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  • Un astronauta..su Twitter!

    L’Italia in questo settore è uno degli stati molto all’avanguardia, sebbene il mondo della ricerca latiti a riguardo, ma la curiosità, indole a volte insita nelle caratteristiche sociali degli italiani li spinge a sperimentare sia a livello professionale che a livello di appassionati. Basta navigare sul web per scoprire quanti siano coloro che nutrono un’innata passione per lo spazio, le stelle e il cielo che esprimono la loro visione e condividono le loro impressioni e immagini attraverso blog, siti specializzati e molto altro. Non è difficile trovare come attrezzatura primaria di questi appassionati cannocchiali, binocoli notturni, telescopi e quant’altro a volte frutto di veri e propri investimenti di una vita.

    Ma anche il settore professionale non è privo di innovazioni e condivisione. E’ arrivata agli onori della cronaca negli ultimi giorni la vicenda di Paolo Nespoli, astronauta italiano, che ha trovato un metodo facile e tecnologico per riportare l’attenzione sullo spazio e su tutte le sue appassionanti caratteristiche. Paolo Nespoli, astronauta italiano, partito il 15 dicembre, a bordo della Soyuz, e approdato il 17 Partito il 15 dicembre dalla base Bainkonur, in Kazakistan a bordo dell’astronave Soyuz e approdato il 17 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS)la sua vicenda è diventata l’emblema della crescita della ricerca in campo italiano, non per tecnologie applicate ma per vicenda umana.

    Munito di una fotocamere digitali infatti Nespoli ha immortalato ciò che lui vedeva direttamente dall’astronave e ha utilizzato il metodo più facile e immediato per comunicare e inviare scatti dallo spazio: Twitter. Comunicato con piccoli messaggi e foto inviate tramite il noto social network l’astronauta ha infatti sempre tenuto aggiornati i suoi spettatori, o meglio gli spettatori della missione spaziale MagISStra. Inoltre grazie al canale You Tube ufficiale dell’ESA ha inviato dallo spazio video per mostrare le sue attività nello spazio e l’andamento della missione.

    Il tutto in maniera pressoché immediata, caratteristica che fin’ora era passata inosservata al mondo dell’astronomia caratterizzato proprio da considerazioni a posteriori e video da repertorio. Un metodo semplice ed efficace che ha però risvegliato l’interesse e cambiato l’ottica verso questo mondo sopito dopo il primo sbarco sulla luna vista la carenza di obiettivi si spessore da raggiungere.

    E non è stata certo la qualità delle immagini o dei video a risvegliare questo interesse vista l’immensa mole di materiale fotografico che ogni istante viene scattato in maniera perfetta dai vari satelliti dislocati attorno alla terra. Suggestive sono però le immagini che ritraggono una terra circondata da nebbioline azzurre ma partecipi con gli scatti degli astronauti in missione, lo scambio di auguri, il divertimento quotidiano e il lavoro con il quale si trascorre il tempo nella base spaziale.

    Nespoli però, con le sue spiccate doti comunicative attraverso indovinelli, canzoni e molto altro è riuscito ad appassionare talmente tanto i suoi follower sul social network da guadagnarsi la candidatura allo Shorty Award, premio dei cybernauti per il video più bello immesso nella rete il cui vincitore viene decretato attraverso voto popolare.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • La dedica dell’astronauta Samantha Cristoforetti premio ‘Prima Donna’ 2010 inneggia al coraggio e invita al sorriso

    Passato e futuro, terra e cielo, l’antica contadina e l’astronauta, due modi di essere donna. In occasione del conferimento del premio “Casato Prime Donne” che avrà luogo a Montalcino il prossimo 18 settembre, la vincitrice, il tenente Samantha Cristoforetti, ha dettato una sua riflessione sull’universo femminile. Verrà incisa nel bronzo e collocata su un blocco di travertino lungo un percorso meditativo nei vigneti di Brunello in mezzo alla campagna capolavoro che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.

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    Samantha Cristoforetti, 33 anni ma ne dimostra di meno, minuta, capelli corti occhi sinceri, sportiva, amante della lettura, ha desiderato volare fino da quando era bambina a Malè in Trentino, due lauree in ingegneria e scienze aeronautiche, tra le prime donne italiane a diventare pilota militare, attualmente è l’unica donna nel gruppo degli astronauti ESA –Agenzia Spaziale Europea- selezionata fra 8.500 candidati.

    Le Giurate del Premio Casato Prime Donne (Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione) l’hanno scelta come esempio di una nuova femminilità coraggiosa, ricca di talento e passione ma soprattutto con un successo costruito sul merito. Un esempio da proporre a tutte quelle donne che temono di non farcela e per questo, spesso, neanche provano a mettersi alla prova.

    Accanto alla dedica di Samantha Cristoforetti verrà istallata la “Vignaiola” scolpita in travertino da Michael Austin Latka. Il giovane scultore del Connecticut ( anche lui trentatreenne) che generalmente predilige l’informale, ha scelto di raffigurare in modo naturalistico un’antica contadina magra, semplicemente vestita, umile nel suo affiancarsi al lavoro degli uomini. L’ha rimessa nella vigna seguendo la filosofia della ‘Land art’ e ‘Landscape art’ secondo la quale le opere d’arte arricchiscono di nuovi significati lo scenario naturale all’interno di una logica di assoluto rispetto del paesaggio.

    Il coraggio delle donne di ieri e le speranze delle donne di oggi si incontrano nelle vigne di Brunello di Montalcino dove il trekking delle Prime Donne invita i visitatori a camminare e riflettere sulla necessità di cercare nuove armonie fra passato e futuro, natura e sviluppo ma anche fra uomini e donne.

    Il Cammino delle Prime Donne è nato per lasciare un segno permanente delle vincitrici del premio Casato Prime Donne, il percorso nei vigneti di Brunello del Casato Prime Donne a Montalcino costituisce una proposta meditativa e di grande significato simbolico. “Guardatevi intorno” scrive Carla Fracci ”siete nel centro morale del mondo”.

    Le dediche delle vincitrici accompagnano chi cammina e lo invitano a pensare al destino delle donne e alla terra, bene prezioso che dopo secoli di cura non viene più rispettato abbastanza. Accanto alle dediche ci sono le opere di giovani artisti residenti nel territorio senese che offrono nuovi spunti di riflessione a chi percorre il sentiero nelle vigne.

    L’inizio del percorso è segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino alla poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i ‘Gangheretti’, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci. Sotto le onde della canoa di Josefa Idem e le sua medaglia d’argento delle olimpiadi di Beijing. Accanto c’è la sua dedica, quasi un appello alle donne che hanno paura .

    Land Art

    Le otto opere d’arte del percorso che sale nei vigneti di Brunello della collina di Montalcino, vanno inquadrate nella ‘Land art’ proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. L’installazione 2009 va in questa direzione e sembra un comunissimo lastricato toscano. Le “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena parlano con chi ci cammina sopra. Iniziano con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una. sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. L’opera accompagna la dedica della virologa Ilaria Capua, una delle cinque “Revolutionary Minds” scelte a livello mondiale .

    Ancora nello spirito della Land Art l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita è una vacca chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.

    Per maggiori informazioni

    Casato Prime Donne Montalcino – Fattoria del Colle Trequanda

    Alessia Bianchi

    +39 0577 662108

    [email protected]

    Antonella Marconi

    +39 0577 849421

    [email protected]

    Antonio Gnassi

    +39 347 5822282

    [email protected]

    Marzia Tempestini

    +39 335 6130800

    [email protected]

    Alessandra Vallo Yilanli

    ESA European Astronaut Centre

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