Tag: AIDS

  • Come prevenire l’HIV/AIDS

    Siccome ieri pomeriggio ho partecipato al convegno “La nostra Africa” che si è tenuto all’Università Magna Graecia di Catanzaro e visto che l’argomento era appunto HIV/AIDS ho trovato l’ispirazione per scrivere questo breve articoletto informativo.

    Tempo fa avevo già scritto un articoletto che parlava di prevenzione…ma visto che come si suol dire “prevenire è meglio che curare” e “repetita iuvant” ho pensato saggiamente di dedicare un’altro post a questo argomento parecchio importante…

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico mentale!

  • Giornata mondiale contro Aids

    Giorno 1 dicembre c’è stata la giornata mondiale contro l’Aids; un’occasione per riflettere su questa patologia, che miete ancora troppe vittime ogni anno e un tasso di incidenza e di contagio ancora troppo alto. E’ stata una giornata organizzata soprattutto con lo scopo di informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, per riuscire a bloccare la trasmissione del virus HIV e interrompere la spirale della malattia.

  • Cash and rocket (RED) tour: in viaggio per la vita!

    Anche quest’anno 70 donne di successo selezionate nel mondo della moda, dell’arte, della musica e del business partiranno da Londra a bordo di 35 auto rosse e attraverseranno alcuni dei luoghi più esclusivi e alla moda d’Europa, come Parigi, Ginevra e Milano, per approdare nella perla della Costa Azzurra, l’affascinante Montecarlo. 1700 km di lusso con in mente e nel cuore un unico traguardo da raggiungere: sensibilizzare il maggior numero di persone rispetto al problema della trasmissione del virus dell’HIV dalla madre incita al nascituro nei paesi in cui ancora non ci sono sufficienti informazione e fondi. Una grande raccolta fondi on the road, che avverrà attraverso le quote di iscrizione degli equipaggi, gli sponsor e gli eventi che si svolgeranno durante il tour e di cui sarà beneficiaria (RED), l’Associazione no-profit fondata nel 2006 da Bono Vox, leader degli U2, che fino ad oggi ha raccolto oltre 180 milioni di dollari per il fondo globale per la lotta all’AIDS ed ha sostenuto programmi che hanno raggiunto più di 7,5 milioni di persone colpite dal virus in Africa.

    Tra gli equipaggi in gara quest’anno l’unico italiano è quello composto da Umberta Gnutti Gussalli Beretta e Gabriella Dompè, che parteciperanno al tour a bordo di una Porsche Boxster S, pellicolata rosso fuoco per l’occasione, messa a disposizione dal Centro Porsche Brescia, concessionaria di Saottini Auto S.p.A.. Anche il loro equipaggio, come tutti gli altri iscritti alla kermesse, ha una propria pagina sul sito www.crowdrise.com, fondato dall’attore Edward Norton, attraverso la quale chiunque potrà effettuare una donazione con carta di credito su circuito sicuro. Vincerà il tour, l’equipaggio che avrà ricevuto più fondi.

    Il mondo è a un traguardo fondamentale nella lotta contro l’AIDS e l’obiettivo, non lontano, è quello di eliminare la trasmissione dell’HIV dalle mamme ai loro bambini entro il 2015. Manca solo un passo, anzi, poche migliaia di chilometri.

  • Giornata Mondiale contro l’AIDS: Mai Abbassare la Guardia

    Nonostante gli importanti risultati ottenuti nel campo della ricerca medica, purtroppo l’Aids è ancora oggi un problema cruciale in tutto il mondo ed in particolare nei Paesi in via di sviluppo.

    Ogni anno il 1° dicembre è il World AIDS Day, un momento di incontro e di riflessione a livello internazionale per la lotta contro l’Aids.

    La Giornata Mondiale contro l’AIDS è stata istituita nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’ONU per:

    · Non sottovalutare la gravità di questa malattia,

    · Sensibilizzare l’opinione pubblica contro la discriminazione nei confronti delle persone sieropositive e malate di AIDS,

    · Intervenire su quanto fatto finora per la terapia, la prevenzione e l’informazione sull’Aids.

    La Giornata ha lo scopo di coinvolgere tutta la società civile, i governi, le istituzioni e le organizzazioni e vuole dare un segnale positivo alle persone affette da HIV/AIDS.

    In tutto il mondo vengono promossi eventi ed iniziative ad hoc legate alla realtà socio-sanitaria dei diversi paesi.

    Anche la nostra organizzazione, nel suo piccolo, ha deciso di contribuire a questa giornata che ha come punto cardinale la prevenzione. Perchè è proprio con la prevenzione che si può innanzitutto limitare il danno e lasciare così tempo alla ricerca per trovare una cura adeguata per questa malattia.

    Per questo 69shop.it, il sexy shop online più amato dagli Italiani, ha voluto partecipare alla giornata mondiale contro l’Aids, mettendo a disposizione un’offerta completamente dedicata alla prevenzione.

    Prevenzione significa promuovere e fornire tutti gli strumenti disponibili per tutelare la salute di tutte le persone. Il preservativo è uno dei più importanti di questi strumenti, sebbene si tenda ancora a non utilizzarlo in maniera massiccia e costante.

    A questo proposito, infatti, oggi il sexy shop riserva a tutti i clienti uno sconto del 5%, sull’acquisto dei seguenti prodotti per la prevenzione:

    · Profilattici,

    · Preservativo femminile,

    · Dental dam.

    L’offerta è rivolta naturalmente non solo ai clienti abituali del sexy shop, ma anche ai giovani che si ritrovano ad affrontare per la prima volta le principali problematiche legate alla sessualità: la contraccezione e la prevenzione, per fare loro sapere che è possibile vivere serenamente e senza paure anche le prime esperienze.

  • Restrizioni viaggio per i malati di Aids in Europa

    In una società che va verso la globalizzazione è strano constatare che in alcune parti del mondo ci siano restrizioni di viaggio e soggiorno per i malati di Aids.

    A tal riguardo, la Lila pubblica un comunicato stampa per denunciare i paesi in cui vi sono ancora queste restrizioni.

    Noi di Comodo.it, appoggiamo pienamente questa denuncia, convinti dell’importanza che i malati di Aids abbiano gli stessi diritti di tutte le persone.


    Ecco il testo del comunicato stampa della Lila:

    TOGLIETE LE RESTRIZIONI SU VIAGGIO E SOGGIORNO DELLE PERSONE SIEROPOSITIVE

    “Questo chiede la Lila, che ha inviato alle rappresentanze straniere in Italia di 16 Paesi europei la lettera aperta del Forum della Società civile sull’Hiv/Aids istituito dalla Commissione europea, di cui fa parte.
    Torino, 4 giugno 2010. Sono 16 i Paesi della Regione europea (come definita dall’Organizzazione
    mondiale della Sanità) che ancora applicano restrizioni in ingresso e permanenza alle persone sieropositive, restrizioni discriminanti e prive di alcuna plausibilità sanitaria.
    Mentre il mondo sembra finalmente andare in un’altra direzione, e quest’anno Usa e Cina hanno deciso di abolire i loro divieti, mentre si avvicina l’appuntamento di luglio con la Conferenza mondiale sull’Aids 2010 che si terrà a Vienna, è necessario che continui la pressione internazionale sui Paesi che impediscono alle persone sieropositive di viaggiare, studiare, lavorare sul proprio territorio.
    La Lila si unisce perciò all’appello lanciato dall’Hiv/Aids Civil Society Forum, di cui fa parte, in difesa dei diritti dei cittadini sieropositivi.
    Già a fine 2008 il Civil Society Forum si era espresso sulle limitazioni alla mobilità per le persone sieropositive nella Regione europea, allora i Paesi destinatari erano 21. È necessario continuare con l’opera di persuasione affinché tutti i Paesi tolgano tali ingiustificabili divieti (o obblighi, quale quello di test Hiv in ingresso).”

    Ecco la lista dei paesi che applicano ancora queste restrizioni:

    • Andorra (permesso di lavoro e di soggiorno negato alle persone sieropositive)
    • Armenia (espulsione possibile per legge)
    • Bielorussia (obbligo di test HIV per gli studenti)
    • Cipro (ingresso nel paese negato alle persone sieropositive che richiedono il permesso di lavoro o di studio)
    • Federazione Russa (test HIV richiesto a studenti e dipendenti stranieri, espulsioni in larga scala)
    • Georgia (possibili controlli sanitari per il permesso di soggiorno, situazione poco chiara)
    • Germania (Stati federali di Baviera, Sassonia e Brandeburgo: obbligo di test HIV per immigrati e rifugiati)
    • Israele (test HIV richiesto ai lavoratori stranieri)
    • Kazakistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)
    • Moldavia (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)
    • Repubblica Slovacca (permesso di soggiorno negato alle persone sieropositive)
    • Tagikistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, espulsione immediata)
    • Turkmenistan (visto negato a turisti, studenti e dipendenti sieropositivi; espulsione)
    • Ucraina (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi)
    • Ungheria (l’HIV è considerata una minaccia per la salute pubblica; possibile espulsione)
    • Uzbekistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)

    Tratto da: Comodo.it, il portale dei preservativi

  • Lotta all’AIDS: la lectina della banana potrebbe aiutare a sconfiggere il virus dell’HIV

    Buone notizie sul fronte della ricerca sull’AIDS: potrebbero salvarci le banane, per merito di una proteina contenuta nel frutto, chiamata lectina, capace di prevenire l’infezione da virus dell’HIV. Nei test di laboratorio questa lectina, chiamata BanLec, si è dimostrata efficace quanto due dei farmaci più utilizzati nella cura dell’AIDS, secondo quanto afferma uno studio pubblicato pochi giorni fa sul Journal of Biological Chemistry.

    I ricercatori della Medical School dell’Università del Michigan pensano che questa lectina possa venire utilizzata come un microbicida vaginale a basso costo nella prevenzione della malattia sessualmente trasmessa. Da una ricerca è emerso infatti che sebbene il preservativo sia l’arma più efficace che abbiamo al momento a disposizione per la prevenzione della malattia, purtroppo spesso lo si usa male.

    La vera rivoluzione viene dal fatto che questa sostanza lega letteralmente le proteine del virus impedendo loro di mutare e di trasmettersi alle cellule sane e dunque di fatto bloccando la diffusione del virus.

    Tratto da: Comodo.it

  • Aids: Vaticano, progetto di documento su preservativo “mai decollato”

    Il progetto vaticano di un documento pastorale sulla cura dei malati di Aids, al cui interno avrebbe potuto trovare posto una revisione della posizione della Chiesa cattolica sull’uso del preservativo, avviato nel 2006, ”non e’ mai decollato” e probabilmente, a questo punto, non vedrà mai la luce: lo ha spiegato questa mattina mons. Josè Luis Redrado Marchite, segreatario del Pontificio consiglio per la pastorale della salute, rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative per la Giornata del Malato.

    ‘C’era un progetto, ma non e’ mai decollato”, ha detto.

    Non c’e’ stato niente di serio se non l’idea che si potesse fare. Era un progetto che il card. Barragan aveva in mente e che aveva manifestato alla congregazione, poi – ha precisato – i media lo hanno enfatizzato, ma noi non abbiamo niente”.

    Nello scorso marzo, in occasione delle polemiche dopo le parole di papa Benedetto XVI sul condom in occasione del suo viaggio in Africa, fonti del Pontificio Consiglio avevano spiegato all’ASCA la genesi e il destino del documento: ”Abbiamo lasciato cadere il documento”, dopo che erano sorte alcune questioni ”di carattere dottrinale”, su temi riguardanti la ”prevenzione” del contagio, ma non solo, per i quali era stato chiesto il parere della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede. ”Ci e’ stato detto che la Congregazione stava facendo una riflessione proprio su temi vicini, quella che poi sarebbe diventata l’istruzione Dignitatis Personae, che pero’ non ha toccato i nostri temi”, aggiungevano.

    Nell’aprile del 2006, in occasione della Conferenza mondiale sull’Aids a Città del Capo, il presidente del pontificio Consiglio per la pastorale della salute, card. Javier Lozano Barragan, aveva annunciato che era in preparazione un ”manuale” vaticano sulla ”curprimastorale dei malati di Aids”, che avrebbe potuto contenere una apertura al preservativo, considerato ”male minore” per le coppie nelle quali uno dei coniugi sia malato di Aids. ”Se ci troviamo di fronte a una coppia siero-discordante – aveva detto alla Radio Vaticana – nasce il problema. Che cosa fare? Proprio in questo senso stiamo elaborando uno studio, sia scientifico che morale, molto approfondito. Questo studio certamente dovrebbe essere presentato al Papa tramite i percorsi necessari e il Papa prendera’ lui, secondo la sua saggezza e l’assistenza dello Spirito Santo, una decisione e ci dira’ per dove: quello che lui dira’ sara’ la posizione della Chiesa”.

    Il ”manuale”, di cui Barragan prevedeva la pubblicazione entro un anno, sembra ora definitivamente rientrato nel cassetto. ”Questo non vuol dire che non torneremo in futuro” sul tema, spiegavano dal Pontificio consiglio, ma ‘’se lo faremo, sara’ con un taglio nuovo”. La ”riflessione”, precisavano, era ”molto avanzata”: ”Volevamo fare qualcosa di simile alla Carta degli operatori sanitari, un documento ampio, sui principi”. Lo stop ”non vuol dire che il lavoro fatto da nostra commissione, non serva. Anzi, potra’ servire, rivisto, in futuro”.

    Tratto da: Comodo.it

  • L’APERITIVO SOLIDALE PER IL MOZAMBICO


    COOPI Lazio organizza sabato 27 febbraio alle ore 18 un aperitivo solidale alla Bottega “Domus Aequa” di Roma, in via S. Eufemia 9.
    L’iniziativa è a sostegno del progetto di COOPI per la creazione di una radio comunitaria nel distretto di Nhamatanda in Mozambico.
    La radio ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione riguardo le problematiche sanitarie, promuovendo un’educazione alla salute soprattutto attraverso la diffusione di informazioni sulla trasmissione di HIV/AIDS per creare un dibattito sul tema e per promuovere la libertà di espressione delle donne.
    Sul tema dei diritti violati dei migranti in Italia interverranno le associazioni RomaXVI conl’Africa e daSud.

    COOPI — Cooperazione Internazionale è un’organizzazione non governativa italiana laica e indipendente che lotta contro ogni forma di povertà per migliorare il mondo. E’ stata fondata nel 1965. In 45 anni di lavoro ha realizzato 700 progetti in 50 paesi, coinvolgendo 50 mila operatori locali e assicurando un beneficio diretto a 60 milioni di persone. Oggi COOPI è presente in 24 paesi con più di 180 progetti di sviluppo e di emergenza.

    DOMUS AEQUA è un locale gestito dalla Cooperativa Equazione, promosso e sostenuto dalla ONG CIES – Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo, interamente dedicato alla promozione delle tematiche legate al consumo critico per lo sviluppo di “un’altra economia”. Domus Aequa, che oltre ad essere una Bottega del Mondo vuole rappresentare un nuovo spazio equo e solidale, è dunque il frutto della fusione delle esperienze di due realtà che hanno deciso di unire le loro forze e le specifiche conoscenze in ambito di commercio equo e solidale e cooperazione allo sviluppo. Il risultato è la nascita di una “casa per il commercio equo e solidale romano”, un luogo dedicato, nel cuore di Roma a pochi passi da Piazza Venezia, per legare il passato con il futuro di un mondo più sostenibile, per l’uomo e per l’ambiente.

    Per informazioni e prenotazioni:
    Donatella Donato: [email protected]
    Valentina De Prosperis: [email protected]

  • Italia dei Diritti e prostituzione, panico tra i clienti


    Roma – “La nostra iniziativa ha determinato vibranti proteste da parte di alcuni clienti che ci hanno telefonato lamentando l’insorgere di discordie familiari.
    Per due di loro sono addirittura iniziate le pratiche legali per la separazione. Anche per questo abbiamo temporaneamente abbassato il livello di guardia, non vogliamo affatto passare per coloro che rovinano le famiglie. Semplicemente vogliamo tutelare un diritto e perseguire un obiettivo che dovrebbe essere garantito istituzionalmente”. Così si esprime Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, illustrando la sua battaglia sociale – iniziata già nei primi giorni di dicembre 2008 – di pubblicare su un apposito blog (www.targheclienti.wordpress.com) le targhe dei clienti del sesso, come deterrente assai più incisivo per debellare la piaga della prostituzione nelle strade della capitale.
    “Il ritorno in strada di prostitute e transessuali – continua De Pierro – quasi ai livelli precedenti l’ordinanza di Alemanno, sancisce il fallimento totale del provvedimento comunale. È singolare che, passato l’impatto iniziale, la giunta di centro-destra non ne parli più, come se il problema fosse definitivamente risolto. Gli unici ad essere titubanti – aggiunge – sono alcuni clienti, non certo per l’ordinanza Alemanno, ma per la nostra concreta iniziativa di procedere alla pubblicazione delle targhe sul web. Infatti, man mano che noi abbiamo abbassato la guardia, a livello di verifiche e controlli, i clienti sono tornati ad essere presenti in maniera capillare”.
    “Noi dell’Italia dei Diritti – afferma determinato De Pierro – continueremo con questa iniziativa, seppur a livelli più blandi, anche se crediamo di aver dimostrato che con i provvedimenti reali si ottengono risultati. Il fenomeno si può arginare solo con la reale volontà e non con gli slogan propagandistici e strumentali. Purtroppo – chiosa polemico – nelle istituzioni manca questa volontà di risolvere le cose, si fa credere alla gente che si sta facendo qualcosa, ma di fatto non si conclude nulla”.

  • CULTUMEDIA: ONLINE IL NUMERO DI MARZO


    Online il numero di marzo di Cultumedia, rivista dedicata all’analisi della società mediatica. Speciale di questo mese: “Welcome to the real world. Tra realtà alternative”. Misteri e intrighi: messaggi alieni, extraterrestri e UFO, i segreti militari nell’area 51, il mistero delle Piramidi d’Egitto. Gli alieni riscuotono grande successo nelle serie TV e per la TV e i media passano altri misteri attualissimi e concreti: primo tra tutti, il caso del terrorista Osama Bin Laden, il quale ha utilizzato enormemente internet e il mezzo televisivo per lanciare i suoi messaggi al mondo, ma nessuno sa se sia vivo o morto. Su Cultumedia di marzo anche un interessante analisi sul passaggio alla TV digitale e sulla tendenza della televisione satellitare nei confronti dello spettacolo generalista. E i media come raccontano la crisi globale? Quali messaggi utilizzano?

    Da non perdere, inoltre:

    – Eluana. Il dubbio, il rispetto, il silenzio che sono mancati
    “Eluana Englaro ha smesso di essere solo una ragazza sfortunata a cui è accaduto un terribile incidente; ha smesso di essere l’amata figlia di Beppino e di sua moglie ed è stata trasformata in un simbolo, in un’icona, nell’emblema di un argomento. Strattonata da ogni parte, da ogni ideologia atea, cattolica e politica ha smesso di essere solo un essere umano e così facendo ha smesso di godere di uno dei diritti fondamentali della persona: il rispetto. Un diritto che con lei hanno perso da lungo tempo anche suo padre e la sua famiglia.”
    (http://www.cultumedia.it/attualita/35-societa/517-eluana-il-dubbio-il-rispetto-il-silenzio-che-sono-mancati.html)

    – Grande Fratello dio onnipotente
    “Il Grande Fratello educa ad essere ladri delle esistenze altrui. E forse anche questo spiegherebbe Facebook. Se tutti i programmi raccontano storie già accadute, il Grande Fratello rompe questa tradizione, e racconta storie nel mentre del loro accadere. Non ci sono domande da fare: chi era il lupo cattivo? Chi ha forgiato l’anello magico? Chi ha morso la mela? Al diavolo le briciole lungo il percorso, non importa la storia, ma la visione. Televisione che diventa “tell a vision”, racconta una visione.”
    (http://www.cultumedia.it/approfondimento/36-media/525-grande-fratello-dio-onnipotente.html)

    – AIDS. La malattia della società odierna
    “Come mai in occidente questa malattia sembra essere alla stregua di tante altre ‘meno pericolose’? Qual è il meccanismo che regola il come, il dove e il quando nei comportamenti sociali adottati dalle nazioni mondiali a riguardo? La situazione corrente non è certo chiara.”
    (http://www.cultumedia.it/approfondimento/38-societa/522-falso-come-la-verita-vero-come-la-bugia.html)

    – Falso come la verità, vero come la bugia

    “I vetri erano dappertutto. Poi quella dannata bottiglia verde e rossa sul comò che mi fissava con occhi grandi e miei. Era un parassita e gli ho infilato il verde negli occhi. Che c’è di male? Non era cieco. Ma me lo ha fatto credere”
    (http://www.cultumedia.it/approfondimento/38-societa/522-falso-come-la-verita-vero-come-la-bugia.html)

    E tanto altro ancora su Cultumedia di marzo (www.cultumedia.it)!
    Vi aspettiamo!