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  • Antonello De Pierro ospite al premio “Rocca d’Oro” 2013

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha consegnato al professor Giorgio Perfetti il prestigioso riconoscimento istituito 24 anni fa dall’indefesso Giancarlo Flavi

    Frosinone – L’altra sera a Piglio, nel frusinate, è andata in scena, come di consuetudine, la 24esima edizione del Premio Internazionale Professionalità “Rocca D’oro” che ha portato in città Sua Eminenza cardinale Josè Saraiva Martins, postulatore della beatificazione di Giovanni Paolo II, rimasto incantato dal luogo dove il papa polacco veniva a trascorrere i martedì di relax.

    Una serata molto frizzante nella quale la direttrice di Poste Italiane di Frosinone Tiziana Gasbarra ha annunciato che il 21 settembre verrà emesso un francobollo, su richiesta degli organizzatori del Premio, sul vino rosso Cesanese, che sarà presentato proprio a Piglio. La serata del premio è andata in diretta streaming sul sito www.eccolanotiziaquotidiana.it ed è stata vista da migliaia di persone in tutto il mondo. La statuaria presentatrice Iuliana Ierugan, coadiuvata dallo straripante organizzatore Giancarlo Flavi, hanno dato vita a due ore di manifestazione tra arte, cultura, spettacolo e soprattutto tanta professionalità, cosi come rimarcato dalla Giuria presieduta dal generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti e composta dal principe Carlo Massimo, da Antonino Lazzarino De Lorenzo, dal dott. Gianfranco Battisti, dai giornalisti Francesco Puglisi, Roberto Simon, Dundar Kesapli, Saad Hussin e dal sindaco di Piglio Tommaso Cittadini.

    Al cospetto di un parterre molto nutrito di ospiti si sono avvicendati sul palco della storica piazza Roma le personalità che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento. L’interminabile elenco snocciolato dai conduttori ha visto tra gli altri, oltre al già citato cardinale Martins, il prefetto di Frosinone Eugenio Soldà , Thomas Han, ambasciatore della Corea del Sud presso la Santa Sede, Akki Akil, ambasciatore di Turchia in Italia, Cathy Phoan, ricercatrice aerospaziale californiana, Giorgio Perfetti, professore ordinario di odontoiatria presso l’Università di Chieti, il cardiologo Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, Tiziana Gasbarra, direttrice provinciale di Poste Italiane di Frosinone, la giornalista Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi, l’avvocato Alessandro Carnevali, presidente dell’Associazione Ciociari a Roma, l’avvocato Natalia Gioia dell’Associazione Europea Consumatori Indipendenti, Lauro Sciannamea, presidente provinciale e coordinatore del 118 di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio, il pittore e scultore Luigi Centra, il dj di Radio Dimensione Suono Bibi Gismondi, il capitano Costantino Airoldi, comandante della compagnia dei Carabinieri di Anagni, il generale Federico Ricci, l’attore e scrittore Bruno De Stephanis. e al giovanissimo talento canoro Alessandro Pirolli, di soli undici anni, che si è esibito in una performance fenomenale, che ha lasciato i presenti a bocca aperta per le straordinarie capacità esternate. Tra gli ospiti giunti a Piglio il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore e voce storica di Radio Roma, che ha consegnato la storica scultura nelle mani di Giorgio Perfetti. Vale la pena sottolineare che De Pierro attualmente figura al ventesimo posto nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook, grazie all’alto gradimento registrato dalla sua pagina ufficiale con oltre 70.000 like. Tra gli altri Alfio Borghese, Roberto Simon, Mario Cappelli, Totò Torri, Santino De Angelis e Angelo Stramazzi. Tutti hanno potuto degustare un’accurata selezione di gustosi prodotti locali tra cui il tanto apprezzato vino Cesanese.

  • Ad Antonello De Pierro il premio internazionale “Rocca d’oro” 2012


    Al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato a Piglio, in provincia di Frosinone, l’importante riconoscimento alla professionalità, che vede il suo ideatore in Giancarlo Flavi

    Roma – Si è svolta come da copione, con una meravigliosa serata da incorniciare, nel suggestivo borgo ciociaro di Piglio, la consegna del premio internazionale “Rocca d’oro”, edizione 2012.

    L’evento, partorito dall’estro creativo dell’infaticabile giornalista Giancarlo Flavi e giunto alla XXIII edizione, ha visto sfilare sul palco, dove lo stesso Flavi e la bella e brava Cristiana Ciacci, figlia del grande Little Tony, hanno condotto magistralmente, numerose personalità della cultura e delle istituzioni. Tra questi, come già annunciato, ha ritirato l’ambito riconoscimento il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra gli applausi scroscianti di una platea immensa, che ha riempito la bella piazza di Piglio e che vedeva tra le prime file, oltre agli autorevoli premiati, anche altri personaggi emblematici del panorama istituzionale, ad iniziare dal prefetto di Frosinone Eugenio Soldà che, come ha ricordato lo stesso De Pierro, per un’incredibile coincidenza, è il fratello del vice presidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà. A consegnare la prestigiosa scultura al leader dell’Italia dei Diritti è stato il generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti, presidente della giuria per l’assegnazione delle nomination, sotto i flash a raffica dell’esercito di fotografi presenti di fronte al palco, che hanno immortalato ogni piccolo frangente della serata con un’attività pressoché ininterrotta. E’ doveroso ricordare tra i professionisti delle immagini all’opera in piazza Roma di Piglio il quasi novantenne Carlo Riccardi, che ha praticamente scritto la storia della fotografia del jet-set internazionale.

    Dopo che la Ciacci ha letto la corposa motivazione del conferimento che lo indica come “un giornalista impegnato in attività socio-politica al fine di dare voce ai più deboli” e ancora “un portatore di pace e serenità, che svolge il suo lavoro con intensa professionalità”, dal palco De Pierro ha ringraziato l’organizzazione per “averlo onorato del conferimento della Rocca d’Oro” ricordando che lo scorso anno “era stato ugualmente onorato di consegnare lo stesso premio nelle mani della principessa India d’Afghanistan”. Ha poi continuato con un elogio verso la manifestazione e il suo organizzatore Flavi ponendo l’accento sul fatto che “in un tessuto sociale in cui tra i cittadini serpeggia sempre più la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la cultura viene sempre più bistrattata, eventi del genere contribuiscono a far sì che questo processo degenerativo dei corpi collettivi perlomeno si rallenti, a dispetto della tv trash che diffonde ignoranza a reti unificate”.

    A ricevere il riconoscimento alla professionalità, oltre al numero uno del movimento Italia dei Diritti, tra gli altri sono stati Carlo Mirabella, direttore generale della Asl FR, l’avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio Campo Catino, Carlo Tosti, amministratore delegato dell’Atac), il professor Josè Luis Gotor, vice Rettore dell’Università di Tor Vergata, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata , Antun Sbutega, ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti), Daniela Miniucchi, giornalista inviata Rai, Romano Dalla Chiesa di Unindustria Lazio, Mario Cappelli, direttore della rivista Golf Eventi), Radio Luiss, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il colonnello Antonio Menga comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il regista Luca Verdone, l’attrice Virginia Barrett, e la stessa presentatrice della manifestazione Cristiana Ciacci. Applauditissima ospite della serata la conturbante cantante costaricana Cecilia Gayle, che ha regalato al pubblico un piccolo accenno ai suoi grandi successi “El pam pam” e “El tipitipitero”.

  • Antonello De Pierro riceverà il Premio Internazionale “Rocca d’Oro” 2012


    Il presidente dell’Italia dei Diritti figura tra gli autorevoli esponenti delle istituzioni e della cultura che saranno insigniti del prestigioso riconoscimento alla professionalità, ideato da Giancarlo Flavi e giunto alla 23^ edizione, che sarà consegnato a Piglio

    Roma – Domenica prossima, esattamente l’8 luglio, avrà luogo a Piglio, suggestivo borgo in provincia di Frosinone, la 23^ edizione del prestigioso Premio “Rocca d’Oro”, che, organizzato dall’indefesso giornalista Giancarlo Flavi, ormai da anni campeggia nella lista degli eventi più importanti del panorama laziale. La manifestazione internazionale, che premia la professionalità, quest’anno sarà dedicata all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni, prendendo spunto dal fatto che l’anno che stiamo vivendo è proprio dedicato a livello europeo a questi due temi di enorme rilevanza sociale.

    Tra i nomi di coloro i quali saranno insigniti del riconoscimento, campeggia quello del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che nell’edizione dello scorso anno, a cui ha partecipato come ospite, ebbe l’onore di consegnarlo alla principessa India d’Afghanistan, personaggio emblematico nel panorama mondiale per le battaglie in difesa dei diritti umani. Il leader del movimento extraparlamentare, da sempre in prima linea per difendere i diritti delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, con all’attivo numerose battaglie anche in veste di giornalista, con alcune inchieste che sono diventate storiche, in particolar modo sulle frequenze di Radio Roma, di cui è stato direttore responsabile per dieci anni, si è dichiarato “onorato di ricevere l’ambito riconoscimento, fiore all’occhiello delle attività culturali estive in Ciociaria”. Ha poi aggiunto che “in un contesto peninsulare dove le istituzioni perdono quotidianamente di credibilità e la tv trash trasmette ignoranza a reti unificate, eventi del genere aiutano a richiamare l’attenzione dei cittadini verso quei contesti istituzionali sani, che per fortuna sono ancora la maggioranza, e a generare e diffondere nuovi fermenti culturali, e che di questo bisogna rendere merito all’organizzazione”.

    Infatti l’elenco dei premiati offre nomi di tutto rispetto e prestigio, a cominciare dal questore di Frosinone Giuseppe De Matteis e dal colonnello Antonio Menga, comandante provinciale dei Carabinieri del capoluogo ciociaro, per continuare con Ciro Attaniese, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Carlo Mirabella, direttore generale della Asl di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presiedente di Unindustria Frosinone, l’inviata dell’Italia sul Due Daniela Miniucchi, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata, il professor Giancarlo Isacchi, primario di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Gino Falleri, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, l’amministratore delegato dell’Atac Carlo Tosti, il giornalista Aldo De Luca, il regista Luca Verdone e l’attrice Virginia Barrett.


  • Lavoratori come bestie a parcheggio San Pietro a Roma, l’Italia dei Diritti denuncia


    Il presidente del movimento, Antonello De Pierro: “Un’indecenza che mortifica e calpesta la dignità di chi è stato collocato a lavorare in questo posto”

    Roma – Al parcheggio di scambio della stazione San Pietro a Roma c’è una postazione di lavoro, riservata ai custodi, che travalica i limiti della dignità umana. In seguito alle numerose segnalazioni giunte presso gli uffici dell’Italia dei Diritti, il presidente Antonello De Pierro ha provveduto a fare un sopralluogo sul posto. Ne è scaturito un quadro allarmante, una postazione priva di qualsiasi condizione di vivibilità, apparentemente simile ad un sottoscala, lontana da ogni parametro che lasci presagire una condizione di lavoro dignitosa.

    Non esita a definirsi “indignato” De Pierro, di fronte a un simile scenario: “Un’indecenza che mortifica e calpesta la dignità di chi è stato collocato a lavorare in questo luogo”, sono le sue prime parole. “Mi chiedo – continua – come si possa, nel terzo millennio, agire in simili modi trattando peggio delle bestie gli esseri umani i quali stanno svolgendo il loro diritto dovere al servizio della comunità, adempiendo il compito assegnato dalla figura professionale rivestita”. Sembrerebbe infatti che, tra i custodi, alcuni abbiano manifestato più volte attacchi di panico. Spesso infatti i dipendenti si trovano a coprire turni di lavoro da soli, un fatto, quest’ultimo, che alimenta ancor più l’ira di De Pierro: “Se in quel posto venissero rinchiusi degli animali da affezione ci sarebbe, giustamente, una rivolta delle associazioni animaliste e i responsabili verrebbero denunciati per maltrattamenti ai sensi dell’Art. 727 del Codice Penale”. Una categoria sociale che, in questo preciso caso, non è stata rispettata, bensì scavalcata. Continua De Pierro. “La nostra battaglia è contro chi ha disposto che delle persone svolgessero la propria attività lavorativa in un luogo completamente incompatibile con quanto codificato da tutta la normativa vigente in materia di lavoro, ovvero dalla legge 626/94 e dalle successive modifiche e integrazioni apportate con la 81/08, nonché dai principi sanciti dal l’articolo 2087 del codice di rito civile”.

    L’Italia dei Diritti ha chiesto chiarimenti all’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Antonello Aurigemma, ma non sono arrivate risposte. Un fatto molto grave a detta di De Pierro: “Il silenzio delle istituzioni è inaccettabile, il solo venire a conoscenza di una simile situazione avrebbe dovuto far scattare immediatamente dei provvedimenti severi. Chiediamo con forza la chiusura di questa gabbia lavorativa per ridare dignità a dei lavoratori, una dignità che, in questo caso, è stata completamente annientata. Mi chiedo se i sindacati di categoria esistano oppure abbiano gli occhi foderati con il prosciutto, perché una situazione del genere è incredibile che passi inosservata”.

    Il leader del movimento extraparlamentare promette battaglia: “Monitoreremo tutti i parcheggi di scambio per verificare le condizioni di lavoro di persone che, ricordiamo, non sono numeri o oggetti ma prima di tutto esseri umani. Qualora quanto richiesto non venisse attuato senza indugi, avvieremo clamorose azioni di protesta in quanto – ribadisce De Pierro – l’Italia dei Diritti ha scelto di schierarsi sempre dalla parte dei più deboli, perché tale situazione non può essere tollerata in un paese civile”.


  • A Ostia è caos senza vigili per autobus in fiamme, l’attacco di De Pierro


    Il presidente dell’Italia dei Diritti critica l’assenza della Polizia Municipale per oltre un’ora: “Quanto accaduto questa mattina evidenzia l’incapacità gestionale dimostrata dalla giunta del XIII Municipio”


    Roma – Alle 7.30 di questa mattina all’altezza di via del Lido di Castel Porziano un autobus con passeggeri a bordo ha improvvisamente preso fuoco.

    Se rapida è stata la reazione del conducente, che ha evitato il ferimento dei viaggiatori facendoli scendere, e pronto l’intervento di vigili del fuoco e carabinieri, non si può dire altrettanto di chi avrebbe dovuto gestire il traffico e le verifiche post incidente. Sono arrivate infatti all’Italia dei Diritti numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano di non riuscire a comprendere come, ad un’ora dai fatti, non fossero ancora giunti sul posto i vigili urbani, cosa che ha scatenato il panico e un grosso ingorgo sul tratto stradale.


    Sul posto si sono recati immediatamente dei rappresentanti del movimento extraparlamentare e, alle 8.30, è giunto anche il presidente Antonello De Pierro che dichiara : “Sarebbe bastato, e un piccolo appunto va fatto ai carabinieri, delimitare l’accesso circa 200 metri prima deviando immediatamente il traffico, e non a brevissima distanza dall’autobus interessato, come è stato fatto. Tutto questo per evitare il panico che si è registrato sul luogo dove gli automobilisti si avviavano a imboccare via Cristoforo Colombo, ignari di tutto, e improvvisamente erano costretti a fare inversione di marcia dando luogo a uno scenario grottesco, con macchine impazzite e di traverso sulla strada. Senza calcolare che più di un autobus è stato costretto, non potendo fare manovra a percorrere il tratto a marcia indietro. La situazione appariva quasi irreale ed esilarante, il tutto senza l’ombra di un vigile urbano. Quanto accaduto questa mattina – ribadisce il presidente dell’Italia dei Diritti – evidenzia l’incapacità gestionale dimostrata dalla giunta del XIII Municipio, che inevitabilmente sta condizionando il resto dell’apparato istituzionale anche in settori generalmente conosciuti come ben organizzati. Non capisco tra l’altro – prosegue – perché chi non ha capacità specifiche si ostini a fare l’amministratore a tutti i costi, sbandierando il possesso di formule magiche per affrontare difficili problemi, allo scopo di riuscire ad ottenere consensi sul nulla. Sono tante infatti le questioni irrisolte da parte dell’amministrazione guidata dal minisindaco Giacomo Vizzani”.


    Le accorate indicazioni arrivate all’Italia dei Diritti, stimolano il movimento a continuare le proprie battaglie in difesa della vivibilità e della corretta gestione dei municipi, in particolare si rinnova l’attenzione nei confronti del XIII.

    “Neanche a farlo apposta – asserisce De Pierro – , ironia della sorte proprio in via del Lido di Castel Porziano, si trascina un problema annoso che è quello del degrado della pineta che proprio il presidente Vizzani, in un incontro con il sottoscritto, aveva promesso di risolvere in breve tempo. Abbiamo atteso speranzosi, ma attualmente la pineta è attanagliata e stritolata dall’abbandono forse anche più di prima. La prostituzione dilaga e conseguentemente i pericoli annessi a questo fenomeno, gli accampamenti di fortuna continuano ad essere presenti all’interno del polmone verde e soprattutto si moltiplicano le discariche a cielo aperto dove alcune aziende vanno a sversare rifiuti per risparmiare sullo smaltimento”.