Tag: assistenza

  • Promozione: rottamazione del gestionale


    Hai un gestionale datato, complicato, lento e non più in linea con le tue esigenze?

    Sei stanco di pagare per l’assistenza tecnica che non ricevi come vorresti?


    Rottama il vecchio software gestionale


    First Point ha una proposta che fa al caso tuo: cambia il vecchio programma gestionale e scegli Picam7, la soluzione flessibile per la tua azienda. Picam (acronimo di Procedure Integrate Contabili Amministrative) è un affermato gestionale che ha sviluppato la migliore soluzione gestionale per l’azienda.


    Picam7 fornisce strumenti efficaci e moderni per la gestione delle diverse aree aziendali, come contabilità, acquisti, vendite, magazzino e produzione. E’ appositamente studiato per risolvere i problemi dell’area amministrativa e gestionale dell’azienda.

    Oltre a ridurre i tempi di progetto per l’utilizzo delle procedure, le principali funzionalità di Picam7 sono:

    • Multiregistro; Multiaziendale; Multibollettario; Multideposito;
    • Gestione Acquisti e Vendite (Preventivi, Ordini, D.d.T., Fatture);
    • Gestione del Magazzino, della Produzione e della Distinta Base;
    • Gestione della Contabilità;
    • Gestione Effetti e Scadenze (Clienti e Fornitori) collegate alla prima nota contabile e alle vendite;
    • Gestione dei Cespiti Ammortizzabili;
    • Bilancio 4ª Normativa CEE;
    • Indici di Bilancio;
    • Collegamento con Registratori di Cassa e Lettori di Codici a Barre;
    • Gestione di Statistiche di vendita, acquisto e ordinato (clienti/fornitori);
    • Menu utente personalizzabile da ogni singolo utilizzatore;
    • Interfaccia con prodotti della linea MS-OFFICE e con applicativi che supportano lo standard

    Inoltre il modulo Archivia permetterà l’acquisizione, l’archiviazione e la consultazione di informazioni (siano esse un’immagine, un testo, un fax, una e-mail, un video, un documento, ecc.) provenienti da un file, dall’acquisizione da scanner oppure dalle stampe di Picam (sotto forma di documento PDF).

    Con l’ultimo nato, il modulo Fatturazione Elettronica ti consente di codificare la fattura emessa da Picam7 in formato XML pronta per essere firmata in forma elettronica ed inviata tramite apposito sistema che ne certifichi l’integrità del contenuto.

    First Point inoltre, organizza corsi gratuiti sul programma gestionale specifici per ogni area di mercato.

    Special promo per chi rottama fino al 30 novembre 2014!

  • Store Van ricomincia con un classico: un’officina mobile per carrelli elevatori.

    Finito il periodo di chiusura per ferie, riaprono gli uffici Store Van; nella sede principale di Rosà (VI) si torna a progettare, produrre ed installare allestimenti per veicoli commerciali di ogni marca e modello.

    Oggi al vaglio c’è il progetto d’allestimento di un’officina mobile per assistenza a carrelli elevatori disegnata per un furgone Citroën Jumper L2H2. L’officina mobile è stata equipaggiata con quanto utile allo svolgimento della regolare attività di manutenzione e riparazione in loco.

    Nella fattispecie, il cliente ha richiesto che nel vano di carico fosse allestita una zona “deposito” (per le attrezzature e i pezzi di ricambio) e una zona “operativa”, come, d’altronde, spesso accade nelle soluzioni di questo tipo.

    Ecco a voi la proposta: troviamo a sinistra un’ampia scaffalatura con vasche con divisori e tappeto e una più piccola sul passaruota destro con cassetti, ripiano con contenitori in plastica, vasche con divisori e cassette portaminuterie. Con le spalle rivolte alla paratia dell’abitacolo, si vede un banco di lavoro con piano in multiplex attrezzato con un arrotolatore ad aria e uno a corrente per i lavori di riparazione, facilitati anche dall’installazione di un compressore verticale da 90 Lt e di un banco morsa basculante.

    Scopri i dettagli.


  • Store Van strizza l’occhio ai manutentori di macchine agricole.

    Campi coltivati, parchi e giardini sono luoghi curati grazie al valido aiuto delle macchine agricole. Sia le grandi aziende, sia i piccoli coltivatori, utilizzano questi mezzi per semplificare le operazioni necessarie alla manutenzione dei fondi agricoli e degli spazi verdi.

    Per rispondere alle esigenze di un mercato così vario, le macchine agricole sono suddivise in base alla tipologia d’impiego e le case produttrici realizzano modelli di diverse dimensioni e prestazioni: trattori, aratri, vangatrici, seminatrici, spandiconcime, impolveratrici, falciatrici, mietitrebbiatrici, motozappe, ecc. Al di là della produzione, il comparto si appoggia ad un corposo indotto fatto tanto dai rivenditori di ricambi quanto dai manutentori autorizzati che devono riparare la macchina agricola “sul campo”.

    Store Van strizza l’occhio anche a questa categoria di manutentori mettendosi a loro completa disposizione per realizzare un allestimento personalizzato per veicoli commerciali; nel frattempo, invita a guardare l’officina mobile per il settore delle macchine agricole creato per un furgone Renault Master L2H2.

    Rivestita la lamiera originale del vano di carico, sulla fiancata sinistra è stata montata una scaffalatura composta da cassetti, vani con portello in alluminio e da una gronda telescopica (tutti elementi utili allo stivaggio di utensili e pezzi di ricambio di varie dimensioni) mentre, sul passaruota sinistro, si erge un banco da lavoro con cassettiera, banco morsa basculante, cassette portaminuterie. Nella zona del retrocabina ci sono un compressore e un piano estraibile porta generatore.

    Se non siete pienamente soddisfatti di questa descrizione, approfondite pure l’argomento cliccando su.

  • Interroll si rafforza in Portogallo con una propria organizzazione di distribuzione

    Sant’Antonino, Svizzera, 15 Maggio 2014. Interroll, leader mondiale in prodotti e soluzioni di intralogistica, ha rafforzato recentemente la presenza sul mercato portoghese con la creazione della propria organizzazione distributiva. In questo modo, l’azienda conferma l’impegno ad offrire in tutto il mondo un servizio di assistenza diretto di altissima qualità.

    Sérgio Brandão (42), laureato in scienze informatiche ed elettronica, a capo dell’organizzazione locale, opererà fin da subito a favore della clientela portoghese grazie alla sua vasta conoscenza del mercato locale. La clientela di Interroll in Portogallo veniva assistita finora dalla vicina filiale spagnola.

    Interroll opera particolarmente nei settori della trasformazione e confezionamento del food and beverage, del e-commerce, del servizio postale e di spedizione pacchi, della sicurezza e della logistica aeroportuale e, in generale, dell’industria e dell’automazione. I prodotti Interroll sono impiegati da società leader, quali Amazon, Bosch, Coca-Cola, Coop, DHL, FedEx, Peugeot, PepsiCo, Procter & Gamble, Siemens, Red Bull, Walmart ,Yamaha e Mercadona, solo per citarne alcune.

    I system integrator e OEM si affidano all’altissima qualità e al primato tecnologico di Interroll, per garantire elevati standard qualitativi e assoluta affidabilità dei loro prodotti e soluzioni. Interroll, in quanto partner innovativo, offre ai diversi settori soluzioni tecnologiche di intralogistica di altissima efficienza e efficacia.

    Con il lancio a maggio, in occasione di CeMAT ad Hannover, della nuova piattaforma modulare per trasportatori, Interroll darà ulteriore prova della sua capacità innovativa. Con questa nuova piattaforma infatti, Interroll offre ai propri clienti ulteriori opportunità per abbreviare notevolmente le fasi di pianificazione e installazione e, di conseguenza, i tempi di consegna. Altrettanto vantaggiosa è la flessibilità in caso di trasformazione di un impianto già esistente. Il lancio di questo prodotto sarà il più grande nella storia dell’azienda.

  • Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Presentato in conferenza stampa al Senato “SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, un progetto finanziato dalla Unione Europea – Azione Grundtvig Learning Partnership. Tra i partner, per l’Italia, Leben nuova (Tuscania, Vt)

    L’Italia è tra i 5 paesi promotori di SPARKS, un programma di scambio e ricerca basato sull’integrazione di pratiche somatiche, creatività, autoapprendimento nell’ottica di un globale processo di democratizzazione della salute. Insieme all’italiana Leben nuova (con sede a Tuscania, Viterbo) partecipano altre quattro organizzazioni attive nell’educazione al movimento somatico: Soma (Francia), Babyfit (Slovacchia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

    In apertura dell’incontro la senatrice Donatella Albano ha posto l’accento sulla necessità, soprattutto in ambito sociale e sanitario, di non perdere il treno dei finanziamenti che l’Europa mette a disposizione dei paesi appartenenti all’Unione. L’Italia ogni anno non utilizza miliardi di euro perché sono scarsi i servizi di informazione all’accesso dei fondi e alla realizzazione dei progetti. “Complessivamente, tra fondi nazionali ed europei, la dotazione italiana ammonta, fino al 2016, a 60 miliardi di euro che servono a finanziare sia opere infrastrutturali sia la formazione, interventi per il sociale, l’occupazione, l’istruzione ed altro” ha precisato la senatrice. “Dal 2007 l’Italia ha speso 18,3 miliardi di euro e per gli anni 2013-2015 restano da spendere altri 31,2 miliardi; l’Italia ha speso, fino ad oggi, il 37% degli importi disponibili”.

    Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia, a questo proposito ha evidenziato come il finanziamento dell’UE costituisca un riconoscimento al lavoro fin qui svolto da tutti i partner che – ciascuno nel proprio paese – da anni sperimentano, nel campo della disabilità, modalità di cura che non si rifanno a protocolli specifici ma adottano approcci sempre diversi a seconda dell’età, delle patologie, dell’ambiente familiare di provenienza. “Le azioni che, come squadra di lavoro, prevediamo in Italia – ha precisato Gloria Desideri – comprendono visite e incontri presso istituzioni sanitarie e scolastiche, associazioni e realtà territoriali dove alcuni di noi operano e seguono gruppi o casi individuali di persone con bisogni speciali, conferenze dimostrative, seminari”.

    Il nostro è un lavoro a lungo termine – ha sottolineato – che andrà avanti oltre i due anni previsti dal finanziamento. La stessa UE ci ha incoraggiato a mettere a punto nuovi programmi e metodi di formazione con l’obiettivo di arrivare a una inclusione dei saperi e dei diversi approcci per aprirci a nuove forme di trattamento della disabilità”.

    Thomas Greil, in rappresentanza di Soma, partner francese, ha evidenziato il carattere esperienziale della formazione dei terapisti che utilizzano l’educazione al movimento somatico attraverso l’approccio BMC (Body-Mind Centering): “Nel training le persone fanno esperienza su se stesse di quegli stessi processi di autoapprendimento e autocura che andranno a sollecitare nei pazienti .

    Maddalena Insogna, fisioterapista con esperienza trentennale nella riabilitazione neuro-pediatrica nel servizio pubblico sanitario e impegnata nella formazione BMC, è intervenuta in rappresentanza dell’Unità Operativa Complessa di NPI della AUSL di Viterbo, si è detta orgogliosa che “l’incontro transnazionale SPARKS, previsto in Italia ad aprile 2014, con tutti i partner del progetto si svolga proprio nella nostra AUSL”.

    Questo è il momento – ha detto Insogna – in cui il sistema sanitario mondiale si sta orientando su un concetto di stato di salute e di funzionamento in cui l’azione terapeutica non è solo in riferimento alla malattia, ma anche alla partecipazione e alla qualità della vita della persona”. “In questa direzione – ha aggiunto – un nuovo strumento è stato elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)”.

    Per informazioni, approfondimenti e materiali audio video:

    http://www.lebensnetz.it/iniziative/progetto-eu/www.lebensnetz.it

    Ufficio stampa

    [email protected]

    Marinella Amato cell. 349 3181324

    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

    Sparks per l’Italia

    Leben nuova srl
    Tuscania Viterbo
    www.lebensnetz.it
    [email protected]

  • Inaugurato a Bari Fiocchi in Ospedale. Save the Children e Gallerie Auchan per il sostegno alle neo mamme e ai neo papa’

    Assistenza neo-mamme Bari: Save the Children, con il sostegno delle Gallerie Auchan, promuove il progetto “Fiocchi in Ospedale” al Policlinico per sostenere i neonati, le loro mamme e i loro papà in situazioni di disagio psicologico e socio-economico.

    Sono circa 2000 le donne che nel 2011 hanno partorito al Policlinico di Bari e tra queste 22 minorenni (1,13%), mamme-bambine particolarmente vulnerabili sotto il profilo sociale e psicologico. Ed è a loro, così come a tutte le mamme in difficoltà che si rivolge “Fiocchi in Ospedale”, il progetto biennale di Save the Children realizzato grazie al sostegno di Gallerie Auchan, che ha l’obiettivo di creare intorno ai neo genitori un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi mesi di vita del bambino, con assistenza e accompagnamento per i genitori..

    Finora gli operatori, in 5 mesi, hanno sensibilizzato circa 500 mamme in attesa e dopo il parto (provenienti da Bari e dai comuni del circondario come Triggiano, Modugno, Capurso, Noicattaro). Tra queste, per 15 sono stati attivati programmi specifici di intervento e 5 sono state prese in carico dagli operatori perché bisognose di aiuto sistematico o perché particolarmente fragili e sole.

    “La nascita di un figlio è un’esperienza di profondo cambiamento sul piano affettivo, personale, relazionale e sociale ed è a volte vissuto in solitudine dai genitori”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia Europa di Save the Children Italia, ricordando che nel nostro Paese una donna su dieci soffre di disturbi post partum e che l’80% va incontro a forme più o meno gravi di depressione dopo la nascita del bambino (dal baby blues, forma transitoria di lieve entità, a vere e proprie forme di grave depressione).“Se poi si aggiungono difficoltà economiche e psicologiche della mamma o della coppia, la situazione peggiora e le conseguenze per il bambino possono essere pesanti. Nei casi più gravi – aggiunge Raffaela Milano – i disturbi della sfera relazionale possono sfociare in violenze familiari”.

    Fenomeni di depressione post partum possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le cosiddette “madri-bambine”, che hanno rappresentato l’1,13% delle donne che hanno partorito al Policlinico, indice superiore alla media della Puglia, pari allo 0,72% del totale. Ma sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica, sempre più evidente, alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché, secondo Save the Children, è di fondamentale importanza la prevenzione della depressione post-partum con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto o addirittura durante tutto il percorso nascita che la donna vive in ospedale. Alla luce di queste considerazioni, la priorità è quindi quella di dare sostegno ai genitori durante questa fase delicata, prendere in carico le mamme in difficoltà e di costruire un ponte tra ospedale e territorio.

    “Sono grato a Save the Children e a Gallerie Auchan per aver voluto attivare nella città di Bari uno sportello di aiuto per i neo genitori che attraversano situazioni di disagio”, ha commentato il Sindaco di Bari Michele Emiliano. “Al di là di ogni retorica l’esperienza della maternità rappresenta un momento delicato e complesso, che va tutelato e sostenuto per il benessere dei neonati e dell’intero nucleo familiare. In una congiuntura difficile come quella attuale, gravata dalla crisi economica e da un futuro incerto, un’iniziativa come “Fiocchi in Ospedale” si pone in controtendenza e offre un luogo protetto dove le neo mamme possono trovare ascolto e attenzione e imparare a vivere con serenità quella dimensione nuova e preziosa che è l’essere genitori.”

    “L’attenzione alle categorie più deboli è un dovere civile e sociale e mi sono voluto impegnare in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio”, ha dichiarato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale. “Con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, il successo della nostra azienda dipende direttamente dai nostri clienti. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

    “Per un ospedale come il Policlinico non è importante solo assicurare cure di eccellenza a tutte le donne accolte in Ginecologia, ma contribuire a creare intorno a loro condizioni che preservino salute e benessere. “Fiocchi in Ospedale” è un’iniziativa di grande sensibilità, capace di dare un forte segnale ai cittadini e di fornire importanti motivazioni ai nostri operatori”, ha commentato Vitangelo Dattoli, Direttore generale del Policlinico di Bari. “Le cure materno-infantili rappresentano una delle principali direttive strategiche del Policlinico di Bari, che sta dedicando ogni sforzo alla creazione di un polo di eccellenza nel Mezzogiorno che unisca le cure pediatriche e quelle ostetrico-ginecologiche. L’attenzione che l’Azienda dedica alla salute della donna è poi testimoniata da tante iniziative come il “Parto senza dolore”, proposto a tutte le donne accolte in Ostetricia, o come il Progetto GIADA, contro violenze e maltrattamenti”.

    L’obiettivo finale del progetto è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle città di Milano e di Bari, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, proponendo momenti di formazione e costruendo reti sui territori di pertinenza. Il progetto ha valore sperimentale e vuole arrivare alla definizione di indirizzi da diffondere in tutte gli ospedali italiani.

    Istat. Natalità e fecondità nella popolazione residente. Anno 2011. Novembre 2012

  • Indagine Teleserenità: raddoppiate in 2 anni le badanti italiane

    Negli ultimi due anni il numero dei contratti delle badanti italiane è aumentato nettamente: la percentuale è raddoppiata, passando dal 10% al 20%. Delle nostre circa 1000 operatrici, quindi, quasi 200 sono italiane”. E’ questo il dato sorprendente rivelato da Pierluigi Morelli, presidente di Teleserenità, franchising nel settore dei servizi per malati e anziani

    Allo stesso tempo, però le italiane spesso si prestano per mansioni diverse rispetto alle straniere, servizi più leggeri e più brevi, spesso inerenti alla compagnia piuttosto che all’assistenza totale. “Le straniere sono vincolate alla ricerca di un alloggio e di un lavoro quali precondizioni imposte dalla Bossi-Fini per il rilascio del permesso di soggiorno – spiega Morelli. – Questo le spinge a cercar lavoro nelle case di anziani non-autosufficienti perché quest’occupazione risolve loro un doppio problema. Così, mosse anche dalla scarsità di alternative, accettano di prestare servizio 24 ore su 24, 6 giorni a settimana per uno stipendio che si aggira intorno alle 1000-1100 euro nette al mese”.

    Le donne italiane invece non solo hanno una casa dove stare, quella in cui vivono con al famiglia, ma non sono neppure disposte a lasciarla per giorni e notti interi. “Si propongono per servizi più corti e leggeri, per lo più al fianco di anziani ancora autosufficienti e – come tutti i lavoratori che non hanno bisogno di vitto e alloggio – chiedono una retribuzione oraria un po’ più alta”.

    Di solito le persone che decidono di cercare una badante si trovano con l’acqua alla gola, con parenti anziani che non sono più in grado di stare da soli, bisognosi di assistenza continua. La richiesta verte quindi su persone disponibili notte e giorno e questo è il profilo delle lavoratrici straniere. I servizi offerti dalle italiane sembrano incontrare meno domanda. “Rilevante il problema del lavoro nero svolto dalle italiane che, a differenza delle straniere, non hanno bisogno del contratto per vivere qui. Tendono poi a cercare di accumulare più ore lavorative, giostrandosi tra famiglie diverse”. Inoltre il sommerso, in questo settore, sfugge ancor più ai controlli perché resta nascosto tra le mura domestiche ed è quasi impossibile penetrare nei contesti famigliari.


    Il progetto “Teleserenità Franchising” opera a livello nazionale, con centri che dal Nord al Sud Italia si occupano quotidianamente di organizzare ed erogare servizi qualificati di assistenza domiciliare, contribuendo a migliorare la qualità della vita degli ammalati ed a ridurre i casi di solitudine e di abbandono della terza età. L’organizzazione conta circa 40 centri con quasi 12 milioni di Euro di fatturato e più di 1000 operatori impiegati.

  • Pulitura pozzi artesiani Roma con Rosati

    La ditta Rosati nasce nel 1986 a Roma e in oltre 20 anni di attività è diventa tra le maggiori ditte nel settore della pulitura dei pozzi artesiani. La ditta Rosati è specializzata, oltre che nella loro costruzione, anche nella pulitura di pozzi artesiani, a Roma, per portare via tutti i detriti della escavazione, prima di far montare la pompa ad immersione, in modo tale che l’acqua venga subito pulita con la tranquillità di non rovinare la pompa e di mantenere le tubazioni pulite. La ditta Rosati, oltre a ciò, offre manutenzione e assistenza successivi la pulitura dei pozzi artesiani a Roma, garantendo acqua pulita e vita più lunga alle pompe ad immersione ed alle tubazioni.

  • Scavi Edilizia Roma con Rosati Perforazioni

    Rosati Perforazioni è negli anni è riuscita a crescere e specializzarsi in vari settori dell’edilizia tra cui gli scavi. Rosati Perforazioni, operando su tutto il territorio di Roma, si occupa con professionalità ed esperienza di tutto ciò che riguarda gli scavi edili per esplorazioni e sondaggi del sottosuolo. Con macchinari all’avanguardia, costantemente sottoposti a manutenzione e controlli di sicurezza, Rosati Perforazioni effettua scavi edili operando anche in condizioni difficili.

  • Pozzi artesiani Roma con Rosati

    La ditta Rosati è specializzata in perforazioni di pozzi artesiani, a Roma, con sonda a percussione di tipo battipalo mediante ausilio di tubazione di manovra di vario diametro, su qualsiasi tipo di terreno che sia sabbia, limo e argille. La ditta Rosati nasce nel 1986 a Roma e in oltre 20 anni di attività è diventa tra le maggiori ditte nel settore delle perforazioni pozzi artesiani. La ditta Rosati, ed anche, offre manutenzione e assistenza sui pozzi artesiani.