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  • Agenzia Promoter: Il boom del selfie d’artista secondo il manager Salvo Nugnes

    1) La moda del selfie è ormai un fenomeno di enorme diffusione popolare; come lo concepisce?

    Nel selfie la fotografia diventa un mezzo strumentale per descrivere e raccontare se stessi nella propria dimensione di quotidianità. Si può dire, che il termine selfie è ormai inserito nel linguaggio comune, è diventata una parola chiave per indicare in modo simbolico -l’autoritratto allo specchio- o -l’autoritratto fatto allungando il braccio- realizzato con un cellulare di nuova moderna tecnologia. E’ interessante ricordare come l’Oxford English Dictionary, ha selezionato selfie come parola dell’anno 2013, per la considerevole percentuale di incremento del suo utilizzo pari al 17,000% in più rispetto al 2012. I giornali britannici hanno scritto, che solo nel Regno Unito la popolazione arriva a postare in rete con il selfie fino a 35milioni di autoritratti al mese. Sono statistiche strabilianti, che testimoniano come il selfie sta trasformandosi nel passatempo preferito dall’intera umanità ed è alla portata di chiunque.

    2) Ma da dove si è originato questo hobby di massa dell’autoritratto in stile “#selfie”?

    L’origine risale agli albori della civiltà dell’immagine. L’autoritratto è stato per millenni il -fiore all’occhiello- della pittura e ha rappresentato per geniali artisti professionisti della cine-fotografia un settore applicativo dalle molteplici sfaccettature interpretative. Da Helmut Newton a Stanley Kubrick, da Andy Warhol a Francis Bacon, per citare alcuni degli illustri pionieri e precursori del selfie.

  • Agenzia Promoter: Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sulla mostra tenutasi a Palazzo Reale dedicata ad Andy Warhol

    Abbiamo chiesto ad un esperto d’arte di alto livello come il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi dell’arte e della cultura di scortarci come guida alla scoperta della prestigiosa esposizione in omaggio al mitico Andy Warhol allestita fino al 9 marzo tra le storiche mura di Palazzo Reale a Milano.

    Nugnes spiega come questo è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi della stagione milanese e puntualizza come “L’originalità del maestro Warhol e della Pop Art emergono appieno in questa corposa e variegata mostra. La Pop Art rappresenta uno dei principali movimenti della seconda metà del novecento, in cui la riflessione meditativa sull’aspetto sociale ed antropologico unita all’utilizzo di nuovi mezzi artistici, rinnova e modifica l’arte a livello mondiale, portandola al passo con i tempi attraverso un processo ancora oggi attualissimo e pieno di interessanti spunti“.

    Sul contributo all’arte di Warhol afferma “Grazie a Warhol quella, che era soltanto una pura e semplice intuizione riferita al concetto di arte popolare, accessibile a tutti e di facile comprensione, si è trasformata in un concreto movimento, la Pop Art. Lui è stato un artista figlio della sua epoca, ma proiettato anche in una visione di lungimirante prospettiva. E’ stato capace di osservare il presente attraverso gli occhi del futuro, descrivendo l’arte riproducibile in serie, la società dei consumi, che diventa consumismo senza regole, la ricerca smisurata e sfrenata del benessere economico, la mercificazione dell’uomo verso il mondo circostante. Con sagace e acuta arguzia ha raccontato tutto senza filtri e senza intellettualismi e si calato perfettamente nella realtà contemporanea“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes: l’impegno contro il femminicidio e il grandioso “Amo tour” di Renato Zero

    Il manager produttore Salvo Nugnes, agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, rintracciato telefonicamente per un’intervista sui grandi nomi della musica nazionale, ha parlato del trionfale “Amo Tour” di Renato Zero commentando anche il suo impegno attivo nella campagna contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

    Nugnes afferma “Renato Zero è un maestro di indiscusso talento e radicata esperienza, un capostipite della tradizione musicale italiana. Ho assistito alle sue coreografiche performance durante alcune tappe del suo travolgente -amo tour- in cui emergono tutta l’energia e la carica vitale, che da sempre lo contraddistinguono.

    Zero ripercorre la lunga carriera con le canzoni di vecchia data e i brani più recenti mentre il pubblico dei suoi adorati -sorcini- lo incalza nell’accompagnamento canoro. Sul palco si scatena affiancato da un folto gruppo di ballerini mentre la grande orchestra crea una suggestiva sonorità”.

    Sulla canzone “Nessuno tocchi l’amore” che ha ispirato il nuovo video dice “Un brano di intenso significato e forte patos emozionale. Davvero lodevole la sua spiccata sensibilità nell’affrontare i temi così delicati e di scottante attualità del femminicidio e della violenza sulle donne, che ne dimostrano il concreto impegno etico sociale“.

  • Agenzia Promoter: 5 febbraio 2014 prima giornata nazionale contro lo spreco alimentare, le considerazioni del noto manager Salvo Nugnes

    1) L’opinione pubblica è mobilitata su questo imponente problema etico-sociale; come considera questa iniziativa nazionale istituita dal Ministero dell’Ambiente?

    E’ certamente un modo per tenere alto il livello d’attenzione popolare su una questione di così delicata gestione. Ritengo, sia assolutamente prioritario recuperare lo spreco alimentare, che gli anni del consumismo sfrenato hanno trasmesso quasi come uno stile di vita abitudinario, un ménage domestico di uso comune. Poi, è necessario innescare una concreta azione preventiva per bloccarlo sul nascere.

    Questo meccanismo di prevenzione deve partire già dall’ambito educativo famigliare per poi estendersi alle scuole e creare un’informazione precisa e dettagliata sull’argomento.

    3) Pensa sia positiva la partecipazione ufficiale da parte del WWF, che prenderà parte anche alla consulta sul tema, che si tiene a Roma?

    Direi, che il ruolo attivo del WWF è fondamentale per sottolineare il forte danno provocato dalla spreco alimentare sulla biodiversità, che si ripercuote su vari settori, con un sistema produttivo globale, che disperde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali prima, che giungano sulle tavole. Il WWF poi è impegnato per sviluppare specifiche iniziative di sensibilizzazione, collaborando con aziende della grande distribuzione e food service.

    4) A suo parere, quanto pesa la responsabilità dei consumatori sullo spreco?

    Direi, che purtroppo assume una portata rilevante, poiché da una statistica recente emerge come i consumatori spendono in media 360,00 € all’anno in cibo, che poi viene buttato senza essere consumato. Da questi dati inoltre, si comprende come il peso ambientale di ciò che viene sprecato dipende non soltanto dalla quantità, ma anche dal tipo di alimento, ad esempio la carne comporta uno spreco assai maggiore rispetto alla pasta in uguale quantitativo. E’ indispensabile, anche in previsione dell’Expo 2015 dedicato al tema della nutrizione del pianeta, valutare un radicale cambio di rotta nelle abitudini acquisite erroneamente.

  • Agenzia Promoter: Fiorucci ha trasformato i canoni della moda, portando in Italia lo stile newyorkese, secondo il manager Salvo Nugnes

    Il manager produttore Salvo Nugnes agente di illustri nomi del panorama culturale, riferendosi al noto stilista Elio Fiorucci dice “Ha rivoluzionato il modo di vestire e di arredare, trasformando radicalmente i canoni della moda e portando in Italia lo stile tipico di New York e della swinging London. I musei di arte contemporanea americani e inglesi collezionano e raccolgono i -pezzi-icone- più emblematici da lui firmati. Ad esempio, il prototipo della shopping-bag utilizzato per la vendita al pubblico è esposto nel prestigioso -Albert and Victoria Museum- di Londra“.

    E sottolinea “Dal jeans alla maglietta di cotone, dalla borsa al bracciale, dagli occhiali agli abiti, dalle speciali lampade al quarzo iodio alle originali scale dipinte di celeste, tutte le categorie merceologiche dell’abbigliamento e dell’arredo anticonformista sono state rinnovate e valorizzate da Fiorucci, che negli anni ha segnato il consolidamento di un brand distintivo e continua a fare storia e a stupire con la sua inesauribile fantasia e il suo geniale estro creativo. La lunga carriera di acclarato successo internazionale è contraddistinta da una professionalità completa e poliedrica: stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore. Poi è grande appassionato d’arte e assiduo frequentatore di mostre e iniziative artistico culturali. Spesso, ho avuto il piacere di averlo ospite anche durante gli eventi da me organizzati“.

  • Agenzia Promoter: Guagliò: mascotte dell’Expo 2015, ne parla il manager Salvo Nugnes

    1) E’ un gran parlare da parte dell’opinione pubblica sulla recente designazione a mascotte ufficiale dell’Expo di Guagliò; che opinione si è fatto in merito?

    Guagliò è un fantomatico personaggio di fantasia, buffo e assurdo nel contempo. E’ stato apertamente voluto dai bambini, che lo hanno eletto con libera scelta tramite un apposito concorso. Questo è già di per se’ significativo per delinearne la pura spontaneità. Le veraci origini napoletane lo rendono subito di primo acchito brillante e carismatico. I bambini lo hanno associato all’immagine rappresentativa della frutta e della verdura, con le molteplici tonalità cromatiche in esse racchiuse. Mi sembra una connessione azzeccata e vincente da proporre all’opinione pubblica nazionale ed estera.

    2) Cosa pensa delle proteste scaturite dalla constatazione, che Guagliò non è strettamente rappresentativo della “milanesità” essendo appunto partenopeo doc?

    Sinceramente mi sembrano chiacchere inutili e fini a se stesse, se considerate in prospettiva del significativo percorso, che si deve compiere attraverso l’Expo, che è orientato a coinvolgere una realtà sociale in dimensione cosmopolita e un target di fruitori di provenienza internazionale. Guagliò crea un filo conduttore virtuale all’interno di questa proiezione e unisce simbolicamente le diverse zone di appartenenza territoriale dando un messaggio di apertura dell’Italia verso il mondo. Non bisogna pensare in termini classisti, ma ragionare sulle finalità collettive e comunitarie a largo raggio perseguite dall’Expo.

    3) Ritiene, che il logo identificativo di Guagliò possa offrire anche interessanti opportunità di business commerciale?

    Credo, che sia un modo valido per generare una fonte di guadagno consistente, che ruota intorno ai gadget e ai prodotti ad esso ricollegabili. Certamente, il comparto organizzativo dell’Expo può sviluppare già da subito una campagna promozionale strategica per dare a questo testimonial così speciale il miglior risalto pubblico e la massima risonanza mediatica. Per fare un paragone in ambito sportivo, in vista dell’imminente mondiale di calcio brasiliano, Guagliò può diventare un brand commerciale assai fruttuoso, alla stessa stregua del logo simbolo di questo illustre evento calcistico.

  • Agenzia Promoter: Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sul film “Un matrimonio” di Pupi Avati

    A seguito del grande successo di ascolti del film “Un matrimonio” di Pupi Avati trasmesso su Rai Uno in sei puntate, il manager produttore Salvo Nugnes agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, è stato interpellato per spendere il suo esperto parere al riguardo.

    Durante una recente intervista, Nugnes afferma “Questo film è una narrazione straordinaria, che convince da subito e conquista lo spettatore. Attraverso la storia si può riscoprire quel nostalgico senso del passato, che non può più ritornare, ma del quale bisogna recuperare i valori antichi, quelli più veri e autentici, che l’esimio Maestro della regia ripropone anche nel legame appassionato con la sua città, Bologna“. E aggiunge “La tecnica di Avati è inconfondibile, ben studiata nei minimi dettagli e particolari e realizzata con perfetto stile. Il linguaggio utilizzato non è mai troppo forte e irruento, non suscita clamore, non scuote, ma e fatto di mitigati sussurri, che però riescono a penetrare nel profondo e a radicare saldamente importanti messaggi con valenza sociale. La trama è semplice e non ci sono intenti di propagandistico moralismo, ma soltanto il perseverante e coraggioso desiderio di esaltare il matrimonio nel suo più poetico e aulico realismo, quello basato sull’amore reciproco come fondamento primario, testimoniato anche dallo stesso Avati felicemente coniugato da ben 50 anni“.

    Sul cast degli attori protagonisti Nugnes dice “Avati ha scelto un cast di attori di eccezionale portata, da Katia Ricciarelli a Christian De Sica, da Ettore Bassi a Michaela Ramazzotti e tutti gli altri nomi di spicco dell’attuale panorama cinematografico hanno contribuito all’acclarato successo di questo film. Poi le loro interpretazioni sono davvero magistrali, si comprende come siano riusciti ad immedesimarsi perfettamente nei ruoli, quasi a spersonalizzarsi per calarsi al meglio nella parte recitata“.

  • Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, parla dell’ultimo straordinario libro di Margaret Mazzantini

    1) Da solerte e appassionato lettore, ci rivela qual è l’ultimo libro, che ha letto tra quelli di recente pubblicazione?

    In ordine cronologico, l’ultimo libro, che ho letto è “Splendore” di Margaret Mazzantini pubblicato da Mondadori.

    2) Vuole spendere una riflessione a commento?

    E’ una lettura, che ho apprezzato moltissimo e mi ha pienamente conquistato, posso dire di averlo letto tutto d’un fiato, come poi mi capita con gli altri scritti della Mazzantini, che è tra i miei autori prediletti da sempre.

    3) Cosa l’ha colpita maggiormente di questo romanzo?

    E’ una storia incentrata su una tematica delicata e molto dibattuta, l’omosessualità, che la Mazzantini affronta con coraggiosa determinazione, trasformando il testo in un simbolico manifesto con intensa valenza etica e socio-culturale, con lo stile anticonformista del narratore, che rivendica il diritto di trasformare la vergogna in bellezza. La Mazzantini trasmette al lettore un messaggio forte, che stimola profonde riflessioni esistenziali: ognuno di noi può essere soltanto quello che è e il vero splendore risiede proprio nella nostra singola e sofferta diversità. Il libro si pone come un romanzo di formazione, che rompe il muro dell’ipocrisia e dell’omertà. Lo paragono ai grandi classici della letteratura ottocentesca, da Dostoevskij in avanti, che scoprono e svelano l’essenza vera della natura umana nella sua sostanziale complessità multiforme.

    4) Una curiosità: lo ha acquistato o ricevuto in dono?

    L’ho ricevuto in regalo in occasione delle festività natalizie appena trascorse. Di solito anch’io regalo spesso dei libri nelle varie circostanze. Penso, che siano un dono utile e mai banale, sempre assai gradito da ricevere e piacevole da elargire. Bisogna incentivare la passione per i libri e la lettura in generale, come sana e salutare opportunità d’intrattenimento. Chi legge si passa il tempo in modo arricchente e costruttivo.

  • Il manager Salvo Nugnes esprime soddisfazione per il crescente successo di “Cultura Milano”

    Il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, esprime orgogliosa soddisfazione per lo straordinario e crescente successo di “Cultura Milano” il festival artistico letterario da lui ideato e organizzato che, si svolge nello storico contesto della rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, all’insegna del motto trainante di “rendere la cultura accessibile a tutti” con eventi ad ingresso libero che, ospitano illustri personalità del panorama attuale. Tra i nomi di spicco intervenuti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Vittorio Feltri, Patty Pravo, Paolo Villaggio e molti altri.

    Salvo Nugnes spiega “Alterniamo cicli di conferenze e presentazioni editoriali, affrontando tematiche di rilevante interesse e attualità. Di prassi suddividiamo gli incontri in due fasi, nella prima il personaggio si relaziona in forma di intervista informale con me e altri relatori presenti, nella seconda si lascia spazio al pubblico con un vivace dibattito di domande libere. E’ un momento davvero unico e speciale che, permette un contatto diretto e ravvicinato con l’ospite, direi quasi un approccio confidenziale. Si percepisce una piacevole atmosfera di dialogo cordiale e affabile, un clima da salotto di famiglia. C’è grande energia positiva trasmessa dalla volontà di fare cultura in modo sano, recependo argomenti interessanti su cui parlare e riflettere insieme, per un arricchimento personale da condividere anche con gli altri“.

    E aggiunge “La Milano Art Gallery è la cornice congeniale per il festival, con mostre ed esposizioni di artisti ad alto livello. Si offre una perfetta commistione sinergica tra arte e cultura alla portata di tutti. Il pubblico ormai affezionato e fidelizzato ci sta premiando con una presenza sempre maggiore che, ci sprona a continuare questa grande scommessa, poiché visti i tempi di crisi economica generale è per noi un impegno considerevole da gestire nel tempo, riuscire a far quadrare l’elevato bilancio di spese e costi vivi, ma siamo decisi e determinati a proseguire nella sfida“.

  • Agenzia Promoter: Paul Cezanne: Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, secondo il manager dell’arte Salvo Nugnes

    Il rinomato complesso del Vittoriano accoglie la mostra dedicata a Paul Cezanne e agli artisti italiani del ‘900. Il manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, è stato interpellato per esprimere il suo autorevole parere di esperto d’arte sulla pregiata esposizione.

    Nugnes evidenzia come la mostra permette di individuare quanto l’influsso di Cezanne ha permeato la produzione pittorica degli artisti italiani del ‘900, sia favorendone il talento e l’estro creativo sia suscitando in loro una forte suggestione emozionale. Nugnes spiega “La forza geniale di Cezanne è stata capace di ispirare e rivoluzionare l’arte italiana del XX secolo, incidendo radicalmente sulla sua evoluzione e ponendosi come risposta definitiva al problema metafisico del legame tra il fenomeno e l’atto della rappresentazione. A lui è riconosciuta la paternità dell’arte moderna, seppur nella distanza palese dall’Impressionismo. Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, prendendo le distanze dal mondo e facendosi avvolgere da uno stato d’ansia dilaniante. L’arte di Cezanne, è stata anche tanto osteggiata per l’audacia delle soluzioni formali, ma i suoi numerosi seguaci lo hanno eletto ad icona internazionale e la sua fama si è elevata e consolidata fino ai giorni nostri“.

    Nugnes ritiene, che in Italia il maestro francese è stato percepito come innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura e come esponente di matrice classica vicino alla tradizione nazionale. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento globale, creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, il suo orientamento proteso alla disintegrazione dell’immagine, che appartiene alla fase finale, ha suggerito un nuovo approccio di avvicinamento ai linguaggi astratti.