Aipem – Vodu, il gruppo che ha individuato il proprio core business nello sviluppo di progetti di comunicazione integrata, chiude il 2009 con un giro d’affari pari a oltre 3 milioni di euro (il 28 per cento del quale nell’area digitale e web) e un incremento del 10,5 per cento rispetto al precedente esercizio.
Forte di un team di 33 professionisti fra addetti e collaboratori, la storica agenzia di Paolo Molinaro ha iniziato anche il 2010 con risultati più che soddisfacenti grazie all’acquisizione di nuovi clienti di rilievo: fra questi la Regione Veneto, che ha assegnato ad Aipem il budget per la comunicazione del piano “Competitività Regionale e Occupazionale”, Stroili Oro per un progetto di marketing interattivo, dal Consorzio Turistico Veneto Orientale per la gestione delle media relations nazionali di Bibione e Henry Glass, azienda leader nella realizzazione di porte in vetro di alto design (consulenza di marketing strategico, ufficio stampa off e online).
Un business, quello dell’agenzia di comunicazione integrata udinese, che, senza escludere gli storici radicamenti nel Friuli Venezia Giulia vede comunque il suo baricentro decisamente sempre più orientato verso Veneto e Lombardia. Ad Aipem-Vodu sono stati infatti recemente confermati, fra gli altri, anche incarichi di consulenza per la comunicazione 2010 di Friskies, Pittarello (leader italiana nella distribuzione di calzature e accessori) Magnetti (fra i maggiori gruppi italiani specializzati nella produzione di manufatti in calcestruzzo e nella realizzazione di edifici commerciali, industriali e per la logistica) e Skema (pavimenti e rivestimenti in laminato e legno).
Aipem-Vodu si colloca oggi fra le migliori dieci agenzie di comunicazione italiane (fonte Assocomunicazione 2009). “Il nostro team – dichiara Paolo Molinaro, AD di Aipem-Vodu – deve questi successi soprattutto a tre atteggiamenti strategici tenacemente perseguiti negli ultimi anni. Il primo consiste nella capacità di innovazione tecnologica, formazione e ricerca nel campo della comunicazione e del marketing anche non convenzionale; il secondo è incentrato sulla disponibilità dell’agenzia a ‘partecipare al rischio’ sull’investimento in comunicazione fatto dal cliente, misurando il ritorno di immagine e di business. Il terzo, infine, fa riferimento al coinvolgimento attivo del nostro organico alla ‘Responsabilità Sociale d’Impresa’. La nostra agenzia di comunicazione integrata Aipem-Vodu attribuisce infatti da sempre all’etica un peso significativo per la creazione di una vincente catena del valore”.
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Giuseppe Mascitelli. Social media e polisensorialità
“Una visione attenta all’antropologia culturale declinata con l’uso coerente delle nuove tecnologie e i social media” ecco la sintesi espressa da Giuseppe Mascitelli, Amministratore Delegato di Mediolanum Comunicazione, Divisione Alboran, durante l’intervista fatta al suo rientro da New York.
Nel proseguo dell’incontro specifica: “Il tecnocreativo è il creativo di oggi, è colui che sintetizza l’anima tecnologica insieme ad una creativa e umanistica e che ha una forte predisposizione verso la contaminazione culturale. Questa è la nuova figura professionale che conquisterà il mercato della comunicazione globale”. In queste parole si coglie il nucleo centrale della sua vision riguardo il ruolo della moderna comunicazione, vision che proseguendo, ha così puntualizzato: “Il mondo della comunicazione ha necessità di attingere nel profondo di una cultura antropologica, di trovare nuovi elementi e linfa. Infine di connettersi all’innovazione, di interpretare le ambivalenze e di coniugare i nuovi saperi alle tendenze sociali”.
Da qui discende la sua presenza in rete con una serie di piattaforme e linguaggi diversi ma tra loro dialoganti: un blog ispirato ad una matrice antropologica e sperimentale, intitolato ‘La fine di un mondo’, ispirato al pensiero del grande etnologo Ernesto de Martino e la fanPage in Facebook ‘Tecnocreativi’, nella quale approfondisce i temi della duplice competenza richiesta ad un moderno comunicatore (cultura umanistica e creatività coniugate con ampie conoscenze tecnologiche), piattaforme che si connettono in una più vasta texture eco digitale che vede coinvolti anche i social network flickr.com, current.com, slideshares.com, youtube.com e picasa.com.
Ancora più esplicito il suo pensiero alla conclusione dell’intervista: “Le nuove tecnologie necessitano di un ‘pensiero strategico’ innovativo che sappia inglobare la multicanalità dei nostri 5 sensi con gli ambienti digitali che, chiaramente, non possono essere considerati come semplici media”. -
Workshop “L’evoluzione delle Convention e degli eventi BtB” con la partecipazione di Giuseppe Mascitelli
Il BEA Expo Festival del 26 e 27 novembre 2009 è una kermesse nata con l’intento di offrire, parallelamente al momento della premiazione, occasioni di alta formazione e networking ai professionisti operanti nel settore degli eventi. Due giorni di aggiornamento professionale offrendo opportunità di benchmark e learning a livello nazionale e internazionale. Nel workshop di venerdì 27 novembre 2009, “L’evoluzione delle Convention e degli eventi BtoB: sempre più un momento di comunicazione strategica. In tempi di crisi è necessario un approccio ‘su misura’ in un’ottica socialmente responsabile” che veicolava importanti concept di una nuova visione dell’evento coniugato e coordinato con il resto della comunicazione, sono intervenuti: Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, Gianfranco Maiorana, Amministratore Delegato Creo e Simone Merico, Amministratore Delegato K-Events.
Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, intervistato in questa occasione, afferma: “Mediolanum Comunicazione è specializzata ed ha un importante know how nei riguardi degli eventi b2b, che sono in assoluto il nostro punto di forza. Penso che sia il tipo di evento adatto a questo periodo particolare di mercato in quanto il consumatore che compra non esiste più. Mi spiego meglio: oggi più che mai, il consumatore va guidato verso l’acquisto, in un percorso complesso, che vede mobilitate tutte le risorse di un’azienda, dalla forza vendita al personale interno. L’incontro b2b diventa, quindi, fondamentale perché se anche questo comparto rimanesse coinvolto nel clima di “non acquisto” l’economia generale si fermerebbe! L’evento b2b è la migliore comunicazione possibile e l’unica ad avere una forte efficacia in questo momento”.