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  • Decreto Gelmini, De Pierro con gli studenti


    “Il movimento Italia dei Diritti appoggia in toto gli studenti nella loro battaglia contro la legge 133”.
    Con questa dichiarazione, il presidente del movimento nazionale Antonello De Pierro intende esprimere la massima solidarietà nei confronti di quanti potrebbero pagare per l’infausto provvedimento che taglia i fondi alle università, prevede il blocco del turnover e la possibilità per gli stessi atenei di trasformarsi in fondazioni, un mix che di fatto dà il colpo di grazia al già malmesso sistema universitario.

    Dopo l’ok di Montecitorio, mercoledì toccherà al Senato votare il decreto Gelmini, ma nel frattempo il tam-tam studentesco di protesta continua a rimbalzare da un ateneo all’altro, da nord a sud, diramandosi persino sul Web.

    “Contro il decreto Gelmini ci eravamo già schierati esprimendoci in maniera contraria in tempi ancora non sospetti – ha dichiarato De Pierro – e per fortuna gli studenti non si sono fatti anestetizzare le coscienze dalla mediaticità berlusconiana. Sono sicuro – conclude il presidente del movimento nazionale – che questa protesta sacrosanta costringerà il ministro Gelmini, che da tutto ciò ricaverà sicuramente una grossa visibilità mediatica ma nient’altro, a fare marcia indietro su questo provvedimento legislativo sconsiderato”.

  • De Pierro, test psicoattitudinali a chi opera nella scuola per tutelare gli studenti


    “Ogni volta che sento notizie di questo tipo si risveglia la voglia del nostro Movimento di potare avanti la proposta di sottoporre gli operatori scolastici, dai docenti, ai supplenti e ai bidelli, a test psicoattitudinali”.
    Questa la riflessione del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, sulla vicenda dell’educatrice di 23 anni che avrebbe coinvolto in giochi sessuali cinque ragazzini stranieri, tra i 13 e i 16 anni, durante il doposcuola a Bassano del Grappa.
    “Chi ha contatti con i bambini – continua De Pierro – deve essere psicologicamente sano. Credo che se si procedesse ad una verifica di questo tipo, episodi del genere sarebbero ridotti all’osso. Per questo il Ministro Mariastella Gelmini, invece di condurre riforme reazionarie e conservatrici, dovrebbe occuparsi di situazioni del genere e proporre interventi concreti”.