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  • AL SERVIZIO DELL’ITALIA – La P.A. protagonista del cambiamento

    Fondazione nuova italiaLa Pubblica Amministrazione del nostro Paese contiene in sé un enorme bacino, ancora inattinto, di risorse da valorizzare e da mettere a disposizione della ripresa economica generale. Ciò sarà possibile con la consapevolezza che la P.A. con i suoi apparati, i suoi uomini e donne, il suo ruolo insostituibile di qualificata vicinanza ai cittadini e alle imprese, è asse portante dello Stato e volano dell’economia. Essa può e deve rappresentare un valore aggiunto: è convergente la valutazione secondo cui il recupero di 10 punti di efficienza determinerebbe la mobilitazione di 2 punti di PIL. La crescita che disperatamente stiamo cercando. Il nostro momento di riflessione si inserisce nel contesto di una più ampia azione messa in campo dal governo e dalle amministrazioni locali volta appunto al recupero d’efficienza nella P.A.

    La Fondazione Nuova Italia vuole partecipare con le sue idee, istituendo una nuova specifica area di studio e ricerca dedicata a questo tema.

    Introduce e modera: Salvatore SANTANGELO

    Testimonianze: Enrico CAVALLARI, Diego DE FELICE, Marilù GALDIERI, Nicoletta LANZA

    Intervengono: Maurizio CASTRO, Paolo CRESCIMBENI, Ida MARANDOLA

    Concludono: Gianni ALEMANNO, Giovanni FAVERIN

    Segreteria Fondazione Nuova Italia Alessio De Vita Paola Fatuzzo Luca Piersanti Via in Lucina, 17- 00186 Roma 06/68309342 Fax 0668214920

    Responsabile Pubblicazione AD MAIORA

  • “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, il sindaco di Roma Gianni Alemanno al Salone della Ricostruzione dell’Aquila

    Gianni AlemannoSabato 9 luglio Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale, all’Aquila per parlare della centralità della montagna nel rilancio della città e del suo comprensorio

    Nell’ultimo giorno del Salone della Ricostruzione sabato 9 luglio alle ore 17.30 nella Sala convegni “Le Courbusier” si terrà l’incontro “L’Aquila rinasce dalle sue montagne. Qualità e sostenibilità per lo sviluppo delle regioni di mezzo”. L’imprescindibile legame tra L’Aquila e le montagne che la circondano è uno dei presupposti fondamentali di cui tenere conto oggi quando si parla di ricostruzione e soprattutto di ripristino del tessuto economico e sociale del dopo terremoto. Con l’organizzazione di questo momento di riflessione si vuole ribadire che il rapporto che intercorre tra la città e le sue montagne deve essere al centro di ogni strategia per il futuro da un punto di vista strutturale urbanistico, ma soprattutto culturale e di sviluppo economico e sociale. Il Gran Sasso, ma non solo questa vetta, era già prima del 6 aprile un asset dello sviluppo economico di questo territorio e oggi lo è ancora di più, eppure fatica a mantenere un suo primato economico e a essere traino di un’economia disastrata dal terremoto. È dunque giunto il momento di cercare o accettare aiuti sotto forma di investimenti imprenditoriali che vedano la montagna come protagonista dello sviluppo della città e dell’intera regione.

    Va proprio in questa direzione il convegno “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, fare proposte che siano utili per la ripresa dell’intero territorio e che siano sostenibili da un punto di vista economico e ambientale. Un momento quello del 9 luglio studiato per sottolineare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, le potenzialità e le caratteristiche attrattive della montagna aquilana e il ruolo che potrà giocare per contribuire alla rinascita dell’intero comprensorio. A discutere dell’argomento saranno illustri relatori come Agostino Da Polenza, presidente del comitato Ev-K2-Cnr, S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliario dell’Aquila, Gianantonio Arnoldi, presidente onorario dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, Livio De Santoli, delegato per l’energia e l’ambiente dell’Università “Sapienza” di Roma, Michele Locatelli, architetto, progettista per Città Montagna, Giovanni Morzenti, presidente Fisi, Gloria Pasquali, assessore II Municipio di Roma Capitale, Franco Salvatori, presidente Società Geografica Italiana, e gli assessori regionali alla Montagna, Gianfranco Giuliante, e ai Trasporti, Giandonato Morra, le conclusioni saranno tenute dal sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, e dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. A moderare il convegno sarà il giornalista Salvatore Santangelo, ideatore di questo momento di riflessione.
    Contatti:

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  • Energie metropolitane: l’esempio di Roma Capitale

    Fondazione nuova italiaIl Sindaco Gianni Alemanno, alla presenza delle massime autorità dell’Unione Europea, ha sottoscritto nel 2010 a Bruxelles il Patto dei Sindaci. Si tratta di un’iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale. Con questa firma, che sancisce la volontà unanime del Consiglio Comunale espressa nel giugno 2009, la Città si impegna a conseguire l’ambizioso traguardo della riduzione di oltre il 20% di emissioni di gas serra entro il 2020. Il patto vuole sottolineare la decisa volontà manifestata dai Sindaci di Comuni più o meno grandi nel volersi impegnare per la lotta ai cambiamenti climatici e per lo sviluppo sostenibile delle città.

    Roma è in prima fila nel voler dare un contributo significativo, e nel voler scambiare con altre realtà esperienze, risultati tecnico scientifici e buone pratiche. La cooperazione tra Città che si riconoscono in un patrimonio culturale comune, in un comune intendimento di obiettivi da conseguire, è un pilastro importante per un rapido progresso nella riduzione delle emissioni di gas serra e nella sostenibilità energetica. Il momento di riflessione proposto dalla Fondazione Nuova Italia vuole fare il punto della situazione attuale e definire le prospettive a breve e medio termine per la realizzazione del grande progetto di Roma capitale della sostenibilità ambientale. Introduce e modera: Gian Piero JOIME (segretario generale dell’Osservatorio per l’ambiente di Roma Capitale). Intervengono: Giancarlo CREMONESI (presidente Acea), Valentino D’ADDARIO (senior advisor corporate strategies Aerbiz), Livio DE SANTOLI (delegato per l’energia e per l’ambiente “Sapienza” Università di Roma), Fabrizio FABRIZI (capo laboratorio solare termodinamico Enea), Giovanni MONASTRA (presidente commissione ambiente fondazione Nuova Italia), Francesco SPERANDINI (direttore reti Acea), Andrea VALCALDA (responsabile innovazione e ambiente Enel), Marco VISCONTI (assessore all’ambiente di Roma Capitale) e Marco ZIGON (amministratore delegato Getra spa).

    Conclude: Gianni Alemanno (Presidente della Fondazione Nuova Italia)

    Roma, 21 giugno 2011 – ore 9,30 – Sala del Caminetto – Fondazione Nuova Italia – via in Lucina, 17

    Contatti: Fondazione Nuova Italia Dott. Salvatore Santangelo

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  • Fondazione Nuova Italia: cultura nazionale, rinnovamento, partecipazione

    Partecipazione, attivismo, tutela e custodia dei valori umani e civili più concreti, promozione della cultura popolare e della dottrina cristiana, ma anche rinnovamento, volontà di modernizzazione, di cambiamento, queste le fondamenta, i principi, la fede che muove e mobilita l’impresa comune della Fondazione Nuova Italia, punto d’incontro e di collaborazione tra tutti i cittadini lungo il territorio nazionale. Quando le istituzioni, la politica economica e sociale di un Paese tende ad arenarsi, a scontrarsi in meccanismi conservatori che dimenticano qualsiasi possibilità di nuove manovre, di crescita o maturazione, il cittadino sente la necessità dell’iniziativa, riconosce l’urgenza delle sue azioni.

    La Fondazione Nuova Italia nasce per questo, una “fondazione di partecipazione”, così come viene riconosciuta dallo statuto interno, così come riconosciuta dal suo Presidente Gianni Alemanno, nella consapevolezza di un necessario coinvolgimento e intervento di tutti, nella coscienza di dover cancellare ogni forma di immobilismo sociale per il bene della comunità, per il bene del Paese.

    In tutti questi anni la Fondazione ha operato, rispettando forma e identità, in numerose attività di ricerca scientifica, di divulgazione e confronto, in progetti di formazione culturale ed elaborazione di proposte da poter consegnare ai decisori sociali e politici del Paese. La Fondazione Nuova Italia rappresenta, oggi, un centro di intervento e sostegno sociale di indiscutibile efficacia per il benessere dell’intera collettività: un’organizzazione che possa finalmente promuovere e sostenere le attività delle associazioni, delle imprese e delle organizzazioni locali, che possa finanziare da sé programmi e opere rilevanti di utilità sociale, nella piena fierezza e affermazione dei personali principi di solidarietà e sussidiarietà al nostro Paese.