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  • TUTTE LE FORME DELL’ARTE 2014

    Comune di Veggiano

    Piazza F. Alberti, 1

    35030 VEGGIANO (PD)

    Codice Fiscale: 80010290288 – Partita Iva: 02180560282

    COMUNICATO STAMPA

    TUTTE LE FORME DELL’ARTE 2014

    Il Comune di Veggiano, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Pro Loco Veggiano e l’Istituto Comprensivo di Mestrino, propone la prima edizione della rassegna d’arte dal titolo “Tutte le forme dell’Arte”, alla quale saranno invitati a partecipare in ogni edizione due artisti del tutto diversi tra loro, sia come sensibilità artistica che come campo applicativo: non sarà una semplice esposizione o mostra in quanto gli artisti dovranno spiegare o rappresentare come si crea un’opera d’arte.

    Nella prima edizione espongono la pittrice FEDERICA CABIANCA di Montegaldella (VI) e il designer MARCELLO SIARD, triestino di origine ma veggianese di adozione, che pur nella diversità artistica sono e restano, citando il pittore Daniele Oppi, degli “esploratori coraggiosi”, cioè persone alla continua ricerca di nuove emozioni che, attraverso la loro arte, si mettono quotidianamente in discussione dipendendo dal giudizio di quanti osservano le loro opere.

    Alle nuove generazioni vogliamo trasmettere il messaggio che pur vivendo in un mondo sempre più “virtuale”, non dobbiamo mai dimenticare l’emozione di una pennellata o di un segno di matita fatto a mano, che ci ricordano la necessità di saper instaurare tra le persone rapporti umani veri e diretti.

    La rassegna avrà luogo presso la

    Sala Consiliare del Municipio di Veggiano dal 14 al 29 novembre

    negli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali.

    L’Assessore alla Cultura

    arch. Simone Marzari

    I

    MARCELLO SIARD

    designer

    nizia l’attività professionale a Trieste nel 1961 nel settore dell’arredamento civile sperimentando l’utilizzo di nuovi materiali plastici.

    Nel 1962 è segnalato al “The First International design competition” bandito dal giornale Daily Mirror di Londra e gli viene assegnato il 1° premio al “Concorso Domus Inox” indetto dalla rivista Domus; nel 1963 cura l’allestimento per la “Mostra di Icone” al Museo Revoltella di Trieste. Dal 1964 collabora con alcune società di produzione quali il Gruppo 3V di Padova e la società Kartell Spa di Binasco (MI) per la quale propone la realizzazione di lampade in metacrilato i cui primi prodotti vengono presentati con successo nello stand Kartell presso La Rinascente di Milano. Per la stessa ditta progetta prodotti come letti e mensole da parete realizzate per stampaggio ad iniezione: questo prodotto viene selezionato nel 1972 dal Museo d’Arte Moderna di New York per la mostra “Italy, the new domestic landscape”.

    Nel 1971 assume l’incarico della direzione dell’ufficio sviluppo nuovi prodotti per la casa presso la ditta Longato spa di Padova. Nel 1982 progetta per le Industrie Torri di Vicenza linee di mobili metallici per l’ufficio. Dal 1994 per la ASG Spa Siard disegna diversi prodotti fra i quali il programma “machine” e sistemi d’arredo per agenzie bancarie.

    Dal 1996 organizza incontri con le scuole di Design come associato ADI-BEDA ed è inoltre membro della giuria internazionale della Biennale di Grafica e Design BIO ’97 di Lubiana. Ancora in tale veste partecipa alle commissioni di Laurea del Corso di Disegno industriale del Politecnico di Milano.

    Dal 1997 collabora con il gruppo di Società facente capo alla Diwar Spa specializzata nella componentistica in materiale plastico e sedute d’ufficio.

    FEDERICA CABIANCA

    pittrice

    La sua formazione artistica comincia nel 2000 seguendo corsi con vari maestri e lavorando come autodidatta nell’ambito della pittura e della poesia. Nelle sue opere, Federica Cabianca, trasferisce la sua continua indagine sulla reale identità e significato dell’esistenza dell’uomo, dando eco alla sua anima cerca quindi di esprimere il bisogno di ricerca della speranza e dell’abbandono di un mondo a sua volta abbandonato che rimembra nella nostra anima o nell’inconscio.

    Dal 2004 comincia ad esporre in numerose collettive e personali tra le quali ricordiamo:

    2004: Anguillara Veneta (Pd), Mira (Ve), Preganziol (Tv), Codevigo (Ve), Dolo (Ve)

    2005: Emirati Arabi, Codevigo (Pd)

    2006: Agna (Pd), Mira (Ve), Codevigo (PD)

    2007: Dolo (Ve), Mira (Ve), Agna (Pd)

    2008: Agna (Pd), Limena (Pd)

    2009: Mira (Ve), Agna (Pd)

    2010: Limena (Pd), Marcon (Ve)

    2012: Personale presso Venilia Editrice (Pd)

    2013: Personale presso Piazzetta storica del Ghetto di Padova

    2014: Ass. Circuiti Dinamici (Mi)

    Dal 2010 comincia a pubblicare le sue poesie ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.

  • Salvo Nugnes organizza la mostra di Amanda Lear a Padova

    Sulla scia del trionfale successo della mostra “Visioni” allestita alla “Milano Art Gallery” la grande Amanda Lear porta le sue originali creazioni pittoriche nel contesto istituzionale della rinomata Galleria Civica Cavour, in piazza Cavour 73/b nel cuore del centro storico patavino. L’esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, si terrà dall’11 al 29 settembre 2013 grazie alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio.

    All’esclusivo vernissage inaugurale in data mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 saranno presenti autorità istituzionali, importanti personaggi e una nutrita schiera di fans, estimatori e collezionisti appassionati della Lear e del suo vulcanico talento.

    Sulla sua vocazione per l’arte la Lear spiega “Per me l’arte assume quasi una valenza di benessere terapeutico dell’anima, ha una finalità speciale, perché riesce ad infondermi un equilibrio psicologico che non trovo altrove. Io sono una sostenitrice convinta dell’arte-terapia, che ormai viene comunemente utilizzata anche in particolari contesti, ad esempio nella cura dei disagi mentali e negli istituti penitenziari con risultati davvero efficaci“.

    Vittorio Sgarbi afferma “È una figura interessante nel mondo dell’arte, direi che il suo stile si avvicina alla transavanguardia, ne è un’anticipazione. Conosco bene Amanda da molti anni, è davvero simpatica e brillante. La definisco provocatoriamente borderline e fuori dagli schemi. Potrei affermare, che la vera opera d’arte è la vita stessa della Lear con l’elemento della provocazione sempre presente e protagonista in ogni circostanza e situazione“.di intelligenza e autoironia“.