Tag: arte moderna

  • Agenzia promoter – intervista a Nicola Rossi presidente e organizzatore di Arte Padova: Amanda Lear e Francesco Alberoni saranno i protagonisti di que

    D- Da quanti anni è promotore e organizzatore di Arte Padova?

    R- Dal 1990.

    D- Quali altri importanti manifestazioni in ambito fieristico organizza dedicate al mondo dell’arte e della cultura?

    R- Arte Genova e Antiquaria Padova.

    D- Quali sono le novità previste a Padova per questa prestigiosa fiera di settore con fama internazionale?

    R- Dal 1990 ci teniamo ogni anno a fare qualcosa di nuovo. Quest’anno, per fare una battuta direi che la novità del 2013 è che si farà Arte Padova, nonostante la crisi, il calo di consumi sia nel settore alimentare (-4,2%) che del settore automobilistico ( -50%). Se si consuma meno, si spende meno. Anche il mercato dei collezionisti è un po’ in difficoltà , ma Arte Padova si fa! Ci sarà una sorta di saloncino del libro, con una cinquantina di case editrici, quaranta appuntamenti nei tre giorni previsti, abbiamo aperto alla cultura enogastronomica, avremo dei giovani artisti con performance artistico-musicali che lavoreranno in presa diretta. Ed infine avremo uno spazio dedicato a Tex Willer e abbiamo creato un forum su di lui.

    D- È compiaciuto, che tra gli illustri artisti ci sia anche una presenza altisonante come Amanda Lear? Come è nata l’opportunità di creare questa importante esposizione in chiave antologica e storicizzata dei suoi dipinti?

    R- Certo che sono soddisfatto di poter esporre in fiera le opere di Amanda Lear. La straordinaria mostra della Lear si proporrà in fiera, un contesto molto concreto e di rilievo.

    D- Durante lo svolgimento di Arte Padova, il 16 novembre, è prevista l’anteprima nazionale di presentazione di due nuovi saggi del famoso sociologo e mentore di educazione sentimentale Francesco Alberoni. Lo considera un evento simbolico di inno alle donne e al romanticismo, all’amore in un periodo di gravi violenze, stalking e femminicidi dilaganti?

    R- Si, purtroppo viviamo in un periodo in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno. La presenza del Prof. Alberoni è di certo fondamentale per cercare di capire meglio tutto ciò che sta capitando e trovare una soluzione.

    D- Come nasce la sua passione per l’arte e quando è avvenuto il suo primo approccio con il mondo dell’arte?

    R- Nasce nell’85 con l’arte antica. La folgorazione per l’arte contemporanea subito dopo visitando fiere di settore.

    D- Una riflessione sul concetto di arte e sulle evoluzioni dell’arte moderna e contemporanea?

    R- L’arte moderna e contemporanea è in continua evoluzione, lenta, costante, capillare, continua con nuove tecnologie e virtualità dell’immagine.

    D- Come è cambiato l’approccio del pubblico delle fiere di settore in questa fase di crisi economica generale? C’è stato un calo di presenze? Quali suggerimenti da esperto organizzatore vuole dare in proposito?

    R- Non è previsto un calo di presenze, anzi forse un aumento. Quello che è cambiato è l’approccio all’acquisto all’opera d’arte, proprio perché la classe media si è contratta. Chi aveva tanti soldi oggi ne ha ancora di più. Mi sentirei di dire come consiglio che bisogna non smetter mai di fare ricerca di nuovi talenti, per trovare i grandi nomi del futuro.

  • Arte programmata e cinetica – Dietro le quite

    La Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea chiama docenti e studenti dell’Istituto Quasar a tenere una conferenza sull’esperienza che li ha coinvolti nella progettazione della comunicazione e nell’allestimento della mostra “Arte Programmata e Cinetica”, inaugurata in Galleria lo scorso 22 marzo e che si concluderà il 27 maggio.

    Martedì 15 maggio gli architetti Luca Leonori e Isabella Rességuier de Miremont, coordinatori del progetto, illustreranno la metodologia didattica utilizzata per trasmettere i contenuti della mostra e i metodi di progettazione agli studenti, che a loro volta avranno modo di condividere con il pubblico la loro esperienza presentando le varie soluzioni che hanno condotto a quella definitiva visibile in mostra.

    La collaborazione tra Galleria nazionale e Istituto Quasar ha prodotto una sperimentazione di grande rilievo coinvolgendo nella realizzazione dell’evento quanti lavorano per sperimentare metodologie “sul campo”, fornendo così l’opportunità di dimostrare, in pratica, la validità di quanto è stato elaborato, teoricamente, nelle aule dell’Istituto Quasar.

    Questo evento rientra nel programma di protocolli d’intesa che, da oltre venticinque anni, l’Istituto Quasar stringe con le più importanti realtà istituzionali italiane.

    Gli studenti coinvolti hanno partecipato all’intero ciclo di progettazione, dall’iniziale sopralluogo all’area di intervento fino al cantiere. Esperienza preziosa, fulcro della Scuola-Laboratorio e del metodo didattico dell’Istituto Quasar, per conoscere le problematiche reali del mondo del lavoro e crescere come professionisti colti.

    La partecipazione all’evento, durante il quale sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “Arte Programmata e Cinetica. Da Munari a Biasi a Colombo e…”, è libera con prenotazione obbligatoria. Prenotati su www.istitutoquasar.com: i posti sono limitati!

    ARTE PROGRAMMATA E CINETICA.

    DIETRO LE QUINTE

    Pensare, organizzare e allestire una mostra

    MARTEDI’ 15 MAGGIO 2012 h 16

    Sala dell’Ercole, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

    Viale delle Belle Arti 131, Roma

    ingresso libero – prenotazione obbligatoria

    www.istitutoquasar.com tel. 06.8557078

  • Galleria d’Arte Moderna – Palazzo Forti – Verona

    La casa di Giulietta di shakespeariana memoria? L’Arena? Certo, ma non solo. Chi cerca l’arte a Verona ha un indirizzo da non perdere: è la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti, nel suo genere uno dei più importanti musei di Verona e dell’Italia settentrionale.

    galleria d arte moderna

    Situata nel centro storico di Verona e ambientata all’interno di una delle più importanti architetture storiche veronesi, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti vanta una collezione di opere italiane tra l’Ottocento e il Novecento e ospita mostre di portata internazionale. LA SEDE La sede della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti sorge nel cuore della città, nell’antico palazzo che nel Duecento fu la dimora del fiero e crudele tiranno Ezzelino da Romano. Palazzo Forti, che ancora conserva parte delle strutture medievali, passò poi alla famiglia Emilei, trasformandosi in un palazzo nobiliare di rappresentanza con saloni riccamente decorati, corridoi, ambienti di servizio. L’ultimo proprietario, Achille Forti, appassionato e collezionista d’arte, nel suo testamento lasciò il palazzo alla città per farne un luogo dedicato all’arte a Verona.

    palazzo forti

    UN PO’ DI STORIA

    Istituito nella metà del Novecento, l’edificio ospitò dapprima esposizioni di arte antica e in seguito, dopo un completo restauro, fu destinato a mostre di arte moderna. La nuova Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti venne inaugurata nel 1982 divenendo il fulcro dell’arte moderna a Verona, grazie a importanti rassegne dedicate a grandi artisti italiani e internazionali. Dal 2006 è stata inaugurata l’esposizione permanente del museo veronese, che mette in mostra alcune delle opere storiche della collezione assieme a più recenti acquisizioni.

    LA COLLEZIONE

    L’allestimento Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti è incentrato su alcuni temi attorno ai quali vengono costruite le sale espositive, accostando artisti anche molto distanti per formazione, epoca, tecnica, che si sono confrontati con le tematiche proposte: il tempo, lo spazio, il corpo, la natura. Oltre agli ormai grandi classici della pittura e dell’arte moderna veronese vengono esposte numerose opere di artisti contemporanei italiani e internazionali. Accanto alla collezione permanente, il museo di Verona continua la sua attività di ricerca con mostre temporanee, attività didattica, eventi.

    ARTE E NON SOLO

    Visitare Verona significa anche viaggiare attraverso sapori, culture artigianali e agricole del passato e moderne. La cucina di Verona ama i gusti genuini e decisi della terra che si fondono sapientemente all’interno di preparazioni impreziosite da inventiva e originalità. E’ proprio dalla curiosità di creare e riscoprire antichi e nuovi sapori che nasce il ricco patrimonio gastronomico della cucina di Verona.

    DOVE MANGIARE

    Ciccarelli Caffè, Verona. Ciccarelli Caffè a Verona nasce dall’esigenza di proporre la cultura gastronomica della cucina di Verona in una maniera diversa, moderna, accattivante. Provengono da una lunga tradizione nel campo della ristorazione; infatti il Ciccarelli Caffè esiste dal 1850 ed è un ristorante rinomato a Verona per la qualità dei suoi piatti. Ciccarelli Caffè di Verona ripropone la stessa qualità del ristorante ma con un servizio più veloce e si pone quindi come meta ideale per una pausa pranzo che non rinuncia al gusto. Vi consigliamo in particolare le Tartine di Luciano, preparate con le sue mani sapienti. Apprezzate in tutta Verona ma anche oltre i confini cittadini, le Tartine di Luciano sono una vera delizia per gli occhi e per il palato.

    Ciccarelli caffè

    DOVE DORMIRE

    B&B Casagrande, Verona. Un piccolo e curatissimo bed and breakfast in provincia di Verona. Buon Albergo con 3 camere dotate di ogni comfort e prima colazione inclusa. Ogni stanza è provvista di un televisore al plasma e di un servizio mini bar, gentile omaggio di Lucia, che gestisce con autentica passione e divertendosi questo bed and breakfast in provincia di Verona. Il B&B Casagrande mette a disposizione degli ospiti anche un ampio salone con forno a legna e camino che si affaccia su una splendida terrazza per godere appieno i momenti di relax.