Tag: attico

  • Panorama di Economia Immobiliare, le locazioni.

    Nel corso del secondo semestre del 2009 secondo Tecnocasa i valori dei canoni di locazione in Italia hanno segnalato una diminuzione: -0,4% per i bilocali e -0,3% per i trilocali.

    Nelle grandi città la contrazione è stata della stessa entità. In tutte le metropoli si registrano leggeri ritocchi verso il basso dei canoni di locazione, ad eccezione di Palermo (+1,5% per i bilocali e +1,3% per i trilocali), e Genova (+1,3% per i bilocali e i trilocali).

    Anche in questa seconda parte dell’ anno si conferma un aumento della domanda di immobili in affitto, alimentata da coloro che non riescono ad accedere al mercato dell’ acquisto non avendo i requisiti per poter ottenere il mutuo. Continua il leggero ribasso dei canoni di locazione perché il budget da destinare all’ affitto si è ridotto e, allo stesso tempo, c’ è offerta sul mercato che consente maggiore scelta a chi cerca l’ immobile.

    I potenziali locatari inoltre si dimostrano sempre più attenti alla qualità dell’ immobile da affittare, prediligendo le tipologie in buono stato di conservazione (con particolare attenzione alla manutenzione degli impianti), ben arredate (sono più richieste soprattutto da single e studenti, le famiglie preferiscono arredare da sé gli immobili), inserite in buoni contesti condominiali; è ben valutata la presenza di servizi nella zona.

    Anche sul mercato degli affitto, dunque, la qualità abitativa diventa premiante e permette di spuntare canoni di locazione più elevati rispetto alla media della zona. I ribassi dei canoni di frequente si giustificano con una bassa qualità dell’ immobile affittato. Il contratto di locazione a canone libero è quello più stipulato ma quello a canone concordato è sempre più apprezzato.

    Gli affitti più elevati si registrano a Roma (850 euro al mese per euro al mese per un bilocale e 1050 euro al mese per un trilocale). Come nella prima parte dell’ anno, anche in questa seconda parte se il valore del canone di locazione è vicino all’ importo di una rata di mutuo si preferisce comunque l’ acquisto.

    A cercare casa in affitto sono state prevalentemente persone molto giovani, di età compresa tra 18 e 44 anni. Quanto allo stato civile si segnala una notevole concentrazione delle richieste di immobili in affitto tra le categoria dei single, con un lieve aumento tra separati e divorziati.

    Il 38% di chi cerca una casa in affitto è rappresentato da persone fuori sede che si trasferiscono per motivi di lavoro e il 10,2% da persone che si trasferiscono lontano dal paese di residenza per motivi di studio.

  • Youwork: AAA cercasi Social Media Specialist per Casa.it

    Milano, 25 marzo 2010 – www.casa.it, il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 600.000 annunci e 2.300.000 Utenti Unici al mese, lancia YOUWORK, un progetto di recruitment innovativo in partnership con due specialisti del recruiting online Monster e UannaBe.

    In linea con la crescente importanza dei social network, a cui sta dedicando grande attenzione perfino l’Amministrazione Obama, Casa.it conferma il suo impegno verso l’innovazione e verso i nuovi linguaggi della comunicazione e cerca per il team italiano un Social Media Specialist, che dovrà occuparsi di sviluppare le dinamiche Web 2.0 e di curare la presenza di Casa.it sui social networks e sui blog, creando contenuti ad hoc e gestendo il dialogo costante con utenti, blogger e web influencer.

    Quali sono le caratteristiche del candidato ideale? Curiosità, proattività e competenza in ambito Internet e ambienti di condivisione. Quale il suo rapporto con il web? Il Social Media Specialist perfetto è animato da una vera e propria passione per social network e social media e non può vivere lontano dalla Rete. Se in genere titoli di studio, corsi di specializzazione e precedenti esperienze professionali costituiscono elementi di valutazione essenziali ai fini del processo di selezione, Casa.it, insieme a Monster e UannaBe, inaugura un nuovo set di criteri imprescindibili: prerequisito fondamentale è infatti avere un network di 150 amici su Facebook, 100 contatti su LinkedIn e 50 follower su Twitter e caratteristica preferenziale è essere gestore di almeno una fan page su FB o autore di un blog. Nell’epoca di Internet anche i criteri di selezione evolvono quindi in una logica 2.0 e i candidati vengono valutati in virtù non solo del proprio curriculum, ma anche della propria rete di contatti sul web, a dispetto di chi pensa che i social network siano solo una perdita di tempo.

    Attraverso Youwork, il minisito dedicato, gli interessati possono candidarsi postando CV e video-risposta con cui devono mettersi in gioco per descriversi e dimostrare di essere il Social Media Specialist ideale. Inoltre mediante Facebook, Twitter, Monster e UannaBe può essere raccolto materiale audio/video/foto prodotto dai candidati, a testimonianza della loro digital expertise. I profili più interessanti, valutati da un pool di selezionatori, parteciperanno a colloqui di approfondimento, al termine dei quali verrà scelto il Social Media Specialist che entrerà a far parte del team di Casa.it per un anno.

    “Siamo entusiasti di questo progetto in partnership con due specialisti del recruiting, grazie alla cui collaborazione possiamo entrare in contatto in modo innovativo con i migliori talenti in area Social Media”, ha dichiarato Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it. “La nostra attenzione verso il Web 2.0 e i nuovi linguaggi di comunicazione ha guidato la nostra strategia Real Estate 2.0 e ispira la nostra presenza sul mondo Internet con Facebook, Twitter, il blog di Casa.it e il nostro canale video su YouTube. Ora l’impegno di Casa.it per l’innovazione si riflette anche sulle nostre politiche di recruiting e con il progetto YOUWORK intendiamo proprio utilizzare modalità innovative e meritocratiche per selezionare una nuova figura professionale, che si occupi del dialogo 2.0 tra Casa.it e il popolo della rete”.

    “Il progetto”, ha dichiarato Nicola Rossi, Country Manager di Monster.it, “rappresenta appieno l’evoluzione che sta interessando il mercato del recruiting. Monster per andare incontro alle esigenze, a volte molto specifiche delle aziende in fatto di ricerca di personale, ha saputo dotarsi di una serie di strumenti tecnologici che facilitano l’incontro tra domanda e offerta ed è aperta, come in questo caso, alla creazione di progetti ad hoc per rispondere a qualunque tipo di richiesta”.

    “Per UannaBe è una grande opportunità lavorare a questo progetto: abbiamo la possibilità di mettere in luce gli aspetti innovativi del nostro portale, collaborando con player di grosso calibro”, ha dichiarato Filippo Canesso, Co-Founder di UannaBe.com. “Casa.it si è dimostrata all’avanguardia nello scegliere due partner complementari che saranno in grado di offrire un servizio completo, permettendogli di trovare il candidato ideale per questo ruolo in modo innovativo e nel minor tempo possibile”.

  • Casa.it: le donne italiane e il loro rapporto con la casa… timide e sognatrici o indipendenti e determinate?

    Milano, 16 marzo 2010 – Quali sono le caratteristiche della donna del nuovo millennio e come si riflettono nel suo rapporto con la casa? Le indagini di Casa.it, il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 600.000 annunci e 2.300.000 Utenti Unici al mese, delineano il profilo della donna italiana, che, dotata di grande senso pratico, prosegue il suo cammino verso l’emancipazione.

    Concretezza e senso pratico – Che casa cercano le donne?
    Nonostante le bambine crescano sognando favole e castelli, il tradizionale desiderio per una casa spaziosa si scontra con la dura realtà e le donne italiane si rivelano molto concrete al momento della ricerca di una casa, puntando per lo più su appartamenti di 60-80 metri quadri (27%), su di un appartamento di 80-100 metri quadri (23%), o, soprattutto nel caso delle single, su monolocali e piccoli appartamenti fino a 60 metri quadri (19%).

    Gusto e sensibilità estetica – Come arredano casa le donne e qual è la stanza più femminile?
    Le donne sono anche le principali protagoniste delle scelte di arredo dove possono dar sfogo al proprio estro creativo. Chi convive con la dolce metà, cerca di coinvolgere il partner nelle decisioni relative all’arredamento per trovare soluzioni in sintonia con i gusti comuni (70%), ma non mancano i casi in cui hanno carta bianca e restano le registe indiscusse delle scelte di interior design (16%). In molti casi (28%) il gusto della donne pervade tutta la casa, ma come da tradizione la stanza che più riflette il carattere femminile è la cucina (20%), anche se salotto (18%) e camera da letto (19%) si contendono lo scettro della femminilità.

    Generosità e desiderio di intimità – Convivenza difficile?
    L’animo accomodante è evidente quando si tratta di condividere spazi comuni, poiché il 41% dichiara di non avere particolari difficoltà. Quello che forse può stupire è che le donne non siano tanto gelose di cucina e fornelli (15%) quanto del proprio bagno (24%), un luogo in cui probabilmente amano coccolarsi e regalarsi del tempo tutto per sé. La stanza della casa più amata dalle single è invece la camera da letto (32%) e lo spazio che troverebbero più difficile condividere è l’armadio (32%).

    Indipendenza e voglia di affermarsi – Spiccare il volo… quando e perchè?
    L’indipendenza delle italiane emerge anche dall’età in cui lasciano il nido e ricercano la propria autonomia. Sembrerebbe che le donne siano leggermente più intraprendenti dei maschietti: il 19% lascia la casa dei genitori non ancora ventenne e il 32% tra i 20 e i 25 anni (contro rispettivamente al 16% e al 25% degli uomini). Anche se il motivo principale per cui si lascia il nucleo natale è quello del matrimonio/convivenza (46%), sembra che siano più spesso le donne a fare questo passo per motivi di studio (il 13% rispetto al 7% degli uomini), dimostrando che ormai investono sempre più nella loro cultura per riuscire ad affermarsi anche nel mondo del lavoro. Con questa grande motivazione, sono disposte, con maggiore frequenza, a rimboccarsi le maniche cercando un lavoro per mantenersi (il 9% contro il 5% degli uomini).