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  • La Comunità Montana si veste di nuovo

    Da oggi il portale ha una grafica completamente rinnovata e più accattivante, una navigazione semplice e user friendly, una nuova struttura del menu e dei contenuti e numerose funzioni aggiunte. Dallo strumento di ricerca ai metadati, dalla suddivisione delle notizie e dei contenuti in categorie e tag all’area download, dove è possibile scaricare numerosi documenti, dagli atti amministrativi agli avvisi, dai regolamenti ai bilanci, dai bandi di concorso alle locandine di promozione del territorio.

    Grande importanza inoltre è stata data all’accessibilità. Progettare, realizzare e soprattutto mantenere accessibile un sito web è un processo articolato e strutturale che risulta necessario dall’idea iniziale alla manutenzione di ogni giorno al fine di armonizzare consapevolmente estetica, usabilità ed efficacia. Il risultato in termini di accessibilità si dimostra dalla struttura coerente e lineare dei menu di navigazione, dall’integrazione del sistema di “breadcrumb”, che fornisce l’indicazione della propria posizione corrente all’interno del portale, all’implementazione delle Access key, che consentono di accedere alle diverse sezioni del sito grazie a combinazioni di tasti. Sono disponibili inoltre le funzioni di ingrandimento dei caratteri e di contrasto cromatico e luminosità tra testo e sfondo.

    Il lavoro di team, svolto tra Studio Grafico Altravista e il personale della Comunità Montana, ha consentito di rivedere le modalità di organizzazione e presentazione dei contenuti adottando uno stile più semplice e chiaro. La grafica lineare presenta le informazioni con chiarezza e il sito si adatta a tutte le piattaforme mobili grazie ad una tecnologia al 100% responsive in grado di adattare graficamente i contenuti in modo automatico in base al dispositivo con il quale vengono visualizzati (computer con diverse risoluzioni, tablet, smartphone, cellulari, web tv).

    Comunità Montana Oltrepò Pavese

    Studio Grafico Altravista


  • Presentazione del libro “Donne Rurali. Economia, ambiente e sostenibilità”

    Venerdì 29 giugno, alle ore 18,30, presso l’Agriturismo Annamaria di Pietrelcina in Via Piana Romana 2, in provincia di Benevento, si terrà la presentazione del libro “Donne Rurali. Economia, ambiente e sostenibilità” di Mariagrazia De Castro edito da Edizioni Altravista.

    Modererà l’evento la giornalista Raffaella Preziosi.

    Il saggio analizza lo stretto legame fra donne rurali e risorse ambientali, dimostrando come il vitale ruolo femminile garantisca la sostenibilità dell’economia delle comunità rurali di qualsiasi area geografica.

    Nasce dunque la consapevolezza di quanto la donna possa essere agente di cambiamento e preservatrice della biodiversità.

    Mariagrazia De Castro, dottore di ricerca in Analisi dei Sistemi Economici e Sociali: Impresa Istituzioni Territorio, economista ambientale, svolge attività di didattica e di ricerca sul rapporto tra sostenibilità e differenze di genere. Ha svolto delle docenze sul ruolo delle donne nel contesto istituzionale, politico e territoriale e presentato, anche in contesti internazionali, delle relazioni sull’impresa rurale al femminile.

    Vai alla scheda del libro>>

  • Benevento – Presentazione del libro “Donne Rurali. Economia, ambiente e sostenibilità”

    Presso la Libreria Edicolè nella Galleria Malies di Benevento, si terrà alle ore 18 del 15 giugno 2012 la presentazione del libro “Donne Rurali. Economia, Ambiente e sostenibilità” edito da Edizioni Altravista. Sarà presente l’autrice, Mariagrazia De Castro, economista ambientale ed interverranno la scrittrice Carla Cirillo e Gianluca Melillo che interpreterà alcuni versi di Esiodo.

    Il volume analizza la relazione che lega le donne rurali alle risorse ambientali dimostrando, come esse svolgano un ruolo essenziale nel garantire la vitalità e la sostenibilità dell’economia delle comunità rurali. In qualsiasi area geografica del mondo, è prioritario finalizzare misure per lo sviluppo rurale per le donne, per migliorarne la qualità e la sostenibilità di vita.

    Il volume si snoda attraverso diversi ed integrati percorsi di lettura, ispirati all’approccio di genere, che analizzano il ruolo femminile nella preservazione della biodiversità, nella tutela della sicurezza alimentare, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella captazione di quelle opportunità provenienti dalla multifunzionalità agricola che ispira una sfida alla modernizzazione ed una crescente consapevolezza della donna di essere agente del cambiamento.

  • Donne rurali. Economia, ambiente e sostenibilità

    Mariagrazia De Castro, autrice già nota per il suo impegno nello studio della sostenibilità per il volume Mobilità sostenibile. Approcci, metodi e strumenti di governance dimostra, attraverso l’osservazione delle strategie e delle politiche di sviluppo come le donne svolgano un ruolo essenziale nel garantire la vitalità e la sostenibilità dell’economia delle comunità rurali.

    «Il libro di Mariagrazia De Castro è un’opera preziosa innanzitutto perché esplora la dimensione femminile del mondo rurale in un’ottica per la prima volta positiva, valorizzando i saperi, le competenze e la creatività a cui attingono con successo le imprenditrici» afferma Annalisa Angelone, nota giornalista RAI che ha impreziosito il lavoro con una sua prefazione «e poi, con una scrittura che ha il fascino dei migliori reportages, l’autrice ripercorre le sfide delle donne rurali su scala planetaria, dai villaggi africani in cui le bambine non possono andare a scuola perché costrette a percorrere chilometri per raggiungere i pozzi d’acqua alle esperienze virtuose di piccoli centri rurali dell’Irlanda e della Svezia che, grazie all’iniziativa di imprenditrici agricole, sono diventati attrattori turistici».

    L’organizzazione delle economie rurali moderne, sia che si trovino nelle regioni sviluppate del mondo sia che si tratti di regioni sottosviluppate, dimostra la necessità di misure per lo sviluppo rurale per le donne, per migliorarne la qualità di vita, per migliorarne la sostenibilità. Il volume, attraverso diversi ed integrati percorsi di lettura ispirati all’approccio di genere, analizza il ruolo femminile nella preservazione della biodiversità, nella tutela della sicurezza alimentare, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella captazione di quelle opportunità provenienti dalla multifunzionalità agricola che ispira una sfida alla modernizzazione ed una crescente consapevolezza della donna di essere agente del cambiamento, alla ricerca di un equilibrio tra tradizione, retaggio culturale ed innovazione tecnologica.

    Mariagrazia De Castro, dottore di ricerca in Analisi dei Sistemi Economici e Sociali: Impresa Istituzioni Territorio, economista ambientale, svolge attività di didattica e di ricerca sul rapporto tra sostenibilità e differenze di genere. Ha svolto delle docenze sul ruolo delle donne nel contesto istituzionale, politico e territoriale e presentato, anche in contesti internazionali, delle relazioni sull’impresa rurale al femminile.

    Visualizza la scheda del libro alla pagina seguente:

    http://www.edizionialtravista.com/catalogo-libri/scienze-sociali/donne-rurali-mariagrazia-de-castro.html

  • Il valore della diversità. Quando la scienza si scontra con il pregiudizio

    Era atteso da tempo il nono volume della storica collana curata dal laboratorio di antropologia dell’Università di Firenze, pubblicazione ufficiale dell’International Institute for Humankind Studies diretta dall’emerito prof. Brunetto Chiarelli edita da Edizioni Altravista.

    Il tema è di estrema attualità e si inserisce in un vivace dibattito scientifico e accademico di notevole interesse internazionale.

    Un nuovo passo verso la consapevolezza della necessità di cancellare dal nostro lessico il termine “razza”. «Sarebbe scientificamente e “politicamente” scorretto insistere nella definizione di razza quando ci riferiamo all’essere umano» dichiara il prof. Brunetto Chiarelli, uno dei massimi esponenti della ricerca antropologica nel mondo e curatore della rivista Systema Nautrae e prosegue «dovremmo considerare la concezione di “specie” umana per cancellare il termine ingiusto e storicamente abusato di “razza”».

    L’Italia sta vivendo una fase in cui si susseguono episodi di intolleranza e discriminazione verso le persone di colore, gli immigrati e verso gli stranieri in generale: occorre riflettere ed opporsi alle violenze ed ai pregiudizi. I nostri sensi percepiscono differenze fisiche tra le persone che spesso vengono associate a differenze culturali ed interpretate sulla base di vecchi pregiudizi, secondo i quali l’umanità sarebbe suddivisibile in gruppi biologicamente distinti, alcuni dei quali sarebbero “superiori” ad altri.

    Le gerarchie tra le “razze” umane, proposte nel XIX secolo, altro non erano che lo strumento ideale per giustificare sistemi colonialistici, di apartheid e di imperialismo, fino al caso estremo del nazismo. A questo proposito, è bene chiarire che nessun biologo umano o antropologo serio ha mai sottoscritto o approvato questo tipo di teorie e che coloro che lo hanno fatto, strumentalizzando la scienza per i propri interessi politici od economici, non sono mai riusciti a definire quante fossero le “razze” umane, producendo stime diverse, oscillanti fra le due e le duecento.

    L’analisi del patrimonio genetico umano ha dimostrato che la variabilità della nostra specie si esprime tra gli individui della stessa popolazione così come tra individui di popolazioni diverse: paragonando i geni di due individui appartenenti alla stessa popolazione, le differenze sono poco inferiori a quelle rilevate paragonando i geni di due individui che vivono in continenti diversi.

    Il problema del razzismo e della discriminazione di individui che hanno determinate caratteristiche fisiche e culturali, va ben oltre i confini della biologia ed investe la politica e la società. Oggi il mondo globalizzato impone il confronto diretto con persone provenienti da ogni parte della terra, costringendo la società ad una risposta. Se la risposta sarà la paura, questa non potrà essere giustificata da alcuna prova biologica o teoria antropologica: non c’è nulla di naturale nel razzismo nella nostra specie, esso è un artefatto arbitrario, prodotto da ideologie politiche.

    Un testo necessario per comprendere il valore della diversità umana in termini culturali, biologici ed evolutivi, un volume di importanza scientifica e culturale, un manifesto per la nuova umanità multietnica.

    Vai alla scheda del libro»»»

    http://www.edizionialtravista.com/il-valore-della-diversita-brunetto-chiarelli.html