Le recenti evoluzioni politiche dell’Unione Europea hanno fatto nascere un nuovo nemico agli occhi degli italiani; è una donna, non è particolarmente bella e ricopre l’importante ruolo di Cancelliere della Germania. Ovviamente stiamo parlando di Angela Merkel.
Con lei devono fare i conti i rappresentati politici degli altri paesi europei che soffrono il confronto con lo strapotere economico dei tedeschi: Mario Monti da tempo cerca di convincerla ad accettare alcune richieste che favorirebbero l’Italia e gli altri stati in difficoltà (es. la Spagna) ma fino a ieri la Cancelliera non sembrava sentirci da quell’orecchio. Intanto, insieme all’odio per lei, cresceva anche lo stress da spread, che negli ultimi mesi ha ripreso ad angosciare gli italiani. Quando andiamo a fare la spesa al supermercato, ogni volta che dobbiamo fare tappa presso un rifornitore, quando ci informiamo sui prezzi raggiunti dalle assicurazioni per auto (e le cose non cambiano in caso di assicurazione per autocarri, per motorini o per rimorchi) il risultato è sempre lo stesso: facciamo due conti e scopriamo che continuando di questo passo non riusciremo ad andare avanti a lungo. Poi rientriamo a casa, apriamo il giornale o ascoltiamo il tg e scopriamo che il differenziale tra il tasso di rendimento dei buoni tedeschi e quelli italiani si è alzato ancora, che i mercati soffrono e che la Merkel dichiara candidamente che non accetterà gli eurobond fino a che sarà viva. Ieri notte, quasi all’improvviso, c’è stata la prima inaspettata apertura: al vertice di Bruxelles Monti si era presentato dicendosi disposto a trattare ad oltranza per ottenere un buon risultato. In molti erano convinti che il vertice sarebbe andato avanti a lungo e invece già la prima sera si è trovato un accordo per uno scudo salva-spread. Per affermare se funzionerà o meno è ancora presto, ma è di sicuro un buon segnale per la ripresa della nostre economia.