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  • Significativa presenza di Antonello De Pierro a casa di Di Pietro in Molise


    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla tradizionale festa del raccolto organizzata dal leader dell’Italia dei Valori presso la sua masseria di Montenero di Bisaccia

    Roma – Com’è ormai tradizione consolidata e di successo anche quest’anno, presso la masseria Di Pietro, di proprietà del leader del partito Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a Montenero di Bisaccia in Molise, si è svolta la festa del raccolto. E come da copione ha richiamato migliaia di iscritti e sostenitori da ogni parte d’Italia, per un bagno di folla che ha riempito al limite della capienza il vasto prato che abbraccia la casa ed è andato oltre ogni previsione della vigilia, superando di gran lunga il numero di presenti registrato negli anni scorsi.

    Un record di affluenza a cui ha contribuito indubbiamente il movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, presente all’evento con un nutrito gruppo di sostenitori, capeggiati dal presidente Antonello De Pierro, che ha sposato quasi del tutto la linea tracciata da Di Pietro negli ultimi mesi, annunciando il sostegno al partito del gabbiano e la volontà di candidare i propri esponenti nelle sue liste alle prossime competizioni elettorali.

    Oltre a De Pierro sono intervenuti alla serata molti dirigenti del movimento a sostegno dei diritti dei cittadini, tra cui il deputato Francesco Barbato, responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata, Luana Cinti, vice responsabile per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, Anna Aurisano, responsabile per il Molise e vice responsabile per la Pubblica Amministrazione, Manuela Bellantuoni, responsabile per la Puglia e vice responsabile per la Giustizia.

    E’ stato proprio De Pierro a esplicare il significato della sua presenza a Montenero, non rinunciando a una frecciata polemica verso una piccola componente del partito: “La mia partecipazione vuole testimoniare la vicinanza e la condivisione del movimento Italia dei Diritti in afferenza al percorso ideale segnato da Di Pietro nel panorama politico-istituzionale del nostro paese, proprio quel percorso, pregno di valori sociali a beneficio della popolazione, che ha fatto vibrare le corde emozionali di tanti cittadini onesti e che ha prodotto l’enorme flusso di massa che abbiamo avuto il grande e suggestivo piacere di registrare questa sera. Ed è in virtù di questa condivisione che auspichiamo la presenza nelle liste dell’Idv di esponenti del nostro movimento alle prossime consultazioni elettorali, cosa che sporadicamente è già avvenuta in passato, ma che ora aneliamo realizzare con una formula decisionale e organizzativa dai contorni ben definiti. Questo anche alla luce della nostra esponenziale crescita di consensi, che ci ha fatto acquisire e consolidare la presa di coscienza di non poter disperdere questo patrimonio, nell’interesse dei corpi collettivi e sotto l’impulso di un alto senso di responsabilità che ci impone di dover contribuire ad evitare la riduzione dei già ristretti varchi dell’esercizio della democrazia nel paese. E’ probabilmente quel patrimonio che da qualche tempo ha fatto avanzare da più parti proposte di intese che abbiamo puntualmente rispedito senza indugi ai mittenti, in quanto, pur se in qualche caso le convergenze di pensiero potevano suggerire qualche apertura, avevamo già individuato altrove un’affinità di espressione concettuale indubbiamente più compiuta. Questa scelta politica, e questo per essere chiari con i nostri sostenitori, non ci fa ignorare che è esistita ed esiste nell’Italia dei Valori una marginale componente, che definirei fisiologica in un partito cresciuto così in fretta, formata da politicanti che non sempre hanno onorato od onorano la nobile ragione sociale propugnata dal partito, o che probabilmente hanno scambiato quest’ultimo come un treno per raggiungere scranni istituzionali, con manifestazioni comportamentali votate a un affarismo e a un clientelismo da Prima Repubblica. Ma non ignoriamo neanche che la stragrande maggioranza di questo partito affonda le radici in un terreno ideologico disseminato di valori e ideali sani e granitici, ed è questa la parte che ambiamo a corroborare con il nostro contributo di impeccabile onestà intellettuale e profonda sensibilità sociale, quella parte che rappresenta degnamente la folla intervenuta a Montenero, armata di uno spirito ideale ancorato a una moralità autentica, limpida e genuina, che sentiamo di interpretare con marcato coinvolgimento emotivo, e che non possiamo permettere, che venga tradito da quella, pur se esigua, percentuale deviata”.

  • De Pierro alla “Sagra del cinghiale” di Castel San Pietro Romano


    Il presidente dell’Italia dei Diritti si è recato nel piccolo paese in provincia di Roma accompagnato da Luana Cinti, vice responsabile per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, e dall’attrice Adriana Russo

    Roma – L’ormai canonica “Sagra del cinghiale” di Castel San Pietro Romano, giunta alla III edizione, ha chiuso i battenti registrando ancora una volta l’esplosivo successo degli scorsi anni. Quello che è ormai diventato un appuntamento fisso del piccolo paese che si arrampica sui monti Prenestini, da cui domina l’immensa vallata sottostante che giunge fino alle propaggini estreme della Capitale, alle spalle della graziosa cittadina di Palestrina, ha visto un’affluenza sensazionale di gente proveniente da tutta la provincia e oltre.

    Presente quest’anno anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, invitato da alcuni sostenitori locali del movimento, che ha voluto “testimoniare il sostegno dell’organizzazione da me capeggiata alla difesa delle tradizioni locali dei piccoli centri urbani”. Ad accompagnarlo Luana Cinti, vice responsabile dell’Italia dei Diritti per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, la cui presenza è stata voluta fortemente da De Pierro per solidarizzare con le zone colpite dal recente sisma, e la nota attrice Adriana Russo, grande amica di vecchia data del leader del movimento extraparlamentare.

    Parlando con molti degli intervenuti, mentre gustava le specialità offerte dall’organizzazione, pappardelle al cinghiale e cinghiale alla cacciatora, ha poi dichiarato: “Vengo sempre volentieri da queste parti, in quanto i valori umani prodotti dalla semplicità e dalla genuinità della gente sono pressoché incontaminati, e la bontà d’animo, non sacrificata sugli altari di grandi interessi, offre sentimenti indubbiamente più limpidi e sinceri. Il nostro impegno a tutela delle usanze tipiche di questi luoghi è totale”.

  • Ad Antonello De Pierro il premio internazionale “Rocca d’oro” 2012


    Al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato a Piglio, in provincia di Frosinone, l’importante riconoscimento alla professionalità, che vede il suo ideatore in Giancarlo Flavi

    Roma – Si è svolta come da copione, con una meravigliosa serata da incorniciare, nel suggestivo borgo ciociaro di Piglio, la consegna del premio internazionale “Rocca d’oro”, edizione 2012.

    L’evento, partorito dall’estro creativo dell’infaticabile giornalista Giancarlo Flavi e giunto alla XXIII edizione, ha visto sfilare sul palco, dove lo stesso Flavi e la bella e brava Cristiana Ciacci, figlia del grande Little Tony, hanno condotto magistralmente, numerose personalità della cultura e delle istituzioni. Tra questi, come già annunciato, ha ritirato l’ambito riconoscimento il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra gli applausi scroscianti di una platea immensa, che ha riempito la bella piazza di Piglio e che vedeva tra le prime file, oltre agli autorevoli premiati, anche altri personaggi emblematici del panorama istituzionale, ad iniziare dal prefetto di Frosinone Eugenio Soldà che, come ha ricordato lo stesso De Pierro, per un’incredibile coincidenza, è il fratello del vice presidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà. A consegnare la prestigiosa scultura al leader dell’Italia dei Diritti è stato il generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti, presidente della giuria per l’assegnazione delle nomination, sotto i flash a raffica dell’esercito di fotografi presenti di fronte al palco, che hanno immortalato ogni piccolo frangente della serata con un’attività pressoché ininterrotta. E’ doveroso ricordare tra i professionisti delle immagini all’opera in piazza Roma di Piglio il quasi novantenne Carlo Riccardi, che ha praticamente scritto la storia della fotografia del jet-set internazionale.

    Dopo che la Ciacci ha letto la corposa motivazione del conferimento che lo indica come “un giornalista impegnato in attività socio-politica al fine di dare voce ai più deboli” e ancora “un portatore di pace e serenità, che svolge il suo lavoro con intensa professionalità”, dal palco De Pierro ha ringraziato l’organizzazione per “averlo onorato del conferimento della Rocca d’Oro” ricordando che lo scorso anno “era stato ugualmente onorato di consegnare lo stesso premio nelle mani della principessa India d’Afghanistan”. Ha poi continuato con un elogio verso la manifestazione e il suo organizzatore Flavi ponendo l’accento sul fatto che “in un tessuto sociale in cui tra i cittadini serpeggia sempre più la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la cultura viene sempre più bistrattata, eventi del genere contribuiscono a far sì che questo processo degenerativo dei corpi collettivi perlomeno si rallenti, a dispetto della tv trash che diffonde ignoranza a reti unificate”.

    A ricevere il riconoscimento alla professionalità, oltre al numero uno del movimento Italia dei Diritti, tra gli altri sono stati Carlo Mirabella, direttore generale della Asl FR, l’avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio Campo Catino, Carlo Tosti, amministratore delegato dell’Atac), il professor Josè Luis Gotor, vice Rettore dell’Università di Tor Vergata, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata , Antun Sbutega, ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti), Daniela Miniucchi, giornalista inviata Rai, Romano Dalla Chiesa di Unindustria Lazio, Mario Cappelli, direttore della rivista Golf Eventi), Radio Luiss, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il colonnello Antonio Menga comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il regista Luca Verdone, l’attrice Virginia Barrett, e la stessa presentatrice della manifestazione Cristiana Ciacci. Applauditissima ospite della serata la conturbante cantante costaricana Cecilia Gayle, che ha regalato al pubblico un piccolo accenno ai suoi grandi successi “El pam pam” e “El tipitipitero”.

  • Antonello De Pierro riceverà il Premio Internazionale “Rocca d’Oro” 2012


    Il presidente dell’Italia dei Diritti figura tra gli autorevoli esponenti delle istituzioni e della cultura che saranno insigniti del prestigioso riconoscimento alla professionalità, ideato da Giancarlo Flavi e giunto alla 23^ edizione, che sarà consegnato a Piglio

    Roma – Domenica prossima, esattamente l’8 luglio, avrà luogo a Piglio, suggestivo borgo in provincia di Frosinone, la 23^ edizione del prestigioso Premio “Rocca d’Oro”, che, organizzato dall’indefesso giornalista Giancarlo Flavi, ormai da anni campeggia nella lista degli eventi più importanti del panorama laziale. La manifestazione internazionale, che premia la professionalità, quest’anno sarà dedicata all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni, prendendo spunto dal fatto che l’anno che stiamo vivendo è proprio dedicato a livello europeo a questi due temi di enorme rilevanza sociale.

    Tra i nomi di coloro i quali saranno insigniti del riconoscimento, campeggia quello del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che nell’edizione dello scorso anno, a cui ha partecipato come ospite, ebbe l’onore di consegnarlo alla principessa India d’Afghanistan, personaggio emblematico nel panorama mondiale per le battaglie in difesa dei diritti umani. Il leader del movimento extraparlamentare, da sempre in prima linea per difendere i diritti delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, con all’attivo numerose battaglie anche in veste di giornalista, con alcune inchieste che sono diventate storiche, in particolar modo sulle frequenze di Radio Roma, di cui è stato direttore responsabile per dieci anni, si è dichiarato “onorato di ricevere l’ambito riconoscimento, fiore all’occhiello delle attività culturali estive in Ciociaria”. Ha poi aggiunto che “in un contesto peninsulare dove le istituzioni perdono quotidianamente di credibilità e la tv trash trasmette ignoranza a reti unificate, eventi del genere aiutano a richiamare l’attenzione dei cittadini verso quei contesti istituzionali sani, che per fortuna sono ancora la maggioranza, e a generare e diffondere nuovi fermenti culturali, e che di questo bisogna rendere merito all’organizzazione”.

    Infatti l’elenco dei premiati offre nomi di tutto rispetto e prestigio, a cominciare dal questore di Frosinone Giuseppe De Matteis e dal colonnello Antonio Menga, comandante provinciale dei Carabinieri del capoluogo ciociaro, per continuare con Ciro Attaniese, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Carlo Mirabella, direttore generale della Asl di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presiedente di Unindustria Frosinone, l’inviata dell’Italia sul Due Daniela Miniucchi, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata, il professor Giancarlo Isacchi, primario di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Gino Falleri, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, l’amministratore delegato dell’Atac Carlo Tosti, il giornalista Aldo De Luca, il regista Luca Verdone e l’attrice Virginia Barrett.


  • Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi a “Yoga Vip Tennis Vintage”


    La canonica manifestazione tennistica annuale, organizzata dal “Due Ponti Sporting Club”, ha visto trionfare Fausto Brizzi e Giuseppe Morrone

    Roma – Le vecchie racchette in legno sostituite, negli anni Ottanta, da quelle più tecnologiche in fibra, hanno, anche quest’anno, attirato tanti personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, che si sono ritrovati l’altro giorno nella Capitale, presso il Due Ponti Sporting Club. Il circolo di Emanuele e Pietro Tornaboni, una delle strutture più moderne della città, ospita ogni anno lo Yoga Vip Tennis Vintage, un appuntamento ormai classico ed imperdibile del tennis e della mondanità. I vip, schierati rigorosamente in completini bianchi, si sono dati battaglia sulla terra rossa, imitando i grandi campioni dei “Gesti Bianchi”, a volte anche rischiando la brutta figura perché il ritorno alle vecchie racchette in legno, dopo l’utilizzo di quelle moderne, è davvero difficile.

    Puntuali al sorteggio si sono presentati Fabrizio Rocca, Pino Capua, Lisa Marzoli, Leonardo Metalli, Alberto Mandolesi, Gianguido Baldi, Giacomo Crosa, Paco Rizzo, Marcelo Fuentes, Massimo Giuliani, Filippo Merola, Gianluca Giugliarelli, Tony Santagata, Max Parodi, Edoardo Guarnera, Attilio Romita, Rocco Tolfa, Giuseppe Morrone, Fausto Brizzi, Claudio Corinaldesi, Gino Santercole, Valentina Bianco, Pietro Suber, Roberta Beta, Luca Capuano, Luca Sevardi, Marco Nardo, Roberto Menichini, Floriana Secondi, Alex Nuccetelli, Vincent Candela, Fabrizio Tropiano, Ninni Bruschetta, Veronica Voto, Antonella Piperno e Sebastiano Somma.

    Presente anche Roberta Beltrame, campionessa degli anni ’60, doppista compagna della Lazzarino e sette volte campionessa italiana di doppio, che ogni anno onora con la sua presenza questo evento.

    In semifinale, il regista Fausto Brizzi in coppia con l’attore Giuseppe Morrone ha eliminato i due attori Sebastiano Somma e Ninni Bruschetta; nell’altra semifinale, Veronica Voto di Sky Tg24 e Paco Rizzo hanno perso con Alex Nuccetelli e Vincent Candela, che anche con la racchetta ha fatto vedere grandi cose come quando calcava i campi di calcio. In finale, però, nulla ha potuto di fronte al duo Brizzi e Morrone, anche perché il secondo è stato un ottimo tennista di seconda categoria.

    Dopo aver incrociato le racchette, la lunga e faticosa giornata si è conclusa con la cena di premiazione, a cui hanno preso parte, oltre ai partecipanti, tanti amici che non giocano ma che sono intervenuti per applaudire i vincitori. Infatti, per la gioia dei tanti professionisti dei flash a raffica presenti non è stato difficile scorgere, aggirandosi fra i tavoli, molti altri volti noti, oltre a quelli già citati.

    Ed ecco campeggiare lo charme di donne avvenenti come Simona e Fiamma Izzo, Samuela Sardo, Eleonora Brigliadori, Janet De Nardis, Nathalie Caldonazzo e Barbara Livi. Particolare interesse ha suscitato il fascino esotico della bella e brava Cecilia Gayle. E ancora, tra le rappresentanti del gentil sesso, un’appesantita ma sempre bellissima Demetra Hampton, Angelica Livraghi, Flavia Frazzi, Elisabetta Rocchetti, Francesca De Grimani, Carlotta Mannu, Flavia Vento, Roberta Garcia e la bellezza ormai sfiorita diSamantha de Grenet, apparsa nettamente fuori forma nonostante il tentativo di mascherare l’inesorabile declino fisico con la fasciatura di un grazioso abitino succinto da teenager e il calzare un paio di splendide scarpe con tacchi altissimi.

    Eccezionale attenzione ha prodotto l’arrivo del giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai 2 Daniela Miniucchi. I due si sono aggirati tra i tavoli imbanditi per salutare i tanti amici presenti, prima di prendere posto a quello loro riservato. Emozionante il lungo abbraccio tra De Pierro e Toni Santagata, legati da una vecchia amicizia che li ha spinti a soffermarsi in conversazione per diverso tempo.

    Presenti inoltre Raimondo Todaro, Massimo Ciavarro, Daniele Pecci, Francesco Giuffrida, Luigi Contu, Fabrizio Ferragni, il direttore delle Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato Maurizio Masciopinto e il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini.

    Emanuele Tornaboni, da buon padrone di casa, ha condotto la premiazione, con la sua innata verve di presentatore, salutando tutti gli amici che si sono susseguiti sul palco. Particolarmente simpatico il “siparietto” tra Simona Izzo e Filippo Merola, che ha allietato la bellissima serata estiva con le sue note. Fantastica anche l’esibizione di Cecilia Gayle che ha eseguito Corazon Espinado di Carlos Santana.

    Guest Event è stata la mostra “Il Made in Italy nel Tennis” allestita all’interno del circolo dal noto collezionista e storiografo del tennis Salvatore Sodano, che ha esposto più di 40 modelli di racchette dell’azienda Castle, ritenute vere e propri gioielli dagli “intenditori”.

    (Foto di Marco Nardo)

  • Antonello De Pierro e Max Parodi a party per “Yoga Vip Tennis Vintage”


    La canonica manifestazione tennistica annuale, organizzata dal “Due Ponti Sporting Club”, ha visto trionfare Fausto Brizzi e Giuseppe Morrone

    Roma – Le vecchie racchette in legno sostituite, negli anni Ottanta, da quelle più tecnologiche in fibra, hanno, anche quest’anno, attirato tanti personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, che si sono ritrovati l’altro giorno nella Capitale, presso il Due Ponti Sporting Club. Il circolo di Emanuele e Pietro Tornaboni, una delle strutture più moderne della città, ospita ogni anno lo Yoga Vip Tennis Vintage, un appuntamento ormai classico ed imperdibile del tennis e della mondanità. I vip, schierati rigorosamente in completini bianchi, si sono dati battaglia sulla terra rossa, imitando i grandi campioni dei “Gesti Bianchi”, a volte anche rischiando la brutta figura perché il ritorno alle vecchie racchette in legno, dopo l’utilizzo di quelle moderne, è davvero difficile.

    Puntuali al sorteggio si sono presentati Fabrizio Rocca, Pino Capua, Lisa Marzoli, Leonardo Metalli, Alberto Mandolesi, Gianguido Baldi, Giacomo Crosa, Paco Rizzo, Marcelo Fuentes, Massimo Giuliani, Filippo Merola, Gianluca Giugliarelli, Tony Santagata, Max Parodi, Edoardo Guarnera, Attilio Romita, Rocco Tolfa, Giuseppe Morrone, Fausto Brizzi, Claudio Corinaldesi, Gino Santercole, Valentina Bianco, Pietro Suber, Roberta Beta, Luca Capuano, Luca Sevardi, Marco Nardo, Roberto Menichini, Floriana Secondi, Alex Nuccetelli, Vincent Candela, Fabrizio Tropiano, Ninni Bruschetta, Veronica Voto, Antonella Piperno e Sebastiano Somma.

    Presente anche Roberta Beltrame, campionessa degli anni ’60, doppista compagna della Lazzarino e sette volte campionessa italiana di doppio, che ogni anno onora con la sua presenza questo evento.

    In semifinale, il regista Fausto Brizzi in coppia con l’attore Giuseppe Morrone ha eliminato i due attori Sebastiano Somma e Ninni Bruschetta; nell’altra semifinale, Veronica Voto di Sky Tg24 e Paco Rizzo hanno perso con Alex Nuccetelli e Vincent Candela, che anche con la racchetta ha fatto vedere grandi cose come quando calcava i campi di calcio. In finale, però, nulla ha potuto di fronte al duo Brizzi e Morrone, anche perché il secondo è stato un ottimo tennista di seconda categoria.

    Dopo aver incrociato le racchette, la lunga e faticosa giornata si è conclusa con la cena di premiazione, a cui hanno preso parte, oltre ai partecipanti, tanti amici che non giocano ma che sono intervenuti per applaudire i vincitori. Infatti, per la gioia dei tanti professionisti dei flash a raffica presenti non è stato difficile scorgere, aggirandosi fra i tavoli, molti altri volti noti, oltre a quelli già citati.

    Ed ecco campeggiare lo charme di donne avvenenti come Simona e Fiamma Izzo, Samuela Sardo, Eleonora Brigliadori, Janet De Nardis, Nathalie Caldonazzo e Barbara Livi. Particolare interesse ha suscitato il fascino esotico della bella e brava Cecilia Gayle. E ancora, tra le rappresentanti del gentil sesso, un’appesantita ma sempre bellissima Demetra Hampton, Angelica Livraghi, Flavia Frazzi, Elisabetta Rocchetti, Francesca De Grimani, Carlotta Mannu, Flavia Vento, Roberta Garcia e la bellezza ormai sfiorita diSamantha de Grenet, apparsa nettamente fuori forma nonostante il tentativo di mascherare l’inesorabile declino fisico con la fasciatura di un grazioso abitino succinto da teenager e il calzare un paio di splendide scarpe con tacchi altissimi.

    Eccezionale attenzione ha prodotto l’arrivo del giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai 2 Daniela Miniucchi. I due si sono aggirati tra i tavoli imbanditi per salutare i tanti amici presenti, prima di prendere posto a quello loro riservato. Emozionante il lungo abbraccio tra De Pierro e Toni Santagata, legati da una vecchia amicizia che li ha spinti a soffermarsi in conversazione per diverso tempo.

    Presenti inoltre Raimondo Todaro, Massimo Ciavarro, Daniele Pecci, Francesco Giuffrida, Luigi Contu, Fabrizio Ferragni, il direttore delle Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato Maurizio Masciopinto e il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini.

    Emanuele Tornaboni, da buon padrone di casa, ha condotto la premiazione, con la sua innata verve di presentatore, salutando tutti gli amici che si sono susseguiti sul palco. Particolarmente simpatico il “siparietto” tra Simona Izzo e Filippo Merola, che ha allietato la bellissima serata estiva con le sue note. Fantastica anche l’esibizione di Cecilia Gayle che ha eseguito Corazon Espinado di Carlos Santana.

    Guest Event è stata la mostra “Il Made in Italy nel Tennis” allestita all’interno del circolo dal noto collezionista e storiografo del tennis Salvatore Sodano, che ha esposto più di 40 modelli di racchette dell’azienda Castle, ritenute vere e propri gioielli dagli “intenditori”.

    (Foto di Marco Nardo)

  • Antonello De Pierro e Cecilia Gayle allo “Yoga Vip Tennis Vintage”


    La canonica manifestazione tennistica annuale, organizzata dal “Due Ponti Sporting Club”, ha visto trionfare Fausto Brizzi e Giuseppe Morrone

    Roma – Le vecchie racchette in legno sostituite, negli anni Ottanta, da quelle più tecnologiche in fibra, hanno, anche quest’anno, attirato tanti personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, che si sono ritrovati l’altro giorno nella Capitale, presso il Due Ponti Sporting Club. Il circolo di Emanuele e Pietro Tornaboni, una delle strutture più moderne della città, ospita ogni anno lo Yoga Vip Tennis Vintage, un appuntamento ormai classico ed imperdibile del tennis e della mondanità. I vip, schierati rigorosamente in completini bianchi, si sono dati battaglia sulla terra rossa, imitando i grandi campioni dei “Gesti Bianchi”, a volte anche rischiando la brutta figura perché il ritorno alle vecchie racchette in legno, dopo l’utilizzo di quelle moderne, è davvero difficile.

    Puntuali al sorteggio si sono presentati Fabrizio Rocca, Pino Capua, Lisa Marzoli, Leonardo Metalli, Alberto Mandolesi, Gianguido Baldi, Giacomo Crosa, Paco Rizzo, Marcelo Fuentes, Massimo Giuliani, Filippo Merola, Gianluca Giugliarelli, Tony Santagata, Max Parodi, Edoardo Guarnera, Attilio Romita, Rocco Tolfa, Giuseppe Morrone, Fausto Brizzi, Claudio Corinaldesi, Gino Santercole, Valentina Bianco, Pietro Suber, Roberta Beta, Luca Capuano, Luca Sevardi, Marco Nardo, Roberto Menichini, Floriana Secondi, Alex Nuccetelli, Vincent Candela, Fabrizio Tropiano, Ninni Bruschetta, Veronica Voto, Antonella Piperno e Sebastiano Somma.

    Presente anche Roberta Beltrame, campionessa degli anni ’60, doppista compagna della Lazzarino e sette volte campionessa italiana di doppio, che ogni anno onora con la sua presenza questo evento.

    In semifinale, il regista Fausto Brizzi in coppia con l’attore Giuseppe Morrone ha eliminato i due attori Sebastiano Somma e Ninni Bruschetta; nell’altra semifinale, Veronica Voto di Sky Tg24 e Paco Rizzo hanno perso con Alex Nuccetelli e Vincent Candela, che anche con la racchetta ha fatto vedere grandi cose come quando calcava i campi di calcio. In finale, però, nulla ha potuto di fronte al duo Brizzi e Morrone, anche perché il secondo è stato un ottimo tennista di seconda categoria.

    Dopo aver incrociato le racchette, la lunga e faticosa giornata si è conclusa con la cena di premiazione, a cui hanno preso parte, oltre ai partecipanti, tanti amici che non giocano ma che sono intervenuti per applaudire i vincitori. Infatti, per la gioia dei tanti professionisti dei flash a raffica presenti non è stato difficile scorgere, aggirandosi fra i tavoli, molti altri volti noti, oltre a quelli già citati.

    Ed ecco campeggiare lo charme di donne avvenenti come Simona e Fiamma Izzo, Samuela Sardo, Eleonora Brigliadori, Janet De Nardis, Nathalie Caldonazzo e Barbara Livi. Particolare interesse ha suscitato il fascino esotico della bella e brava Cecilia Gayle. E ancora, tra le rappresentanti del gentil sesso, un’appesantita ma sempre bellissima Demetra Hampton, Angelica Livraghi, Flavia Frazzi, Elisabetta Rocchetti, Francesca De Grimani, Carlotta Mannu, Flavia Vento, Roberta Garcia e la bellezza ormai sfiorita diSamantha de Grenet, apparsa nettamente fuori forma nonostante il tentativo di mascherare l’inesorabile declino fisico con la fasciatura di un grazioso abitino succinto da teenager e il calzare un paio di splendide scarpe con tacchi altissimi.

    Eccezionale attenzione ha prodotto l’arrivo del giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai 2 Daniela Miniucchi. I due si sono aggirati tra i tavoli imbanditi per salutare i tanti amici presenti, prima di prendere posto a quello loro riservato. Emozionante il lungo abbraccio tra De Pierro e Toni Santagata, legati da una vecchia amicizia che li ha spinti a soffermarsi in conversazione per diverso tempo.

    Presenti inoltre Raimondo Todaro, Massimo Ciavarro, Daniele Pecci, Francesco Giuffrida, Luigi Contu, Fabrizio Ferragni, il direttore delle Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato Maurizio Masciopinto e il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini.

    Emanuele Tornaboni, da buon padrone di casa, ha condotto la premiazione, con la sua innata verve di presentatore, salutando tutti gli amici che si sono susseguiti sul palco. Particolarmente simpatico il “siparietto” tra Simona Izzo e Filippo Merola, che ha allietato la bellissima serata estiva con le sue note. Fantastica anche l’esibizione di Cecilia Gayle che ha eseguito Corazon Espinado di Carlos Santana.

    Guest Event è stata la mostra “Il Made in Italy nel Tennis” allestita all’interno del circolo dal noto collezionista e storiografo del tennis Salvatore Sodano, che ha esposto più di 40 modelli di racchette dell’azienda Castle, ritenute vere e propri gioielli dagli “intenditori”.

    (Foto di Marco Nardo)


  • Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi al party “Sognando…il Ballo dei Re”


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alla donna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Christian Berlakovits, Antonello De Pierro e Luigi Bruno a Sognando…il Ballo dei Re


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alla donna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

  • Antonello De Pierro e Camilla Nata a “Sognando…il Ballo dei Re”


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alladonna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

    (Foto di Andrea Arriga)