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  • Spoleto incontra Venezia

    Dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, le originali opere materiche di Alessandra Turolli, sono in esposizione presso lo storico Palazzo Falier (San Marco 2906) a Venezia, nel contesto delle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. La rinomata pittrice ha rilasciato un’altra interessante intervista sul suo modo di fare arte.

    D: Per Lei l’arte è stata una valvola di sfogo nella Sua vita?

    R: Decisamente. Dipingere è tantissimo per me esce, nel farlo, la mia gioia, la mia tristezza, le mie illuminazioni e le mie ombre. E’ puro sfogo dell’anima.

    D: A quale corrente artistica s’ispira?

    R: A nessuna in particolare. Le mie opere sono attualmente molto materiche e come dichiara giustamente il Professor Vittorio Sgarbi, tendo all’esoterismo al simbolismo e al misticismo.

    D: Qual è l’emozione più forte che le ha dato creare una Sua opera?

    R: Il mio primo deserto sassoso. Con luci ed ombre… alla fine mi sono commossa e stupita nel contempo.

    D: Come concepisce l’arte?

    R: Senza l’arte alla vita mancherebbe la parte più poetica, emozionante e coinvolgente.

    D: Cosa l’ha spinta a dipingere?

    R: Fin da piccolissima cercavo di fare quello che allora riuscivo; poi a 12 anni ho vinto un premio di pittura e sono ancora qui con la stessa meravigliosa emozione.

  • LE OPERE PITTORICHE DI ALESSANDRA TUROLLI SARANNO PRESENTI ALL’ESPOSIZIONE “SPOLETO INCONTRA VENEZIA” A CURA DI VITTORIO SGARBI

    A fronte del successo ottenuto a “Spoleto Arte” l’artista Alessandra Turolli sarà presente alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione, allestita tra le possenti mura secolari di Palazzo Falier, affacciato sulla sponda del Canal Grande a Venezia, si terrà dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014.

    La Turolli, accanto a personalità del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi e José Dalì, esporrà una corposa serie di quadri inediti ispirati dalle vibrazioni cromatiche, che le hanno stimolato una nuova ricerca espressiva, condotta con intenso slancio emotivo e vivace dinamismo sperimentale.

    Al riguardo spiega “Il mondo dei colori ci circonda, ci appartiene, accompagna il nostro percorso evolutivo esistenziale, fin dalla nascita. L’importanza delle vibrazioni cromatiche e della luce è tale, che da sempre l’uomo se n’è occupato. I colori ci attorniano costantemente: nei fiori, nelle piume degli uccelli, nelle ali delle farfalle, nei frutti, nei cibi di cui ci nutriamo. Siamo di continuo inebriati dalle vibrazioni cromatiche, che innescano un fluire di energie provenienti dall’inconscio e canalizzate dall’esterno, che generano uno stretto rapporto di legame tra individuo, colori e pulsioni psichiche. Il colore per sua natura, non può essere descritto, è essenzialmente una qualità il cui campo d’azione, essendo rivolto alla sensibilità e a quella parte delle conoscenze non sottoposte alla ragione, permette la comprensione, a livello intuitivo di ciò che altrimenti sarebbe recepibile solo mediante concetti di riferimento troppo astratti“. E prosegue “Non bisogna poi dimenticare il dirompente potere energetico scaturito dalla molteplicità delle gradazioni e declinazioni cromatiche, nel suo importante utilizzo ai fini terapeutici, attraverso la cromoterapia, assai diffusa in numerosi settori applicativi“.

    Nell’evidenziare un interessante parallelismo di confronto tra vibrazioni luminose dei colori e vibrazioni sonore afferma “Così come la musica, anche la luce si manifesta in forma di vibrazioni. Le vibrazioni cromatiche luminose sono scandite dal ritmo della volontà interiore, altrettanto quanto quelle sonore. Entrambe appaiono come l’espressione di un mistero, che è fuori di noi e parla e comunica al mistero, che è dentro di noi, interagendo con la nostra sfera intima più recondita e introspettiva“.

  • Intervista: Alessandra Turolli espone le sue opere ispirate dalle vibrazioni cromatiche a “Spoleto incontra Venezia”

    Continuano i successi per l’artista Alessandra Turolli, che dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, sarà presente alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione sarà allestita nel suggestivo contesto del secolare Palazzo Falier, nel cuore del capoluogo veneto. Di seguito l’intervista alla pittrice.

    D: Dal 27 Settembre al 24 Ottobre parteciperà a “Spoleto incontra Venezia”. È la prima volta che espone nel capoluogo veneto?

    R: Sì, e ne sono felicissima perché adoro Venezia e perché questa mostra rappresenta una tappa molto significativa nel mio percorso artistico. Dunque, la considero un tassello prezioso, che mi trasmette grande emozione ed entusiasmo.

    D: Quali nuove opere presenterà e quale orientamento tematico seguono?

    R: Saranno tutte quante opere inedite, ispirate da una nuova ricerca interiore trasferita sui quadri, che reputo estremamente determinante e stimolante per la mia crescita artistica e per la mia evoluzione personale ed esistenziale. Ho scelto di dedicarmi alle “vibrazioni cromatiche”. Il mondo dei colori ci circonda, ci appartiene, accompagna il nostro cammino di vita fin dalla nascita. L’importanza delle vibrazioni cromatiche e della luce è tale che, da sempre l’uomo se n’è occupato. I colori ci attorniano costantemente. Siamo di continuo inebriati dalle loro vibrazioni.

    D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?

    R: Sono due contesti a me entrambi molto cari da sempre, in quanto, da sempre in essi io percepisco il vivace e dinamico fluire dell’arte, che m’infonde una sensazione di appartenenza a questi poli e mi regala un’intensa vitalità.

    D: È compiaciuta di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?

    R: Sono assolutamente lusingata da questa positiva opportunità.

    D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale?

    R: L’arte è vita, senza arte manca la parte più profondamente spirituale che l’essere umano possiede. Per arte intendo un campo di applicazione molto ampio: pittura, scultura, musica, scrittura …

    D: Quali consigli/suggerimenti si sente di dare alle nuove generazioni di artisti?

    R: Penso sia basilare e primario seguire le proprie tendenze ed inclinazioni, ma soprattutto seguire quell’istinto, che viene da dentro l’anima ed il cuore.

  • Presenza straordinaria di Francesco Alberoni con l’agente manager Salvo Nugnes alla mostra pittorica di Alessandra Turolli presso la Versiliana

    Il professor Francesco Alberoni, con l’agente Salvo Nugnes, è convenuto in visita alla mostra personale “Vibrazioni dei colori” di Alessandra Turolli, durante l’esclusivo vernissage inaugurale svoltosi Mercoledì 13 Agosto, nella rinomata struttura della Green House della Versiliana di Marina di Pietrasanta. L’esposizione è restata in loco fino al 24 Agosto 2014.

    La ricca produzione della Turolli è attualmente incentrata sull’avvincente ricerca in ambito cromatico, per dare risalto alle molteplici vibrazioni generate dalle tonalità e dall’energia contenuta in esse, che racchiudono un linguaggio comunicativo esoterico dal fascino misterioso e avvolgente. Lo spettatore viene permeato, conquistato e catturato dal fluire armonioso dei colori e delle sfumature, che acquisiscono un ammaliante potere seduttivo e stimolano riflessioni davvero coinvolgenti, tra il reale e il fantastico. Nella casualità non casuale della rappresentazione di matrice materica informale, sono inseriti importanti spunti interpretativi, che compongono come preziosi tasselli di un mosaico una dimensione assai più elevata, rispetto alla pura e semplice visione estetica e arrivano a toccare le corde del cuore, trasmettendo al meglio l’appassionata e accorata propensione creativa dell’artista, che la guida nell’ispirazione.

    Parlando del suo percorso nel mondo dell’arte rivela “Essendo uno spirito libero, la mia pittura è totalmente di fantasia e inventiva. Ho lasciato l’accademia dopo 2 anni per poter fare ciò, che il mio animo esigeva. Non sopportavo di dover fare nature morte, nudi e paesaggi dal vero. Seguo da sempre l’istinto, che viene dal mio interno più profondo e utilizzo tecniche miste, che invento e spesso cambio o modifico sul momento”.

    Dal 27 Settembre al 24 Ottobre, sarà possibile ammirare quadri della Turolli alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, accanto a opere di esponenti illustri, quali Dario Fo, Renato Guttuso, Mario Schifano, Eugenio Carmi e altri nomi di rilievo.

  • La Milano Art Gallery presente ad Arte Padova 2013 portando grandi nomi

    La storica “Milano Art Gallery” con sede in via G. Alessi 11 a Milano, partecipa alla 24° Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea Arte Padova 2013, che si svolge in via Niccolò Tommaseo 59, a Padova dal 15 al 18 Novembre con inaugurazione ufficiale Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00. L’organizzazione è gestita dal manager Salvo Nugnes, agente di personalità importanti del panorama culturale.

    Nello stand saranno presenti talentuosi artisti contemporanei con una selezione di opere esposte in collettiva di forte risonanza. Tra questi Svetlana Nikolic, Alessandra Turolli, Luigi Galligani, Toni Zarpellon, Giorgio Pastorelli e altri nomi di spicco. Inoltre, sarà allestito uno spazio apposito dedicato alla mostra pittorica “Visioni” di Amanda Lear, con un’ampia carrellata di suoi dipinti in formula antologica e storicizzata, che ne delineano il variegato e camaleontico percorso nel mondo dell’arte ed esprimono tutta la carica e l’energia vitale di un personaggio da sempre sulla cresta dell’onda e che ha fatto della sua profonda e radicata passione artistica una ragione di vita.

    Salvo Nugnes sottolinea “La Milano Art Gallery ha finora ospitato personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Mario Luzzatto Fegiz, l’indimenticabile Margherita Hack, Paolo Limiti, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Silvana Giacobini, Claudio Brachino, Roberto Vecchioni e Katia Ricciarelli. Funge infatti anche da spazio culturale e ospita i prestigiosi appuntamenti inseriti nel ricco ed eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario Cultura Milano da me ideato e organizzato per rendere la cultura accessibile a tutti con incontri ad ingresso libero “.

    E annuncia “Proprio in occasione di questa rinomata manifestazione fieristica abbiamo pensato ad un evento prestigioso da offrire al pubblico dei visitatori, con la presentazione in anteprima, che si terrà Sabato 16 Novembre alle ore 17.00, dei due nuovi libri del Prof. Francesco Alberoni appartenenti alla nota collana di Sonzogno Editore da lui diretta, denominata la scienza dell’amore. Sarà un’ottima occasione per assistere a una sublime lectio magistralis dell’affermato sociologo, grande esperto di movimenti collettivi e di educazione sentimentale“.

  • Promoter Web rinnova la gestione del sito dell’artista Alessandra Turolli

    Un rilancio in grande stile quello che la nota società Promoter Web, sta compiendo in questi giorni nel rinnovamento integrale e nella gestione del sito internet di Alessandra Turolli, apprezzata artista di spicco del panorama contemporaneo.

    Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web e Agenzia Promoter si dichiara molto compiaciuto per il lavoro svolto dal suo staff di collaboratori professionisti, che sono intervenuti con una procedura ad hoc di restyling per dare al sito della Turolli un’impronta e un’immagine di sostanziale miglioramento. Sono state perfezionate le caratteristiche distintive a livello tecnico e informativo per i testi e i contenuti vari aumentandone l’efficacia di rendimento nella catalogazione e consultazione e sono state apportate significative modifiche per una più congeniale valorizzazione della galleria di opere, nel loro armonioso equilibrio qualitativo, a livello dimensionale e di massima resa cromatica e luminosità.

    La Turolli dice “Sono pienamente soddisfatta di questa nuova impostazione del mio sito che considero un’importante e preziosa opportunità per promuovere me stessa e i miei quadri nel mondo del web e della comunicazione multimediale. Mi rassicura essermi affidata ad un team di esperti in materia, che hanno capito subito come gestire il tutto in modo efficiente ed efficace. È come se metaforicamente mi avessero cucito addosso un abito sartoriale, che si sposa perfettamente con la mia espressione artistica e il cammino di ricerca stilistica, che sto gradualmente portando avanti“.

    A fronte del recente successo della mostra personale della Turolli intitolata “Panta Rei” nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, l’organizzatore Salvo Nugnes commenta “Nel percorso artistico di Alessandra Turolli il peculiare impiego della materia è un plus valore e genera una tecnica di sintesi armoniosa, che consente risultati di straordinaria intensità e coniuga una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile. La materia assume le sembianze della realtà rappresentata e diventa essa stessa realtà. Materia, segno e gesto trasmettono l’incipit a proiettarsi nella viscerale ricerca della verità del vivere per scavare nell’inconscio“.

  • Agenzia Promoter: l’artista Alessandra Turolli ospite del manager Salvo Nugnes nell’esclusivo contesto del Festival del Cinema di Venezia

    Tra gli illustri ospiti che il manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, ha voluto accanto in occasione della sua presenza al famoso Festival del Cinema di Venezia, anche la talentuosa pittrice Alessandra Turolli ha partecipato entusiasta alla prestigiosa manifestazione.

    Di recente la Turolli ha esposto in una mostra personale intitolata “Panta Rei” le sue originali creazioni, presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ricevendo grande successo e ottimi riscontri di pubblico e di critica.

    Parlando della sua vocazione artistica la Turolli spiega “Ogni volta che mi pongo davanti ad una tela bianca seguo la forte passione e l’emozione che il mio cuore richiede. È come un richiamo verso qualcosa, che viene dal mio profondo. Entro in un sogno inconsapevole, ancestrale, dove ritrovo me stessa con i colori delle mie ansie, delle mie ombre, della mia luce, della poesia e dell’amore“.

    Molto significativi i commenti di apprezzamento espressi dagli importanti nomi intervenuti al vernissage inaugurale, tra cui Roberto Vecchioni, Andrea Pinketts e tanti altri rinomati esponenti, che hanno dimostrato sincero consenso verso la Turolli e i suoi dipinti.

    Nel ricco e corposo catalogo correlato alla mostra spicca il testo di riflessioni di Alberto Artioli, soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, che dichiara “Il forte carisma spirituale, che guida la mano e la mente della Turolli fa si che le sue creazioni, prima ancora di essere viste vengano recepite dal fruitore, che viene avvolto e permeato dalla loro energia vitale. Attraverso le sue opere-verità si fa carico dei sentimenti dell’anima riportandoli sulla tela, che diventa quasi un tracciato autobiografico“.

  • Il grande successo per la mostra di Alessandra Turolli continua fino al 29 Luglio

    Alla storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, a fronte del positivo riscontro di pubblico e di critica, che sta riscuotendo la mostra “Panta Rei” di Alessandra Turolli, l’esposizione è stata prolungata fino al 29 luglio 2013, con ingresso libero. La personale della Turolli è organizzata dal manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte e agente di noti personaggi.

    L’organizzatore dice “Sono particolarmente compiaciuto del meritato successo, che sta ottenendo la mostra di Alessandra Turolli. È un artista, che mi ha davvero conquistato. Ha un’espressione di intenso pathos e suggestione emozionale e la capacità di imprimere sulle tele l’inesauribile passione e la prorompente energia vitale. Si è creata uno stile molto originale e personalizzato, con una ricerca di sperimentazione in continua trasformazione evolutiva. Il suo fare arte si rispecchia appieno nel titolo Panta Rei“.

    È stato predisposto un catalogo dedicato alla mostra, che raccoglie una corposa serie di immagini fotografiche delle opere e interessanti testi di riflessione critica, tra i quali quello elaborato dal dottor Alberto Artioli, soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Milano. Artioli afferma “Nella ricerca artistica di Alessandra Turolli le raffigurazioni, concepite secondo i canoni più classici vengono sostituite da un cammino sperimentale ben più articolato, nel quale si focalizza ad esplorare e indagare la sfera interiore e introspettiva con un approfondimento di elevata intensità, che la porta ad interrogarsi sulla molteplicità degli stati dell’anima in un crescendo di significati interpretativi con valenza mistica. Potrei definirla l’artista dell’anima nella materia, poiché’ si proietta e proietta l’osservatore in una dimensione della realtà in cui vengono esplorati i meandri e gli anfratti reconditi della mente e della psiche fino a raggiungere i sentimenti più celati dell’anima“.

  • Agenzia Promoter: il manager Salvo Nugnes prolunga la mostra di Alessandra Turolli presso la prestigiosa “Milano Art Gallery”

    Davvero un acclarato successo quello ottenuto dalla poliedrica Alessandra Turolli in mostra dal titolo “Panta Rei” alla “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte. La personale sarà prolungata fino al 29 luglio 2013 con ingresso libero al pubblico per le visite.

    Tra le illustri personalità che hanno speso grande approvazione verso l’artista, spicca il Dottor Alberto Artioli, soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, che nel testo critico contenuto all’interno del catalogo sulla mostra afferma “il forte carisma spirituale, che guida la mano e la mente della Turolli fa si che le sue creazioni prima ancora di essere viste vengano recepite dal fruitore, che viene avvolto e permeato dalla loro energia vitale. Attraverso le sue opere-verità si fa carico dei sentimenti dell’anima riportandoli sulla tela, che diventa quasi un tracciato autobiografico. La Turolli raccoglie le suggestioni plurisensoriali del mondo esterno per donarle alla materia sulla quale agisce e con la quale interagisce, per controllare e modulare la forza e l’energia, che sprigiona da essa“.

    La Turolli proviene da una famiglia di artisti. Nella sua espressione pittorica la passione e il bisogno di fare arte non l’hanno mai abbandonata. Il suo linguaggio si muove all’inizio in ambito figurativo per passare poi verso i territori dell’informale, dove si sente più libera di agire ed esprimersi. Rifugge i ferrei e rigidi preconcetti e canoni dogmatici e gli stereotipi concettuali predefiniti e si diverte in questa dimensione dinamica di fare arte, che diventa un suo modo di essere e stare nel mondo, per fornire un contributo concreto e tangibile sul dare e sul dire qualcosa al mondo.

    La scelta consapevole di percorrere la strada di artista multiforme e magmatica, protesa in una continua tensione di ricerca la rendono unica e mai banale e individuano uno stimolo guida talmente istintivo e irrazionale da evocare l’estasi mistica, come una sorta di “delirio artistico” di ispirazione divina e soprannaturale nell’intento di comunicare, emozionare, coinvolgere.

  • Intervista all’artista Alessandra Turolli in vista della sua personale alla Milano Art Gallery dal 27 Giugno 2013

    In occasione della personale di Alessandra Turolli, il cui vernissage si è tenuto Giovedì 27 Giugno 2013 alle ore 18.00, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via Alessi 11 a Milano, l’artista rilascia un’intervista dove racconta del suo percorso artistico e della sua passione per l’arte.

    COME E QUANDO NASCE LA SUA PASSIONE PER L’ARTE?

    Sono sempre stata appassionata all’arte. A 12 anni ho vinto un premio di pittura che mi ha permesso di poter essere nominata sia all’Accademia Carrara a Bergamo, che a quella di Brera a Milano. Essendo di Bergamo, ho deciso di andare all’Accademia Carrara, quando insegnava ancora il Prof. Longaretti. Per un paio di anni son rimasta lì, poi sarei dovuta andare al liceo, che ho fatto fuori Italia. In quei due anni di Accademia, mi sono resa conto che non era la mia strada, forse perché ero troppo giovane, forse perché mi facevano fare nudi, nature morte e tutte queste cose, con questa splendida luce solare. Io non dipingo mai con il Sole, dipingo di notte, per cui sono andata da Longaretti, dicendogli che non me la sentivo più di frequentare. Il Professore, di conseguenza, ha chiamato i miei genitori dicendo che avevo delle buone possibilità, ma senza riuscire a farmi cambiare idea. Nel frattempo sono stata via, ho avuto dei figli, ho interrotto per un certo periodo la mia attività vera e propria e poi ho ricominciato.

    UNA BREVE RIFLESSIONE SUL CONCETTO DI ARTE

    L’arte dev’essere qualcosa che dà gioia a chi la vede, dà un’emozione. Mi è capitato molte volte di passare davanti a quadri che non mi hanno trasmesso nessuna emozione, contrariamente ad altri, che mi destano un’emozione profonda nell’anima. Io cerco di mirare a questo: poter dare emozione a chi guarda le mie opere.

    COME SI È EVOLUTO IL SUO PERCORSO NEGLI ANNI?

    Ho cominciato con una personale a Bergamo, in un luogo dove gli artisti venivano selezionati da una giuria di espertissimi. Non ero ancora consapevole che avrei continuato a fare mostre ed esposizioni. Mi hanno accettata e ho avuto un ottimo successo. Addirittura un grande collezionista d’arte, ha comprato un mio quadro che si è permesso di regalare al Guggenheim di Venezia, quindi non si può immaginare la mia emozione! Da quel momento sono nate altre idee, anche se non ho fatto moltissimo, in quanto ho cominciato tardi con quella che ora è la mia professione. Ho esposto poi a Palazzo Ducale a Massa e in diversi altri prestigiosi. Essendo sempre stata un po’ pigra, non ho realizzato tante mostre, ma ora ho questa mostra a Milano che mi gratifica moltissimo. Sono molto contenta e spero che da cosa nasca cosa.

    UN PARALLELO TRA ARTE, POESIA E LETTERATURA

    Io le metterei tutte insieme, sono doti meravigliose, che esprimono il tuo pensiero. C’è stato un momento della mia vita in cui ero indecisa tra la pittura e la scrittura, perché amo anche scrivere poesie, odi e componimenti. Come leggere un bel libro ti regala una gioia infinita, osservare un bel quadro ti dona la stessa gioia, se il quadro ti piace. Tutto è arte, un’arte avvolgente. Arte, poesia e letteratura non possono essere diverse l’una dall’altra, sono tutte troppo importanti per me.

    A COSA SI ISPIRA IL TITOLO PANTA REI DELLA SUA MOSTRA?

    Panta Rei.. Io sono convita che tutto sia in movimento, tutto è mutabile e niente ha fine. Ho infatti realizzato quest’ultima serie di deserti e pianeti, perché credo profondamente che facciamo parte di un tutto che chiamiamo Universo. Anche il deserto, che sembrerebbe un nulla perché monocolore, dopo una pioggia, una goccia d’acqua, può far nascere un fiore: da tutto nasce qualcosa. Io sono convintissima di questa teoria. In più, i deserti mi suscitano delle emozioni particolarmente forti, li ho amati ed ogni deserto che vedo, me ne innamoro.

    QUAL È L’OPERA CHE HA SCELTO COME SIMBOLO DELLA MOSTRA?

    Ho scelto “Vita“: un Sole su fondo scuro, al tramonto, con un serpente in ferro, simbolo di vita e tentazione e una piccola Luna dello stesso materiale del serpente, rappresentati su questa mia pittura molto materica.

    DAL 27 GIUGNO AL 15 LUGLIO ESPONE PRESSO LA STORICA E RINOMATA GALLERIA MILANO ART GALLERY DI MILANO. COME È NATO IL CONNUBIO ARTISTICO CREATIVO CON IL MANAGER SALVO NUGNES?

    Per una combinazione di eventi e di elementi. Ci siamo visti ad una mostra a Milano, mi è stato presentato e successivamente è venuto da me una sera, in quanto voleva vedere i miei quadri. Le mie opere gli sono piaciute e da lì è cominciata la nostra collaborazione, con grande mia soddisfazione.

    COME PENSA SI POSSA EDUCARE ALL’ARTE LE NUOVE GENERAZIONI?

    Non si può educare all’arte, l’arte bisogna sentirla dentro. Ad esempio, mio padre mi mandava a lezione di piano, ma io ne saltavo tantissime perché non mi interessava e oggi lo rimpiango molto. Questo per dire che non si può far fare ad un ragazzo ciò che non sente dentro davvero. Deve avere delle sensazioni ben precise, se no non ricaverà mai niente da se stesso.

    QUALI SONO I SUOI FUTURI PROGETTI PER LA SUA RICERCA ARTISTICA E SPERIMENTALE?

    In questi giorni ho fatto tre quadri, l’uno molto diverso dall’altro. Per me dipingere vuol dire divertimento, non sono un’artista seriale. Ho avuto il periodo dei deserti, ad esempio, ma è già finito, ho prodotto ancora qualche pianeta, ma non posso certamente fare tutto l’Universo con tutto quello che contiene! Ora sto realizzando delle opere molto particolari con dei movimenti molto armonici utilizzando questa tipo di pittura che è un insieme di colla, cemento e altri materiali, che poi riesco a modellare con le mani, come io desidero. Non so mai, quando mi metto davanti una tela, dove vado a parare, è come se qualcuno mi guidasse la mano. Probabilmente è già dentro di me questa sensazione, l’ispirazione vera, però io sono inconscia e quando ho finito di modellare il quadro praticamente mi rendo conto che è finito ed è venuto come io volevo. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso, soprattutto per me stessa, perché sperimentare per un’artista è anche divertimento. Vedere cosa succede con i miscugli di vari colori, con alcune sostanze mescolate ad altre, mi aiuta a trovare soluzioni nuove per la mia arte. Per cui sono sempre alla ricerca di novità, se no mi annoierei. Non sono la classica persona che vuole andare a vendere a tutti i costi i suoi quadri, ma voglio soprattutto avere una mia serenità d’animo che mi consenta di fare quello che il mio cuore richiede ed io continuerò nel mio cammino spirituale.

    C’È QUALCHE ARTISTA IN PARTICOLARE AL QUALE SI ISPIRA O LA SUA ARTE VIENE DA SÉ?

    All’inizio quando andavo all’Accademia Carrara ero affascinata, e lo sono ancora, da Botticelli, Bruegel, i fiamminghi in generale, Leonardo, e questo tipo di pittura. Mi ricordo che quando mia figlia faceva il liceo artistico ho litigato varie volte con chi mi faceva vedere i quadri informali moderni, perché io non li riuscivo a sentire. Successivamente qualcosa in me è cambiato, mi sono stufata di usare l’olio, perché era troppo lento ad asciugare e ho cominciato ad usare acrilico, smalto, sughero, legno, ferro e iniziando a cambiare completamente il modo di vedere e fare l’arte.

    “Tutti quelli che hanno visto i miei quadri hanno parlato di anima, ed è questo che volevo trasmettere io, che i miei quadri dessero un’emozione all’anima di chi li vede. Non è importante che a uno piaccia di più o di meno, ma quasi tutti hanno colto quello che volevo esprimere.”