile.

    La giornata di lavori, in cui interverranno esponenti di rilievo nazionale e internazionale sulla tematica, vedrà la partecipazione dell’assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e alle Pari Opportunità, Giovanna Quaglia.

    Un appuntamento importante che ha ricevuto il patrocinio dell’Enit ed è organizzato da Turismabile, nell’ambito dei piani di sviluppo del Turismo Accessibile della Regione Piemonte, territorio all’avanguardia su questa tematica e da anni impegnata a favorirne lo sviluppo. Turismabile, progetto nato nel 2007 per volere della Regione stessa in sinergia con la CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, è da sempre in prima fila nell’organizzazione di iniziative volte alla promozione, in Italia e all’estero, del Piemonte come territorio fruibile da tutti.

    L’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che nel mondo circa 1 miliardo di persone presentano una disabilità, più o meno lieve, e circa 130 milioni in tutta Europa. Numeri, questi, che confermano che si tratta di un segmento di mercato importante e certamente non trascurabile.

    Come evidenzia il Libro Bianco sul Turismo per Tutti in Italia, il sempre crescente numero di Bandi e progetti sul Turismo Accessibile è la dimostrazione di come questa tematica stia diventando parte integrante dei piani di sviluppo regionali e nazionali. Basti pensare che la Regione Piemonte, assessorato Pari Opportunità, per il 2013 ha stanziato circa un milione di euro per la promozione della cultura di parità e non discriminazione in ambito turistico.

    Durante il Convegno verrà presentata l’Indagine “Turismo Accessibile e Piemonte per tutti: ricerca sulla percezione di Tour Operator nazionali e internazionali”, che tra gli altri risultati svela che ben l’85% degli intervistati T.O. dichiara di aver proposto e realizzato per i propri clienti viaggi accessibili.

    L’evento è reso possibile anche dalla partecipazione di importanti Partner quali Neatech, Gruppo Di Viesto, Asso Viaggi, NH Hotels e CTA Consorzio Torinese Autoservizi.

    Il programma del Convegno è visualizzabile sul sito di Turismabile all’indirizzo: http://www.turismabile.it/it/notizie/notizia.php?id_notizia=575

    Il convegno avrà la traduzione simultanea ITA/ENG e per le persone sorde è previsto l’interpretariato Lis e servizio di sottotitolazione – in respeaking a cura dell’Associazione CulturAbile

    Si allegano dépliant della manifestazione e linee guida del Convegno

    Per iscrizioni e informazioni: [email protected] – Tel: 011.319.81.45

  • DOVE IN… è on line

    Anche il famoso periodo DOVE IN, che da anni siamo abituati a trovare in distribuzione gratuita nei comuni tra Lucca, Livorno e Pisa è passato a digitale…

    Ma tranquilli non verrà abbandonata la versione cartacea ma ad essa verrà affincato un sito web (www.dovein.net) dal quale sarà possibile consultare gli ultimi numeri della rivista oltre a tanti altri utili servizi che il web ci consente.

    A breve sarà lanciata anche un APP per tutti i tipi di cellulari o tablet con tanti utilissimi servizi.

    La grafic a e l’immagini sono curate dallo Studio Fotografico “Il Vostro SI“.

  • Parte il Blog di Marco Crescenzi, Presidente ASVI, su ‘Il Fatto Quotidiano’: ‘Nuove Frontiere Sociali, le sue storie e i suoi protagonisti.’

    Sarà dedicato alle nuove frontiere sociali ed alla innovazione sociale, alle sue storie e ai suoi protagonisti in Italia e nel mondo.
    Esperienze spesso rivoluzionarie e stupefacenti, dal basso, da non perdere e anzi da… trasferire. Che possono aiutarci a rinnovare le nostre pratiche ed aiutare ad uscire dal ‘guado’ della crisi. Dal Brasile all’Asia, dall’Italia all’Inghilterra.

    Prospettive nuove e a volte sorprendenti intorno a noi che ci invitano a scelte quotidiane diverse anche semplici e a portata di mano. A ‘fare società’ in modi diversi, a ‘stare in società’ in modi più creativi e protagonisti.

    Primo post ‘Viaggio in un altro mondo possibile’ lo trovate su http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/MCrescenzi/

    Se vi piace segnalatelo, condividetelo, ritwittatelo… E se volete, segnala le vostre storie di innovazione sociale a [email protected]