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  • Auto e crisi: in Italia veicoli sempre più vecchi e di minor valore

    La crisi morde e in Italia si guidano auto sempre più vecchie e di minor valore. Questa la sintesi dell’Osservatorio RC Auto condotto dal comparatore di assicurazioni Facile.it (http://www.facile.it) in collaborazione con Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) e relativo al parco auto circolante nel nostro Paese.

    L’indagine, i cui risultati completi sono consultabili a questo link: (http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html#anzianita_media) è stata in grado di evidenziare come in appena dodici mesi (da settembre 2013 a settembre 2014) l’anzianità media delle auto che viaggiano sulle strade italiane sia cresciuta, passando da 8,27 ad 8,77 anni; il dato diventa ancora più rilevante se si confronta con quello diffuso a suo tempo dall’ACI che, nel 2007, prima della crisi economica, fissava in 7,5 anni l’età media dei veicoli italiani.

    Dove si guidano le auto più vecchie?

    La correlazione fra redditi ed età media del parco circolante si fa ancora più evidente quando si analizzano i dati in ottica regionale; è al Sud, dove gli stipendi sono inferiori, che si guidano le auto più vecchie.

    «Oggi mantenere un’auto costa – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it – ed è bene porre attenzione a tutte le voci di spesa che possono essere ridotte. Non si può scontare il bollo, ma per l’RC auto si possono trovare prezzi molto diversi. La crisi spinge a trovare modi per risparmiare, e ormai molti automobilisti confrontano i premi delle compagnie anche se la proposta di rinnovo della polizza ha un prezzo simile a quello pagato l’anno precedente, perché, comunque, informandosi è possibile risparmiare.».

    Se, come detto, mediamente le auto italiane hanno 8,77 anni, quelle della Sardegna sono molto più vecchie arrivando addirittura a 9,75 anni. Decisamente anziane anche le quattro ruote della Basilicata (9,63 anni) e quelle della Sicilia (9,51 anni). Hanno comunque superato i 9 anni i veicoli circolanti in Calabria (9,26 anni), Friuli Venezia Giulia (9,22) e Puglia (9,1).

    Guidano auto più giovani, ma sempre con 8 anni di vita o più, gli automobilisti della Toscana (8,0 anni), della Valle d’Aosta (8,08) e della Lombardia (8,26).

    Il valore medio dei veicoli circolanti

    Come la crisi economica abbia influito sulle caratteristiche delle auto circolanti in Italia è evidente anche puntando l’attenzione su un altro degli aspetti presi in esame dall’Osservatorio di www.facile.it e www.assicurazione.it: il valore medio dei veicoli circolanti.

    Anche in questo caso la flessione è notevole e se a settembre 2013 circolavano sulle nostre strade auto di valore pari, mediamente, a 9.026,27 euro, a settembre 2014 gli italiani sono al volante di veicoli che valgono decisamente meno: 7.487,39 euro, equivalenti ad una riduzione di 1.538,88 euro.

    Anche in questo caso è nel meridione che circolano le auto di valore inferiore ed è ancora la Sardegna a guidare la classifica, con appena 6.428,40 euro. Alle spalle della Sardegna si trova l’altra grande isola italiana, la Sicilia; qui il valore medio delle vetture circolanti è pari a 6.541,79 euro. Terza è la Calabria (6.761,94 euro) che precede la Campania, quarta con una media di 6.935,64 euro.

    Le automobili dal valore medio più elevato sono quelle immatricolate in Valle d’Aosta (8.715,74 euro), a seguire quelle inserite nei registri del Trentino Alto Adige (8.399,76 euro), del Veneto (8.222,01 euro) e della Lombardia (8.206,24 euro).

    Di seguito la tabella con i dati medi delle 20 regioni italiane:

    Età media auto (anni)

    Valore medio auto

    Abruzzo

    8,82

    7.638,31€

    Basilicata

    9,63

    7.217,57€

    Calabria

    9,26

    6.761,94€

    Campania

    8,82

    6.935,64€

    Emilia Romagna

    8,33

    7.855,01€

    Friuli Venezia Giulia

    9,22

    7.645,27€

    Lazio

    8,92

    7.097,37€

    Liguria

    8,56

    7.493,27€

    Lombardia

    8,26

    8.206,24€

    Marche

    8,69

    7.512,98€

    Molise

    8,99

    7.278,59€

    Piemonte

    8,58

    7.781,77€

    Puglia

    9,1

    7.082,72€

    Sardegna

    9,75

    6.428,40€

    Sicilia

    9,51

    6.541,79€

    Toscana

    8,00

    7.902,90€

    Trentino Alto Adige

    8,28

    8.399,76€

    Umbria

    8,88

    7. 737,45

    Valle d’Aosta

    8,08

    8.715,74€

    Veneto

    8,42

    8.222,01€

    Italia

    8,77

    7.487,39€

  • Assicurazione Auto: in Umbria premi tra i più bassi d’Italia

    Il premio medio delle assicurazioni auto in Umbria a settembre 2014 è stato di € 604,18 con una variazione del -9,46% rispetto allo stesso mese del 2013. Il calo, di poco inferiore alla media nazionale (-10,5%), continua a far sì che i prezzi per assicurare un’automobile in Umbria siano ancora al di sotto del premio medio italiano (€ 643,69). Questo il quadro relativo alla Regione emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Facile.it (http://www.facile.it) in collaborazione con Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it).

    Lo studio, i cui risultati per l’Umbria sono disponibili al link (http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-umbria.html), ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti dell’Umbria e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti di questa regione, per indagarne comportamenti e caratteristiche.

    Il confronto tra le due province

    Se si guarda al valore medio dei premi, è Terni la provincia più economica, con un costo della polizza auto pari a € 596,04; a Perugia, invece, si registrano prezzi più cari, con una media di € 608,72: entrambe le province, comunque, si mantengono al di sotto della media nazionale.

    Anche con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche in Umbria, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 in Umbria il risparmio medio possibile è stato del 64,87%, con il picco del 66,05% nella provincia di Terni.

    L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa a chi risiede nella provincia di Terni € 331,77, mentre per i più fortunati che abitano in provincia di Perugia ne bastano € 285,86. Tutte le province hanno, per questo profilo, premi inferiori della media nazionale (363,77€).

    Inferiori le differenze tra i premi medi registrati nelle due province e relativi al secondo profilo– una donna di 35 anni in quarta classe di merito. In questo caso ad avere i premi più alti è ancora Terni (€ 363,60) che supera Perugia (€ 322,31).

    Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è ancora più evidente, visto che anche nella provincia con i premi più elevati (questa volta Perugia con € 1.535,23) il prezzo da pagare è inferiore alla media nazionale del 5%. Segno che, in Umbria, i più giovani possono dormire sonni tranquilli, ma non troppo.

    La situazione della RC auto in Umbria rimane quindi fra le più convenienti per gli automobilisti. E questo anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Perugia è la provincia umbra dove i premi si sono abbassati di più (-12,86%), mentre una minore contrazione si è verificata a Terni (-6,28%).

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Trentino Alto Adige è stata l’assistenza stradale (36,76%), seguita dalla infortuni conducente (34,05%) e dalla tutela legale (19,11%).

  • Assicurazione Auto: la Sardegna ha premi più bassi della media italiana

    Il premio RC auto medio registrato in Sardegna a settembre scorso è stato di € 566,44 equivalente ad una variazione del -7% in confronto a settembre 2013. Il calo, comunque inferiore alla media nazionale (-10,5%), ha fatto sì che i prezzi per assicurare le auto immatricolate in Sardegna siano sempre tra i più bassi di tutto lo stivale. Questo il quadro relativo alla Regione emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) assieme a Facile.it.

    Lo studio, i cui risultati e i dettagli per la Sardegna sono consultabili al link http://www.assicurazione.it/assicurazione-auto/osservatorio-sardegna.html, ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti della Sardegna e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti di questa regione, per indagarne comportamenti e caratteristiche.

    Il confronto tra le otto province

    Se si guarda al valore medio dei premi, è Oristano la provincia più economica, con un costo della polizza auto pari a € 447,01, unico premio medio regionale al di sotto dei 500€; al di sopra di questa soglia le più economiche sono risultate le provincie dell’Ogliastra (€ 522,24) e quella di Olbia-Tempio (€ 555,98). Sassari, invece, è quella in cui si registrano i prezzi più cari, con una media di € 583,30: in tutte le province sarde, comunque, i premi medi rimangono al di sotto del valore nazionale (€ 643,69).

    Pur con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche in Sardegna, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 in Sardegna il risparmio medio possibile è stato del 66,95%, con il picco del 70,45% nella provincia dell’Ogliastra.

    L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Cagliari (€ 365,37), mentre per i più fortunati di Oristano ne bastano € 255,07.

    Guardando i premi medi relativi al secondo profilo – una donna di 35 anni in quarta classe di merito, la provincia con i premi più alti, Sassari (€ 401,59), paga un premio notevolmente maggiore rispetto a quella con i prezzi più bassi, ancora una volta Oristano (€ 284,89).

    Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è presente, ma meno evidente, visto che anche nella provincia con i premi più elevati (ancora Sassari, con € 1.580,01) il prezzo da pagare è inferiore del 2% rispetto alla media nazionale. Segno che, in Sardegna, i più giovani possono dormire sonni tranquilli, ma non troppo.

    La situazione della RC auto in Sardegna rimane comunque fra le più convenienti per gli automobilisti. E questo anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Olbia – Tempio è la provincia dove i premi si sono abbassati di più (-15,46%), mentre la minore contrazione si è verificata a Oristano (-6,67%); calo rilevante anche a Cagliari (-9,52%).

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Sardegna è stata l’assistenza stradale (34,14%), seguita dalla infortuni conducente (33,76%) e dalla tutela legale (20,74%).

  • RC Auto: il prezzo medio in Italia è calato del 13,7% in un anno

    Il premio RC auto medio in Italia ad agosto è stato di 630,51€, con una variazione del -8,60% rispetto a sei mesi prima (689,87€) e del -13,71% rispetto allo stesso mese del 2013 (730,71€): questa la principale risultanza dell’Osservatorio RC Auto condotto da Facile.it in collaborazione con Assicurazione.it.

    Lo studio, i cui risultati completi sono consultabili a questo link (http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) ha monitorato i prezzi offerti dalle compagnie assicurative e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti per scoprire comportamenti, caratteristiche e tariffe medie.

    I profili analizzati

    L’indagine ha preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto media ad agosto è stata di 329,55€, con un calo del 4,2% rispetto a tre mesi prima. Va meglio per il secondo profilo – una donna di 35 anni in quarta classe di merito – il premio medio in Italia registrato nel mese di agosto è stato di 359,37€, con una contrazione trimestrale pari all’11,5%. Variazione più contenuta nel caso del terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe – a cui corrisponde nel mese di agosto 2014 un premio medio di circa 1.420,67€ (solo -3,4% in tre mesi).

    «I numeri del nostro Osservatorio mostrano il progressivo calo dei premi RC auto in Italia. – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.it – Questa contrazione potrebbe aumentare ancora con un maggior ricorso alla comparazione delle tariffe proposte dalle compagnie. Già adesso, secondo i nostri dati, scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse offerte presenti sul mercato, ad agosto il risparmio medio possibile è arrivato al 68%.».

    Le Garanzie accessorie più scelte

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di agosto è stata la infortuni conducente, richiesta dal 32,07% degli utenti che hanno calcolato un preventivo. Segue, con il 31,52%, l’assistenza stradale e, con il 18,01%, la tutela legale.

    La classe di merito più ricorrente è la prima: si dichiarano “virtuosi” ben il 46,46% degli italiani che calcolano la loro polizza. Il dato è, chiaramente, frutto anche del ricorso alla legge Bersani, che consente a neopatentati di acquisire la classe di merito di uno dei genitori conviventi.

    Le differenze regionali

    Questo il resoconto nazionale: ma cosa varia a livello regionale? Dal punto di vista dei prezzi, nessuna sorpresa: le regioni in cui il premio medio pagato per l’assicurazione auto è più alto in assoluto sono la Campania (1.169,40€), la Puglia (1.022,11€) e la Calabria (929,15€), tutte con premi che doppiano le Regioni con i valori più bassi, vale a dire Valle d’Aosta (438,20€) e Friuli Venezia Giulia (446,41€). Rispetto ad agosto 2013, le regioni che hanno registrato i cali più consistenti, invece, sono state Marche (-18,35%), Puglia (-18,33%) e Toscana (-18,07%).

    * Il Focus Facile.it ha preso in esame i prezzi disponibili sul mercato per i seguenti profili:

    1) Uomo/40 anni/Diplomato/Sposato/Guida una Ford Focus 1.6 Diesel/Prima classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.

    2) Donna/35 anni/Diplomata/Sposata/Guida una Opel Corsa 1.4 Benzina/Quarta classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.

    3) Uomo/19 anni/Studente/Single/Guida una Fiat Punto 1.3 Diesel/Neopatentato quattordicesima classe di merito/prima assicurazione.

  • Assicurazione.it S.p.a.chiude il 2011 con numeri da capogiro

    Il 2011 si chiude per Assicurazione.it S.p.a. con risultati decisamente importanti. All’azienda, giunta al suo terzo anno di attività e diventata S.p.A. a gennaio 2011, fanno capo i marchi Facile.it ed Assicurazione.it, i principali comparatori italiani di polizze Rc auto e moto, mutui, prestiti e conti correnti. Secondo quanto reso noto oggi, Assicurazione.it ha ormai saldamente conquistato una quota di mercato pari al 75% e, nel solo mese di novembre, ha veicolato oltre 800.000 preventivi di Rc auto e moto (erano circa 250.000 nel novembre 2011), permettendo alle 18 compagnie partner di emettere 25.000 polizze.

    «La crescita dell’azienda – ha dichiarato Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Assicurazione.it S.p.A.è la testimonianza del fatto che siamo riusciti a creare uno strumento utile e fruibile sia per chi è alle prese con la sottoscrizione o il rinnovo di una polizza di responsabilità civile, sia per le Compagnie Assicurative. Gli utenti riescono a risparmiare e trovare la polizza più adatta a loro, le compagnie hanno un partner affidabile che gli consente di acquisire nuovi clienti.»

    Ad essere lanciata per prima, nel marzo del 2009, è stata la piattaforma Assicurazione.it (www.assicurazione.it), dedicata alle sole polizze di Rc auto e moto; ma il successo riscosso fin da subito ha convinto il management ad affiancarle, da aprile 2011, Facile.it (www.facile.it), comparatore che non si limita a evidenziare le migliori offerte del ramo assicurativo, ma consente di confrontare anche le proposte di mutui, prestiti, conti correnti e di deposito.

    Quella di Assicurazione.it è una delle storie di maggior successo del web italiano degli ultimi anni e persino la Commissione Europea ha scelto l’azienda come case history di eccellenza da presentare nel corso dello European Consumer summit del 2010. Dallo stesso anno Assicurazione.it è attiva anche in Spagna col marchio Seguros.es (www.seguros.es).

  • Parte oggi il nuovo concorso di Facile.it e Assicurazione.it

    Comincia oggi lunedì 21 novembre e proseguirà fino alla fine di quest’anno il nuovo concorso realizzato da Facile.it ed Assicurazione.it: durante i quaranta giorni di durata del concorso, tra tutti coloro che compreranno la polizza di assicurazione della propria auto o della propria moto su Facile.it (www.facile.it) o su Assicurazione.it (www.assicurazione.it)verrà estratto a sorte un iPad 2 wi-fi da 16 GB.

    Il concorso sarà valido fino al 31 Dicembre 2011 e metterà in premio complessivamente quarantuno iPad Wi-fi; per partecipare all’estrazione è sufficiente l’acquisto di una polizza RC Auto o Moto e, senza compilare altri moduli, si entrerà di diritto tra coloro che potranno partecipare all’estrazione giornaliera.

    Su Facile.it ed Assicurazione.it è possibile confrontare i preventivi di diciotto compagnie assicurative differenti ed in questo modo risparmiare fino a cinquecento euro sulla propria polizza di assicurazione, ed ora si potrà sommare a questo risparmio anche la possibilità di portarsi a casa un nuovissimo iPad.

    Assicurazione.it non è nuova ad iniziative di questo tipo; appena un anno fa, ad esempio, avendo acquistato una polizza sul sito ed essendo stato estratto a sorte, un impiegato di Pavia si era aggiudicato una Porche Boxster 2.7

  • Assicurazione.it: in Italia sempre ferme al 4% le auto ecosotenibili.

    Nonostante il bombardamento mediatico degli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da Assicurazione.it, il principale broker online italiano di assicurazioni auto e assicurazioni moto, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi giunte al sito negli ultimi tre mesi. È risaputo che circa il 40% dell’inquinamento urbano è causato dal trasporto privato e l’interesse dichiarato dai consumatori verso le auto ecosostenibili è molto alto. Per questo motivo tantissime case automobilistiche si stanno impegnando nella realizzazione di modelli amici dell’ambiente che, però, non riescono a trovare un vero spazio nel mercato. A frenare la diffusione delle auto ecosostenibili sono soprattutto i costi di acquisto. Per poter guidare un’auto amica dell’ambiente (specie se elettrica) si devono spendere in media più di 35.000€; meno per le auto ibride per le quali si riesce ad avere una buona resa anche con una spesa di poco superiore ai 20.000€, una cifra comunque considerevole. A differenza di quanto accade in altri Paesi europei (dalla Danimarca alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Francia), in Italia i contributi per l’acquisto di queste vetture tardano ad arrivare e molte auto ecologiche restano invendute. Unica eccezione il trasporto “istituzionale”; ad oggi sono soprattutto Enti pubblici o aziende ad acquistare le auto amiche dell’ambiente. Guardando ai dati dell’indagine di Assicurazione.it, la regione Italiana con il maggior numero di auto ecologiche guidate da privati è l’Emilia Romagna (7,35%), e forse anche per questo il comune di Parma ha reso noto di avere al vaglio un progetto di contributo straordinario (6.000€) per chi intende acquistare auto elettriche. Alle spalle dell’Emilia Romagna si trovano le Marche (6,69%) e il Piemonte (5,24%) che negli ultimi anni ha avviato anche importanti progetti di car e bike sharing. Fra i vincoli che ancora frenano la diffusione di questo tipo di auto c’è anche la scarsissima capillarità della rete di rifornimento. Nonostante alcuni progetti sperimentali in atto in alcune città italiane (Milano come Roma, Brescia come Pisa) poter ricaricare o rifornire veicoli alimentati con energie alternative non è semplice e anche per questo, forse, si spiegano gli ultimi posti di Calabria e Sardegna nella classifica delle regioni italiane con un parco auto “verde”. Se le case automobilistiche non sembrano essere intenzionate ad investire sull’Italia per i loro modelli “ecologici”, anche le compagnie assicurative sembrano essere in attesa di sviluppi sostanziali del mercato. Ad oggi solo alcune assicurazioni online premiano le auto meno inquinanti con tariffe più vantaggiose rispetto allo stesso modello con alimentazione diesel o benzina, mentre quasi tutte le altre riservano alle auto ecologiche tariffe più basse rispetto ai modelli diesel, ma spesso identiche (se non più care) di quelle a benzina. È probabile che i nuovi rincari dei carburanti spingano tanti italiani a riconsiderare se non l’acquisto di auto elettriche, quantomeno quello di veicoli ibridi o alimentati con gas metano o GPL, ma allo stato attuale queste sono le percentuali di auto con alimentazione a basso impatto ambientale guidate da privati nelle venti regioni italiane: Emilia Romagna 7,35% Marche 6,69% Piemonte 5,24% Umbria 4,93% Veneto 4,86% Toscana 4,67% Lombardia 4,14% Abruzzo 3,63% Campania 3,62% Molise 3,49% Lazio 3,49% Puglia 2,93% Basilicata 2,70% Liguria 2,64% Trentino A.A. 2,58% Valle d’Aosta 2,42% Friuli V.G. 2,04% Sicilia 2,02% Sardegna 1,79% Calabria 1,71%

  • Rc: solo 8 italiani su 100 si assicurano… un avvocato

    Sono pochissimi gli automobilisti italiani che scelgono una copertura assicurativa che comprenda anche la tutela legale: secondo i dati resi noti da www.assicurazione.it, comparatore leader nel mercato Rc auto e moto, a sottoscrivere questa garanzia aggiuntiva è appena l’8% degli automobilisti italiani.
    Nemmeno un italiano su dieci, quindi, integra la propria polizza Rc con una copertura delle possibili spese giudiziarie a cui può andare incontro. L’analisi di Assicurazione.it ha evidenziato come chi sottoscrive una tutela legale ha, in media, 43 anni, contro i 41 di chi sceglie di non farlo; non vi è una grande differenza di comportamento tra uomini e donne, mentre a richiedere questo tipo di copertura sono più le persone sposate rispetto ai single (8,20 contro 7,35%).
    «Lo scarso interesse nei confronti della tutela legale – ha commentato Alberto Genovese, socio fondatore di Assicurazione.it – è indicativo di una mancata consapevolezza dei vantaggi derivanti: questa copertura assicurativa, infatti, ha una chiara componente di servizio, perché l’assicuratore non si limita a risarcire l’assicurato ma fornisce consulenza e assistenza in ogni fase della vertenza legale, sia nel caso di risarcimento di un danno subito, sia di fronte alla richiesta di risarcimento danni da parte di terzi.»
    Benché i vantaggi siano evidenti, credendo di risparmiare la maggioranza degli automobilisti non include nella propria polizza di responsabilità civile la tutela legale; se poi si guarda al mondo delle due ruote il quadro peggiora ulteriormente: solo il 5% dei motociclisti sceglie questa copertura aggiuntiva. Eppure basterebbero 0,08€ al giorno per essere al sicuro. Il costo massimo per aggiungere la tutela legale alla propria copertura RC Auto, infatti, è inferiore a 30€ l’anno: neanche una caramella al giorno, per intenderci.
    Il comparatore online, grazie agli oltre 250.000 preventivi che vengono fatti ogni mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. Innanzitutto, è nelle Regioni del Sud che vi è una richiesta più elevata di tutela legale: in cima alla classifica troviamo la Puglia, con il 9,31% di richieste; la seguono a breve distanza la Sicilia con il 9,26% e la Campania, con l’8,86%. Solo quarta la Lombardia, che con l’8,06% di richieste di tutela legale è la prima regione del Nord Italia.
    A quanto pare, le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi sono quelle che soffrirebbero di più nel gestire autonomamente controversie legali. Secondo i numeri di Assicurazione.it, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di preventivi richiesti negli ultimi sei mesi, risultano essere primi i pensionati (8,95%), seguiti da impiegati (8,43%) e casalinghe (8,285). Solo quarti gli agenti di commercio (con l’8,21%): evidentemente, trascorrendo molto tempo alla guida, temono più di altri di incappare in problemi di natura legale connessi alla vita in auto.
    «Quella che abbiamo messo in evidenza con queste rilevazioni – commenta ancora Genovese – è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un comparatore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 18 compagnie diverse, permette di trovare l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500€».

  • Si rinnovano le polizze RC Auto e 2.500.000 italiani…cambiano classe.

    In attesa che le Compagnie Assicurative recepiscano i suggerimenti dell’ISVAP per contenere i rincari dei premi, nei primi giorni del 2011 moltissimi automobilisti italiani dovranno comunque fare i conti con una dura realtà: il rinnovo della propria polizza RC auto. Oltre due milioni e mezzo di conducenti, stando ai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, il comparatore leader del settore, avendo causato un incidente nel corso dell’ultimo anno, saranno obbligati a cambiare classe di merito.
    A presentare alle proprie compagnie assicurative il numero più alto di denunce di incidente con colpa, così come fu nel 2010, sono stati i toscani (7,06%) seguiti quest’anno dai siciliani (6,71%) e dai pugliesi (6,51%). Sopra alla media nazionale (5,89% degli automobilisti che cambierà classe di merito), anche il numero di denunce per incidente con colpa presentato in Umbria, Piemonte, Lazio e Liguria, tutti superiori al 6%
    Se gli automobilisti toscani sono i più indisciplinati (Pistoia la provincia più incline alla guida pericolosa – l’8% dei guidatori pistoiesi dovrà cambiare classe di merito – Grosseto quella più virtuosa – poco più del 6% dei grossetani dovrà aumentare classe) quali sono invece quelli più corretti?
    Secondo i dati resi noti da Assicurazione.it i più bravi al volante sembrano essere i molisani (meno del 4% di loro ha denunciato un incidente con colpa nel 2010), i lucani (4.76%) e gli emilano-romagnoli (4.94%).
    “Se si cambia classe di merito”, sostiene Alberto Genovese di Assicurazione.it, “aumenta il premio annuo. Ma se all’atto del rinnovo si confrontano i prezzi offerti da diverse compagnie, non solo è possibile contenere la spesa, ma in alcuni casi si sarà sorpresi nel constatare che, anche peggiorando la propria classe di merito, si possono trovare prezzi addirittura più bassi del premio pagato l’anno precedente.”
    Continuando a leggere i dati dell’analisi di Assicurazione.it, dalle denunce presentate alle assicurazioni risulta che le categorie professionali che hanno causato il maggior numero di incidenti sono stati i medici (6,70%, comunque in calo rispetto al 7,37% dello scorso anno) e gli insegnanti (6,66%).
    Gli automobilisti più prudenti, e sarebbe stato un controsenso il contrario, sono risultati i vigili urbani (appena il 4,65% di loro ha causato un incidente) e i sacerdoti (4,98%). Evidentemente, da lassù, Qualcuno li osserva.
    Dire che una Compagnia Assicurativa sia migliore in assoluto è falso; e per questo motivo utilizzare un comparatore online per ottenere la polizza più adatta alle esigenze di ciascuno è un’abitudine ormai propria di un numero enorme di italiani. Spinti a trovare di continuo modi efficienti per risparmiare, più di 250.000 automobilisti si collegano ogni mese alle pagine di Assicurazione.it per calcolare il proprio preventivo e scegliere la polizza di Responsabilità Civile. Nella maggioranza dei casi il risparmio è garantito e arriva anche a 500€ per automobile.

  • Nielsen: Assicurazione.it è il sito più visitato del settore assicurativo

    È stata resa nota oggi la classifica Nielsen Netratings Audiweb di ottobre relativa al traffico Internet dei siti dedicati al mercato delle assicurazioni e secondo le rilevazioni del noto istituto di ricerca, è Assicurazione.it, il comparatore del mercato RC auto e moto, il sito assicurativo più visitato d’Italia davanti a quelli di Direct Line e Linear Assicurazioni.

    È la prima volta in Italia che un comparatore occupa la cima della classifica superando anche quelle compagnie assicurative che hanno fatto dell’online il proprio core business. A questo proposito Alberto Genovese, socio fondatore di Assicurazione.it, ha commentato: “In meno di due anni, abbiamo ottenuto risultati straordinari fino ad aggiudicarci il primo posto nella classifica Nielsen; questo risultato testimonia un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini degli utenti che adottano un approccio diretto al mondo delle assicurazioni e ora anche in Italia, come avviene già nel Regno Unito, in Francia e in tantissimi altri stati, premiano l’idea del compratore online e ne fanno il sito assicurativo più visitato.”

    Online in versione beta dal 3 giugno 2008, Assicurazione.it è stata presentata ufficialmente il 5 Marzo 2009. La forza dell’idea è oggi, anche alla luce dell’odierno successo, si è dimostrata più che mai dirompente: un processo estremamente a misura di utente che, in tempo reale, può costruirsi il proprio preventivo su misura avendo la possibilità di confrontare i preventivi di 18 fra le principali compagnie assicurative operanti nel nostro Paese e ottenere così vantaggi che da solo non avrebbe mai potuto raggiungere. Primo fra tutti il risparmio che arriva fino a 500€ per polizza.