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  • Consigli Di Giardinaggio:Ortaggi Sul Balcone

    Consigli Di Giardinaggio:Ortaggi Sul balcone

    Avere un orto in giardino è una cosa che molti vorrebbero, ma non tutti hanno la fortuna di poterlo creare. In questi casi si potrebbe rinunciare, o in alternativa trovare un modo semplice ma valido di creare un piccolo orto personale per coltivare gli ortaggi proprio sul nostro bel balcone. Basterà munirsi di appositi vasi e cassette di dimensioni adeguate, e dar vita alla produzione dei nostri ortaggi casalinghi. Gli ortaggi da coltivare sono molti, inoltre la loro produzione varia anche in virtù del periodo stagionale. Infine potremo scegliere gli ortaggi da coltivare anche in relazione ai nostri gusti personali in virtù di cosa ci piace e cosa no. Vediamo però insieme quali sono i 10ortaggi più facili da coltivare sul balcone.

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    Tra gli ortaggi di facile coltivazione da poter allevare in vaso proprio sul nostro bel balcone (con un po’ di spazio), troviamo melanzane, zucchine e peperoni, untris di ortaggi vincente che, insieme a qualche patata, potrebbe farvi ottenere un’ottima peperonata estiva.

    Un ortaggio per eccellenza, di semplice coltivazione sia in terra piena che in vaso, è il pomodoro. Grazie alle numerose specie presenti potremo scegliere tra i piccoli pomodori ciliegina, i pachino o i pomodori da insalata o i vari pomodori da sugo tra cui il rinomato San Marzano, ma dato che la produzione è ridotta, vi conviene optare per quelli piccoli rampicanti sostenendoli con appositi tutori o quelli da insalata.

    Quindi oltre ai peperoni, le melanzane le zucchine e i pomodori è consigliabile allevare alcune piantine di ravanello che coltivate in casa hanno un sapore piccantino e una consistenza croccante; anche i ravanelli si adeguano facilmente alla coltivazione in vaso e sono prodotti estivi. Tra le varie piante è consigliabile inserire un po’ di odori per cucinare; sedano, cipolla, ma anche prezzemolo ebasilico crescono molto bene allevati in vaso e in questo modo li avrete sempre freschi e a portata di mano.

    Infine, vi consiglio di coltivare un altro prodotto stagionale ed estivo: il cetriolo, una pianta che vi richiederà solo acqua, unita ad un’insalata da taglio avrete sul vostro balcone tutto ciò che vi serve e nulla da invidiare ad un normale orto in giardino. Per concludere, è consigliabile un frutto, al di fuori degli ortaggi; se vi rimane ancora un po’ di spazio, provate a mettere qualche pianta di lampone riservandogli un posto all’ombra; mentre se il balcone è esposto a sole pieno nelle ore più calde, vi conviene provvedere a un efficace ombreggiamento di tutti i vasi con delle incannucciate o dei teli.

    Consigli Di Giardinaggio:Ortaggi Sul balcone

  • Serie Più di Fratelli Frattini aggiunge un tocco moderno al bagno

    Più attuale grazie al design preciso e minimalista, più originale grazie ad una leva sagomata e spigolosa, più semplice grazie alla bocca rigorosa ed essenziale: la nuova serie Più di Rubinetterie Fratelli Frattini è nata per aggiungere un tocco di contemporaneità all’ambiente bagno.

    La serie Più è una delle ultime proposte delle Rubinetterie Fratelli Frattini. Inserita nella collezione Living, il nuovo marchio per la clientela esigente di fascia medio-alta, Più è disegnata per chi ama gli ambienti moderni ma non vuole osare troppo. La gamma Più, che è stata presentata in anteprima al Cersaie 2013, è composta da una collezione completa per cucina e bagno, integrata con una ricca proposta per la vasca e la doccia.

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  • Consigli di Giardinaggio :I Diserbanti

    Consigli di Giardinaggio :I Diserbanti

    Per ottenere un bel prato, bisogna essere pazienti e costanti nella lotta alle erbe infestanti; a questo proposito, i prodotti diserbanti sono un’arma necessaria. Due sono i diserbanti più comunemente utilizzati: prodotti diserbanti di pre-emergenza e prodotti diserbanti di post-emergenza. Il termine si riferisce al momento in cui il diserbante agisce: quelli di pre-emergenza distruggono le erbe infestanti prima che germoglino, quelli di post-emergenza distruggono le erbe infestanti già germogliate e in attiva crescita.

    Diserbanti di pre-emergenza

    Questi prodotti agiscono interrompendo il processo di germinazione dei semi di erbe infestanti, prima che il germoglio esca dal terreno.

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    Consigli utili

    • è importante trattare tutto il prato con questi prodotti diserbanti; se dimenticate di trattare una zona, qui germineranno e cresceranno le erbe infestanti.
    • la maggior parte dei diserbanti di pre-emergenza richiede la bagnatura del prato dopo l’applicazione, anche se il diserbante è in forma liquida. Questo serve a far assorbire bene il prodotto diserbante nel suolo e permettergli di raggiungere i semi delle erbe infestanti.
    • ponete attenzione in caso di somministrazione di un diserbante di pre-emergenza ad un prato appena seminato o che state per seminare. Leggete attentamente l’etichetta del prodotto; indica quanto tempo è necessario attendere da quando si è seminato il prato a quando si può diserbare oppure quanto tempo è necessario aspettare dopo il trattamento prima di seminare.

    Diserbanti di post-emergenza

    Questi diserbanti agiscono contro erbe infestanti sia annuali che perenni, mono e dicotiledoni. Utilizzate questi diserbanti contro infestanti che già sono presenti nel vostro prato; sono ideali anche per trattare aree isolate.

    Consigli utili

    • le erbe infestanti appena germogliate muoiono più facilmente rispetto a quelle più sviluppate che, invece, richiedono più trattamenti ripetuti per essere eliminate completamente.
    • controllate frequentemente il prato (ad esempio mentre lo tagliate) per vedere se sono nate nuove erbe infestanti e rendervi conto se è necessario eseguire un trattamento.

    Epoca di somministrazione

    E’ molto importante scegliere il momento più adatto per trattare, sia per i diserbanti di pre- che di post-emergenza.

    I diserbanti di post-emergenza eliminano le erbe infestanti in ogni fase di crescita, ma avrete risultati migliori trattando quando le infestanti sono appena germogliate e in attiva crescita. Erbe infestanti più vecchie richiedono un numero di trattamenti superiore per ottenere la loro completa eliminazione.

    I diserbanti di pre-emergenza vanno applicati poco prima che i semi delle specie infestanti inizino a germinare. Se somministrati troppo presto, questi prodotti si degradano, poichè sono efficaci solo nella fase di germinazione dei semi. La maggior parte di questi prodotti rimane attiva nel suolo per 6-8 settimane.

    Un modo per valutare il periodo ottimale per effettuare il trattamento, consiste nell’utilizzo di “bioindicatori”, cioè di specie di piante la cui crescita rappresenta il segnale che è giunto il momento giusto per eseguire il trattamento. Ad esempio, nelle regioni settentrionali, alcuni trattamenti vengono eseguiti quando fiorisce la forsizia e la temperatura del suolo è di circa 10° C. Date un’occhiata al calendario; se solitamente eseguite il trattamento a metà aprile e questo va a buon fine, ripetetelo l’anno successivo nello stesso periodo.

    Quanto detto non è applicabile nel caso si stia utilizzando un prodotto diserbante combinato, di pre- e post-emergenza; questo prodotto agisce eliminando le infestanti già esistenti e prevenendone la ricrescita per almeno 6 mesi.

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  • I Nemici delle Vostre Piante

    Consigli di Giardinaggio:i nemici delle vostre piante

    Le piante dell’orto e gli alberi da frutto possono essere attaccati da numerose specie di parassiti. Per evitare di ricorrere a insetticidi e pesticidi, si raccomanda innanzitutto la prevenzione.

    Nel caso di alcuni parassiti delle piante, ad esempio, è possibile intervenire rimuovendo manualmente le uova. L’agricoltura biologica suggerisce alcuni rimedi interessanti contro le diverse tipologie di parassiti. Vi elenchiamo i principali.

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    1) Afidi
    Nel caso di alcuni parassiti delle piante, ad esempio, è possibile intervenire rimuovendo manualmente le uova. L’agricoltura biologica suggerisce alcuni rimedi interessanti contro le diverse tipologie di parassiti. Vi elenchiamo i principali.

    Gli afidi sono insetti dalle dimensioni minuscole che possono attaccare facilmente sia gli ortaggi che le piante in vaso. Potrete riconoscerli per il loro colore verde brillante. Se l’infestazione da afidi è ancora in fase iniziale, tentate di scacciarli utilizzando semplicemente uno spruzzino con acqua fredda, preferibilmente nelle ore serali. Tra i rimedi naturali per combattere gli afidi troviamo la cannella e l’infuso d’aglio o di cipolla.

    2) Dorifora

    La dorifora è un coleottero che si nutre di foglie. Attacca soprattutto le piante di patata e di melanzana. I danni provocati dalla dorifora possono essere evitati controllando di tanto in tanto la base delle foglie. E’ proprio in quel punto che l’insetto depone le proprie uova, di colore arancione e dalla consistenza gelatinosa. L’agricoltura biologica suggerisce di effettuare trattamenti preventivi a base di poltiglia bordolese.

    3) Cavolaia

    La farfalla cavolaia è il parassita che più di frequente colpisce i cavoli. La cavolaia ha ali di colore bianco, con piccole macchie nere, e le sue dimensioni sono piuttosto ridotte. Depone uova di colore giallo alla base delle foglie dei cavoli. A partire dai primi giorni d’autunno, si consiglia di effettuareispezioni settimanali per verificare la presenza delle uova ed eliminarle manualmente. Contro la cavolaia è utile il macerato di pomodoro.

    4) Mosche

    Esistono alcuni tipi particolari di mosche che preferiscono attaccare determinate piante presenti nell’orto. Si può parlare così di mosca della carota, di mosca della cipolla e di mosca dell’asparago. Per evitare che questi insetti attacchino le piante dell’orto, la tradizione suggerisce di alternare agli ortaggi più a rischio delle piantine di prezzemolo.

    5) Oidio

    Con oidio si indica una malattia delle piante provocata da un gruppo di funghi che viene classificato con il termine Oidium. L’oidio può colpire sia le piante ortive che le specie coltivate in vaso. Si manifesta con macchie di colore bianco. Tra le cause della sua comparsa troviamo le forti piogge e le innaffiature eccessive. Si consiglia di effettuare irrigazioni regolari ma non troppo abbondanti. Tra i rimedi naturali da applicare sulle foglie malate, troviamo il macerato di equisetoe l’infuso d’aglio.

    6) Altica

    L’altica, o pulce di terra, è conosciuta anche come pulce del cavolo o della barbabietola. E’ un coleottero di colore verde-dorato. L’agricoltura biologica consiglia come rimedio il piretro, che deve essere utilizzato per intervenire sugli insetti la mattina presto. Si tratta di un insetticida naturale a bassa tossicità – uno dei pochi ammessi dall’agricoltura biologica. Viene ricavato dai fiori di tanaceto.

    7) Bolla del pesco

    La bolla del pesco è un fungo che appartiene alla classe degli Ascomiceti. E’ diffuso soprattutto nelle regioni settentrionali e colpisce le foglie e i germogli degli alberi di pesco. La malattia è riconoscibile per la presenza di vere e proprie bolle di colore rosso sulla pianta. Per prevenire la bolla del pesco, si consiglia di piantare dei bulbi d’aglio alla base del tronco. Non appena la malattia si manifesta, è necessario staccare le foglie malate e allontanarle dall’albero, per poi gettarle tra i rifiuti organici.

    8) Acari

    Gli acari sono parassiti minuscoli. La loro presenza è riconoscibile solitamente soltanto a danneggiamento avvenuto. Sarà infatti possibile notare foglie avvizzite e, tra di esse, delle sottili ragnatele biancastre, sulle quali alcune specie di acari depongono le proprie uova. E’ possibile intervenire eliminandole manualmente. Non tutti gli acari sono nocivi per le piante. Alcuni di essi vengono infatti utilizzati per la lotta biologica ai parassiti dannosi.

    9) Peronospora

    Il termine peronospora indica sia una malattia delle piante che la famiglia dei parassiti in grado di provocarla. La peronospora si manifesta con depigmentazione delle foglie e necrosi o marciumi dei frutti. Quando interessa le piante erbacee, può risultare letale. Questa malattia è particolarmente pericolosa per i pomodori. E’ dunque bene riparare le piante dalle piogge, che favoriscono la sua comparsa, tramite delle reti protettive. L’agricoltura biologica suggerisce trattamenti preventivi a base di rame.

    10) Cocciniglie

    Si tratta di insetti dalle dimensioni molto ridotte, pari a pochi millimetri. Un clima caldo e asciutto favorisce la loro comparsa. Causano decolorazioni e macchie sulle foglie. Le semplici piogge possono contribuire a contrastare la presenza delle cocciniglie. Per evitare l’impiego di pesticidi tossici, si consiglia di intervenire sui punti delle piante interessati dalla presenza di cocciniglie strofinando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato.

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  • Anteprima Cersaie – Serie Gioia di Fratelli Frattini, stile morbido e gioco di proporzioni curato

    Tra le serie innovative e ricercate che Rubinetterie Fratelli Frattini espone in anteprima al Cersaie 2013 un posto di rilievo va di sicuro a Gioia. Creata per impreziosire la collezione Living con una proposta curata e dallo stile morbido, Gioia può contare su un design sinuoso e un attento gioco di proporzioni.

    Il profilo di Gioia evoca uno stile classico e ha una caratteristica bocca all’ingiù, che lo rende immediatamente riconoscibile. Il corpo del miscelatore, invece, ha una linea diritta e rigorosa, impreziosita dalla leva minimalista e dalle proporzioni ridotte. Grazie al suo design chic e raffinato, Gioia si propone come una soluzione d’arredo moderna e dalla forte personalità.

    La serie Gioia offre una gamma completa di articoli per vasca e lavabo, per dare a tutto l’ambiente bagno l’inconfondibile traccia estetica di Rubinetterie Fratelli Frattini.

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  • Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Le piante e i vegetali sono formati in gran parte da acqua. L’acqua che va dalle radici alle foglie trasporta le sostanze nutritive assimilate ed è per questo che è importante che ci sia sempre acqua a sufficienza. Le piante traggono le sostanze necessarie alla crescita dalle sostanze inorganiche e sono le radici e le foglie ad avere il ruolo più importante. Le radici assimilano l’acqua e i sali presenti nell’acqua dal terreno. Tramite le foglie la pianta assimila il gas d’acido carbonico dall’aria. Così tutte le sostanze organiche necessarie vengono accumulate.

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    Come dosare l’acqua
    La quantità d’acqua necessaria per ciascuna pianta dipende dallo stadio di crescita e dalla varietà. In genere, però, ricorda sempre che troppa acqua è dannosa tanto quanto la mancanza d’acqua! Un terreno troppo umido causa spesso malattie e muffe, mentre un terreno saturato può causare asfissia.

    L’acqua in fase di piantagione
    Quando pianti arbusti, conifere o piante versa sempre dell’acqua nella buca di piantagione, che serve per la crescita delle radici e per l’assorbimento dell’acqua.

    Annaffiare
    È meglio evitare di annaffiare il prato nelle ore pomeridiane, poiché l’acqua evapora immediatamente e può causare repentini inaridimenti. La mattina presto o il tardo pomeriggio sono i momenti ideali per annaffiare.
    È meglio annaffiare a lungo, in modo che il terreno assorba più acqua.

    Strumenti per irrigare e annaffiare

    Innaffiatoio

    • Quando lo acquisti, tieni presente che:
    • Una volta riempito, l’innaffiatoio può diventare pesante. Sceglilo quindi di una grandezza che riuscirai a trasportare.
    • Utilizzando un innaffiatoio piccolo dovrai fare avanti e indietro più volte.

    Canna dell’acqua
    Utilizzando la canna dell’acqua farai molta meno fatica. Naturalmente deve esserci però un rubinetto dell’acqua nelle vicinanze. Quando la acquisti, verifica la qualità per evitare di trovare, entro breve, pieghe e tagli nella canna. Ovviamente è preferibile una canna dell’acqua rafforzata con del filo di nylon o pvc. Per la durata della canna dopo l’utilizzo occorre riporla all’ombra completamente arrotolata, in questo modo eviterai danni e usure.

    La cipolla
    La cipolla è regolabile e si collega alla canna estensibile. La dimensione compatta della cipolla la rende perfetta per annaffiare le varietà sul balcone e sul terrazzo. ‘

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  • Rubinetterie Fratelli Frattini nella storia del Cersaie

    Prestigioso riconoscimento per Cayen di Rubinetterie Fratelli Frattini. La storica serie è infatti esposta nella mostra “Bathroom Excellence”, aperta in Fiera a Bologna per tutta la durata del Cersaie. Il futuristico miscelatore è stato selezionato tra i prodotti che meglio illustrano i progressi tecnici ed estetici dell’arredo bagno dal 1998 ad oggi, veri e propri pezzi di storia del settore.

    Inserito nell’autorevole ADI Index del 2004, Cayen è una serie completa di miscelatori e rubinetterie con un inconfondibile design dalla forte personalità. Altra peculiarità delle serie è una leva leggerissima ed ergonomica, fruibile con facilità anche da bambini, anziani e disabili. Caratteristiche che ancora oggi lo rendono unico nel vasto panorama di prodotti dello stesso comparto e che gli sono valsi l’inserimento nell’esposizione bolognese.

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  • Conservare i semi di Zucca


    Conservare i semi di Zucca

    Avendo a disposizione una zucca biologica ed un fazzoletto di terra è quasi impossibile resistere alla tentazione di provare a conservare i semi di zucca per piantarli in seguito nel proprio orto. Conservare i semi di zucca è molto semplice e permette di non doverli acquistare appositamente. I semi di zucca in sovrappiù possono trasformarsi in un regalo o in una possibilità di baratto con altri ortisti.

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    E’ importante rimuovere i filamenti dai semi, aiutandosi ponendo gli stessi su di un colino ed al di sotto di un filo d’acqua, in modo tale da sciacquarli brevemente. A questo punto potete lasciare scolare i semi ed in seguito asciugarli con un panno di cotone. I semi di zucca devono essere selezionati. I semi troppo piccoli, rotti o contusi andrebbero scartati, in favore dei semi più grandi, che possono garantire maggiori possibilità di germinazione.E’ necessario aprire la zucca, come di consueto, dividendola a metà. Prima di iniziare a pelare la zucca e a rimuoverne la polpa, procedete con l’estrazione dei suoi semi, con le mani o con l’aiuto di un coltello o di un cucchiaio, ma sempre con delicatezza. Alcuni filamenti interni della zucca potrebbero rimanere aderenti ai semi.

    Ora i semi prescelti – che probabilmente potranno essere in numero maggiore rispetto a quanti ne riuscireste a piantare nel vostro orto – dovranno essere posizionati su di un telo di cotone disteso su di un piano e lasciati asciugare naturalmente, al riparo dall’umidità,per una settimana.

    Trascorso tale periodo di tempo, i semi di zucca potranno essere trasferiti in un luogo fresco ed asciutto per la conservazione. La soluzione ideale consiste nel riporre i semi di zucca in un sacchetto di carta o in una busta da lettera, da conservare in una scatola che avrete prescelto per riporre le vostre sementi, preferibilmente in legno o in cartone.

    A partire dal mese di aprile potrete iniziare la semina in semenzaio. Quando le piantine giungeranno ad un’altezza di 8-10 centimetri potranno essere trasferite nell’orto, ad una distanza di almeno mezzo metro l’una dall’altra. La semina in semenzaio garantisce il vantaggio di poter selezionare le piantine più robuste da trapiantare nell’orto, ma la semina può essere effettuata anche direttamente in pieno campo, con l’arrivo di un clima mite e primaverile, posizionando i semi ad una profondità di circa 5 centimetri al di sotto del terreno. La zucca preferisce una posizione soleggiata. E’ bene dunque tenerne conto prima di iniziare a progettare il proprio orto primaverile.

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  • L’orto a Settembre:Lavori Da Fare – Cosa Seminare – Raccolta

    Settembre segna il passaggio dall’estate all’autunno e richiede una particolare attenzione alla cura dell’orto, sia in modo che la raccolta degli ultimi ortaggi estivi e delle erbe aromatiche avvenga per tempo, sia al fine di preparare il terreno per la semina delle varietà che potranno essere raccolte ad autunno inoltrato oppure in primavera.


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    Cosa seminare a settembre

    A settembre potranno essere seminati direttamente in pieno campo: cavolo verza, indivia, lattughino da taglio, prezzemolo, radicchio, ravanelli, rucola, scarola, spinaci.

    Potrete invece preparare i vostri semenzai scegliendo tra: carote, cime di rapa, cipolle, rape e bietole.

    Per chi non ha un vero e proprio orto, ma semplicemente lo spazio per riporre dei vasi in terrazzo, sarà comunque possibile seminare con successo soprattutto rucola, prezzemolo, ravanelli, spinaci, carote e lattughino da taglio.

    Consigli per la semina

    Se non si è ancora esperti, è bene seguire le distanze consigliate sulle confezioni dei semi acquistati nel momento in cui si opti per le varietà da seminare in pieno campo, in modo da garantire ad ogni piantina lo spazio necessario per la crescita. Per quanto riguarda i semenzai, non è necessario acquistare alcuno strumento, se si ha l’accortezza di conservare barattolini o bicchieri di plastica di cui bucherellare il fondo in modo da permettere il drenaggio dell’acqua. Disponete pochi semi ben distanziati in ognuno di essi. In seguito dovrete scegliere le piantine più resistenti per poterle trasferire in vaso o nell’orto.

    Il raccolto del mese di settembre

    A settembre è il momento di raccogliere gli ultimi pomodori e le ultime zucchine, prima dell’arrivo del brutto tempo. E’ inoltre il momento ideale per dedicarsi alla raccolta di erbe aromatiche come il basilico (che, a seconda delle regioni, tra ottobre e novembre concluderà il proprio ciclo vegetativo). Si possono inoltre raccogliere la menta, la melissa, l’origano e il prezzemolo, da lasciare essiccare all’ombra, in un luogo ben areato ed al riparo dall’umidità. A settembre maturano anche i peperoncini, da raccogliere e lasciare essiccare o da utilizzare per la preparazione di conserve sott’olio. Nelle regioni più soleggiate si potranno raccogliere gli ultimi peperoni e melanzane. Per coloro che possiedono alberi da frutto, arriva il momento di raccogliere l’uva, i primi fichi, le more, le mele e le pere.

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    Varietà da trapiantare a settembre

    Settembre è il mese che ci conduce verso l’autunno, una stagione considerata ideale per i trapianti, in quanto i terreni hanno in parte conservato il calore dell’estate, ma allo stesso tempo hanno iniziato ad assorbire le prime nuove piogge e nuovo nutrimento. A settembre sarà possibile trapiantare cavoli, cicoria, finocchi, porri e radicchio (non da taglio). Prima delle semine e dei trapianti nell’orto è bene procedere nel vangare e rivoltare il terreno, in modo da arieggiarlo e da prepararlo a raccogliere nuove piantine.

    I lavori nell’orto secondo il calendario lunare
    Luna crescente

    Si consiglia di approfittare della luna crescente per la semina di bietole, carote, cavoli, lattughino da taglio e rape e per il trapianto di cicoria, finocchi e radicchio. E’ inoltre possibile iniziare a mettersi all’opera per la riproduzione per talea delle erbe aromatiche, con particolare riferimento a rosmarino, maggiorana e salvia.

    La luna sarà crescente dal 7 al 19 settembre 2013.

    Luna calante

    In luna calante dovranno essere raccolti tutti quegli ortaggi che si prevede di utilizzare per la preparazione di conserve sott’olio. E’ il momento di trapiantare i porri, che raccoglierete in primavera, e di seminare lattughe (non da taglio), radicchio, spinaci e cipolle.

    La luna sarà calante dall’1 al 4 settembre e dal 22 al 30 settembre

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  • Salvare le api con un fiore

    Non solo scegliere prodotti biologici. Per aiutare le api basta piantare i fiori giusti. Per questo Greenpeace ha reso nota una lista delle piante più adatte che permettono a questi piccoli insetti di trovare rifugio e cibo col polline.

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    L’associazione ha invitato tutti a creare delle “aree Salva-Api” dove esse insieme ad altri insetti impollinatori possano trovare rifugio e polline per nutrirsi. Seminando i cosiddetti fiori amici delle api nel giardino, nell’orto, sul balcone o in un parco, senza usare pesticidi chimici, si dà una grande mano d’aiuto agli insetti, messi a rischio dai pesticidi.

    Ce n’è per tutti i gusti. Alcuni probabilmentehanno già trovato posto nel nostro giardino o nel nostro balcone. Ecco quali sono le piante e i fiori più apprezzati dalle api: Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio incarnato, Trifoglio alessandrino, Trifoglio resupinato, Erba medica, Coriandolo, Cumino, Finocchio annuale, Pastinaca, Aneto, Borragine, Rosmarino, Timo,Lavanda, Sulla, Girasole, Malva, Tagete, Grano saraceno, Meliloto officinale. Qui l’infografica di Greenpeace con le immagini delle piante più amate dalle api.

    “Scegli semi biologici e di varietà differenti. In commercio esistono diverse selezioni con relative indicazioni per la semina, un gesto concreto che non solo aiuta le api, ma migliorerà anche la salute e la fertilità del terreno” consiglia l’associazione impegnata con varie iniziative nella salvaguardia di queste piccole e preziose creature.

    Secondo Greenpeace, per creare l’ambiente adatto alla loro esistenza occorre anche favorire la presenza di siepi, piante e fiori selvatici, e permettere una naturale continuità tra habitat diversi. Ma ovviamente la prima cosa è il divieto dei pesticidi killer.

    Anche perché dalla loro salute dipende anche la nostra vita. Infatti, sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da tali insetti. E delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Per questo, teme Greenpeace, se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire, come sta già accadendo, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole.

    E un semplice fiore piantato sul nostro balcone può, nel suo piccolo, contribuire a salvare la loro vita.

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