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  • Il dinamico imprenditore Giovanni Gelmetti assieme a Paolo Limiti, Francesco Alberoni, Max Laudadio e il manager dei vip Salvo Nugnes festeggia il suo

    Lunedì 1 Aprile 2014, si è tenuta la grande festa di compleanno del dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, presso il Ristorante Da Berti, ubicato nello splendido capoluogo lombardo. Un ricco parterre di grandi amici, composto da numerosi personaggi noti del modo della cultura e dello spettacolo, hanno festeggiato Gelmetti, tra cui il noto manager Salvo Nugnes, il mitico Paolo Limiti, l’inviato storico di Striscia la Notizia Max Laudadio, il sociologo di fama internazionale Francesco Alberoni e il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi Padre Enzo Fortunato, oltre ai calorosi auguri telefonici ricevuti da personalità del calibro del Principe Alberto, Amanda Lear, Dalila Di Lazzaro, Alba Parietti e Silvana Giacobini, che tenevano particolarmente a far sentire la loro presenza al brillante imprenditore.

    Giovanni Gelmetti tra le sue tante imprese, attualmente ha costruito nel cuore di Milano la Giax Tower, un palazzo ecosostenibile alto più 100 m, che mostra lo splendido skyline della città e in vendita a prezzi straordinari.

  • Le parole di Padre Enzo Fortunato su “Vado da Francesco”, il suo nuovo libro

    Intervistato Padre Enzo Fortunato, direttore della Rivista San Francesco d’Assisi, riguardo la sua ultima pubblicazione “Vado da Francesco” edito da Mondadori. In questo emozionante libro sono raccolti e raccontati numerose visite ufficiali ed incontri riservati, vissuti da personaggi famosi o da semplici donne, uomini e ragazzi arrivati fino alla soglia della Basilica di San Francesco per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere.

    1) Padre Fortunato ci racconta quali tematiche affronta nel suo nuovo libro?
    Il tema principale è la tensione spirituale di Dio presente in ogni uomo, questa è la grande consapevolezza che emerge dagli uomini e le donne credenti e non credenti che hanno incontrato San Francesco, da questa tensione spirituale emergono tre stelle: la prima è quella del dialogo, pensando anche agli incontri che i Papi hanno vissuto in Assisi con i leader religiosi, la seconda è l’incontro, ove pensieri, parole e speranze si intersecano tra di loro divenendo di fatto crocevia, ove realtà e persone differenti si abbracciano e le mani si uniscono in un segno di pace e di operosità comune. Questo incontro ci ricorda la celebre affermazione di John Donne “Nessun uomo è un’Isola completo in se, ciascuno di noi fa parte di un continente, è un pezzo di terra ferma”. E infine la terza stella, il cammino che descrive gli antichi pellegrinaggi verso i santuari che custodivano i corpi degli Apostoli e dei martiri.

    2) Una riflessione su Papa Francesco e Giovanni XXIII?
    Il volume si apre con Giovanni XXIII e si chiude con Papa Francesco, due Papi che si sono rifatti a San Francesco in maniera diversa. Giovanni XXIII era terziario francescano, Papa Francesco invece ha scelto proprio di farsi chiamare con il nome del Santo. L’uno e l’altro hanno tracciato sfaccettature diverse di uno stesso prisma. Giovanni XXIII ha parlato di Francesco come modello “del vivere bene”; Bergoglio, invece, ha accolto le istanze programmatiche del Santo di Assisi: “E’ per me l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato“.

    4) Ci spiega cosa intende per comunicazione sull’esempio di San Francesco?
    Era desiderio di San Francesco la possibilità di interagire e coesistere con tutti, un uomo accanto all’altro. La Chiesa è chiamata a partecipare nel mondo della comunicazione perché di essa fa parte l’uomo e dove c’è l’uomo c’è la Chiesa. Con quale stile? Con quale metodo? Le risposte le trovo sintetizzate profondamente nel discorso di Papa Benedetto XVI dell’8 dicembre 2009: «Quanto abbiamo bisogno di questa bella notizia! Ogni giorno, infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, per ché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo la città ha bisogno di Maria, che con la sua presenza ci parla di Dio, ci ricorda la vittoria della Grazia sul peccato, e ci induce a sperare anche nelle situazioni umanamente più difficili».


    5) Abbiamo avuto notizia di una sua intervista fatta ad Adriano Celentano. Cosa ha detto il noto cantante riguardo il Pontefice?
    Celentano durante l’intervista ha affermato, quasi commosso, che si emoziona ogni volta che Papa Francesco parla di Gesù, “avverto due sensazioni fra di loro contrastanti: da un parte la gioia insaziabile di ascoltare qualunque cosa delle meravigliose gesta di Gesù, dall’altra una sorta di nostalgico dolore quasi come se Gesù l’avessero crocifisso ieri sera e io non avessi fatto in tempo ad incontrarlo prima“. Inoltre ha definito Papa Francesco come un’autentica svolta, sottolineando che credenti e non credenti ne sono attratti e le chiese si riempiono anche grazie a lui.

    6) “Vado da Francesco” è la storia di uomini noti e di tanti invisibili, perché questa scelta?
    Uno dei principi della filosofia francescana è “nulla è grande di fronte a Dio, ma tutto ugualmente degno“. Proprio da qui la mia scelta di includere nel racconto personaggi noti e non.

    7) Qual è la storia, l’incontro che più l’ha colpita?
    La storia di un signore che accompagnava la moglie paralizzata immobile sulla sedia a rotelle. Sul volto sprigionava un sorriso, che lasciava trasparire la grande speranza che era in lui, quasi come se la sofferenza avesse impresso sul suo viso i tratti della bontà, tratti che difficilmente si dimenticano e facilmente segnano le nostre esistenze, facendole diventare più profumate, perché è il dono di sé agli altri che rende la vita bella.

  • Diego Antolini Viene Nominato Ambasciatore di Pace nel Mondo da Assisi for Peace TV

    Il Prof. Augusto Ancillotti, noto linguista e famoso per aver scoperto e tradotto le Tavole di Gubbio, ha annunciato in conferenza stampa la nomina di Diego Antolini come Ambasciatore di Pace nel Mondo, una carica delicata e ufficiale che apre di fatto la missione internazionale di Assisi for Peace TV, quella cioe’ di comunicare i principi del vero Francesco al mondo, e di costruire un network planetario di informazione e azione sul tema della Pace, del dialogo interculturale, e dell’ Amore universale tra popoli della Terra.

    Il Presidente ha specificato che Diego Antolini “rappresentera’ ufficialmente Assisi for Peace TV in ogni luogo della Terra, comunicando ai soggetti, alle istituzioni pubbliche e private, e ad ogni gruppo culturarle e sociale, il nostro invito a unirsi al lavoro che Assisi for Peace TV sta portando avanti, quello della divulgazione dei principi Francescani come mezzo per una migliore convivenza civile tra popoli, e per il raggiungimento di una pace universale e duratura”

    Come primo atto ufficiale, l’Ambasciatore ha letto la lettera tradotta che Charlene Imperatrice ha inviato all’attenzione dei Presidenti Provinciali e dei Sindaci delle citta’ Umbre coinvolte nel Sentiero Francescano. Una lettera passionale, che descrive perfettamente la visione di Charlene del suo Giardino di Pace, e di come esso si inserisca perfettamente all’interno del progetto di Assisi for Peace TV.

    La conferenza stampa si conclude con la domanda del giornalista Elioclero Bertoldi al Presidente Ancillotti: come si inserisce un Giardino di Pace in una terra, l’Umbria, dalle forti connotazioni spirituali e religiose.

  • DIEGO ANTOLINI INTERVIENE DALLA WEBTV PLANETARIA DI ASSISI FOR PEACE TV

    Diego Antolini ha recentemente parlato dalla WebTV Planetaria del sito di Assisi for Peace TV circa la miniserie

    “La Missione di Francesco” che ha scritto per il circuito di internet e per quello televisivo.

    La distribuzione del documentario, ha sottolineato Diego, e’ cruciale per la realizzazione di un progetto piu’ ampio,

    che coinvolge lo sviluppo dell’Area Francescana in Umbria, e la creazione del primo Giardino di Pace nel mondo.

    Il Sentiero Francescano, che si esende lungo il territorio Umbro da Spoleto (citta’ dove Francesco fu per la prima

    volta toccato dalla sua missione spirituale) fino al Monte Verna (luogo della sua ultima visione, quella del Serafino),

    passando per Assisi, Valfabbrica, e Gubbio.

    E’ a Valfabbrica, un paese che sorge sulla cresta di dolci colline, che Francesco fuggi’ dopo aver abbandonato la sua

    famiglia e le sue ricchezze; e sara’ a Valfabbrica che sorgera’ il primo Giardino di Pace del mondo.

    Charlene Imperatrice, la donna che e’ dietro il concetto dei Giardini, ha incontrato Diego pochi mesi fa nel Nevada,

    e i due hanno trovato un’immediata affinita’ nella loro visione di Pace, di dialogo tra le Nazioni, e dello sviluppo

    di una cultura di rispetto e comprensione per le culture e le religioni del mondo.

    Queste sono le fondamenta del progetto che Diego ha introdotto dalla WebTV Planetaria, un sistema di network

    comunicativo per divulgare i principi chiave di una rinascita della coscienza spirituale e sociale dell’uomo voluta

    per iniziativa del Presidente Onorario di Assisi for Peace TV, dott. Gianmario Gubbiotti.

    Diego Sta lavorando in parallelo con il regista Stefano Torrese per preparare le riprese de “La Missione di Francesco”,

    e con Charlene per rendere la sua visione dei Giardini di Pace una realta’ tangibile.

    In un secondo intervento, Diego ha precisato che sono con una collaborazione di piu’ persone, unite da una stessa visione

    del messaggio di pace e del dialogo aperto, si puo’ realizzare un tale progetto con successo.

    In particolare, sono stati chiamate in causa le comunita’ Italo-Americane di San Francisco, Santa Barbara, New York,

    e Chicago, con un appello a dare qualsiasi tipo di supporto, da un’ideale collaborazione a un concreto aiuto economico.

    “In questi tempi oscuri – ha detto Diego – ci sono persone che portano la luce. Abbiamo bisogno loro, abbiamo bisogno di

    voi, per rendere la nostra visione vera e concreta, e cambiare il mondo”

    Si attendono altri interventi sulla WebTV Planetaria di assisiforpeacetv.com

  • Assisi : Viaggio in Umbria


    Una splendida vacanza on Agriturismo a Assisi.

    Affascinante cittadina del centro dell’Umbria, Assisi è un paesino della provincia di Perugia celebre in maniera particolare per essere il luogo della nascita di a San Francesco e Santa Chiara.

    Il paesino è certamente uno dei più soprendenti della regione, famoso sia per quanto riguarda il turismo religioso che per quello storico-architettonico, data la ricchezza di chiese e edifici.

    Molti sono i edifici che sorgono al centro della cittadina di Assisi e che meriteranno una scoperta, in maniera particolare : Basilica di San Francesco, Anfiteatro Romano e Museo Diocesano.

    Assisi rappresenta innegabilmente una delle principali destinazioni turistiche, destinazione di pellegrinaggi spirituali e destinati alla scoperta delle bellezze architettoniche nel paese custodite.

    Passeggiare fra le vie del centro storico di Assisi significherà scoprire la storia del paesino, gli eventi, la cultura, ma anche scoprire le consuetudini enogastronomiche e molto altro…

  • Hobby Ceramic Show

    Dal 20 al 22 agosto 2010 “la Valle” storico rione derutese ospiterà l’evento “Hobby Ceramic Show”, sarranno apert per l’occasione i laboratori che continuano a lavorare nel centro storico della città della ceramica. Nell’occasione sarà possibile, previa prenotazione, cimentarsi nelle varie fasi della lavorazione della ceramica all’interno dei laboratori. Da segnalare il workshop sull’antica tecnica del Lustro a Fumo dove ci sarà anche la possibilità di realizzare la propria opera con questa particolare tecnica. Sono aperte le prenotazioni ai workshop per i giorni 20, 21 e 22 agosto al mattino dalle ore 9 alle ore 12 oppure al pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18. info: [email protected] tel. 349 1339086

  • Norcia, una delle più belle cittadine del centro italia


    Norcia, è celebre per aver dato i natali, nel 480, a due delle figure più importanti nella storia della Chiesa cattolica: San Benedetto e la sua gemella Santa Scolastica. La cittadina è distesa nella piana di Santa Scolastica ed ha origini antichissime e può gareggiare turisticamente con i giganti vicini del centro Italia quali il Lago di Bolsena, il Lago Trasimeno o il bellissimo comune di Cascia.

    Tutti i monumenti più importanti sono concentrati attorno al cuore della città: Piazza San Benedetto.

    Uno di questi è senza dubbio la chiesa di San Benedetto, edificata sopra la casa natale dei santi gemelli in Norcia. La chiesa risale alla fine del XIV secolo ma già nel VI secolo vi fu edificato un tempio. La facciata è abbellita da un portale, recante ai lati le statue dei due santi e un rosone. Diverse opere d’arte sono custodite nel suo interno dalla pianta a croce latina. La cripta fu realizzata utilizzando un’antica costruzione romana preesistente.

    Accanto alla rocca della Castellina è possibile ammirare il Duomo di Norcia, dedicato a Santa Maria Argentea e costruito nel 1560, dopo che la chiesa originaria dedicata alla santa fu abbattuta per far spazio alla Castellina. Della chiesa ci rimane il portale laterale, in stile gotico-rinascimentale.

    Poco distante dal Duomo, in via Battisti, è la chiesa di San Francesco, risalente al XIV secolo.

    Per finire, non può mancare una visita alla singolare costruzione sita in via Umberto: l’Edicola. L’Edicola è una cappelletta votiva, costruita nel 1354 prendendo a modello i tempietti funebri di epoca romana.

    Lasciando la città di Norcia, incamminandosi lungo la tortuosa via che dalla città porta a Visso, tra suggestivi panorami montuosi di indicibile bellezza, troviamo i piani di Castelluccio, uno dei più grandi bacini corsici chiusi di tutta Italia.

  • MONCELLI (UDC): FINANZIARE GLI AGRICOLTORI

    Gli agricoltori stanno vivendo in questo momento uno dei periodi di maggior crisi, sia per quanto riguarda l’aspetto dei prezzi sia per l’accesso al credito.

    Le Banche, infatti, non sempre riescono a valutare a pieno la capacità reddituale delle imprese agricole, e questo per l’assenza di competenze specifiche che portano a non comprendere la specificità del credito agrario, che ha bisogno di rientri legati ai cicli produttivi

    Le difficoltà in proposito sembrano derivare dall’evoluzione rapida di due mondi che solo per brevi momenti sono riesciti a trovare equilibri soddisfacenti per entrambi.

    L’intesa di Basilea. con il nuovo metodo di valutazione dei fabbisogni patrimoniali in relazione ai rischi, sta comportando una sorta di “selezione naturale” del credito, della quale le prime vittime sono proprio le aziende agricole, ed in particolare i coltivatori diretti.

    Occorre una politica di programmazione in grado di aiutare le banche ad approfondire la conoscenza del settore primario, che per le sue caratteristiche è fondamentalmente diverso dagli altri, e, contestualmente, gli agricoltori, sviluppando forme di garanzia sussidiaria e finanziando strutture di ingegneria finanziaria.

    Nessuna Basilea 2 e nessuna norma potrà eliminare alcuni fatti, che persisteranno a prescindere dall’evoluzione dell’agricoltura, come quelli concernenti la specificità dei cicli produttivi che esigono competenze speciali sia nella valutazione dei fabbisogni finanziari delle aziende del settore, sia nella valutazione del relativo merito creditizio, sia infine nella valutazione e nella gestione delle garanzie collaterali.

    Occorre istituire una Consulta per il credito agrario che includa le banche, la regione, le associazioni degli agricoltori e i consorzi di garanzia, per trovare insieme soluzioni che evitino la chiusura di moltissime aziende.

  • In vacanza nella Toscana più antica: Cofman.it regala l’emozione di soggiornare in un’antica dimora


    Alle pendici di Cortona sorge un antico Monastero del 1200, che alla fine del 1800 diventa un’abitazione rurale. Di recente è stato restaurato completamente ed è stato trasformato in un suggestivo complesso per soggiorni turistici.

    Cofman offre anche questo tipo di casa vacanze: spazi esterni attrezzati e privati per ogni singolo appartamento, con ombrellone da giardino, tavolo e sedie per poter mangiare fuori. Lontano dal traffico, circondato da un vasto giardino con piscina, soggiorno ideale per chi desidera tranquillità.

    Firenze, Siena e Orvieto si raggiungono in un’ora di macchina, Roma in due ore, Arezzo in 30 minuti e Assisi in 45 minuti.

    Cortona – Casa nr. 158079
    www.cofman.it

    Più di 300.000 turisti hanno dato fiducia a Cofman dal suo lancio in Germania e in Danimarca nel 2000. Il portale facilita la ricerca, selezione e prenotazione online di case vacanze offrendo quasi 100.000 case e appartamenti al migliore prezzo in Italia e in Europa provenienti da numerose agenzie. Presente sul mercato italiano dall’anno scorso, il portale Cofman.it è stato un successo dal suo lancio in Italia grazie alla sua semplicità, la sua vasta scelta di case vacanze e alle sue prenotazioni in tempo reale.
    Per ulteriori informazioni: www.cofman.it

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