Tag: ascensore

  • Giglio Ascensori installa un miniascensore nella Cappella Brancacci

    Abbattute le barriere architettoniche nella splendida cappella della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze

    Firenze – Ottobre 2013

    La Cappella Brancacci, situata all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze, rappresenta uno degli esempi più elevati della pittura del Rinascimento. Le opere al suo interno si devono al Masaccio, a Masolino da Panicale e a Filippino Lippi.

    Restaurata negli anni tra il 1983 ed il 1990, la Cappella Brancacci è attualmente il secondo museo di Firenze per numero di visite, dopo la Galleria degli Uffizi.

    Da oggi, questa raccolta di capolavori è ancora più accessibile, grazie all’installazione da parte di Giglio Ascensori S.r.l., società del Gruppo CEAM Partnership, di una piattaforma elevatrice, che rappresenta la soluzione ideale per il superamento delle barriere architettoniche, sia in abitazioni private, sia in luoghi pubblici.

    Tra le sue caratteristiche:

    · minimi ingombri e opere murarie (facilità di installazione);

    · possibilità di installazione all’interno e all’esterno di edifici esistenti, mediante una struttura metallica di contenimento;

    · funzionamento con corrente monofase a 230V (si può collegare alla comune presa di casa)

    · installazione coadiuvata da opportune agevolazioni fiscali.

    I miniascensori possono essere personalizzati in tutte le sue componenti, in modo da adattarsi al meglio al contesto architettonico in cui si inserisce.

    Tecnologia e storia si incontrano per migliorare la nostra vita.

    Per saperne di più su Giglio Ascensori, consulta il sito http://www.giglioascensori.com/

    Per saperne di più sui miniascensori, consulta il sito http://www.miniascensoriceam.it/

  • Inaugurata la scuola “Margherita Hack” a Montelupo Fiorentino

    Montelupo Fiorentino – Settembre 2013

    Alla presenza del Ministro dell’Ambiente Orlando, è stata inaugurata a Montelupo Fiorentino la scuola intitolata a Margherita Hack”.

    L’edificio anticipa le future normative, in quanto è energeticamente autosufficiente: questo risultato è stato ottenuto grazie alle più moderne tecnologie del settore energetico-edilizio: la geotermia, pannelli fotovoltaici, i più moderni materiali di costruzione isolanti, il recupero delle acque meteoriche e un impianto di riscaldamento a pannelli radianti.

    In questo contesto, Giglio Ascensori S.r.l., società del Gruppo CEAM Partnership, ha installato l’impianto ascensore Evolux.Eco®, che rappresenta quanto di più avanzato disponibile dal punto di vista energetico:

    · azionamento a cinghia (comfort di viaggio e silenziosità);

    · motore a magneti permanenti con struttura radiale (efficienza energetica);

    · alimentazione a batterie che rende l’ascensore collegabile ai pannelli solari, o a qualunque fonte di energia rinnovabile.

    Pensando inoltre alla sicurezza, Evolux.Eco®, grazie alle sue batterie, è in grado di funzionare anche in casi di prolungati black-out.

    Un ascensore ed un edificio al top della tecnologia.

    Per maggiori informazioni su Giglio Ascensori: www.giglioascensori.com

    Per maggiori informazioni su Evolux.Eco: www.gruppoceam.it/Pagine/Evolux.eco

  • Eliminare le barriere architettoniche e migliorare la qualità della propria vita

    Il miniascensore OTIS Homelift consente di superare con semplicità le difficoltà di movimento in ogni tipo di edificio

    Milano, 2 settembre 2013 – La crescente longevità della popolazione, favorita da condizioni di vita migliori e dai progressi scientifici, la diffusione di abitazioni su più livelli e la maggiore attenzione rivolta a chi ha difficoltà motorie, ha portato negli ultimi anni ad una domanda sempre più elevata di dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici.

    Si stima che il mercato di questi impianti, in Italia, sia di diverse migliaia di unità all’anno; inoltre, col recente D.L. n° 63 del 4 giugno 2013, l’entità degli incentivi statali sulle ristrutturazioni, applicabile a questi dispositivi, è stata prorogata al 50% della spesa fino a tutto il 2013.

    In Giappone, alcuni costruttori propongono l’ascensore domestico come dotazione opzionale e qualificante per l’abitazione in costruzione, esattamente come accade per altri dispositivi, come la domotica o l’aria condizionata.

    Otis Italia (società di Otis Elevator Company, divisione della United Technologies Corporation – NYSE:UTX), tra i maggiori produttori mondiali di ascensori e scale mobili, dispone nella sua gamma di un prodotto pensato per questa esigenza: il miniascensore OTIS Homelift.

    La piattaforma elevatrice OTIS Homelift beneficia, per la sua progettazione, dell’esperienza OTIS in campo ascensoristico, e rappresenta la soluzione ideale per chiunque abbia necessità di superare dislivelli che rappresentino un ostacolo alla libertà di movimento.

    La caratteristica peculiare di tale impianto è la semplicità di installazione, un grande aiuto per gli utenti privati: si collega infatti alla normale presa di casa a 220-230V ed il suo consumo è pari a quello di un elettrodomestico. Inoltre, le sue dimensioni di ingombro sono tali per cui gli interventi sull’edificio esistente sono ridotti ai minimi termini.

    Questo miniascensore può risolvere il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche anche a coloro che non dispongono di spazi interni all’edificio, come la classica tromba di scale: servendosi infatti di una torretta in struttura metallica, può venire installato all’esterno dell’edificio, creando gli opportuni sbarchi ai vari livelli.

    Particolare attenzione è stata posta anche all’integrazione architettonica nel contesto esistente di questo impianto: è possibile scegliere in un’ampia gamma di finiture, sia per l’impianto, sia per l’eventuale struttura metallica, con la possibilità di soluzioni vetrate panoramiche che arricchiscono esteticamente l’edificio in cui viene installato.

    La piattaforma elevatrice Homelift può essere installata anche in luoghi aperti al pubblico, abbattendone le barriere architettoniche e aumentandone la fruibilità.

    Grazie alla flessibilità di OTIS Homelift, migliorare la qualità della vita, anche di chi ha difficoltà motorie, non è mai stato così semplice.

    Per maggiori informazioni, consulta il sito www.miniascensoriotis.it

  • Abbattere i consumi energetici degli ascensori fino al 75%

    Milano, 11 giugno 2013 – La profonda innovazione tecnologica di questi anni permette di migliorare notevolmente le prestazioni energetiche degli impianti ascensori sia nelle fasi di movimento sia da fermo.

    Otis Italia (società di Otis Elevator Company, divisione della United Technologies Corporation – NYSE:UTX) ha consegnato primi ascensori ammodernati con l’esclusiva tecnologia Gen2™ con ReGen® Drive, che consente di ridurre i consumi degli ascensori esistenti fino al 75%.

    La tecnologia Gen2™ con ReGen® Drive ha rivoluzionato il mondo ascensoristico ed è il frutto degli investimenti di OTIS volti alla progettazione di ascensori dal minimo consumo, per la massima compatibilità ambientale ed eco sostenibilità.

    Tale tecnologia si avvale in primo luogo dell’idea di OTIS di sostituire la convenzionale fune di trazione in acciaio con delle cinghie piatte in gomma che rivestono l’anima d’acciaio. Questo ha consentito di ridurre drasticamente le dimensioni dei motori (e quindi dei vani necessari per l’installazione degli ascensori) e di conseguenza i consumi energetici, elevando inoltre la qualità di corsa in termini di comfort e vibrazioni a livelli mai raggiunti finora.

    OTIS ReGen® Drive cattura l’energia generata nelle fasi in cui l’impianto si muove per gravità ed il motore agisce da freno, che altrimenti andrebbe dispersa in forma di calore, e la rimette a disposizione della rete elettrica dell’edificio per usi diversi. In questo modo, il risparmio energetico può arrivare fino al 75%.

    I primi impianti in Italia a beneficiare di questa nuova tecnologia di OTIS nell’ambito di un ammodernamento, sono gli ascensori a tecnologia idraulica installati nel Residence “Michelangelo” di San Benedetto del Tronto, nel cuore della famosa “Riviera delle Palme”. Applicando il pacchetto di modernizzazione “Gen2 MOD”, il Residence Michelangelo dispone ora di ascensori molto più silenziosi, confortevoli e precisi negli arresti al piano (a tutto vantaggio della sicurezza dei Clienti), con una riduzione della voce “consumo ascensori” del 75%.

    Il sistema Gen2 MOD consente di riqualificare dal punto di vista energetico gli ascensori e offre a chi opera nelle ristrutturazioni degli edifici una possibilità in più di risparmio energetico.

    Un ulteriore elemento di risparmio energetico è rappresentato dall’ illuminazione di cabina. I nuovi ascensori Gen2™ prevedono infatti l’illuminazione in cabina con tecnologia a LED con spegnimento automatico quando l’impianto non è in movimento, nel rispetto delle normative vigenti. Una soluzione i cui vantaggi sono significativi, perché comporta una riduzione dei consumi di energia elettrica per illuminazione potenzialmente pari all’80%. E’ possibile ammodernare gli impianti esistenti, aggiungendo il dispositivo di spegnimento automatico o sostituendo l’illuminazione esistente con una a LED.

    La filosofia “The Way to Green”, intrapresa da anni da OTIS, è ora applicabile anche agli edifici esistenti, con l’obiettivo di un mondo migliore in cui siano ridotte le emissioni di CO2 causa dell’effetto serra.

  • Un Montascale da Oscar

    Milano, 31 gennaio 2013 – Come far capire che il montascale è uno strumento indispensabile per migliorare la vita delle persone anziane e può essere installato senza snaturare lo stile di una casa? A questa domanda Stannah Montascale, azienda inglese leader nella produzione di montascale a poltroncina, ha dato una risposta con una campagna di marketing e comunicazione incentrata sul design e sulla modernità.

    Nascono così Stannah Collection – una gamma di poltroncine disegnate da una giovane designer francese che riprendono gli stili dei tessuti divenuti famosi in Francia, Belgio e Italia – e l’operazione di placement del prodotto nell’ultimo film di Dustin Hoffman, ambientato in una villa inglese divenuta casa di riposo per anziani musicisti. L’obiettivo di quest’operazione è quello di mostrare come il servoscala, in molti casi ancora vissuto come un intruso tra le mura domestiche, possa in realtà diventare parte integrante dell’arredamento o oggetto di design, un qualcosa che non bisogna vergognarsi di mostrare e la cui presenza non deve necessariamente essere legata ad una patologia ma alla volontà di prevenzione. Nel film, il montascale Starla, al quale fa ricorso il frizzante Wilfred, interpretato da Billy Connolly, in una delle scene iniziali, è utilizzato al pari dell’ascensore temporaneamente guasto e viene vissuto dai protagonisti con naturalezza.

    “Attraverso l’installazione della rotaia montascale, per l’occasione nella sua versione colorata, sulla scala principale della villa e con le ripetute inquadrature, si è voluto mostrare che questi prodotti possono integrarsi con un arredamento classico senza stonare” – ha commentato Giovanni Messina, Amministratore Delegato di Stannah Montascale “Ma soprattutto l’utilizzo come alternativa all’ascensore e in un contesto di persone attive vorremmo contribuisse a riposizionare il montascale come ausilio all’invecchiamento e non come soluzione finale. L’intento del film è dimostrare come non sia mai troppo tardi per godersi la vita, e questo è in pieno accordo con lo spirito e la mission di Stannah”.

    Per Stannah Collection l’azienda ha invece commissionato una ricerca sui principali stili caratterizzanti i tre paesi europei in cui la campagna è stata sviluppata, per poi riprenderli in una collezione di design che viene proposta ai clienti per personalizzare il proprio montascale attraverso un sito dedicato: www.stannacollection.it

  • Cappelle Medicee a Firenze: grandi news

    La Sagrestia Nuova di Michelangelo a Firenze è stata chiusa al pubblico dal 14 al 21 di gennaio 2013 per alcuni interventi e restauri. Il lavoro maggiore ha riguardato l’illuminazione, infatti, dopo accurati studi sono stati posizionati degli apparecchi di ultima generazione, donati dalla Guzzini Illuminazione spa, che permettono una migliore fruizione da parte del pubblico delle statue e dell’architettura di Michelangelo.

    La Cappella è stata riaperta il 22 gennaio con una “nuova luce”, quindi ora i turisti possono godere ancora di più delle meraviglie di questo monumento.

    Un altro intervento ha riguardato la costruzione di una piattaforma elevatrice che mitiga la barriera architettonica in modo da accedere alla Sagrestia Nuova. Questa barriera non è eliminabile in quanto composta da 4 gradini originali. Questo lavoro fa parte del progetto “Un ascensore per Michelangelo”, redatto da Vincenzo Vaccaro e Franco Vestri, della Soprintendenza Beni Architettonici di Firenze. Il piano prevede che sia inserito all’interno del museo un ascensore che colleghi i 3 piani: l’ingresso, quello inferiore con il centro servizi, e quello superiore con la Cappella dei Principi. Per accedere ai piani superiori si devono, infatti, salire delle scale strette e ripide, non atte per i disabili e scomode anche per i visitatori “normodotati”.

    I prossimi mesi, il Museo delle Cappelle Medicee subirà importanti cambiamenti. Si supereranno le barriere architettoniche dovute alla sua particolare struttura.
    I portoni di accesso al lato sud sono stati sottoposti a manutenzione e revisione. Le collezioni del museo sono incrementate tramite l’esposizione del coronamento della lanterna della cupola realizzato da Michelangelo, che sarà una delle massime attrattive della mostra del ciclo “Un anno ad arte” dal titolo “Nello Splendore Mediceo- Papa Leone X e Firenze” che sarà inaugurata il 25 marzo 2013.

    Per visitare le Cappelle Medicee e la nuova mostra potete contattare Italy Travels, operatore specializzato nell’organizzazione di tour culturali, telefonando lo 055 2670402 o inviando una mail a [email protected]

    Potete anche visitare la pagina www.tickestflorence.com

  • Immobiliare.it: la presenza dell’ascensore fa salire il valore di un immobile anche del 20%

    A Palermo 13%, 16% a Roma, 10% a Torino e addirittura 21% a Bolzano: ecco, secondo i dati rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, quanto la presenza di un ascensore può aumentare il valore di un immobile.
    Sono stati resi noti oggi i dati di un’indagine compiuta dal principale sito di annunci immobiliari online che ha analizzato quanto vari il costo di un immobile a seconda del piano in cui si trova e considerando la presenza o meno dell’ascensore. Immobiliare.it ha svolto la sua indagine su diverse città campione e, ad esempio, ha rilevato che a Milano, considerando un appartamento situato al terzo piano, la presenza dell’ascensore ne aumenta il valore di circa 30.000 euro rispetto ad un appartamento uguale situato in uno stabile in cui si possa salire al piano solo con le scale.
    L’Italia non è certo un Paese di grattacieli e le case più alte, in media, si trovano a Milano e Genova, con un’altezza di cinque piani, mentre a Roma si superano di poco i quattro piani e a Palermo non si raggiungono, sempre in media, i tre.
    Questi dati, rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, trovano la loro motivazione sia nella storicità delle nostre città, sia nella piccola imprenditorialità dei costruttori: la realizzazione di stabili di maggior sviluppo verticale richiede, evidentemente, cantieri più strutturati. Ed è proprio questa minore crescita in verticale delle città italiane ad aver reso meno necessaria la presenza dell’ascensore nei palazzi.
    Minore presenza, ma non certo minore apprezzamento. A cercare casa con ascensore sono oggi soprattutto le famiglie con bambini e chi ha più di 40 anni.
    L’indagine di Immobiliare.it ha voluto analizzare anche quanto muta il valore di un immobile se si cambia “piano”. Si è così scoperto che se si confrontano un appartamento senza ascensore con uno identico che si trova in uno stabile con l’ascensore, già al secondo piano il valore dell’immobile aumenta di una percentuale compresa fra il 3% (Napoli e Palermo) e l’8% (Milano), mentre un’ulteriore rampa di scale (evitata), fa levitare il prezzo del 7% a Palermo, del 10% a Roma e dell’11% a Torino.
    Negli stabili censiti dall’indagine di Immobiliare.it è risultato evidente che più si scende lungo lo Stivale, più cala la presenza di ascensori ( il 92% degli immobili ristrutturati negli ultimi 10 anni a Bolzano ha l’ascensore rispetto al 64% dello stesso campione a Palermo). La differenza si accorcia se prendiamo in considerazione le sole nuove costruzioni, dotate di ascensore almeno per il 90% su tutto il territorio nazionale.
    Se nel Sud del nostro Paese le case sono in media più basse è evidente che sia quindi meno attesa o avvertita come necessaria la presenza dell’ascensore; di contro a Milano, su un totale di 70.000 immobili presenti in città, ne sono ancora privi solo circa 14.000 e questa, forse, è la vera notizia.