Tag: analisi prove pannelli legno

  • Catas, formazione sulla verniciatura del legno

    Catas il più grande istituto italiano di ricerca e prove nel settore legno-arredo e un polo d’eccellenza per la ricerca e l’analisi prove pannelli legno, in collaborazione con il Laboratorio del Legno del Polo Tecnologico di Pordenone ha programmato un corso di formazione teorico-pratico dedicato alla verniciatura del legno. Il corso si terrà presso la sede del Laboratorio di Pordenone da lunedì 27 settembre a venerdì 1 ottobre, dalle 9 alle 13 e dal 14 alle 18 e sabato 2 ottobre, dalle 9 alle 13. Il seminario formativo è contraddistinto da una fase teorica e una pratica. Le prime giornate del corso saranno dedicate all’illustrazione delle caratteristiche del legno e dei pannelli, alla conoscenza dei rivestimenti delle superfici e dei prodotti vernicianti impiegati nel settore legno-mobile, nonché all’approfondimento dei sistemi di applicazione ed essiccazione. Da mercoledì, invece, inizierà una fase più pratica che metterà i partecipanti a contatto diretto con gli impianti industriali presenti all’interno del Laboratorio, con la possibilità di mettere in pratica quanto appreso durante la sessione teorica, come l’analisi e prove ai pannelli legno . Sabato 2 ottobre, infine, dalle 9 alle 13, avrà corso l’esame finale con la prova scritta individuale volta ad accertare le conoscenze acquisite dai partecipanti e la prova orale di approfondimento sui temi studiati.

    Questa tipologia di corso è rivolta al personale tecnico delle aziende ed in particolare a chi necessita di una formazione di base generale sulla verniciatura del legno.

    A termine del corso verranno rilasciate delle dispense in formato elettronico e, a fronte di una frequentazione di almeno l’80% delle ore previste e il superamento dell’esame conclusivo, sarà rilasciato al partecipante un attestato finale di “Verniciatore Qualificato”.

    Per maggiori informazioni relativamente al programma e alle modalità di iscrizione contattare lo 0432.747241 oppure scrivere a [email protected].

  • Catas, istituto specializzato in ricerca, analisi, certificazioni e prove di reazioni al fuoco, avrà presto un nuovo laboratorio in Camerun

    Catas, il più grande istituto italiano di ricerca e prove nel settore legno-arredo di San Giovanni al Natisone (Udine), ha appena siglato un protocollo d’intesa con il Ministero delle Foreste del Camerun per realizzare un laboratorio per sviluppare nuovi test, prove fisico-meccaniche, analisi e prove reazioni fuoco sul legno, e un centro di formazione che permetterà di insegnare in loco come utilizzare al meglio la materia prima. Forte del suo know-how nel settore, l’istituto friulano specializzato in prove fisico-meccaniche ed analisi chimiche sui materiali, analisi delle emissioni di sostanze nocive da prodotti, prove di resistenza, durata e sicurezza su mobili e componenti, prove sull’efficacia dei trattamenti biocidi sul legno, prove reazioni fuoco, ecc., è stato contattato direttamente dalle istituzioni del Paese africano per collaborare ad un progetto che possa diffondere una maggiore cultura nel settore della forestazione, favorendo la tutela e la gestione sostenibile. Una prima fase di consultazione con il governo camerunese si è tenuta lo scorso marzo quando una delegazione italiana ha incontrato il ministro delle Foreste e della Fauna, il Ministro del Commercio, delle Piccole Medie Imprese e il delegato del Primo Ministro. A seguire la recente spedizione a Yaunde, capitale del Cameurun, che ha portato alla firma dell’accordo. “Si tratta di un progetto molto interessante e ambizioso – ha detto Roberto Snaidero, presidente dell’Istituto friulano – che consentirà al Catas di trasferire in Camerun il proprio know-how e il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze in materia, contribuendo così allo sviluppo di uno dei Paesi chiave della Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale. Il nostro istituto fornirà tutti i macchinari e le attrezzature necessari per la ricerca, i test, le prove reazioni fuocoe altro ancora – prosegue ancora Snaidero – e fornirà tutta la sua expertise nel campo della formazione con l’obiettivo di diffondere una vera cultura del legno e insegnando a utilizzare nel miglior modo possibile la materia prima. Attualmente esiste un ventaglio di opportunità che valuteremo passo per passo assieme alle istituzioni locali. A fine settembre avremo ulteriori sviluppi”.Il Camerun è la principale economia dell’Africa Centrale, Cemac, ed è uno dei nuovi mercati più promettenti. Ha una crescita del Pil del 3% all’anno e ha molte risorse naturali.

  • Catas: istituto di ricerca e analisi prove pannelli legno, sedie, mobili e polo d’eccellenza nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale

    San Giovanni al Natisone (Udine) luglio 2010 – Catas è considerato oggi il più grande istituto italiano di ricerca e prove nel settore legno-arredo e un polo d’eccellenza per la ricerca e l’analisi nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale. Analisi prove pannelli legno, sedie e mobili, certificazione di prodotto, formazione completa, controlli analitici su alimenti e bevande, sono solo alcuni dei servizi offerti dal Catas, che oggi conta 4500 clienti di cui 1246 abbonati, distribuiti per il 48,5% del fatturato nel Triveneto, per il 18,5% nel mercato estero, per il 17% in Lombardia e il restante 16% nelle altre regioni italiane. L’Istituto friulano quest’anno ha eseguito complessivamente 26.920 prove su materiali e prodotti, il 12% in più rispetto il 2008, il più alto numero di prove effettuate in tutta Europa da un unico laboratorio del settore. Il fatturato 2009 registra oltre 5 milioni di euro con un deciso segno positivo rispetto all’esercizio precedente che supera il 42%.

    Un sensibile miglioramento dovuto ad un incremento dei ricavi per i servizi offerti, ma anche per l’ingresso, dal giugno 2009, dell’azienda speciale camerale ambiente (ASA) nella compagine aziendale di Catas. Il conferimento da parte della Camera di Commercio – il principale socio di Catas- di un ramo della società condotto dall’Azienda Speciale Ambiente, ha permesso di raggruppare i servizi offerti nel settore legno-arredo a quelli dell’agro-alimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale, creando interessanti sinergie.

    Attualmente in Catas sono impiegati una quarantina di dipendenti tra i quali ricercatori di alto livello: chimici, ingegneri e matematici, a testimonianza dell’elemento fortemente innovativo che sta alla base del successo dell’azienda. Incrementati anche i servizi: oltre all’analisi prove ai pannelli legno, alle sedie e ai mobili, l’azienda si è attivata anche nei controlli su alimenti e bevande e nelle certificazioni ambientali, ha ampliato il programma formativo e proposto nuovi progetti, sempre allo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico delle imprese nei settori di riferimento.

    L’istituto friulano si occupa anche di sostenibilità dell’edilizia: si è infatti associato al Green Building Council Italia, associazione non profit nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile. Il Catas contribuirà pertanto ad introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

    Catas mantiene, inoltre, la sua forte propensione agli investimenti. Entro la fine dell’anno termineranno, infatti, i lavori per il nuovo stabilimento situato accanto agli attuali laboratori di ricerca e analisi prove pannelli legno.

    L’opera, che ha previsto un investimento complessivo di circa 3 milioni di Euro, con una superficie utile disposta su due piani per più di 2800 metri quadrati, ospiterà, oltre al reparto chimico del Catas, i tecnici e le attrezzature che attualmente si trovano nel distaccamento di Pradamano.

    Presto sarà on-line anche il nuovo sito www.catas.it realizzato in chiave comunicativa, interattiva e rispondente agli attuali canoni del web 2.0.

  • Catas, il fatturato vola a oltre 5 milioni di Euro

    Eseguite 26.920 prove su sedie, materiali e prodotti

    San Giovanni al Natisone (Udine) maggio 2010 – Bilancio in netta crescita per il Catas di San Giovanni al Natisone. Il fatturato 2009 registra oltre 5 milioni di euro con un deciso segno positivo rispetto all’esercizio precedente che supera il 42%.

    Un sensibile miglioramento del fatturato dovuto ad un incremento dei ricavi per i servizi offerti (senza applicare nessun aumento alle singole tariffe), ma anche per l’ingresso, dal giugno 2009, dell’azienda speciale camerale ambiente (ASA) nella compagine aziendale di Catas e per l’importante fornitura a Damietta, in Egitto, di un laboratorio per le prove sui mobili. Il conferimento da parte della Camera di Commercio – il principale socio di Catas- di un ramo della società condotto dall’Azienda Speciale Ambiente, ha permesso di raggruppare i servizi offerti nel settore legno-arredo a quelli dell’agro-alimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale, creando interessanti sinergie e dando vita ad un polo di eccellenza per la ricerca e analisi anche nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale.

    Nel 2009, quello che è considerato oggi il più grande istituto italiano di ricerca e prove nel settore legno-arredo, conta 1650 clienti di cui 1246 abbonati, distribuiti per il 48,5% del fatturato nel Triveneto, per il 18,5% nel mercato estero, per il 17% in Lombardia e il restante 16% nelle altre regioni italiane. L’Istituto friulano ha effettuato complessivamente 26.920 prove su sedie , materiali e prodotti, il 12% in più rispetto il 2008

    L’attività svolta nel 2009 ha fatto registrare un margine operativo lordo di oltre un milione di euro che, dopo ammortamenti e accantonamenti, evidenzia un risultato operativo di oltre 180 mila euro. Questo dato tiene conto di ammortamenti relativi ad investimenti per il potenziamento e l’aggiornamento di attrezzature ed impianti che raggiungono quasi il valore di 850 mila euro. Il risultato netto finale è di 13.612 euro dopo aver pagato oltre 192 mila euro di imposte sul reddito.

    “Un risultato molto incoraggiante – afferma il Presidente di Catas Roberto Snaidero – che conferma la leadership del nostro Istituto in questo settore. Quest’anno il Catas ha registrato il più alto numero di prove su sedie, materiali e prodotti effettuate in tutta Europa da un unico laboratorio del settore. Attualmente in Catas sono impiegati una quarantina di dipendenti tra i quali ricercatori di alto livello, laureati in chimica, ingegneria e matematica, a testimonianza dell’elemento fortemente innovativo che sta alla base del successo dell’azienda. Abbiamo implementato i servizi, ampliato il programma formativo e proposto nuovi progetti, sempre allo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico delle imprese nel settore. Tutto ciò con il sostegno da parte dei Soci che nel 2009 hanno sottoscritto un aumento di capitale di 300 mila euro per far fronte, almeno in parte, alle nuove iniziative. A fine anno, dunque, il patrimonio netto della società ammontava ad oltre 3,115 milioni di euro”.

    Un’espansione, quella di Catas, che prosegue di pari passo alla creazione di una cultura di prodotto. In questo senso la sezione didattica sostenuta dal Catas Academy, è continuamente impegnata in corsi di formazione e aggiornamento rivolti alle aziende. L’istituto quest’anno si è inoltre associato al Green Building Council Italia, associazione non profit nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile. Il Catas contribuirà pertanto ad introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. Particolarmente ambizioso anche il progetto avviato dal Catas per creare una scuola professionale e un centro prove specializzato per il controllo della filiera del legno in Camerun.

    Nel corso dell’esercizio, Catas ha inoltre mantenuto la sua forte propensione agli investimenti. Entro la fine dell’anno termineranno, infatti, i lavori per il nuovo stabilimento situato accanto agli attuali laboratori e uffici dell’istituto di San Giovanni al Natisone.

    “Un progetto importante – afferma Angelo Speranza, Amministratore Delegato di Catas – che porterà il nostro Istituto a diventare sempre più un punto di riferimento per le aziende e per i consumatori anche nelle analisi in campo ambientale e agroalimentare”.

  • Camerun chiama Catas per uno sviluppo sostenibile della filiera

    San Giovanni al Natisone (UD) – aprile 2010 – Catas, il più grande istituto italiano di ricerca, prove e certificazione nel settore legno-arredo, con sede a San Giovanni al Natisone (Udine), ha in corso un protocollo d’intesa con il governo camerunense per l’attuazione di un progetto di riqualificazione della filiera del legno, uno dei principali settori di sostentamento per l’economia del paese africano. L’Istituto di San Giovanni al Natisone, forte del suo know how nel settore, è stato contattato direttamente dalle istituzioni della Repubblica africana per realizzare un progetto che porti il Camerun, uno dei paesi emergenti dell’Africa equatoriale, ad un maggior adeguamento dei prodotti derivati dal legname agli standard internazionali, soprattutto in tema di rispetto per la sostenibilità ambientale delle produzioni, riforestazione, redditività delle lavorazioni della materia prima, limitazione dell’inquinamento e degli scarti di produzione. L’obiettivo sarà quindi quello di realizzare una scuola di formazione professionale e un laboratorio di prove per il controllo della filiera che consentano la diffusione di una maggiore cultura a difesa delle risorse forestali favorendo la tutela, la gestione sostenibile e quindi una certificazione nel settore legno arredo.
    In una prima fase di consultazione, lo scorso marzo una delegazione italiana composta dal presidente di Catas, Roberto Snaidero, il direttore Andrea Giavon, accompagnati dal responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Università di Udine, il camerunense Victor Chatué, ha incontrato il ministro delle Foreste e della Fauna, il Ministro del Commercio, delle Piccole Medie Imprese e il delegato del Primo Ministro, mentre il prossimo giugno è prevista la formalizzazione del protocollo d’intesa con l’arrivo qui, in Friuli, del Ministro delle Foreste del Camerun.
    “L’accordo costituisce un’occasione per creare un canale commerciale preferenziale tra il Friuli Venezia Giulia e il Camerun – come spiega il presidente dell’Istituto friulano, Roberto Snaidero. Trasferire il know-how, le esperienze e le conoscenze di Catas in Camerun, al fine di assistere uno dei Paesi chiave della Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale per la salvaguardia della risorsa legno, significa entrare in sinergia con il loro sistema economico. Il Camerun – sottolinea Snaidero – è uno dei maggiori produttori africani di legname, una materia prima essenziale per il futuro della filiera legno-arredamento. E’ quindi evidente l’importanza di avere un punto di riferimento friulano in questo Paese su cui possono contare anche le nostre aziende”.
    Per il Friuli Venezia Giulia il legno-arredo rappresenta un settore decisamente trainante, che concorre alla crescita dell’economia regionale in maniera importante, e considerato il ruolo che riveste l’Italia in questo mercato a livello mondiale, ritengo che progetti come questi, indirizzati alla formazione di una coscienza collettiva più consapevole dell’importanza delle best practises di gestione, degli standard di certificazione nel legno-arredo e approvvigionamento del legname, vadano nella giusta direzione per una maggior tutela sia dell’ambiente che del consumatore finale”.

  • Catas specializzato in analisi prove pannelli legno e analisi nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale lancia il progetto “Acque sicure”

    San Giovanni al Natisone (Udine), marzo 2010 – La sezione Ambiente del Catas, istituto di riferimento per analisi prove pannelli legno e polo d’eccellenza per la ricerca e l’analisi nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale ha lanciato il progetto acque sicure: una campagna di analisi sulla potabilità delle acque dei pozzi del Friuli Venezia Giulia. Con questo progetto l’Istituto di San Giovanni al Natisone vuole supportare i cittadini che intendono verificare l’effettiva potabilità dell’acqua di falda prelevata da pozzi per uso potabile e zootecnico offrendo loro un servizio a tariffe agevolate. Questo è il primo di una serie di interventi volti a diffondere una maggiore consapevolezza del cittadino sul tema della sicurezza dell’acqua. I prossimi interventi si focalizzeranno anche sulla verifica della presenza di legionella nelle acque delle strutture turistico-ricettive o di edifici privati e sul controllo dei requisiti chimici e microbiologici delle acque di piscina.

    In Regione esiste già una regolamentazione sui pozzi d’acqua ma molti cittadini sentono comunque l’esigenza di tenere sotto controllo la funzionalità e la sicurezza del proprio pozzo verificando periodicamente la potabilità dell’acqua. Per misurarne i parametri e confrontarli con i limiti per la potabilità previsti dal D.Lgs. 31/2001 basta una semplice analisi chimica e microbiologica dell’acqua che sgorga dal rubinetto.

    L’Istituto friulano, potendo contare all’interno del suo organico di tecnici qualificati che si occupano a tempo pieno di analisi prove pannelli legno per le aziende e di analisi chimiche e microbiologiche nel settore ambientale e alimentare, può dunque offrire supporto anche a chi desidera periodicamente verificare la potabilità dell’acqua che con il loro pozzo attingono dalla falda acquifera sotterranea. Oltre al servizio di analisi dell’acqua (con l’esito dei risultati disponibili in pochi giorni), i tecnici Catas possono recarsi in loco e, qualora necessario, effettuare il prelievo dei campioni, fornendo successivamente una valutazione critica dei risultati delle analisi, mantenendo il completo anonimato del servizio.

    Per maggiori informazioni sul progetto e sulle tariffe agevolate applicate al servizio, contattare il Catas – sede di Pradamano – al numero 0432.671061.

  • Catas, al via i nuovi corsi di formazione presso il Laboratorio del Legno del Polo Tecnologico

    San Giovanni al Natisone (Udine), 18 febbraio 2010 – Sono aperte le iscrizioni per il primo corso teorico-pratico sulla verniciatura del legno organizzato dal Catas in collaborazione con il Laboratorio del Legno del Polo Tecnologico di Pordenone. All’interno del programma di formazione, sostenuto dal Catas Academy, l’Istituto di ricerca di San Giovanni al Natisone, supportato da un avanzato laboratorio controlli qualità, ha programmato il primo corso dedicato ai sistemi di applicazione e trattazione sia dei supporti impiegati nel settore dei mobili, sia delle varie tipologie di prodotti vernicianti utilizzati per la loro finitura. Le sessioni del corso avranno inizio martedì 2 marzo presso il Laboratorio di Pordenone e saranno strutturate secondo differenti moduli didattici. Le lezioni saranno in totale undici e comprenderanno una prima fase teorica, dove saranno illustrati i vari sistemi per l’applicazione e l’essiccazione dei prodotti, e una fase più essenzialmente pratica che metterà i partecipanti a contatto diretto con gli impianti industriali presenti all’interno del Laboratorio del Legno del Polo Tecnologico di Pordenone. Tutti i sistemi di applicazione messi a disposizione saranno esaminati in dettaglio mentre la loro messa a punto sarà effettuata durante il corso potendo così osservare e sperimentare direttamente l’influenza delle varie soluzioni adottate sui risultati applicativi ottenuti. La parte finale del corso riguarderà la verifica dei risultati dei cicli di verniciatura sperimentati mediante prove pratiche sui pannelli verniciati. Per la tipologia di connotazione molto pratica, questo corso è rivolto nello specifico al personale tecnico delle aziende e a chi necessita di una formazione generale di base sulla verniciatura del legno. In tal senso il corso si ritiene appropriato specialmente per nuove figure che l’azienda desidera formare per un inserimento nei reparti di verniciatura. Per maggiori informazioni relativamente al programma e alle modalità di iscrizione contattare lo 0432.747241 oppure scrivere a [email protected]. Catas offre un programma formativo completo che, grazie anche al laboratorio controlli qualità, risponde con competenza ai fabbisogni del comparto legno-arredo formulando inoltre delle proposte “su misura” realizzate in base alle effettive esigenze di ognuno.

  • Catas in prima linea per la sostenibilità dell’edilizia

    Catas, il più grande istituto italiano di ricerca e prova nel settore legno-arredo e di certificazione legno-arredo, con la sua pluriennale esperienza contribuirà ad introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. Catas si è infatti associato al Green Building Council Italia, associazione non profit, promossa dalla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile. Il GBC opera al pari dell’analogo organismo americano USGBC e si propone di sensibilizzare il mercato dell’edilizia a livello nazionale grazie all’introduzione del sistema di certificazione LEED degli edifici. Questo sistema comprende una serie di criteri sviluppati negli Stati Uniti e attualmente applicati in oltre quaranta paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione degli edifici. Attraverso il LEED, infatti, vengono fissati una serie di requisiti misurabili (dal consumo energetico alla qualità dell’ambiente interno), che definiscono il livello di sostenibilità degli edifici. “Il Catas – sottolinea il direttore Andrea Giavon – in qualità di associato al GBC potrà dunque partecipare attivamente al percorso verso la definizione dei contenuti LEED inseriti nella specificità della realtà nazionale. Un ruolo che permetterà all’Istituto di migliorare ulteriormente il servizio di consulenza verso i clienti che vorranno contribuire con i loro prodotti a questo tipo di certificazione”. Il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce un valore di mercato superiore per i “green building” e stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali. Attualmente, il GBC Italia ha adottato un sistema di rating LEED utilizzato negli Stati Uniti, in attesa che si concluda, con il contributo del Distretto Tecnologico Trentino, delle aziende associate e dell’università di Trento, il processo di traduzione e trasposizione dei contenuti tenendo presente la specificità climatiche, edilizie e normative del nostro paese

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    Catas Spa, è considerato oggi il più grande istituto italiano per ricerca e prove, certificazione nel settore legno-arredo, punto di riferimento in Italia e nel mondo. Possiede tre centri operativi: il primo si trova a San Giovanni al Natisone (Udine), il secondo a Lissone (Milano) essendo queste aree in cui la presenza di aziende del settore è molto elevata, mentre il terzo centro, di recente acquisizione, si trova a Pradamano, nelle vicinanze di Udine. Si tratta dell’ex laboratorio ASA della Camera di Commercio di Udine. Catas possiede inoltre una società partecipata estera, la Catas-Chile di Santiago del Cile che svolge le stesse attività dei due centri operativi italiani.

  • Emissione di formaldeide da pannelli: Catas ente riconosciuto dalla California

    Da quest’anno la California ha introdotto un regolamento specifico, denominato ATCM (Airbone Toxics Control Measure), che limita l’emissione di formaldeide da pannelli a base legno (compensati, pannelli di particelle e pannelli di fibra). Il regolamento stabilisce che le produzioni di pannelli destinate alla California, direttamente oppure indirettamente (ad esempio come mobili), devono essere obbligatoriamente certificate e periodicamente sorvegliate da un ente esterno riconosciuto dal CARB (ovvero il California Air Resources Board).

    Il Catas, con delibera del 15 dicembre 2008, è stato ufficialmente riconosciuto dal CARB quale ente terzo per la certificazione dell’emissione di formaldeide dai pannelli a base legno (TPC). Si tratta del primo Ente riconosciuto a livello italiano e tra i primi in Europa: oltre ai requisiti di imparzialità, è stato determinante per la scelta l’accreditamento ( SINAL ) di tutte le prove riguardanti la formaldeide nonché la notevole esperienza sulla certificazione di prodotto (CQA) vantata da CATAS (oltre 50 produzioni certificate on il marchio CQA). A queste qualità si aggiungono le competenze sul tema formaldeide dimostrate da pubblicazioni, corsi a livello universitario, seminari e partecipazioni alle attività di formazione sia a livello nazionale (UNI) che internazionale (CEN e ISO). In Italia da dicembre 2008 è stato reso obbligatorio l’impiego esclusivo di pannelli appartenenti alla classe E1 regolamentando la fabbricazione, l’importazione e l’immissione in commercio di pannelli a base di legno e manufatti, sia semilavorati che prodotti finiti, contenenti formaldeide.

    Il decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n 288 del 10 dicembre 2008) ha così stabilito le disposizioni riguardanti la fabbricazione, l’importazione e l’emissione in commercio di pannelli a base di legno e di manufatti realizzati con questi, sia essi semilavorati o prodotti finiti, contenenti formaldeide, al fine di garantire la protezione della salute umana nel loro impiego negli ambienti di vita e di soggiorno (i cosiddetti ambienti indoor). Il decreto ha fissato, all’art. 2, il divieto di immettere sul mercato pannelli a base legno o manufatti con essi realizzati, sia semilavorati che prodotti finiti, qualora la concentrazione di formaldeide in condizioni di equilibrio, nell’aria dell’ambiente di prova, super il valore di 0,1 ppm (0,124mg/m3); tale limite è raccomandato dalla stessa organizzazione mondiale della sanità.