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  • Attacchi di panico: sono proprio pericolosi gli attacchi di panico cura?

    Gli Attacchi di Panico possono raggiungere ogni persona e quindi causare problemi a chi apparentemente sembra forte e inattaccabile. Quando accade che alcuni attacchi di panico cura colpiscono è rischioso un po’ per ognuno. Per questo dettame il problema va affrontato e non accantonato come si tende a fare.

    Quando nascono o meglio esplodono gli attacchi di panico è difficile restare inermi. Può essere un insetto entrato da una finestra, può essere un cane al guinzaglio che si avvicina, può essere un lontano rombo di tuono. Cose che a noi lasciano totalmente indifferenti, per chi soffre di queste problematiche sono qualcosa di devastante.

    E le esperienze sono davvero tantissime. Alle volte ci si sente prossimo ad una crisi di nervi, quasi un collasso, forse anche dovuto alle ricorrenze di eventi poco gradevoli o di lutti, ma paradossalmente si finisce per cautelarsi con anche semplici raffreddori che poi si trasformano in qualcosa di insormontabile. E gli Attacchi Di Panico Cura diventano sempre più frequenti. In pratica cosa succede poi?

    Si verifica che non appena si sente un sintomo non si riesce a ragionare e quietare e si pensa che sia sempre qualcosa di brutto, qualche situazione che diventerà non riconducibile a serenità, non si dorme più si ha freddo e poi all’ansia si aggiunge proprio quella strana sensazione di freddo. Eppure anche prima che si realizzino questi eventi spiacevoli che poi scatenano il panico quando si è deboli si sentono tante paure, ad esempio quella della morte che di tanto in tanto prende un po’ tutti. Ma nel momento in cui si è in completa crisi si piange spesso, si prova tristezza e anche una forma di disperazione e non riconoscimento dell’evento grave che è capitato.

    Alle volte gli Attacchi di Panico e le fobie vanno ad assumere tratti incredibili e ci si sente portati a fare un mare di controlli, elettrocardiogrammi, analisi di pressione e del sangue, altre analisi e tutto quello che più ci si prova ma che poi non porta a nulla. E poi che succede? Possibile che tutto il creato deve crollare addosso? Possibile? E poi non ci si deve dimenticare che tutta la famiglia viene trascinata dietro questi problemi, i padri e le madri che stanno attorno che si svegliano la notte per controllare che tutto vada bene e che non ci siano difficoltà oppure pronti per accompagnare il soggetto in crisi dal pronto intervento per una dose di farmaco ad effetto immediato. Quindi si prende il farmaco e poi si continua a monitorare la pressione e quant’altro.

    Ci sono svariati metodi per sconfiggere gli Attacchi Di Panico Cura proprio nelle situazioni in cui iniziano a nascere, e naturalmente chi è il diretto interessato sa benissimo quando è il momento, e forse occorre distrarsi, o iniziare a liberare la mente ad esempio contando dei numeri o contando quello che si vede oppure tenere un elastico attorno al polso tentando di creare un problema maggiore ovvero un piccolo dolore che possa distrarre temporaneamente la mente.

    Potrete trovare spiegazioni puntuali per il trattamento degli attacchi di panico e quindi informazioni più dettagliate per gli attacchi di panico cura qui http://www.AttacchiAnsia.com.

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  • La psicogenealogia e l’albero genealogico, strumenti per capire chi siamo.



    Molto spesso accade proprio il contrario, la persona viene cioè considerata come un’entità isolata e sé stante e i suoi problemi sono visti come l’incapacità di avere delle buone relazioni con gli altri, a partire nei rapporti affettivi a quelli lavorativi e familiari. In questo modo l’individuo viene considerato come sconnesso dalle proprie emozioni, senza alcuna possibilità di modificare la propria vita, anzi in completa balia del proprio destino. La psicogenealogia invece ci insegna che ognuno di noi eredita un bagaglio biologico preciso, una specie di impronta biologica ed emozionale. Questo sistema funziona un po’ come una ragnatela che ci rende inconsapevoli nelle scelte e delle nostre paura fobie

    Una trappola che ci impedisce di essere ciò che veramente vogliamo essere o desideriamo, anzi ci è proprio impossibile capire anche i nostri desideri. È una trappola che non si riesce a comprendere di cui non si è consapevoli di vivere e che crea non pochi problemi, tutte le nostre insoddisfazioni, nevrosi, malattie, conflitti e paure provengono da qui. Si tratta quindi di prendere coscienza e di individuare la ripetizione di questi meccanismi presenti le proprio albero familiare da generazioni; dinamiche e comportamenti che si ripetono manifestandosi in sofferenze e conflitti, delle vere e proprie prigioni affettive. Anche le costellazioni familiari sono uno strumento utile per indagare questi meccanismi nascosti che ci inchiodano a vivere una vita che non è nostra.

    Comprendere questi meccanismi è il primo passo verso la liberazione e la vera guarigione, il compito nella vita è quello di cercare in tutti i modi e con tutte le energie di essere semplicemente quello siamo. Jodorowsky è uno dei più importanti portavoce di questa forma di conoscenza, ha infatti elaborato la famosa Psicomagia. Si tratta di una forma d’arte e di interpretazione che porta alla guarigione dell’individuo, attraverso un ‘geto poetico’, un’azione precisa liberante, che in apparenza non ha logica ma che ha un profondo impatto con il nostro inconscio. Questo porta la persona a percepire la propria realtà , così com’è a partire da un nuovo punto di vista. È una specie di copione magico che va aldilà della nostra razionalità e consapevolezza e che colpisce la nostra natura più nascosta e più vera, portandoci ad un cambiamento tangibile, che porterà nelle nostre vite il pensiero positivo.

    Per chi vuole approfondire e iniziare questo cammino di scoperta si consiglia di iniziare ad acquisire maggiori informazioni riguardo al proprio albero genealogico, a partire dai nostri fratelli e sorelle, genitori e zii e zie e nonni arrivando fino ai bisnonni. Si annoteranno quindi i nomi e cognomi, le date di nascita e di morte, di matrimonio, le separazioni e i divorzi, gli aborti, le professioni e il livello culturale. Questi sono tutti utili per definire il patrimonio trasmesso, tutto quello che ci è arrivato e che abbiamo ereditato. Buon lavoro allora e vedrete che le ‘coincidenze’ non saranno poche.

    Articolo a cura di Elena Tondello

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  • Benessere del Corpo e della Mente

    Gli sbalzi di umore, le emicranie, il senso di spossatezza, la perdita di concentrazione e l’insonnia possono essere la diretta conseguenza della mancanza di elementi nutritivi importanti per il nostro organismo e di un mancato benessere psicofisico.

    Il benessere del corpo e quello della mente sono quindi in stretta connessione tra loro ed è importante riuscire a trovare il modo di ripristinare il loro equilibrio per avere una mente sana, attiva ed energica e un corpo in forma e assolutamente più bello. Solo quando il nostro corpo è sano infatti i capelli e le unghie risultano forti e lucenti, la pelle del corpo morbida e vellutata e quella del viso più tonica, giovane e priva di imperfezioni. Un corpo così bello ci rende più sicuri di noi stessi offrendoci un grande senso di tranquillità. Viceversa però solo quando la nostra mente è tranquilla e rilassata, solo quando non ci sentiamo stressati o tristi, solo quando riusciamo a sentirci bene con noi stessi anche il nostro corpo appare realmente più bello e in forma.

    Avere il giusto equilibrio tra il benessere della mente e quello del corpo significa quindi riuscire a sentirsi veramente felici e riuscire ad affrontare con tranquillità tutte le sfide della vita.

    Su questo sito http://www.viveremeglio.it/section/Benessere-Psicofisico/1.htm affrontiamo questi argomenti e cerchiamo di instaurare un rapporto di condivisione e collaborazione con tutti quelli che come noi che sono interessati al proprio benessere.

  • Comprendere e affrontare lo stress occupazionale: l?appuntamento diventa europeo

    La precedente edizione ha smosso grande interesse da parte di aziende, professionisti e istituzioni, portando un tema di grande rilevanza in evidenza e aprendo per la prima volta un dialogo costruttivo e pragmatico rispetto al complicato fenomeno dello stress lavorativo e del disagio relazionale che ne costituisce sia causa che effetto. La Sipiss – Società Italiana di Psicologia Integrata per lo Sviluppo Sociale – ente promotore del convegno, ha presentato la prima ricerca su un ampio campione di dipendenti aziendali in grado di evidenziare i rischi per la salute che concretamente lo stress implica, le ricadute sulla produttività aziendale e sulle relazioni che permeano i contesti lavorativi. La rilevanza di questi dati ha smosso l’interesse pubblico e generato nelle aziende la consapevolezza di dover affrontare nel modo più professionale ed esaustivo possibile il fenomeno.

    Prendendo le mosse da tali dati di realtà la seconda edizione del convegno, che allargherà le prospettive a livello europeo, si focalizzerà sul ruolo centrale che la prevenzione può svolgere rispetto a un tema tanto articolato e complesso, in modo da agire a diversi livelli dell’organizzazione, della persona e dei tessuti sociali. In questa visione ampia e sistemica verrà dato ampio spazio al tema dei costi del disagio psicosociale, che vanno considerati a livello soggettivo, organizzativo e sociale. Lo stress può portare, infatti, un costo per l’individuo in termini economici per le cure e in termini di limitazioni della propria libertà d’azione; può altresì essere un costo diretto per l’azienda, nell’eventualità di una causa per risarcimento, e indiretto nel caso di mancate giornate lavorative; infine il costo sociale per le spese sociosanitarie e per l’impatto dei comportamenti di un soggetto stressato nei confronti di terzi come familiari o, nei casi più gravi, estranei.

    Il sito di riferimento del Convegno:

    http://www.sviluppopsicosociale.com

  • Le costellazioni familiari: un valido sistema per curare l’ansia


    Sono molti i momenti nella nostra vita in cui non ci sentiamo a nostro agio nella nostra pelle, in cui senza apparente motivo non siamo felici o anche peggio, soffriamo di attacchi di panico e depressione che spesso non sappiamo spiegare.

    La (PNL) programmazione neurolinguistica tenta di risolvere questi problemi e di curare ansia con metodi diversi dalla psichiatria scientifica tradizionale, postulando concetti differenti ed innovativi per aiutarci a sciogliere questi nodi che ci turbano così tanto. Gli attacchi di panico sono periodi di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. I sintomi includono tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, parestesie (sensazione di formicolio), tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia. Gli attacchi sono improvvisi e spesso non sembrano provocati da alcunché e i sintomi sono debilitanti.

    Gli attacchi di panico sono spesso provati dalle persone che soffrono di diversi disturbi d’ansia, come l’agorafobia, claustrofobia, fobia sociale, ipocondria e altre condizioni psicologiche che comprendono l’ansia, sebbene gli attacchi di panico non siano sempre indicativi di un disturbo mentale. Oltre a tutto il resto, in alcuni casi le persone che soffrono di disturbo di panico possono avere bisogno di cure per altri problemi. La depressione clinica viene spesso associata con il disturbo di panico, così come l’alcolismo e l’abuso di sostanze. Tutti questi disturbi sono fortemente debilitanti per la normale vita delle persone.

    La PNL ha elaborato una sua propria spiegazione del perché si manifestino questi disturbi e sul trattamento specifico da seguire per riacquistare un pensiero positivo. Un caposaldo è la teoria delle costellazioni familiari. Secondo questa teoria, esse consentono di scoprire, portare alla luce e sciogliere “irretimenti” familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che sono causa di malattie e disturbi psichici e fisici.

    La ricostruzione di questo schema albero genealogico insieme all’ipnosi regressiva portano alla luce le dinamiche nascoste che legano alla famiglia d’origine ed ai gruppi a cui apparteniamo ed aprono alla la possibilità di liberarsi dai legami invisibili che c’invischiano e ci obbligano a vivere un’esistenza che giustamente non sentiamo nostra.

    I segreti e le esclusioni di una famiglia, si riflettono inevitabilmente su qualche altro componente, che anche a distanza di generazioni, si trova costretto ad impersonare chi è stato escluso. E’ abbastanza intuitivo pensare che da certi sistemi si possa uscire, per esempio da una associazione sportiva e da altri no, primo fra tutti l’ecosistema ma anche il sistema familiare.

    Nella terapia familiare l’individuo allora non è mai preso come elemento isolato ma inserito in un determinato contesto di relazioni, questo permette di trovare legami e connessioni quasi sempre inconsci, con destini difficili nel sistema-famiglia.

    Attraverso il metodo delle costellazioni familiari si possono allora rendere consapevoli certi processi destinati normalmente a restare e agire nell’oscurità e nello stesso tempo ristabilire il collegamento con le forze vitali delle origini. La messa in scena delle costellazioni famigliari consiste nello scegliere i rappresentanti dei familiari disponendoli nello spazio in relazione tra di loro.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Agenzia Web Marketing

  • De Pierro, test psicoattitudinali quinquennali per le forze di polizia


    Roma – “E’ assurdo che una persona sia arruolata e poi per quarant’anni di servizio non venga più valutata.
    Perciò è necessario che gli appartenenti alle forze dell’ordine vengano sottoposti a test psicoattitudinali almeno ogni cinque anni. Si tratta, infatti, di persone soggette a forte stress psicologico, di uomini che hanno gli ammortizzatori psichici più cagionevoli e inclini a indebolimento, proprio in virtù dell’arduo e periglioso compito nella prevenzione del crimine e al servizio della collettività. Pertanto occorre costantemente monitorare se ci sono ancora quei requisiti idonei emersi in sede di arruolamento”. Lo dichiara con fermezza il presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale ritiene indispensabile intervenire il prima possibile affinché ci sia un maggior controllo su quei tutori dell’ordine che quotidianamente sono chiamati a salvaguardare e difendere l’ incolumità altrui. Il tutto finalizzato sempre a garantire la totale sicurezza dei cittadini, come precisa lo stesso De Pierro: “Chi possiede in dotazione un’arma di ordinanza deve essere messo in condizione di espletare il proprio lavoro in condizioni di tranquillità estrema e sicurezza assoluta. Proprio per questo – continua – è necessario che venga sottoposto costantemente a verifiche, al fine di impedire che possano crearsi falle a livello psichico”.
    Nel suo intervento, il massimo esponente dell’Italia dei Diritti mette in luce, come già evidenziato da lui stesso in precedenza, anche un altro aspetto, spesso latente ma potenzialmente latore di conseguenze preoccupanti: il fattore mobbing, un fenomeno molto accentuato tra i rappresentanti delle forze di polizia. “L’eventuale cedimento psicofisico non è dovuto solo al lavoro stressante, a motivi familiari o a fattori personali. Infatti, non va dimenticato il mobbing. E questo rischio non riguarda solo il soggetto mobbizzato, ma anche il mobber, cioè colui che esercita azione di mobbing sugli altri proprio perché ha di fondo dei problemi caratteriali, delle frustrazioni, dei tratti di personalità deviati e virtualmente pericolosi, cosa a maggior ragione allarmante in quanto trattasi di persona dotata di un arma”. I test psicoattitudinali servirebbero anche a bloccare questo genere di rischi, contribuendo ad individuare sia il mobber sia il mobbizzato, salvaguardando tutti, tutori dell’ordine e cittadini.
    “L’introduzione di questi test – conclude perentorio De Pierro – è una cosa da cui non si può più prescindere se pensiamo sia alla salute di queste persone che subiscono particolari pressioni psicologiche e stress, sia alla sicurezza della gente comune”.