Tag: agenda digitale

  • Agenda digitale: linee guida

    L’Agenda Digitale Italiana, nata con decreto legislativo a marzo 2012, ha l’intento fornire strumenti di innovazione che permettano un’accelerazione significativa della crescita del sistema Paese. Le azioni e le indicazioni della cabina di regia di questo programma sono orientate al miglioramento di settori ritenuti chiave per lo sviluppo: eCommerce, eGovernment, ricerca e innovazione, smart cities e competenze informatiche.

    Questi indirizzi sono stati elaborati coerentemente con l’Agenda Digitale Europea per realizzare piani operativi che siano uniformi agli standard e alle direttive dell’UE. La strategia attraverso la quale si cercherà di realizzare questi obiettivi è si muove su due importanti direttive: la prima è quella di migliorare fisicamente la rete di connessione, provvedendo a far arrivare la banda larga nelle zone e nei territori che sono attualmente esclusi da questi servizi; la seconda è quella di intraprendere azioni di diffusione della cultura digitale attraverso azioni mirate a educare soprattutto le generazioni che non sono native digitali.

    Tra le più importanti misure realizzate fino ad ora quello dell’anagrafe unica, la nascita e lo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico, l’informatizzazione di alcune importanti procedure della PA, la creazione dei sistemi di bigliettazione elettronica e quelli di fatturazione elettronica.

    La realizzazione di questo programma richiede l’impiego di fondi dedicati. Il Decreto del Fare aveva ridotto i finanziamenti dell’Agenda Digitale dirottandoli sul sostegno alle tv locali. In una recente intervista il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Antonio Catricalà, ha garantito il reintegro di questi capitali, circa 20 milioni di euro, attraverso il Decreto di Stabilità, in approvazione. Questi soldi serviranno in particolare al sostegno delle piccole e medie imprese che investono in campo tecnologico e a quello dell’imprenditoria giovanile del settore. Un ulteriore significativo passo in avanti per la realizzazione del programma dell’Agenda Digitale e dello sviluppo del Paese.

  • Agenda digitale: gli obiettivi

    L’Agenda Digitale Italiana, nata con decreto legislativo a marzo 2012, ha l’intento fornire strumenti di innovazione che permettano un’accelerazione significativa della crescita del sistema Paese. Le azioni e le indicazioni della cabina di regia di questo programma sono orientate al miglioramento di settori ritenuti chiave per lo sviluppo: eCommerce, eGovernment, ricerca e innovazione, smart cities e competenze informatiche.

    Questi indirizzi sono stati elaborati coerentemente con l’Agenda Digitale Europea per realizzare piani operativi che siano uniformi agli standard e alle direttive dell’UE. La strategia attraverso la quale si cercherà di realizzare questi obiettivi è si muove su due importanti direttive: la prima è quella di migliorare fisicamente la rete di connessione, provvedendo a far arrivare la banda larga nelle zone e nei territori che sono attualmente esclusi da questi servizi; la seconda è quella di intraprendere azioni di diffusione della cultura digitale attraverso azioni mirate a educare soprattutto le generazioni che non sono native digitali.

    Tra le più importanti misure realizzate fino ad ora quello dell’anagrafe unica, la nascita e lo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico, l’informatizzazione di alcune importanti procedure della PA, la creazione dei sistemi di bigliettazione elettronica e quelli di fatturazione elettronica.

    La realizzazione di questo programma richiede l’impiego di fondi dedicati. Il Decreto del Fare aveva ridotto i finanziamenti dell’Agenda Digitale dirottandoli sul sostegno alle tv locali. In una recente intervista il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Antonio Catricalà, ha garantito il reintegro di questi capitali, circa 20 milioni di euro, attraverso il Decreto di Stabilità, in approvazione. Questi soldi serviranno in particolare al sostegno delle piccole e medie imprese che investono in campo tecnologico e a quello dell’imprenditoria giovanile del settore. Un ulteriore significativo passo in avanti per la realizzazione del programma dell’Agenda Digitale e dello sviluppo del Paese.

  • E-Business Consulting commenta i risultati della Digital Economy a IAB Events 2013

    ROMA – Si è concluso nella serata del 17 aprile lo IAB Events 2013, svoltosi a Roma presso la Sala delle Conferenze di Montecitorio. Numerosi gli interventi da parte di player del settore, autorità pubbliche e aziende che si sono confrontati per commentare e dire la propria in merito all’Agenda Digitale, istituita nel marzo del 2012 da parte dei Ministeri del Governo Monti con lo scopo di elaborare iniziative concrete per innovare in Italia sei ambiti tematici: Infrastruttura e Sicurezza, E-Government, Ricerca e Innovazione, Smart Cities, Competenze Digitali e e-Commerce, per allinearli all’Agenda Digitale Europea.

    L’evento si apre con un intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Prof. Francesco Profumo che è stato uno dei principali fautori dell’Agenda Digitale Italiana. Successivamente Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italia, ha sottolineato l’importanza della Digital Economy per la creazione di posti di lavoro in un Paese che, secondo i dati del Rapporto ISTAT del 2012, conta 2 milioni e 744 mila disoccupati e 2 milioni e 975 mila inattivi disponibili a lavorare. In Italia ci sono 100 mila professionisti direttamente occupati nel settore Internet ma, sfruttando le opportunità offerte dalla Digital Economy, si potrebbero creare 200 mila posti in più arrivando ai livelli del Regno Unito, primo nella classifica europea con un livello di remunerazione totale di 10 miliardi di euro, contro i 4 miliardi in Italia nel 2012. Per quanto riguarda l’advertising online l’Italia è ancora al settimo posto per numero di occupati, dopo la Spagna, ma se l’intera economia puntasse alla digitalizzazione si potrebbero raggiungere i livelli della Francia o ancor meglio, puntare al primo posto del Regno Unito. IAB Italia stima inoltre che gli investimenti pubblicitari online per il 2013 aumenteranno del +7 – 8%, andando in controtendenza rispetto alla crisi che da molto tempo sta colpendo gli investimenti sui media tradizionali. Con una maggiore collaborazione tra pubblico, inteso come Istituzioni e Università, e privato, secondo Lazzarini, sarà possibile aiutare aziende e PMI ad approcciarsi al digitale.

    Marco Vos di The Boston Consulting Group ha inoltre presentato dati e riflessioni in merito alla rivoluzione digitale che sta avvenendo nel mondo: nel 2016 metà della popolazione mondiale sarà connessa ad Internet e l’economia digitale arriverà a valere oltre 4.000 miliardi di dollari. Le opportunità offerte dal digitale sono già state colte da numerosi stati come la Gran Bretagna, leader mondiale nell’online advertising e nell’e-Commerce, l’Egitto per il turismo e la Danimarca nell’e-Government e ciò rafforza la convinzione che ogni stato è obbligato a percorrere la strada dell’innovazione digitale per trarre benefici non solo dal punto di vista economico ma anche strategico, amministrativo e sociale.

    A commentare le due presentazioni, alcuni dei più importanti protagonisti del digitale in Italia come Antonio Preto (Commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Roberto Sambuco (Capo Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico) e Simona Zanette (Presidente IAB Italia), hanno voluto evidenziare opportunità e criticità dello sviluppo digitale in Italia. Risultati raggiunti e sfide ancora aperte: questo è ciò di cui hanno discusso i protagonisti delle Tavola Rotonda tra cui troviamo Stefano Masiero, Amministratore Delegato di E-Business Consulting, agenzia digitale di Padova presente in qualità di sponsor. E-Business Consulting ha sottolineato l’importanza delle agenzie che hanno il dovere di educare e formare le aziende nell’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale accompagnando il cliente nella scelta delle strategie da adottare in funzione degli obiettivi desiderati. Stefano Masiero evidenzia inoltre l’importanza degli strumenti di monitoraggio delle performance delle campagne al fine di innestare un continuo ciclo di miglioramento.

  • E-Business Consulting è sponsor di IAB Events Roma 2013

    E-Business Consulting rafforza il suo legame con IAB Italia, l’associazione che promuove la diffusione delle strategie di comunicazione digitale in Italia e nel mondo.

    IAB da sempre fa da collettore tra i principali attori del Digital, come per esempio agenzie e centri media che, con competenze e strutture diverse, lavorano nell’ambito della Comunicazione e del Marketing Online. L’associazione quindi comunica con questi attori per rilevare criticità e aspetti importanti e metterli a confronto con le Istituzioni e stabilire degli standard.

    E-Business Consulting è socio di IAB Italia e partecipa attivamente alle diverse iniziative che l’associazione inserisce ogni anno a calendario, dalle assemblee periodiche di aggiornamento riservate ai soci, ai “Seminar” per approfondire conoscenze di tipo tecnico, fino al Forum di Milano e ai “Lounge” che sono occasioni più informali di confronto con aziende clienti e partner.

    IAB Events ha invece la vocazione di essere una giornata di confronto su temi specifici, in particolare per l’edizione 2013 di Roma si tratterà di “Agenda Digitale: Confronto con gli attori della Digital Economy italiana”, con lo scopo di analizzare il fenomeno e comprenderne gli effetti sull’economia reale attraverso le reazioni dei player e dei consumatori finali. L’apertura dell’evento è fissata per mercoledì 17 aprile 2013 alle ore 14.30, cui seguirà lo IAB Lounge fissato per le ore 18.15 presso il Caffè Vitti di Piazza Capranica.

    L’evento, che si terrà presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio, ospiterà personalità di spicco all’interno dell’attuale scenario italiano come il Garante per la Privacy e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo.

    Perché E-Business Consulting ha scelto di sponsorizzare IAB Event? Ce lo spiega Stefano Masiero, AD di E-Business Consulting: “Ogni evento organizzato da IAB Italia rappresenta per ogni player del settore digitale un’opportunità di confronto con i suoi principali protagonisti. E-Business Consulting, che già collabora attivamente con il mercato digitale romano, ritiene che lo IAB Events rappresenti il luogo ideale, a metà tra il professionale e il ludico, per aumentare la propria visibilità in un mercato che sposa sempre più attivamente il digital.”

    Leader nell’ambito delle strategie di Email Marketing e Lead Generation, E-Business Consulting rappresenta il partner ideale per tutte le aziende che decidono di investire nel Web e mette a disposizione dei suoi clienti le sue decennali competenze nel settore.

    Per ulteriori informazioni: http://www.iabevents.it/roma-2013/

  • Rapporto Truffle 100 Europe 2012: Zucchetti ancora una volta prima software house italiana

    Da anni l’Unione Europea, attraverso l’ufficio del commissario europeo per l’agenda digitale e con la consulenza tecnica di IDC e CXP Group, pubblica la graduatoria delle prime 100 software house europee, misurate in termini di fatturato, crescita e innovazione.
    Zucchetti, che ha fatto registrare nel 2011 un fatturato di oltre 256 milioni di euro, dei quali il 90% è rappresentato dal business del software applicativo, occupa il 32° posto ed è prima assoluta in Italia.
    “Quella dell’informatica è un’industria anticiclica – dichiara Antonio Grioli, presidente del comitato direttivo Zucchetti – perché si investe in Information Technology proprio quando ciò è reso necessario dalle sollecitazioni dovute alla mancanza di sviluppo.
    Il software applicativo è il motore dell’innovazione perché stimola il cliente a ricercare competitività, a far leva sulle proprie eccellenze, a generare valore per il mercato.
    Il gruppo Zucchetti, per prodotti, know how, referenze, attività di ricerca e sviluppo con oltre 1.000 addetti dedicati, si pone ai vertici della credibilità, della continuità e dell’innovazione.
    Questi risultati e questi successi, come il fatto di aver vinto per tre volte il Primo Premio in Italia per l’innovazione assegnato dall’Unione Europea e di aver assunto oltre 350 persone negli ultimi tre anni, non ci stancano mai, perché siamo un gruppo giovane, concentrato sull’eccellenza del presente e sull’ottimismo per il futuro”.
    Di seguito riportiamo alcune informazioni di sintesi relative al gruppo Zucchetti:

    • oltre 2.300 addetti;
    • oltre 85.000 clienti, tra piccole, medie e grandi aziende, professionisti ed enti pubblici;
    • oltre 1.000 business partner che rivendono le soluzioni del gruppo;
    • l’offerta commerciale si è ampliata nel 2012 anche con le soluzioni di tesoreria e di gestione crediti;
    • presenza in tutto il mondo, sia con Zucchetti Axess, che opera in 50 Paesi, sia con Microarea che è attiva in Europa e in Brasile.