Tag: alopecia

  • E’ possibile avere capelli più sani e forti?

    Un corpo sano, bello e in salute, che trasmetta sicurezza e fascino: questo semplice ma chiaro obiettivo trova d’accordo gli uomini di ogni età, schieramento politico, razza e fede calcistica. Un desiderio legittimo, che spesso si può realizzare dedicando più tempo e attenzioni alla cura di sé stessi partendo… dalla propria testa. La salute e la bellezza dei capelli, infatti, giocano un ruolo fondamentale nell’alimentare la nostra autostima e conseguentemente facilitare l’approccio con il prossimo. Gli psicologi confermano che i capelli costituiscono una “parte integrante del sé”, cioè dell’idea che abbiamo del nostro aspetto generale: una chioma folta e luminosa evoca un’immagine di benessere, mentre capelli sfibrati, diradati o unti trasmettono un’idea di trascuratezza e salute cagionevole. Ecco perché, per un uomo, in aggiunta alla panca piana in salotto e alla mezz’ora quotidiana di jogging al parco, una maggiore attenzione alla salute dei propri capelli può significare molto.

    Anomalie dei capelli

    I capelli sono strutture caratterizzate da una crescita rapida, e che necessitano di una buona condizione fisica per svilupparsi in maniera forte e armoniosa. Ci sono molti fattori, tuttavia, che possono influenzare negativamente la vita dei capelli. Problemi metabolici, disturbi ormonali o condizioni di forte stress possono rompere l’equilibrio che regola la vita del follicolo e la crescita del capello. Squilibri piuttosto comuni nella fisiologia del cuoio capelluto come eccesso di sebo, forfora o secchezza sono responsabili di alterazioni estetiche dei capelli, fino a causarne la caduta precoce. Viceversa, la normale crescita del capello, la sua durata e la sua qualità sono da mettere in relazione con una buona condizione del cuoio capelluto, con la vitalità della papilla, con una buona condizione psico-fisica dell’individuo. Cosa fare davanti ad una chioma che sta perdendo volume? Anzitutto, evitare di nascondere a sé stessi il problema: una caduta precoce di capelli può essere contenuta con più facilità quanto prima viene affrontata. Secondo: dopo aver effettuato una visita medica specialistica che escluda eventuali problemi di natura patologica potrebbe rivelarsi utile affidarsi alla esperienza e competenza di un centro tricologico moderno per un trattamento cosmetricologico dei capelli, che oggi viene svolto con prodotti innovativi e tecnologie all’avanguardia di sempre maggiore efficacia.

    Il trattamento cosmetricologico

    L’uomo che decide di intraprendere un trattamento tricologico fa la scelta, corretta, di prendersi cura della propria persona. Regolarizzare gli squilibri del cuoio capelluto attraverso un’attenta valutazione delle problematiche, associata all’uso di un adatto protocollo di trattamento tricologico, può risultare a volte risolutivo, altre volte comunque coadiuvante di tutte quelle azioni messe in atto per la conservazione di una capigliatura folta e sana. E i miglioramenti che ne deriveranno saranno piccoli passi, costanti e importanti, verso il recupero dell’autostima, delle capacità relazionali, della fiducia in sé stessi e del proprio orgoglio.

    Istituto Svizzero Dermes
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  • Alopecie Cicatriziali

    Dopo aver trattato delle alopecie non cicatriziali, per non fare torto a nessuno, trattiamo ora delle alopecie cicatriziali.

    Per chi non è assiduo fan della materia ricordiamo che esse sono:
    – Alopecia Pseudopelade
    – Alopecia Follicolite Decalvante
    – Alopecia Lichen Planus
    – Alopecia Parvimaculata

    Nello specifico approfondiremo le prime tre.

    L’Alopecia Pseudopelade interessa spesso diverse aeree del vertice, ha una lenta evoluzione ed è “sessista”. Nel senso che spesso i problemi inerenti i capelli sono più ad indirizzo maschile, mentre questa alopecia se la prende in particolare col gentil sesso, nella fascia di età compresa tra i 20 ed i 40 anni.
    Le cause sono ancora piuttosto sconosciute nonostante si sia già nel ventunesimo secolo !
    Per riconoscere l’alopecia Pseudopelade basta sapere che si presenta con aree glabre di colore bianco-avorio del cuoio capelluto. Nelle aree non colpite, inoltre, i capelli restanti sono molto deboli tanto che basta una leggera trazione per asportarli.

    L’Alopecia Follicolite Decalvante è particolarmente diffusa, questa più democratica, nel senso che non fa distinzione fra i sessi…, si manifesta con la presenza di pustole che successivamente devitalizzano il bulbo pilifero con conseguente morte clinica del capello ! Infine si formano piccole chiazze cicatriziali (non per niente è del gruppo delle alopecie cicatriziali) attorno alle quali si formano altre piccole pustole.

    L’Alopecia Lichen Planus è un’alopecia che dipende da una disfunzione del sistema immunitario, per i più esigenti, derivante dai linfociti T.
    In altre parole è proprio l’organismo del soggetto affetto che crea il problema con “attacchi” del sistema immunitario del derma contro “bersagli” che non sono (ovviamente) nocivi; infatti tali bersagli sono: la cute, il cuoio capelluto, le unghie e le mucose, specialmente quelle del cavo orale.
    Descritta così sembrerebbe la più “letale” delle altre descritte, invece spesso si risolve autonomamente. Esistono comunque farmaci e terapie che con successo curano anche questa alopecia, e non stiamo parlando di terapie e farmaci sofisticati e costosissimi !

    Consci di essere noiosi, non ci stanchiamo comunque di ripetere che per una bell’estetica dei capelli ed una loro buona salute, la prevenzione ed il ricorso (al limite anche per nulla) ad un dermatologo, meglio se ad un Tricologo, fin dalle prime e spesso insignificanti avvisaglie è ciò che tutti devono imparare a fare !
    Infine vi sono rimedi ad ogni tipo di alopecia: dalle semplici cure farmacologiche, all’impiego di avanzatissimi (tecnologicamente parlando) impianti di capelli integrati, fino al ricorso al trapianto o all’autotrapianto di capelli.

    Emiliano Dix

  • Trapianto capelli senza cicatrici

    È il primo proposito della chirurgia tricologica praticata nel centro HSD: l’autotrapianto senza cicatrici evidenti. La naturalità dell’intervento, l’assenza della cicatrice sulla nuca e l’assoluta discrezione della procedura, fanno dell’autotrapianto il metodo preferito da centinaia di uomini e donne ogni anno.

    La calvizie è un problema che sembra a volte insormontabile a chi ha già percorso ogni strada in cerca della soluzione. Il danno più importante non è quello fisico ma riguarda la percezione che si ha della propria immagine percepita; nel momento in cui questa appare irrimediabilmente compromessa, viene pregiudicata anche la sicurezza in sé, con gravi conseguenze dal punto di vista relazionale, e quindi lavorativo e sociale in genere. Da lungo tempo la scienza è alla ricerca del metodo che dia un risultato soddisfacente e duraturo in grado di contrastare la caduta dei capelli e restituirli nelle aree dove la calvizie ha già avuto la meglio.

    Con questi parametri la chirurgia tricologica ha sviluppato diverse tecniche con esiti entusiasmanti, ce le illustrano gli specialisti di HSD, centro padovano specializzato in microchirurgia tricologica di ultima generazione.

    Trapianto uno a uno!

    Gli interventi vengono realizzati in day surgery, ricorrendo alla sola anestesia locale accompagnata da sedazione modulata. L’autotrapianto capelli si esegue prelevando i capelli (unità follicolari) geneticamente più forti da un’area donatrice del cuoio capelluto (in genere quella a “ferro di cavallo”, nella parte inferiore della testa, detta “corona Ippocratica) e riposizionandoli nelle aree diradate o calve.

    Con la tecnica HSD a singole unità capillari i bulbi da trapiantati vengono prelevati uno a uno dall’area donatrice senza fare uso del bisturi. Nessuna escissione del cuoio capelluto. Le UF vengono inserite direttamente nella sede ricevente senza necessità di ricorrere a suture.

    Non rimane nessuna cicatrice nella zona donatrice. Tale tecnica raggiunge una maggiore percentuale sopravvivenza capillare anche grazie alla ridotta manipolazione dei follicoli. Il trapianto moderno riesce inoltre ad operare lungo l’attaccatura capillare, stabilendo l’inclinazione naturale che la crescita deve avere. Al termine della seduta (la cui durata varia dalle 2 alle 3 ore) saranno trapiantati un numero sorprendente di follicoli, sufficienti nella maggioranza dei casi per un buon rinfoltimento. L’autotrapianto dei capelli ben eseguito non dovrebbe notarsi: la ricrescita deve risultare omogenea e dall’ aspetto naturale.

    Prima di eseguire il trapianto bisogna sottoporre il cuoio capelluto ad analisi medica accurata per verificare la fattibilità biologica dell’ intervento . Disturbi o malattie particolari possono compromettere i risultati ottenibili.

    Riavere i propri capelli non è impossibile. La ricerca chirurgica e scientifica ha messo a punto tecniche efficaci di trapianto follicolare. Rispetto alle tradizionali tecniche chirurgiche, il trapianto capelli HSD è caratterizzato da minore invasività, maggiore fluidità nell’esecuzione e minore convalescenza.

    Trapianto dei capelli…sì, ma su misura!

    Grazie alla tecnica di micro chirurgia dei capelli, é possibile eseguire un rinfoltimento su misura , che tenga conto delle specifiche caratteristiche del candidato. L’evoluzione medica consente risultati dall’ aspetto naturale. I capelli trapiantati crescono nello stesso verso di crescita.

    I vantaggi del trapianto capelli HSD

    • Trapianto a singole unità follicolari
    • Capelli propri
    • Poco invasivo
    • Nessuna cicatrice
    • Minore durata chirurgica
    • No rigetto
    • Risultati naturali

  • Combattere l’ alopecia androgenetica

    Quando vogliamo parlare delle patologie inerenti la caduta di capelli siamo soliti usare il termine generico calvizie, ma in realtà in base al tipo di problema ci sono dei termini diversi. La patologia più comune tra queste è l’alopecia androgenetica vale a dire la calvizie che si manifesta principalmente per cause genetiche o ereditarie. L’alopecia androgenetica colpisce dia uomini che donne, ed è dovuta principalmente dall’eredità dei recettori del deidrotestosterone (DHT) nel follicolo del capello i quali rendono i capelli più predisposti all’indebolimento e alla caduta. Per quanto riguarda gli uomini l’alopecia androgenetica colpisce circa l’80% mentre per le donne il 35% in età fertile ed il 50% in menopausa. L’alopecia può essere risolta in più modi, quello più comune è con le tecniche di autotrapianto capelli il quale ad oggi riesce a produrre risultati notevolmente soddisfacenti oppure tramite la tecnica BSBS la quale con uno studio delle cause alla base dell’alopecia trova la cura adatta a risolvere il problema dalla radice. Quest’ultimo metodo è ad oggi il più avanzato per risolvere il problema della calvizie anche perché è una soluzione non chirurgica infatti non è prevista operazione ma una vera e propria cura che viene creata appositamente in base all’analisi del DNA del paziente il quale rivela le cause dell’alopecia di quest’ultimo. In questo modo non metteremo una “toppa” al problema ma lo risolveremo definitivamente il che è proprio quello di cui ogni paziente ha bisogno per stare bene con sé stesso e con gli altri.

  • Cos’è l’alopecia androgenetica

    La calvizie è un problema ormai molto diffuso tra gli uomini ma anche un po’ tra le donne. Nel caso delle donne parliamo di alopecia androgenetica femminile, mentre negli uomini si parla semplicemente di alopecia androgenetica o calvizie. L’alopecia androgenetica è una perdita graduale di capelli che solitamente proviene dall’ascendente di ormoni maschili. In media possiamo dire che il 70% degli uomini che ne soffrono la vedono comparire intorno ai 40-50 anni di età ma c’è anche una percentuale che comincia dai 18 anni. L’alopecia solitamente parte dalla parte anteriore della testa e la parte posteriore e in alcuni casi si verifica con una progressione piuttosto lenta mentre in altri è molto più rapida. Sebbene molte persone abbiano imparato a conviverci, altre ne fanno motivo di disagio ma la buona notizia è che ormai la ricerca sta facendo passi da gigante in tema di calvizie. Oltre ai classici trattamenti chirurgici, classici per modo di dire in quanto anche questi stanno subendo continue evoluzioni che stanno portando a risultati sempre migliori, stanno nascendo nuovi metodi non chirurgici che tendono a risolvere il problema dall’origine con cure personalizzate che vengono decise dopo aver analizzato il dna del paziente ed aver compreso da cosa proviene esattamente la calvizie. Sebbene questa soluzione sia certamente più lenta rispetto a quella chirurgica è certamente la migliore in quanto consente di risolvere totalmente il problema e non di coprirlo semplicemente.

  • La calvizie non colpisce solo gli uomini

    Malgrado gli uomini siano quasi sicuramente quelli che ne soffrono per la maggiore la calvizie è un problema che al momento colpisce anche molte donne di tutte le età con effetti naturalmente devastanti sulla psiche di chi ne è colpita. La patologia che colpisce le donne prende il nome di alopecia androgenetica femminile e può essere dovuta a diversi fattori che sicuramente vanno individuati prima di agire sulla paziente. Come suddetto l’alopecia può colpire donne di diverse età infatti ne si distinguono due tipologie quella che colpisce le ragazze intorno ai 18-20 anni e quella che colpisce le donne mature solitamente dopo la menopausa. Se la calvizie maschile viene frequentemente accolta, quella femminile porta ad un vero e proprio malessere e non può essere assolutamente trascurata. Una tecnica che attualmente risulta la soluzione idonea a questo tipo di problema è la bSBS vale a dire una terapia evoluta che non sottopone a interventi chirurgici. Mediante l’analisi del DNA della paziente si conoscono le esatte cause della calvizie, potendo così impostare una terapia mirata e di successo per ottenere risultati duraturi. La terapia BSBS è idonea sia a uomini che a donne variandone dosaggi e composizione specifica degli attivatori e dei nutraceutici. Mediante questa tecnica è possibile stimolare e riattivare la rigenerazione follicolare e riequilibrare gli ormoni che danneggiano i capelli. Con tale sistema è possibile anche prevenire la caduta infatti con il test del DNA è possibile verificare un’eventuale predisposizione alla calvizie ed agire in maniera preventiva.

  • I prodotti finanziari più vantaggiosi se presi sul web

    Si sa ormai che a causa del periodo economico al quanto nero che ormai dura da un bel po’ è stato riscontrato un aumento delle richieste di prestiti anche a condizioni lavorative non proprio ottimali e per tale motivo gli istituti di credito e le banche stanno studiando per offrire soluzioni sempre più nuove che possano agevolare qualsiasi tipo di richiedente. Internet in questo senso dà un po’ una mano infatti avviene sempre più spesso di reperire offerte per prestiti e finanziamenti valide solo per i clienti della rete. Ciò fa intuire come ormai il modo proporre ed acquistare qualsiasi tipo di prodotto sia completamente cambiato, basandosi principalmente sulla rete. Tuttavia internet attualmente non serve esclusivamente ad acquistare servizi, anzi ha come scopo principale quello di di impartire nozioni su quello che stiamo valutando di comprare o il servizio che andremmo a richiedere. Nell’era pre-internet era molto più arduo reperire informazioni sui prodotti e quindi la sola cosa che potevamo fare era affidarci a ciò che ci dicevano le banche, mentre oggi abbiamo l’occasione di scegliere trovando informazioni sui diversi prodotti finanziari di nostro interesse. Dalla cessione del quinto ai mutui, dai prestiti personali a quelli per le aziende, qualsiasi sia la nostra esigenza ci sono ormai a disposizione di tutti portali dedicati a questo tipo di argomenti che consentono di togliere ogni tipo di dubbio prima di scegliere il prodotto che fa al caso nostro. Con il vantaggio che la rete ci offre, possiamo non solo essere informati prima di chiedere un prestito ma anche trovare offerte apposite per i clienti del web.

  • C’era una volta la parrucca…

    Le parrucche sono state indossate dagli uomini per millenni.
    Scriviamo uomini perché contrariamente a quanto sia di comune pensiero, erano sia gli uomini che le donne ad usarle.
    Gli scopi del loro utilizzo nel passare degli anni sono stati principalmente quello igienico e quello del camuffamento.
    Non fanno testo le parrucche di scena: teatro, cinema e Carnevale…
    Lo scopo igienico si spiega con le temibili infestazioni di pidocchi, più facili da arginarsi con capelli corti e l’uso di parrucche appunto.
    Sul camuffamento non ci soffermiamo più di tanto: ancor oggi, chi vuol fare una rapina usa il passamontagna, baffi finti, parrucca, dispositivi per l’alterazione della voce…
    Un aspetto poco conosciuto dell’uso della parrucca è quello di status symbol.
    Oggi si viaggia in fuoriserie, ci si vanta dello yacht, abiti firmati dagli stilisti di grido, orologi d’oro e di alcune marche che non citiamo (non ne hanno bisogno) di manifattura svizzera e si frequentano i luoghi del jet set o gli studi dei salotti televisivi…
    Allora invece, il nobile, il Giudice di tribunale, o il facoltoso borghese indossavano la parrucca: tutti ricordiamo quelle bianco / grigio con fluenti boccoli proposte dal cinema ove nel 1700/1800 si celebrava un processo.

    Ai giorni nostri la parrucca viene associata principalmente a due figure:
    – l’uomo calvo
    – o l’attore / attrice di cinema e teatro (sul set).

    Non stiamo a sottolineare come chi sia affetto da calvizie, sia maschio che donna !, provi un imbarazzo enorme a vivere in una società dove l’apparire è fondamentale, tanto che ha scavalcato l’importanza dell’essere, e quindi sia sempre più attento al mondo del trapianto di capelli propri o di donatore, o appunto all’uso della “parrucca”.
    Perché uso le virgolette ? Perché non tutti, per la verità praticamente nessuno, conosce quanto lavoro e quanta tecnologia e know how occorrano per confezionare quelli che noi definiamo impianti capillari, perché il termine parrucca sta loro stretto, non rende né l’idea né giustizia !
    Infatti si passa dall’era della retina con cucite (a mano o a macchina) ciocche di capelli veri da donatore, o crini di cavallo, all’era delle calotte su misura in silicone chirurgico traspirante.
    Queste sono costituite da un tessuto simil-cute, soprattutto nel colore, e da ciocche di capelli veri iniettati TUTTI nella direzione naturale del capello, senza quindi stopposi nodi di cuticole ascendenti che si agganciano con quelle discendenti ! (tipico sì delle parrucche !)
    Ciò permette di smaltire calore e sudore dal capo con lapalissiani benefìci.
    Senza dimenticare gli elementi di ancoraggio, ove il progresso della chimica con materiali sempre meno allergici o fonte di disturbi, ha permesso la fruibilità degli stessi (infoltimenti e non parrucche, ecco l’uso del maschile) anche in piscina o durante giornate ventose.

    Qualcuno si chiederà: visto che sono così hi-tech chissà come sono delicati !
    Affatto ! Il bello degli infoltimenti di ultima generazione consiste nel poter fare esattamente quello che fanno i “capelloni”: lavarseli sotto la doccia con il solito shampoo (meglio però se dedicato e specifico), asciugarli con phon o casco, farsi i colpi di luce ed ovviamente pettinarli o spazzolarli !
    Incredibile ma verissimo, altro che parrucche.
    Inoltre nessuno sa che tali impianti di infoltimento capelli si posso acconciare, tant’è che le appartenenti al gentil sesso spesso ne acquistano più d’uno per dare a se stesse più variabili al proprio look !

    Infine, ultimo ma non meno importante, gli impianti capillari realizzati da personale ed aziende serie, sono praticamente non individuabili, per cui presto andrà in soffitta anche il caustico modo di deridere coloro che ne beneficiano con la battuta che fa riferimento al fatto che indossino un “parrucchino” !

    Emiliano Dix

  • Capelli e peli, diversità e uguaglianze.

    Capelli e peli, a parte il discorso rima, sono simili ma non uguali.
    Vari sono gli aspetti che li accomunano ma anche quelli che li differenziano, scopriteli in queste righe.
    Già alla nascita abbiamo due tipi di peli:
    – i peli detti “vellus”
    – i peli terminali.

    I primi sono più simili ad una lanugine, in quanto sottili e piccoli, poco pigmentati e non più lunghi di un paio di centimetri.
    Sono presenti in quasi tutta l’area cutanea, anche dove la pelle sembra glabra.
    Hanno un follicolo più piccolo per dimensione rispetto all’altra tipologia ed hanno invece una ghiandola sebacee più voluminosa.
    I peli terminali si presentano invece più grossi e lunghi, ben pigmentati (eccezion fatta per la presenza di difetti congeniti o malattie) , sono localizzati nel cuoio capelluto ove vengono chiamati capelli, nel pube, nelle ascelle, per gli uomini in volto, e sugli arti ove però sono meno folti. Immaginiamo i commenti delle signore e signorine su questa affermazione vista la lotta quotidiana contro di essi, specialmente quelli delle gambe (depilazione).
    Altra distinzione che si può fare riguarda i peli e la loro dipendenza dagli ormoni o meno.
    Infatti i peli ormono-dipendenti nel maschio caratterizzano la barba, la loro apparizione nel pube e ad esempio nelle orecchie.
    Per le donne la dipendenza ormonale riguarda solo il pube e le ascelle.
    Per i peli del viso (barba o baffi) si deve scomodare la menopausa e la differente produzione di estrogeni, o scompensi ormonali se in fase pre-menopausa.
    Gli ormoni come abbiamo visto influenzano molto lo stato di vita di peli e soprattutto dei capelli, tant’è che gli uomini in special modo, ma anche le donne, possono trovarsi a fronteggiare l’alopecia androgenetica, dovuta ad un ritorno a “peli vellus” dei peli terminali.
    Per tutti, non sono dipendenti da ormoni, i peli delle sopraciglia e delle ciglia.
    Altra differenza tra sessi è il ritmo di crescita dei capelli, maggiore, anche se di poco nelle donne.
    Il colore dei peli e dei capelli è per entrambi i sessi dovuta alla presenza e alla concentrazione della melanina: feomelanina, ossimelanina ed eumelanina.
    Per un excursus nella chimica i peli ed i capelli sono composti dal 70 al 90 % di proteine, cheratina specialmente, poi acqua e oligoelementi.
    Per peli e capelli, sia maschili che femminili, vi sono poi le tre fasi che caratterizzano la loro vita:

    la fase di crescita chiamata Anagen

    la fasi di stasi o riposo chiamata Telogen

    la fase involutiva, dove i peli ed i capelli muoiono e cadono, chiamata Catagen.

    Strano ma vero, peli e capelli di aree confinanti posso essere anche in tutte e tre le fasi, questo spiega come per depilarsi definitivamente siano necessari interventi ripetuti anche nelle zone già assoggettate a qualsiasi tecnica adottata fra le diverse oggi in uso.
    Inoltre le fasi su menzionate non hanno durata uniforme in funzione delle aree in cui sorgono i capelli e i peli (più o meno voluti).
    Concludiamo questo “viaggio” nel mondo dei peli osservando che essi hanno struttura leggermente diversa anche in funzione dell’etnia.
    Le etnie mongoliche hanno i peli più grandi e a tragitto più marcatamente verticale mentre le etnie negroidi hanno i peli con sezione ovale e più lanosi.

    Emiliano Dix

  • Sex symbol e capelli.

    E’ noto che i capelli giochino un ruolo importante nel sex-appeal di uomini e maggiormente delle donne.
    Ed è pure vero il contrario, ossia la loro mancanza.
    Però questo caso è di minoranza, infatti gli uomini con la testa glabra che appositamente si sono rasati per essere più sexy e vincenti si contano sulle dita della mano: Yul Brynner (si narra) sia stato uno di questi.
    Infatti tale stratagemma è spesso un buon alibi per (mi sembra appropriato) darci un taglio con alopecia e stempiature ed i relativi sforzi per nasconderle e combatterle !
    Come per Bruce Willis, il duro di Hollywood ex marito di Demi Moore e Telly Savalas meglio conosciuto come il Tenete Kojak.
    Inoltre anche il grandissimo e per anni sex-symbol Sir Sean Connery, a detta di tutti i critici, il vero ed unico “Agente 007” a causa di una precoce calvizie ha fatto uso di toupet !
    Ma anche campioni dello sport quali il calciatore Beckham.
    Senza dimenticare il noto caso del tennista Agassi, che ha fatto innamorare migliaia di ragazzine e si è poi sposato con la Shields, con la sua folta, ma finta, chioma!
    Ma anche il gentil sesso si trova sempre più spesso a fare i conti con capelli che cadono.
    Se lo stress viene indicato come la causa principale, non vanno dimenticati poi gli stress indotti da eccesso di Hair Styling.
    Infatti la donna più bella del mondo (al momento e a mio personalissimo parere) Naomi Campbell è finita su tutti i giornali per la sua calvizie da eccesso di Hair Styling a causa del lavoro di modella che ovviamente la porta ad avere i capelli spesso “vittime” della passerella in quanto anche le acconciature, come borse , scarpe e gli altri accessori di una sfilata, spesso devono seguire l’estro creativo dei guru dell’alta moda.
    Ma anche le pop star della canzone, che non devono per forza essere acconciate in particolarissimi modi, per adeguarsi all’abito da portare in passerella, sono vittime di eccessi da: extension, trucco e parrucco appunto.
    Non dimentichiamo inoltre lo stile di vita alquanto sregolato di tali soggetti: ciclo veglia-sonno invertito per i concerti, le feste del post Tour o del dopo defilè ove sempre più spesso fa pure capolino la cocaina !
    Non a caso un test antidroga si basa sull’analisi dei capelli !
    Ecco che quindi le protesi di capelli sono sempre più usate, primo perché sempre più naturali e difficilmente riconoscibili, poi perché i capelli come scrivevamo all’inizio sono importantissimi nel gioco della seduzione.
    Ovvio che facciamo riferimento ai capelli integrati che vengono realizzati attraverso le più moderne tecnologie, i materiali naturali e di sintesi più avanzanti e che sono concretamente personalizzati da occhi clinici e mani esperte che anni e anni di lavoro hanno fatto diventare mani di fata !
    E il tutto senza il benchè minimo ringraziamento pubblico, sia dai comuni mortali che tantomeno dai Vip, perché, anacronisticamente, i capelli integrati sono ancora una causa d’imbarazzo !

    Emiliano Dix