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  • La Fondazione Nuova Italia tra gli enti accreditati al versamento del 5X1000

    Anche per quest’anno si potrà scegliere liberamente se e a chi destinare il 5 x 1000 dell’Irpef della nostra dichiarazione dei redditi. Devolvere, quindi, senza alcun onere aggiuntivo, una quota delle nostre imposte a sostegno di enti riconosciuti dal testo apposito di legge della finanziaria 2009. Tra i possibili destinatari del 5X1000 rientrano le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), le associazioni di promozione sociale e di volontariato, la ricerca scientifica e gli enti per la ricerca sanitaria.

    La scelta di versare il 5 per mille non è, comunque, assolutamente alternativa alla destinazione esistente dell’8 per mille a favore della Chiesa cattolica, ma è una quota di imposta parallela che lo Stato destina alle Organizzazioni nonprofit, al solo scopo di poter confermare sostegno per le proprie attività. Fondazione Nuova Italia, fondazione di partecipazione con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la cultura popolare e comunitaria e diffondere i valori fondanti della civiltà italiana, è fra gli enti accreditati dal Governo a poter ricevere il sostegno finanziario del 5×1000.

    Fondazione Nuova Italia del Presidente Gianni Alemanno è, ad oggi, un punto d’incontro e di confronto reale per tutti i cittadini lungo il territorio nazionale, con diverse attività di sostegno di grande rilievo nell’ambito della ricerca scientifica, della divulgazione e confronto nazionale, una risposta essenziale alle esigenze di formazione culturale e di elaborazione di proposte valide da poter offrire ai decisori politici. Fondazione Nuova Italia nell’intento di poter riformare il Paese da un punto di vista culturale, economico e sociale fornisce molteplici opportunità di approfondimento e formazione, con la gestione di seminari, convegni, borse di studio, pubblicazioni, sostiene le imprese e le organizzazioni che operano all’interno della società civile, programma e finanzia progetti di intervento sociale, affermando così, i principi propri di solidarietà e di sussidiarietà cristiana.

  • Il Comune di Roma nel ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

    Il sindaco Gianni Alemanno ha inaugurato nel pomeriggio di ieri una targa commemorativa per le vittime italiane dell’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. Il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista, ai danni di 335 persone, rastrellate a caso tra personale civile e sanitario, militari, membri attivi della Resistenza e prigionieri italiani, fu un atto di violenza inaudita deciso dal comando nazista come l’unica risposta possibile all’attacco partigiano del giorno precedente. Il 23 marzo, infatti, in via Rasella a Roma, 12 partigiani del Gruppo di Azione Patriottica, su emanazione del CLN, uccidevano con una bomba 31 militari tedeschi. Dieci ostaggi fucilati per ogni tedesco ucciso, questa, la decisione nella notte degli ufficiali della SS.

    Per la sua barbarie, l’enorme numero di vittime e per le insolite circostanze che portarono al compimento di un simile gesto, il massacro delle Fosse Ardeatine rappresenta, oggi, una delle pagine più tristi e violente della storia nazionale, un esempio crudo ed efferato di ciò che fu il sopruso nazista durante il periodo dell’occupazione italiana. Le stesse cave, teatro del massacro, furono scelte dal comando nazista quale miglior luogo di esecuzione per occultare i cadaveri e i corpi della rappresaglia, e custodire con maggiore segretezza l’illogicità dell’accaduto.Nella giornata di ieri, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il sovraintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, hanno partecipato alla cerimonia per l’anniversario delle Fosse Ardeatine, per omaggiare il ricordo delle vittime italiane con una targa commemorativa posta all’ingresso di palazzo Barberini.