Tag: assicurazioni online

  • AUTO ELETTRICHE O CAR SHARING? GLI ITALIANI E LA ECOSOSTENIBILITÀ

    La sostenibilità ambientale e il risparmio energetico sono temi sempre più in primo piano anche nel settore automobilistico, un campo in cui la ricerca, negli ultimi anni, si è concentrata nell’individuazione e sviluppo di tecnologie a impatto zero. Nonostante questo, quasi 3 italiani su 10 ancora non conoscono la classe euro della propria automobile: è quanto emerge da un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online. Dalla ricerca risulta infatti che se il 19% del campione non è certo della classe Euro della propria macchina, quasi un italiano su 10 (9%) confessa di ignorarla del tutto.

    Rimandate in materia ‘Classe Eurole donne, bocciati i ragazzi: il 23% delle appartenenti al gentil sesso afferma infatti di non essere poi così certo di quanto inquini la propria auto e ben il 22% degli under25 confessa candidamente di non conoscere la classe euro.

    L’ecosostenibilità è indubbiamente un tema caldo, rilanciato anche dalla ricerca di auto parsimoniose nei consumi, ma gli italiani quanto sono realmente sensibili a questa esigenza sempre più incombente? La maggioranza (49%) alla domanda ‘Auto ecologica?’ risponde ‘Sì, grazie…ma solo se allo stesso prezzo della mia’, il 22% sarebbe disposto a spendere solo fino a 1.000€ in più al momento dell’acquisto per un’auto meno inquinante, mentre uno su cinque (20%) si dimostra scettico rispetto alla conversione all’elettrico, convinto che passerà ancora molto tempo e dichiara non aver intenzione di essere un precursore in questa tendenza. Infine il 9% del campione intervistato, esasperato dai continui rincari del carburante e con un occhio di riguardo alle tematiche ‘green’, ammette che rinuncerebbe addirittura alle vacanze pur di avere un’auto che inquini meno e che faccia risparmiare al momento del ‘pieno’.

    Sul fronte ‘auto elettriche’ il 45% degli italiani dichiara che in caso di acquisto vorrebbe dotarsi anche dell’apparecchiatura per la ricarica, il 22% dividerebbe la spesa con un amico o un vicino di casa mentre il 19% sceglierebbe di risparmiare per poi rivolgersi di volta in volta ai punti di ricarica disponibili. Infine, un più confuso 14% non ha ancora le idee ben chiare in materia, forse perché le informazioni che sono giunte finora non sono state molto precise.

    Oggi una valida alternativa all’auto elettrica è rappresentata dal car-sharing: condividere lo stesso mezzo con più persone è un buon modo per risparmiare e impegnarsi a inquinare meno. Il 44% degli intervistati ammette di essere a favore di questa iniziativa, ma purtroppo constata che nella propria zona il car-sharing è ancora un miraggio; il 21% degli italiani, attento all’ambiente e alle emissioni, ammette di trovarla una bella idea, mentre di opinione diametralmente opposta risulta il 13% del campione che, al grido di ‘ognuno con la propria auto!’ dichiara di non credere affatto in questo tipo di servizio. Alcuni italiani (23%), infine, si confermano gelosi del proprio mezzo di trasporto dichiarando di essere sì favorevoli al car-sharing, ma solo a patto di non mettere a disposizione la propria auto
    Nel complesso, dunque, il quadro raffigura un’opinione diffusa decisamente favorevole al car-sharing, frutto, probabilmente, della continua caccia al risparmio e dell’insostenibile congestione di molte città.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale sulle preferenze degli italiani riguardo al car-sharing: se fiorentini (39%), bolognesi (28%) e romani (26%) si professano attenti all’ambiente e alle emissioni nocive, sono per lo più cagliaritani e bresciani (entrambi nel 48% dei casi) ad ammettere che la propria zona è carente in materia. E mentre i veronesi (20%) sono tra gli italiani che credono meno in questa pratica di mobilità ecosostenibile, milanesi (32%), palermitani (28%) e torinesi (23%) dichiarano che il principio del car-sharing è sì lodevole, ma guai a metterlo in pratica condividendo la propria auto.

    ‘L’ecosostenibilità, oltre ad essere un vantaggio per la salute e l’ambiente, sta diventata oggi un’opportunità per risparmiare sul costo dei carburanti – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line –. Per questo consideriamo importanti i progressi e le innovazioni messe in atto dalle aziende automobilistiche e le iniziative delle amministrazioni comunali che favoriscono la diffusione dei servizi di car-sharing tra i cittadini. Le auto ibride o elettriche hanno ancora costi molto alti ma il futuro potrebbe riservarci delle sorprese interessanti.’

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  • CONSTATAZIONE AMICHEVOLE: IL 50% DEGLI ITALIANI NON SA COMPILARE IL MODULO CAI E RISCHIA DI ALLUNGARE I TEMPI DI LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI

    “In caso di incidente stradale le parti coinvolte sono tenute a compilare un modulo che riporta le principali coordinate dell’incidente, i dettagli sulle vetture e i dati personali dei soggetti”. Ma cosa succede nella realtà? Solo 1 italiano su 2 (50%) compila il modulo CAI con sicurezza mentre gli altri dichiarano di trovarsi in seria difficoltà.

    Da un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online, emerge infatti che il 30% degli automobilisti intervistati confessa di essere preparato sulla teoria ma che, in stato di shock o preso dall’ansia post-incidente, incontra serie difficoltà a ricordare tutti i passaggi per la compilazione del modulo CAI e quindi, nella pratica, sbaglia o addirittura dimentica di inserire alcuni dati. Inoltre lo stress e il panico portano il 7% a chiamare a casa in cerca di aiuto, mentre il 7% non trovandosi in accordo con la controparte sull’attribuzione del torto o della ragione opta per la soluzione più drastica e sceglie di chiamare la polizia stradale. C’è anche chi, sbagliando, si limita a prendere solo la targa dell’auto (6%). Fortunatamente il 50% degli italiani dichiara di saper compilare correttamente la constatazione amichevole, senza commettere errori o imprecisioni. Queste percentuali purtroppo trovano conferma anche con l’analisi dei moduli CAI compilati dai clienti di Direct Line, compagnia di assicurazione auto che in 10 anni ha gestito oltre un milione di sinistri.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale: torinesi (64%), cagliaritani (58%) e bresciani (56%) sono tra i più informati in materia di constatazione amichevole, mentre veronesi (36%), fiorentini (35%) e romani (31%) sono tra coloro che maggiormente confessano di sbagliare durante la compilazione del modulo. Il 12% dei palermitani si affida ad un aiuto da casa, il 13% dei bolognesi si sente più sicuro a chiamare la polizia locale mentre il 23% dei milanesi si fa prendere dal panico.

    Il modello di Constatazione Amichevole di Incidente è un vero e proprio documento di riconoscimento dell’accaduto, che serve alle compagnie assicurative per determinare la dinamica dell’incidente e attribuirne la responsabilità.

    E’ importante ricordare che il modulo C.A.I., firmato dalle parti coinvolte, risulta vincolante e le dichiarazioni e i dati immessi non possono essere modificati a posteriori, neanche giustificando l’assenza di lucidità del momento. Il modello è infatti un documento di fondamentale importanza per chi è vittima di un incidente e sbagliare, omettere o inserire dati imprecisi, può compromettere la giusta determinazione dei fatti e la conseguente attribuzione di responsabilità con conseguente allungamento dei tempi.

    “Subito dopo un incidente spesso si fatica a mantenere la lucidità e l’ansia può giocare brutti scherzi – commenta Leonardo Martinelli, Direttore Claims Direct LineTuttavia è importante ricordare che la compilazione del modulo C.A.I. è di fondamentale importanza per ottenere i rimborsi in modo rapido e evitare contestazioni. E’ giusto, quindi, concedersi un momento per allentare l’ansia e cercare di concentrarsi per compilare con cura il modello. Direct Line per questo ha previsto l’assistenza in linea attraverso il proprio call centre sinistri che, negli orari di apertura, è a disposizione dei propri clienti per aiutarli a compilare il modulo CAI correttamente”.

    Quali sono gli errori più frequenti nella compilazione della constatazione amichevole? Ecco un elenco da cui trarre spunto per prestare attenzione quando si compila il modulo.

    I 10 errori più frequenti nella compilazione della constatazione amichevole

    1. Indicare danni materiali ad altri veicoli anche quando non ci sono altre vetture coinvolte

    1. Indicare il nome dell’agenzia o del broker assicurativo al posto della compagnia assicurativa

    3. Omettere data e luogo dell’incidente

    4. Omettere o segnalare in modo errato i numeri di targa

    5. Omettere il numero e i dati della polizza

    6. Tralasciare dati importanti nel grafico, come il senso di marcia o la segnaletica orizzontale e verticale

    7. Le circostanze dell’incidente appaiono contraddittorie

    8. Inserire i feriti lievi nello spazio riservato alla segnalazione di feriti gravi

    9. Gli spazi per le osservazioni sono invertiti

    10. Non viene indicato il punto d’urto iniziale

    Fonte interna Direct Line

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    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Aumento della benzina: indagine Direct Line sui consumi di carburante degli automobilisti italiani in tempo di crisi. Ecco i trucchi per risparmiare.

    Il 63% degli italiani limita il consumo di carburante mantenendo un’andatura costante, il 46% cambia marcia il prima possibile, evitando di aumentare il numero di giri del motore mentre il 45% usa il climatizzatore con parsimonia.

    Chi usa l’auto per lavoro (46%) non pone vincoli al costo del carburante, il 23% è disposto a pagare fino a 2€/l, mentre solo il 23% sceglie i mezzi pubblici. L’8%, esasperato, ha optato per il car-sharing, unendo il risparmio all’attenzione per l’ambiente.

    L’aumento del prezzo della benzina è un tema all’ordine del giorno, non solo sulle pagine dei giornali, ma anche nei discorsi della gente comune. Nei primi cinque mesi dell’anno il costo del carburante è aumentato del 21% e per fronteggiare il calo dei consumi, sia i distributori bianchi – rivenditori privi del marchio della compagnia petrolifera – sia le principali aziende petrolifere, stanno adottando strategie promozionali, promuovendo sconti sul costo del carburante.

    Secondo una ricerca condotta da Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto online, a questo aumento della benzina corrisponderebbe una tendenza da parte degli italiani a ridurre l’utilizzo della propria auto: circa 1 italiano su 2 (46%), dichiara di percorrere non più di 5.000 km annui contro il 23% del 2010 (Fonte Direct Line).

    Per contrastare l’inarrestabile aumento del prezzo del carburante e non rinunciare completamente all’uso dell’auto, gli italiani intervistati da Direct Line dichiarano di adottare semplici strategie che permettono loro di limitare i consumi durante i tragitti: mantenere una velocità costante per consumare meno è la modalità preferita (63%), seguita dal cambio di marcia regolare che limita l’aumento del numero di giri del motore (46%) e dall’uso limitato dell’impianto di climatizzazione (45%). Altri espedienti per contenere i consumi dell’auto sono il controllo della pressione degli pneumatici (35%) e spegnere il motore quando si è in coda (27%). A questo si aggiunge, con un occhio green, che tutti questi accorgimenti non solo riducono i consumi in denaro ma sono anche rispettosi dell’ambiente.

    In materia di sostenibilità nel bilancio familiare del costo del carburante, gli italiani pare abbiano le idee altrettanto chiare: se il 46% ammette che, usando l’auto per lavoro e non potendone fare a meno, sarebbe disposto a pagare anche cifre più alte rispetto alle attuali, il 23% dichiara invece che sarebbe disposto a pagare fino a un massimo di 2 €/l. Più drastico il 23% del campione che afferma di essersi già stancato di tutti questi aumenti e di preferire i mezzi pubblici alla macchina e l’8% si dice addirittura esasperato e dichiara di essersi già organizzato con un servizio di car-sharing e di aver intenzione di vendere a breve l’auto.

    Sono in particolar modo le donne a propendere per l’uso dei mezzi pubblici (28% contro il 18% degli uomini) mentre sono più uomini ad essersi dati un tetto massimo per la spesa della benzina (27% contro il 19% delle donne).

    A livello regionale l’indagine di Direct Line mette in luce che se i bresciani (43%) per risparmiare spengono il motore dell’auto durante le code, romani e torinesi (entrambi con il 53% delle preferenze) optano per usare in modo assennato aria condizionata e riscaldamento, mentre fiorentini (66%) e palermitani (46%) cambiano marcia il prima possibile per non aumentare i giri del motore. I milanesi (60%) sono tra coloro che mantengono una velocità costante al volante per risparmiare energia, i bolognesi, nel 26% dei casi, evitano carichi inutili per non appesantire l’auto, mentre i cagliaritani (40%) sono tra i più solerti nel controllo della pressione delle gomme-

    ‘A causa del continuo rincaro dei carburanti gli italiani, pur continuando ad utilizzare l’automobile, magari solo per recarsi al lavoro, hanno comunque ridotto i chilometri percorsi. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Anche adottare piccoli accorgimenti quotidiani per contenere la spesa è una strategia vincente e in questo gli italiani stanno diventando maestri. Ma la vera novità è che grazie al minor utilizzo dell’auto e ad una guida più responsabile e meno nervosa ha effetti positivi non solo quando si

    fa il pieno, ma anche a livello di sicurezza sulla strada: sono diminuiti gli incidenti causati dal traffico congestionato. Per questo Direct Line da sempre premia gli automobilisti virtuosi, quelli che guidano in modo prudente e che utilizzano l’auto solo quando veramente necessaria”.

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  • Richiedi un preventivo per l’assicurazione auto su Direct Line e vinci un Sony Tablet S

    Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto online, lancia la nuova promozione ‘Metti un Tablet in Preventivo’: dal 21 giugno al 24 settembre tutti i nuovi clienti che si collegheranno al sito www.directline.it e richiederanno un preventivo per l’assicurazione auto, potranno partecipare all’estrazione di 3 Sony Tablet S.

    A giugno scegliere Direct Line può premiare due volte: oltre al vantaggio di una polizza auto che permette di risparmiare fino a 300€ rispetto alle compagnie tradizionali, infatti, si può vincere un dispositivo di ultima generazione che combina tecnologia e funzionalità in chiave elegante e intelligente.

    La promozione “Metti un Tablet in Preventivo” sarà comunicata online sulla home page del sito della Compagnia del Telefono rosso e del Mouse su ruote, sulla pagina ufficiale Facebook Direct Line e attraverso il profilo Twitter dell’azienda, oltre a banner online. La comunicazione sarà anche veicolata tramite direct e-mail.

    Per Direct Line la tecnologia è una componente essenziale della vita di ogni giorno – afferma Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line Anche per questo motivo abbiamo pensato di regalare a 3 fortunati tra i nostri automobilisti un Sony Tablet S, uno strumento utile, funzionale e “smart”, che permette di collegarsi al web e di accedere ai nostri servizi in qualsiasi momento, anche fuori casa’

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    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • DIRECT LINE E LA GRANDINE: cliente avvisato, veicolo salvato

    Con l’arrivo della bella stagione e del caldo aumenta sulla nostra penisola il rischio grandine. E per questo motivo Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto online, ha attivato un servizio gratuito di allerta meteo per tenere i propri clienti sempre aggiornati sul pericolo grandine e avvisarli tempestivamente.

    Grazie al nuovo servizio, tutti i clienti Direct Line che hanno inserito in polizza la copertura agenti atmosferici, riceveranno due alert via email da Ilmeteo.it, il sito internet che offre previsioni meteo per tutta Italia, in cui saranno avvisati del possibile pericolo grandine. Il servizio sarà attivo nei mesi estivi fino ad agosto, proprio quando il rischio grandine aumenta sensibilmente.

    Il primo avviso comunicherà al cliente che, con buona probabilità, il fenomeno interesserà, il giorno seguente, la sua zona di residenza; il secondo, invece, a seconda dei casi, lo avviserà che la probabilità di grandine è aumentata, invitandolo a proteggere il veicolo; oppure che il rischio grandine è rientrato.

    ‘Le condizioni atmosferiche, spesso imprevedibili, sono causa ogni anno di numerosi danni alle vetture – dichiara Barbara Panzeri, Managing Director Direct LinePer questo motivo crediamo che offrire un servizio gratuito di monitoraggio costante delle condizioni atmosferiche possa essere un valido supporto ai nostri clienti per evitare spiacevoli danni causati da eventi naturali. Riteniamo infatti che sia sempre importante prevenire eventuali sinistri anche quando il rischio non deriva da un comportamento scorretto alla guida’.

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  • DIRECT LINE INTERROGA GLI AUTOMOBILISTI. 14 ITALIANI SU 100 CONFESSANO: HO COMPIUTO UN ATTO VANDALICO

    L’8% delle donne ammette di aver rigato intenzionalmente la carrozzeria di un’auto, mentre il 4% degli uomini riconosce di aver rovinato di proposito uno specchietto retrovisore.

    A sorpresa non sono i giovanissimi i principali protagonisti degli atti vandalici: solo il 5% degli under25 contro il 10% dei 25-35enni confessa di aver danneggiato una carrozzeria.

    Alzi la mano chi non ha mai trovato la propria auto parcheggiata danneggiata da qualche vandalo. Purtroppo in questi casi al malumore per le conseguenze economiche del danno si aggiunge la tristezza per gesti che tra persone civili non dovrebbero mai verificarsi. Gli atti vandalici spesso però non sono ragazzate ad opera di bulli: questo è quanto emerge da un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online. La ricerca svela che più di un italiano su 10 (14%) confessa di aver compiuto atti vandalici su un’altra auto. C’è chi ha danneggiato una vettura rigando la carrozzeria (7%), chi ha colpito uno specchietto retrovisore (3%) e chi ha rotto tergicristalli (2%). Altri bersagli, fortunatamente meno gettonati, sono i vetri e le gomme dell’auto (entrambi con l’1%).

    Analizzando i risultati dello studio si scopre che le donne riconoscono nell’8% dei casi di aver rigato almeno una volta la carrozzeria di un’auto, mentre il 4% degli uomini ammette di aver danneggiato uno degli specchietti. Se si sposta l’attenzione sull’età degli intervistati a sorpresa emerge che il 5% degli under25 confessa di aver provocato danni ad una carrozzeria, percentuale che sale a 10% tra i 25-35enni, a sottolineare che l’atto vandalico non sempre viene compiuto in giovane età o per istinto di ribellione.

    Secondo i risultati della ricerca l’86% degli italiani assicura di non aver mai causato volontariamente danni ad un’altra auto, anche se i dati Direct Line riguardo le denunce per atti vandalici fanno registrare un aumento del 22% nel 2012 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    L’analisi della compagnia di assicurazioni Direct Line offre anche uno spaccato regionale, da cui emerge che cagliaritani (8%) e dei romani (6%) detengono il primato tra quelli che hanno rigato almeno una volta la carrozzeria, palermitani (10%) e bolognesi (7%) il primato per danneggiamento degli specchietti, mentre torinesi (3%) e fiorentini (2%) il triste primato del taglio delle gomme. Non si sono salvati bresciani (4%) e veronesi (4%) che preferiscono accanirsi più di altri su vetri e tergicristalli.

    ‘Che sia colpa di una delusione d’amore, di un risentimento personale o anche solo di uno stupido gioco, gli atti vandalici confessati in questo sondaggio non sono in alcun modo giustificabili e vengono considerati reato penale – afferma Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Purtroppo però accadono creando notevoli disagi al malcapitato di turno che si trova a dover affrontare una spesa imprevista per ripristinare carrozzeria e accessori della propria auto. Per tutelarsi, quindi, basterebbe sempre aggiungere nel pacchetto della polizza auto la garanzia contro gli atti vandalici, copertura che tutela anche in caso di eventi o sommosse popolari, dove spesso le auto vengono danneggiate in maniera assai grave’.

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  • DIRECT LINE: 6 ITALIANI SU 10 LITIGANO PER IL PARCHEGGIO

    Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, rileva che quasi 6 italiani su 10 (57%) litiga per il parcheggio: le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente l’attesa di un automobilista che ha lasciato per più di mezz’ora la propria auto in doppia fila bloccando ogni uscita (56%). Al secondo posto di questa particolare classifica troviamo coloro che si scagliano contro chi parcheggiando occupa due posti disponibili (40%), mentre il 39% dichiara di averle cantate chiare al furbetto che ha rubato il posto auto all’ultimo momento.

    Ci sono poi parcheggi che anche se non ci coinvolgono in prima persona sono fastidiosi e irritano per la maleducazione di chi li effettua: il 68% degli intervistati si indigna per chi parcheggia nelle aree riservate ai portatori di handicap, il 63% non sopporta chi lascia la macchina in seconda fila e il 57% è infastidito da chi con la propria auto in sosta sul marciapiedi non permette ai pedoni di camminare liberamente.

    E se chi parcheggia in doppia fila ostruendo il passaggio è particolarmente detestato dagli under 25 (71%), sono gli over 45 ad essere seccati da chi parcheggia sui passi carrabili (62%), mentre i 25-35enni mal sopportano i parcheggi ad incastro, per cui per uscire bisogna destreggiarsi tra mille manovre (54%).

    Al malcostume che porta a parcheggiare in modo selvaggio e scorretto sono molti gli italiani che porrebbero rimedio con pene più severe di quelle attualmente in vigore. Dallo studio Direct Line si evince che il 34% degli intervistati inasprirebbe le multe rendendole più salate, mentre il 31% farebbe rimuovere dal carroattrezzi tutte le auto parcheggiate scorrettamente. C’è chi poi pensa che decurtare punti dalla patente sia la soluzione ottimale (12%), chi più severamente propone il sequestro conservativo dell’auto per due settimane (11%) e chi senza alcuna indulgenza (10%) consiglia come pena la condanna a scontare una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico: secondo un italiano su 10 quindi per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.

    A questi dati si aggiungono quelli di una ricerca internazionale di Direct Line secondo cui il 10% degli intervistati ammette di difendere il proprio posto auto ad ogni costo, utilizzando addirittura bidoni della spazzatura o coni di plastica per riservare il proprio parcheggio, mentre il 58% si irrita se trova il posto auto sotto casa occupato: addirittura il 27% è convinto che questo spazio, anche se pubblico, gli spetti di diritto. Su una cosa però un intervistato su due (49%) conviene: la situazione dei parcheggi è drasticamente peggiorata negli ultimi cinque anni.

    ‘Sappiamo bene che il problema del parcheggio è molto sentito, soprattutto nelle grandi città italiane. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – In ogni caso raccomandiamo di parcheggiare sempre in modo responsabile, rispettando non solo il codice della strada ma anche alcune regole di buona educazione: ricordiamoci ad esempio che parcheggiare in seconda fila può essere molto pericoloso per i pedoni, per i ciclisti e per chi guida. Parcheggiare non deve diventare una guerra e i comportamenti virtuosi alla guida, d’altronde, premiano sempre in termini di sicurezza e minori costi sociali.’

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  • Risparmiare con le assicurazioni online

    Viviamo un periodo di forte crisi economica in cui ovviamente cerchiamo di prestare il massimo dell’attenzione ad ogni spesa. In un periodo come questo l’aumento costante che le assicurazioni per le nostre automobili ma anche le assicurazioni sulla vita, sui viaggi, le assicurazioni sanitarie e quelle sugli animali stanno subendo di certo non ci è di aiuto, una spesa sempre crescente a cui dobbiamo assolutamente far fronte nonostante sia davvero troppo elevata per le nostre tasche.
    La soluzione a tutti i nostri problemi deve essere cercata nel web. Oggi come oggi sono infatti molte le compagnie assicurative che hanno deciso di lavorare direttamente su internet riuscendo ad abbassare notevolmente i costi e riuscendo così ad offrire delle polizze davvero molto convenienti.
    Con le assicurazioni online è quindi possibile risparmiare molto, uno strumento insomma che ci permette finalmente di prendere più alla leggera questa spesa importante per noi e per la nostra sicurezza. Su Assicurazione-online.eu potete andare alla scoperta di tutte le tipologie di assicurazione che è possibile stipulare direttamente online e delle migliori compagnie nonché di scoprire tutto ciò che c’è da sapere sul mondo delle assicurazioni per poter poi scegliere la polizza più adatta per le nostre esigenze senza più alcun tipo di difficoltà. Assicurazione-online.eu è la guida online sul mondo delle assicurazioni davvero adatta per tutti, semplice ed intuitiva vi accompagna per mano alla ricerca della polizza perfetta.

    Autore:
    Assicurazione-online.eu

  • ODIO IL LUNEDÌ! UNO STUDIO DIRECT LINE RILEVA CHE IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA SULLA STRADA SI RISCHIA DI PIÙ

    Ci sono realmente giorni migliori o peggiori per viaggiare sulle strade italiane? Secondo i dati di Direct Line – compagnia di assicurazioni on line – sì: il giorno in cui si corre il rischio di subire più incidenti in auto è il lunedì (con un indice di sinistrosità del 16,4%). Il primo giorno della settimana, in generale già poco amato perché segna la fine del weekend e l’inizio dei giorni lavorativi, risulta quindi il più pericoloso per gli automobilisti italiani, e non si tratta solo di un luogo comune creato da cantanti e registi.

    Secondo posto ex-aequo per due giorni della settimana a cui anche la tradizione popolare ha da sempre guardato con diffidenza: martedì e venerdì fanno registrare entrambi il 16,1% di sinistri, confermando il detto ‘Né di venere né di marte non si sposa e non si parte’. Dai dati di Direct Line si evince anche che i sinistri più gravi si concentrano in particolare nella giornata di venerdì, a dimostrazione che la fine della settimana lavorativa trova gli italiani stanchi, stressati e distratti, anche al volante. La domenica risulta invece la giornata più sicura per circolare (tasso 7,8%), forte anche del traffico poco congestionato rispetto al resto della settimana, oltre al divieto di circolazione dei mezzi pesanti sulle autostrade.

    Un riscontro della ricerca Direct Line si trova nei dati ISTAT che segnalano gli orari a cui prestare più attenzione sulle strade: alle 18.00, con la fine dell’orario di lavoro, scatta il momento più pericoloso per incidenti e tamponamenti. Ma anche l’orario del traffico di punta mattutino, tra le 8.00 e le 9.00, fa registrare un picco di sinistri, proprio mentre ci si reca sul posto di lavoro o si accompagnano i figli a scuola. Con il calare del sole il numero di incidenti diminuisce ma sfortunatamente quelli che si registrano con il buio delle ore notturne sono di entità decisamente più grave (fonte: dati ISTAT rilevati sugli incidenti del 2009 e 2010 e Direct Line 2011).

    L’analisi di Direct Line indaga anche su quali siano i mesi in cui si registrano più sinistri: la maglia nera va al mese di maggio (con un indice di sinistrosità del 9,5%), seguito a distanza ravvicinata da ottobre (9,4%). Il dato conferma che con il cambio di stagione anche l’attenzione al volante ne risente, aumentando così le possibilità di causare incidenti alla guida. Il mese in cui è più sicuro viaggiare in auto? Agosto, che ha visto registrarsi appena il 5,9% degli incidenti, anche grazie alla predisposizione mentale e fisica durante le vacanza ad essere più rilassati, oltre a salire in auto con meno frequenza.

    Incrociando i dati dello studio di Direct Line si scopre inoltre che l’accoppiata ‘giorno/mese’ peggiore è data dai lunedì di ottobre (con un indice di sinistrosità del 1,76%), mentre le giornate che sono risultate meno sinistrose sono le domeniche di marzo e le domeniche di dicembre (entrambe con lo 0,50%).

    Le distrazioni alla guida sono purtroppo molto diffuse – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – In alcuni momenti della giornata, per fretta o stanchezza, o in certi periodi dell’anno come i cambi di stagione si è più soggetti a stress e disattenzioni e questo si ripercuote sulla sicurezza alla guida. Anche se i dati statistici certificano che negli ultimi anni si è verificata una diminuzione dei sinistri, grazie anche alle nuove tecnologie messe al servizio della sicurezza stradale, riteniamo sia necessario ricordare sempre di mantenere alta l’attenzione al volante e avere uno stile di guida corretto e sicuro.’

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    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Riparazioni auto fai da te? Un problema per il 54% degli italiani

    Secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto on line – non sono molti gli italiani che si cimentano in riparazioni fai da te sulla propria auto. Più di un italiano su due (54%) confessa infatti di non avere le competenze per effettuare alcun tipo di intervento sulla vettura in caso di guasto. Il 31% ha più confidenza con il motore e ammette di essere in grado all’occorrenza di effettuare riparazioni di piccola entità, mentre il 12% dichiara di essere appassionato di motori e di occuparsi con regolarità della manutenzione della propria auto, non lasciandola nelle mani di nessun altro. Infine il restante 4% non si cura dei segnali d’allarme della propria vettura finché questa non si ferma.

    Una fotografia, quella scattata da Direct Line, che racconta anche quali siano le riparazioni auto più agevoli per gli italiani: in questa particolare classifica gli intervistati mettono al primo posto il cambio di una gomma a terra (75%), seguito dal controllo di candele, olio e acqua (70%) e dall’installazione delle catene da neve (60%). Inoltre non mancano coloro che sono così appassionati di auto da dilettarsi in piccole modifiche e personalizzazioni del motore (11%). Infine il 4% del campione ammette di accorgersi a malapena delle spie luminose che segnalano malfunzionamenti e il 2% dichiara di essere davvero negato in tutto. Dal sondaggio emerge inoltre che i più esperti nella manutenzione auto risultano essere gli over 45, invece l’8% degli under 25 dichiara di non notare spie luminose e non accorgersi di guasti al motore.

    Dal sondaggio Direct Line risulta inoltre che, di fronte all’emergenza dell’auto in panne, gli italiani reagiscono prospettando diverse soluzioni: 2 italiani su 3 (66%) chiamano subito il soccorso stradale per avere assistenza, mentre il 10% del campione, allarmato dalla situazione, chiede aiuto ad un passante (nello specifico 13% donne vs 7% uomini). Ma c’è anche chi decide di attivarsi e sfodera intraprendenza: l’8% si incammina alla ricerca di una stazione di servizio mentre il 16% si rimbocca le maniche e cerca di aggiustare il guasto (in particolare 26% di uomini vs 6% di donne).

    I dati del sondaggio – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – rivelano che più della metà degli italiani non si sente in grado di intervenire sulla propria auto in caso di guasto. Capiamo anche che il legame tra auto e automobilista possa portare qualcuno a non volerla lasciare nemmeno in mano al meccanico, tuttavia è importante che il check up della vettura sia fatto sempre in modo scrupoloso e professionale; tutto ciò a vantaggio della sicurezza propria e di quella degli altri, soprattutto se il veicolo ha più di 4 anni”.

    Se però vogliamo prevenire il disagio di ritrovarsi in panne con l’auto e non saper che fare, ‘premunirsi in anticipo’ è il nostro consiglio. – conclude Barbara PanzeriTutti i clienti Direct Line infatti possono acquistare con poco meno di 2 euro al mese la copertura Assistenza Stradale e avere la tranquillità di un rapido intervento in caso di necessità”.

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    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.