Tag: amianto

  • Agevolazioni fiscali per interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici

    Dal 2014 le agevolazioni fiscali per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico saranno anche a beneficio dei lavori di rimozione dell’amianto dagli edifici. Ad annunciarlo è Luigi Dallai, parlamentare del Pd alla Camera e membro della commissione Ambiente della Camera. La detrazione per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico che riguardano la bonifica dell’amianto è stata inserita nel testo del Decreto legge incentivi, uscito dalla Commissione Finanze e che oggi, lunedì 29 luglio, arriva in Aula.

    ”E’ un risultato molto importante – spiega Luigi Dallai – che estende le detrazioni di imposta previste per i lavori di efficientamento energetico (65%) e di ristrutturazione edilizia (55%), dal 2014 anche a beneficio dei lavori di rimozione dell’amianto dagli edifici. Si tratta di un passo in avanti fondamentale nella lotta contro l’amianto, iniziata più di quaranta anni fa.

    La dichiarazione completa rilasciata dal parlamentare su: http://www.blogecologia.it/2013/07/agevolazioni-fiscali-per-interventi-di-rimozione-dellamianto-dagli-edifici/

  • DALL’AMIANTO AL FOTOVOLTAICO: TETTO IN AFFITTO PER PRODURRE ENERGIA DA VENDERE

    Davvero ottimizzati al cento per cento i benefici derivanti dall’energia solare in questo intervento progettato e realizzato da New Light. Si tratta di un intervento di riqualificazione energetica per un edificio ad uso commerciale produttivo. Il committente ha scelto di riqualificare a proprie spese un tetto preso in affitto per i prossimi 20 anni. Sistemate le pratiche del caso con la proprietà, la richiesta fatta dal committente a New Light era quella di smantellare un tetto in eternit e sostituirlo con un impianto fotovoltaico ad integrazione architettonica totale. L’obiettivo era quello di realizzare un impianto ad altissimo rendimento con lo scopo non tanto di coprire la richiesta energetica dello stabile (per altro molto bassa), quanto di produrre quanta più energia possibile per la vendita in rete.

    Un investimento in energia rinnovabile a tutti gli effetti orientato al profitto, a riprova che scegliere il fotovoltaico è un modo reale, redditizio e concreto di fare investimento.

    Grazie alla guida esperta di New Light infatti, è stato possibile ottenere un finanziamento al 100% per la realizzazione dell’impianto, con un piano di rientro dei costi (coperti con i proventi della vendita di parte dell’energia) stimato in 7 anni dopo i quali tutta l’energia prodotta originerà capitale netto, senza che i committente abbia dovuto investire un solo euro di tasca propria.

    Dal punto di vista tecnico per ottimizzare la resa della superficie disponibile, i progettisti hanno scelto di utilizzare due diverse tecnologie per la copertura delle due falde tenendo conto delle diverse condizioni di irraggiamento. Per la falda ad est sud est è sono stati selezionati pannelli in silicio cristallino, capaci di catturare al meglio l’energia derivante da irraggiamento diretto, mentre per la falda ad ovest nord ovest è stato un film sottile in telluro di cadmio, capace di dare ottime prestazioni anche catturando energia da luce diffusa (grazie anche alla scarsa inclinazione della falda).

    Unendo queste due tecnologie è stata stimata per l’impianto una capacità produttiva di circa 100.000 kWh/anno, cui saranno applicate le agevolazioni massime previste dalla Finanziaria, in cui si sommano i benefici della scelta dello smaltimento amianto e dell’integrazione architettonica totale.

    DATI DI IMPIANTO

    Potenza: 99,4 kWp

    Superficie impianto: 950

    Moduli FV falda EST: policristallino CSI 112 moduli da 210 W e 152 da 220 W

    Moduli FV falda OVEST: film sottile al telluro di cadmio First solar 432 da 75 W e 144 da 72,5 W
    Inverter: AURORA POWER ONE 4×10.0 OUTD-IT (per moduli First solar) 4×12.5 OUTD-IT (per moduli CSI)
    Ubicazione: Belluno

    Costi di installazione: € 415.000 + iva rifacimento e smaltimento amianto compresi finanziato al 100%

    Tempi di recupero: 7 anni

  • SOS AMIANTO: Interviene il Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini, e sollecita la Commissione Lavoro sul Fondo Vittime dell’Amianto

    L’On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, dopo l’incontro del giorno 10.04.2010, in palazzo Montecitorio, con le Associazioni dei Lavoratori e Vittime dell’amianto, assistite dal loro legale, avv. Ezio Bonanni, dà seguito alla straordinaria attenzione e sensibilità dimostrata, intervenendo sul problema della mancata attuazione del Fondo Vittime dell’Amianto, istituito ma non operativo, per mancanza del decreto attuativo, che doveva essere emanato dal Ministro del Lavoro entro il termine di due mesi dall’approvazione della Legge, e che ad oggi a distanza di due anni e mezzo non è ancora venuto alla luce.

    L’On. Fini trasmette la comunicazione dell’avv. Ezio Bonanni, con i documenti e gli atti allegati, al presidente della Commissione Lavoro, On. Silvano Moffa, affinché con gli altri componenti “possa prenderne visione ed assumere le iniziative che riterrà più opportune”.

    Un atto importante, di sostegno, per le vittime dell’amianto che ancora oggi attendono giustizia ed il riconoscimento dei loro diritti.

    Ne dà comunicazione lo stesso presidente della Camera dei Deputati con una missiva inoltrata all’avv. Ezio Bonanni, che ritiene di renderne pubblico il contenuto.

    L’avv. Ezio Bonanni è nato a Roma nel 1968. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ed ha conseguito l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Roma. Iscritto nell’Albo degli Avvocati di Roma dal 1996, svolge la sua attività in ambito lavoristico (dequalificazione professionale, mobbing, malattie professionali, ect) e civilistico , (comunione, locazioni, obbligazioni, ect), nei settori del diritto di famiglia: (separazione consensuale e giudiziale, divorzio, affidamento dei figli, riconoscimento di paternita’, tutela dei minori, ed eredita’) è Patrocinante in Cassazione e presso le Magistrature Superiori.
    Lo studio offre tutela legale anche su tematiche specifiche quali la responsabilità civile, in ogni settore, ivi compresa la responsabilità medica e l’infortunistica stradale; e in limitati settori del Diritto Penale(come avvocato di parte civile). Assume da subito l’onere del faticoso ed accidentato percorso di difensore dei lavoratori.

    E’ tra i pionieri nei giudizi per la difesa degli esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni e, dopo aver perseguito queste finalità innanzi le sedi giudiziarie di tutto il territorio nazionale, ha avviato un percorso di tutela innanzi la Corte Europea dei diritti fondamentali dell’uomo di Strasburgo.

    Sul tema dell’amianto ha scritto un libro di denuncia dal titolo: Lo Stato dimentica l’amianto killer

    E’ professore a contratto in “Diritto del Lavoro” presso la Libera Università Telematica “Arti e Scienze Moderne”.

    Lo studio legale ha sede in Roma, in via Crescenzio nella splendida cornice di Piazza Cavour e di Castel Sant’Angelo, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Piazza Navona. Altra sede è sita in Latina nei pressi del Tribunale.

    Per ulteriori informazioni:

    STUDIO LEGALE AVV. EZIO BONANNI

    04100 Latina – Via Svetonio n°16 Interno 4

    TEL:0773/663593 – FAX:0773/470660

    00193 Roma – Via Crescenzio n°2 Scala B Interno 3

    TEL:06/68309534 – FAX:06/68890174

    e-mail: [email protected]

    www.eziobonanni.jimdo.com

    www.osservatorioamianto.jimdo.com

  • Convegno ‘Amianto Giustizia’ – Pontelagoscuro (Fe), 15 maggio 2010 – Relatore avv. Ezio Bonanni

    L’Osservatorio Nazionale Amianto, Regione Emilia Romagna, ha indetto un convegno per il prossimo 15 maggio 2010, alle ore 9.00, presso il Centro di Promozione Sociale “Il Quadrifoglio”, sito in Via Savonuzzi n. 54, in Pontelagoscuro (Ferrara), che vedrà a partire dalle ore 9.00, il dibattito dal tema: “Amianto e Giustizia”.

    Al Convegno parteciperanno come relatori:

    – l’Avv. Ezio Bonanni, legale delle vittime e degli esposti all’amianto, dell’Osservatorio e di altre associazioni. E’ autore del libro: “Lo Stato dimentica l’amianto killer”;

    – il Prof. Giancarlo Ugazio, già Professore di Patologia Ambientale presso l’Università di Torino;

    – La dott.ssa Stefania Divertito, giornalista redattrice del quotidiano nazionale “Metro”. E’ autrice del libro “Amianto. Storia di un serial killer”;

    – Il Sig. Alberto Alberti dell’Osservatorio Nazionale Amianto – Coordinamento Regione Emilia Romagna.

    L’avv. Ezio Bonanni è nato a Roma nel 1968. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ed ha conseguito l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Roma. Iscritto nell’Albo degli Avvocati di Roma dal 1996, svolge la sua attività in ambito lavoristico (dequalificazione professionale, mobbing, malattie professionali, ect) e civilistico , (comunione, locazioni, obbligazioni, ect), nei settori del diritto di famiglia: (separazione consensuale e giudiziale, divorzio, affidamento dei figli, riconoscimento di paternita’, tutela dei minori, ed eredita’) è Patrocinante in Cassazione e presso le Magistrature Superiori.
    Lo studio offre tutela legale anche su tematiche specifiche quali la responsabilità civile, in ogni settore, ivi compresa la responsabilità medica e l’infortunistica stradale; e in limitati settori del Diritto Penale(come avvocato di parte civile). Assume da subito l’onere del faticoso ed accidentato percorso di difensore dei lavoratori.

    E’ tra i pionieri nei giudizi per la difesa degli esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni e, dopo aver perseguito queste finalità innanzi le sedi giudiziarie di tutto il territorio nazionale, ha avviato un percorso di tutela innanzi la Corte Europea dei diritti fondamentali dell’uomo di Strasburgo.

    Sul tema dell’amianto ha scritto un libro di denuncia dal titolo: Lo Stato dimentica l’amianto killer

    E’ professore a contratto in “Diritto del Lavoro” presso la Libera Università Telematica “Arti e Scienze Moderne”.

    Lo studio legale ha sede in Roma, in via Crescenzio nella splendida cornice di Piazza Cavour e di Castel Sant’Angelo, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Piazza Navona. Altra sede è sita in Latina nei pressi del Tribunale.

    Per ulteriori informazioni:

    STUDIO LEGALE AVV. EZIO BONANNI

    04100 Latina – Via Svetonio n°16 Interno 4

    TEL:0773/663593 – FAX:0773/470660

    00193 Roma – Via Crescenzio n°2 Scala B Interno 3

    TEL:06/68309534 – FAX:06/68890174

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    sito web: www.eziobonanni.it

  • Convegno ‘Amianto e Giustizia’ – Aosta 30 aprile 2010 – Relatore avv. Ezio Bonanni

    L’Osservatorio Nazionale Amianto, Regione Valle d’Aosta, d’intesa con la Presidenza Nazionale, ha indetto l’assemblea degli iscritti della Regione, per il prossimo 30 aprile 2010, alle ore 15.30, presso il Circolo Culturale Sportivo CCS Cogne, sito in Corso Battaglione Aosta n. 18, in Aosta, che vedrà a partire dalle ore 16.00, il dibattito dal tema: “Quale Giustizia per le Vittime e gli Esposti all’amianto della Regione Valle d’Aosta? tra norme della Regione a Statuto Speciale e disinteresse dello Stato Nazionale!”.

    Si perpetua lo stato di ingiusta discriminazione per le vittime dell’amianto, che diventa ancora più stringente, attuale ed urgente, per le Regioni a Statuto Speciale, come la stessa comunicazione del 17.03.2010, dell’Inail all’Avv. Ezio Bonanni, nella quale testualmente “l’invocata equiparazione degli atti degli Enti Territoriali a quelli di indirizzo ministeriale, è stata effettuata dalla nota Sentenza del TAR del Lazio n. 5750/09, per altro oggetto di impugnazione, rispetto ad atti normativi della Regione Friuli Venezia Giulia, mentre non risulta emesso in materia da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta alcun atto dello stesso rango, con il conseguente rigetto di tutte le domande dei lavoratori esposti all’amianto nei siti della piccola Regione a Statuto Speciale.

    Ciò è inaccettabile ed inammissibile, e perpetua una ingiustificata discriminazione delle Regioni a Statuto Speciale, e tra le stesse Regioni a Statuto Speciale!

    Verrà presentato separato ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo, e ricorso amministrativo alla Commissione Europea, per l’ingiusta discriminazione, non giustificata né giustificabile. Verrà anche richiesto a fare assumere precisa posizione al Presidente della Regione Valle d’Aosta, ed alla Magistratura del Lavoro, perché riconosca i benefici contributivi fino al 02.10.03, nei siti regionali, ed a tutte le altre competenti Autorità per le numerose vittime dell’amianto, di cui si ha cognizione, determinate dalla massiccia presenza di polveri e fibre di amianto nel sito della Regione Valle d’Aosta.

    All’Assemblea pubblica che inizierà a partire dalle ore 16.00 del 30.04.2010 sarà invitato anche il Presidente della Regione e le altre Autorità, e l’intera popolazione, sensibile ai problemi dei lavoratori e delle vittime dell’amianto e degli altri cancerogeni e parteciperà l’Avv. Ezio Bonanni, legale dell’Osservatorio e di altre associazioni (e colui che ha patrocinato la causa innanzi il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, culminata con l’accoglimento e l’estensione dei benefici contributivi fino al 02.10.03, per i lavoratori esposti all’amianto nei siti delle Regioni a Statuto Speciale, nel caso, espressamente per la Regione Friuli Venezia Giulia cfr. Sentenza 5750/09), ed il Prof. Giancarlo Ugazio, già Professore di Patologia Ambientale presso l’Università di Torino, i quali illustreranno le iniziative intraprese e quelle che saranno messe in cantiere dopo l’importante incontro.

    L’avv. Ezio Bonanni è nato a Roma nel 1968. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ed ha conseguito l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Roma. Iscritto nell’Albo degli Avvocati di Roma dal 1996, svolge la sua attività in ambito lavoristico (dequalificazione professionale, mobbing, malattie professionali, ect) e civilistico , (comunione, locazioni, obbligazioni, ect), nei settori del diritto di famiglia: (separazione consensuale e giudiziale, divorzio, affidamento dei figli, riconoscimento di paternita’, tutela dei minori, ed eredita’) è Patrocinante in Cassazione e presso le Magistrature Superiori.
    Lo studio offre tutela legale anche su tematiche specifiche quali la responsabilità civile, in ogni settore, ivi compresa la responsabilità medica e l’infortunistica stradale; e in limitati settori del Diritto Penale(come avvocato di parte civile). Assume da subito l’onere del faticoso ed accidentato percorso di difensore dei lavoratori.

    E’ tra i pionieri nei giudizi per la difesa degli esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni e, dopo aver perseguito queste finalità innanzi le sedi giudiziarie di tutto il territorio nazionale, ha avviato un percorso di tutela innanzi la Corte Europea dei diritti fondamentali dell’uomo di Strasburgo.

    Sul tema dell’amianto ha scritto un libro di denuncia dal titolo: Lo Stato dimentica l’amianto killer

    E’ professore a contratto in “Diritto del Lavoro” presso la Libera Università Telematica “Arti e Scienze Moderne”.

    Lo studio legale ha sede in Roma, in via Crescenzio nella splendida cornice di Piazza Cavour e di Castel Sant’Angelo, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Piazza Navona. Altra sede è sita in Latina nei pressi del Tribunale.

    Per ulteriori informazioni:

    STUDIO LEGALE AVV. EZIO BONANNI

    04100 Latina – Via Svetonio n°16 Interno 4

    TEL:0773/663593 – FAX:0773/470660

    00193 Roma – Via Crescenzio n°2 Scala B Interno 3

    TEL:06/68309534 – FAX:06/68890174

    e-mail: [email protected]

    sito web: www.eziobonanni.it

  • Tumori in Val d’Agri, De Pierro denuncia la presenza di discariche abusive


    Roma – In aumento i casi di tumore in Val d’Agri.
    La zona, fino a qualche anno fa incontaminata, è oggi sottoposta a numerose estrazioni petrolifere. I due fatti, a detta di molti, sarebbero collegati. L’Italia dei Diritti, sulla base di molteplici segnalazioni ricevute, denuncia tuttavia l’esistenza di ulteriori elementi, sottovalutati, determinanti nell’incremento di patologie neoplastiche. L’Italia dei Diritti notifica innanzitutto un aumento indiscriminato di ripetitori di telefonia mobile. Nel dar voce ai cittadini, registra inoltre la presenza di discariche abusive, utilizzate da ditte lucane e non, per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti. Alcune aziende andrebbero a sversare scorie tossiche, tra cui rilevanti quantità di amianto, inquinando le falde acquifere e approfittando della carenza di controlli dovuta all’isolamento della zona. Le discariche in questione sarebbero utilizzate per contenere anche materiale radioattivo, proveniente da diverse regioni d’Italia. Antonello De Pierro, presidente del movimento, riporta con preoccupazione l’aspetto più grave contenuto nelle testimonianze raccolte: “Secondo quanto riferito la Basilicata sarebbe oggi preda di organizzazioni criminali legate allo smaltimento illegale di rifiuti tossici. Ci impegneremo – conclude De Pierro – per comprendere come stanno realmente le cose, a tutela dell’integrità fisica degli abitanti dell’area. La salute dei cittadini, infatti, è una questione che ci sta particolarmente a cuore e che occupa una parte imprescindibile delle nostre battaglie civili”.

  • Pineta di Ostia, De Pierro replica a Innocenzi


    Roma – “Quanto detto dall’assessore sembrerebbe il classico scaricabarile di fronte a un evidente fallimento dell’operato del mandato istituzionale”.
    Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in risposta alle accuse mosse nei suoi confronti dall’assessore all’ambiente del XIII municipio Giancarlo Innocenzi. “Pur riconoscendo la sua esperienza ventennale – dice De Pierro – non condivido nella maniera più assoluta il suo modo di fare politica. Non nego la competenza operativa del dipartimento per la tutela della pineta di Castelfusano, ma è cosa certa che per qualsiasi azione concreta, volta alla salvaguardia di un territorio da sempre noto per la sue ricchezze naturalistiche, del dipartimento in questione è necessario il nullaosta dell’assessore all’ambiente, il quale, potendo eventualmente impugnare qualsiasi provvedimento del dipartimento, non è una figura né anonima né sterile. In quanto responsabile politico delle questioni ambientali del XIII municipio, non ha semplicemente la facoltà, ma l’obbligo morale e politico di interessare il dipartimento su ogni questione che lede in maniera inopportuna la tutela ambientale del territorio”.
    Poi, riprendendo i numerosi interventi messi in atto dall’Italia dei Diritti, movimento con rappresentanza territoriale in tutta Italia, dichiara: “L’assessore ha più volte ribadito che la pineta gli sta a cuore. Tuttavia, se non ha ritenuto opportuno informare l’organo di competenza, ovvero il dipartimento, credo che non abbia riscontrato elementi che potessero mettere a repentaglio la situazione ambientale in loco. Elementi, peraltro, che noi siamo riusciti a vedere a occhio nudo e non di certo con la lente d’ingrandimento!”.
    “Il degrado della pineta c’è, lo abbiamo più volte ribadito – dice De Pierro – consiste nel fenomeno della prostituzione, nella carenza della sicurezza stradale, nella criminalità che orbita intorno all’area protetta, nelle discariche abusive con rivelata presenza di amianto, nei rifiuti che dipingono un paesaggio unico dal punto di vista naturale e che molto spesso divengono giocattoli per bambini che sono costretti a passeggiare e a divertirsi in un luogo dove profilatici, fazzolettini e rifiuti organici la fanno da padrone. E ancora baracche abusive con pericolo di incendio, come le cronache recenti ci hanno dimostrato. Sono forse questi problemi di cui l’assessore non deve farsi carico, sollecitando il dipartimento? Sono perfettamente a conoscenza dei compiti, delle responsabilità politiche e morali che l’assessore ha nei confronti del territorio. E’ per questo che, sostenuti anche dall’associazionismo locale, chiediamo che l’assessore si prenda le proprie responsabilità, altrimenti insistiamo con la richiesta delle sue dimissioni”.
    Ricordando un incontro avvenuto sul tema qualche mese fa, al quale parteciparono non solo il presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani ma anche l’assessore Innocenzi, De Pierro aggiunge: “L’assessore aveva assicurato al presidente e a tutti i presenti che avrebbe risolto la situazione entro lo scorso ottobre. Allo stato attuale, non vedo ombra di soluzione ma solo aggravamento di uno stato di degrado annunciato. Questo non significa che non siamo disposti al dialogo e alla collaborazione per aprire al più presto un tavolo di concertazione. Anzi auspichiamo che, assieme all’assessore Innocenzi e al presidente Vizzani, si riesca a mettere la parole fine ai problemi annosi che affliggono la pineta e a valutare gli interventi eventualmente da attuare. In questo senso siamo aperti e disponibili al cento per cento”.

  • De Pierro al vetriolo chiede dimissioni Innocenzi


    Roma – “ Ora basta. Non è più tempo di indugi, chi ha fallito nell’espletamento del suo mandato è giusto che ne tragga le opportune conclusioni e si dimetta”.
    Con questa dichiarazione al vetriolo Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prosegue la sua battaglia contro il degrado della pineta di Castelfusano, area verde in cui pullulano da tempo insediamenti abusivi e discariche a cielo aperto, utilizzate anche per lo sversamento di rifiuti altamente inquinanti.
    “Più giunte si sono succedute – ha rincarato la dose De Pierro – e diversi assessori all’ambiente si sono alternati, ma continua a dominare incontrastato l’immobilismo e il disinteresse. Laddove almeno l’ex assessore Paolo Stellino ha tentato di attivarsi, l’attuale non ha ancora mosso un dito. Noi dell’Italia dei Diritti da tempo immemore denunciamo inascoltati il perdurare di questa situazione. La pineta viene utilizzata da alcune ditte che vi depositano i materiali tossici per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti, in palese disprezzo di un’oasi verde di riconosciuto valore paesaggistico e naturalistico. Più volte abbiamo richiamato l’attenzione delle istituzioni, che hanno sempre fatto orecchie da mercante. Pochi giorni fa è stato rinvenuto dell’amianto. Da un monitoraggio effettuato nel territorio del XIII municipio, è stato rilevato un aumento vertiginoso delle patologie neoplastiche. La tragedia del rogo era di forte impatto emotivo, ma questa è una tragedia lenta che si consuma giorno per giorno, inesorabilmente e silenziosamente.
    Abbiamo denunciato il fenomeno della prostituzione dilagante, abbiamo anche pubblicato le targhe dei clienti sul web, ma nonostante il varo di ordinanze tanto ben propagandate quanto inconsistenti, il fenomeno è ancora lì a portata d’occhio, in tutto il suo squallore e con le sue logiche e naturali conseguenze. In occasione di un nostro incontro con il presidente Giacomo Vizzani ci era stato assicurato che tutto ciò sarebbe terminato entro la fine di ottobre scorso. Ciò non è avvenuto e, alla luce dei fatti più recenti, è palesemente stato disatteso. Ora ci appelliamo al senso istituzionale e alle indubbie capacità gestionali del presidente della giunta, affinché il titolare dell’Assessorato all’Ambiente Giancarlo Innocenzi lasci immediatamente il suo posto: o provvede a dimettersi spontaneamente oppure sia il presidente Vizzani a ritirargli la delega. In questa direzione sono orientati tutti i cittadini che hanno a cuore la sorte della riserva naturale e tutto il mondo dell’associazionismo sano. Su questo terreno siamo pronti ad ingaggiare una dura battaglia, perché il benessere della collettività a noi sta a cuore sul serio, senza demagogie di sorta”.