Tag: alitalia

  • DAL 1 DI MARZO È PRESENTE A BORDO E NELLE LOUNGE ALITALIA IL RESTYLING DI ULISSE

    INIZIA IL VIAGGIO DI ALITALIA E P.E.I.: DAL 1 DI MARZO È PRESENTE A BORDO E NELLE LOUNGE ALITALIA IL RESTYLING DI ULISSE,UN VERO E PROPRIO MAGAZINE DI TENDENZA!

    Milano, 03/03/14. È stato presentato ufficialmente il 26 febbraio 2014 presso la Terrazza Martini a Milano il primo numero di marzo di Ulisse di Alitalia, frutto del restyling grazie alla nuova partnership tra Alitalia e P.E.I. prodotti Editoriali Internazionali. Un Ulisse completamente nuovo che si presenta ora come un vero e proprio magazine di tendenza, ricco, completo e capace di catturare l’attenzione di tutti i viaggiatori.

    Paolo Gelmi è il nuovo Direttore Responsabile mentre per Alitalia sarà Antonella Zivillica il Direttore Editoriale.

    Obiettivo del nuovo magazine è di far viaggiare, di far sognare e informare i propri lettori con un focus particolare sul Made in Italy nel mondo. Ulisse presenta gli eventi internazionali più importanti che ci saranno ma anche quelli che ci sono stati, parla di moda, design, cinema, musica…vuole viaggiare con noi, “prenderci per mano” dandoci dei consigli.

    Ma l’ambizione di Ulisse non è solo di “viaggiare” con i passeggeri Alitalia: il nuovo magazine vuole arrivare nelle loro case!

    Il numero di marzo ci guida nel rituale itinerario delle Fashion Week: NYC, Londra, Milano e Parigi. Ci accompagna per un giorno a Praga e a Verona. Ci consiglia una settimana bianca a Gressoney La Trinité in Valle d’Aosta. Esplora per noi gli hotel top di Tokyo e Vienna. Ma non solo: parla di mostre, architettura italiana nel mondo, di musica e di artisti italiani e non, e di un’arte ulteriore che ci contraddistingue nel mondo che è il food dando spazio ad uno dei nostri maestri Davide Oldani.

    Viaggiare con Ulisse di Alitalia oggi grazie a P.E.I. è un momento mensile puntuale e un piacere in più!

    P.E.I. anche per la testata Ulisse ha scelto come partner tipografico la Poligrafici il Borgo di Bologna. Poligrafici il Borgo ha sviluppato, tra l’altro, per la copertina di Ulisse un progetto cartotecnico particolare in modo da renderla unica e riconoscibile da parte del passeggero già al semplice tatto.
    L’immagine di copertina è una gentile concessione di Boeri Studio scattata a Milano.

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa
    Blu Wom Milano srl
    Patrizia Fabretti
    [email protected]
    20123 Milano- Via Sant’Agnese, 14
    tel 02 87384640

  • NASCE LA NUOVA RIVISTA DI BORDO DI ALITALIA: DAL 1 DI MARZO IN VOLO UN ULISSE TUTTO DA SCOPRIRE P.E.I DIVENTA PARTNER EDITORIALE

    Milano, 17/02/14. Alitalia sceglie PEI Prodotti Editoriali Internazionali come partner editoriale per la realizzazione di un Ulisse completamente nuovo.

    Il primo numero dell’inflight magazine realizzato insieme a P.E.I. sarà quello di marzo e Paolo Gelmi sarà il nuovo Direttore Responsabile. Per Alitalia sarà Antonella Zivillica il Direttore Editoriale.

    Alitalia, dopo quasi 5 anni, decide di rinnovare totalmente la rivista di bordo che la accompagnerà e la sosterrà nel suo ruolo di ambasciatrice dell’eccellenza del made in Italy nel mondo.

    Il nuovo Ulisse vuole essere un vero e proprio magazine di tendenza, ricco, completo e capace di catturare l’attenzione di tutti i viaggiatori. Una rivista che si rivolge a un target di qualità e che ha l’ambizione di non rimanere sull’aereo ma di entrare nelle case di tutti i passeggeri.

    Numerosi i contenuti trattati mensilmente, ma il focus principale rimane sicuramente il viaggio: di volta in volta verranno raccontate alcune tra le più belle e interessanti città italiane e internazionali viste con gli occhi di un viaggiatore curioso ed esperto.

    Per ognuna di queste saranno offerte anche rapide e incisive informazioni pratiche con tutti gli appuntamenti da non mancare, ma non si trascureranno anche mete di carattere più turistico e culturale con l’indicazione di tutto ciò che si dovrà fare per vivere autenticamente il viaggio.

    Ampio spazio inoltre alla moda, con un accento particolare al made in Italy e ai suoi protagonisti, e al taste cioè al nostro patrimonio enogastronomico, che, con la moda, rappresenta sicuramente una delle eccellenze italiane più apprezzate a livello mondiale. E poi ancora arte, design, musica, cinema, e tante altre novità da scoprire sul nuovo Ulisse di Marzo!

    “Ulisse sarà un prodotto editoriale completo, ricco, capace di catturare l’attenzione di tutti i viaggiatori e farsi “portare” con loro. Non sarà un semplice magazine – continua il direttore Paolo Gelmi –. Una redazione “autoriale” e con grandi esperienze sui temi quali il turismo, la moda, il design, la cultura e l’entertainment proporrà ogni mese argomenti attuali trasformando Ulisse in un vero e proprio compagno di viaggio.”

    Per ulteriori informazioni:

    Ufficio stampa

    Dir. Gen. e Resp. Serv. Clienti: Patrizia Fabretti

    [email protected]

    20123 Milano- Via Sant’Agnese, 14

    tel 02 87384640

  • Dopo incidente aereo Fiumicino, De Pierro chiede azzeramento vertici Enac


    Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato al Senato con Centro Democratico: “Siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi”

    Roma – “Quanto accaduto l’altra sera a Fiumicino e i retroscena emersi in seguito ci hanno lasciati esterrefatti, imponendoci inevitabili quesiti e riflessioni, alcuni dei quali forse non otterranno mai una risposta.

    In ogni caso le nostre valutazioni in merito ci conducono a formulare le nostre convinzioni e ad elaborare i suggerimenti per le conseguenti azioni da porre in essere”.

    E’ così che interviene Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e candidato al Senato della Repubblica con la lista Centro Democratico, parlando dell’incidente occorso ad un aereo della compagnia romena Carpatair, che viaggiava per conto di Alitalia, che sabato scorso nell’Aeroporto Intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, è uscito fuori pista provocando il ferimento di 16 persone, di cui alcune gravi.

    “La nota trattativa Cai – continua deciso De Pierro – ha regalato alla nuova proprietà di Alitalia la polpa pura della nostra compagnia di bandiera, facendo ricadere sui corpi collettivi il risanamento dell’esposizione debitoria. Da un punto di vista etico quindi non riusciamo a maggior ragione a concepire il subappalto di voli ad altre compagnie, per lo più sconosciute, per contenere la spesa. E’un insulto, prima ancora che una più conciliante scarsa informazione ai viaggiatori, che spesso, a quanto è dato sapere, sono ignari di affidare il loro destino a sigle sconosciute, convinti di volare con Alitalia. Eppure il preludio a quanto successo c’era stato in più occasioni, ma solo ora si è intervenuti per bloccare i ‘voli in affitto ’. Sabato sera si è sfiorata l’ecatombe, se solo l’aereo avesse impattato sulla struttura aeroportuale saremmo stati costretti a registrare numerose vittime. La scelta di Alitalia di far sparire il logo dall’aeromobile è stata di certo di cattivo gusto. Di fronte ad una disgrazia del genere si è pensato a salvare l’immagine aziendale, salvo poi esporsi all’effetto boomerang”.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti ha rivolge l’indice alle responsabilità: “Al di là delle implicazioni penalmente rilevanti, che non spetta certo a noi dover eccepire, ma fior fiore di inquirenti sono già all’opera per farle emergere qualora ci fossero, e in quel caso auspichiamo pene esemplari per i colpevoli, ci sono indubbiamente delle condotte riconducibili alla sfera professionale. Mai e poi mai avrei pensato che una compagnia aerea come Alitalia potesse subappaltare i servizi di volo, che, come dimostrato hanno messo a rischio la sicurezza, senza tralasciare il non certo irrilevante dettaglio della scarsa trasparenza e chiarezza informativa. Però all’azienda vorrei concedere qualche attenuante, non certo comunque da noi condivisa ma fortemente biasimata, in quanto questa è naturalmente orientata verso una logica del profitto, ancorché moralmente discutibile. Ma se una società avvia un’iniziativa del genere sa anche che sarà sottoposta al vaglio di un organo accertatore che dovrà ponderare e approvare, oppure respingere. Nella fattispecie questo ruolo è toccato all’Enac, che pare abbia sottoscritto i provvedimenti di Alitalia a beneficio di Carpatair. Ebbene noi siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi. In ogni caso ci piacerebbe vedere da parte di chi ha indirettamente e involontariamente provocato il disastro, concedendo l’autorizzazione menzionata, redigere l’atto delle dimissioni, riferito alle posizioni apicali dell’ente, cosa che sarebbe naturale in un paese normale, altrimenti intervenga chi di competenza ad azzerare i vertici dell’Enac, almeno per rispetto di chi ha subito sulla propria pelle tutti i disagi di un evento che forse poteva essere evitato, quei malcapitati, e forse paradossalmente fortunati, passeggeri, con cui solidarizziamo”.

  • Sicurezza a rischio per cittadini ad Aeroporto di Fiumicino


    L’allarme viene lanciato dalla segreteria di base del sindacato Uil Polizia che auspica immediati interventi

    Fiumicino – Trascorsa l’estate è tempo di tracciare i primi bilanci afferenti all’attività svolta dall’Ufficio di Polizia di Frontiera presso l’Aeroporto Intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.

    Ed è ciò che puntualmente la segreteria di base del sindacato Uil Polizia ha fatto, con una disamina che ha restituito risultati non certo soddisfacenti sotto il profilo della sicurezza assicurata alla moltitudine di cittadini che sono transitati nelle sale dell’aerostazione nei mesi appena lasciati alle spalle. E la consapevolezza di non poter addossare la colpa di tale insufficiente esito alla strutturazione del servizio istituzionale dispiegato, non concede alcuno spazio a dubbi di sorta.

    Infatti la manifestazione lapalissiana della congiuntura tratteggiata è stata fin troppo arginata dall’impeccabile capacità gestionale del dott. Rosario Testaiuti, dirigente del reparto, e di tutti i funzionari attivi nei relativi settori di competenza, nonché dal commendevole spirito di abnegazione estrinsecato da tutti i poliziotti impiegati in servizio, che il più delle volte hanno sacrificato sull’altare dell’interesse supremo dei corpi collettivi anche considerevoli esigenze legate alla sfera personale e familiare.

    Le cause di una siffatta contingenza, che pur se potenzialmente di preoccupante entità, è stata magistralmente contenuta in limiti accettabili, affondano le radici nella cronica carenza di organico che attanaglia e soffoca l’attività di istituto della Polizia di Stato che opera in ambito aeroportuale, in una morsa che avrebbe impellente bisogno di una rigenerante iniezione di ossigeno operativo, con l’assegnazione di un nutrito contingente di nuove unità professionali.

    La locale Uil Polizia, che non riesce proprio a mettere il morso al comando imperioso che zampilla dal naturale impulso di tutela dei diritti del personale dipendente, senza tralasciare l’imprescindibile salvaguardia della sicurezza dei cittadini, fondamentale e precipuo impegno per gli appartenenti alle forze dell’ordine, promette battaglia su questo fronte.

    Tra l’altro, l’arco temporale estivo rappresenta proprio il momento più critico per l’attività aeroportuale di Fiumicino, che però coincide anche con le ferie estive del personale dipendente, e proprio per cercare di assicurare, per quanto possibile, il sacrosanto diritto dell’istituto del congedo ordinario, spesso, per sopperire alle carenze vengono impiegati in servizio poliziotti che abitualmente lavorano in altri comparti, con conseguente sofferenza gestionale e necessità sacrificale di altri colleghi, e il più delle volte accumulo di lavoro, che non permette di assicurare il giusto supporto burocratico e logistico all’attività di prevenzione, in un vortice senza uscita.

    L’auspicio della segreteria di base della Uil Polizia della Polaria di Fiumicino si sostanzia nella speranza di vedere se non risolte, quantomeno ridotte, le ingenti difficoltà partorite dal protrarsi di questa condizione organica lacunosa, per permettere una gestione meno affannosa degli imprescindibili e sacrosanti oneri istituzionali e garantire finalmente parametri di assoluta tranquillità per l’incolumità di chi transita e staziona in aeroporto.

  • Alitalia con le ali spezzate, chiara posizione di De Pierro


    L’euforia e la felicità in seguito alla notizia del ritiro dalle trattative della Cai, la cordata italiana presentatasi per salvare Alitalia, sono state presto dimenticate.
    I canti e balli delle hostess e dei dipendenti Alitalia riuniti nello slargo del Centro equipaggi dello scalo di Fiumicino in un attimo hanno ceduto il posto alle preoccupazioni e ai timori verso un futuro che ora appare difficile e incerto. Il ritiro della Cai è la cronaca di un disastro annunciato scandito da mesi e mesi di contrattazioni, polemiche, accordi siglati e poche ore dopo saltati. “Siamo di fronte ad un tragico tsunami sociale – ha dichiarato il presidente del movimento dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro – Italia dei Diritti non si è pronunciata finora, ma arrivati a questo punto è d’obbligo un intervento. La crisi che i tanti dipendenti Alitalia stanno vivendo oggi, affonda le radici nella cattiva gestione dei governi che si sono succeduti nel tempo. Dopo dieci anni di ripetuti tentativi di rilancio della compagnia aerea di bandiera da parte di manager super pagati che hanno tutti fallito, si è giunti a questa situazione e i costi sociali purtroppo si stanno abbattendo sui lavoratori e indirettamente anche sull’economia di tutto il paese”. La situazione appare preoccupante. Da una parte il rifiuto unanime del negoziato. Dall’altra i pensieri alle famiglie, al mutuo, alle responsabilità. “Gli organi deputati, e parlo quindi del governo centrale, delle amministrazioni locali – ha concluso il presidente De Pierro – nonché dei sindacati, devono intervenire al più presto per evitare l’apocalisse. L’attuale governo negli ultimi tentativi ha favorito molto gli interessi del nord tralasciando quelli del Lazio; ma questo non è soltanto un gioco di numeri. Il rischio è per circa 9.000 unità, la maggior parte residenti a Roma e provincia, persone fisiche con le loro relative famiglie e con i problemi della loro quotidianità nella vita sociale. Persone che devono essere tutelate”.