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  • Ambienthesis, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati e trattamento rifiuti

    Ambienthesis dispone di specifiche piattaforme per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti e la gestione di impianti di depurazione che operano seguendo procedimenti standardizzati monitorati in ogni fase.

    Ambienthesis h2biz

    Ambienthesis, importanza dell’audit ambientale

    Ambienthesis è un’azienda operante nel settore ambientale, in particolare nell’attività di risanamento, trattamento rifiuti e bonifiche. Per quanto concerne quest’ultima attività, l’azienda vanta un’esperienza di oltre 100 aree ripristinate, che le ha permesso di acquisire un’elevata competenza nel suo svolgimento. Ambienthesis è in grado di eseguire interventi in differenti tipologie di siti contaminati, ad esempio aree inquinate da depositi abusivi, discariche e siti industriali dismessi. Al fine di svolgere l’attività di bonifica in maniera ottimale e con la massima professionalità, si serve delle tecnologie più avanzate e procede seguendo un preciso procedimento diviso in fasi di lavoro standardizzate. Le bonifiche sono precedute da un’attività di auditing ambientale eseguita da uno staff tecnico. Si tratta di un processo di verifica che viene svolto in maniera sistematica ed è opportunamente documentato. Esso valuta se le attività, le condizioni e sistemi di gestione ambientale sono conformi ai criteri indicati dallo stesso audit. La verifica dell’audit permette di analizzare i possibili rischi, e dunque di ridurli al minimo, di fornire adeguate garanzie agli stakeholders e, soprattutto, di definire le priorità di intervento al fine di raggiungere la conformità dell’audit.

    Impianto di Orbassano, piattaforma operativa di Ambienthesis

    L’auditing ambientale è strettamente connesso alla prima fase di lavorazione del processo di bonifica, ovvero l’approfondito monitoraggio delle aree. A questa segue la redazione del progetto di recupero ambientale, la messa in sicurezza, lo smaltimento di rifiuti o i recuperi differenziati, i trattamenti in situ ed ex situ, il ripristino e il recupero delle aree compresse e, infine, il collaudo e la certificazione finale. Ambienthesis è dotata di specifici impianti per il trattamento chimico – fisico dei rifiuti speciali sia pericolosi che non pericolosi e per la depurazione di acque inquinate. L’impianto di Orbassano, in provincia di Torino, è una delle più estese piattaforme dedicate al trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non, con una capacità di trattamento pari a 500.000 t/anno. All’interno della struttura si esegue un trattamento in sei linee parallele, polifunzionali e indipendenti l’una dall’altra: CFB (Chimico – Fisico – Biologico) , HS (emulsioni oleose), Solidi, Stoccaggio, Amianto, Attività di recupero.

    Visitando il profilo H2biz di Ambienthesis è possibile conoscere maggiori dettagli sulle attività svolte dall’azienda.

  • Ambienthesis, società di spicco nel settore del Waste Management

    Ambienthesis, grazie alla lunga esperienza acquisita nel corso degli anni, si pone ai vertici per quanto riguarda i servizi ambientali e il Waste Management in Italia.

    Ambienthesis logo

    Ambienthesis – Il profilo dell’azienda

    Ambienthesis si presenta come una delle maggiori aziende operanti nel settore delle bonifiche ambientali e della gestione dei rifiuti industriali presenti sul territorio italiano. La società è in grado di gestire tutto il processo di trattamento, smaltimento, recupero, stoccaggio di rifiuti speciali e bonifiche, oltre che farsi carico della progettazione e della realizzazione di impianti fissi e mobili, mentre non si occupa in prima persona della raccolta.

    Le unità operative di Ambienthesis

    Ambienthesis dispone al suo attivo di 3 unità operative, ognuna operante in uno specifico settore di intervento, e detiene partecipazioni nelle società La Torrazza Srl, Bioagritalia Srl, Daisy Srl e Barricalla SpA, tutte operanti nel comparto ambientale
    La prima unità operativa è quella di Orbassano, nel torinese, destinata al trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non; grazie alla sua capacità di trattamento pari a 520.000 tonnellate l’anno è ritenuta la più grande piattaforma presente in Italia. La struttura è suddivisa in sei aree indipendenti le une dalle altre: la CFB è destinata al pretrattamento di soluzioni acide o basiche che contengono cianuri, metalli e trattamenti per reflui a base acquosa; HS si occupa del recupero di oli da reflui non rigenerabili a base oleosa; SOLIDI per riduzione volumetrica e trattamenti; STOCCAGGIO per il deposito dei rifiuti in attesa dell’invio a strutture di smaltimento terze; AMIANTO per la coibentazione di strutture civili e industriali volte a garantire e tutelare la salute degli operatori e per l’invio di amianto allo smaltimento finale; SIVAR per la valorizzazione dei rifiuti destinati ad impianti di riutilizzo.
    La seconda struttura è quella situata a San Giuliano Milanese (MI), adibita alla gestione di materiali liquidi e solidi come eternit, amianto, pile, accumulatori, vernici, farmaci, acidi, basi, reagenti.
    La terza struttura si trova a Liscate (MI) ed è specializzata nella depurazione di acque civili ed industriali, che giungono all’impianto esclusivamente tramite autocisterne, e di rifiuti liquidi in generale, destinati allo smaltimento.

    Per maggiori informazioni visualizza la vetrina professionale di Ambienthesis su Professionistieaziende.