Tag: assicurazioni auto

  • TRUCCARSI IN AUTO? IN ITALIA IL 22% DELLE DONNE DICE “SI”

    Sempre di fretta, come la famosa assistente del film “Il Diavolo veste Prada” e con poco tempo a disposizione per curare il proprio look, ma le donne sanno come trovare il tempo per tutto escogitando sempre nuovi rimedi! Fra questi il più gettonato è truccarsi in auto, approfittando delle soste fra un semaforo rosso e l’altro. Secondo un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, infatti, in Italia più di una donna su 10 (15%) ammette di truccarsi mentre è al volante. Le donne italiane sono sempre più simili agli uomini in fatto di motori; dichiarano di essere fanatiche della propria auto come i colleghi maschi ma con una marcia in più quando si tratta di sicurezza e i dati degli incidenti lo dimostrano. Eppure si perdono un po’ quando si tratta di make up: la vanità, al volante, colpisce una donna su cinque.

    Le distrazioni alla guida, purtroppo, sono fra le principali cause di incidenti stradali e il trucco è uno dei fattori di maggiore influenza. Ma se è vero che all’aumentare dell’attenzione nei confronti di mascara e fard diminuisce la percezione del pericolo sulla strada, fortunatamente è solo il 2% delle intervistate a confessare di ritoccare il trucco anche quando non è ferma al semaforo, mentre il 4% dichiara di farlo solo in sosta, facendo coincidere ogni semaforo rosso con una fase del make-up. Infine il 9% ammette sì di dedicarsi a qualche ritocco di bellezza, ma solo in casi di estremo ritardo e mancanza di tempo.

    Sul versante opposto l’85% del campione femminile, che dichiara di non truccarsi quando si trova alla guida. Il dato pare confortante, ma analizzandolo nel dettaglio si scopre che se il 78% confessa di non farlo perché spaventato dalle conseguenze delle possibili distrazioni, il 7% rinuncia solo per mancanza di manualità e ammette di invidiare chi riesce ad avere la mano abbastanza ferma per truccarsi alla guida.

    Sono principalmente le under25 a dedicarsi al trucco in sosta al semaforo (10%) mentre la consapevolezza del pericolo aumenta con l’età: l’85% delle over45, infatti, si dichiara preoccupato da chi ammette di ritoccare il proprio make-up alla guida e non dedica la dovuta attenzione alla strada.

    L’indagine di Direct Line offre anche un interessante spaccato regionale su questo trend: la palma d’oro di ‘irriducibili del trucco’ va alle cagliaritane (6%) che ammettono di guardare spesso lo specchietto più per qualche ritocco che per controllare il traffico, mentre con un po’ più di prudenza veronesi (10%), milanesi (6%) e bresciane (3%) aspettano di fermarsi ad un semaforo rosso per eyeliner e mascara. Le donne che più si truccano in macchina solo in casi di emergenza risultano essere in maggioranza palermitane (26%), torinesi (20%), romane e fiorentine (entrambe con il 15%), mentre rinuncia al trucco alla guida il 19% delle fiorentine, ma solo perché non si sente abbastanza brava.

    ‘Sono molte le ricerche che affermano quanto le donne al volante siano più prudenti degli uomini – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Linepurtroppo però alcune di loro cedono alla tentazione di un ritocco di bellezza, dimenticando quanto la sicurezza alla guida, tanto la propria quanto quella degli altri automobilisti, sia fondamentale. Da sempre Direct Line ricorda che l’attenzione in auto è un principio fondamentale, e anche oggi vogliamo esortare tutti coloro che si mettono al volante a non sottovalutare i pericoli della strada.’

    I consigli di Direct Line

    • Non parlare al cellulare
    • Evitare di truccarsi
    • Non leggere giornali o documenti durante la guida
    • Evitare di fumare
    • Prima di cambiare un cd o sintonizzare la radio fermasi
    • Non parlare troppo con il passeggero e mantenere le mani ben salde sul volante
    • Non cercare di uccidere gli insetti che potrebbero entrare in auto durante la marcia
    • Per ultimo ma ugualmente importante, non baciare o accarezzare il passeggero affianco

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • CONSTATAZIONE AMICHEVOLE: IL 50% DEGLI ITALIANI NON SA COMPILARE IL MODULO CAI E RISCHIA DI ALLUNGARE I TEMPI DI LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI

    “In caso di incidente stradale le parti coinvolte sono tenute a compilare un modulo che riporta le principali coordinate dell’incidente, i dettagli sulle vetture e i dati personali dei soggetti”. Ma cosa succede nella realtà? Solo 1 italiano su 2 (50%) compila il modulo CAI con sicurezza mentre gli altri dichiarano di trovarsi in seria difficoltà.

    Da un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online, emerge infatti che il 30% degli automobilisti intervistati confessa di essere preparato sulla teoria ma che, in stato di shock o preso dall’ansia post-incidente, incontra serie difficoltà a ricordare tutti i passaggi per la compilazione del modulo CAI e quindi, nella pratica, sbaglia o addirittura dimentica di inserire alcuni dati. Inoltre lo stress e il panico portano il 7% a chiamare a casa in cerca di aiuto, mentre il 7% non trovandosi in accordo con la controparte sull’attribuzione del torto o della ragione opta per la soluzione più drastica e sceglie di chiamare la polizia stradale. C’è anche chi, sbagliando, si limita a prendere solo la targa dell’auto (6%). Fortunatamente il 50% degli italiani dichiara di saper compilare correttamente la constatazione amichevole, senza commettere errori o imprecisioni. Queste percentuali purtroppo trovano conferma anche con l’analisi dei moduli CAI compilati dai clienti di Direct Line, compagnia di assicurazione auto che in 10 anni ha gestito oltre un milione di sinistri.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale: torinesi (64%), cagliaritani (58%) e bresciani (56%) sono tra i più informati in materia di constatazione amichevole, mentre veronesi (36%), fiorentini (35%) e romani (31%) sono tra coloro che maggiormente confessano di sbagliare durante la compilazione del modulo. Il 12% dei palermitani si affida ad un aiuto da casa, il 13% dei bolognesi si sente più sicuro a chiamare la polizia locale mentre il 23% dei milanesi si fa prendere dal panico.

    Il modello di Constatazione Amichevole di Incidente è un vero e proprio documento di riconoscimento dell’accaduto, che serve alle compagnie assicurative per determinare la dinamica dell’incidente e attribuirne la responsabilità.

    E’ importante ricordare che il modulo C.A.I., firmato dalle parti coinvolte, risulta vincolante e le dichiarazioni e i dati immessi non possono essere modificati a posteriori, neanche giustificando l’assenza di lucidità del momento. Il modello è infatti un documento di fondamentale importanza per chi è vittima di un incidente e sbagliare, omettere o inserire dati imprecisi, può compromettere la giusta determinazione dei fatti e la conseguente attribuzione di responsabilità con conseguente allungamento dei tempi.

    “Subito dopo un incidente spesso si fatica a mantenere la lucidità e l’ansia può giocare brutti scherzi – commenta Leonardo Martinelli, Direttore Claims Direct LineTuttavia è importante ricordare che la compilazione del modulo C.A.I. è di fondamentale importanza per ottenere i rimborsi in modo rapido e evitare contestazioni. E’ giusto, quindi, concedersi un momento per allentare l’ansia e cercare di concentrarsi per compilare con cura il modello. Direct Line per questo ha previsto l’assistenza in linea attraverso il proprio call centre sinistri che, negli orari di apertura, è a disposizione dei propri clienti per aiutarli a compilare il modulo CAI correttamente”.

    Quali sono gli errori più frequenti nella compilazione della constatazione amichevole? Ecco un elenco da cui trarre spunto per prestare attenzione quando si compila il modulo.

    I 10 errori più frequenti nella compilazione della constatazione amichevole

    1. Indicare danni materiali ad altri veicoli anche quando non ci sono altre vetture coinvolte

    1. Indicare il nome dell’agenzia o del broker assicurativo al posto della compagnia assicurativa

    3. Omettere data e luogo dell’incidente

    4. Omettere o segnalare in modo errato i numeri di targa

    5. Omettere il numero e i dati della polizza

    6. Tralasciare dati importanti nel grafico, come il senso di marcia o la segnaletica orizzontale e verticale

    7. Le circostanze dell’incidente appaiono contraddittorie

    8. Inserire i feriti lievi nello spazio riservato alla segnalazione di feriti gravi

    9. Gli spazi per le osservazioni sono invertiti

    10. Non viene indicato il punto d’urto iniziale

    Fonte interna Direct Line

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • RC Auto: gli italiani viaggiano in quarta classe

    In tempi di crisi, vince la prudenza. Facile.it (www.facile.it) – il più importante comparatore online del settore RC, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolta un’indagine su un campione di oltre un milione di preventivi di rinnovo della polizza auto, grazie a cui ha potuto monitorare la condizione degli automobilisti Italiani ponendo l’accento sulla loro classe Bonus Malus, uno degli elementi fondamentali per calcolare il premio assicurativo; ebbene, l’italiano medio è in quarta classe, un risultato tutto sommato buono.

    Un focus particolare è stato svolto sugli italiani che possono vantare la migliore delle classi di merito. In questo caso – complice l’età media di chi guida nel nostro Paese, circa 40 anni – ben il 47% del campione ha una prima classe Bonus – Malus, ma va detto che nell’indagine sono stati compresi anche i preventivi di chi ha dichiarato di aver usufruito delle agevolazioni della Legge Bersani ereditando la classe di merito di un familiare convivente.

    «L’analisi dei preventivi di rinnovo – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – dimostra come il profilo assicurativo degli italiani stia progressivamente migliorando, soprattutto per coloro che si rivolgono ai comparatori e ben sanno che confrontando le tariffe di varie assicurazioni possono trovare chi valorizza al meglio il loro buon comportamento di guida. »

    I risultati emersi dall’indagine offrono spunti interessanti per capire com’è variegato l’universo degli automobilisti italiani. Avvantaggiati forse da un numero maggiore di anni passati dietro al volante, gli uomini hanno mediamente una classe di merito migliore rispetto a quella delle donne: in quarta i primi, in quinta le seconde. Altri dati interessanti emergono guardando la professione di chi richiede il preventivo per la propria RC auto.

    Tra le diverse categorie, quelle che dichiarano in percentuale maggiore l’appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (ben il 66%, ma in questo caso l’età aiuta a primeggiare), seguiti dai vigili urbani e gli altri appartenenti alle forze armate (60,5%) e, in terza posizione, dai dirigenti (57,8%). Più sfortunati, e sicuramente penalizzati da un’età media più bassa, gli studenti (solo il 14,6% è in prima classe, dato che comunque comprende anche chi ha usufruito dei vantaggi della legge Bersani), gli operai e i disoccupati, rispettivamente con il 44,8% e 46,7% di cittadini in prima classe di merito.

    Analizzando, infine, il campione dal punto di vista della Regione d’appartenenza, si scopre che la concentrazione maggiore di cittadini in prima classe di merito è in Veneto, dove si arriva al 55,2% degli utenti totali; seguono i cittadini del Molise (53,2%) e quelli della Valle d’Aosta (52,9%). Si comportano peggio, invece, i cittadini di Puglia (39,8%), Calabria (41,7%) e Lombardia (42,5%). Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che si dichiarano in prima classe di merito:

    Regione

    Percentuale di cittadini in prima classe

    Veneto

    55,2%

    Molise

    53,2%

    Valle d’Aosta

    52,9%

    Trentino Alto Adige

    52,8%

    Abruzzo

    52,2%

    Marche

    51,6%

    Lazio

    51,5%

    Sardegna

    51,5%

    Umbria

    49,6%

    Campania

    49,5%

    Toscana

    48,9%

    Friuli Venezia Giulia

    46,6%

    Basilicata

    46,5%

    Sicilia

    46,0%

    Liguria

    45,4%

    Emilia Romagna

    44,7%

    Piemonte

    44,0%

    Lombardia

    42,5%

    Calabria

    41,7%

    Puglia

    39,8%

    Questa, invece, la classifica delle professioni in base alla presenza di cittadini in prima classe di merito:

    Professione

    Percentuale in prima classe

    Pensionato

    66,1%

    Forze Armate

    60,5%

    Dirigente

    57,8%

    Insegnante

    57,0%

    Impiegato

    54,8%

    Agente di commercio

    54,5%

    Commerciante

    53,1%

    Libero professionista

    52,4%

    Casalinga

    51,4%

    Personale medico

    51,3%

    Imprenditore

    51,0%

    Artigiano

    50,1%

    Ecclesiastico

    48,9%

    Disoccupato

    46,7%

    Operaio

    44,8%

    Studente

    14,6%

  • DIRECT LINE: 6 ITALIANI SU 10 LITIGANO PER IL PARCHEGGIO

    Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, rileva che quasi 6 italiani su 10 (57%) litiga per il parcheggio: le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente l’attesa di un automobilista che ha lasciato per più di mezz’ora la propria auto in doppia fila bloccando ogni uscita (56%). Al secondo posto di questa particolare classifica troviamo coloro che si scagliano contro chi parcheggiando occupa due posti disponibili (40%), mentre il 39% dichiara di averle cantate chiare al furbetto che ha rubato il posto auto all’ultimo momento.

    Ci sono poi parcheggi che anche se non ci coinvolgono in prima persona sono fastidiosi e irritano per la maleducazione di chi li effettua: il 68% degli intervistati si indigna per chi parcheggia nelle aree riservate ai portatori di handicap, il 63% non sopporta chi lascia la macchina in seconda fila e il 57% è infastidito da chi con la propria auto in sosta sul marciapiedi non permette ai pedoni di camminare liberamente.

    E se chi parcheggia in doppia fila ostruendo il passaggio è particolarmente detestato dagli under 25 (71%), sono gli over 45 ad essere seccati da chi parcheggia sui passi carrabili (62%), mentre i 25-35enni mal sopportano i parcheggi ad incastro, per cui per uscire bisogna destreggiarsi tra mille manovre (54%).

    Al malcostume che porta a parcheggiare in modo selvaggio e scorretto sono molti gli italiani che porrebbero rimedio con pene più severe di quelle attualmente in vigore. Dallo studio Direct Line si evince che il 34% degli intervistati inasprirebbe le multe rendendole più salate, mentre il 31% farebbe rimuovere dal carroattrezzi tutte le auto parcheggiate scorrettamente. C’è chi poi pensa che decurtare punti dalla patente sia la soluzione ottimale (12%), chi più severamente propone il sequestro conservativo dell’auto per due settimane (11%) e chi senza alcuna indulgenza (10%) consiglia come pena la condanna a scontare una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico: secondo un italiano su 10 quindi per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.

    A questi dati si aggiungono quelli di una ricerca internazionale di Direct Line secondo cui il 10% degli intervistati ammette di difendere il proprio posto auto ad ogni costo, utilizzando addirittura bidoni della spazzatura o coni di plastica per riservare il proprio parcheggio, mentre il 58% si irrita se trova il posto auto sotto casa occupato: addirittura il 27% è convinto che questo spazio, anche se pubblico, gli spetti di diritto. Su una cosa però un intervistato su due (49%) conviene: la situazione dei parcheggi è drasticamente peggiorata negli ultimi cinque anni.

    ‘Sappiamo bene che il problema del parcheggio è molto sentito, soprattutto nelle grandi città italiane. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – In ogni caso raccomandiamo di parcheggiare sempre in modo responsabile, rispettando non solo il codice della strada ma anche alcune regole di buona educazione: ricordiamoci ad esempio che parcheggiare in seconda fila può essere molto pericoloso per i pedoni, per i ciclisti e per chi guida. Parcheggiare non deve diventare una guerra e i comportamenti virtuosi alla guida, d’altronde, premiano sempre in termini di sicurezza e minori costi sociali.’

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • ODIO IL LUNEDÌ! UNO STUDIO DIRECT LINE RILEVA CHE IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA SULLA STRADA SI RISCHIA DI PIÙ

    Ci sono realmente giorni migliori o peggiori per viaggiare sulle strade italiane? Secondo i dati di Direct Line – compagnia di assicurazioni on line – sì: il giorno in cui si corre il rischio di subire più incidenti in auto è il lunedì (con un indice di sinistrosità del 16,4%). Il primo giorno della settimana, in generale già poco amato perché segna la fine del weekend e l’inizio dei giorni lavorativi, risulta quindi il più pericoloso per gli automobilisti italiani, e non si tratta solo di un luogo comune creato da cantanti e registi.

    Secondo posto ex-aequo per due giorni della settimana a cui anche la tradizione popolare ha da sempre guardato con diffidenza: martedì e venerdì fanno registrare entrambi il 16,1% di sinistri, confermando il detto ‘Né di venere né di marte non si sposa e non si parte’. Dai dati di Direct Line si evince anche che i sinistri più gravi si concentrano in particolare nella giornata di venerdì, a dimostrazione che la fine della settimana lavorativa trova gli italiani stanchi, stressati e distratti, anche al volante. La domenica risulta invece la giornata più sicura per circolare (tasso 7,8%), forte anche del traffico poco congestionato rispetto al resto della settimana, oltre al divieto di circolazione dei mezzi pesanti sulle autostrade.

    Un riscontro della ricerca Direct Line si trova nei dati ISTAT che segnalano gli orari a cui prestare più attenzione sulle strade: alle 18.00, con la fine dell’orario di lavoro, scatta il momento più pericoloso per incidenti e tamponamenti. Ma anche l’orario del traffico di punta mattutino, tra le 8.00 e le 9.00, fa registrare un picco di sinistri, proprio mentre ci si reca sul posto di lavoro o si accompagnano i figli a scuola. Con il calare del sole il numero di incidenti diminuisce ma sfortunatamente quelli che si registrano con il buio delle ore notturne sono di entità decisamente più grave (fonte: dati ISTAT rilevati sugli incidenti del 2009 e 2010 e Direct Line 2011).

    L’analisi di Direct Line indaga anche su quali siano i mesi in cui si registrano più sinistri: la maglia nera va al mese di maggio (con un indice di sinistrosità del 9,5%), seguito a distanza ravvicinata da ottobre (9,4%). Il dato conferma che con il cambio di stagione anche l’attenzione al volante ne risente, aumentando così le possibilità di causare incidenti alla guida. Il mese in cui è più sicuro viaggiare in auto? Agosto, che ha visto registrarsi appena il 5,9% degli incidenti, anche grazie alla predisposizione mentale e fisica durante le vacanza ad essere più rilassati, oltre a salire in auto con meno frequenza.

    Incrociando i dati dello studio di Direct Line si scopre inoltre che l’accoppiata ‘giorno/mese’ peggiore è data dai lunedì di ottobre (con un indice di sinistrosità del 1,76%), mentre le giornate che sono risultate meno sinistrose sono le domeniche di marzo e le domeniche di dicembre (entrambe con lo 0,50%).

    Le distrazioni alla guida sono purtroppo molto diffuse – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – In alcuni momenti della giornata, per fretta o stanchezza, o in certi periodi dell’anno come i cambi di stagione si è più soggetti a stress e disattenzioni e questo si ripercuote sulla sicurezza alla guida. Anche se i dati statistici certificano che negli ultimi anni si è verificata una diminuzione dei sinistri, grazie anche alle nuove tecnologie messe al servizio della sicurezza stradale, riteniamo sia necessario ricordare sempre di mantenere alta l’attenzione al volante e avere uno stile di guida corretto e sicuro.’

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia


    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Assicurazioni On Line convenienza per Auto e Moto

    Le Assicurazioni On Line presenti oramai da anni sul web sono un modo di risparmiare avendo la possibilità di avere diversi preventivi in pochi minuti e riuscirli a confrontare per scegliere l’assicurazione più conveniente.

    Già da un po’ di anni sul web si sono affacciate numerose compagnie di assicurazioni on line. Con l’aumento continuo dei premi delle polizze Rc auto, ogni anno un rincaro e anche purtroppo in questo 2011, molti cittadini stanno emigrando da clienti delle tradizionali assicurazioni a quelle più economiche e convenienti del web, le cosiddette assicurazioni on line. Infatti, grazie a un taglio dei costi di gestioni, le compagnie assicurative che offrono i loro prodotti sul web riescono ad avere dei prezzi molto più vantaggiosi rispetto alle modalità tradizionali.

    L’offerta consiste nell’avere a disposizione sul proprio computer e cioè direttamente da casa o dall’ufficio, più siti specializzati che ti permettono di calcolare il preventivo dell’assicurazione. Alcune siti presentano il servizio di comparazione e ti danno la possibilità, veramente innovativa e vantaggiosa, di poter calcolare e confrontare decine di preventivi direttamente in una schermata, inserendo una sola volta i propri dati e quelli della propria auto. Sono siti specializzati che ti permettono di poter scegliere la migliore assicurazione più conveniente per i tuoi bisogni. Il servizio oltre che essere facilmente utilizzabile è anche completamente gratuito.

    Il sito assicurazioni-online.eu è un portale specializzato nell’analisi delle assicurazioni in internet e con una serie di articoli guida e consiglia il lettore sulle modalità di risparmio e di scelta della migliore polizza più conveniente. Su questo sito oltre che di RC Auto, troverete articoli sulle offerte on line anche di altri ambiti come moto, viaggi, casa, polizze vita. Inoltre vuole offrire un servizio di monitoraggio sulla validità e sulla qualità delle assicurazioni che si trovano sul web, cercando di salvaguardare i clienti da brutte sorprese.

  • Facile.it: in 18 mesi le polizze contro furto e incendio calano del 20%

    Se è vero che il numero di furti d’auto negli ultimi anni è calato drasticamente, i veicoli rubati restano tanti: sono stati oltre 124.000 nel 2010. Nonostante ciò, sono sempre meno gli italiani che vogliono assicurarsi contro il furto.

    Facile.it (www.facile.it) – il comparatore di RC auto e moto, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti – fa il punto sull’attenzione degli italiani riguardo a questo tipo di copertura, ormai conosciuta ai più ma non per questo richiesta come ci si potrebbe aspettare. Secondo Facile.it se nel luglio 2009 il 32,9% dei preventivi di assicurazione includeva la copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011 la percentuale è scesa all’11%.

    Questo dato, emerso dall’analisi di circa ottocentomila richieste di preventivo giunte al sito negli ultimi tre mesi, rappresenta la conferma di un trend negativo, che ha visto la percentuale delle polizze furto e incendio scendere progressivamente negli ultimi 18 mesi di oltre il 20%.

    Come si spiega tutto ciò? Il fenomeno va analizzato tenendo presenti due fattori. Il primo riguarda la crescente attenzione dei concessionari e delle case produttrici di automobili, che sempre più spesso offrono, compresa nel prezzo di vendita, anche una copertura assicurativa (per uno o più anni) di furto e incendio. Il dato, quindi, non tiene in considerazione quelle integrazioni. Il secondo elemento che può spiegare questo drastico calo è l’aumento dei premi di RC auto e moto – secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, l’incremento medio annuo è stato del 12% – e questo sta portando sempre più italiani a tagliare, erroneamente, sulle coperture aggiuntive.

    Capitolo costi

    «Tirare la cinghia e rinunciare ad una sicurezza ulteriore – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.itpuò anche portare un vantaggio sul breve periodo, ma non è, a ben vedere, la scelta più oculata. Soprattutto se abbiamo ancora delle rate da saldare proteggere l’auto è indispensabile, per non dover incappare nel problema di pagare per un veicolo che non possediamo più» Vista la situazione da questa prospettiva, è evidente che un euro al giorno, questo il costo aggiuntivo di una copertura furto e incendio, rappresenta una cifra davvero irrisoria.

    Le differenze regionali

    Com’è facile intuire, sono le regioni in cui la RC auto in generale, e la copertura assicurativa per furto e incendio in particolare, costano di meno a richiedere in percentuale maggiore questa integrazione. Di contro, in Puglia e in Campania, regioni dove i premi assicurativi sono più elevati, questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta. Di seguito la percentuale di quanti richiedono anche l’assicurazione Furto e Incendio sul totale delle richieste di RC provenienti dalle Regioni. Anche nel migliore dei risultati, quello lombardo, si evidenzia un brusco calo: in Lombardia a luglio 2009 la percentuale registrata era del 48,8%, oggi del 22.14%.

  • Facile.it: le assicurazioni temporanee per auto e moto non convengono

    Con l’estate alle porte sono sempre di più gli italiani che tirano fuori dal garage la moto o scelgono di tornare ad usare la vecchia auto lasciata nella casa al mare. Facile.it (www.facile.it) – il nuovo comparatore orizzontale per confrontare RC auto e moto, ma anche mutui, prestiti e conti correnti – ha provato ad analizzare il risparmio che le assicurazioni temporanee sono in grado di offrire. Scoprendo che, forse, non sono poi così convenienti. Se è vero che le assicurazioni temporanee rappresentano una risorsa per chi ha un utilizzo saltuario di un veicolo, i nei non mancano: queste polizze possono costare anche oltre il 30% in più di quelle annuali. Per polizze di durata inferiore ad un anno, infatti, alle auto si applica un premio corrispondente al periodo di tempo per il quale dovrà essere valida la copertura, con una maggiorazione pari al 15% del premio annuo. Il che significa che, se vogliamo assicurare per un mese il nostro veicolo, paghiamo oltre il doppio rispetto ad un mese di polizza annuale. Per i ciclomotori e i motocicli, addirittura, le cose si complicano: la maggiorazione da applicare sul premio RC è pari al 30% del premio annuo. I costi, di conseguenza, lievitano, soprattutto se si assicura la moto per tempi molto brevi. Oltre ad avere un costo elevato, va detto che non durando i dieci mesi necessari a coprire il cosiddetto “periodo di osservazione”, le polizze temporanee non fanno maturare classe di merito e, quindi, non permettono di ridurre le spese negli anni successivi attraverso un miglioramento della propria storia assicurativa. Le polizze assicurative sospendibili: una possibile alternativa Provare a sommare i vantaggi delle polizze temporanee con quelli delle polizze annuali è possibile: esistono le polizze sospendibili, una tipologia di assicurazione che è consentito interrompere, per almeno 30 giorni e al massimo 12 mesi, e riattivare in qualsiasi momento. Con questa tipologia di polizza, molto interessante per chi possiede motoveicoli, i costi si riducono e le spese vengono ammortizzate, oltre a maturare comunque la classe di merito. Un esempio Facendo una comparazione su Facile.it è possibile scoprire come non è tutto oro quello che luccica e che la convenienza nelle polizze temporanee è davvero relativa. Consideriamo una moto di cilindrata 599 CC assicurata da un motociclista in quattordicesima classe di merito: se l’assicurazione annuale del veicolo costa 734 €, assicurarla per il periodo di 30 giorni arriva a costare 281,27 euro – vale a dire il 38% in più! Un risparmio maggiore potremmo ricavarlo se assicurassimo il motoveicolo con polizza sospendibile: la cifra annuale sale a 844 euro, ma è possibile sospendere la copertura come e quando vogliamo. «Spesso si è convinti che, per risparmiare, sia necessario approntare strategie complesse e articolate – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – o, piuttosto, che ci si debba far guidare dai luoghi comuni: ma non è così; non sempre le scelte che riteniamo più vantaggiose sono effettivamente tali. Proprio per questo si possono sfruttare i comparatori, strumenti per risparmiare senza perdere tempo, che mostrano la strada più breve per ottenere i vantaggi maggiori».

  • fianziamenti auto casa e moto

    Finanziamenti on line è un nuovo sito nato da poco; il quale permette a tutti coloro che ne hanno bisogno di rimanere aggiornati sul mondo dell’economia e della finanza, cercando ogni giorno di esprimere tramite articoli e guide le migliori informazioni riguardanti i prodotti di prestito, mutuo e polizze online.

    Fianziamenti on line consente anche di analizzare ogni singolo prodotto nel dettaglio, utilizzando programmi di calcolo e strumenti professionali, in modo da agevolare l’ utente nella sua scelta. Infine grazie alla sezione preventivi si ha la posibilità di richiedere preventivi gratuiti per qualsiasi tipo di prodotto esposto gratuitamente!

    Quindi per chi fosse interessato, basta consultare la pagina seguente ed accedere al sito: finanziamenti online

  • ALCOL E GUIDA: NON C’E’ VITA NOTTURNA SENZA AUTO, COME CONFERMA IL 73% DEGLI ITALIANI

    Secondo i dati presentati dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, l’assicurazione auto on line, l’automobile è il mezzo più utilizzato dagli italiani per uscire la sera: passare la giornata tra code e traffico non scoraggia il 73% dei cittadini che usa l’auto anche le uscite serali. Decisamente più basso il numero delle persone (13%) che aspetta sotto casa il passaggio di un amico. Fra queste, sono le donne che fanno registrare la percentuale più alta (21%) rispetto agli uomini (8%), segno che il gentil sesso in auto occupa ancora spesso il posto del passeggero. I dati rivelano inoltre che solo il 4% del campione sceglie di utilizzare i mezzi pubblici o la moto per uscire la sera, e ancora meno sono le persone che scelgono la bicicletta, il taxi o il car-sharing (1%). Pochi sono i fortunati (3%) che abitano vicino ai luoghi della movida ed escono tranquillamente a piedi la sera, senza curarsi di alcoltest e controlli stradali.

    Ma anche tra gli automobilisti l’etilometro non è di gran moda: sebbene ogni locale ne sia dotato per legge, solo circa una persona su quattro (24%) dichiara di sottoporsi all’alcoltest prima di guidare. Fortunatamente fra le persone che si sottopongono al controllo, l’86% del campione decide di non mettersi alla guida qualora il test rivelasse il superamento del tasso alcolemico consentito dalla legge.

    Il trend della prossima stagione sembra essere quello delle uscite in compagnia e in sicurezza: una persona rimane sobria per riaccompagnare il gruppo di amici a casa nel 53% dei casi, percentuale che è più alta tra i neopatentati e i giovani fino ai 24 anni (65%), segno che le lezioni di sicurezza stradale danno i loro frutti. Pochi invece i ragazzi che dichiarano di usare il taxi per tornare a casa (4%), forse anche perché scoraggiati dalle tariffe delle corse. Ma la sorpresa – negativa – è data dagli over 45: ben il 40% dichiara di mettersi al volante in qualsiasi condizione, sicuro delle proprie capacità alla guida.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato a livello regionale: i transfer organizzati dai locali sono più utilizzati a Firenze (9%) e meno a Palermo (2%); accompagnare gli amici a casa avendo promesso di mettersi alla guida da sobri è la scelta della maggior parte dei bresciani (70%), mentre è l’opzione che riscuote meno successo fra i romani (44%). D’altro canto gli abitanti della capitale sono quelli che dichiarano di servirsi di più dei taxi per tornare a casa la sera (21%). Infine i cagliaritani decidono di mettersi lo stesso alla guida (38%), scegliendo di rischiare, nel migliore dei casi, di essere multati.

    ‘Al volante è indispensabile non sottovalutare mai la sicurezza – commenta Barbara Panzeri, Marketing Director di Direct Line : la guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause di incidenti stradali che mette a rischio la propria vita e quella degli altri. Durante una serata in compagnia è normale divertirsi, ma prima di salire in auto è bene sottoporsi all’alcoltest e qualora si superasse il tasso alcolemico, far guidare un amico che non ha bevuto o prendere un taxi per il rientro a casa.’

    EFFETTI DELL’ALCOL SULLA GUIDA

    Una ricerca della Royal Society for Prevention of Accidents (RoSPA) commissionata da Direct Line Inghilterra dimostra che se si guida dopo aver superato il limite di alcol previsto dalla legge, il rischio di incidente è 25 volte superiore alla media. Il rischio di incidente grave cresce in maniera paurosa all’aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l. Con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte superiore!

    TEMPO NECESSARIO PER SMALTIRE L’ALCOL E METTERSI ALLA GUIDA

    I tempi variano a seconda del tipo di bevanda e della quantità assunta:

    • A stomaco vuoto un superalcolico bevuto tutto di un fiato fa raggiungere la concentrazione massima di alcol nel sangue dopo 35 minuti. Per birre, vino o spumante, il tempo si dilata a 50 minuti. A stomaco pieno i tempi si allungano ad un’ora dopo una colazione e 90 minuti dopo un pasto normale.
    • Il corpo umano riesce a consumare circa 7 grammi di alcol all’ora.
    • Per eliminare dal sangue la presenza di un bicchiere di whisky, ad un uomo di corporatura media occorrono circa quattro ore.
    • Dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe mettersi alla guida per le successive due ore.
    • Se si beve mezza bottiglia di vino durante il pasto bisognerebbe aspettare sei ore prima di riacquistare totalmente la sobrietà.
    • Dopo sei birre medie le ore aumentano addirittura a 12.