Tag: affitto di appartamenti

  • Le banche europee limita il trasferimento dei ipoteche alle famiglie.

    Ottenere un mutuo non è facile come negli anni del boom abitazioni. Le banche europee serrati mutui ipotecari alle famiglie nel corso dell’ultimo trimestre del 2010, rispetto alle imprese. In particolare, l’11% delle banche europee hanno mostrato una restrizione alla vendita di prestiti ipotecari alle famiglie per acquisto casa in questo periodo rispetto al terzo trimestre del 2010 quando la crescita era zero, secondo l’ultima indagine dei prestiti bancari sviluppato dalla Banca centrale europea (BCE). Come confermato dal corpo europeo, questo è successo a causa di “una maggiore consapevolezza dei rischi insiti nel settore immobiliare e l’economia in generale e dai costi di finanziamento leggermente più elevati e minore impatto della concorrenza tra le istituzioni “.

    La previsione per quest’anno si aspettano un momento di relax nel prossimo anno, in quanto solo il 4% delle banche europee si aspettano di indurire la vendita di mutui ipotecari. Inoltre, durante questo stesso periodo ci fu “una forte ripresa della domanda di mutui per l’acquisto di alloggi per le famiglie del 23% delle banche europee della domanda rispetto al trimestre precedente, che è aumentato 8%. Dalla Banca centrale europea ha detto che l’evoluzione della domanda dipende dallo sviluppo immobiliare in ogni paese. Le istituzioni finanziarie aspettiamo che la domanda di mutui non sta facendo molti cambiamenti.

  • Buoni consigli per fare foto alla tua casa

    Negli annunci in internet ciò che più importa sono le foto. È la prima impressione dell’appartamento che avrà l’utente e, spesso, è ciò che gli farà decidere se contattare o meno l’annuncinate.

    Se stai cercando di vendere o di affittare il tuo apartamento tramite internet ti raccomando di leggere questi consigli sul come fare delle buone foto.

    Un’immagine vale più di mille parole, per questo le foto devono dare credibilità alla descrizione che abbiamo fatto dell’appartamento; per esempio, non si può dire che sia un’appartamento luminoso se abbiamo pubblicato immagini con le persiane chiuse.

    È consigliabile pubblicare sempre il maggior numero di foto, e che come minimo si vedano sempre il salone, la cucina, il bagno e le camere da letto. Inoltre, è raccomandabile pubblicare anche immagini dell’esteriore dell’immobile, le zone comuni, le viste che ha, ecc.

    La prima foto che esce nell’annuncio è quella quella che esce nella griglia dei risultati, quidi è necesario schegliere con attenzione quella che trasmetta le migliori sensazioni ai compratori.

    La migliore ora per fare le foto è il mattino o, in caso che sia poco luminoso, nelle ore in cui ci sia maggiore luce naturale. Bisogna far si che le luci della casa stiano accese per evitare i contrasti di luce fra l’esteriore e l’interiore.

    Le immagini devono mostrare com’è la camera di per sè ed evitare di pubblicare solo una zona della camera, per ottenere ciò possiamo usare l’opzione panoramica della nostra macchina fotografica.

    Di solito il bagno è la zona più dificile da fotografare. Consigliamo che stia libero da oggetti, che il coperchio della tazza del wc stia chiusa e di evitare di fare foto da un’angolo dal quale lo specchio rifletta direttamente la luce del flash. Affinchè la foto venga bene, è consigliabile farne varie da diversi angoli o usare l’opzione panoramica.

    Bisogna evitare che escano persone o animali, la televisione accesa o un’altro elemento superfluo che non apporta nulla all’immagine (per esempio la giacchetta, il detersivo, lo strofinaccio, ecc). Quanto meno oggetti che distraggano dalla scena, meglio è.

    Per concludere, delle buone foto possono essere il fattore chiave per riuscire a vendere una casa o a fissare il suo prezzo, chiamare l’attenzione e stuzzicare l’interesse dei possibili compratori.

  • Il affitto costa 77% in più rispetto al 2001

    L’affitto di una casa e i costi di mantenimento, in 9 anni sono aumentati del 77%. Lo rivela uno studio comparativo di Federconsumatori che mette a confronto il costo dell’affitto nel 2001 e nel 2010. Lo studio si basa su una casa in affitto di 90 metri quadrati in una zona semicentrale di una grande città, come Roma o Milano. Dall’analisi sono escluse le case vacanze.

    Dal 2001 al 2010, quindi, i costi degli appartamenti in affitto sono lievitati: se 9 anni fa l’affitto mensile costava 650 euro, adesso ce ne vogliono – per lo stesso appartamento – ben 1.114. Sono aumentate anche le bollette, che hanno inciso per il 3% sull’aumento del canone di affitto: luce e gas costano di più (fino al 40%) e anche la tariffa della nettezza urbana (Tarsu) è passata dai 15 ai 25 euro in nove anni. Rincari anche per il riscaldamento domesticto, sopratutto se centralizzato.

    Anche i costi di manutenzione ordinaria sono aumentati, passando da poco più di 3 euro al mese agli attuali 14 euro. Unica voce in calo, le spese per la bolletta telefonica, scesa del 15% in 9 anni.

    In definitiva, l’affitto a Milano o l’affitto a Roma nel 2001, comprese le spese, arrivava a 848 euro/mese, mentre adesso, per lo stesso appartamento in affitto, di euro ne servono 1498, il 77% in più.

    Per le case in vendita gli aumenti sono stati più contenuti: tra il mutuo casa e le bollette, nel 2001 si spendevano 730 euro al mese. Nel 2010, nonostante sulla prima casa non ci sia più l’ICI da due anni, per la casa di proprietà si spedondo 907 euro al mese, il 24% in più.

    Le voci di spesa più salate sono il condominio (da 43 a 78 euro, aumento del 81%) e l’acqua (da 16 a 27 euro, aumento del 69%). Oltre, ovviamente, all’aumento di oltre il 100% della Tarsu.