Tag: Albanesi

  • Clandestini denunciati dai medici, De Pierro lancia allarme epidemie


    Roma – “Gli italiani devono avere paura del provvedimento per le conseguenze non prevedibili che potrebbe avere a livello sanitario e non degli immigrati”.
    E’ quanto sostenuto da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, sulla tanto discussa questione riguardante la facoltà da parte dei medici di denunciare i cittadini immigrati che non siano in possesso di permesso di soggiorno. Una storia iniziata lo scorso 5 febbraio con l’approvazione del disegno di legge nelle aule del Senato e, a quanto pare, stimata come interminabile, date le conseguenze causate dall’audace proposta. Prima il dissenso dei medici, poi quella dei responsabili delle associazioni di categoria, e ancora il dietro front dei rappresentanti parlamentari di maggioranza che, con una mossa temeraria passano dall’ “obbligo” di denuncia alla “facoltà”.

    “Il provvedimento in questione – dichiara De Pierro – ha, a mio avviso, una duplice ritorsione. Da un lato la paura scaturita da un’eventuale denuncia porterebbe gli extracomunitari a non curarsi. E in questo caso potremmo tranquillamente parlare di omicidio istituzionale. D’altro canto si tratterebbe di un disegno di legge che ha una forte ripercussione a livello sociale poiché genera una diffusione di patologie che possono avere conseguenze davvero dannose come il contagio di altre persone, e quando parlo di altre persone mi sembra chiaro che faccio riferimento a tutti quegli italiani che potrebbero essere contagiati a loro insaputa. Insomma questo provvedimento potrebbe divenire un pericoloso fattore scatenante di epidemie”.

    “Il nulla osta concesso a una decisione di tale portata – aggiunge il presidente dell’Italia dei Diritti – comporterebbe un notevole aumento di casi definibili veri e propri omicidi di Stato. Non dimentichiamo, poi, quanto accaduto qualche giorno fa: una ragazza malata di tubercolosi ha omesso di farsi curare a causa di un provvedimento che, e i fatti lo dimostrano, ha solo conseguenze deleterie. E’ necessario, quindi, ritirare un Ddl che, oltre a suscitare clamore tra gli animi dell’opinione pubblica e gli interessi dei partiti politici, ha delle ripercussioni sulle quali si è cercato di stendere il velo pietoso dell’omertà. E’ ora di uscire allo scoperto e di occuparsi della realtà in quanto tale. Il disegno di legge, tanto sponsorizzato dal partito leghista così come finemente criticato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, provoca inguaribili epidemie, oltre che prevedibili omicidi di Stato”.

  • Italia dei Diritti e prostituzione, panico tra i clienti


    Roma – “La nostra iniziativa ha determinato vibranti proteste da parte di alcuni clienti che ci hanno telefonato lamentando l’insorgere di discordie familiari.
    Per due di loro sono addirittura iniziate le pratiche legali per la separazione. Anche per questo abbiamo temporaneamente abbassato il livello di guardia, non vogliamo affatto passare per coloro che rovinano le famiglie. Semplicemente vogliamo tutelare un diritto e perseguire un obiettivo che dovrebbe essere garantito istituzionalmente”. Così si esprime Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, illustrando la sua battaglia sociale – iniziata già nei primi giorni di dicembre 2008 – di pubblicare su un apposito blog (www.targheclienti.wordpress.com) le targhe dei clienti del sesso, come deterrente assai più incisivo per debellare la piaga della prostituzione nelle strade della capitale.
    “Il ritorno in strada di prostitute e transessuali – continua De Pierro – quasi ai livelli precedenti l’ordinanza di Alemanno, sancisce il fallimento totale del provvedimento comunale. È singolare che, passato l’impatto iniziale, la giunta di centro-destra non ne parli più, come se il problema fosse definitivamente risolto. Gli unici ad essere titubanti – aggiunge – sono alcuni clienti, non certo per l’ordinanza Alemanno, ma per la nostra concreta iniziativa di procedere alla pubblicazione delle targhe sul web. Infatti, man mano che noi abbiamo abbassato la guardia, a livello di verifiche e controlli, i clienti sono tornati ad essere presenti in maniera capillare”.
    “Noi dell’Italia dei Diritti – afferma determinato De Pierro – continueremo con questa iniziativa, seppur a livelli più blandi, anche se crediamo di aver dimostrato che con i provvedimenti reali si ottengono risultati. Il fenomeno si può arginare solo con la reale volontà e non con gli slogan propagandistici e strumentali. Purtroppo – chiosa polemico – nelle istituzioni manca questa volontà di risolvere le cose, si fa credere alla gente che si sta facendo qualcosa, ma di fatto non si conclude nulla”.